Mandriva, la distro che non riesce a fallire

La società francese non riesce a decidere quale futuro darsi. Bancarotta o acquisizione? Gli azionisti discutono, ma il tempo per decidere è quasi finito
La società francese non riesce a decidere quale futuro darsi. Bancarotta o acquisizione? Gli azionisti discutono, ma il tempo per decidere è quasi finito

Mandriva è nei guai fino al collo, ma gli azionisti della società quotata presso la borsa francese non riescono apparentemente a mettersi d’accordo su come risolvere l’ enpasse e procedere oltre. Si tratta di decidere se dichiarare bancarotta o farsi acquisire da non meglio precisate aziende terze, e il momento della decisione viene spostato quasi di giorno in giorno.

Non bastasse l’essere stata “scaricata” dalla community di sviluppatori che è andata avanti con Mageia , la distro Linux transalpina si trova ora costretta a fronteggiare una situazione finanziaria particolarmente critica.

All’inizio di gennaio la società aveva preso la decisione di dichiarare la bancarotta, ma tale decisione è stata in seguito rimandata e poi posticipata in attesa di mettere d’accordo tutti gli azionisti. C’era poi in ballo una possibile acquisizione, e anche per quella era necessario chiedere il parere al mercato.

Il parere del mercato è arrivato, e a quanto pare almeno l’acquisizione da parte di soggetti esterni è definitivamente sfumata e l’operazione bloccata da uno degli azionisti . Mandriva però si trova in una situazione finanziaria “migliore del previsto” grazie agli aiuti delle autorità francesi, dice il COO Jean-Manuel Croset, e quindi ci sarà ancora tempo per trovare una soluzione almeno sino alla metà di questo febbraio.

Alfonso Maruccia

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02 02 2012
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