Master su .NET, con shared source incluso

Così decidono i docenti della britannica Hull University, che hanno predisposto un master focalizzato sulla nuova infrastruttura e piattaforma Microsoft. Sponsor? Microsoft


Roma – The University of Hull: si chiama così quello che appare come il primo istituto universitario a promuovere dei master di specializzazione interamente focalizzati sulla piattaforma.NET di Microsoft. Corsi naturalmente sponsorizzati dal big di Redmond.

L’Università britannica ritiene che un corso di questo tipo consentirà a chi lo frequenterà di prepararsi ad un brillante futuro, perché permetterà ai laureati in ingegneria informatica di “sviluppare sistemi IT capaci di girare su qualsiasi device elettronico o computer, indipendentemente dalle dimensioni e dalla tipologia”. Affermazioni che difficilmente troveranno consenso tra i detrattori delle tecnologie proprietarie proposte da Microsoft.

I primi master partiranno il prossimo settembre e agli studenti Microsoft proporrà una versione speciale della propria licenza “shared source”, per consentire loro di mettere gli occhi sul codice della piattaforma. A questo proposito l’Università afferma che “fornire ai nostri studenti le strutture più importanti della piattaforma.NET consentirà loro di avere un vantaggio significativo nelle capacità necessarie ad eccellere”.

Il preside di Ingegneria informatica presso l’Università in una intervista ha poi tenuto a sottolineare, tentando di allontanare facili critiche, che l’idea del corso “è basata sul concetto di apprendimento che dura per tutta la vita e non solo a fornire capacità per aiutare (gli studenti, ndr) a trovare un lavoro”.

Va detto però che i materiali didattici sono realizzati con la diretta collaborazione di Microsoft, tanto della UK Academia di Microsoft quanto dagli ingegneri di prodotto dell’azienda.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • seranto scrive:
    yahoo in italia
    chissa quando si decideranno ad attivare anche qui servizi a pagamento ad un costo bassissimo?io VOGLIO una cassella con dimensioni maggiori e sono disposto a pagare... ma mi devo tenere i soldi in tasca alla yahoo non interessano....PS:lo so che ci sono altri gestori di posta ma quello di yahoo è l'unico veramente funzionale ^_^
  • Anonimo scrive:
    dati inutili
    credo che la notizia, così come riportata, sia priva di significatività: senza il dettaglio delle cifre possiamo solo dedurre che, come sappiamo già, le uniche entrate si cui fare affidamento sono quelle legate ai collegamenti.peccato, leggendo la headline in copertina pensavo a qualche notizia interessante...
    • TieFighter scrive:
      Re: dati yahoo
      Non credo che yahoo si metta a dettagliare certe cose... E proprio il fatto che non ci siano e' messo in evidenza... Secondo me "qualcosa ci puzza" ma non si sa cosa
      • Anonimo scrive:
        Re: dati yahoo
        Credo che parte delle entrate sia anche data dal servizio di registrazione a pagamento, per vedere il proprio sito nella prestigiosa directory.
  • Anonimo scrive:
    E guadagnerebbero di più se...
    ..Se si potesse fare come in America, dove con pochi dollari registro un dominio e ho un servizio e-mail veramente di alto livello (già la mail gratuita di yahoo è eccellente).Io sono pronto a registrare, perchè le caselle e-mail dei miei gestori del dominio sono penose.
Chiudi i commenti