Memory card, il futuro ha un'interfaccia seriale

Un nuovo gruppo di lavoro con l'obiettivo di mettere a punto lo standard per le memory card del futuro. Un futuro in cui conteranno sempre di più dimensioni e velocità di elaborazione dei dati

Roma – Sony, SanDisk e Nikon hanno annunciato la formazione di un nuovo gruppo di lavoro per l’evoluzione delle memory card CompactFlash , puntando a realizzare un nuovo standard tecnologico in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze dei futuri professionisti della fotografia digitale. E naturalmente anche di tutto il resto dell’industria.

I tre colossi dello storage a stato solido e dell’elettronica di consumo intendono coinvolgere in maniera attiva anche la CompactFlash Association (CFA), a cui tra l’altro spetterà il compito finale di ratificare il nuovo standard. La tecnologia a cui le aziende proponenti stanno lavorando si distanzia nettamente da quella attualmente impiegata per le memory card in standard CF, basate su un’interfaccia Parallel-ATA in grado di fornire (nell’ultima revisione CF 6.0 approvata di recente) una velocità massima di 167 Megabyte al secondo.

Le compact flash di nuova generazione impiegano al contrario un’interfaccia seriale (PCI Express), hanno una capacità di memorizzazione massima di ben 2 Terabyte e un throughput stimato di 500 Megabyte/sec. Anche alcuni formati proprietari di Sony sono in grado di raggiungere i 2 Terabyte di spazio di storage, ma un trasferimento di dati da mezzo Gigabyte al secondo non è stato ancora sperimentato nell’ambito delle memory card.

Le CF next-gen sono “progettate per soddisfare le future esigenze dei mercati professionali della fotografia e del video”, recita il comunicato rilasciato da CFA, esigenze che richiederanno appunto “memory card con velocità di lettura/scrittura superiori”. Le nuove CF con interfaccia seriale “potranno – si spiega – soddisfare le necessità dell’industria fotografica professionale negli anni a venire e apriranno nuovi scenari di utilizzo”.

In concreto, il primo obiettivo del nuovo gruppo di lavoro è sviluppare uno strumento di storage in grado di stare dietro alle capacità tecnologiche delle macchine fotografiche reflex digitali (DSLR), anche se risulta pacifico il vantaggio di poter sfruttare memory card da 2 Terabyte su computer, fotocamere compatte, smartphone, MID e su ogni altro genere di dispositivo elettronico “intelligente”.

Alfonso Maruccia

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  • Francesco scrive:
    Wikileaks Mirrors
    http://88.80.13.160http://wikileaks.info/enjoy :)
  • reXistenZ scrive:
    ripensamento: +1 per Calamari
    Continuo a dubitare della "spontaneità" della "fuga di notizie" veicolata da Wikileaks, e del fatto che metta in difficoltà il governo la cui corrispondenza è stata rivelata.Però ieri sera ho visto qualche minuto di Annozero e ho visto che si parlava degli affari tra l'azienda di punta italiana e quella russa.Nulla che fosse segreto, ma è un argomento venuto alla ribalta proprio in seguito al caso Wikileaks. Dubito anche (ma non posso esprimere un giudizio definitivo, dato che non ho seguito la trasmissione) che la discussione sia stata franca e che i telespettatori abbiano potuto farsi un'idea chiara. Ma su una cosa devo riconoscere che Calamari aveva ragione: Wikileaks ha contribuito (non mi importa se per sbaglio o meno, con risultati positivi o meno per i cittadini) a portare allo scoperto una questione veramente cardine della situazione politica italiana, ignorata finora dai media principali.Quindi per come sono andate le cose ha avuto ragione Calamari nel sostenere che un piccolo pezzo di verità è meglio che niente, perché è stata occasione (anche se temo mancata) per allargare questo sprazzo di verità.Avevo contestato a Calamari di vedere o tutto bianco o tutto nero, sostenendo anche la pericolosità di vedere tutto bianco. Ma ero io in torto, perché sono io che nel mio commento ho parlato come se esistesse solo il bianco e il nero senza accorgermi che bianco e nero potevano mescolarsi. In questo, onore a Calamari e onta per me.
    • fiffi scrive:
      Re: ripensamento: +1 per Calamari
      Non so come sei di solito, ma quello che hai fatto qui ti fa onore.- Scritto da: reXistenZ
      Continuo a dubitare della "spontaneità" della
      "fuga di notizie" veicolata da Wikileaks, e del
      fatto che metta in difficoltà il governo la cui
      corrispondenza è stata
      rivelata.è legittimo
      Però ieri sera ho visto qualche minuto di
      Annozero e ho visto che si parlava degli affari
      tra l'azienda di punta italiana e quella
      russa.
      Nulla che fosse segreto, ma è un argomento venuto
      alla ribalta proprio in seguito al caso
      Wikileaks. serve anche questo. Di molte cose, compreso il comportamento di B, noi italiani non diciamo che sia un segreto, ma se lo dovessimo scrivere sul giornale sarebbero subito "comunisti" calunnie, denunce, ecc. Così queste cose che noi sappiamo non vengono scritte.
      Dubito anche (ma non posso esprimere
      un giudizio definitivo, dato che non ho seguito
      la trasmissione) che la discussione sia stata
      franca e che i telespettatori abbiano potuto
      farsi un'idea chiara.Mi piacerebbe che esistesse una trasmissione dove c'è la garanzia che questo accada. Esiste?L'importante è che non si possa affermare il falso e che ci sia la possibilità che ognuno faccia la trasmissione: le vedi tutte e poi ti fai un'idea, poi magari premi quell'unico giornalista che ti è veramente utile come cittadino, seguendolo assiduamente.Esiste?
      Ma su una cosa devo riconoscere che Calamari
      aveva ragione: Wikileaks ha contribuito (non mi
      importa se per sbaglio o meno, con risultati
      positivi o meno per i cittadini) a portare allo
      scoperto una questione veramente cardine della
      situazione politica italiana, ignorata finora dai
      media
      principali.era appunto il suo "meglio che se ne parli"
      Quindi per come sono andate le cose ha avuto
      ragione Calamari nel sostenere che un piccolo
      pezzo di verità è meglio che niente, perché è
      stata occasione (anche se temo mancata) per
      allargare questo sprazzo di
      verità.Onore a te per averci ripensato e aver speso un po' del tuo tempo per dimostrare che la discussione è segno di civiltà.
      Avevo contestato a Calamari di vedere o tutto
      bianco o tutto nero, sostenendo anche la
      pericolosità di vedere tutto bianco. Ma ero io in
      torto, perché sono io che nel mio commento ho
      parlato come se esistesse solo il bianco e il
      nero senza accorgermi che bianco e nero potevano
      mescolarsi.

      In questo, onore a Calamari e onta per me.Ripeto, non ti conosco e non so come fai di solito. Per cui io parto con la fiducia: come mi succede la prima volta che trovo una persona corretta, mi commuovo: è sempre più raro. Grazie .
    • lisyan scrive:
      Re: ripensamento: +1 per Calamari
      sì, e onore anche a te per aver dato un esempio di apertura al confronto in un contesto in cui mettere in discussione le proprie idee è un atteggiamento definito, nel migliore dei casi, contraddittorio.
  • lorxx scrive:
    finalmente un'analisi oggettiva
    bravo...grazie...
  • Francesco scrive:
    Drogati di stupidita'
    [riprendo un commento per creare una nuova discussione]- Scritto da: fox82i
    Siamo arrivati al punto che il seno di una pinup
    è più importante di una scoperta fatta al
    CERN!Ci siamo arrivati gia' da tanti tanti tanti anni. E come e' stato possibile arrivare a tutto questo? T E L E V I S I O N E. Sono circa 30 anni che si e' duramente lavorato per arrivare alla splendida dittatura della stupida' nella quale ora viviamo.Gioia e gaudio, che i programmi televisivi ci saranno sempre. Volete iniziare a essere padroni di voi stessi? Ammettete le vostre debolezze, e agite di conseguenza. Regalate/vendete la vostra televisione. E' un elettrodomestico che NON deve essere presente nella vostra casa. Pian piano vi abituerete, e dopo non molto non potrete piu' concepire una vita passata a guardare quell'elettrodomestico.Ammettete le vostre debolezze, siete drogati di stupidita' e la fonte primaria e' la televisione. Non basta pensare di tenerla spenta, dovete non averla piu' a disposizione.
    • sxs scrive:
      Re: Drogati di stupidita'

      essere presente nella vostra casa. Pian piano vi
      abituerete, e dopo non molto non potrete piu'
      concepire una vita passata a guardare
      quell'elettrodomestico.Devi dire che l'ho fatto ed e' piacevole.Ora mi concedo report e qualche tolc sciooodandogli la schiena mentre navigo su internet, tipo radio.
    • __________ ________ ______ ____ __ scrive:
      Re: Drogati di stupidita'
      In casa (sn giovinotto) c'è ancora x i miei, ma tolti i tg(pessimi eccetto la7) durante la cena , praticamente l'ho abolita da 4 anni (motogp esclusa XD).in camera la tengo ma senza digitale terrestre(quindi no tv)giusto x dvd playstation.Si sta da dio consiglio a tutti di farlo :)!!
    • Ricercatore scrive:
      Re: Drogati di stupidita'
      Sono ormai piu' di 10 anni che non ho una TV. Vivo benissimo e mi sento piu; felice di prima e non ho mai sofferto di crisi di astinenza. Vivendo all'estero da quasi 6 anni ho notato inoltre che la dipendenza da TV e' una questione popolar-italiota.Tuttavia, nello stesso tempo credo di aver sviluppato una qualche dipendenza dalla rete. Uso la rete per lavoro, per informarmi e per comunicare. Posso resistere qualche settimana (se in vacanza) senza acXXXXX alla rete ma poi comincio a diventare nevrotico... Qualcuno suggerisce che sviluppando meglio le connessioni "spirituali" si potrebbe fare a meno di quelle in fibra, rame o onde elettromagnetiche. Per ora mi tengo stretta la mia dose quotidiana di Mbit.
  • ninjaverde scrive:
    Fumo
    Mi sembra tanto "fumo negli occhi". In cosa si differenzia dal gossip dei giornali? E-mail scritte da chissachi con opinioni presumibilmente personali. Insomma "fumo negli occhi" per nascondere quacos'altro?Il tipo non viene preso, e se preso per un'accusa che probabilmente è fasulla. Il sito attaccato comunque bene o male funziona... ma fa un sacco di collegamenti. E ciò dà da pensare.....
  • Akiro scrive:
    ssst, che non si sappia in giro
    tanto per citarne una...http://www.ilpost.it/2010/12/02/wikileaks-berlusconi-putin-2/o due...http://www.ilpost.it/2010/12/02/wikileaks-putin-litvinenko/ma forse è vero, meglio non sapere, chiudiamo gli occhi e giriamoci dall'altra parte... è sempre meglio.
    • pippO scrive:
      Re: ssst, che non si sappia in giro
      - Scritto da: Akiro
      tanto per citarne una...
      http://www.ilpost.it/2010/12/02/wikileaks-berlusco

      o due...
      http://www.ilpost.it/2010/12/02/wikileaks-putin-li

      ma forse è vero, meglio non sapere, chiudiamo gli
      occhi e giriamoci dall'altra parte... è sempre
      meglio.... e mentre sei girato ricordati di metterti in posizione :-(
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    La vignetta di oggi
    BELLISSIMA.Compliemti ^___^
  • reXistenZ scrive:
    è molto triste leggere Calamari
    Non dubito della buona fede né della bontà della persona. Calamari è una persona romantica, che crede e vuole credere ancora all'esistenza manichea del bene distinta da quella del male, e soprattutto si comporta come se il suo mondo ideale esistesse davvero.Calamari ha un seguito molto esiguo di lettore fedeli e per questo facilmente influenzabili dalle sue pur inguenue e puerili opinioni.Che fare allora? Ignorarlo completamente, o contrastarlo come avversario? Propendo per la prima soluzione. Meno faticosa, e più pragmatica della seconda la cui efficacia avrebbe comunque effetti assolutamente trascurabili.Trovo giusto però dire (o ribadire) almeno una volta perché per me Calamari non aiuta la coscienza pubblica.Forse Calamari, da inguaribile romantico (e lo dico senza valenze negative) crede fermamente nel ruolo di WikiLeaks, ci ha fatto una donazione di 10 o 100 dollari e crede che tale associazione vada avanti con donazioni di privati come lui. Forse non gli passa minimamente per la testa che una simile organizzazione richiede delle fonti di finanziamento impensabili agli occhi dei comuni individui, che al mondo, oggi come ieri come domani, regala nulla in cambio di nulla e che non si conoscono i veri finanziatori di WikiLeaks e le loro intenzioni, ed è giusto dubitarne. Forse crede che le informazioni "rubate" le siano state passate da qualche alto funzionario governativo che si è fatto prendere da crisi di coscienza e ha deciso di rivelarle pubblicamente per amore della verità e della pace nel mondo. Forse crede che WikiLeaks sia destinata a sfuggire per definizione a ogni forma di controllo e censura, e che se desse veramente fastidio come lui crede non sarebbe possibile per i servizi segreti dei paesi più organizzati e avanzati al mondo zittirla e neutralizzarla in maniera brutale e decisa, e senza fare nemmeno tanto rumore (proprio ieri un attentato dinamitardo ha ucciso l'ennesimo scienziato nucleare iraniano, lo sa?). Ma non solo Calamari ignora o finge di ignorare queste cose. Calamari non riconosce neppure l'inconsistenza delle informazioni "segrete" rivelate al pubblico, anzi la nega (e questa sinceramente per me è una cosa imperdonabile). Calamari avalla dei commenti e chiacchericci biechi e insulsi, che sono nulla in confronto alle vere trame ordite sulle teste dei comuni cittadini, in difesa dell'evenescente principio per cui tutti devono sapere tutto. Sostiene che WikiLeaks da fastidio ai governi, senza accorgersi che le ultime ridicole rivelazioni hanno dato fastidio solo o principalmente ad alcuni governi, guardacaso di certi ben precisi stati. Non si rende conto, o nemmeno gli passa per la testa che nel mondo di oggi, dove le romantiche e tradizionali dichiarazioni di guerra sono diventate anacronistiche (si ripensi ai casi della Serbia, dell'Iraq, dell'Afghanistan, della Georgia solo per citare gli ultimi) i conflitti geopolitici si combattono con un ventaglio variegato di strumenti a disposizione, e che WikiLeaks è solo uno di questi, peraltro usato in maniera molto intelligente per realizzare in maniera moderna l'antico principio del dividi et impera (Berlusconi un incapace, Gheddafi un vanitoso, Sarkozy nudo, la Merkel poco creativa, Putin e Medvedev come Batman e Robin, la Cina che vuole abbandonare la Corea del Nord.... bastano come esempi?).NO Calamari. DOPPIO NO. NO perché se posso essere d'accordo in teoria con la tua difesa a oltranza per cui in uno stato tutte le informazioni sull'esercizio dei poteri devono essere note riconosco che tale principio al mondo d'oggi è inapplicabile, e che negare questa realtà fa solo il gioco di chi si sostiene di voler combattere. Uno stato senza poteri forti, servizi di sicurezza che vigilino contro le trame oscure dei paesi stranieri è destinato a soccombere come troppe volte è sucXXXXX negli ultimi anni.NO perché non è vero che qualcosa è sempre meglio di niente e che una mezza verità è sempre preferibile al silenzio. Occorre anche vedere, capire e spiegare DA CHI arriva quella mezza verità, CHI riguarda, QUALI EFFETTI provoca e CHI NE TRAE VANTAGGIO (cui prodest?). Queste sono rivelazioni telecomandate, come quelle di un pentito di mafia che dice solo quelle "verità" che inguaino certi capi della cosca per metterne al vertice degli altri (o, meglio che inguaino i giovani boss scalpitanti per mantenere al potere i vecchi).E' una guerra tra bande, WikiLeaks è solo uno strumento di questa guerra. Predicare la "verità" alle persone confondendo lo strumento (terreno e manovrato) con dei principi (utopici) è per me deprecabile come usare questo strumento per i propri fini.Edit: ho scritto un intervento molto polemico del cui tono mi sono poi pentito. Non mi pare giusto cancellarlo anche per quelli che mi hanno risposto, e perché a parte i miei modi sbagliati penso ci siano degli spunti di riflessione interessanti. Ho però sostituito due/tre termini eccessivi (come nemico, combattere) che onestamente sono del tutto fuori luogo in una discussione franca con l'autore dell'articolo. Me ne scuso ancora una volta sinceramente con il primo diretto interessato, Calamari, e gli altri lettori.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2010 14.15-----------------------------------------------------------
    • Akiro scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      se per te il mondo ideale è basato su menzogne e poteri forti son problemi tuoi. Se l'uomo deve continuare la sua opera di conquista del mondo intero per appagare l'interesse di pochi non vuol dire che tutti debbano seguire ed appoggiare le stesse idee.
    • fiffi scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      - Scritto da: reXistenZ
      Non dubito della buona fede né della bontà della
      persona. Calamari è una persona romantica, che
      crede e vuole credere ancora all'esistenza
      manichea del bene distinta da quella del male,e qui già male interpreti il manicheismo (quello di Mani, non quello medievale)
      e
      soprattutto si comporta come se il suo mondo
      ideale esistesse
      davvero.tempo fa non esistevano tante cose che oggi esistono.non vogliamo farle sparire.e se spariscono vogliamo farle tornare.Se sono buone.
      Calamari ha un seguito molto esiguo di lettore
      fedeli citation needed
      e per questo facilmente influenzabili
      dalle sue pur inguenue e puerili
      opinioni.che siano ingenue e puerili ovviamente è una tua opinione, valida come il suo contrario.Anzi, direi che sia una opinione ingenua e puerile.
      Che fare allora? Emarginarlo, ignorarlo
      completamente, o considerato come un nemico, una
      persona da combattare ad ogni costo? direi di farlo con te.ma sto già facendo il contrario... beh, per questa volta almeno.
      Propendo per
      la prima soluzione. Meno faticosa, e più
      pragmatica della seconda la cui efficacia avrebbe
      comunque effetti assolutamente
      trascurabili.è quello che hanno tentato di fare con wikileaks per anni, contando sul sonnacchioso mondo del popolino che se non gli dai qualcosa di succoso non si interessa
      E' giusto però dire (o ribadire) almeno una volta
      perché Calamari è un nemico della coscienza
      pubblica.Se fosse vero sarebbe giusto. Ma tu stai dando come fatto assodato una tua opinione. Ed è anche ingiuriosa.Quello che sarebbe giusto, se passasse di qui un ufficiale pubblico, è denunciarti e perseguirti, dato che in italia c'è l'obbligo, evidenziato un illecito, di perseguirlo.
      Forse Calamari, da inguaribile romantico (e lo
      dico senza valenze negative) crede fermamente nel
      ruolo di WikiLeaks, ci ha fatto una donazione di
      10 o 100 dollari e crede che tale associazione
      vada avanti con donazioni di privati come lui.Magari credi anche ad altre tue opinioni, tipo quella generica che quello che dici sia vero. Bello essere convinti :)
      Forse non gli passa minimamente per la testa che
      una simile organizzazione richiede delle fonti di
      finanziamento impensabili agli occhi dei comuni
      individui, che al mondo, oggi come ieri come
      domani, regala nulla in cambio di nulla e che non
      si conoscono i veri finanziatori di WikiLeaks e
      le loro intenzioni, ed è giusto dubitarne. certamente ti sei perso gli ultimi 30 anni di hacking ... una incursione in sistemi insicuri, da persone che lo sanno fare, spesso richiede una persona. Io non ne so nulla di come si faccia, ma basta che leggi in giro e che non dimentichi.
      Forse
      crede che le informazioni "rubate" le siano state
      passate da qualche alto funzionario governativo
      che si è fatto prendere da crisi di coscienza e
      ha deciso di rivelarle pubblicamente per amore
      della verità e della pace nel mondo. forse hai molte idee false e confuse e non credi in nulla tranne, immagino (opinione) nel forte sul debole.
      Forse crede
      che WikiLeaks sia destinata a sfuggire per
      definizione a ogni forma di controllo e censura,Sarebbe bello sapere su cosa basi questa serie di congetture: fare congetture non è una XXXXXXX, purché siano basate su qualcosa... altrimenti...
      e che se desse veramente fastidio come lui crede
      non sarebbe possibile per i servizi segreti dei
      paesi più organizzati e avanzati al mondo
      zittirla e neutralizzarla in maniera brutale e
      decisa, e senza fare nemmeno tanto rumore
      (proprio ieri un attentato dinamitardo ha ucciso
      l'ennesimo scienziato nucleare iraniano, lo sa?).forse è per questo che il tipo non si trova più ... prima dava poco fastidio e sarebeb risultato più accreditato se morto.Oggi invece sono cavoli amari.

      Ma non solo Calamari ignora o finge di ignorare
      queste cose.Il bello è che ti senti fico e quindi questa autoconvinzione ti fa ignorare che sono congetture, opinioni e nemmeno basate su conoscenza.
      Calamari non riconosce neppure l'inconsistenza
      delle informazioni "segrete" non puoi nemmeno dimostrare che siano inconsistenti
      Calamari avalla dei commenti e chiacchericci[...]lo fanno comunemente tv e giornali
      cittadini, in difesa dell'evenescente principioevanescente secondo chi? e quanto vale questa opinione ? fondata su che?
      per cui tutti devono sapere tutto. Sostiene che
      WikiLeaks da fastidio ai governi, [...] principalmente ad
      alcuni governi, guardacaso di certi ben precisi
      stati. già evidenziato: alcuni paesi sono insicuri e come sa wikileaks così sanno gli altri. [...]i conflitti
      geopolitici si combattono con un ventaglio
      variegato di strumenti a disposizione
      puoi evidenziare le parole dove afferma il contrario?
      e che
      WikiLeaks è solo uno di questi, peraltro usato in
      maniera molto intelligente per realizzare in
      maniera moderna l'antico principio del divid E et
      impera ([serie di potenti] bastano
      come
      esempi?).Ah sarebbero i potenti da dividere per comandarli? :)

      NO Calamari. DOPPIO NO. parbleu, questa è un'altra affermazione assai convincente!
      NO perché se posso essere d'accordo in teoria con
      la tua difesa a oltranza per cui in uno stato
      tutte le informazioni sull'esercizio dei poteri
      devono essere note riconosco che tale principio
      al mondo d'oggi è inapplicabile, lo riconoscerei se ci fosse una motivazione, dico una.
      Uno stato senza poteri
      forti, servizi di sicurezza che vigilino contro
      le trame oscure dei paesi stranieri è destinato a
      soccombere come troppe volte è sucXXXXX negli
      ultimi
      anni.affermazione con contraddizioni interne oppure malscritto.Calamari ha evidenziato che i servizi sono insicuri e che questo va a detrimento dei loro stessi protetti.
      NO perché non è vero che qualcosa è sempre meglio
      di niente e che una mezza verità è sempre
      preferibile al silenzio. Occorre anche vedere,
      capire e spiegare DA CHI arriva quella mezza
      verità, CHI riguarda, QUALI EFFETTI provoca e CHI
      NE TRAE VANTAGGIO (cui prodest?). occorre anche iniziare e non tornare indietro.
      Queste sono
      rivelazioni telecomandate, come quelle che l'autore sarebbe uno stupratore, così, di botto dopo 3 anni, proprio ora.[...]
      E' una guerra tra bande, WikiLeaks è solo uno
      strumento di questa guerra. Predicare la "verità"
      alle persone confondendo lo strumento (terreno e
      manovrato) con dei principi (utopici) è per me
      deprecabile e biasimevole quanto come usare
      questo strumento per i propri
      fini.Discutibile, non principio assoluto. Quando wikileaks mostra persone biasimevoli che dovrebbero invece essere integre, spinge al miglioramento.Se scopre gli altarini, anche.
      • Aran scrive:
        Re: è molto triste leggere Calamari

        certamente ti sei perso gli ultimi 30 anni di hacking ... ... e mettiamoci pure che ignora totalmente l'etica hacker...Parole sante.
      • reXistenZ scrive:
        Re: è molto triste leggere Calamari


        Calamari ha un seguito molto esiguo di
        lettore

        fedeli

        citation needed L'ha scritto tante volte Calamari stesso.

        E' giusto però dire (o ribadire) almeno una
        volta

        perché Calamari è un nemico della coscienza

        pubblica.

        Se fosse vero sarebbe giusto. Ma tu stai dando
        come fatto assodato una tua opinione. Ed è anche
        ingiuriosa.Ovvio che intendevo dire per me.
        Quello che sarebbe giusto, se passasse di qui un
        ufficiale pubblico, è denunciarti e perseguirti,
        dato che in italia c'è l'obbligo, evidenziato un
        illecito, di
        perseguirlo.Eh addirittura! Ho premesso che Calamari è una persona in buona fede e onesta. E certamente competente come pochi.Mi ricordo i suoi splendidi articoli tenici sulla privacy in rete e sulla carta d'identità elettronica, per i quali se non ricordo male l'ho anche ringraziato. Me ne è rimasto in mente uno sull'"hash" delle impronte digitali molto molto istruttivo.Però lo preferivo quando faceva i discorsi da tecnico, che secondo me è il suo mestiere. Negli ultimi tempi si è allargato a filosofeggiare, e a mio modo di vedere i suoi interventi sono peggiori dei mali che vuole curare. Vuole svegliare la coscienza pubblica, e invece per me ottiene l'effetto opposto. Tutto qui.
        • fiffi scrive:
          Re: è molto triste leggere Calamari
          - Scritto da: reXistenZ


          Calamari ha un seguito molto esiguo di

          lettore


          fedeli



          citation needed

          L'ha scritto tante volte Calamari stesso.questa è una ottima fonte! :)graziesul fatto che sia ovvio che è una tua opinione eccetera direi che sia d'obbligo (e niente affatto ovvio) specificare. Perché il tuo tono era da pontificatore, da colui che afferma un fatto vero, non che propone una opinione. Ci sono addirittura incitazioni a pensare in un certo modo.

          Quello che sarebbe giusto, se passasse di qui un

          ufficiale pubblico, è denunciarti e perseguirti,

          dato che in italia c'è l'obbligo, evidenziato un

          illecito, di

          perseguirlo.

          Eh addirittura! Ho premesso che Calamari è una
          persona in buona fede e onesta. E certamente
          competente come
          pochi.Si ma è come iniziare dicendo "premetto che per me sei bravo" e dopo 20 righe dici "il tuo è un comportamento criminale!"eh... allora premetti solo "premetto che quanto dico è una mia opinione e che i fatti sono frutto della mia mente" : allora sei a posto e nessuno ti chiederà conto di quel che dici :)
          Però lo preferivo quando faceva i discorsi da
          tecnico, che secondo me è il suo mestiere. Sono 15 anni che sento fare lo stesso discorso a tutto PI. Tutti vorrebbero dire a tutti cosa devono fare, come devono essere. Ma Calamari fa quegli articoli da tecnico perché ha delle profonde motivazioni etiche e morali legate al mestiere.Alla fine, se non guadagni solo la pagnotta e basta, alla fine la politica entra sempre nel lavoro, perché la politica è ovunque: siamo uomini e oltre a fare e saper fare, prima dobbiamo pensare, discutere, ragionare, decidere, scambiarci opinioni profondamente e soprattutto conoscere le conseguenze (anche storicamente) di ciò che qualsiasi azione comporta.
          Negli
          ultimi tempi si è allargato a filosofeggiare, e a
          mio modo di vedere i suoi interventi sono
          peggiori dei mali che vuole curare. Buon per te aver spiegato a posteriori che è solo il tuo modo di vedere, perché a mio modo di vedere sembrava come quando Berlusconi dice "COMUNISTI!" a ogni mosca che lo infastidisca per un qualsiasi motivo che sia pertinente e rilevamente o che non lo sia.
          Vuole
          svegliare la coscienza pubblica, e invece per me
          ottiene l'effetto opposto. Tutto
          qui.Sembri un'altra persona! :)
    • krane scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      - Scritto da: reXistenZ
      Forse Calamari, da inguaribile romantico (e lo
      dico senza valenze negative) crede fermamente nel
      ruolo di WikiLeaks, ci ha fatto una donazione di
      10 o 100 dollari e crede che tale associazione
      vada avanti con donazioni di privati come lui.http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704554104575436231926853198.html
    • Torsolo scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      - Scritto da: reXistenZ
      Calamari ha un seguito molto esiguo di lettore
      fedeli e per questo facilmente influenzabili
      dalle sue pur inguenue e puerili
      opinioni.Può darsi.
      Che fare allora? Emarginarlo, ignorarlo
      completamente, o considerato come un nemico, una
      persona da combattare ad ogni costo? Propendo per
      la prima soluzione. Meno faticosa, e più
      pragmatica della seconda la cui efficacia avrebbe
      comunque effetti assolutamente
      trascurabili.Considerarlo uno che esprime la sua opinione?
      E' giusto però dire (o ribadire) almeno una volta
      perché Calamari è un nemico della coscienza
      pubblica.Addirittura?
      Forse Calamari, da inguaribile romantico (e lo
      dico senza valenze negative) crede fermamente nel
      ruolo di WikiLeaks, ci ha fatto una donazione di
      10 o 100 dollari e crede che tale associazione
      vada avanti con donazioni di privati come lui.Invece tu sai qualcosa che nessuno sa a parte te? Sentiamo un po'.
      Forse non gli passa minimamente per la testa che
      una simile organizzazione richiede delle fonti di
      finanziamento impensabili agli occhi dei comuni
      individui
      che al mondo, oggi come ieri come
      domani, regala nulla in cambio di nulla e che non
      si conoscono i veri finanziatori di WikiLeaks e
      le loro intenzioni, ed è giusto dubitarne.Ah ecco! Parliamo di idee che passano per la testa. Mi raccomando, niente fonti, che dobbiamo entrare nel solito mare di controsionismi mentali da teoria del complotto. Grazie che ci sei tu a portarci la luce. Sì perché se il neurone del tizio va in pappa pensando ai circuiti integrati, allora non può che concludere che non è lui che non ci arriva, bensì, essendo lui paradigma del genere umano, è impossibile per l'umanità tutta avere inventato tale diavoleria e dunque ne consegue che sono stati gli alieni. Se uno non capisce e non sa come funziona un finanziamento, chiaramente non è perché è lui che non ha capito una fava, ma è perché c'è qualcosa sotto, che, pensa un po', non dicono neanche gli ex collaboratori di Assange. Tipici castelli di carta da teorie del complotto, NWO e compagnia.
      Forse
      crede che le informazioni "rubate" le siano state
      passate da qualche alto funzionario governativo
      che si è fatto prendere da crisi di coscienza e
      ha deciso di rivelarle pubblicamente per amore
      della verità e della pace nel mondo. Forse crede
      che WikiLeaks sia destinata a sfuggire per
      definizione a ogni forma di controllo e censura,Forse, ma tu che hai visto la luce invece...
      se desse veramente fastidio come lui crede
      non sarebbe possibile per i servizi segreti dei
      paesi più organizzati e avanzati al mondo
      zittirla e neutralizzarla in maniera brutale e
      decisa, e senza fare nemmeno tanto rumore
      (proprio ieri un attentato dinamitardo ha ucciso
      l'ennesimo scienziato nucleare iraniano, lo sa?).Ecco la solita fallacia dei cavoli a merenda (un sito web e un ricercatore nucleare) e i governi con poteri paranormali. Bravo, e cosa dovrebbero fare i servizi segreti secondo te? Mettere una bomba in modo deciso e brutale nei server di Wikileaks? (rotfl) Devono Uccidere Assange, così lui diventa un martire e un eroe? Tornando sul pianeta Terra, i fatti, nel mondo reale, sono che: il suo sito subisce attacchi DDoS, lui viene screditato in vari modi (irresponsabile ecc), viene accusato di violenza sessuale, lui scappa non si sa dove, braccato dall'Interpol.
      Ma non solo Calamari ignora o finge di ignorare
      queste cose.Forse perché esistono solo nella tua testa?
      Calamari non riconosce neppure l'inconsistenza
      delle informazioni "segrete" rivelate al
      pubblico, anzi la nega (e questa sinceramente per
      me è una cosa imperdonabile).Mah... non so quale articolo di Calamari tu abbia letto. Qua parla di "squarci di trasparenza", fa notare che Wikileaks è più un fastidio per i governi che per i cittadini e si stupisce dei giornalisti "poco lusinghieri", quando, di fatto, ogni tanto pescano informazioni loro stessi da Wikileaks. Tutte cose toccabili con mano.
      Calamari avalla dei commenti e chiacchericci
      biechi e insulsi, che sono nulla in confronto
      alle vere trame ordite sulle teste dei comuni
      cittadiniGombloddo!
      Sostiene che
      WikiLeaks da fastidio ai governi, senza
      accorgersi che le ultime ridicole rivelazioni
      hanno dato fastidio solo o principalmente ad
      alcuni governi, guardacaso di certi ben precisi
      stati. Ed ecco che parte la classica memoria selettiva del teorico del complotto. A parte che se le rivelazioni sono di fonti diplomatiche USA, di cosa dovrebbero parlare? Della diplomazia verso loro stessi? (rotfl) Ma a parte questo, dimentichi le rivelazioni su quanto hanno combinato USA & CO in Iraq o in Afganistan.
      i conflitti
      geopolitici si combattono con un ventaglio
      variegato di strumenti a disposizione, e che
      WikiLeaks è solo uno di questi, peraltro usato in
      maniera molto intelligente per realizzare in
      maniera moderna l'antico principio del dividi et
      impera (Berlusconi un incapace, Gheddafi un
      vanitoso, Sarkozy nudo, la Merkel poco creativa,
      Putin e Medvedev come Batman e Robin, la Cina che
      vuole abbandonare la Corea del Nord.... bastano
      come
      esempi?).

      NO Calamari. DOPPIO NO.No reXistenZ, proprio no. Hai guardato troppo X-Files. Tra l'altro in Iraq e in Afghanistan le figure di XXXXX su Wikileaks l'hanno fatta spesso gli USA, ad esempio:http://www.crimeblog.it/post/5670/wikileaks-video-abusi-soldati-usa-in-iraq-commissione-onu-chiede-indaginiQuindi se fa fare figure di XXXXX a tutti, chi la manovra, gli alieni?
      Uno stato senza poteri
      forti, servizi di sicurezza che vigilino contro
      le trame oscure dei paesi stranieri è destinato a
      soccombere come troppe volte è sucXXXXX negli
      ultimi
      anni.Per esempio? Quale Paese ha dovuto soccombere negli ultimi anni alle "trame oscure" delle quali tanto vagheggi, senza meglio specificare?
      NO perché non è vero che qualcosa è sempre meglio
      di niente e che una mezza verità è sempre
      preferibile al silenzio. Occorre anche vedere,
      capire e spiegare DA CHI arriva quella mezza
      verità, CHI riguarda, QUALI EFFETTI provoca e CHI
      NE TRAE VANTAGGIO (cui prodest?). Queste sono
      rivelazioni telecomandate, come quelle di un
      pentito di mafia che dice solo quelle "verità"
      che inguaino certi capi della cosca per metterne
      al vertice degli altri (o, meglio che inguaino i
      giovani boss scalpitanti per mantenere al potere
      i
      vecchi).Sai come si chiamano i tuoi "cui prodest?" a cui ti rispondi con seghe mentali, invece che con qualcosa di concreto? Dietrologia.
      • tool scrive:
        Re: è molto triste leggere Calamari

        entrare nel solito mare di controsionismi mentalicontro-sionismi : se e` un neologismo voluto, e` molto azzeccato parlando di complottismo ;-)
    • Torsolo scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari

      E' una guerra tra bande, WikiLeaks è solo uno
      strumento di questa guerra. Predicare la "verità"
      alle persone confondendo lo strumento (terreno e
      manovrato) con dei principi (utopici) è per me
      deprecabile e biasimevole quanto come usare
      questo strumento per i propri
      fini.Predicare la tua "verita" basata su fumose congetture invece cos'è?
    • Drummer scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      La settimana scorsa ti dissi che i tuoi commenti caustici nei confronti degli articoli di Calamari li impreziosiscono, invece di sminuirli, perché danno modo di osservare le cose con più senso critico. E lo ribadisco pure questa settimana, anche se avrei evitato gli attacchi personali al buon Cassandra. Che comunque, se leggi bene tra le righe del suo articolo, non è affatto ingenuo e sempliciotto come lo descrivi tu.
      • reXistenZ scrive:
        Re: è molto triste leggere Calamari
        - Scritto da: Drummer
        La settimana scorsa ti dissi che i tuoi commenti
        caustici nei confronti degli articoli di Calamari
        li impreziosiscono, invece di sminuirli, perché
        danno modo di osservare le cose con più senso
        critico.

        E lo ribadisco pure questa settimana, anche se
        avrei evitato gli attacchi personali al buon
        Cassandra. Che comunque, se leggi bene tra le
        righe del suo articolo, non è affatto ingenuo e
        sempliciotto come lo descrivi
        tu.Ho raccolto il tuo invito di rileggere l'articolo e in effetti mi rendo conto ora che hai ragione tu. Non sono un complottista, almeno penso di non esserlo, non condivido la fiducia che ha Calamari in alcuni strumenti ma ho sbagliato a rivolgermi personalmente a lui quando oggetto della mia critica (caustica come dici tu) è solo un certo modo di presentare le cose che sembra attirare solo entusiastiche approvazioni e riconosco che lui stesso ha predicato prudenza di giudizio nel giudicare i fatti. A Calamari chiedo pubbliche scuse per il mio tono eccessivo, per aver citato diverse volte il suo nome impropriamente nel mio intervento, ma chiedendogli di credermi quando dico che non ho nulla contro di lui se non ammirazione per le sue competenze tecniche e che mi sono lasciato trasportare dall'istinto di creare un po' di scompiglio in un terreno di commentatori tutti a lui completamente favorevoli.
    • random name scrive:
      Re: è molto triste leggere Calamari
      A parte gli attacchi a Calamari, che non condivido assolutamente, sono d'accordo con te con le congetture che fai su wikileakes, (finanziamenti-fonti-strumentalizzazioni), cose che fra l'altro vengono citate anche nell'articolo, però devo dire che arrivo a conclusioni diametralmente opposte alle tue.Anche io penso che "Wikileaks è, dal punto di vista dell'informazione, una risorsa preziosa perché, nel bene e nel male, porta squarci di trasparenza in un mondo dell'informazione sempre più opaco e manovrato".Sulla veridicità delle informazioni fornite, diciamo che in giro c'è di peggio, considerando che c'è ancora una guerra in corso in medio oriente per un falso dossier...
  • Max3D scrive:
    Ma anche no
    Non sono del tutto d'accordo, quelle che Wikileaks ha pubblicato di fatto erano email con commenti del tutto personali tra ambasciatori, email nelle quali esprimevano un loro giudizio personale, certamente tenuto in considerazione, ma queste sono solo informazioni di base utili a decidere quale linea tenere durante gli incontri diplomatici, poi quello che succede è che la Clinton quando vede Berlusconi gli dica, "Oh, ma cosa mi combini con Putin ?"Le email riguardanti l'Italia sono tutte, di fatto, incentrate su B. perché nel nostro Paese è pratica comune quella di sparargli addosso ad alzo zero e quindi un'ambasciatore (peggio ancora un vice, perché di questo stiamo parlando) leggendo giornali e vedendo trasmissioni tipo Ballarò o peggio quelle di Santoro, si è fatto un'idea che non è del tutto corretta.Tutto il mio appoggio morale (inutile) va comunque ad Assange, sinceramente faccio il tifo per lui, perchè ritengo l'attuale sistema politico/economico morto o quasi, quindi qualunque fuori di testa si presenti per ribaltare il mondo, per me è bene accetto. Detto questo, bisogna imparare a leggere le notizie, capire da quale contesto vengono e con quale umore sono state scritte. Se quella mail sul Sarcozì nudo l'avessi scritta io a mia madre, sarebbe stata interpretata come una battuta, mentre fatta tra un diplomatico e l'altro è una notizia bomba, ma forse, era solo una battuta.
    • Akiro scrive:
      Re: Ma anche no
      tu mi sa che guardi troppo TG1.
      • Max3D scrive:
        Re: Ma anche no
        no, al momento con due dita in gola mi guardo SkyTG24, ed EuroNews (decisamente meglio), e solitamente mentre torno a casa mi guardo l'Ansa.Quello che sto dicendo e' che in Italia, informazione quanto tale non esiste più, tutti danno giudizi, soprattutto i giornalisti, che sparano sentenze mascherandole da notizie, indipendentemente dal canale che sia filo governativo o meno, estrarre la notizia dalle ideologie che ci girano intorno è piuttosto complicato, e se lo è per noi figurati per chi viene dall'estero-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2010 12.13-----------------------------------------------------------
    • desyrio scrive:
      Re: Ma anche no
      - Scritto da: Max3D

      Le email riguardanti l'Italia sono tutte, di
      fatto, incentrate su B. perché nel nostro Paese è
      pratica comune quella di sparargli addosso ad
      alzo zero e quindi un'ambasciatore (peggio ancora
      un vice, perché di questo stiamo parlando)
      leggendo giornali e vedendo trasmissioni tipo
      Ballarò o peggio quelle di Santoro, si è fatto
      un'idea che non è del tutto
      corretta.
      Ma veramente credi che i funzionari si facciano un'idea dei politici con cui devono intrattenere importanti relazioni guardando Ballarò e Annozero?
      • Akiro scrive:
        Re: Ma anche no
        gliel'ha detto Fede
        • Max3D scrive:
          Re: Ma anche no
          chi te l'ha detto Travaglio ?
          • FDG scrive:
            Re: Ma anche no
            - Scritto da: Max3D
            chi te l'ha detto Travaglio ?Oggettivamente, ti sembra sensato che un diplomatico si faccia l'opinione su qualcuno su una trasmissione destinata ad un pubblico non professionale e ben più vasto?Comunque, saranno cose note, ma il modo in cui riassunti i rapporti tra Italia e Russia, improntanti sul rapporto personale tra Berlusconi e Putin, lo giudico interessante.E po, perché scaldarsi tanto per queste rivelazioni se sono banali pettegolezzi? Forse perché il problema non è nella segretezza?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2010 14.43-----------------------------------------------------------
      • Max3D scrive:
        Re: Ma anche no
        quanto ti senti dire la stessa cosa 2000 volte finisci per credecri
        • Akiro scrive:
          Re: Ma anche no
          "La consapevolezza che il messaggio dev'essere semplice, gradevole e rassicurante. La convinzione che la ripetitività paga."
        • desyrio scrive:
          Re: Ma anche no
          - Scritto da: Max3D
          quanto ti senti dire la stessa cosa 2000 volte
          finisci per
          credecriBeh, se uno finisce per credere a cose non documentate solo perchè vengono ripetute io lo considero poco intelligente. Credo e spero che chi faccia quel lavoro sia innanzitutto intelligente, e poi bravo nell'analizzare la società e i politici che deve esaminare.Per fare un paragone, anche se ci sono 100 recensioni che dicono che un particolare film fa schifo, il centounesimo recensore (se è bravo nel suo lavoro) lo guarda e lo esamina secondo la sua esperienza e trae le sue conclusioni. Se poi magari si rende conto che il film fa schifo davvero, e lo scrive, leggendo la recensione non siamo legittimati a concludere che si sia fatto influenzare...
  • umberto marin scrive:
    segreto e rete
    una società si fonda sul segreto,in primis la diplomazia.mettere in rete dei documenti che potrebbero anche non essere esaustivi è pericolosissimo perchè si destabilizza il climax senza creare alternative.detto questo,è evidente e risaputo che l'ecXXXXX di informazioni non crea opportunità ma solo confusione.gli uomini necessitano di regole,non di dati senza filtri.si parla di giornalisti.sono una razza antica,che conosco bene e che difficilmente supererà l'esame del futuro.chi potrebbe leggere tutti i documenti?nessuno.quindi ci si affida sempre a intermediari della gestione dei dati,che spesso non sanno nulla di quel che si parla.
    • krane scrive:
      Re: segreto e rete
      - Scritto da: umberto marin
      una società si fonda sul segreto,in primis la
      diplomazia. Ormai siamo un po' oltre, siamo alle societa' che pretendono che i cittadini li vedano come star di holliwood di un film di serie Z: tutti belli, eroici, che fanno solo cose belle e sante; la cosa grave e' che una buona parte della gente ci crede e si stupisce quando legge queste cose. Ed i governi invece di ammettere che queste cose si fanno ed accadono si stracciano le vesti e mandano la pubblicita'.
      mettere in rete dei documenti che
      potrebbero anche non essere esaustivi è
      pericolosissimo perchè si destabilizza il climax
      senza creare alternative.detto questo,è evidente
      e risaputo che l'ecXXXXX di informazioni non crea
      opportunità ma solo confusione.Questo dipende dal livello di maturita' a cui lo stato decide di portare i cittadini.
      gli uomini
      necessitano di regole,non di dati senza filtri.si
      parla di giornalisti.sono una razza antica,che
      conosco bene e che difficilmente supererà l'esame
      del futuro.Se la massa continua a venire appositamente rinc...ita non ci sara' piu' nessuno in grado di leggerli in effetti.
      chi potrebbe leggere tutti i documenti?Uno staff, tanta gente ne legge un pezzettino ? Cielo, come avranno mai fatto a gestire gli archivi piu' grandi di 10 pagine !?!?!?
      nessuno.quindi ci si affida sempre a
      intermediari della gestione dei dati,che spesso
      non sanno nulla di quel che si parla.Vuol dire che ci si e' affidati ad intermediari che non hanno una cultura sufficiente.
    • Marcaurelio scrive:
      Re: segreto e rete
      - Scritto da: umberto marin
      una società si fonda sul segreto,affermazione infondata
      in primis la
      diplomazia.altra affermazione infondata, oltre al salto logico che renderebbe la diplomazia necessaria per l'esistenza di UNA (una qualsiasi addirittura!) società.
      mettere in rete dei documenti che
      potrebbero anche non essere esaustivi è
      pericolosissimo perchè si destabilizza il climax
      senza creare alternative.innanzitutto climax è femminile.secondariamente il significato della parola è "crescendo" (o "scemando").terzo il significato complessivo della frase è "uh?"
      detto questocioè un'accozzaglia
      ,è evidentecome no
      e risaputo fonti?
      che l'ecXXXXX di informazioni non crea
      opportunità ma solo confusione.balle.
      gli uomini
      necessitano di regole,non di dati senza filtri.fonte di questa corbelleria?
      si
      parla di giornalisti.sono una razza antica,che
      conosco bene e che difficilmente supererà l'esame
      del futuro.chi sei, Gilgamesh?"antico" sarebbe un giornalista?il giornalismo da quanto esiste?
      chi potrebbe leggere tutti i
      documenti?nessuno. quindi ci si affida sempre a
      intermediari della gestione dei dati,che spesso
      non sanno nulla di quel che si
      parla.guarda, detto da te è assolutamente credibile.
      • Torsolo scrive:
        Re: segreto e rete
        - Scritto da: Marcaurelio
        innanzitutto climax è femminile.Climax, sostantivo maschile:http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/climax.aspx?idD=1&Query=climax&lettera=C
        • Marcaurelio scrive:
          Re: segreto e rete
          - Scritto da: Torsolo
          - Scritto da: Marcaurelio

          innanzitutto climax è femminile.

          Climax, sostantivo maschile:
          http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parDal Treccani, dato che dubito che ci si riferisca al gergale in medicina e tantomeno a quello della sessuologia, allora parliamo dell'accezione che si riferisce alla figura retorica.Hai ragione: è principalmente maschile.Ma chiediamoci: COSA VUOL DIRE? e quindi:vuol dire: "Figura retorica, detta anche gradazione o gradazione ascendente, consistente nel passare gradatamente da un concetto allaltro, o nel ribadire un concetto unico con vocaboli sinonimi via via più efficaci e intensi, o più genericam. nel disporre i termini di una frase in ordine crescente di valore e di forza. Con questo sign., il termine è talora usato al femm., come in greco e in latino " se ci sono altri significati che questo signore possa aver usato, vorremmo saperlo (per curiosità verso i meccanismi della mente umana)A me pare semplicemente uno strafalcione, qualcosa che fa d'abitudine uno che non sa di quel che parla e non sa come parlarne, perché non conosce la lingua italiana.Poi ci si lamenta tanto degli stranieri: ma gli italiani non sanno l'italiano.
          • passante scrive:
            Re: segreto e rete
            - Scritto da: Marcaurelio
            - Scritto da: Torsolo

            - Scritto da: Marcaurelio


            innanzitutto climax è femminile.



            Climax, sostantivo maschile:[...]
            Con questo sign., il termine è talora usato al
            femm., come in greco e in
            latino " [...]
            A me pare semplicemente uno strafalcione,
            qualcosa che fa d'abitudine uno che non sa di
            quel che parla e non sa come parlarne, perché non
            conosce la lingua
            italiana.a parte maschile e femminile... il punto è che non sa cosa vuol dire e quindi lo usa a caso.
          • Torsolo scrive:
            Re: segreto e rete
            - Scritto da: passante
            - Scritto da: Marcaurelio

            - Scritto da: Torsolo


            - Scritto da: Marcaurelio



            innanzitutto climax è femminile.





            Climax, sostantivo maschile:
            [...]

            Con questo sign., il termine è talora usato
            al

            femm., come in greco e in

            latino "
            [...]


            A me pare semplicemente uno strafalcione,

            qualcosa che fa d'abitudine uno che non sa di

            quel che parla e non sa come parlarne, perché
            non

            conosce la lingua

            italiana.


            a parte maschile e femminile... il punto è che
            non sa cosa vuol dire e quindi lo usa a
            caso.Certamente. E anche se quel signore ha usato il termine con quel senso (dico "se", perché quale senso abbia l'intera sua frase non l'ho ancora capito), "talora" significa solo "qualche volta", anche con quel significato.
  • fox82i scrive:
    La stampa italiana..
    Direi ottimo l'articolo e descrive di fatto la superficialità del nostro giornalismo. Un giornalismo fatto solo di gossip e di sfigurazione della donna!E guardacaso tutte le informazioni che riguardavano l'Italia erano in salsa gossip. Allora o lo fanno di proposito dare notizie gossip oppure vogliono nascondere volutamente notizie vere, notizie che fanno veramente tremare la nostra classe politica.Ricordo con piacere che questa settimana sul giornle "Il Gazzettino" è comparso un bel articolo in prima pagina con scritto:" Wikileaks tutto falso".. Cioè un povero cristo che non sa nulla di tutta questa storia, che cosa penserà? Ovviamente che tutto questo ambaradan è solo una farsa..Questa è l'informazione che abbiamo in Italia, una informazione fatta per mantenere buona la popolazione ed evitare che venga a sapere le reali notizie!Siamo arrivati al punto che il seno di una pinup è più importante di una scoperta fatta al CERN!
    • er carota scrive:
      Re: La stampa italiana..
      - Scritto da: fox82i
      Direi ottimo l'articolo e descrive di fatto la
      superficialità del nostro giornalismo. Un
      giornalismo fatto solo di gossip e di
      sfigurazione della
      donna!ammelagniokkamipiacee pure il gossip
      E guardacaso tutte le informazioni che
      riguardavano l'Italia erano in salsa gossip.w dagospia!
      Allora o lo fanno di proposito dare notizie
      gossip oppure vogliono nascondere volutamente
      notizie vere, notizie che fanno veramente tremare
      la nostra classe
      politica.tu devi partire dalle amministrazioni COMUNALI LOCALI.ti basta quello.allora vedi che tremano come se il giornalismo fosse una cosa seria: l'ho visto personalmente (sono io la fonte): se un cittadino scrive al giornale e quello pubblica, al comune SI CAGANO IN MANO.Credevo che se ne fregassero, e invece no!Assurdo, considerando che per la maggioranza dei giornali locali una notizia data da me o da te è una notizia pubblicata (e anche questo lo testimonio personalmente, sia come cittadino che come spettatore di un ufficio stampa aziendale: noi diciamo, il giornale pubblica).
      Ricordo con piacere che questa settimana sul
      giornle "Il Gazzettino" è comparso un bel
      articolo in prima pagina con scritto:" Wikileaks
      tutto falso".. Cioè un povero cristo che non sa
      nulla di tutta questa storia, che cosa penserà?tu fai così: scrivi una buona notizia con un buon titolo, un testo di lunghezza media su un fatto inesistente non troppo eclatante, anche solo che qualcuno ha vinto una cosa ad un qualche tipo di sport. Manda questa notizia al gazzettino (di una delle provincie, mi raccomando) e osserva cosa succede. Magari non succede niente, magari si.
      Ovviamente che tutto questo ambaradan è solo una
      farsa..
      Questa è l'informazione che abbiamo in Italia,
      una informazione fatta per mantenere buona la
      popolazione ed evitare che venga a sapere le
      reali
      notizie!Sarebbe bello: almeno ci sarebbe un progetto intelligente. L'unica pennellata di complottismo che posso concedere (e non è poco comunque) è che i media siano controllati: possono dire quello che gli pare (e nel modo e con l'etica che preferiscono) se non toccano qualcuno che il padrone sa che non deve essere toccato.Quindi non sono d'accordo con un progetto "mandiamo notizie X così distogliamo da notizie Y". Il putno è che quando passa la notizia 192837 si sa che QUELLA NON va pubblicata. Il resto non ha importanza.Per il resto pubblicano cacate di ogni genere, chi più, chi meno.
      Siamo arrivati al punto che il seno di una pinup
      è più importante di una scoperta fatta al
      CERN!Cern?cos'è?scherzo! ;)
    • iii scrive:
      Re: La stampa italiana..
      Anche io ho avuto l'impressione che i media parlassero principalmente di gossip: all'ora non era solo una mia impressione!
      Siamo arrivati al punto che il seno di una pinup è più
      importante di una scoperta fatta al CERN!E ora vogliamo un link..alle immagini della pinup! :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: La stampa italiana..
        Infatti molte altre notizie pubblicate degli ultimi giorni non furono bellamente considerate della stampa italiana.
  • asd scrive:
    goldsteine wikileaks (1984)
    per chi l'avesse letto.... vi ricordo che si trovava sempre qualcuno da ereggere a paladino, per avere una speranza di riuscire a ribellarsi.... alla fine pero' era tutta pura invenzione....bhe perche' questo non potrebbe essere lo stesso?
    • fiffi scrive:
      Re: goldsteine wikileaks (1984)
      - Scritto da: asd
      per chi l'avesse letto.... vi ricordo che si
      trovava sempre qualcuno da ereggere a paladino,
      per avere una speranza di riuscire a
      ribellarsi.... alla fine pero' era tutta pura
      invenzione....

      bhe perche' questo non potrebbe essere lo stesso?questa è una delle cose più tristi e depressive che abbia letto negli ultimi anni.del resto anche i nazisti facevano così per mantenere l'ordine tra chi stavano per assassinare: gli davano la speranza di salvezza: magicamente la gente ci si attacca e spera, spera.Stiamo però dicendo che i kamikaze si comportano nel modo più saggio, in questo modo. Attenzione!
  • sara scrive:
    punti di vista...
    io la chiamerei "BENEDIZIONE WIKILEAKS" altro che 11 settembre della diplomazia mondiale!
  • MacBoy scrive:
    Leggete le fonti...
    http://cablegate.wikileaks.org/cable/2009/01/09ROME97.htmlBeh non c'è poi niente di sconvolgente.Mi sembra che sia un onesta, documentata e condivisibile opinione dell'ambasciatore USA sulla politica estera italiana e sul curioso rapporto che lega Berlusconi a Putin.Oltre alle simpatie personali dei leaders, c'è anche un'attenta analisi economica che spiega perchè l'Italia non può non essere spesso condiscendente con la Russia. Il problema fondamentale è che dipendiamo pesantemente dal loro gas.
    • MacBoy scrive:
      Re: Leggete le fonti...
      Per semplicità di lettura per GOI penso si intenda "Govern Of Italy", e con MFA "Ministry of Foreign Affairs". Altri acronimi non sono sempre comprensibili.La cosa più impressionante di questi leaks, per me, è più che altro la rivelazione della potenza dell'ENI. Praticamente uno stato dentro lo stato. E l'ossessione degli USA con la Russia che non sembra essere mai passata... Ma anche la strana simpatia di Berlusconi per la stessa Russia (e la sua tendenza, non richiesta, di mettersi in mezzo ai 2).
    • desyrio scrive:
      Re: Leggete le fonti...
      - Scritto da: MacBoy
      http://cablegate.wikileaks.org/cable/2009/01/09ROM

      Beh non c'è poi niente di sconvolgente.
      Mi sembra che sia un onesta, documentata e
      condivisibile opinione dell'ambasciatore USA
      sulla politica estera italiana e sul curioso
      rapporto che lega Berlusconi a
      Putin.
      Oltre alle simpatie personali dei leaders, c'è
      anche un'attenta analisi economica che spiega
      perchè l'Italia non può non essere spesso
      condiscendente con la Russia. Il problema
      fondamentale è che dipendiamo pesantemente dal
      loro
      gas.Grazie.Non so se/quando riuscirò a leggere tutto, ma sembra molto interessante.
    • reXistenZ scrive:
      Re: Leggete le fonti...

      Mi sembra che sia un onesta, documentata e
      condivisibile opinione dell'ambasciatore USA
      sulla politica estera italiana e sul curioso
      rapporto che lega Berlusconi a
      Putin.
      Oltre alle simpatie personali dei leaders, c'è
      anche un'attenta analisi economica che spiega
      perchè l'Italia non può non essere spesso
      condiscendente con la Russia. Il problema
      fondamentale è che dipendiamo pesantemente dal
      loro
      gas.Già. Dipendiamo pesantemente. La Russia no perché Putin è cattivo. La Libia no perché Gheddafi è cattivo. Allora chi ce lo spiega cosa dovremmo fare? Ah, aspetta aspetta! Forse dovrebbero dircelo i tanti altruisti diplomatici americani, che non si fanno mai i XXXXX loro e rompono sempre i XXXXXXXX in casa altrui ma solo a fin di bene?Forse vorrebbero che l'Eni costruisse un oleodotto per portare in Italia il petrolio dall'Iraq, cosa buona e giusta visto che Al Maliki è notoriamente una brava persona e non ha scheletri nell'armadio?Però! Una analisi certo ragionevole e condivisibile. Soprattutto dai fessi che pensano che avere un padrone che decide per lui sia meglio che gestire in autonomia le proprie iniziative commerciali.
      • Undertaker scrive:
        Re: Leggete le fonti...
        - Scritto da: reXistenZ
        Già. Dipendiamo pesantemente. La Russia no perché
        Putin è cattivo. La Libia no perché Gheddafi è
        cattivo.
        Forse vorrebbero che l'Eni costruisse un
        oleodotto per portare in Italia il petrolio
        dall'Iraq, cosa buona e giusta visto che Al
        Maliki è notoriamente una brava persona e non ha
        scheletri
        nell'armadio?(rotfl) straquoto la Russia e la Libia sono importanti partner commerciali per l'Italia e Berlusconi, coltivando le relazioni con i loro leader non fa altro che pensare agli interessi del paese.Naturalmente gli americani preferirebbero che gli ex nemici rimanessero isolati, vittime di una specie di embargo non dichiarato, ma questi non sono gli interessi dell'Italia.
  • SCF IS EVIL scrive:
    Trasparenza
    10 100 1000 Assange ci vorrebbero.
  • Franky scrive:
    i "deliri" contro Assange
    Ecco i primi "deliri" contro il fondatore di wikileaks:http://www.mainfatti.it/WikiLeaks/WikiLeaks-Obama-usi-un-un-drone-per-assassinare-Assange_030287033.htm
    • gnugnolo scrive:
      Re: i "deliri" contro Assange
      Beh almeno in questo caso non abbiamo dovuto aspettare Assange per sapere i veri pensieri dei politici;) L'ha detto chiaro e tondo. Magari finisce come Fede e Giuliani:))) Chi la fa...
  • Franky scrive:
    articolo molto interessante su wikileak
    Quello che ho trovato e' un rarissimo esempio di articolo scritto in italiano su wikileaks che non dice le solite cose...non e' scritto da un "giornalista"...sara' per questo che e' interessante ? Ve lo propongo...magari non l'avete letto:http://www.affaritaliani.it/politica/wikileaks_assange011210.html
    • Sgabbio scrive:
      Re: articolo molto interessante su wikileak
      Si un articolo molto diverso, ottimo tra l'altro...una vera rarirtà nel nostro giornalismo.Comunque nessuno si ricorda che ha pubblicato XXXXXXcce anche dei paesi asiatici ?
  • Nome e cognome scrive:
    wikileaks.org non funziona
    Si ma wikileaks.org non funziona. E nemmeno i suoi mirrors.E' colpa della censura dei provider italiani o di un attacco della CIA?
    • djechelon scrive:
      Re: wikileaks.org non funziona
      Nessuna dei due. Colpa del DDoS in corso
      • Miao scrive:
        Re: wikileaks.org non funziona
        ma non e' un grosso problema... un DDOS non dura per sempre.P.S. chi ci sia dietro non si sa, potrebbe pure essere la CIA...
        • la nonna di f3t3nt3 scrive:
          Re: wikileaks.org non funziona
          Sicuramente non è gente che lo fa per divertirsi, ma è pagata profumatamente per farlo.Cosi oltre alle XXXXXte riportate nei files, si aggiungono queste azioni ridicole e costose.Ma tanto paga sempre il popolino, no?
    • desyrio scrive:
      Re: wikileaks.org non funziona
      - Scritto da: Nome e cognome
      Si ma wikileaks.org non funziona. E nemmeno i
      suoi
      mirrors.

      E' colpa della censura dei provider italiani o di
      un attacco della
      CIA?A quanto pare dalle notizie di oggi, è Amazon che [si è stancata dei DDOS]/[è stata pressata] e ha cessato il supporto.
      • pippO scrive:
        Re: wikileaks.org non funziona
        - Scritto da: desyrio
        - Scritto da: Nome e cognome

        Si ma wikileaks.org non funziona. E nemmeno i

        suoi

        mirrors.



        E' colpa della censura dei provider italiani o
        di

        un attacco della

        CIA?

        A quanto pare dalle notizie di oggi, è Amazon che
        [si è stancata dei DDOS]/[è stata pressata] e ha
        cessato il
        supporto.Uno dei tanti "vantaggi" del cloud computing... :D
    • er carota scrive:
      Re: wikileaks.org non funziona
      - Scritto da: Nome e cognome
      Si ma wikileaks.org non funziona. E nemmeno i
      suoi
      mirrors.

      E' colpa della censura dei provider italiani o di
      un attacco della
      CIA?a me funziona. quindi niente, per nessuna delle due XXXXXXX
  • Tristano scrive:
    Wikileaks è un parafulmine
    In fin dei conti non rivela i veri segreti. Sono perlopiù pettegolezzi (anche se ufficiali) su persone, i politici, che non contano niente. Il vero potere è altrove e Wikileaks se ne guarda bene dal toccarlo.Ma credo che la sua funzione principale, oltre a quella di illudere la gente che qualcuno stia lottando contro i potenti, sia quella di parafulmine, come da oggetto.Mi spiego: se uno dovesse scoprire per caso qualche segreto VERO, che tale deve restare, o se qualche insider dovesse decidere di fare rivelazioni che non devono essere fatte, come si compèorterà? Ma è evidente: manda tutto ad Assange, il nostro eroe perseguitato ma indomito.A questo punto sparisce tutto (compreso il malcapitato insider) e noi non verremmo mai a saperlo.Magari è già sucXXXXX.
    • pikkio scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      Mi sa che non ci hai capito molto, forse questo è dovuto alla sola conoscenza dell'ultima "release"...
      • gnugnolo scrive:
        Re: Wikileaks è un parafulmine
        Invece mi sa che ha capito molto... prendere sempre con le pinze chi si eleva a paladino e finisce nel mainstream
        • krane scrive:
          Re: Wikileaks è un parafulmine
          - Scritto da: gnugnolo
          Invece mi sa che ha capito molto... prendere
          sempre con le pinze chi si eleva a paladino e
          finisce nel mainstreamE soprattuto studiate storia, a proposito...Tu la sai la storia di Wikileaks ? Io no, ma sara' interessante indagare...
        • Uno di passaggio scrive:
          Re: Wikileaks è un parafulmine
          - Scritto da: gnugnolo
          Invece mi sa che ha capito molto... prendere
          sempre con le pinze chi si eleva a paladino e
          finisce nel
          mainstreamCredo invece che abbia ragione pikkio... Questa è l'ultima release, e dei diari di querra afgani ne vogliamo parlare? Li consideriamo anche quelli "pettegolezzi"? Il problema è che le scorse volte non è stato dato un eco così grande a WikiLeaks da parte dei media, almeno qui in Italia, forse perché non ci toccava da vicino.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Wikileaks è un parafulmine
            In italia ne hanno parlato, guarda casa, dopo l'accusa di stupro...Comunque non è nemmeno vero che non parla della cina ed altri paesi che non siano usa o europa, visto che hanno trovato le prove che la cina stava in mezzo agli attacci contro google ed altri giganti del IT statunitensi.Oppure dell'iran che volevano assasinare un conduttore inglese....In italia poi danno spazio solo alle critiche, guarda caso...
    • Lallo Lallis scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      - Scritto da: Tristano
      In fin dei conti non rivela i veri segreti. Sono
      perlopiù pettegolezzi (anche se ufficiali) su
      persone, i politici, che non contano niente. Già, come il caso di Guantanamo?
    • tritumbani scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      - Scritto da: Tristano
      In fin dei conti non rivela i veri segreti. Sono
      perlopiù pettegolezzi (anche se ufficiali) su
      persone, i politici, che non contano niente. Ti sei mai guardato un po' di documenti presenti su WL in tutti questi anni, o ti riferisci solo al gossip finito in questi giorni in prima pagina di Repubblica e Corriere?
      Il
      vero potere è altrove Dove? Dài, tu che sei così intelligente e informati, illuminaci.
      Ma credo che la sua funzione principale, oltre a
      quella di illudere la gente che qualcuno stia
      lottando contro i potenti, sia quella di
      parafulmine, come da
      oggetto.
      Mi spiego: se uno dovesse scoprire per caso
      qualche segreto VERO, che tale deve restare, o se
      qualche insider dovesse decidere di fare
      rivelazioni che non devono essere fatte, come si
      compèorterà? Ma è evidente: manda tutto ad
      Assange, il nostro eroe perseguitato ma
      indomito.
      A questo punto sparisce tutto (compreso il
      malcapitato insider) e noi non verremmo mai a
      saperlo.
      Magari è già sucXXXXX.Magari no.Le tue sono solo illazioni.WL è pieno di documenti, per chi ha gli occhi per leggere.Tutti gli altri restino pure sui forum di PI a trollare...
      • Thinkman scrive:
        Re: Wikileaks è un parafulmine
        Ho trovato questo bell'articolo http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3633Comunque io sinceramente apprezzo che wikileaks pubblichi quei documenti, Ma gli orrori dei soldati dei "buoni" in Iraq e Afghanistan sono cose che la gente informata già sapeva da anni.
    • nexus scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      Finalmente questa nuova notizia ha distolto la RAI e Mediaset da Sarah XXXXXX e Sabrina Misseri. Nel bene e nel male Wikileak ha riempito tutti i notiziari.
      • la nonna di f3t3nt3 scrive:
        Re: Wikileaks è un parafulmine
        loro danno le notizie che fanno macinare piu ascolti, se ne sbattono della gravità della cosa.Il giornalismo è morboso, perchè la gente è morbosa.Una volta il giornalismo VERO si limitava a riportare fatti di cronaca, non imbastirci sopra del gossip seppur nero.Il giornalismo di oggi è una vera XXXXX, perchè è la gente che vuol sentire parlare di XXXXX.Questa è la verità.
        • krane scrive:
          Re: Wikileaks è un parafulmine
          - Scritto da: la nonna di f3t3nt3
          loro danno le notizie che fanno macinare piu
          ascolti, se ne sbattono della gravità della
          cosa.
          Il giornalismo è morboso, perchè la gente è
          morbosa.Ma c'e' scelta ? Ci si puo' rivolgere altrove ? Se alla gente piace tanto questo giornalismo perche' ci sono sempre meno tv nelle case e ci si informa via internet ?
          Una volta il giornalismo VERO si limitava a
          riportare fatti di cronaca, non imbastirci sopra
          del gossip seppur nero.E non dimentichiamoci: cercavano di stare attenti all'intaliano aumentando cosi' la cultura generale.
          Il giornalismo di oggi è una vera XXXXX, perchè è
          la gente che vuol sentire parlare di XXXXX.Ma la gente ha scelta ? il giornalismo di oggi piace talmente che si sta abbandonando la tv e si leggono le notizie via internet sui giornali esteri e sui blog.
          Questa è la verità.
          • Torsolo scrive:
            Re: Wikileaks è un parafulmine
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: la nonna di f3t3nt3

            loro danno le notizie che fanno macinare piu

            ascolti, se ne sbattono della gravità della

            cosa.

            Il giornalismo è morboso, perchè la gente è

            morbosa.

            Ma c'e' scelta ? Ci si puo' rivolgere altrove ?
            Se alla gente piace tanto questo giornalismo
            perche' ci sono sempre meno tv nelle case e ci si
            informa via internet
            ?Il calo di interesse per la TV include l'intrattenimento ed è ben più di una questione di giornalismo. Di informazione generalista di prima mano da Internet ne arriva poca, per lo più da Twitter e poco altro. Alla fine della fiera, nei forum la gente cita in gran parte giornali online e agenzie stampa e il resto sono blog che partono da quelle e poco altro. Questo tralasciando tutti i siti e blog di bufale, complotti e spazzatura varia.

            Il giornalismo di oggi è una vera XXXXX, perchè
            è

            la gente che vuol sentire parlare di XXXXX.

            Ma la gente ha scelta ?Per me ha ragione "la nonna", che scrive che i giornali danno la XXXXX morbosa a cui la gente si attacca e di cui discute anche su Fessbuk e nei forum di Internet. È una mera questione psicosociologica da una parte e di soldi luccicanti dall'altra.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Wikileaks è un parafulmine
        A dire il vero hanno smesso di parlare di Sarah XXXXXX e compagna bella perchè adesso c'è una nuova scomparsa a bergamo, ovvero Yara :D
    • Paolo scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      - Scritto da: Tristano
      In fin dei conti non rivela i veri segreti. Sono
      perlopiù pettegolezzi (anche se ufficiali) su
      persone, i politici, che non contano niente. Il
      vero potere è altrove e Wikileaks se ne guarda
      bene dal toccarlo.Sono d'accordo, e aggiungo che per me Wikileakes e Assange hanno lo scopo primario di abbattere la credibilità di Obama e penso proprio ci siano riusciti, ben oltre le loro previsioni (non pensavano di avere manforte praticamente da tutta l'opinione pubblica mondiale). La riprova di tutto è la Clinton che di fatto fa sue le posizioni di Sarah Palin su Assange, mentre Obama tace e rimane nell'ombra.
    • reXistenZ scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine

      Mi spiego: se uno dovesse scoprire per caso
      qualche segreto VERO, che tale deve restare, o se
      qualche insider dovesse decidere di fare
      rivelazioni che non devono essere fatte, come si
      compèorterà? Ma è evidente: manda tutto ad
      Assange, il nostro eroe perseguitato ma
      indomito.Finalmente un intervento intelligente. Vale dieci volte di più l'articolo di Calamari.
      • er carota scrive:
        Re: Wikileaks è un parafulmine
        - Scritto da: reXistenZ

        Mi spiego: se uno dovesse scoprire per caso

        qualche segreto VERO, che tale deve restare, o
        se

        qualche insider dovesse decidere di fare

        rivelazioni che non devono essere fatte, come si

        compèorterà? Ma è evidente: manda tutto ad

        Assange, il nostro eroe perseguitato ma

        indomito.

        Finalmente un intervento intelligente. Vale dieci
        volte di più l'articolo di
        Calamari.per far funzionare la frase nel senso che intendi tu avresti dovuto usare un utilissima "preposizione propria, articolata" (grammatica italiana, elementari): un "bravooo!" a chi indovina quale.Detto questo per evidenziare che se non samo manco pallà, che pallamo affà - dico detto questo fatto dimportanza maxima:Alla fine ti lamenti del complottismo e ti fidi della sua versione identica nella sostanza ma opposta nei contenuti. Come dire "se le XXXXXXX le dicono gli altri sono XXXXXXX, se le dico io sono ottime motivazioni".Se una motivazione non vale, non vale e basta.
    • Akiro scrive:
      Re: Wikileaks è un parafulmine
      non esistono segreti VERI che tali devono restare, altrimenti facciamo solo il gioco dei potenti, ma da stupidi burattini.
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