Toshiba, SD comunicanti

Il colosso giapponese sta sviluppando una scheda SD che, al pari delle già note Eye-Fi, sarà in grado di collegarsi ad una rete WiFi. In più, due schede saranno in grado di comunicare direttamente tra loro

Roma – Toshiba sembra decisa a pestare i piedi a Eye-Fi, la start-up californiana che produce le omonime schede SD in grado di connettersi ad una rete WiFi. Il gigante giapponese vuole realizzare qualcosa di analogo, ma con una funzione extra: il supporto alla comunicazione peer to peer tra SD card wireless dello stesso tipo.

Toshiba sta sviluppando tali schede in collaborazione con l’azienda di Singapore Trek 2000 , ed è intenzionata a fare della specifica uno standard del settore. Per Eye-Fi la minaccia è tangibile: Toshiba è uno dei maggiori produttori al mondo di memorie NAND flash, di conseguenza ha sia la capacità di influenzare le scelte dei suoi clienti industriali, sia quella di produrre schede SD a costi particolarmente concorrenziali.

Le memory card wireless di Toshiba implementeranno lo standard WiFi 802.11g, supporteranno i formati d’immagine JPEG e RAW e saranno pienamente compatibili con gli slot SDHC.

Una delle caratteristiche più interessanti di queste schede sarà la già anticipata capacità di instaurare connessioni dirette tra loro: ciò consentirà agli utenti di trasferire le foto da un dispositivo ad un altro, come una fotocamera e un televisore, anche in assenza di un access point wireless o di un hotspot.

Come si è detto, i più diretti concorrenti delle future SD WiFi di Toshiba sono rappresentate della schede Eye-Fi, i cui ultimi modelli – introdotti lo scorso marzo – vantano caratteristiche quali classe di velocità 6, supporto allo standard WiFi 802.11n, integrazione di 25 servizi di condivisione online e, per quanto riguarda il modello Explore X2, supporto al geotagging.

Alessandro Del Rosso

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  • pincopallo scrive:
    domanda
    Ma perché lo "sconosciuto" dev'essere per default pericoloso per i ragazzi?Quanti genitori trascurano, maltrattano, umiliano, picchiano e, nei casi peggiori, violentano o anche uccidono i loro stessi figli?Questi non sono pericolosi? Solo perché non stanno dietro a uno schermo?Il pericolo è sempre e solo su internet? Mai tra le mura di casa?f.touno che grazie a internet ha conosciuto la sua ragazza
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: domanda
      Anche io grazie a Internet ho conosciuto la ragazza con cui sto tuttora da 2 anni :)quindi concordo con te
    • panda rossa scrive:
      Re: domanda
      - Scritto da: pincopallo
      Ma perché lo "sconosciuto" dev'essere per default
      pericoloso per i ragazzi?Non e' un default, ma una possibilita' neanche troppo remota.
      Quanti genitori trascurano, maltrattano,
      umiliano, picchiano e, nei casi peggiori,
      violentano o anche uccidono i loro stessi
      figli?Non stiamo parlando di questi casi.
      Questi non sono pericolosi? Solo perché non
      stanno dietro a uno schermo?Stiamo parlando di estranei che si presentano da dietro uno schermo.Limitiamoci a questi.
      Il pericolo è sempre e solo su internet? Mai tra
      le mura di casa?Nei casi in cui il pericolo e' tra le mura di casa non si puo' fare molto.Nel rimanente 99,99%, quando le mura di casa sono un rifugio sicuro e non un pericolo, ci stiamo ponendo il problema di come affrontare lo sconosciuto che incontri in rete.
  • Anonimo scrive:
    il giovane...
    è libero di fare quello che vuole senza il bisogno che il "genitore" sia lì a sorvegliarlo ogni momento... chiude il browser quando il genitore entra in stanza? cancella la cronologia? è libero di farlo, anzi è un suo diritto e si chiama privacy.Altrimenti è giusto anche che i figli vedano tutto quello che fanno i genitori on-line e senza scuse. O giochiamo tutti a carte scoperte, o altrimenti ognuno è libero di coprire le carte come più gli pare. minore o meno non fa molta differenza, basta che abbia raggiunto la pubertà e ha diritto ad avere tutta la privacy e la tranquillità che vuole. troppe paure inutili, secondo me.
    • Uno a caso scrive:
      Re: il giovane...
      Se "il giovane" chiude il browser o cancella la cronologia, probabilmente non si fida del genitore; allora il problema non è Internet ma è altrove.
    • panda rossa scrive:
      Re: il giovane...
      - Scritto da: Anonimo
      è libero di fare quello che vuole senza il
      bisogno che il "genitore" sia lì a sorvegliarlo
      ogni momento... chiude il browser quando il
      genitore entra in stanza? cancella la cronologia?
      è libero di farlo, anzi è un suo diritto e si
      chiama privacy.Il genitore e' responsabile del figlio minorenne.La privacy non sussiste.
      Altrimenti è giusto anche che i figli vedano
      tutto quello che fanno i genitori on-line e senza
      scuse. Il figlio non e' responsabile di quanto faccia il genitore.Tuttavia se il figlio, nella consapevolezza che il proprio genitore sta perdendo soldi al videopoker, lo sorveglia, fa solo bene.Non si tratta qui di spiare per curiosita', si tratta di controllare che non si facciano XXXXXXX!
      O giochiamo tutti a carte scoperte, o
      altrimenti ognuno è libero di coprire le carte
      come più gli pare. minore o meno non fa molta
      differenza, basta che abbia raggiunto la pubertà
      e ha diritto ad avere tutta la privacy e la
      tranquillità che vuole. Certo, ma in tal caso si mantiene anche da solo e paga l'affitto.Forse a te sfugge il concetto di "famiglia".
      troppe paure inutili,
      secondo
      me.Gia', tu di figli non ne hai!
      • erik_ilross o scrive:
        Re: il giovane...
        certo perché se non pagano l'affitto stanno in casa e sono minori non hanno diritto a nessuna privacy? li segui anche al XXXXX o ti limiti a farli andare in bagno ma lasciare la porta aperta?
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