Mercato digitale, la ripresina italiana

I nuovi dati di Assinform parlano di un settore ICT nostrano in crescita, anche se di poco, comunque in controtendenza rispetto agli anni passati. Previsioni buone anche per il 2016, mentre il digital divide italiano si chiama Mezzogiorno

Roma – L’ ultimo rapporto Assinform sullo stato del mercato digitale in Italia parla di un settore che torna al segno positivo, un business in crescita e con prospettive ancora positive per il prossimo futuro. Non mancano le zone d’ombra, anzi, i territori in ombra dove parlare di “digitale” equivale a constatare il digital divide che ancora spacca il paese.

Alla fine del 2015, stima l’Associazione italiana per l’Information Technology iscritta a Confindustria, servizi, prodotti e contenuti digitali hanno raggiunto un livello di affari pari a 64 miliardi di euro con un +1 per cento rispetto all’anno precedente.

Si tratta in buona sostanza di un’inversione di tendenza, sostiene Assinform , visto che nel 2014 il settore aveva fatto registrare una contrazione pari a -1 per cento; per il 2016, poi, le previsioni continuano a essere positive con un +1,5 per cento e un valore complessivo di 65,8 miliardi di euro.

La tendenza generale e positiva ma i singoli comparti partecipano in maniera diversa alla “ripresina”, con le reti di telecomunicazioni che scendono (-2,4 per cento) a causa del calo delle tariffe mentre i servizi Ict (+1,5 per cento), il software (+4,7 per cento) i dispositivi e sistemi (+0,6 per cento), i contenuti e l’advertising (+8,6 per cento) salgono. Fanno bene anche i CED e il cloud (+28,7 per cento) e la IoT (+13,9 per cento), sebbene con livelli di business molto inferiori rispetto agli altri comparti (rispettivamente 1,2 miliardi e 1,8 miliardi di euro).

Molto resta ancora da fare, nella crescita dell’ICT italiano, soprattutto sul fronte del divario digitale tra Nord e Sud: le regioni del Mezzogiorno sono “in profondo ritardo” anche sul fronte del digitale, dice l’associazione, una arretratezza inaccettabile se si considera che si parla del 50 per cento del Pil ai margini della digitalizzazione nazionale.

Alfonso Maruccia

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  • Qualcuno scrive:
    Esente da bug???
    Rust non nasce per essere "esente da bug": cosa vorrebbe dire poi?Lo scopo invece è rendere difficile scrivere codice insicuro, almeno a livello di allocazione di memoria.Mi rendo conto che per i "vecchi" programmatori risulti ostico (mi ci metto dentro anche io), ma da questo a dire che programmare in linguaggio macchina sia la scelta migliore, direi che ce ne corre! In grossi progetti è necessario un linguaggio che sia al contempo molto espressivo, ma anche molto rigoroso e che possa andare a basso livello: Rust ha questo obbiettivo, scrollandosi di dosso l'eredità di retro-compatibilità che rende il C++ molto ostico da imparare e da programmare con buon livello di sicurezza.È perfetto? Certamente no, ma vi ricordo che la versione 1.0 è del 2015!
  • bradipao scrive:
    scettico
    Benchè trovi giusto riscrivere l'engine da zero per adattarlo al multithreading massivo e pensando da subito alla sicurezza, trovo alquanto discutibile aver inventanto un nuovo linguaggio di programmazione (RUST) per farlo. In particolare perchè ho provato molto rapidamente a dare un'occhiata a RUST e lo trovo veramente "ostile" (o magari sono troppo vecchio per apprezzarlo).
    • rockroll scrive:
      Re: scettico
      - Scritto da: bradipao
      Benchè trovi giusto riscrivere l'engine da zero
      per adattarlo al multithreading massivo e
      pensando da subito alla sicurezza, trovo alquanto
      discutibile aver inventanto un nuovo linguaggio
      di programmazione (RUST) per farlo. In
      particolare perchè ho provato molto rapidamente a
      dare un'occhiata a RUST e lo trovo veramente
      "ostile" (o magari sono troppo vecchio per
      apprezzarlo).E' l'effetto che mi fanno un po' tutti i linguaggi di adesso: sei/siamo troppo vecchi per farci attrarre da linguaggi che ci legano in costrutti e vincoli che ci paiono inutili (e lo sono, a ben vedere) e non premiamo l'immediatezza, la sintesi e la semplicità logica che vorremmo.In fin dei conti in macchina gira del codice assoluto, alla faccia della programmazione strutturata o ad oggetti ovvero non procedurale con tanto do classi e dipendenze e altre amenità che proprio nulla hanno a che fare coll'oggetto eseguibile che, poche balle, deve girare al meglio, e non essere afflitto da malintese esigenze di produttività e ipotetica leggibilità del source, che alla fine produce un tanto al chilo con precotti inseriti dovunque e bug a volontà che si annidano nelle contorsioni sintattiche indotte gratuitamente!Si, sono vecchio anche io, ma col cavolo da "giovane" avrei potuto produrre SW di base efficiente con le contorsioni dei linguaggi attuali!E poi dicono che l'Assembler è difficile; ma per lo meno è logico, e se hai il tuo bagaglio di macro e routines fai quello che vuoi in tempi accettabili.
      • Fragola scrive:
        Re: scettico
        - Scritto da: rockroll
        E poi dicono che l'Assembler è difficileBasta leggere il manuale di poche paginette per imparare ad usare un Assembler come GAS http://linux.die.net/man/1/asSpesso chi vuol fare l'espertone poi si scopre non conoscere nemmeno la differenza tra l'Assembly (un linguaggio mnemonico per una CPU) e un Assembler (un programma).
      • t a n y s t r o p h e u s scrive:
        Re: scettico

        E poi dicono che l'Assembler è difficile; ma per
        lo meno è logico, e se hai il tuo bagaglio di
        macro e routines fai quello che vuoi in tempi
        accettabili.A mozilla sono veramente dei pivelli: chissa` perche` non hanno pensato a usare l'assembly per riscrivere il browser! ;-)
      • Qualcuno scrive:
        Re: scettico
        - Scritto da: rockroll
        E' l'effetto che mi fanno un po' tutti i
        linguaggi di adesso: sei/siamo troppo vecchi per
        farci attrarre da linguaggi che ci legano in
        costrutti e vincoli che ci paiono inutili (e lo
        sono, a ben vedere) e non premiamo
        l'immediatezza, la sintesi e la semplicità logica
        che vorremmo.Certo, programmare senza pensare minimamente alla sicurezza è molto più facile: gli effetti li vediamo in decenni di buchi più o meno gravi sparsi in tutti gli ambiti software e tutt'ora spesso dovuti a buffer overflow, allocazione/de-allocazioni errate della memoria e via dicendo.Rust cerca di risolvere almeno questa fascia di problemi, *obbligando* il programmatore a non fare sbagli di questo tipo.
      • Assembler scrive:
        Re: scettico
        - Scritto da: rockroll
        E' l'effetto che mi fanno un po' tutti i
        linguaggi di adesso: sei/siamo troppo vecchi per
        farci attrarre da linguaggi che ci legano in
        costrutti e vincoli che ci paiono inutili (e lo
        sono, a ben vedere) e non premiamo
        l'immediatezza, la sintesi e la semplicità logica
        che
        vorremmo.

        In fin dei conti in macchina gira del codice
        assoluto, alla faccia della programmazione
        strutturata o ad oggetti ovvero non procedurale
        con tanto do classi e dipendenze e altre amenità
        che proprio nulla hanno a che fare coll'oggetto
        eseguibile che, poche balle, deve girare al
        meglio, e non essere afflitto da malintese
        esigenze di produttività e ipotetica leggibilità
        del source, che alla fine produce un tanto al
        chilo con precotti inseriti dovunque e bug a
        volontà che si annidano nelle contorsioni
        sintattiche indotte
        gratuitamente!

        Si, sono vecchio anche io, ma col cavolo da
        "giovane" avrei potuto produrre SW di base
        efficiente con le contorsioni dei linguaggi
        attuali!

        E poi dicono che l'Assembler è difficile; ma per
        lo meno è logico, e se hai il tuo bagaglio di
        macro e routines fai quello che vuoi in tempi
        accettabili.Tu sei un vero genio, guarda.Se sei vecchio al punto tale da scrivere queste stupidaggini allora devi essere uno dei quei programmatori pr0 che nella vita il massimo che è riuscito a scrivere è il calcolo del determinante di una matrice.I software di oggi hanno sull'ordine delle centinaia di volte la complessità di quelli della tua epoca, sveglione.Di conseguenza aumentare l'astrazione è un passo *NECESSARIO* se si vogliono sviluppare soluzioni robuste in tempi *UMANI*.E comunque, come ti hanno già fatto notare: si chiama ASSEMBLY, non ASSEMBLER.Volete fare i pr0 ma non sapete nemmeno di cosa state parlando.
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