Mercato notebook: il 2021 si è chiuso alla grande

Mercato notebook: il 2021 si è chiuso alla grande

Il report diffuso da Strategy Analytics segnala che nel 2021 il mercato notebook è andato molto bene, le spedizioni sono aumentate del 19%.
Il report diffuso da Strategy Analytics segnala che nel 2021 il mercato notebook è andato molto bene, le spedizioni sono aumentate del 19%.

Nel corso delle ultime ore è stato diffuso il report della società di ricerche Strategy Analytics che va ad offrire una panoramica piuttosto interessante di quella che è la situazione del mercato notebook. Stando a quanto riferito, durante il quarto trimestre del 2021 le spedizioni dei portatili, pari a 268 milioni di unità, sono aumentate del 19% rispetto a quelle del 2020.

Mercato notebook: domanda sostenuta nel 2021

Una situazione del genere è tutto frutto della domanda che ha continuato a mantenersi sostenuta, grazie al perseverare dello smart working e al bisogno di lavorare in maniera ibrida, oltre che all’arrivo di Windows 11 e della crescita del Device as a Service, ossia l’offerta di PC, smartphone e altri dispositivi di mobile computing come servizio a pagamento. Da notare, inoltre, che gli ordini accumulati durante il terzo trimestre, a causa delle difficoltà della crisi dei chip ancora in corso, sono stati evasi nel quarto trimestre.

Per quanto riguarda i produttori, la situazione è la seguente: Lenovo si è piazzata al primo posto, spedendo 16,2 milioni di unità nel quarto trimestre 2021 (63,4 milioni in tutto il 2021), con un calo della crescita del 9% ma con una crescita del 6% rispetto al trimestre precedente; HP ha mantenuto la seconda posizione, con 14,5 milioni di unità spedite (59 milioni nel 2021) ma con una diminuzione del 4% su base annua; Dell ha segnato un record con 13,2 milioni di unità spedite (45,7 milioni nel 2021), un tasso di crescita del 14% su base annua e una crescita dell’8% rispetto al trimestre precedente. 

Per quel che concerne, invece, l’inizio del 2022: gli analisti di Strategy Analytics mettono in guardia il settore che deve continuare ad essere cauto per i persistenti problemi di approvvigionamento, ma anche per l’incremento dei costi produttivi e del trasporto di merci.

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Pubblicato il 1 feb 2022
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