Mercato PC, il declino del declino

IDC e Gartner confermano il perdurante segno meno del settore, anche se negli ultimi tre mesi le cose sono andate un po' meglio del previsto. La fine dell'offerta gratuita di Windows 10 dovrebbe contribuire al miglioramento dello scenario

Roma – Il mercato dei PC messi in commercio continua a scendere, com’è consuetudine oramai costante da anni, ma i numeri dell’ultimo trimestre sono meno negativi di quanto inizialmente previsto: IDC e Gartner sono concordi nel fotografare una situazione in divenire, con gli USA che per primi cominciano a manifestare un segno più che non si vedeva da tempo.

Il numero di computer di marca commercializzati nel secondo trimestre del 2016 è fermo a 62,4 milioni, stima IDC , un declino del -4,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno ma comunque un miglioramento sensibile in confronto al -7,4 per cento stimato inizialmente .

L’offerta gratuita per l’aggiornamento a Windows 10 non ha fatto decisamente bene al settore, men che meno è risultato essere positivo l’apprezzamento del dollaro rispetto alle altre monete; la corsa degli utenti alla sostituzione dell’hardware dovrebbe accelerare, in futuro, e qualche segnale positivo già si vede sul mercato statunitense.

Negli USA le commercializzazioni di PC sono cresciute del +4,9 per cento, dice IDC, segno del fatto che la seconda metà dell’anno dovrebbe segnare un’inversione di rotta per l’intero settore. Globalmente, solo Lenovo e Apple hanno fatto segnare una riduzione di PC commercializzati contro i risultati positivi delle altre marche, ma la corporation cinese continua a rappresentare il maggior produttore mondiale.

I risultati di IDC sono corroborati dai numeri di Gartner , che nel secondo trimestre del 2016 parlano di 64,3 milioni di PC commercializzati e un -5,2 per cento anno su anno: Gartner è d’accordo rispetto al segno meno davanti ai business di Apple e Lenovo, della crescita in terra statunitense e delle prospettive positive a medio termine.

Il declino dei sistemi immessi sul mercato nel secondo trimestre dell’anno è risultato “piuttosto modesto” rispetto ai trimestri precedenti, sostengono gli analisti della società, e anche se le possibili conseguenze della Brexit sono tutte ancora da valutare il futuro appare ora un po’ più roseo rispetto al passato.

Alfonso Maruccia

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