Meta denuncia inserzionisti truffatori in tre paesi

Meta denuncia inserzionisti truffatori in tre paesi

Meta ha denunciato otto inserzionisti che hanno pubblicato annunci per convincere gli utenti ad acquistare prodotti illegali ed effettuare investimenti.
Meta denuncia inserzionisti truffatori in tre paesi
Meta ha denunciato otto inserzionisti che hanno pubblicato annunci per convincere gli utenti ad acquistare prodotti illegali ed effettuare investimenti.

I social media sono molti utilizzati per “adescare” gli utenti e mettere in atto truffe di vario tipo. Meta ha denunciato otto inserzionisti in Brasile, Cina e Vietnam che hanno sfruttato le immagini di persone famose per convincere gli utenti ad acquistare prodotti illegali ed effettuare investimenti. Pochi giorni fa, l’azienda di Menlo Park aveva aiutato le forze dell’ordine in Nigeria e Regno Unito a smantellare una rete di truffe, consentendo l’arresto di sette persone.

Truffe con celeb-bait e cloaking

È noto che i truffatori abusano spesso delle immagini di personaggi pubblici, tra cui celebrità e creatori di contenuti, per spingere gli utenti a cliccare sugli annunci pubblicitari. Le ignare vittime finiscono così su pagine web, in cui devono essere inserite informazioni personali. Le inserzioni sembrano reali, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale generativa, quindi non sono sempre facili da individuare.

Questo tipo di truffa, nota come celeb-bait, mina la fiducia degli utenti e viola le norme di Facebook e Instagram. Da fine ottobre 2024 (inizio marzo 2025 in Europa) è disponibile una funzionalità che sfrutta il riconoscimento facciale per proteggere gli utenti contro i celeb-bait.

Meta ha denunciato sei inserzionisti in Brasile che hanno usato immagini, voci e deepfake di celebrità e noti fisici per pubblicizzare prodotti per la salute illegali. L’azienda di Menlo Park ha inoltre denunciato un’azienda in Cina che consigliava agli utenti di partecipare ad un gruppo di investimento.

Un’altra denuncia è stata presentata contro un utente in Vietnam che ha usato la tecnica del cloacking. Permette di ingannare i sistemi di advertising mostrando un sito legittimo collegato all’inserzione. Quando l’utente clicca sull’annuncio viene invece portato sul sito fasullo. In questo caso, il truffatore aveva pubblicizzato prodotti di noti marchi a prezzi scontati con lo scopo di addebitare somme ricorrenti sulle carte di credito.

All’inizio di novembre 2025, Reuters ha scoperto che Meta guadagna miliardi di dollari dagli annunci truffa. Questi annunci verrebbero rimossi dal database pubblico. C’è quindi il sospetto che sia una scelta intenzionale per incrementare i profitti, ma l’azienda ha categoricamente smentito.

Fonte: Meta
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Pubblicato il
27 feb 2026
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