Microsoft: aggiornamenti buggati per Windows 11 e 10

Microsoft: aggiornamenti buggati per Windows 11 e 10

Microsoft ha riconosciuto di aver reso disponibili aggiornamenti buggati per Windows 11 e Windows 10 a partire dall'update KB5012170.
Microsoft ha riconosciuto di aver reso disponibili aggiornamenti buggati per Windows 11 e Windows 10 a partire dall'update KB5012170.

A quanto pare, gli ultimi aggiornamenti resi disponibili per Windows 11 e Windows 10 non sono stati gestiti in maniera ottimale da Microsoft. In particolare, l’aggiornamento KB5012170 che è stato rilasciato ad agosto, quello con cui è stata corretta la Secure Boot DBX GRUB, ha innescato tutta una serie di bug che hanno costretto il colosso di Redmond a fornire ulteriori patch per cercare di far fronte alla cosa e che proprio nelle scorse ore hanno portato l’azienda a riconoscere pubblicamente e a mani basse la situazione.

Microsoft: problemi a partire dall’update KB5012170

Microsoft ha infatti preso ufficialmente atto della situazione, confermando i problemi che riguardano i diversi sistemi operativi su cui è stata installata la patch, ovvero tutti quelli di seguito elencati.

  • Windows Server 2012
  • Windows 8.1 e Windows Server 2012 R2
  • Windows 10, versione 1507
  • Windows 10, versione 1607 e Windows Server 2016
  • Windows 10, versione 1809 e Windows Server 2019
  • Windows 10, versione 20H2
  • Windows 10, versione 21H1
  • Windows 10, versione 21H2
  • Windows 10, versione 22H2
  • Windows Server 2022
  • Windows 11, versione 21H2
  • Windows 11, versione 22H2
  • Azure Stack HCI, versione 1809
  • Azure Stack Data Box, versione 1809 (ASDB)

Ad oggi i problemi con l’aggiornamento KB5012170 pare non siano stati ancora risolti e Microsoft non ha fornito ulteriori soluzioni, visto e considerato che continua a suggerire di eseguire l’aggiornamento del bios UEFI, vale a dire la medesima operazione che veniva proposta ad agosto.

In attesa di saperne di più e soprattutto in attesa che Microsoft provveda a trovare un rimedio definitivo alla situazione, ricordiamo che tra le problematiche note che ha introdotto l’aggiornamento “incriminato” rientra un bug che andava a bloccare il sistema in modalità BitLocker.

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Fonte: Neowin
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Pubblicato il 16 dic 2022
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