Microsoft apre il cuore di .NET

Il big di Redmond ha rilasciato sotto la sua licenza Shared Source i codici sorgenti di uno dei componenti chiave di MS.NET. Primo destinatario il mondo accademico
Il big di Redmond ha rilasciato sotto la sua licenza Shared Source i codici sorgenti di uno dei componenti chiave di MS.NET. Primo destinatario il mondo accademico


Redmond (USA) – Microsoft ha rilasciato la Shared Source CLI (SSC), un’implementazione beta delle specifiche standard ECMA su cui poggia la piattaforma MS.NET.

CLI (Common Language Infrastructure) è la tecnologia che Microsoft ha sviluppato per consentire ai programmatori di costruire Web service ed altre applicazioni avvalendosi di una certa varietà di linguaggi. Include un sistema di esecuzione virtuale ed una classe di librerie che definiscono i modi con cui vari tipi di dati possono interagire.

Con il nome in codice di “Rotor”, il pacchetto appena rilasciato da Microsoft sotto la licenza Shared Source è costituito da 1,9 milioni di linee di codice e, secondo Microsoft, rappresenta “un considerevole sottoinsieme di ciò che è disponibile nel Microsoft.NET Framework”. In aggiunta, l’implementazione Shared Source della CLI include innumerevoli tool, utility, classi e codici d’esempio.

La SSC gira e compila sotto Windows XP e FreeBSD e permette a chiunque di utilizzare e modificare il suo codice per fini non commerciali. I destinatari di questa montagna di sorgenti sono infatti primariamente gli istituti accademici, un settore che Microsoft corteggia da tempo, e gli sviluppatori, che il big di Redmond incoraggia a “guardare dentro MS.NET” ed esaminare da vicino il funzionamento del garbage collecting, della compilazione Just-In-Time, dei protocolli di sicurezza e di tutti gli altri meccanismi e tecnologie implementate all’interno di MS.NET.

Lo scorso anno Microsoft aveva già annunciato l’intenzione, in collaborazione con Corel, di portare su FreeBSD componenti chiave di MS.NET come il linguaggio C# e la CLI. Il colosso ha però negato l’intenzione di portare.NET Framework verso Linux.

A questo ci sta invece pensando il progetto Mono , un’iniziativa capeggiata da Ximian che ha l’obiettivo di rilasciare sul canale open source le componenti chiave dell’infrastruttura.NET di Microsoft. Un’implementazione open source di.NET è resa possibile dal fatto che Microsoft ha basato la sua piattaforma su standard aperti e ne ha standardizzato le interfacce di programmazione presso l’ECMA.

“Sfortunatamente – affermò lo scorso anno de Icaza, CEO di Ximian – mentre C# e CLI sono stati proposti agli organi di standardizzazione ECMA e W3C, la limitazione della licenza Shared Source impedisce lo sviluppo e lo schieramento di applicazioni commerciali sulle altre piattaforme, come Linux, Solaris e Unix. Inoltre, anche gli sforzi congiunti di Microsoft e Corel non forniscono supporto per le applicazioni basate su GUI e accesso ai database”.

La SSC è scaricabile da qui ed è costituita da un file d’installazione di 11 MB che, una volta scompresso e compilato, richiede fino a 1 GB di spazio disco.

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28 03 2002
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