Microsoft C# diventa uno standard

Un organismo di standardizzazione europeo ha approvato due componenti chiave di .NET: C# e CLI, come tecnologie standard per lo sviluppo di Web service. Schiaffo a Java
Un organismo di standardizzazione europeo ha approvato due componenti chiave di .NET: C# e CLI, come tecnologie standard per lo sviluppo di Web service. Schiaffo a Java


Redmond (USA) – ECMA , un organismo internazionale di normalizzazione con sede in Svizzera, ha approvato a standard le specifiche del linguaggio C# e della Common Language Infrastructure (CLI), due tool di sviluppo creati da Microsoft come parte della sua piattaforma.NET. D’ora in avanti ECMA manterrà il controllo sullo sviluppo delle specifiche di queste due tecnologie.

“Microsoft ha sottoposto all’ECMA le specifiche di C# e di CLI nell’ottobre del 2000 – si legge in un comunicato di Microsoft – ed ha collaborato con una dozzina di leader dell’industria, inclusi HP, IBM, Intel e Netscape Communications, per completare le specifiche definitive delle due tecnologie”.

C# è un linguaggio di programmazione orientato ai componenti e pensato in modo particolare per lo sviluppo di Web service basati su XML. Con questo linguaggio Microsoft spera di poter arrivare a rimpiazzare Java nella costruzione di componenti, applicativi e servizi per Internet.

La CLI è invece una tecnologia che Microsoft ha sviluppato per consentire ai programmatori di costruire Web service ed altre applicazioni avvalendosi di una certa varietà di linguaggi. Essa include un sistema di esecuzione virtuale ed una classe di librerie che definiscono i modi con cui vari tipi di dati possono interagire.

Microsoft sostiene che la decisione dell’ECMA rafforza la sua posizione nel settore delle piattaforme per lo sviluppo dei Web service, soprattutto nei confronti del suo nemico giurato: Java. David Smith, un analista del Gartner, ritiene però che tale riconoscimento, per gli utenti finali, potrebbe essere di ben poca importanza.

Al di là degli standard, sostengono altri esperti, C# dovrà dimostrare la sua validità sul campo e conquistare la fiducia degli sviluppatori così come in questi ultimi anni ha fatto Java. E Microsoft non ha dubbi che questo avverrà: questione di tempo.

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16 12 2001
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