Microsoft condannata dagli esperti UE

Un gruppo di esperti europei sostiene che l'azienda viola l'antitrust europeo. Chiede che siano rivelate più informazioni ai concorrenti e che il Media Player sia separato da Windows


Roma – La Commissione Europea sta valutando i risultati di uno studio della posizione sul mercato di Microsoft redatto da un team di esperti secondo cui l’azienda di Redmond avrebbe violato le normative antitrust europee.

Come noto, Microsoft è sotto lo scrutinio della Commissione da lungo tempo fondamentalmente su due fronti. Da un lato il trattamento riservato alle tecnologie dei suoi competitor studiate per Windows e dall’altro il ruolo del Media Player, il software multimediale prodotto dall’azienda.

A quanto pare gli esperti consultati dalla Commissione ritengono che per risolvere la situazione di violazione delle normative Microsoft dovrebbe separare definitivamente il Media Player da Windows nonché rivelare maggiori informazioni sul proprio sistema operativo ai concorrenti, in modo da consentire loro di produrre software capace di interagire al meglio con Windows.

Va detto che alla conclusione ufficiale dell’analisi della Commissione manca ancora un certo tempo ma nella Commissione alcuni riterrebbero i rimedi proposti dagli esperti poco efficaci sul piano tecnico e difficilmente difendibili sul piano giuridico. Ma si tratta di speculazioni.

Stando alle fonti che hanno rivelato i risultati di questo rapporto, comunque, lo studio non sarebbe ancora sulla scrivania dei Commissari dove probabilmente arriverà condito da osservazioni destinate probabilmente a riscrivere molto di quanto fin qui redatto dagli esperti. Nulla, dunque, è per ora deciso e né la Commissione né Microsoft hanno fino a questo momento rilasciato commenti a proposito di queste ultime novità.

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  • Anonimo scrive:
    Siae: licenza multimediale
    Tra i nuovi balzelli che la Siae ha partorito c'e' la cosidetta licenza multimediale che qualsiasi radio (anche un semplice winamp con relativo plugin) deve avere per trasmettere in internet. Ora siccome molti furbacchioni prendono hosting di stream all'estero e spazi web sempre all'estero dove costruirci poi lo streaming della radio e relativo sito, ecco che arriva dalla Siae la responsabilita' del content provider. In poche parole non importa se fisicamente sito, streaming e database delle canzoni sono su macchine estere. se tu sei italiano devi cmq pagare la Siae ed ottenere la licenza multimediale. Esistono pero' molti dubbi sulla legittimita' di tutto cio', legati soprattutto alla locazione fisica del presunto illecito (che in questo caso sarebbe il punto di emissione dello streaming ovvero la macchina estera), pero' in rete c'e' poco su questo argomento e chiunque voglia aprire una piccola radio sullo stile delle vecchie e rimpiante radio libere, si trova a non avere nessuna documentazione affidabile che possa dargli delle linee guida su cosa fare e come evitare se possibile oneri difficilmente ammortizzabili dal singolo smanettone. Se in questo forum qualcuno ne sa di piu' spero risponda a questo post.
  • Anonimo scrive:
    E' giusto pagare gli autori: GLI AUTORI.
    No la SIAE, ne le case discografiche, ne i pr e gli psicologi che formano i gruppi sulla carta per vendere piuttosto che per fare musica. No i distributori ne i negozianti: non servono più, via internet la musica può essere distribuita riducendo i costi finali...Parlano parlano, ma il costo dei cd è ancora a 20 euro come 2 anni fa eccetto rare eccezioni dove i prezzi sono invece aumentati... Se ne sono inventate di tutti i colori: protezioni hardware, protezioni software, campagne pubblicitarie e legali... però ancora non hanno abbassato i prezzi ovvero l'unica cosa che gli è stata chiesta e che non avrebbe comportato gli investimenti che hanno fatto per proteggere le royalties...FATE RIDERE, LE CAZZATE RACCONTATELE A QUALCUN ALTRO.Io non mi sentirò un ladro fino a che la SIAE e le case discografiche non saranno scomparse.ciaoRenton78
    • antisiae scrive:
      Re: E' giusto pagare gli autori: GLI AUTORI.
      Pagare gli autori, è giusto,ma la SIAE e lo stato Italiano, sui 650 Milioni di diritti degli autori, ne restituiscono circa 150 milioni,che una volta che arrivano in tasca agli autori,vengono tassati dallo stato un'altra volta,dimenticando che la SIAE è una società pubblica!Verificate i bilanci pubblici,e poi parliamo pure di chi ruba il 90% dei diritti agli artisti!VERGOGNA
  • caslo scrive:
    A proposito di SIAE 2
    leggete qui quali nuovi tributi alla SIAE stanno per essere approvati.http://www.afdigitale.it/edisport/afdigitale/petizione.nsf/30e07ef7ede02614c1256c09003251bf/98925dbae1df5003c1256c090056a94d?OpenDocument
  • Anonimo scrive:
    A proposito di SIAE
    Chi vuole può leggere questo *molto* interessante speciale fatto dai RAI3 se non erro... è linkato qui: http://www.ilsottomarino.org/siae-rai.html
  • Anonimo scrive:
    Fratelli d'Italia
    MI ricordo anni fa: feci uno saggio scolastico con dei bambini di scuola elementare.Solo una recita e solo per i loro genitori, ovviamente ingresso del tutto gratuito.Ebbi la cattiva idea di andare alla SIAE per dichiarare le musiche.Ce n'era una sola, ed era l'inno di Mameli (era uno spettacolo sulla geografia).Pensavo di cavarmela con poco, e invece furono 80.000 lire (parlo di circa 15 anni fa).Da allora una domanda mi ha sempre assillato: ma quei soldi ignominiosamente estorti, quali tasche hanno indebitamente ingrassato? E se l'inno nazionale è di tutti, allora è anche mio, e allora perché cavolo...Chidetelo alla società, italiana anonima. Estorsori?
    • djpaolo scrive:
      Re: Fratelli d'Italia
      Capisco che c'è l'hai con la SIAE, ma prima di dire fesserie, perchè non ti documenti?Fino a qualche anno fa era vigente il diritto demaniale, agli autori quanto erano morti da più di 70 anni subentrava un diritto allo Stato, il cosidetto DIRITTO DEMANIALE cui era incaricato di esigerlo la SIAE per conto dello Stato.Per fortuna tale diritto è stato abrogato ... artt. dal 175 all'art.179 della Legge 22.4.1941 n.633.
  • Anonimo scrive:
    alternativa gratuita alla siae
    devi registrare 5 copie della tua opera (letteraria, musicale, informatica, artistica) in una qualunque prefettura (anche se non sei residente nella provincia GRATUITAMENTE: hai per sempre acquisito i diritti sull'opera e non sei costretto ai deliri di onnipotenza della siae.soprattutto queste opere sono divulgabili senza pagare tangenti alla m... ehm senza pagare il bollino alla siae
    • Anonimo scrive:
      Re: alternativa gratuita alla siae
      spiega meglio... come è sta cosa? sembra interessante
      • Anonimo scrive:
        Re: alternativa gratuita alla siae
        semplicissimo: porti 5 copie in prefettura e le fai certificare come originali tuoi.
    • SklErø scrive:
      Re: alternativa gratuita alla siae
      molto molto interessante, io non ho mai voluto fare l'esame x le stesse ragioni, ma non posso neanche continuare a tenermi i pezzi a casa, o a spedirmi un cd x finta sicurezza..Se puoi mandarmi un email qui con spiegate un pò di cose mi faresti un favorone enorme..crazy_bomb@freemail.it(Nota per i troll: quello è un indirizzo che utilizzo apposta x i forum, ecc ecc ecc..ok? e se mi arriva qualke spam fa lo stesso..)
      • Anonimo scrive:
        Re: alternativa gratuita alla siae
        poco da spiegare: porta 5 copie in prefettura e domanda là dove certificano le copie. da quel momento hai i diritti d'autore registrati a tuo nome senza passare per la siae
        • SklErø scrive:
          Re: alternativa gratuita alla siae
          Ok, tnx!ma ha un costo?sai già l'iter da fare?potresti spiegarmelo per favore se sì?grazie ancora!=D
          • Anonimo scrive:
            Re: alternativa gratuita alla siae

            ma ha un costo?il normale costo delle copie, alla prefettura è tutto gratis
            sai già l'iter da fare?
            potresti spiegarmelo per favore se sì?semplice: porti le 5 copie e le fai certificare. l'ho fatto sempre in 5-10 minuti a CS, NA, LT, Roma
            grazie ancora!di nulla
            =D
    • Anonimo scrive:
      Re: alternativa gratuita alla siae
      uhm... spedirsi le opere in busta chiusa con timbro postale e data, prima di divulgarle, dovrebbe bastare, comunque. Certo non e` una cosa sicura al 100%, dipende da quanto e` sicuro il posto dove conservate le buste poi... pero` in teoria e` sufficiente.
    • frappex scrive:
      Re: alternativa gratuita alla siae
      l'unica alternativa alla siae, è andarsene.Io mi sono iscritto in suisa (che parlano Ialiano) grazie al mio editore: www.amantinipublishing.chOra io mi concentro solo sulla musica, e non pago più la gabella annuale della siae.Con suisa è GRATIS :)
  • avvelenato scrive:
    ot: concerti NON SIAE
    ce ne sono? dove?linkate linkate! avvelenato che ama la musica e che odia la siae
  • Anonimo scrive:
    Bastaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
    Ma questa gente non si stufa di ripetere sempre le stesse ipocrisie da anni? Con che coraggio riescono a guardarsi allo specchio?Possibile che ancora nessuno abbia promosso un referendum di iniziativa popolare per abolire questo carrozzone dragasaccocce legalizzato?La c.d. democrazia a cosa dovrebbe servire?
  • Anonimo scrive:
    E se potessi pagare il bollino...
    SIAE per la musica che scarico?Ebbene si sono un pazzo!!!In pratica:1) scaricare quello che mi pare da internet con software e hardware a disposizione2) compilare una bella dichiarazione SIAE stile quelle per denunciare i brani musicali suonati nelle serate3) mettere nome cognome indirizzo e numero di copie di CD che voglio fare con questi file mp34) pagare il "bollo" relativo alle copie personaliDifficile... eh... FANTASCIENZA!!"loro" guadagnanoio sono in regola e sono contento perchè "ho solo musica che mi piace"
    • Anonimo scrive:
      Re: E se potessi pagare il bollino...
      - Scritto da: Anonimo
      SIAE per la musica che scarico?

      Ebbene si sono un pazzo!!!

      In pratica:
      1) scaricare quello che mi pare da internet
      con software e hardware a disposizione
      2) compilare una bella dichiarazione SIAE
      stile quelle per denunciare i brani musicali
      suonati nelle serate
      3) mettere nome cognome indirizzo e numero
      di copie di CD che voglio fare con questi
      file mp3
      4) pagare il "bollo" relativo alle copie
      personali

      Difficile... eh... FANTASCIENZA!!
      "loro" guadagnano
      io sono in regola e sono contento perchè "ho
      solo musica che mi piace"

      guarda che a"loro" andrebbe pure bene una soluzione come questa... il fatto è che poi a prenderlo in quel posto sarebbero ancora una volta gli artisti, esattamente come accede adesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se potessi pagare il bollino...
        Il problema è che il modello di business attuale (e che sta andando a rotoli) si basa sulla vendita di un CD intero, facendo pagare anche per le canzoni che non interessano...Se pagassi solo per i brani che gradisco, la mia spesa scenderebbe drasticamente...
  • yusaku scrive:
    Furto?
    [Internet]"Un pericolo, perché consente di utilizzare la creatività senza riconoscerle i diritti d'autore e questo è un furto a tutti gli effetti".FURTO?...vogliamo parlare dei furti della SIAE?....un locale pubblico non puo' avere una radio o una TV se non paga la SIAE...devo continuare? Ho realizzato un brano dance (mio...tutto mio)..chiamo la SIAE per proteggerlo e avere info e gli dico che ho bisogno di farlo perche devo spedire i demo...sapete qual'e' la prima cosa che mi dicono?...che i CD non possono uscire da casa mia se non hanno il bollino SIAE...ma dico io, siamo impazziti? Io scivo una canzone, me la suono, me la canto e devo pagare la SIAE? per cosa poi? per poter spedire un cd demo...siete voi i ladri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Furto?
      E che dire dei soldi che la SIAE si prende dai biglietti di ingresso dei cinema, delle discoteche e addirittura delle feste di quartiere o delle feste parrochiali!!!!Credo che sarebbe ora di eliminare tutte le lobbi esistenti e non di alimetarle.é ovvio che siae faccia dichiarazioni del genere, altrimenti non avrebbero i soldi per il loro stipendio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Furto?
        Mi è bastato vedere la puntata che l'anno scorso Report ha dedicato alla SIAE.Avrebbe fatto arrabbiare anche un prete, quella puntata.W litalia.
        • Anonimo scrive:
          Per piacere quale puntata voglio vederla
          Per piacere quale puntata voglio vederla ahauahauh mi immagino il mare di ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Per piacere quale puntata voglio vederla
            trovi la trascrizione di quella puntata qui: http://www.ilsottomarino.org/siae-rai.html
  • NeutrinoPesante scrive:
    Chicche
    Cito semplicemente i due o tre passi che mi hanno particolarmente colpito:[L'Italia dovrebbe essere una Repubblica Parlamentare]...non si è solo occupato della stesura della contestatissima legge sull'editoria...[/L'Italia dovrebbe essere una Repubblica Parlamentare]Credevo che le leggi dovessero essere fatte dal Parlamento, e non dalle lobby... ingenuo.[Ipocrisia]... ci interessa il riconoscimento del diritto piuttosto che la remunerazione economica.[/ipocrisia]Non posso che sbellicarmi.[Non esistono solo gli USA, per fortuna]"Anche nel cinema: il software inventato tre anni fa da un ragazzino svedese consente di copiare e, quindi, di far circolare su Internet anche film che prima potevano essere solo visti. L'estate scorsa un tribunale Usa ha sentenziato che quel software è illegale, ma di fatto continua a circolare."[/Non esistono solo gli USA, per fortuna]Tanto per essere corretti, Jon Johansen e' Norvegese, anche se immagino che per il livello culturale medio di chi lavora in SIAE sia difficile capire la differenza.Poi vorrei anche ricordare due piccoli fatti positivi, che lasciano sperare che non tutta l'Europa diventi schiava delle lobby del multimedia (e delle simil-SIAE):1) In Norvegia c'e' stata una sentenza di assoluzione per Jon Johansen.2) In Finlandia e' stato sonoramente bocciato l'EUCD (la scopiazzatura del DCMA statunitense).Saluti
  • Anonimo scrive:
    bella pubblicita' SIAE!
    forse diffondono notizie simili perche' hanno paura di siti come questo:http://www.anomolo.comche distribuiscono musica free CHE SIA ESPLICITAMENTE non registrata alla SIAE.Bella mossa! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: bella pubblicita' SIAE!
      Si, ma lo sai che se li beccano gli fanno il culo ?BrUtE AiD
      • kermit scrive:
        Re: bella pubblicita' SIAE!
        Mica vero!Attenzione: non esistono ancora normative sulla distribuzione in rete di musica che coinvolgano i bollini SIAE! Ad esempio, la musica straniera non è registrata in SIAE ma viene distribuita con il bollino sui CD in Italia. Ciononostante se dovessi scaricarla LEGALMENTE da un sito la SIAE non piglia niente e il sito non è fuorilegge per questo.E' importante capire che tu non hai l'OBBLIGO di registrare un'opera in siae! L'obbligo è solo mettere il bollino x la distribuzione su supporti fisici e per la rete ancora nn si DEVE fare (che sappia io!)E se la musica nn è protetta da SIAE perchè io nn ce l'ho registrata nessuno mi deve scassare!Il bollino si applica quindi solo sui supporti FISICI! (adesso anche vergini pare... bleah!!!)Cmq la SIAE fa tre cose fondamentalmente:a) ti vende i bollini (che costano un tot in funzione della natura dell'opera, sia a distribuzione gratuita -come un demo- o commerciale). I bollini sono come i francobolli: se nn li hai vai in galera ma x averli basta comprarli! Nn frega a loro di cosa distriuisci, basta avere il bollino giusto!b) ti puoi associare (diventando autore) e in questo caso la siae ti (attenti alla battuta) CORRISPONDE DEI PROVENTI SULL'UTILIZZO DELLA TUA OPERA IN PUBBLICO! (qualcuno è morto dal ridere?! spero di no...) In pratica se io suono la tua canzone, PAGO e LORO PAGANO TE... nei tuoi sogni.Ovviamente per depositare un brano devi fare degli esami (pagando) e poi pagare (pagando) una quota associativa annuale che se non paghi (pagando) ti fa perdere i diritti sulla corrispezione dei proventi che in teoria rimangono tutti alla siae che i soldi da chi li suona in giro (PAGANDO) (ANCHE SE LI SUONI TU (PAGANDO) CHE SEI L'AUTORE) li prende uguale!c) ti certifica (pagando) la paternità di un'opera inedita: se fai un demo e vuoi evitare beghe legali per plagi ma nn ti interessa farci soldi sulla pelle di chi lo suona in giro, puoi (pagando) con 110 euro farti certificare la paternità per 5 anni. Entro un mese PRIMA DELLO scadere dei 5 anni se nn ti ricordi (non ti avvisano) di rinnovare il pagamento la siae può per contratto fare quel che vuole dell'opera: nell'ordine può distruggerlo, rendertelo o PUBBLICARLO LEI!Sommariamente la SIAE serve a questo, ovvero a mettercela in quel posto in qualunque posizione ci vogliamo mettere! (spero che questo non valga la censura sul forum... sono un musicista e spero la redazione voglia capire!)Poi in se la musica non registrata in SIAE, _DOVREBBE_ essere distribuibile liberamente purchè si abbia il bollino, ma l'obbligo del bollino sui download nn c'è ancora, quindi se scarico legalmente un'opera non protetta non infrango nessuna legge!Se qualcuno mi deve dare la mazzata e dirmi che non è così lo faccia subito! ;)Ciao!!.oO Kermit Oo.
    • inixor scrive:
      Re: bella pubblicita' SIAE!
      - Scritto da: Anonimo
      forse diffondono notizie simili perche'
      hanno paura di siti come questo:

      http://www.anomolo.com

      che distribuiscono musica free CHE SIA
      ESPLICITAMENTE non registrata alla SIAE.
      Bella mossa! :)
      C'e' pure :http://openmusic.linuxtag.org
      • Anonimo scrive:
        Re: bella pubblicita' SIAE!
        - Scritto da: inixor
        C'e' pure :

        http://openmusic.linuxtag.orgVilipendio recordsvilipendio.inventati.org
  • Anonimo scrive:
    perché non si danno a del sano sesso?
    io consiglio a lorsignori di darsi al sano sesso ed essere più felici
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