Microsoft: due core al prezzo di uno

Le licenze del gigante del software vedranno i processori dual-core come un solo processore. Una decisione importante che va incontro alle richieste di Intel e AMD
Le licenze del gigante del software vedranno i processori dual-core come un solo processore. Una decisione importante che va incontro alle richieste di Intel e AMD


Redmond (USA) – Le licenze per il software destinato ai server, attualmente vincolate al numero di processori utilizzati, resteranno immutate anche in presenza di sistemi contenenti processori dual-core e multi-core, indipendentemente quindi dal numero dei core presenti. E’ quanto ha annunciato negli scorsi giorni Microsoft, accogliendo così quelle che sono le raccomandazioni di Intel e AMD a favore dell’equiparazione dei processori multi-core ad una singola CPU.

“La strategia di licensing Microsoft agevolerà la diffusione della tecnologia server multi-core”, ha affermato Brent Callinicos, corporate vice president of Worldwide Licensing and Pricing di Microsoft. “Le aziende potranno aggiornare i propri sistemi alle tecnologie multi-core senza dover pagare, per il software, alcun extra”.

E’ proprio ciò che volevano Intel e AMD, particolarmente preoccupate che un eventuale modello di licensing che prendesse in considerazione il numero di core anziché il numero di chip potesse frenare l’ascesa sul mercato dei loro imminenti processori dual-core.

“I processori multi-core rappresentano l’evoluzione logica lungo il percorso che conduce all’incremento delle prestazioni negli ambienti multitasking”, ha affermato AMD in un comunicato.

Sebbene Microsoft sia la prima azienda di software al mondo, e dunque la sua scelta avrà un peso notevole su tutto il settore, vi sono altri big, come Oracle, che hanno preso decisioni opposte e trattano i processori dual-core come due distinte CPU. Le società dell’open source, tra cui Red Hat, sembrano invece solidali con Intel e AMD.

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20 10 2004
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