Microsoft e Yahoo restano amici per il search

L'accordo stipulato fra Steve Ballmer e Carol Bartz si rinnova al giro di boa del primo lustro: Yahoo si è guadagnata un più ampio margine di manovra per tentare di mettere a frutto nuove tecnologie e nuove partnership

Roma – Lo storico accordo siglato nel 2009 per la gestione del search e dell’advertising è stato rinnovato da Yahoo e Microsoft: aggiornato in vista di una maggiore flessibilità, per la CEO Marissa Mayer rappresenta un importante passo avanti per la “rinascita” di Sunnyvale.

Stando ai dettagli diffusi dai due colossi della Rete, la rinnovata partnership garantisce a Yahoo una maggiore flessibilità nella gestione dell’advertising connesso al search. Con il comparto mobile escluso dall’accordo, fino ad ora Microsoft fornito gli algoritmi per i servizi di ricerca online su piattaforma desktop, restituendo a Yahoo l’88 per cento degli introiti ottenuti con l’advertising di Bing sui suoi domini: con il nuovo accordo l’esclusiva è decaduta, Yahoo continuerà a scodellare advertising e risultati di ricerca forniti da Bing per “la maggior parte” del traffico su piattaforme desktop ma le sarà garantita la possibilità di gestire il resto del traffico con più libertà. Una libertà che secondo gli analisti consentirà a Yahoo di moltiplicare le entrate per un comparto del search che nel 2014 ha rappresentato il 38 per cento del proprio volume d’affari: senza dipendere dalla sola Microsoft, potrebbe instaurare nuove relazioni commerciali, potenzialmente anche con Google, o fare affidamento sugli strumenti sviluppati in casa.

Il secondo aspetto aggiornato dall’accordo riguarda il comparto commerciale: entrambe le aziende saranno responsabili al cento per cento della vendita degli spazi pubblicitari sulle rispettive piattaforme, Bing Ads e Gemini. Yahoo in precedenza gestiva entrambe dal punto di vista commerciale e può contare su solide relazioni che Microsoft dovrà costruirsi con il tempo: il cambiamento, previsto per la prossima estate, agevolerà una più stretta collaborazione fra comparto tecnologico e comparto commerciale, in prospettiva di una maggiore efficacia.

dati emarketer Eredità delle gestioni Ballmer e Bartz, l’accordo decennale è stato ridisegnato per adeguarsi ai nuovi equilibri in essere sul mercato, come previsto dal contratto firmato nel 2009: il settore mobile, cresciuto con gli anni e non investito dall’accordo, ha garantito a Yahoo degli spazi di manovra importanti, entro i quali l’azienda si è adoperata per dare vita a tecnologie e relazioni commerciali che ora potrà mettere a frutto anche in ambito desktop.

Google, ad ogni modo, resta irraggiungibile: secondo dati elaborati da emarketer , il mercato globale dell’advertising mediato dal search è valso nel 2014 dei 70,18 miliardi, con Bing che si è ritagliato il 4,2 per cento, con la fetta di Yahoo pari al 2,5 per cento, mentre Google si è aggiudicato un colossale 54,7 per cento.

Gaia Bottà

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  • bubba scrive:
    polstra
    autore di 'Cyberhijacking Airplanes: Truth or fiction' - DEFCON 22 talk ... sembra promettente come parere :P
    • Leguleio scrive:
      Re: polstra

      autore di 'Cyberhijacking Airplanes: Truth or
      fiction' - DEFCON 22 talk ... sembra promettente
      come parere
      :PTra l'altro, lasciando per un attimo da parte la connessione Wi-Fi che prenderebbe i comandi dell'aereo: ma se in cabina per legge ci deve esser almeno un pilota, che possibilità avrà mai un malintenzionato di prendere realmente il controllo dell'aereo? È chiaro che il pilota, accortosi dell'intrusione, annullerà le istruzioni da remoto e farà tutte le manovre a mano, la precedenza sui comandi ce l'ha lui. Forse potrebbe essere pericoloso durante la delicata fase di decollo e di atterraggio, quando anche un piccolo errore può essere fatale in una frazione di secondo, ma non durante il volo ad alta quota.
      • Passante scrive:
        Re: polstra
        - Scritto da: Leguleio

        autore di 'Cyberhijacking Airplanes: Truth or

        fiction' - DEFCON 22 talk ... sembra

        promettente come parere

        :P
        Tra l'altro, lasciando per un attimo da parte la
        connessione Wi-Fi che prenderebbe i comandi
        dell'aereo: ma se in cabina per legge ci deve
        esser almeno un pilota, che possibilità avrà mai
        un malintenzionato di prendere realmente il
        controllo dell'aereo? È chiaro che il
        pilota, accortosi dell'intrusione, annullerà le
        istruzioni da remoto e farà tutte le manovre a
        mano, la precedenza sui comandi ce l'ha lui.E chi lo dice che si scelga di dare la priorità al pilota ?Soprattutto alla luce dell'11 settembre e i piloti suicidi ?Al contrario potrebbero scegliere che in caso in cui il pilota sia impossibilitato alla guida un aereo militare si affianchi per prendere il controllo dell'aereo civile bypassando eventuali terroristi al volante.
        Forse potrebbe essere pericoloso durante la
        delicata fase di decollo e di atterraggio, quando
        anche un piccolo errore può essere fatale in una
        frazione di secondo, ma non durante il volo ad
        alta quota.
        • Leguleio scrive:
          Re: polstra



          autore di 'Cyberhijacking Airplanes:
          Truth
          or


          fiction' - DEFCON 22 talk ... sembra


          promettente come parere


          :P


          Tra l'altro, lasciando per un attimo da
          parte
          la

          connessione Wi-Fi che prenderebbe i comandi

          dell'aereo: ma se in cabina per legge ci deve

          esser almeno un pilota, che possibilità avrà
          mai

          un malintenzionato di prendere realmente il

          controllo dell'aereo? È chiaro che il

          pilota, accortosi dell'intrusione, annullerà
          le

          istruzioni da remoto e farà tutte le manovre
          a

          mano, la precedenza sui comandi ce l'ha lui.

          E chi lo dice che si scelga di dare la priorità
          al pilota
          ?Se i progettisti di aerei (parlo solo di aerei di linea, aerei privati e militari hanno altre esigenze) hanno previsto che i comandi inviati da remoto prevalgono su quelli impartiti manualmente dai piloti, il problema sono i progettisti. È un grave errore.Vediamo se qualche esperto in progettazione di aerei potrà chiarire il punto.
          • Passante scrive:
            Re: polstra
            - Scritto da: Leguleio

            E chi lo dice che si scelga di dare

            la priorità al pilota ?
            Se i progettisti di aerei (parlo solo di aerei
            di linea, aerei privati e militari hanno altre
            esigenze) hanno previsto che i comandi inviati da
            remoto prevalgono su quelli impartiti manualmente
            dai piloti, il problema sono i progettisti.L'hanno previsto ?E da quando ??
        • bubba scrive:
          Re: polstra
          - Scritto da: Passante
          - Scritto da: Leguleio


          autore di 'Cyberhijacking Airplanes:
          Truth
          or


          fiction' - DEFCON 22 talk ... sembra


          promettente come parere


          :P


          Tra l'altro, lasciando per un attimo da
          parte
          la

          connessione Wi-Fi che prenderebbe i comandi

          dell'aereo: ma se in cabina per legge ci deve

          esser almeno un pilota, che possibilità avrà
          mai

          un malintenzionato di prendere realmente il

          controllo dell'aereo? È chiaro che il

          pilota, accortosi dell'intrusione, annullerà
          le

          istruzioni da remoto e farà tutte le manovre
          a

          mano, la precedenza sui comandi ce l'ha lui.

          E chi lo dice che si scelga di dare la priorità
          al pilota
          ?boh lo ha detto Polstra per es (che e' anche un pilota)..... ma magari lavora segretamente per l'NSA... :)
  • Leguleio scrive:
    Errore di traduzione
    " I rischi individuati dalle autorità USA sarebbero irresponsabili e basati su errori fattuali, dice Polstra... Ehehehe? Rischi irresponsabili?Testo originale:" He told FORBES over email that the avionics networks, which deal with flight controls and coordination, were simply not connected to the internet like Wi-Fi services. To imply this is irresponsible ."Suggerire questo è irresponsabile", è la traduzione, non i rischi.
    • ... scrive:
      Re: Errore di traduzione
      senti, non hai ancora corretto l'articolo "Microsoft e Yahoo restano amici per il search"sono seriamente preoccupato.
    • prova123 scrive:
      Re: Errore di traduzione
      Secondo me si corrono maggiori rischi con la Luftansa tedesca ... altro che firewall!
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