Microsoft ha annunciato la disponibilità di Edge 146. Le novità sono piuttosto numerose e riguardano produttività, sicurezza, privacy, ricerca e Copilot. Sono incluse anche le patch per due vulnerabilità, una di Chromium e una specifica per la versione Android del browser. L’aggiornamento può essere scaricato tramite accesso alla sezione Informazioni su Microsoft Edge nelle impostazioni.
Novità di Microsoft Edge 146
Le novità di Edge 146 sono suddivise in tre categorie: annunci, fix e aggiornamenti di funzionalità. Gli annunci sono quattro. Microsoft eliminerà le Collections (Raccolte). Gli utenti vedranno un banner e non potranno più aggiungere nuovi elementi. Sarà possibile esportare le pagine e aggiungerle ai preferiti.
Con la nuova versione del browser non è più possibile creare una password primaria personalizzata. Dal 4 giugno 2026, gli utenti che usano ancora una password primaria personalizzata verranno automaticamente migrati all’autenticazione del dispositivo. I Workspaces verranno invece migrati all’architettura V2 che offre maggiore affidabilità e prestazioni. Infine, a partire da Edge 151, verrà eliminato il supporto a macOS 12 Monterey.
L’unico fix è quello che risolve un problema in Windows, ovvero l’eliminazione imprevista delle schede nei dispositivi con memoria elevata. Tutte le altre novità sono aggiornamenti delle funzionalità. È stata aggiunta dal scheda Nuova Pagina Copilot (solo in anteprima per abbonati Microsoft 365) che permette di cercare, chattare ed esplorare il web da una casella di ricerca con azioni suggerite da Copilot.
Gli utenti possono usare Desktop Visual Search per inviare immagini alla ricerca visiva di Bing dalla barra di ricerca di Edge per identificare immagini, persone, animali e spettacoli, estrarre, copiare e tradurre il testo mantenendo la formattazione.
Nella finestra Cancella i dati di navigazione è stata rimossa la voce Password per evitare la cancellazione accidentale. Microsoft ha infine aggiunto l’opzione Private IP alla Rete protetta. Consente di usare le liste di blocchi di prevenzione del rilevamento per reindirizzare i tracker noti tramite Rete sicura, nascondendo l’indirizzo IP dell’utente.