Edge: la Performance Mode nella versione Canary 91 del browser

Una Performance Mode per il browser Microsoft Edge

La nuova Performance Mode di Microsoft Edge ottimizza l'utilizzo delle risorse così da non compromettere le prestazioni delle altre app in esecuzione.
La nuova Performance Mode di Microsoft Edge ottimizza l'utilizzo delle risorse così da non compromettere le prestazioni delle altre app in esecuzione.

Dopo aver introdotto lo scorso anno le cosiddette Sleeping Tabs (Schede in Sospensione) al fine di ottimizzare i consumi e l’utilizzo delle risorse, Edge si appresta a integrare la Performance Mode il cui nome è già di per sé piuttosto esplicativo per comprenderne la finalità. Attivandola, il software peserà meno sul sistema. Potranno beneficiarne coloro impegnati nelle sessioni di gaming (come avviene con il concorrente Opera GX) o con operazioni pesanti: rendering di contenuti, elaborazione dei dati, streaming in tempo reale e così via.

Edge Canary 91 introduce la Performance Mode

Un’opzione dedicata troverà posto tra le impostazioni del browser, come mostra lo screenshot allegato qui sotto, condiviso dalla sempre ben informata redazione del sito Windows Latest. Riportiamo di seguito la descrizione in forma tradotta.

Performance Mode ti aiuta a ottimizzare velocità, tempo di risposta, memoria, CPU e utilizzo della batteria. I miglioramenti delle prestazioni potrebbero variare a seconda delle specifiche individuali e delle abitudini di navigazione.

La Performance Mode in arrivo nel browser Microsoft Edge

Al momento la Performance Mode è presente solo nella versione 91 di Edge (e per un numero ristretto di utenti), disponibile all’interno del canale Canary. Come sempre accade in questi casi, in seguito a una fase di test e dopo aver raccolto un numero sufficiente di feedback, Microsoft deciderà se implementarla o meno nelle altre edizioni.

Dai primi test condotti emerge che, una volta attivata, la modalità forza l’inattività delle schede in sospensione citate in apertura dopo soli cinque minuti senza alcuna interazione da parte dell’utente, a differenza delle due ore altrimenti necessarie. Questo contribuisce a ridurre l’impiego di risorse come la potenza di calcolo del processore e la batteria, fattore in grado di fare la differenza quando la navigazione avviene da laptop non collegati all’alimentazione.

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