Microsoft: Guninski dovrebbe tacere

L'azienda sostiene che l'ultima segnalazione di bug poteva essere ritardata per dare il tempo all'azienda di preparare una patch. Guninski reagisce con forza: non sono responsabile dei loro software bacati


Web – Scontro tra Microsoft e il bug hunter più celebre, George Guninski? Pare proprio di sì, se è vero come riportano alcune e-zine che l’azienda ha criticato Guninski per l’ultima segnalazione di bug, quello relativo alle skin di Windows Media Player.

Secondo Micheal Alridge, product manager della divisione Digital Media di Microsoft, Guninski ha lasciato all’azienda solo pochi giorni prima di annunciare il bug e per questo avrebbe agito “irresponsabilmente”: “La grande maggioranza dei professionisti della sicurezza gestiscono le vulnerabilità in un modo che minimizza il rischio per l’utente. Sfortunatamente c’è una minoranza che, come Guninski, li gestisce in modo irresponsabile mettendo a rischio l’utente”.

Accuse pesanti per un bug hunter reso noto proprio dalle scoperte effettuate, tra le altre, proprio sui software di Microsoft. Accuse che Guninski rifiuta in pieno sostenendo che la patch che Microsoft deve ancora annunciare non è l’unica soluzione al problema e che l’azienda non ha ancora corretto un bug segnalatole lo scorso luglio: “Non sono assolutamente d’accordo con l’idea di Microsoft secondo cui io sono il problema per il loro software con bug. Secondo me non si curano della sicurezza dei propri clienti così come asseriscono, si curano solo dell’immagine che hanno sulla stampa”.

Va detto che non è la prima volta che tra produttori di software e bug hunter nascono polemiche accese. Ma è la prima volta che affiora in superficie, con toni così forti, una polemica tra il più conosciuto tra i cacciatori di vulnerabilità nei software e il maggiore produttore al mondo di applicativi e sistemi operativi.

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  • Anonimo scrive:
    Antitrust delle Telecomunicazioni? Non esiste!
    Antitrust delle Telecomunicazioni?Quando mai c'è stata ?
  • Anonimo scrive:
    L'Antitrust in Italia NON ESISTE
    Noi non siamo mica gli USA...Qui da noi l'Antitrust non aiuta i deboli e svantaggiati a difendersi contro i ricchi e arroganti. Qui da noi, serve a sostenere e a far arricchire chi e' gia grande e grosso a sfavore dei poveretti. (vedi TMC) Tanto poi paga sempre Pantalone...
  • Anonimo scrive:
    A che serve l'antitrust?
    Originale!L'antitrust, che dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini, provvede con estrema solerzia a bloccare l'unico operatore (Telecom) in grado OGGI di offrire la connettivita' a banda larga (tecnologie xDSL).Sinceramente, la cosa mi sembra piu' a favore degli altri operatori che degli utenti.Se io voglio ADESSO una linea xDSL, e Telecom e' ADESSO in grado di vendermela, perche' lo Stato me lo impedisce? Perche' io, utente, devo aspettare che gli altri operatori si mettano al passo?Proviamo ad applicare la stessa logica in campo automobilistico: qualche anno fa si sarebbe dovuto vietare alla Volkswagen di vendere la Golf TD a iniezione diretta, per aspettare che anche le altre case automobilistiche imparassero a costruire gli stessi motori.Geniale!!!Pero' e' molto politically correct, e questo fa sempre fine.SalutiGiorgio
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