Microsoft lancia la campagna licenze

La softwarehouse ha annunciato che lancerà una campagna per spiegare i perché e i percome del Programma di Licenza 6.0, finora bocciato dai clienti di livello enterprise. L'obiettivo è eliminare l'attuale confusione


Roma – Microsoft all’attacco. Per ribaltare l’ostracismo con cui è finora stato accolto dalle aziende clienti il suo nuovo modello di licenza sul software, ha deciso di lanciare una campagna promozionale per spiegare le novità e i vantaggi.

Microsoft non ha specificato l’ampiezza dell’investimento promozionale, quel che si sa è che al centro ci sarà il “Microsoft Licensing 6.0 Program”, un programma di licenza che partirà il primo agosto e che, a quanto pare, ha bisogno di rifarsi il look prima di essere visto in azione.

Stando ad alcune agenzie, Microsoft imputerebbe ad una confusione che si è venuta a creare sul mercato la reazione negativa mostrata dalle imprese, molte delle quali avrebbero addirittura minacciato di cambiare piattaforma in seguito all’introduzione del nuovo schema di licenze.

“C’è una certa confusione – ha spiegato ai reporter Rebecca La Brunerie, program manager per licenze e prezzi nel mondo in Microsoft – e per chiarire la situazione questo mese ci saranno tonnellate e tonnellate di email, incontri con le filiali, annunci sui giornali locali, seminari”.

Il programma di licenza 6.0 tocca le grandi aziende, quelle realtà cioè che hanno bisogno di portare la piattaforma Microsoft e i suoi applicativi su più di 250 postazioni. In questo caso è previsto il pagamento delle licenze ogni triennio, con la possibilità di un aggiornamento delle stesse e dei sistemi alla fine dei tre anni. Si tratta di un metodo che nei fatti va a sostituire quello precedente dopo un periodo piuttosto lungo di transizione, partito lo scorso ottobre.

Nella pagina dedicata del sito Microsoft si spiega come i clienti di questo genere verranno divisi fondamentalmente in due gruppi. Da una parte i “fedelissimi”, che potranno pagare subito qualcosa in più per poter poi acquistare gli aggiornamenti a metà prezzo, e dall’altra coloro che pagheranno un po’ di meno ma, se vorranno aggiornare dopo tre anni i propri sistemi, dovranno sostenere l’intero costo dell’operazione.

Secondo La Brunerie tutto questo – chiamato “Software Assurance” – si traduce in un risparmio per i grandi clienti. Ma ciò che secondo Microsoft ha confuso le aziende sarebbe proprio questa “Software Assurance”, ovvero la possibilità di pagare alla fine dei tre anni gli upgrade a metà prezzo e di entrare in un rapporto privilegiato di supporto con Microsoft.

Va detto che da un sondaggio condotto da ITIC su 1500 grandi aziende nel mondo emerge che il 36 per cento delle società non si ritiene pronto a passare al nuovo sistema, il 38 per cento ha ammesso di cercare alternative ai prodotti Microsoft, e altri ancora hanno annunciato che non adotteranno il nuovo sistema. Numeri dai quali risulta in tutta la sua evidenza l’esigenza per Microsoft di una campagna promozionale dedicata.

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  • Anonimo scrive:
    Secondo me, possono, in uno di due modi:
    1. Simulando per intero l'evoluzione elettrochimica di un cervello umano, dalla nascita in poi...2. Copiando la configurazione esistente di un cervello umano in un simulatore iperveloce.Pero` mi sa che in questi modi non potranno farlo ancora per un bel po' di tempo... ma per quanti saranno i millenni necessari per inventare una macchina simulatrice del genere, ho sempre pensato che questo sistema concettualmente semplice possa dimostrare che in fin dei conti, le macchine potrebbero tranquillamente pensare... no?
    • Anonimo scrive:
      Re: ..è tutta questione di rete in parallelo
      ..al contrario dei processori che operano in seriale....leggetwvi i libri di churchland ..
    • rosita russo scrive:
      Re: Secondo me, possono, in uno di due modi:
      - Scritto da:
      1. Simulando per intero l'evoluzione
      elettrochimica di un cervello umano, dalla
      nascita in
      poi...

      2. Copiando la configurazione esistente di un
      cervello umano in un simulatore
      iperveloce.

      Pero` mi sa che in questi modi non potranno farlo
      ancora per un bel po' di tempo... ma per quanti
      saranno i millenni necessari per inventare una
      macchina simulatrice del genere, ho sempre
      pensato che questo sistema concettualmente
      semplice possa dimostrare che in fin dei conti,
      le macchine potrebbero tranquillamente pensare...
      no?
  • Anonimo scrive:
    molto interessante ma:
    trovo la notizia molto interessante, ma non ci sono ulteriori informazioni, il costo, il periodo in cui la fiera rimarra' attiva, un sito web di riferimento etc? grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: molto interessante ma:
      In effetti le informazioni latitano, ma un rapido check a www.triennale.it mi ha delucidato.La mostra rimane attiva per almeno 2 mesi, mentre per il costo, nessuna informazione.Si va un pò a sorpresa...
    • Anonimo scrive:
      Le date della mostra Cybugs
      La mostra Cybugs rimarra' attiva dal 23 Aprile al 28 Luglio 2002.Gli orari sono dalle 10 alle 20 di ogni giorno (lunedi' chiuso)Il sito di riferimento, che sara' attivo dal 23 Aprile, e' www.cybugs.info
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