Microsoft, megamulta per violazione di un brevetto MP3

Sanzione salata per il big di Redmond, che ha incluso il supporto al popolare formato audio nei suoi sistemi sin dal 2003. Molti temono che la sentenza divenga un pericoloso precedente per l'intero settore

Roma – Sta facendo molto rumore la notizia della megamulta comminata dalla giuria federale di San Diego a BigM, rea di aver infranto i brevetti di proprietà di Alcatel-Lucent sulle tecnologie di compressione del formato MP3. Microsoft dovrà versare 1,52 miliardi di dollari ad Alcatel per aver integrato il supporto allo standard di musica digitale più popolare di sempre all’interno dei propri sistemi operativi sin dal lontano 2003.

Gli algoritmi alla base di MP3 sono stati originariamente sviluppati in co-operazione tra il Fraunhofer Institute e gli ex-Bell Laboratories. Il primo gruppo a rilasciare un encoder fu il Fraunhofer Institute nel 1994, e Microsoft ha sempre sostenuto di aver ottenuto in licenza la tecnologia proprio da quest’ultimo, pagandola ben 16 milioni di dollari ed integrandola nei sistemi operativi Windows attraverso i codec e il lettore software Windows Media Player.

Ma Alcatel, che detiene le proprietà dei Bell Laboratories, nel 2003 ha trascinato in tribunale i produttori di PC Dell e Gateway per l’utilizzo illegittimo dei suoi brevetti. Microsoft, in accordo con i patti di indennizzo stretti con le due società, ha offerto loro protezione legale ed ha ottenuto come contropartita la denuncia di Alcatel per la violazione degli accordi di sfruttamento dei brevetti sulla console Xbox 360 . Le due aziende avevano stretto un’intesa sulla prima Xbox ma Alcatel-Lucent ha sostenuto davanti al giudice – e ha infine ottenuto una sentenza a proprio favore – che l’accordo non comprendeva la nuova versione.

Allargando il discorso dal merito della sentenza, la decisione di San Diego preoccupa e allarma esperti e aziende di settore: il caso potrebbe stabilire un pericoloso precedente per Alcatel, che potrebbe decidere di adire alle vie legali anche con le altre centinaia di aziende che hanno ottenuto le licenze di sfruttamento del formato MP3 dal Fraunhofer IIS: nomi importanti del calibro di Apple, Linspire, Intel, Toshiba e molti altri potrebbero divenire facile bersaglio di una ipotetica strategia a mezzo tribunali di Alcatel.

Microsoft, ad ogni modo, ha già fatto sapere di voler chiedere al giudice di rigettare la sentenza della giuria, e di essere pronta ad andare in appello. Ma il dibattito in rete infuria: l’analista Carmi Levy, interpellato sulla faccenda da BetaNews descrive la sentenza come pericolosa per l’intero settore della proprietà intellettuale. Levy sostiene che, qualora la sentenza venisse confermata anche nei successivi gradi di giudizio, passerebbe il concetto secondo cui chi ha avuto l’idea originale, Alcatel in questo caso, può pretendere di registrare e rinforzare il brevetto su di essa anche se, in realtà, chi quell’idea l’ha poi concretizzata è un soggetto diverso, il Fraunhofer nello specifico del formato MP3.

Al contrario, se Microsoft vedesse infine prevalere il proprio punto di vista, verrebbe accettato il giudizio secondo cui non è possibile brevettare l’idea alla base di un software, ma la sua implementazione . La sentenza cade ad ogni modo in un periodo cruciale per Redmond, impegnata com’è nel difficile e delicato passaggio di consegne dei suoi prodotti di punta, Windows e Office, alle nuove generazioni commercializzate di recente. Senza considerare la concorrenza sempre più serrata di giganti quali Google, che con le sue Google Apps Premier Edition ha lanciato una sfida senza precedenti alla suite per la produttività di BigM.

A conferma dei tempi tribolati vissuti nel quartier generale Microsoft arriva la notizia dell’ ennesima causa legale per un marchio registrato conteso , in questo caso la linea di applicativi da ufficio web oriented Office Live . Il marchio è di proprietà della società omonima dal 2002, ma Redmond sostiene che le richieste del concorrente sono “invalidate” dal significato comune della definizione “live”. Si vedrà.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Anche gli americani hanno problemi..
    L'America come il resto del mondo occidentaleha gli stessi problemi dell'ITil cosidetto "labor shortage" le aziende capitalistiche vogliono inflazionarela figura dell'informatico per poter abbassare i costi di sviluppo e guadagnare piu dindi visto e considerato che con la globalizzazione i margini di profitto si vanno assottigliando sempre più.In America in particolare la gente ha iniziato a capire che la cosidetta laurea in CS (Computer Science ) vale meno di un rutto e non ti garantisce affatto stipendi faraonici (dai $150.000 in su )Qui in Italia sta avvenendo la stessa cosa1) Incentivare l'universita Scienze Informatiche2) tagliare il costo ai neolaureati 3) tagliare il costo dei diplomatiRISULTATOmanodopera cheap demotivata pronta da tosare.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Propongo una web conference sul tema
    Seee, e poi cosa? Mi dispiace frantumare le tue illusioni, ma tutte le conferenze e le chiacchiere di questo mondo non cambieranno una realtà che fa comodo a troppa gente con tanti soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Propongo una web conference sul tema
      - Scritto da:
      Seee, e poi cosa? Mi dispiace frantumare le tue
      illusioni, ma tutte le conferenze e le
      chiacchiere di questo mondo non cambieranno una
      realtà che fa comodo a troppa gente con tanti
      soldi.
      Quoto, ma poi... scusate... come cavolo fa a partecipare ad una web conference con skype uno come me che non ha la copertura ADSL????Sarebbe tagliare fuori una bella fetta di utenti, non è democratico.
      • stamsofer scrive:
        Re: Propongo una web conference sul tema
        Gli americani usano dire " You have a problem, my friend, but unfortunately I cannot solve it ".E' un po' cinico, forse. Ma è così.
    • stamsofer scrive:
      Re: Propongo una web conference sul tema
      Sono gli ottimisti come te che cambiano il mondo!
  • Anonimo scrive:
    Prostituirsi è la chiave!
    *inc typos*Dopo 10 anni di esperienza sono giunto ad una conclusione: il mercato ci sfrutta? e allora noi dobbiamo imparare a far rendere le nostre bellezze!Anche io ho provato a cercare il lavoro stabile come programmatore/analista/progettista... e non c'è stato nulla da fare: così ho aperto p.iva e ora le agenzie di body rental sono la mia preda preferita...Una volta che si capisce qual'è il loro modo di lavorare (stiamo parlando di trucchetti di comunicazione di bassa lega...) mangiarseli è quasi una passeggiata: ovvio che la stabilità non c'è, alcuni mesi si fattura oltre ogni rosea previsione e altri no, ma che dire: siamo noi stessi che possiamo bruciare il loro mercato una volta che raggiungeremo la piena consapevolezza di tale situazione!
    • longinous scrive:
      Re: Prostituirsi è la chiave!
      hemmm. non è che dici il trucco anche a noialtri, vero?che ti costa? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Prostituirsi è la chiave!
        Dev'essere il fratello di quello che consigliava di aprirsi la società off-shore con 40$ sulla quale scaricare le proprie "esperienze" internazionali
  • Anonimo scrive:
    PA non sempre retrograda
    Spezzo una lancia in favore della PA (dove lavoro). Non tutto all'interno del pubblico impiego è da buttare via, ci sono alcune realtà medio-grandi dove il personale tecnico è "abbastanza" valorizzato. Ho usato le virgolette, in quanto si tratta di un concetto piuttosto nuovo all'interno di questo mondo, fino a poco fa un informatico era visto come uno che cambia i toner nelle stampanti.Qui ci sono delle procedure di gestione dei sistemi informativi già collaudate e definite con degli appositi regolamenti interni e le cose funzionano QUASI decentemente. C'è ancora molto da fare, soprattutto dal punto di vista decisionale.Vi segnalo solo i problemi più importanti nella PA:- outsourcing IDIOTA, alcune cose non possono essere esternalizzate senza perdere il controllo completo su di esse- dirigenti analfabeti tecnologici. C'è bisogno di una nuova figura che è il dirigente informatico, ma tale profilo esiste solo in alcuni segmenti della PA- spese folli per il software proprietarioMi fermo qui.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo ma non su tutto!!
    Sono d'accordo ma non su tutto!!Spagna e Portogallo, stati che dieci anni fa erano molto indietro rispetto all'Italia, e che oggi possono guardarci dal loro specchietto retrovisore con sana tranquillità....su questo proprio ho dei seri dubbi,sopprattutto sul Portogallo.Certo il sistema fa schifo,ma alcune individualità sono eccellenti,ed è con queste che ci salviamo spesso il sedere!!!
  • AnyFile scrive:
    Re: Propongo una web conference sul tema
    Gli stessi identici problemi ci sono anche in altri settori dove e' diverso il il distacco tra l'universita' e tra conoscenze tecniche e il mondo del lavoro.E questo sia nei casi in cui l'universita' non e' rimasta indietro perche' il mondo del lavoro non e' avanzato (tanto per citare alcuni esempi, studi di avvocati, studi notarili, studi di architetti), sia nei casi in cui anzi e' l'universita' (ahime' spesso non quella italiana) a dettare il passo.Con questo non voglio dire che l'Universita' non abbia problemi (anzi ne ha moltissimi), ma che cio' non basta a spiegare la situazione del cosi' detto "mondo del lavoro". E a prova di cio' basta vedere che gli stessi problemi ci sono anche in molti lavori che non richiedono una laurea.D'altra parte perche' mai un'azienda dovrerbbe pagare di piu' ed assumere una persona se puo' invece fargli un cococo o cocopro (o anche di peggio, tipo stage) e pagarla solo 300 eur/mese o meno?
    • stamsofer scrive:
      Re: Propongo una web conference sul tema
      Ho lo'impressione che stiamo ricascando nella confusione tra le due cose.Una e' il problema accademico, altro e' il problema del lavoro.E vanno tenuti separati, altrimenti non si puo' giungere ad una conclusione operativa.
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo ma non su tutto!!
    Sono d'accordo ma non su tutto!!Spagna e Portogallo, stati che dieci anni fa erano molto indietro rispetto all'Italia, e che oggi possono guardarci dal loro specchietto retrovisore con sana tranquillità....su questo proprio ho dei seri dubbi,sopprattutto sul Portogallo.Certo il sistema fa schifo,ma alcune individualità sono eccellenti,ed è con queste che ci salviamo spesso il sedere!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono d'accordo ma non su tutto!!
      - Scritto da:
      Sono d'accordo ma non su tutto!!

      Spagna e Portogallo, stati che dieci anni fa
      erano molto indietro rispetto all'Italia, e che
      oggi possono guardarci dal loro specchietto
      retrovisore con sana
      tranquillità....
      su questo proprio ho dei seri dubbi,sopprattutto
      sul
      Portogallo.Spagna e Portogallo non hanno il debito pubblico che abbiamo noi e che ci opprime, causato dai vecchiacci come exsinistro che ora se la spassano sulla pelle dei loro figli.
  • Anonimo scrive:
    una volta si "imparava il mestiere"
    una volta i ragazzi andavano "imparare il mestiere" perchè non avevano voglia di studiare o, purtroppo per esigenza di soldi x mangiare...erano tutti smanettoni, che magari da piccoli smanettavano con il motore della Vespa ed allora tentavano la strada del Meccanico... così anche elettricista, muratore ecc ecc...Oggi è più o meno la stessa cosa, da piccoli abbiamo avuto a che fare con qualche computer (C64, Amiga, ecc ecc) è nata la passione e via, scegliamo questa strada...Ormai è satura, quasi quasi conviene tornare ai bei "mestieri" di una volta... anche perchè rendono molto di più e stressano meno...
    • Anonimo scrive:
      Re: una volta si "imparava il mestiere"
      - Scritto da:
      una volta i ragazzi andavano "imparare il
      mestiere" perchè non avevano voglia di studiare
      o, purtroppo per esigenza di soldi x
      mangiare...

      erano tutti smanettoni, che magari da piccoli
      smanettavano con il motore della Vespa ed allora
      tentavano la strada del Meccanico... così anche
      elettricista, muratore ecc
      ecc...

      Oggi è più o meno la stessa cosa, da piccoli
      abbiamo avuto a che fare con qualche computer
      (C64, Amiga, ecc ecc) è nata la passione e via,
      scegliamo questa
      strada...

      Ormai è satura, quasi quasi conviene tornare ai
      bei "mestieri" di una volta... anche perchè
      rendono molto di più e stressano
      meno...anche perché nell'informatica non funziona "impara l'arte e mettila da parte"...dopo due anni di non aggiornamento sei out.. zero... si riparte dal via
      • nasoblu4 scrive:
        Re: una volta si "imparava il mestiere"

        dopo due anni di non aggiornamento sei out..
        zero... si riparte dal
        viaMa quando mai, ma chi l'ha detto ecco perchè rimarrete programmatori a vita......
  • Dirk Pitt scrive:
    Infrastrutture in ritardo? Meglio
    La risposta al domanda in oggetto non è un controsenso, bensì uno nota positiva.Con il "meglio" significa che da oggi c'è tanto da fare (quindi lavoro per molti) in questo campo per allinearsi alle realtà che confinano con il nostro paese.Vediamo un po' positivo ragazzi.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • AnyFile scrive:
      Re: Infrastrutture in ritardo? Meglio
      ma il problema e' che e' molto difficile organizzare qualcosa.Ottenere fondi e' pressoche' impossibile.Prendiamo l'esempio dei negozi. I piccoli negozi sono in crisi e le grandi catene commerciali fanno affari. Perche'? Perche' alle grandi catene commerciali vengono concessi prestiti a condizioni molto piu' vantaggiose che ad una persona normale (anzi spesso hanno talmente "giro di contanti", che anziche' prendere in prestito sono loro che imprestano) e riescono a spuntare condizioni di fornitura che una piccolo negozio non riesce ad ottenere.L'ADSL non raggiunge tutta l'Italia. Questo per te non e' un vantaggio, perche' mica puoi aprire una societa' che porta l'ADSL a chi non ce lo ha.
      • Fiamel scrive:
        Re: Infrastrutture in ritardo? Meglio
        La questione delle grandi catene che "mangiano mercato" ai piccoli negozi ed artigiani c'è anche qua in UK, eppure qua sono più avanti, perciò il problema dell'Italia non è assolutamente questo.
  • Anonimo scrive:
    Spassionatamente
    Invece di crogiolarti e criticare un sistema (quello italiano), vai nella nazione dove puoi esprimerti appieno. Non preoccuparti per le sorti dell'IT in Italia, vedrai andremo avanti anche senza di un genio come te. PS: invece di usare il tuo tempo in questo modo, prova ad aprire una partita iva e se sei davvero capace proponiti. Vedrai che se vali entro pochi mesi ti offriranno un lavoro fisso. Se invece sei solo bravo a definirti capace ma nella realtà non lo sei, allora il tuo posto è qui e sui vari ng a lamentarti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spassionatamente
      - Scritto da:
      Invece di crogiolarti e criticare un sistema
      (quello italiano), vai nella nazione dove puoi
      esprimerti appieno. Non preoccuparti per le sorti
      dell'IT in Italia, vedrai andremo avanti anche
      senza di un genio come te. PS: invece di usare il
      tuo tempo in questo modo, prova ad aprire una
      partita iva e se sei davvero capace proponiti.
      Vedrai che se vali entro pochi mesi ti offriranno
      un lavoro fisso. Se invece sei solo bravo a
      definirti capace ma nella realtà non lo sei,
      allora il tuo posto è qui e sui vari ng a
      lamentarti.Ancora con sta storia del lavoro in proprio?? e basta!!!! non se ne puo' piu', possibile che sia cosi' difficile capire ed accetatre che esistono persone come che non sono ne saranno mai imprenditori, non mi piace, non ne sono capace e non mi azzardo a farlo, specie in un paese come l'italia dove o conosci o sei fuori, ci sono persone che vorrebbero lavorare ed essere pagati per cio' che fanno, non ci trovo nulla di strano ne di eccezionale , chi vuole fare l'imprenditore lo faccia, nessuno glielo impedisce ma lasciate che noi "dipendenti" facciamo il nostro lavoro
      • Anonimo scrive:
        Re: Spassionatamente

        Ancora con sta storia del lavoro in proprio?? e
        basta!!!! non se ne puo' piu', possibile che sia
        cosi' difficile capire ed accetatre che esistono
        persone come che non sono ne saranno mai
        imprenditori, non mi piace, non ne sono capace e
        non mi azzardo a farlo, specie in un paese come
        l'italia dove o conosci o sei fuori, e allora finitela di straparlare degli imprenditori e di come voi dirigereste un azienda.volete fare i dipendenti, prendetevi oneri e onori dei dipendenti.
        ci sono
        persone che vorrebbero lavorare ed essere pagati
        per cio' che fanno, non ci trovo nulla di strano
        ne di eccezionale , chi vuole fare l'imprenditore
        lo faccia, nessuno glielo impedisce ma lasciate
        che noi "dipendenti" facciamo il nostro
        lavoro
        • Anonimo scrive:
          Re: Spassionatamente
          - Scritto da:

          e allora finitela di straparlare degli
          imprenditori e di come voi dirigereste un
          azienda.
          volete fare i dipendenti, prendetevi oneri e
          onori dei
          dipendenti.
          Ovvio che si, ma se permetti mi inkazzo non poco se il mio datore di lavoro midice che non ci sono soldi e poi lo vedo con il cayenne nuovo di zecca intestato alla ditta, ora, e' vero che la ditta e' sua, ma almeno non pigliarmi per il culo, fatto successomi in una societa' dove lavoravo, tardavo a dare gli stipendi dicendoci che era un momento cosi', che bla, bla, bla, poi pero' tutti e 4 i soc, puf! macchine nuove e che macchine, toyota celica,bmw, mercedes, etc, allora mi pigli per il culo??? ecco, e'di questi "imprenditori " che ne farei volentieri a meno, pe fortuna che darwin non era scemo, infatti di li a poco sono falliti, ma per mia fortuna io scappai prima del botto E ce ne sarebebro altri di esempi, imprenditori che lo sono solo perche' hanno il soldo, ma non capiscono un acca di cio' che fanno, ora io mi aspetto che se uno mi deve vendere che so un paio di scarpe,. sappia ecantarmi le doti di questa scarpe, e non che per lui scarpe, pomodori, persone siano la stessa cosa, insomma, vuoi fare l'imprenditore IT? ma ne conosci qualcosa? no?? a, tanto il disgraziato che risolve il problema lo troviamo comunque , e tu sta gente me li chiami imprenditori?
      • Anonimo scrive:
        Re: Spassionatamente
        parlo al tipo che non vuole fare l'imprenditore ma campare come un parassita sulle spalle di altri: perche non ci provi tu a fare l'imprenditore?
    • Anonimo scrive:
      Re: Spassionatamente
      che noia questi commenti di questi stupidotti che credono di saperla sempre piu' lunga degli altri....ok, mettersi in proprio puo' rappresentare UNA soluzione, ma essa A) non risolve il problema di fondo italico che e' quello di non vedere la convenienza nella formazione professionale e di cercare facili scorciatoie in forma contrattuali vergognose B) non e' applicabile a tutti.E' vero si puo' andare all'estero (io l'ho fatto e non ho rimpianti) ma anche li se uno fa questa scelta permetti che possa avere un sentimento misto di delusione e rabbia nel constatare la situazione italiana.Se vado all'estero e' perche' li' (o qui dipende) vedo e ottengo le cose che in Italia sono delle pure chimere. Anche un microcefalo come te potrebbe essere d'accordo nel dire che quello che si riesce ad ottenere in un altro paese lo si potrebbe avere in Italia... siamo la settimana (o ottava) potenza mondiale cribbio!!!!Tra dipendente e imprenditore di se stesso c'e' una differenza sostanziale, che non e' solo l'inquadramento contrattuale/fiscale etc. Rientra piu' un discorso personale su quello che si vuole e si e' in grado di fare.Se e' per quello, caro stupidotto, anche all'estero volendo puoi fare l'imprenditore di te stesso, e se sei capace guadagni il doppio o triplo di qualsiasi dipendente. Ma la scelta ti rimane... se vuoi fare il dipendente non ne rimani penalizzato, hai i tuoi bei pro e contro ovviamente e non sei per quello un cittadino di serie B deriso e maltrattato da un mercato drogato e un finto capilaismo-sindacalista.La capisci questa cosa, ottusangolo?La tua retorica spicciola da celodurista ha francamente rotto le palle. E' inutile, controproducente, sterile e ovviamente sciocca.Apriti la tua partita IVA, ottieni i risultati che ti meriti ma non arrogarti il diritto di dire quello che devono o possono fare gli altri.
  • Hydargos scrive:
    Sognavo di fare il programmatore...
    Ciao... tanto per rendersi conto, io sono un classe '72.Come molti coetanei ho cominciato a giocherellare con gli home computer... mi piaceva, la materia, mi affascinava.Alle superiori (ragioneria indirizzo programmatori) conobbi un professore che ci illustrava quanto il mestiere di programmatore era "pregiato". Si, pregiato. 12.000.000 £ (leggasi dodici milioni di lire) del 1987 era il suo stipendio di programmatore presso la regione Toscana.A me brillavano gli occhi... ero felice di poter unire alla passione cotanto guadagno. Ci avevano detto che l'informatica era il "lavoro del futuro"... Non so se e quanto fosse vero... ma, lo ammetto, ho scelto questo mestiere perché mi piaceva (e tanto!) e perché poteva essere la famosa "martellata da 50.000£" (quella di cui la martellata costava 10 lire e il resto erano per "sapere dove dare la martellata").Ecco cosa mi aspettavo. Lo ammetto. E non lo ritengo una colpa.Purtroppo la realtà è (stata) ben diversa e la conosciamo tutti.Da una parte troppe persone si sono buttate in questo mestiere, tante senza la dovuta professionalità. Dall'altra, il mercato (e non sono il nostro, diciamoci la verità) chiede sempre meno qualità professionale. Risultato: i prezzi calano.In 10 anni ho tentato strade sempre nuove per poter vendere quella martellata famosa... ho frequentato corsi, ho fatto l'autodidatta... o fatto il programmatore, il tecnico hw, il sistemista di rete...Oggi con 13 anni di esperienza (anche al'estero) sono amministratore dei sistemi di una società a livello internazionale, con uno stipendio da fame (perché 25k lordi annui SONO da FAME).Proverò a tornare all'estero. Temo che non troverò più quella "martellata" da vendere... ma di sicuro sarà trattato meglio che qui. Per fortuna che mia moglie la pensa allo stesso modo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sognavo di fare il programmatore...
      dunque...
      Come molti coetanei ho cominciato a giocherellare
      con gli home computer ... mi piaceva, la materia,
      mi affascinava.
      Alle superiori ( ragioneria indirizzo
      programmatori ) conobbi un professore che ......
      Ecco cosa mi aspettavo. Lo ammetto. E non lo
      ritengo una colpa.come tutti...
      Purtroppo la realtà è (stata) ben diversa e la
      conosciamo tutti.
      Da una parte troppe persone si sono buttate in
      questo mestiere, tante senza la dovuta
      professionalità ... spero che anche tu abbia l'umiltà di considerarti in questo gruppo (l'IT in italia è nata così) e non fare come quelli che "è sempre colpa degli altri"...
      • Hydargos scrive:
        Re: Sognavo di fare il programmatore...


        spero che anche tu abbia l'umiltà di considerarti
        in questo gruppo (l'IT in italia è nata così) e
        non fare come quelli che "è sempre colpa degli
        altri"...
        Assolutamente si.Proprio per questo voglio che la mia professionalità sia cerificata per legge come qualsiasi altra professionalità di un certo prestigio (avvocati, ingegneri, notai...) e importanza, e soprattutto con tariffe "a forchetta" stabilite per legge.Solo così possiamo difenderci dagli smanettoni che si svendono a 10 l'ora...
    • Anonimo scrive:
      Ma che pretendi ?
      ...scusa se te lo dico... ma cosa pretendi ??Io leggo solo di ragazzetti che a 22 anni pretendono 2000 al mese (garantiti!) solo perché sanno mettere le mani su un router...Mi spiace, ma quel tempo è finito, fattelo piacere!La storia della "martellata", almeno qui, è finita... e da tempo. E forse è meglio così, almeno c'è lavoro per tutti.Siete (siamo) solo tecnici specializzati... nulla più e nulla meno.Pretendete di guadagnare più di un operaio solo perché non vi sporcate le mani !?!?!?Scusate lo sfogo, ma sono giorni che non leggo altro qui... dovete smetterla di sentirvi sempre sopra le righe, come se faceste chissà quale lavoro. Il nostro è un lavoro come un'altro. Ormai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che pretendi ?
        - Scritto da:
        Scusate lo sfogo, ma sono giorni che non leggo
        altro qui... dovete smetterla di sentirvi sempre
        sopra le righe, come se faceste chissà quale
        lavoro. Il nostro è un lavoro come un'altro.
        Ormai.apputo.. ma un altro lavoro (oramai tardi per cominciarlo) è meglio retribuito...
      • ryoga scrive:
        Re: Ma che pretendi ?
        - Scritto da:
        ...scusa se te lo dico... ma cosa pretendi ??
        Io leggo solo di ragazzetti che a 22 anni
        pretendono 2000 al mese (garantiti!) solo perché
        sanno mettere le mani su un
        router...Quel router magari tiene in piedi tutta l'infrastruttura, blocca tutti i tentativi di accesso da parte di persone indesiderate ( aka firewall ) e tiene alla lontana gli impiegatucci su siti "pericolosi".Eggià... 2000 sono troppi.Pagane 100 o 800 (per non fare gli assolutisti ) e poi chiama un tecnico da 2000 quando sulla tua rete girano tutti eccetto chi ne dovrebbe avere l'autorizzazione
        La storia della "martellata", almeno qui, è
        finita... e da tempo. E forse è meglio così,
        almeno c'è lavoro per
        tutti.A 10 al giorno? Vado in Cina, almeno li con i centesimi che pagano, si riesce a mangiare.

        Siete (siamo) solo tecnici specializzati... nulla
        più e nulla
        meno.Ottimo.Vado a vendermi all'estero.Non vado ad elemosinare a persone che "lucrano" sul mio operato al 2000%

        Pretendete di guadagnare più di un operaio solo
        perché non vi sporcate le mani
        !?!?!?O perche' le nostre "opere" non sono fatte da "catena di montaggio" :)
        Scusate lo sfogo, ma sono giorni che non leggo
        altro qui... dovete smetterla di sentirvi sempre
        sopra le righe, come se faceste chissà quale
        lavoro. Il nostro è un lavoro come un'altro.
        Ormai.Un lavoro dove non occorre "manovalanza", ma "ingegno", "creatività" e "professionalità".Se tu pensi che siamo operai, magari, smetti di copiare e incollare codice altrui, o magari, smetti di installare l'ultimo cms ai clienti.C'e' gente, in giro, che scrive migliaia di righe di codice al giorno per "creare".
    • Anonimo scrive:
      Re: Sognavo di fare il programmatore...
      La realtà è stata diversa? Certo che lo è stata. Vi hanno riempito la testa di frottole come "l'informatica è la professione del futuro" e voi ci avete creduto.Non siete i primi. Ai nostri padri hanno raccontato che l'ingegneria nucleare e aerospaziale erano le professioni del futuro. Molti hanno pagato care le loro illusioni, tanti sforzi per laurearsi e finire a fare un lavoro non qualificato perchè quel futuro lì non esisteva più.Non sarete gli ultimi. A quanti giovani hanno propalato la balla del web design o web admin come "professione del futuro"?Lasciate perdere: fate gli avvocati, se potete. Quelli servono sempre.
      • Hydargos scrive:
        Re: Sognavo di fare il programmatore...
        - Scritto da:
        La realtà è stata diversa? Certo che lo è stata.
        Vi hanno riempito la testa di frottole come
        "l'informatica è la professione del futuro" e voi
        ci avete
        creduto.Tu non ci hai creduto ? Ma non è questo il punto che contesto....

        Non siete i primi. Ai nostri padri hanno
        raccontato che l'ingegneria nucleare e
        aerospaziale erano le professioni del futuro.
        Molti hanno pagato care le loro illusioni, tanti
        sforzi per laurearsi e finire a fare un lavoro
        non qualificato perchè quel futuro lì non
        esisteva
        più.Beh... la generazione precedente con una laurea di ingegneria in tasca non mi pare che se la passi poi così male...

        Non sarete gli ultimi. A quanti giovani hanno
        propalato la balla del web design o web admin
        come "professione del
        futuro"?
        Nel 1995 la mia azienda vendeva il web design a 1 mln di £ a pagina....
        Lasciate perdere: fate gli avvocati, se potete.
        Quelli servono
        sempre.E soprattutto sono centellinati.Io chiedo solo di non essere pagato e paragonato ad un'operaio specializzato.Chiedo troppo ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sognavo di fare il programmatore...

          Io chiedo solo di non essere pagato e paragonato
          ad un'operaio
          specializzato.
          Chiedo troppo ?Si, l'operaio specializzato vale più di te...
          • Hydargos scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            - Scritto da:


            Io chiedo solo di non essere pagato e paragonato

            ad un'operaio

            specializzato.

            Chiedo troppo ?

            Si, l'operaio specializzato vale più di te...Ok.... me lo motivi per cortesia ?Credo che il Sys Admin abbia molte più responsabilità....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            - Scritto da: Hydargos
            Credo che il Sys Admin abbia molte più
            responsabilità....no.. le responsabilità le ha il tuo committente/referente, che non ci mette nemmeno mezzo secondo a mandarti via se fai una cappella (senza indagare il perché e percome), e prende il prossimo della lunga fila che ogni giorno bussa all'ufficio personale.Tanto se succede un disastro è stata colpa tua, e lui ti ha cacciato, dimostrando anzi di aver fatto bene il suo mestiere di manager.l'idraulico lo chiami (gentilemte mi raccomado) e quando ha tempo passa ed effettua l'intervento.si f apagare 60 euro l'ora, ed è persino disposto a farti la fattura .. ovviamente con il 20% di IVA in più.E tu paghi e anche contento di aver riparato il guasto...chi ti pare abbia più valore?
          • Hydargos scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...


            l'idraulico lo chiami (gentilemte mi raccomado) e
            quando ha tempo passa ed effettua
            l'intervento.
            si f apagare 60 euro l'ora, ed è persino disposto
            a farti la fattura .. ovviamente con il 20% di
            IVA in
            più.

            E tu paghi e anche contento di aver riparato il
            guasto...

            chi ti pare abbia più valore? Se a te tutto questo pare normale....
        • Anonimo scrive:
          Re: Sognavo di fare il programmatore...
          Ma sai quanto prende un operaio specializato, sprattutto se è specializzato in settori particolari, tipo, i saldatori. Guarda che un operaio specializzato non è un analfabeta.Tu hai studiato ragioneria ad indirizzo programmatore?Bene!Un operaio specializzato spesso e volentieri ha un diploma in tasca come il tuo, quinquennale.E sicuramente un operaio specializzato guadagna di piu' di un medio ragioniere programmatore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...


            E sicuramente un operaio specializzato guadagna
            di piu' di un medio ragioniere
            programmatore.
            Si, ma non mi sembra un lavoro di pari prestigio....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            Scusami!Hai un concetto errato del tuo profilo lavorativo e di quello degli altri.Ti assicuro che un operaio specializzato non è un operaio e basta.Forse ti sfugge che per specializzarsi bisogna fare dei corsi di specializzazione, ed alcuni corsi di specializzazione per operai non hanno nulla da invidiare ai corsi universitari, soprattutto nel campo tecnico-scientifico.La responsabilità di queste persone è anche piu' elevata in alcuni settori, perchè agli operai specializzati danno proprio quei compiti dove è richiesto alta responsabilità e professionalità.Senza contare che spesso ad una certa età dopo la gavetta dello sporcarsi le mani, gli operai specializzati diventano responsabili di progetto, tengono corsi di aggiornamento, lavorano in ufficio, spesso al computer, come te ed alcuni diventano anche dirigenti.Finita la pausa. Saluti
          • shevathas scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...

            Senza contare che spesso ad una certa età dopo la
            gavetta dello sporcarsi le mani, gli operai
            specializzati diventano responsabili di progetto,
            tengono corsi di aggiornamento, lavorano in
            ufficio, spesso al computer, come te ed alcuni
            diventano anche
            dirigenti.

            Quoto pienamente, molti sono fermi a prima del 2000 quando l'informatico era una figura mitica, rara e potente, e per questo poteva strappare contratti piuttosto generosi.Oggi invece l'informatica si è diffusa, le conoscenze su come tirare su una piccola rete interna per condividere 4 file e un database in azienda, tanto per non usare access, sono molto più diffuse rispetto a 10 anni fa.Ma molti sono ancora convinti di essere rari e ricercati, purtroppo il settore si è inflazionato, ormai ci sono molti che sanno fare le cose di base e quindi i compensi vanno verso il basso.La stessa cosa dei cellulari, pensate a quanto costavano e che funzioni avevano i cellulari di 5 anni fa e quelli di oggi.Ed inoltre cadono anche nell'errore che siccome si lavora con il PC, e anche un operaio specializzato spesso lavora con le macchine a controllo numerico, anzi i più richiesti sono proprio quelli che tali macchine sanno usare e conoscono alla perfezione, si devano incamerare vagonate di euro, logico poi che ci sia frustrazione.
          • Hydargos scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...



            Quoto pienamente, molti sono fermi a prima del
            2000 quando l'informatico era una figura mitica,
            rara e potente, e per questo poteva strappare
            contratti piuttosto
            generosi.Il 2000 era già tardi, fidati... nel 1995 la mia azienda vendeva l'assistenza a 120k lire di diritto fisso e 70k lire l'ora l'intervento di un tecnico HW. Per un sistemista specializzato si raddoppiava.
            Oggi invece l'informatica si è diffusa, le
            conoscenze su come tirare su una piccola rete
            interna per condividere 4 file e un database in
            azienda, tanto per non usare access, sono molto
            più diffuse rispetto a 10 anni
            fa.Con un conseguente *calo* della qualità. E' fisiologico ma è così. Tutti sanno installare una rete wireless. Quanti sanno metterla in sicvurezza ? Si torna li..
            Ma molti sono ancora convinti di essere rari e
            ricercati, purtroppo il settore si è
            inflazionato, ormai ci sono molti che sanno fare
            le cose di base e quindi i compensi vanno verso
            il
            basso.Per questo ci vorrebbe una legge che regolamente il lavoro e il tariffario. Perché devo *necessarriamente* passare da un architetto se voglio ristrutturare la casa, mentre qualsiasi imbecille puà mettere mano sulla rete di uno studio ? Che magari, oggi, si interfaccia anche con la PA ?Io voglio una professione certificata, regolamentata e stipendi con forchette definite per legge (chiedi a un Ing. o a un Avv. di farti meno del minimo tariffario...)
            Ed inoltre cadono anche nell'errore che siccome
            si lavora con il PC, e anche un operaio
            specializzato spesso lavora con le macchine a
            controllo numerico, anzi i più richiesti sono
            proprio quelli che tali macchine sanno usare e
            conoscono alla perfezione, si devano incamerare
            vagonate di euro, logico poi che ci sia
            frustrazione.Beh, ma a me sembra normale... non puoi paragonare il nostro lavoro ad altri di bassa manovalanza... anche come prestigio.Cmq, non confondiamo gli utenti (che nel mio ufficio NON hanno nemmeno la passwd di admin) e gli amministratori...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            - Scritto da: Hydargos
            Con un conseguente *calo* della qualità. E'
            fisiologico ma è così. Tutti sanno installare una
            rete wireless. Quanti sanno metterla in
            sicvurezza ? Si torna
            li..Mettere in sicurezza una rete wireless è un'inezia, moltissimi router consentono di farlo con un wizard. L'automazione ha tolto valore al mestiere, cerchiamo di rendercene conto. Presto per fare qualunque cosa basteranno due clic sul mouse.Serve la stampante di rete? Due clic. E' già così. Serve installare un VPN? Altri due clic. Cosa ci stiamo a fare noi?
          • Hydargos scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...

            Mettere in sicurezza una rete wireless è
            un'inezia, moltissimi router consentono di farlo
            con un wizard. L'automazione ha tolto valore al
            mestiere, cerchiamo di rendercene conto. Presto
            per fare qualunque cosa basteranno due clic sul
            mouse.Andiamo... sai benissimo che non è così... non potranno MAI servire due click per consigurare tutto... sennò davvero siamo solo dei meccanici del mouse......il problema è che la gente non se ne rende conto... e nessuno è disposto a pagare le famose 49990£ per "sapere dove deve dare la martellata"... e le aziende fanno un cartello al ribasso per non dartele... perché se ne fregano della qualità del lavoro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            Scusami!Ma sei fissato sulla "Posizione di Prestigio".Ma chi ti ha detto che la tua figura è di prestigio?Manchi un po' di umiltà, e denigri il lavoro e la posizione altrui, non credi?
          • shevathas scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...

            Con un conseguente *calo* della qualità. E'
            fisiologico ma è così. Tutti sanno installare una
            rete wireless. Quanti sanno metterla in
            sicvurezza ? Si torna
            li..
            infatti, ma allora tu devi vendere la messa in sicurezza della rete non la sua semplice creazione.E far anche capire cosa si compra e cosa si paga, far capire che non sta pagando la martellata ma il sapere dove darla.
            Per questo ci vorrebbe una legge che regolamente
            il lavoro e il tariffario. Perché devo
            *necessarriamente* passare da un architetto se
            voglio ristrutturare la casa, mentre qualsiasi
            imbecille puà mettere mano sulla rete di uno
            studio ? Che magari, oggi, si interfaccia anche
            con la PA
            ?sarebbe la morte dell'informatica in italia, sia perchè i regolamenti, per non dire le leggi, non riuscirebbero a tenere il ritmo di aggiornamento imposto dal mercato, secondariamente sarebbe l'ennesima corporazione che baderebbe più a gestire il suo monopolio che ad agevolare gli utenti.
            Io voglio una professione certificata,
            regolamentata e stipendi con forchette definite
            per legge (chiedi a un Ing. o a un Avv. di farti
            meno del minimo
            tariffario...)irrealistico, l'unico effetto sarebbe di spingere ancora di più le aziende ad esternalizzare.Server, database, etc. etc. tutti fuori e si lavora connessi a loro via VPN.L'unica cosa che puoi obbligare ad avere è la rete certificata da un "titolato", di fatto lasciando il mercato alle aziende che ti offrono la soluzione chiavi in mano.Che magari fanno fare tutto il lavoro ai ragazzini e si pagano un professionista per mettere firme.
            Beh, ma a me sembra normale... non puoi
            paragonare il nostro lavoro ad altri di bassa
            manovalanza... anche come
            prestigio.fare una rete oggi è un lavoro di bassa manovalanza, installare un serverino interno o configurare un router ADSL per un collegamento di base della LAN ad internet lo è, che competenze tecniche avanzate servono per farlo ?Quanto tempo serve ? e quanto studio pregresso serve per essere in grado di farlo ?L'unico modo per campare è vendere competenze avanzate, cercare di diversificarci e vendere soluzioni integrate e sistemi di integrazione, non più la semplice LAN ma sistemi integrati di LAN + voip + rete mobile + vpn...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sognavo di fare il programmatore...
            - Scritto da:



            E sicuramente un operaio specializzato guadagna

            di piu' di un medio ragioniere

            programmatore.



            Si, ma non mi sembra un lavoro di pari
            prestigio....LOL! "non mi sembra un lavoro di pari prestigio"un po' di umiltà no, eh?
  • Anonimo scrive:
    intervento interessante
    grazie per aver scritto la sua esperienza, intervento molto interessante e illuminante; non pensavo che le body rental potessero arrivare a tanto. Assisterei volentieri ad una web conference sul tema.
    • stamsofer scrive:
      Re: intervento interessante
      Allora magari fai il login con il tuo nickname, cosi' se decidiamo di fare questa web conference, ti riesco a rintracciare per invitarti.
  • ryoga scrive:
    I Body-Rental? Criminali è dir poco.
    Nel mio peregrinare tra le varie aziende, son inciampato non poche volte nei body-rental.Queste aziendine composte principalmente da :1 - Segretaria4 - Laureate in psicologia e affiniX - CommercialiTi fanno riempire moduli su moduli, propongono i tuoi dati ( senza quelli anagrafici ) ai loro "clienti" e se il cliente accetta il tuo curriculum si scatena quanto segue :- La psicologa che cura il tuo caso ti chiama per fissare un colloquio presso il cliente- Al colloquio presso il cliente, ti viene imposto di dire che sei assunto da questa azienda di body rental- Al colloquio presso il cliente non puoi richiedere "quanto" ti pagheranno e "quanto" durerà il lavoro- Se tutto va bene, ti ritrovi un contrattino a livelli minimi mentre l'azienda che ti ha assunto ( la body rental ) si intasca qualcosa come il 500% del tuo stipendio.Una volta mi sono ribellato al sistema perche' mi dissero che era a 40Km da casa mia ed accettai.Quando mi diedero l'indirizzo del cliente ( per il colloquio ), vidi che l'azienda era a 80Km da casa mia ( sempre a salario minimo ).Rifiutai.Mi venne detto esplicitamente che avrebbero utiilzzato il mio nome per pubblicizzarlo negativamente in tutto il settore.Li mandai a quel paese.Come puo' un'azienda permettersi di minacciarti se non vuoi lavorare per loro alle loro condizioni?P.s. : L'azienda era di Roma e quella persona scortese ( una donna ) che mi minacciò la ricordo ancora. Spero vivamente di vederla prima o poi in strada a chiedere l'elemosina.P.p.s. : Perche' le grandi aziende o le aziende in generale preferiscono assumere tramite body rental piuttosto che direttamente?Io una mezza idea l'avrei, ma si tratta di qualcosa di molto simile al gioco delle tre carte, dove i soldi, spariscono dalla società per finire nelle tasche dei dirigenti e dei body-rental...
    • Anonimo scrive:
      Re: I Body-Rental? Criminali è dir poco.
      - Scritto da: ryoga

      Come puo' un'azienda permettersi di minacciarti
      se non vuoi lavorare per loro alle loro
      condizioni?
      Può eccome. Loro sono quotati in borsa, tu no. Non sei nessuno. Una pedina sacrificabile. Merce avariata.
      Spero vivamente di vederla prima o poi in
      strada a chiedere
      l'elemosina.
      Spera quanto vuoi, non succederà. Noi siamo solo ingranaggi intercambiabili di un immenso sistema volto a generare introiti. Non siamo niente, il nostro valore è infimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Body-Rental? Criminali è dir poco.

      P.p.s. : Perche' le grandi aziende o le aziende
      in generale preferiscono assumere tramite body
      rental piuttosto che
      direttamente?
      Io una mezza idea l'avrei, ma si tratta di
      qualcosa di molto simile al gioco delle tre
      carte, dove i soldi, spariscono dalla società per
      finire nelle tasche dei dirigenti e dei
      body-rental...un po' questo, sicuramente, un po' non hanno grane sindacali, e in più abbelliscono i bilanci perché diminuiscono i costi strutturali.Il costo del consulente infatti rientra nel gruppo delle "spese correnti" diciamo, come la carta per le fotopie, mentre diminuisce il "costo della scrivania"...E' un'altra bella conseguenza della contabililtà creativa...
    • Anonimo scrive:
      Re: I Body-Rental? Criminali è dir poco.
      Ma di solito i titolari delle società di "body rental" non sono essi stessi ex consulenti e/o ex referenti di grandi aziende che utilizzano a man bassa i consulenti? Vi dico questo perché un mio amico alla ricerca di lavoro aveva mandato un CV ad un'azienda di dimensioni piu' che medie. Dopo qualche settimana riceve una telefonata da un responsabile (almeno cosi' è parso all'amico) il quale lo invita per un colloquio. Il giorno prestabilito arriva all'azienda, dice chi è, gli viene rilasciato un badge alla reception dopo i dovuto controlli e viene invitato ad attendere l'arrivo della persona incaricata a riceverlo. La persona arriva ed entra con lei nell'azienda. Colloquio sul piu' e sul meno. Bla! Bla! Quando si passa ai fatti comnciano i dubbi. Infatti gli viene proposto si di entrare nell'azienda, ma tramite una società di consulenza, quindi, non direttamente nell'azienda alla quale ha inviato il curriculum. Il responsabile gli racconta un sacco di storie su come va il mondo eccetera, eccetera, fino ad arrivare al punto di dire che praticamente è quasi impossibile trovare un lavoro in questo campo se non si entra nel giro delle società che offrono consulenti alle aziende. Poi offrire consulenze è una garanzia che il lavoro non mancherà mai perché loro hanno moltissimi contatti e conoscenze. Senza questi contatti è praticamente impossibile trovare lavoro. Un'assunzione diretta nell'azienda alla quale ha mandato il curriculum è quasi impossibile perché ormai vige la tendenza dell'esternalizzazione della forza lavoro per essere l'azienda piu' flessibile (ma non faceva meglio a dire che è per avere meno grattacapi con i dipendenti?) Sta di fatto che l'amico accetta perché ha bisogno di un lavoro. Oggi lavora a spezzoni di progetti senza sapere quale sia la finalità del progetto intero (lasciandogli un po' di amaro in bocca) tutti i giorni per circa 10 ore al giorno nella stessa azienda dove voleva essere assunto. Lo stipendio è di circa 1200 euro al mese, ma considerando che la sua attività non si chiude dopo le 10 ore di ufficio, ma contiunua anche quando è sotto la doccia a pensarci, si puo' dire che le ore dedicate non sono solo 10, ma arrivano anche a 20 in certi periodi, quindi è sicuramente sottopagato.Insomma! Che dire?O mangi questa minestra oppure salti dalla finestra. E' un po' come andare in banca a chiedere un finanziamento e questa di dirotta su una finanziaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Body-Rental? Criminali è dir poco.
      mah .. ed una societa' seria avrebbe il tempo di andare in giro a raccontare pettegolezzi.Se io fossi (nota non lo sono) una societa' e mi venisse uno a raccontarmi che tizio una volta ... li manderei a quel tal paese.
    • teddybear scrive:
      Re: I Body-Rental? Criminali è dir poco.
      - Scritto da: ryoga
      Io una mezza idea l'avrei, ma si tratta di
      qualcosa di molto simile al gioco delle tre
      carte, dove i soldi, spariscono dalla società per
      finire nelle tasche dei dirigenti e dei
      body-rental...Ti posso dire il mio caso. Prendevo 80mila lire al giorno, lorde. E mi facevo 86km per andare ed altrettanti per tornare (era ancora l'anno delle lire)... lo facevo esclusivamente perchè sapevo che dopo tre mesi avrei avuto il contratto a tempo indeterminato, in pratica pagavo per andare a lavorare.L'azienda pagava 600mila lire al giorno. Duecento rientravano nelle tasche di quello che era il mio direttore sistemi.Che due anni dopo è stato licenziato, ANCHE per questa storia.
  • Anonimo scrive:
    Contratti a progetto:chi ci tutela???
    Salvedopo aver letto i vari messaggi qui sul sito, ho deciso di scrivermi per raccontarvi la mia brutta esperienza....Qualche anno fa' sono stato assunto tramite terzi per lavorare presso una grossa societa' di telefonia/informatica a Milano come tecnioco informatico.Premetto che avevo gia' una esperienza decennale nell'IT, e che quando sono stato assunto (con contratto a progetto) mi avevano promesso che in futuro sarei probabilmente stato assunto definitivamente.Ebbene il mio problema e' che il primo anno a mia insaputa sono stato pagato in nero,e, come se non bastasse mi sono ritrovato poi nel secondo anno con tre mesi di rettribuzione non pagata.Ho deciso cosi' di rivolgermi ad un legale (e sono ancora in ballo!)A quanto pare il mio ex datore di lavoro non vuole pagare e come se non bastasse non si puo' nemmeno procedere al pignoramento poiche' risulta nullatenente!Ora cosa posso fare? Al momento sto' lavorando ancora presso la stessa societa' ma sotto un'altra cooperativa e sempre con contratto a progetto.Non esiste un modo per riavere i miei stipendi che non ho goduto e possibilmente i danni che ho subito?grazieG.P.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratti a progetto:chi ci tutela???
      informati presso qualche sindacato... :
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratti a progetto:chi ci tutela???
        - Scritto da:
        informati presso qualche sindacato... :i sindacati sono una 'cosa brutta'in passato ho solo avuto problemi con loro...si fanno pagare e poi quando necessita fanno gli gnorri.....
    • AnyFile scrive:
      Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
      - Scritto da:
      Non esiste un modo per riavere i miei stipendi
      che non ho goduto e possibilmente i danni che ho
      subito?Non sono un legale, ma la situazione e' ovviamente difficile. E questo e' uno dei motivi per cui le aziende preferiscono non assumere, ma usare contratti "strani". Di fatto il tuo non si chiama neppure stipendio.Se fossi un dipendente allora il tuo sarebbe un credito privilegiato.Un punto pero' c'e'. Cosa intendi che il primo anno eri in nero? Se riesci a dimostrare che non avevi un contratto e che lavoravi per lui come un dipendente, allora il rapporto di lavoro deve inquadrarsi come quello di lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato.Cioe' se tu non hai avuto un contratto, o se e' stato fatto un contratto di facciata, ma poi lavoravi come dipendente eri un dipendente. Devi pertanto fare in modo che sia riconosciuta (rivolgiti ad un sindacato e al pretore del lavoro) questa tua posizione.I tuoi soldi devono comunque venire da quelli della societa' non da quelli personali. (a meno che, come nel caso di societa' in nome collettivo, il socio risponda illimitatamente dei debiti).Comunque questo e' uno dei gravi problemi. Se la giustizia funzionasse e rapidamente, tutto sarebbe piu' semplice e la gente si guarderebbe dal fare cose contrarie alla legge.Se uno dei tuoi problemi e' che le cause legali si dilungano, puoi fare ricorso alla Corte di giustizia europea (o qualcosa del genere). In questo caso si tratterebbe non si una causa contro il tuo datore di lavoro, ma si una causa contro lo stato italiano, che con il suo sistema non ti garantisce il diritto di accesso alla giustizia. Sbaglio o il tuo legale viene pagato sia che ti risolva il problema sia che non lo risolva?Finche' sara' vero che"Causa che pende, causa che rende" (*)sara' difficile avere una giustizia che funziona!!(*) detto comune tra gli avvocati
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
        - Scritto da: AnyFile

        - Scritto da:

        Non esiste un modo per riavere i miei stipendi

        che non ho goduto e possibilmente i danni che ho

        subito?

        Non sono un legale, ma la situazione e'
        ovviamente difficile. E questo e' uno dei motivi
        per cui le aziende preferiscono non assumere, ma
        usare contratti "strani". Di fatto il tuo non si
        chiama neppure
        stipendio.

        Se fossi un dipendente allora il tuo sarebbe un
        credito
        privilegiato.

        Un punto pero' c'e'. Cosa intendi che il primo
        anno eri in nero? Se riesci a dimostrare che non
        avevi un contratto e che lavoravi per lui come un
        dipendente, allora il rapporto di lavoro deve
        inquadrarsi come quello di lavoratore dipendente
        assunto a tempo
        indeterminato.

        Cioe' se tu non hai avuto un contratto, o se e'
        stato fatto un contratto di facciata, ma poi
        lavoravi come dipendente eri un dipendente. Devi
        pertanto fare in modo che sia riconosciuta
        (rivolgiti ad un sindacato e al pretore del
        lavoro) questa tua
        posizione.

        I tuoi soldi devono comunque venire da quelli
        della societa' non da quelli personali. (a meno
        che, come nel caso di societa' in nome
        collettivo, il socio risponda illimitatamente dei
        debiti).

        Comunque questo e' uno dei gravi problemi. Se la
        giustizia funzionasse e rapidamente, tutto
        sarebbe piu' semplice e la gente si guarderebbe
        dal fare cose contrarie alla
        legge.

        Se uno dei tuoi problemi e' che le cause legali
        si dilungano, puoi fare ricorso alla Corte di
        giustizia europea (o qualcosa del genere). In
        questo caso si tratterebbe non si una causa
        contro il tuo datore di lavoro, ma si una causa
        contro lo stato italiano, che con il suo sistema
        non ti garantisce il diritto di accesso alla
        giustizia.


        Sbaglio o il tuo legale viene pagato sia che ti
        risolva il problema sia che non lo
        risolva?

        Finche' sara' vero che
        "Causa che pende, causa che rende" (*)
        sara' difficile avere una giustizia che funziona!!

        (*) detto comune tra gli avvocaticiaoil primo anno mi avevano fatto un contratto a progetto fasullo in quanto non e' mai esistito...mi sono accorto solo dopo un anno poiche' avevo fatto la dichiarazione dei redditi e non risultava nulla!il datore doveva pagare la ritenuta e non l'ha fatto,non solo,ma mi ha tenuto allo scuro di tutto ed ora non so' se sporgere denuncie a raffica o cosa.ps. ma se il mio ex datore era a sua volta sotto un'altra societa',mi posso far valere su quella?
        • Anonimo scrive:
          Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
          vorrei inoltre farvi notare che nel contratto a progetto uno dovrebbe essere indipendente,avere degli orari autonomi e finire un determinato progetto entro la scadenza...ebbene io devo fare addirittura dei turni!dal mio punto di vista (e dal contratto stesso) non esiste un progetto;devo farmi fisse 8 ore al giorno,sono sottopagato ect...al momento il mio legale mi ha dato ragione al 100% (e mi ha confermato che il mio e' un lavoro subordinato e che quindi dovrei avere un contratto a tempo inderteminato) pero' purtroppo il mio ex datore non vuole sapere di pagarmi gli arretrati e figurando come 'nullatenente' non si puo' neppure procedere al pignoramento!ora mi chiedo:ma non si puo' davvero fare nulla???
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??

      Non esiste un modo per riavere i miei stipendi
      che non ho goduto e possibilmente i danni che ho
      subito?Ti racconto un'esperienza che mi è capitata personalmente da cui potrai trarre le conclusioni che vuoi...Ho comprato una macchina usata da un concessionario della mia città e il giorno in cui vado a ritirarla incrocio un ragazzo, credo albanese o comunque di origine slava, che discute animatamente col proprietario su una faccenda relativa ad una macchina che secondo lui non era come doveva essere. Da quanto ho capito del discorso il proprietario stava facendo il furbo e provava a fregare il ragazzo col solito scaricabarile di responsabilità. Il ragazzo se ne va incazzato e torna dopo poco (io ero ancora li), con un altro tizio decisamente minaccioso che senza troppi giri di parole urla in faccia al proprietario che se continuava a fare il furbo sarebbe tornato la stessa notte con una tanica di benzina per dar fuoco al salone col lui dentro... Morale della favola il "furbo" è impallidito ed ha subito cambiato atteggiamento diventando stranamente gentile e ragionevole. Tutto questo è accaduto davanti ai miei occhi e mi ha fatto riflettere su come andrebbero gestite certe faccende in un paese di "furbetti" come il nostro.Saluti e in bocca al lupo per il tuo problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
        Si, ma se sei un programmatore sei anche un nerd, che non può minacciare nessuno senza sentirsi ridere in faccia. Alza anche solo la voce e finisci sfasciato a forza di ceffoni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
          - Scritto da:
          Si, ma se sei un programmatore sei anche un nerd,
          che non può minacciare nessuno senza sentirsi
          ridere in faccia. Alza anche solo la voce e
          finisci sfasciato a forza di
          ceffoni.mi sento di dissentire.questo sono io a 16 anni...poi sono cresciuto (foto fatta da una mia amica per scherzo, il primo che commenta lo disfo ;) )http://www.tipiaccio.com/index.php?i=1685428006
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
            - Scritto da:
            mi sento di dissentire.
            questo sono io a 16 anni...
            poi sono cresciuto (foto fatta da una mia amica
            per scherzo, il primo che commenta lo disfo ;)
            )
            http://www.tipiaccio.com/index.php?i=1685428006Come sei carino non è che sei gay ? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            mi sento di dissentire.

            questo sono io a 16 anni...

            poi sono cresciuto (foto fatta da una mia amica

            per scherzo, il primo che commenta lo disfo ;)

            )

            http://www.tipiaccio.com/index.php?i=1685428006


            Come sei carino non è che sei gay ? :Decco... appunto!cmq non sono gay e se lo fossi sarei tutto di wakko :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
      - Scritto da:
      Salve
      dopo aver letto i vari messaggi qui sul sito, ho
      deciso di scrivermi per raccontarvi la mia brutta
      esperienza....
      Qualche anno fa' sono stato assunto tramite terzi
      per lavorare presso una grossa societa' di
      telefonia/informatica a Milano come tecnioco
      informatico.
      Premetto che avevo gia' una esperienza decennale
      nell'IT, e che quando sono stato assunto (con
      contratto a progetto) mi avevano promesso che in
      futuro sarei probabilmente stato assunto
      definitivamente.
      Ebbene il mio problema e' che il primo anno a mia
      insaputa sono stato pagato in nero,e, come se non
      bastasse mi sono ritrovato poi nel secondo anno
      con tre mesi di rettribuzione non
      pagata.
      Ho deciso cosi' di rivolgermi ad un legale (e
      sono ancora in
      ballo!)
      A quanto pare il mio ex datore di lavoro non
      vuole pagare e come se non bastasse non si puo'
      nemmeno procedere al pignoramento poiche' risulta
      nullatenente!
      Ora cosa posso fare? Al momento sto' lavorando
      ancora presso la stessa societa' ma sotto
      un'altra cooperativa e sempre con contratto a
      progetto.
      Non esiste un modo per riavere i miei stipendi
      che non ho goduto e possibilmente i danni che ho
      subito?
      grazie
      G.P.Rivolgiti a qualche "persona" che "gentilmente" convincera' il tuo ex datore di lavoro a pagare a loro come "debito suo comprato da loro"
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratti a progetto:chi ci tutela??
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Salve

        dopo aver letto i vari messaggi qui sul sito, ho

        deciso di scrivermi per raccontarvi la mia
        brutta

        esperienza....

        Qualche anno fa' sono stato assunto tramite
        terzi

        per lavorare presso una grossa societa' di

        telefonia/informatica a Milano come tecnioco

        informatico.

        Premetto che avevo gia' una esperienza decennale

        nell'IT, e che quando sono stato assunto (con

        contratto a progetto) mi avevano promesso che in

        futuro sarei probabilmente stato assunto

        definitivamente.

        Ebbene il mio problema e' che il primo anno a
        mia

        insaputa sono stato pagato in nero,e, come se
        non

        bastasse mi sono ritrovato poi nel secondo anno

        con tre mesi di rettribuzione non

        pagata.

        Ho deciso cosi' di rivolgermi ad un legale (e

        sono ancora in

        ballo!)

        A quanto pare il mio ex datore di lavoro non

        vuole pagare e come se non bastasse non si puo'

        nemmeno procedere al pignoramento poiche'
        risulta

        nullatenente!

        Ora cosa posso fare? Al momento sto' lavorando

        ancora presso la stessa societa' ma sotto

        un'altra cooperativa e sempre con contratto a

        progetto.

        Non esiste un modo per riavere i miei stipendi

        che non ho goduto e possibilmente i danni che ho

        subito?

        grazie

        G.P.


        Rivolgiti a qualche "persona" che "gentilmente"
        convincera' il tuo ex datore di lavoro a pagare a
        loro come "debito suo comprato da
        loro"purtroppo non e' cosi' semplice....e poi vorrei 'aggiustarmi e fargliela pagare' legalmente.....
  • Anonimo scrive:
    Il problema è lo stato
    Il problema sono i contratti di lavoro di merda e i datori di lavoro che pur di risparmiare brucerebbero anche i figli.dovremmo noi professionisti opporci a certe proposte di lavoro e realtà, ma come si può fare? i soldi non cadono mica dal cielo!CHI HAN INVENTATO QUEI BEI CONTRATTINI CO.CO.CO ??LO STATO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema è lo stato
      - Scritto da:
      Il problema sono i contratti di lavoro di merda e
      i datori di lavoro che pur di risparmiare
      brucerebbero anche i
      figli.

      dovremmo noi professionisti opporci a certe
      proposte di lavoro e realtà, ma come si può fare?Decenni fa erano stati creati i salari minimi per i lavoratori.ed erano stati creati prorpio perche' i sindacati erano riusciti a convincere le persone a non accettare stipendi da fame.D'altra parte non si puo' certo dare la colpa alla ditta. Se ha la possibilita' di avere una persona per 300 eur al mese perche' dovrebbe spenderne 1000+tasse+contributi?Fintanto che ci sono gente che accetta non-stipendi del genere sara' difficile che le cose migliorano (l'unica cosa che potrebbe cambiare e' in peggio, cioe' che le ditte falliscono)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema è lo stato
        ci sarà sempre gente che accetterà specie adesso dopo il caro euro, il problema va affrontato alla radice: abolire questa tipologia di contratti e mettere le aziende in condizione di assumere a condizioni normalipoi magari se lo stato si riprendesse il potere monetario evitando altri impoverimenti del genere..e già che ci siamo tuteliamo anche, oltre ai lavotari di concetto, i lavoratori di manovalanza (si dirà così?) sbattendo fuori tutti gli irregolari e mandando in galera chi assume in nero nelle fabbriche.. vedete poi come cambiano le cose... come dite? gli imprenditori sono troppo "ammagliati" coi politici? come dite? vanno anche a braccetto in cina e in india per vedere dove sfruttare? aaaahhh
    • longinous scrive:
      Re: Il problema è lo stato
      - Scritto da:
      Il problema sono i contratti di lavoro di merda e
      i datori di lavoro che pur di risparmiare
      brucerebbero anche i
      figli.Sbagli, li farebbero a pezzi per venderne gli organi al mercato nero.
      dovremmo noi professionisti opporci a certe
      proposte di lavoro e realtà, ma come si può fare?
      i soldi non cadono mica dal
      cielo!Vero, purtroppo...
      CHI HAN INVENTATO QUEI BEI CONTRATTINI CO.CO.CO ??Biagi (se non sbaglio), uno di sinistra comunque, ma sono abbastanza sicuro fosse biagi.
      LO STATO!Lo stato siamo noi, ciccio!
  • Anonimo scrive:
    Re: Propongo una web conference sul tema
    - Scritto da: stamsofer
    Per saltare la catena di body rental si possono
    utilizzare i motori di ricerca tipo Monster.it o
    Dice.com, senza pero' limitarsi a voler lavorare
    entro 5 chilometri dalla porta di
    casa.Premettendo che sono d'accordo sull'analisi, vorrei sottolineare la presenza dei "vecchi" IT-man (non più IT-boy), diciamo quarantacinquenni, con NOTEVOLI problemi (parlo di vincoli extra-lavoro, non di pigrizia) a seguire il lavoro rispatto ad un giovane venti-trentenne, che peraltro ha tutti i problemi già illustrati nella serie di articoli precedente qui su PI.Cosa facciamo? Nel caso (frequente) in cui è un dato oggettivo l'impossibilità a spostarsi, cambiamo tutti lavoro?Forse questa è la soluzione.. lasciamo posto ai giovani, ma un pizzaiolo apprendista over-40 chi lo cerca?
    • Anonimo scrive:
      Re: Propongo una web conference sul tema

      Forse questa è la soluzione.. lasciamo posto ai
      giovani, ma un pizzaiolo apprendista over-40 chi
      lo
      cerca?
      La triste verità è che esiste una sola via d'uscita per un over-40 senza lavoro.Si chiama "suicidio".
      • Anonimo scrive:
        Re: Propongo una web conference sul tema
        per non arrivare a tali estremi e per distruggere queste socità meschine, come hanno fatto nel caso dell'ingegnere di cui sopra, proporrei di organizzarci nel fare prima un bella discussione tramite il bel mezzo come skypecast, poi successivamente un conferenza nazionale.Cosa ne dite???
        • Anonimo scrive:
          Re: Propongo una web conference sul tema
          - Scritto da:
          per non arrivare a tali estremi e per distruggere
          queste socità meschine, come hanno fatto nel caso
          dell'ingegnere di cui sopra, proporrei di
          organizzarci nel fare prima un bella discussione
          tramite il bel mezzo come skypecast, poi
          successivamente un conferenza
          nazionale.
          Cosa ne dite???bella idea... ma con che prospettiva?per decidere che bisogna decidere... ma cosa?io devo comprare pane e vestiti per la famiglia, prima di andare alle conferenze nazionali... che non sono gratis, e che sono giorni di non lavoro... se c'è un progetto concreto aderisco, ma tutte ste proposte che poi finiscono nel vuoto non mi riempiono la pancia (sto parlando di pane e mortadella, non caviale e champagne)
          • stamsofer scrive:
            Re: Propongo una web conference sul tema
            Il problema della mortadella e' molto diffuso, e non penso che bisogna fare un meeting fisico, ai quali potrebbero andare solo i ricchi, o gli inviati dalle grandi aziende (cosa che vorrei evitare per via degli interessi che rappresentano)Se vogliamo coinvolgere menti brillanti dobbiamo fare tutto via web.-----------di fatto, se ci pensi, l'insieme di articoli che e' uscito su PI su questo tema e' gia' una conferenza-dibattito.
        • stamsofer scrive:
          Re: Propongo una web conference sul tema
          Ottima idea.Ci vuole uno che faccia da segreteria tecnica.Lo vuoi fare tu?
      • stamsofer scrive:
        Re: Propongo una web conference sul tema
        Concordo con la tua idea.Ogni volta che un esperto di IT si suicida, l'offerta diminuisce di un qualcosa e quindi gli altri esperti sul mercato guadagnano un pelino di piu'....-------------------------------------------E questo e' assolutamente indipendente dall'eta' del suicida.
    • stamsofer scrive:
      Re: Propongo una web conference sul tema
      Ebbene si, se non puoi muoverti, devi cercarti un lavoro nella tua zona, ma non e' detto che ce ne sia nell'IT, soprattutto se abiti lontano dalle grandi citta'.Pensa come si sente un informatico che abita, che ne so, nelle steppe ucraine...
      • stamsofer scrive:
        FYI
        Questo:http://core-n02.dmoz.aol.com:30080/Regional/Europe/Ukraine/Business_and_Economy/Computers_and_Internet/Software/è un elenco parziale delle software houses sulle rive del Don.Tanto per intenderci, my friend.
  • Anonimo scrive:
    abolire il CO.CO.PRO
    l'unica soluzione
    • borg_troll scrive:
      Re: abolire il CO.CO.PRO
      Scordatelo: è utile a troppa gente con molti soldi. Altre domande?
      • picchiatello scrive:
        Re: abolire il CO.CO.PRO
        - Scritto da: borg_troll
        Scordatelo: è utile a troppa gente con molti
        soldi. Altre
        domande?Copio c'e' gente in italia che si paga la Ferrari ( o le Ferrari) con il lavoro dei co.pro.co che ha sotto di lui. Vogliamo far incazzare montezemolo ? poi non gli comprano piu' le macchine...
      • driope scrive:
        Re: abolire il CO.CO.PRO

        Altre
        domande?Una sola, quasi del tutto non inerente all'argomento, ma chi non risica....C'è mica tra voi esperti del settore qualcuno che viva dalle parti di Borgomanero-Arona (novara) disposto ad aiutarmi nel convincere il mio iBook a dialogare con un router netgear? Essendo io stessa una coll.occ. e co.pro. attualmente in pausa (mi faranno sapere se a marzo lavoro, altrimenti si passa ad aprile) cerco qualcuno che accetti un pagamento rateale.Non sto scherzando.Grazie e scusate l'intrusione.Roberta
        • fava scrive:
          Re: abolire il CO.CO.PRO
          - Scritto da: driope


          Altre

          domande?

          Una sola, quasi del tutto non inerente
          all'argomento, ma chi non
          risica....

          C'è mica tra voi esperti del settore qualcuno che
          viva dalle parti di Borgomanero-Arona (novara)
          disposto ad aiutarmi nel convincere il mio iBook
          a dialogare con un router netgear? Essendo io
          stessa una coll.occ. e co.pro. attualmente in
          pausa (mi faranno sapere se a marzo lavoro,
          altrimenti si passa ad aprile) cerco qualcuno che
          accetti un pagamento
          rateale.
          Non sto scherzando.
          Grazie e scusate l'intrusione.
          RobertaCiao Roberta, c'è un forum dedicato per questo tipo di problemi, prova ad aprire un thread quihttp://punto-informatico.it/f/hp.aspx?f_id=134
  • nasoblu4 scrive:
    SENIOR INGLESE ?

    che rientra in quel termine
    inglese, spesso abusato, "Senior".SENIOR comparativo relativo della parola latina SENEX.Capisco l'esterofilia imperante ma a tutto c'è un limite.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2007 01.07-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: SENIOR INGLESE ?
      In realtà non è nemmeno latino. Deriva sicuramente da dei scomposti grugniti di epoca preistorica.
      • Anonimo scrive:
        Re: SENIOR INGLESE ?
        - Scritto da:
        In realtà non è nemmeno latino. Deriva
        sicuramente da dei scomposti grugniti di epoca
        preistorica.Ma non e' attestato per cui ti attacchi al piffero con la tua velata critica.
    • Anonimo scrive:
      Re: SENIOR INGLESE ?
      io sono uno dei pochi, credo, che pronuncia junior come "iunior" e senior come "senior" (ho sentito dire in giro "sìnior" o "siinior")Allo stesso modo dico mass media e non "mass midia"
      • Anonimo scrive:
        Re: SENIOR INGLESE ?
        - Scritto da:
        io sono uno dei pochi, credo, che pronuncia
        junior come "iunior" e senior come "senior" (ho
        sentito dire in giro "sìnior" o
        "siinior")

        Allo stesso modo dico mass media e non "mass
        midia"Tu hai ragione, come pure l'autore del primo post che faceva notare l'origine latina di Senior.Purtroppo non possiamo difenderci: ogni volta che provo a esprimermi correttamente, la nuova folla di neolaureati senza cultura (purtroppo grossa fetta che oscura i più preparati), cresciuti a stage Accenture o simili, storce il naso e deride perché ho "un pessimo inglese".Ho provato a "sfogarmi" elencando una parte di quei termini storpiati dall'inglese che affollano maldestramente le presentazioni (pardon, gli "speach") di queste persone.Riporto qui solo il termine inventato o distorto nel significato italiano e il suo originale inglese, a voi divertirvi:suggestione (suggestion)confidente (confident)storare (to store)piano di contingenza (contingency plan)mandatorio (mandatory)viabilita' della proposta (viability)collettare dati (to collect)P.S. Piano di contingenza ci potrebbe pure stare, ma tirandolo per i capelli. In genere va a descrivere un comunissimo "piano d'emergenza".
    • nasoblu4 scrive:
      Re: SENIOR INGLESE ?
      - Scritto da: AnyFile

      quasi) quelli che usano questa parola in questo
      contesto sia pensano che sia inglese sia l'hannoIo lavoro nel "contesto" da 20 anni e nel mio "contesto" una parola latina è pur sempre una parola latina......
  • Anonimo scrive:
    Concordo
    Concordo in pieno con l'autore dell'articolo. Aggiungo inoltre che in Italia nessuno ad alti livelli si accolla responsabilità.E anche per lavori che comportano la sorte della vita degli individui si procede come per le altre cose.Se entri in ospedale ad esempio è come una roulette devi sperare che vada bene.Non si può morire perchè ti operano di appendicite nel 2007 xchè non va il gruppo di continuità o ti trapiantano degli organi malati.
  • Anonimo scrive:
    Sono un ITALIANO
    Il problema non è solo nell'informatica ma in tutti i campi... la verità è che siamo delle pecore.Ecco il VERO ITALIANO:- Io son più furbo degli altri e frego tutti- Il calcio è il mio credo- Si litiga solo per chi guida davanti a me senza superare il limite di velocità- Le rivolte si fanno solo per il calcio che è più importante del lavoro dei miei figli- Non mi interessa stare bene... mi basta vedere che gli altri stiano peggio- Esiste il partito migliore- L'onestà è un difetto dei creduloni e degli stupidi- Il mio vicino che fa altri mestieri sta meglio di me- Nella vita conta solo mangiare, dormire e s*****e (se si riesce)- E' sempre colpa di qualcuno ed è inutile che io faccia la mia parte o che mi unisca agli altri per migliorare le cose- Io tanto ho la pensione di mio padre, vado all'estero, mi aggiusto e degli altri chissenefrega- Voto chi mi garantisce la mia piccola libertà di illegalità come l'mp3 gratuito- Siete tutti cretini e io ho capito tutto di tutto- della mia patria non mi frega... anzi noi siamo i peggiori in questo, quello....mentre gli indiani...e poi i cinesi.... son tutti meglio di noi italiani, ma ovviamente io son meglio di tutto il mondo e con il mio paese non ho a che fare... ci sono nato perchè su Orione avevano finito i genitoriNON MERITIAMO ALTRO!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ITALIANO
      Quoto tutto tranne questo:
      - della mia patria non mi frega... anzi noi siamo
      i peggiori in questo, quello....mentre gli
      indiani...e poi i cinesi.... son tutti meglio di
      noi italiani, ma ovviamente io son meglio di
      tutto il mondo e con il mio paese non ho a che
      fare... ci sono nato perchè su Orione avevano
      finito i
      genitoriuna "patria" in cui la maggioranza della gente e' ben descritta dai punti precedenti non e' la mia "patria".Siamo pochi, solo una piccola voce fuori dal coro ... ma che ci stiamo a fare qua'?Gli italiani meritano l'estinzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ITALIANO
      Ti sei dimenticato:- L'importante e' essere fighi durante il fine settimana e scorazzare con la nuova macchina da N*mila euro comprata con un debito decennale.P.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ITALIANO
      Sotto scrivo tutto, la maggior parte degli italiani è proprio così...Ma io aggiungerei:- Me la spasso a sbafo all'università fino a 30 anni mentre cerco di passare gli esami alla meno peggio, fra un party alcolico e un concerto.- Esco dall'università e pretendo un lavoro da dirigente con 4000 euro al mese senza lavorare. Non c'è storia non può essere diversamente. Il culo se lo fanno solo i fessi e gli incapaci.- Quasi quasi non lo cerco nemmeno il lavoro, guarda quello che lavora al comune non fa un ca77o dalla mattina alla sera e prende un sacco di soldi, che sono lo scemo del villaggio io?- Per i prossimi anni non farò niente altro che concorsi per posti statali, tanto mi mantiene il papy, e alla fine la graduatoria sale e me lo becco un bel posto statale, dove potrò scroccare un ottimo stipendio e fare i miei porci comodi. Poi ho lo Zio politico che mi spinge...- Domenica vado alla partita così sfogo la mia rabbia esistenziale sui tifosi miei nemici e/o forze di polizia.Ma che ci lamentiamo a fare? Ci meritiamo di far parte dell'Africa, ma che dico, forse nemmeno di vogliono!Io l'ho detto tante volte... se non fosse per certi motivi precisi, me ne sarei emigrato da un bel pezzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono un ITALIANO
        - Scritto da:
        Sotto scrivo tutto, la maggior parte degli
        italiani è proprio
        così...

        Ma io aggiungerei:

        - Me la spasso a sbafo all'università fino a 30
        anni mentre cerco di passare gli esami alla meno
        peggio, fra un party alcolico e un
        concerto.
        Io ho finito a 30 e sono stati anni duri; ma davvero non per scherzo. Ho passato anni a non uscire la sera... è vero; ho finito tardi ma ho cercato di fare BENE le cose...
        - Esco dall'università e pretendo un lavoro da
        dirigente con 4000 euro al mese senza lavorare.Mi basterebbero 1000-1100 euro al mese; almeno per iniziare
        Non c'è storia non può essere diversamente. Il
        culo se lo fanno solo i fessi e gli
        incapaci.
        Su questo, ormai, concordo.
        - Quasi quasi non lo cerco nemmeno il lavoro,
        guarda quello che lavora al comune non fa un
        ca77o dalla mattina alla sera e prende un sacco
        di soldi, che sono lo scemo del villaggio
        io?Il problema è che l'impiego statale è ipergarantito; quello privato è diventato un far west...

        - Per i prossimi anni non farò niente altro che
        concorsi per posti statali, tanto mi mantiene il
        papy, e alla fine la graduatoria sale e me lo
        becco un bel posto statale, dove potrò scroccare
        un ottimo stipendio e fare i miei porci comodi.Non mi va di finire a fare un mestiere del piffero che non mi dia un briciolo di soddisfazione...
        Poi ho lo Zio politico che mi
        spinge...
        sisi...
        - Domenica vado alla partita così sfogo la mia
        rabbia esistenziale sui tifosi miei nemici e/o
        forze di
        polizia.

        Sono andato allo stadio 1 volta nella vita
        Ma che ci lamentiamo a fare? Ci meritiamo di far
        parte dell'Africa, ma che dico, forse nemmeno di
        vogliono!

        Io l'ho detto tante volte... se non fosse per
        certi motivi precisi, me ne sarei emigrato da un
        bel
        pezzo...
        Inutile prendersela con studenti o impiegati statali; il problema vero è "l'humus" nel qualecresciamo; ci fa diventare ladri, arraffoni... insomma italiani.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono un ITALIANO

          Non mi va di finire a fare un mestiere del
          piffero che non mi dia un briciolo di
          soddisfazione...Eh, ma se non hai i soldi che servono per campare che fai? E poi ci sono le bollette.Scegli: insoddisfazione a vita o ufficiale giudiziario in casa.Non puoi scegliere, non puoi chiamarti fuori. Non hai scampo. Rassegnazione o suicidio!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO
            - Scritto da:


            Non mi va di finire a fare un mestiere del

            piffero che non mi dia un briciolo di

            soddisfazione...

            Eh, ma se non hai i soldi che servono per campare
            che fai? E poi ci sono le
            bollette.

            Scegli: insoddisfazione a vita o ufficiale
            giudiziario in
            casa.

            Non puoi scegliere, non puoi chiamarti fuori. Non
            hai scampo. Rassegnazione o
            suicidio!... te si che mi tiri su il morale...:'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO
            e pensare che ci sono tantissime persone che vorrebbero vivere in Italia.....comunque, anche se condivido un pò il pensiero.... aggiungo che c'è pure tanta gente che sta lavorando all'estero che non vede l'ora di tornare... nonostante gli stipendi migliori e la soddisfazione di un bel posto di lavoro!!!
          • DuDe scrive:
            Re: Sono un ITALIANO
            - Scritto da:
            e pensare che ci sono tantissime persone che
            vorrebbero vivere in
            Italia.....

            comunque, anche se condivido un pò il
            pensiero.... aggiungo che c'è pure tanta gente
            che sta lavorando all'estero che non vede l'ora
            di tornare... nonostante gli stipendi migliori e
            la soddisfazione di un bel posto di
            lavoro!!!Guarda io ho un mio carissimo amico che e' emigrato in florida, mi parlava del suo lavoro (non centra nulla con l'it commercia in marmi) e mi diceva come gli piacerebbe tornare, be' l'ho dissuaso raccontandogli la situazione che esiste qui, dove per comprari una casa, fai prima a rapinare una banca, prima che loro rapinino te, dove se non conosci qualcuno col caschio che lavori, lui mi racconta che li si e' comprato una casa da 110 mq in riva al mare pagata 140.000$ vedi te, io ho la fortuna di loavorare in campo it da circa 15 anni, e 12 in questa societa' ma come ripeto mi ritengo fortunatissimo, e condivido in pieno la descrizione dell'italiano nella quale pero' io personalmente non mi ci vedo.Non credo nemmeno nell'humus visto che io come molti altri sono cresciuto in un quartiere perciferico, e non per questo sono come descritto, quindi? sono io una mosca bianca? non credo, diciamo che se uno fa' funzionare il cervello forse forse non e' tanto questione di humus.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono un ITALIANO
          Dovrebbero fare come in USA, l'università costa 30.000 dollari all'anno, c'è chi può andarci e chi no, e chi ci va certamente non si fa le pippe (non è riferito a te) e prende veramente SUL SERIO lo studio, non come qui in italia che la gente va all'università per prolungare il periodo di sbafo e poi gran parte nemmeno la completa.In USA chi ci tiene davvero allo studio e non se lo può permettere è disposto a tutto, anche ad andare all'accademia militare, ed eventualmente in guerra, per prendersi una laurea.Non dico che anche in Italia deve essere così, ma riflettiamoci su... qui siamo troppo abituati alla pappa pronta, all'assistenzialismo, al tutto-mi-è-dovuto-per-diritto-di-nascita, sia nel lavoro che nello studio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO

            ...... Non dico che anche in Italia deve essere così, ma
            riflettiamoci su... qui siamo troppo abituati
            alla pappa pronta, all'assistenzialismo, al
            tutto-mi-è-dovuto-per-diritto-di-nascita, sia nel
            lavoro che nello
            studio. Tutto bello bellissimo, a parte il discorso sul discrimine economico per accedere all'università........però... però per dibattere seriamente sul tema evidenziato, dovresti dire tu che cosa fai, come hai trovato lavoro e se i tuoi non lavoravano già nel settore o nella PA;no , non è che non mi fido è che spesso sento pontificare su questo tema persone che dall'alto del loro posto fisso al ministero , dettano la linea di comportamento agli altri.PS: io sono diplomato perito ind.le informatico,sono dieci anni che lavoro,grazie ad un amico che mi ha presentato(considera che smanettavo e avevo esperienza)nell'azienda, gli anni prima ho accettato di fare le pulizie ,dato che non avevo altre possibilità;tanto per capirsi : ho 2 attestati di specializzazione ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO

            Tutto bello bellissimo, a parte il discorso sul
            discrimine economico per accedere
            all'università........Mica ho detto che è giusto, ma sveglierebbe le coscienze assopite di molti sapendo che c'è gente in quelle condizioni.
            però... però per dibattere
            seriamente sul tema evidenziato, dovresti dire tu
            che cosa fai, come hai trovato lavoro e se i tuoi
            non lavoravano già nel settore o nella
            PA;
            no , non è che non mi fido è che spesso sento
            pontificare su questo tema persone che dall'alto
            del loro posto fisso al ministero , dettano la
            linea di comportamento agli
            altri.Mi spiace per te ma caschi male :)Io ho lavorato in fabbrica per anni, poi finalmente sono stato assunto (12 anni fa) in un ISP (dopo 6 mesi di prova), poi queste è fallito per problemi fiscali e le alternative erano: tornare in fabbrica o mettersi in proprio. Da 9 anni ho una mia azienda, ho fatto quasi la fame i primi 2-3 anni, mi faccio un mazzo tanto tutt'ora, lavoro da mattina presto fino alle 8 di sera (a volte anche weekend), non ho sicurezze ne ferie pagate o tutti questi privilegi, pago le tasse regolarmente e sono orgoglioso di non essere un parassita della società ma un membro attivo.
            PS: io sono diplomato perito ind.le
            informatico,sono dieci anni che lavoro,grazie ad
            un amico che mi ha presentato(considera che
            smanettavo e avevo esperienza)nell'azienda, gli
            anni prima ho accettato di fare le pulizie ,dato
            che non avevo altre
            possibilità;
            tanto per capirsi : ho 2 attestati di
            specializzazione
            ecc...buon per te, hai fatto quel che dovevi fare, hai il merito di non aver cercato di imboscarti
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO
            - Scritto da:

            ...... Non dico che anche in Italia deve essere
            così,
            ma

            riflettiamoci su... qui siamo troppo abituati

            alla pappa pronta, all'assistenzialismo, al

            tutto-mi-è-dovuto-per-diritto-di-nascita, sia
            nel

            lavoro che nello

            studio.

            Tutto bello bellissimo, a parte il discorso sul
            discrimine economico per accedere
            all'università........però... però per dibattere
            seriamente sul tema evidenziato, dovresti dire tu
            che cosa fai, come hai trovato lavoro e se i tuoi
            non lavoravano già nel settore o nella
            PA;
            no , non è che non mi fido è che spesso sento
            pontificare su questo tema persone che dall'alto
            del loro posto fisso al ministero , dettano la
            linea di comportamento agli
            altri.

            PS: io sono diplomato perito ind.le
            informatico,sono dieci anni che lavoro,grazie ad
            un amico che mi ha presentato(considera che
            smanettavo e avevo esperienza)nell'azienda, gli
            anni prima ho accettato di fare le pulizie ,dato
            che non avevo altre
            possibilità;
            tanto per capirsi : ho 2 attestati di
            specializzazione
            ecc...Fosse per me TUTTE le scuole dovrebbero essere un privilegio concesso a chi ha voglia di studiare e non a tutti, stessa cosa per le universita', vuoi studiare? ottimo, tappe forzate devi dare tot esami all'anno se no aria, lascia il posto e la struttura a chi vuole veramente imparare.In Svezia, esiete il prestito d'onore per gli studenti, ma devi reggere i ritmi imposti dal prestito altrimenti ti viene revocato, cosi' si svegliano le coscieneze e si scremano le eprsone che hanno voglia ed i nullafacenti.Io ho la terza media permia libera scelta non ho voluto studiare, sono andato a lavorar a 15 anni e a 19 sono entrato nel mondo informatico come riparatore di robe tipo amiga etc, in un negozio, da li passando da un altro negozio sono approdato ove lavoro tutt'ora come sistemista , sono satto fortunato, mi sono trovato bel posto giusto al momento giusto, ma c'e' da dire che chi mi ha assunto ha prima verificato le mie effettive capacita' di apprendimento e ha ritenuto opportuno investire su di me
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO

            Fosse per me TUTTE le scuole dovrebbero essere un
            privilegio concesso a chi ha voglia di studiare e
            non a tutti, stessa cosa per le universita', vuoi
            studiare? ottimo, tappe forzate devi dare tot
            esami all'anno se no aria, lascia il posto e la
            struttura a chi vuole veramente
            imparare.Concordo in pieno.
            In Svezia, esiete il prestito d'onore per gli
            studenti, ma devi reggere i ritmi imposti dal
            prestito altrimenti ti viene revocato, cosi' si
            svegliano le coscieneze e si scremano le eprsone
            che hanno voglia ed i
            nullafacenti.Sottoscrivo, ma purtroppo in italia poi chi li campa tutti gli imboscati nelle università? I vari professori, assistenti, ecc?
            Io ho la terza media permia libera scelta non ho
            voluto studiare, sono andato a lavorar a 15 anni
            e a 19 sono entrato nel mondo informatico comeHai tutta la mia stima, proprio perchè anche io, dopo aver fatto 2 anni di istituto tecnico industriale (con indirizzo informatico), mi sono rotto e ho abbandonato, non ti insegnavano niente, si stava lì solo per il famoso pezzo di carta. Mi interessava studiare l'informatica invece ti facevano tribolare per avere buoni voti in materie come chimica, officina (si, proprio con i torni e le frese), biologia, ecc.A 14 anni presi un diploma in programmazione (Basic) su Sprectrum 48K, presso una scuola privata. A scuola, i miei compagni più grandi, del 4° o 5°, imparavano a programmare su sistemi obsoleti e spesso ne sapevo molto più io che loro.Si era sottoposti agli umori e paturnie dei professori, pochi erano ottimi, molti erano incompetenti o isterici o scemi. Mi ricordo una professoressa che dava voti solo dal 2 al 6 (per avere il 7 dovevi fare un'interrogazione da premio nobel o quasi). Un altro professore prese la decisione (con tanto di discorso infervorato) di dare 5 a tutta la classe nel primo quadrimestre, per protestare contro il suo trasferimento (doveva fare un sacco di strada), e lo fece veramente. Un'altra professoressa spiegava cose sbagliate, e se le facevi notare che sul libro la formula era diversa, si incazzava e ti prendeva sott'occhio per tutto l'anno. Un altro ha dato una martellata sul pezzo di metallo (abbozzadolo) che stavo facendo, perchè a suo parere era troppo fatto bene perchè l'avessi fatto io, quindi secondo lui avevo barato e dovevo ricominciare da capo... così a suo insindacabile giudizio.Ma allora... che sto a perdere tempo? Non avrò il pezzo di carta, pazienza! Non ho bisogno di alcun attestato per dimostrare il mio valore, ne tantomeno di pascolarmi 5 anni questi idioti di cui sopra.Dopo diversi anni di fabbrica (durante i quali mi sono sempre tenuto aggiornato nel mondo del pc, ho fatto l'abbonamento a internet nel 94-95 - pagando 350 mila lire una connessione a 14.4 col Trumpet Winsock - e ho immediatamente imparato lo sviluppo web, inclusi cgi), sono stato assunto, per dimostrato merito, in un ISP, dove avevo una posizione importante nel reparto di sviluppo, accanto a diplomati e laureati, che rosicavano perchè il titolare mi affidava lavori e compiti sempre più importanti, chiamandomi anche ad andare con lui, in veste di consulente, nelle aziende a stipulare cospicui contratti.Successivamente ho aperto la mia azienda, con grandi sacrifici, ma sono stimato e richiesto.Nel frattempo gran parte dei miei vecchi compagni di scuola ancora se la lillano all'università, senza sapere di che morte moriranno, o lavorano al reparto verdure del supermercato (col diploma in telecomunicazioni!), o fanno i semplici impiegati o gli operai. Qualcuno di loro si è imboscato prima possibile in qualche posto statale, quancun'altro (pochissimi) hanno aperto qualche azienda.Troppo facile chiedere la pappa pronta e lamentarsi del lavoro, bisogna darsi da fare in prima persona, un pezzo di carta non certifica che uno sia un buon lavoratore, conosco personalmente dei programmatori 30-40enni con la terza media, che le aziende se li tengono ben stretti a suon di gratifiche e aumenti.
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Sono un ITALIANO

            Si era sottoposti agli umori e paturnie dei
            professori, pochi erano ottimi, molti erano
            incompetenti o isterici o scemi.Ahah, è vero, io ho avuto un professore che quasi molestava una mia compagna! Al tempo stesso avevo una professoressa di sistemi che avrebbe fatto bella figura all'università.
            Mi ricordo una professoressa che dava voti solo
            dal 2 al 6 (per avere il 7 dovevi fare
            un'interrogazione da premio nobel o quasi). Un
            altro professore prese la decisione (con tanto di
            discorso infervorato) di dare 5 a tutta la classe
            nel primo quadrimestre, per protestare contro il
            suo trasferimento (doveva fare un sacco di
            strada), e lo fece veramente.Beh, qui la colpa è vostra, dovevate denunciarlo. Io ho avuto un professore di Elettronica che per tutto l'anno entrava in classe, si leggeva il giornale mentre noi giocavamo a Doom2 sui 486, lamentandosi "che fate lì a giocare, fate qualche esercizio". Ovviamente l'anno dopo è stato sostituito...
            Un'altra
            professoressa spiegava cose sbagliate, e se le
            facevi notare che sul libro la formula era
            diversa, si incazzava e ti prendeva sott'occhio
            per tutto l'anno.Altra tipa da segnalare in presidenza. (probabilmente qualcuno lo avrà fatto col professore di cui sopra).
            Un altro ha dato una martellata
            sul pezzo di metallo (abbozzadolo) che stavo
            facendo, perchè a suo parere era troppo fatto
            bene perchè l'avessi fatto io, quindi secondo lui
            avevo barato e dovevo ricominciare da capo...
            così a suo insindacabile
            giudizio.Non è che per caso era parente di qualche compagno invidioso?
            Ma allora... che sto a perdere tempo? Non avrò il
            pezzo di carta, pazienza! Non ho bisogno di alcun
            attestato per dimostrare il mio valore, ne
            tantomeno di pascolarmi 5 anni questi idioti di
            cui
            sopra.Bah, io mi sono diplomato con un buon voto e nei tempi giusti. Non me ne pento, la scuola qualcosa mi ha lasciato, ma tutto il resto me lo sono costruito da solo e sto cercando di raffinarlo riprendendo gli studi universitari.
            Dopo diversi anni di fabbrica (durante i quali mi
            sono sempre tenuto aggiornato nel mondo del pc,
            ho fatto l'abbonamento a internet nel 94-95 -
            pagando 350 mila lire una connessione a 14.4 col
            Trumpet Winsock - e ho immediatamente imparato lo
            sviluppo web, inclusi cgi), sono stato assunto,
            per dimostrato merito, in un ISPFa sempre piacere sentire esperienze come questa. Complimenti!!!
            dove avevo una
            posizione importante nel reparto di sviluppo,
            accanto a diplomati e laureati, che rosicavano
            perchè il titolare mi affidava lavori e compiti
            sempre più importantiSe rosicavano vuol dire che non erano tanto sicuri delle proprie capacità! Anche io ho un collega ingegnere preparatissimo che stimo molto, lo invidio ma in senso positivo, perchè allo stesso tempo ho fiducia in me stesso e so che cresco, sia con l'esperienza che con lo studio.
            Qualcuno di loro si è
            imboscato prima possibile in qualche posto
            stataleLa maggioranza dei miei compagni maschi si sono rinchiusi in caserma a prendere polvere, come fanno tutte le persone che arrivate a un certo punto della loro vita si rendono conto di non saper fare proprio nulla. Noi, in compenso, abbiamo una passione, una direzione, delle capacità che curiamo e sosteniamo con sacrifici. Io, da questo punto di vista, penso siamo una categoria fortunata.
            Troppo facile chiedere la pappa pronta e
            lamentarsi del lavoro, bisogna darsi da fare in
            prima persona, un pezzo di carta non certifica
            che uno sia un buon lavoratore, conosco
            personalmente dei programmatori 30-40enni con la
            terza media, che le aziende se li tengono ben
            stretti a suon di gratifiche e
            aumenti.Quoto tutto.TAD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2007 15.48-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono un ITALIANO
            - Scritto da: TADsince1995

            Si era sottoposti agli umori e paturnie dei

            professori, pochi erano ottimi, molti erano

            incompetenti o isterici o scemi.

            Ahah, è vero, io ho avuto un professore che quasi
            molestava una mia compagna! Al tempo stesso avevo
            una professoressa di sistemi che avrebbe fatto
            bella figura
            all'università.Anche io per fortuna ho avuto qualche esempio positivo, ma proprio una goccia nell'oceano. C'era il prof di chimica che certe volte ci portava di straforo nell'aula informatica e ci faceva i mini corsi di programmazione in turbo pascal :D (era un appassionato di informatica). Ci diceva di star zitti perchè non saremmo dovuti essere lì... troppo forte. E poi dava i voti a seconda delle persone, per esempio se uno che prendeva sempre 4, per una volta dimostrava di essersi davvero impegnato, gli dava un 6 di incoraggiamento, anche se proprio 6 non era. Magari fossero tutto così.
            Beh, qui la colpa è vostra, dovevate denunciarlo.Non è facile, poi si sa che il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro, e il preside è solidale o stronzo pure lui, noi ne avevamo uno che era stronzissimo, tutti lo temevano, andava urlando per le classi, figurati se andavamo a lamentarci dei prof.
            Bah, io mi sono diplomato con un buon voto e nei
            tempi giusti. Non me ne pento, la scuola qualcosa
            mi ha lasciato, ma tutto il resto me lo sono
            costruito da solo e sto cercando di raffinarlo
            riprendendo gli studi
            universitari.Col senno di poi anche io lo prenderei, non tanto per averlo ma per una questione puramente di immagine, perchè (anche se professionalmente non mi manca nulla) ci sono ancora quelli che guardano al titolo di studio.
            Fa sempre piacere sentire esperienze come questa.
            Complimenti!!!Grazie :)
            Se rosicavano vuol dire che non erano tanto
            sicuri delle proprie capacità! Anche io ho un
            collega ingegnere preparatissimo che stimo molto,
            lo invidio ma in senso positivo, perchè allo
            stesso tempo ho fiducia in me stesso e so che
            cresco, sia con l'esperienza che con lo
            studio.Anche io stimo alcune persone e vorrei avere alcune capacità che mi mancano, ci mancherebbe. Ma quelli che dicevo io facevano anche ostruzionismo, quando mi hanno "promosso" a compiti più importanti ci sono state alcune persone che si sono opposte con il titolare perchè vedevano insidiato il loro posto. Alla fine l'ho spuntata :)
            La maggioranza dei miei compagni maschi si sono
            rinchiusi in caserma a prendere polvere, Tristess...
            Noi, in compenso,
            abbiamo una passione, una direzione, delle
            capacità che curiamo e sosteniamo con sacrifici.
            Io, da questo punto di vista, penso siamo una
            categoria
            fortunata.Penso anche io, mi faccio un mazzo ma in fondo mi piace quel che faccio e non mi pesa più di tanto (certo a volte..)Pensa che quando mi hanno assunto, per fare quello che fino ad allora avevo fatto per passione e divertimento, non mi pareva vero :) T'ho detto tutto!
      • AnyFile scrive:
        Re: Sono un ITALIANO

        Ma io aggiungerei:

        - Me la spasso a sbafo all'università fino a 30
        anni mentre cerco di passare gli esami alla
        meno
        peggio, fra un party alcolico e un
        concerto.Aggiungi pero' anche che mentre sei all'universita' non hai diritto ad un alloggio ad un prezzo onesto pagato in parte dall'universita' (altrimenti come farebbero i proprietari di casa ad incassare cifre esorbitanti dagli affitti - un altro credo italiano), che non hai diritto a sussidi, non ci sono lavori all'interno dell'universita' (salvo eccezzioni, che sono appunto eccezioni), che il sistema universitario non e' pensato perche' uno abbia delle pause e nelle pause possa lavorare (beh ovviamente ci sono corsi di laurea e corsi di laurea ...)Aggiungi anche che il concerto (ed il party alcolico) puoi andarci solo se hai soldi per pagarlo a prezzo pieno (lo stesso che paga il dirigente che prende 4000 eur/mese, da te citato), perche' di Student Union neanche l'ombra in Italia (lasciamo perdere cosa fanno i vari "partiti" studenteschi).Per dirla in breve in Italia lo studente e' visto come una risorsa nel senso che spende ...se siamo a questo livello ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono un ITALIANO
        ma tu sei laureato? e in cosa? e poi ti sembra che siano richieste figure specializzate nel lavoro?
  • Anonimo scrive:
    Riflessioni
    Le aziende non ricercano più personale stabile interno (quindi assunto), per creare una solida base di conoscenza e di capacità tecnica nella risposta alla sfida di mercato. Preferiscono personale, spesso in body rental oppure in CO.CO.PRO, per effettuare quel piccolo salto tecnico limitato al rientrare un poco nel livello del mercato, anch'esso arretrato Hai perfettamente ragione, tuttavia non capisco una cosa di questo meccanismo poco virtuoso: questo ragionamento va bene finchè ci si fa concorrenza tra aziende piccole, quello che non riesco a capire è come le grandi aziende italiane possano andare sul mercato con questa mentalità.Ah dimenticavo... abbiamo poco o niente di grandi aziende informatiche in Italia :(Quindi, ecco il problema: la nostra mancanza di qualità non si confronta con il "mercato" perchè tanto è una lotta tra pari. Se dovessimo confrontarci con gli altri paesi ne usciremmo con le ossa rotte.
    • picchiatello scrive:
      Re: Riflessioni
      - Scritto da:

      Hai perfettamente ragione, tuttavia non capisco
      una cosa di questo meccanismo poco virtuoso:
      questo ragionamento va bene finchè ci si fa
      concorrenza tra aziende piccole, quello che non
      riesco a capire è come le grandi aziende italiane
      possano andare sul mercato con questa
      mentalità.

      Ah dimenticavo... abbiamo poco o niente di grandi
      aziende informatiche in Italia
      :(Penso che si riferisse alle grandi aziende emanazioni italiani di quelle ester piu' o meno sono emanazioni commerciali delle stesse che sub-affittano personale poco qualificato e a basso prezzo per "lavori" al di fuori del proprio territorio.

      Quindi, ecco il problema: la nostra mancanza di
      qualità non si confronta con il "mercato" perchè
      tanto è una lotta tra pari. Se dovessimo
      confrontarci con gli altri paesi ne usciremmo con
      le ossa
      rotte.Va bene finche' avremo aziende pubbliche e private che "pensano e lavorano" in italiano quelle veramente internazionali penso diano lavoro all'estero in India , in Cina o negli USA o al massimo in Irlanda.
    • AnyFile scrive:
      Re: Riflessioni
      - Scritto da:
      Hai perfettamente ragione, tuttavia non capisco
      una cosa di questo meccanismo poco virtuoso:
      questo ragionamento va bene finchè ci si fa
      concorrenza tra aziende piccole, quello che non
      riesco a capire è come le grandi aziende italiane
      possano andare sul mercato con questa
      mentalità.Perche' ne abbiamo?

      Ah dimenticavo... abbiamo poco o niente di grandi
      aziende informatiche in ItaliaEcco appunto ... e anche se togli "aziende informatiche" (In Italia "eccelliamo" in produzioni di armi e in poco altro, quasi sempre tutti settori dove se uno ci si mette in un paio di anni si mette al nostro passo).Le uniche ditte, si fa per dire grandi, sono quelle che hanno un vantaggio dal fatto di essere vicine al cliente (che senso ha comprare del cemento dall'altra parte del mondo o uno non e' che puo' andare a far la spesa a 3000 km di distanza).E diamo un occhiata anche alle grandi ditte estere. Cosa fanno in Italia. Solo la parte commerciale. Il resto conviene farlo da altre parti.E qui entra anche in ballo il fatto che in Italia produrre, aprire un azienda e' piu' complicato e piu' costoso che altrove.beh .. questo messaggio e' gia' troppo lungo: mi fermo qui.
    • ishitawa scrive:
      Re: Riflessioni

      Ah dimenticavo... abbiamo poco o niente di grandi
      aziende informatiche in Italia
      :(
      l'IT è parte fondamentale di qualsiasi industriaquindi la mancanza di adeguare e investire nell'IT colpisce tutta l'indistria a non solo quella prettamente informatica
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessioni
        - Scritto da: ishitawa
        l'IT è parte fondamentale di qualsiasi industriaE qui vi sbagliate. L'IT è un accessorio di molte industrie, e non è che ogni industria abbia bisogno di un grosso reparto IT con applicazioni e soluzioni su misura. Inoltre, anche chi ne ha bisogno le commissiona una volta sola e per un bel po' di anni è a posto. Ci sono ancora apps per DOS fatte girare sotto Windows XP...L'informatica prometteva di essere la professione del futuro, si è rivelata un inganno. Cerchiamo di farcene una ragione.
        • ishitawa scrive:
          Re: Riflessioni
          stai facendo lo stesso discorso che hanno fatto negli anni 80-90 industrialotti "figli di papa" che non hanno investito in nuovi macchinari per la produzione, il magazzino e in generale sono rimasti ad un "processo" (termine un po abusato però non mi viene di meglio) da "padrone della filanda" che andava bene fino al 60risultato: sono fallitinon è detto che l'IT sia la panacea di tutto, ma se non si innova (che sia interno o esterno) prima o poi se ne paga le conseguenze
        • stamsofer scrive:
          Re: Riflessioni
          E qui ti sbagli tu.L'IT non e' un accessorio per nessuna impresa, ed ogni grande industria ha bisogno di un serio reparto IT con applicazioni e soluzioni su misura.E chi ne ha bisogno le commissiona la prima volta e poi continua anno dopo anno ad apportare migliorie.Ci sono ancora applicazioni per DOS che girano benissimo anche sotto Windows .L'informatica e' la professione del presente, e si e' rivelato che chi non la conosce e' rimasto indietro professionalmente.--------------------------------------------Ecco, volevo solo farti notare che hai invertito tutta la logica. Prova a pensare differente, potrebbe aiutarti.Quest'estate ho lavorato per tre mesi in Germania con gente di 30-40 anni che portava a casa 400 euri al giorno tranquillamente. Think different, my friend.
  • Anonimo scrive:
    e basta con questa tema
    ormai 1 giorno si uno no si parla di questa cosa.ma non vi siete rotto le scatole ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e basta con questa tema
      delle persone come te che tacciono su uno dei tanti problemi del nostro paese seppelendolo sotto frasi del tipo "ormai è cosi e non ci possiamo fare nulla" si che ci siamo rotti le scatole.....per uno come me che ora ha 24 anni, dopo la scuola è andato in un azienda di informatica a lavorare per un estate senza prendere una lira, è passato per una ditta che installava antifurti, dopo innumerevoli tentativi riesce ad entrare in un azienda di circa 40 dipendenti per vedere che i suoi colleghi che lavorano li sanno poco più di quello che necessita loro per svolgere il loro lavoro......beh questo discorso è quantomeno interessante......vedi caro commentatore, i miei commerciali non sanno la differenza tra una ram e un hard disk, non sanno neanche che un server è quasi del tutto uguale ad un pc e se andiamo sul software te ne potrei raccontare delle belle.....i miei colleghi come ti dicevo sanno poco più di niente e non li definirei sistemisti...al massimo (e mi sbilancio) utenti avanzati del pc.....non lavoro per un azienda pizza e fichi, ti giuro che tra i nostri clienti ci sono nomi più che blasonati....io prendo quasi mille euro al mese, sono con contratto di apprendistato e potrei dar loro lezioni di informatica....e la cosa più bella è che i loro stipendi sono molto avanti rispetto al mio.....allora ti chiedo con molta cortesia....prima di parlare esegui il comando "ifconfig materiagrigia up"
      • Anonimo scrive:
        Re: e basta con questa tema

        mio.....allora ti chiedo con molta
        cortesia....prima di parlare esegui il comando
        "ifconfig materiagrigia
        up"o shutdown --lingua 0 ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: e basta con questa tema
      - Scritto da:
      ormai 1 giorno si uno no si parla di questa cosa.
      ma non vi siete rotto le scatole ?Sei un imprenditore?
    • Anonimo scrive:
      Re: e basta con questa tema
      Direi di no... anzi, spero che continuino per molto. Perchè piano piano si sta passando dai piagnistei al nocciolo della questione.Ad esempio in questa ultima lettera si sono messi in evidenza due argomenti importanti: (1) in Italia non si fa informatica, ma al massimo system integration di sistemi ingegnerizzati da altri perchè chi gestisce l'informatica vuole i soldi tutti e subito e non è quindi in grado di costruire assets; (2) c'è una separazione netta tra chi gode delle logiche clientelari che lo portano ad avere i contatti per prendere il lavoro, e il povero fesso che può solo lavorare, e senza possibilità di farsi strada, perchè non ha nessun santo in paradiso... e questo fa si che su uno che lavora ci siano 5 zecche (agenzie di body rental, interinale; ma anche l'imbucato figlio dell'amico dell'AD, etc) che gli mangiano in testa (proprio come nei cantieri che vedi per strada: uno dentro la buca a scavare, 2 che lo guardano, e due a dirigere il traffico). Non a caso dai numeri risulta che in Italia si lavora tanto ma male... cioè risultano tante ore passate sul lavoro, ma tante ore che producono poco... quindi o non ci sono le competenze (cosa che comunque in Italia non mancano; ma non sono messe nei posti giusti), o si fa finta di lavorare.E' bene parlare di queste cose... anche per quelli che non sono coinvolti, perchè se anche oggi non lavorano nell'informatica prima o poi toccherà a loro in qualsiasi campo si troveranno a lavorare, e se oggi non avranno detto nulla, quando toccherà a loro non ci sarà più nessuno che potrà dire qualcosa insieme a loro... e verranno portati via anche loro... come fu per i neri, gli handicappati, i polacchi e infine gli ebrei nella germania nazista. Tutti zitti fino a che uno per uno non si sono ritrovati davanti al forno...- Scritto da:
      ormai 1 giorno si uno no si parla di questa cosa.
      ma non vi siete rotto le scatole ?
    • Anonimo scrive:
      Disinfettiamo, anche se brucia
      - Scritto da:
      ormai 1 giorno si uno no si parla di questa cosa.
      ma non vi siete rotto le scatole ?Lecito che a te non interessi, ma ci sono altri 17 thread oggi su P.I. - direi che le alternative non ti mancano.Se invece tanti altri ne scrivono, forse il problema lavorativo è sentito da molti e con molto malessere. Mi sembra serio da parte di P.I. non nascondere la polvere sotto il tappeto, come invece fanno tante riviste "sponsorizzate" dalle aziende, che fanno scrivere come tutto sia meraviglioso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Disinfettiamo, anche se brucia
        17 thread su 1 millione di viste al giorno non mi sembra un grande problema
        • Anonimo scrive:
          Re: Disinfettiamo, anche se brucia
          - Scritto da:
          17 thread su 1 milione di viste al giorno non mi
          sembra un grande
          problemaAppunto, io intendevo che ci sono 17 thread su ALTRI temi da seguire, se non si gradisce questo :)
Chiudi i commenti