Microsoft modifica lo Start di XP

Strizzando l'occhio all'antitrust, l'azienda apporta altri piccoli ritocchi a Windows XP tesi a facilitare la scelta tra i programmi che possono essere utilizzati come alternativi a quelli predefiniti Microsoft
Strizzando l'occhio all'antitrust, l'azienda apporta altri piccoli ritocchi a Windows XP tesi a facilitare la scelta tra i programmi che possono essere utilizzati come alternativi a quelli predefiniti Microsoft


Redmond (USA) – In risposta alle richieste del Dipartimento americano di Giustizia (DoJ), Microsoft introdurrà in Windows XP alcune piccole modifiche che dovrebbero rendere più facile, per gli utenti, rimpiazzare le applicazioni integrate da Microsoft nel sistema operativo con quelle di terze parti.

Il big di Redmond inserirà nel menù Start una nuova icona che punterà direttamente a Impostazioni accesso ai programmi (nella versione inglese si chiama Set Program Access and Defaults ), un componente del Pannello di controllo che Microsoft ha incluso per la prima volta nel Service Pack 1 per Windows XP: da qui, come molti sanno, è possibile specificare i programmi predefiniti per attività come la navigazione sul Web, la gestione della posta elettronica, la riproduzione di file multimediali, l’invio e la ricezione di messaggi istantanei.

Queste modifiche , che il DoJ ritiene non abbiano abbastanza visibilità all’interno del sistema operativo, furono introdotte in seguito al compromesso raggiunto nel 2001 fra l’antitrust americano e il big di Redmond: l’accordo prevede che Microsoft renda possibile la facile configurazione di prodotti di terze parti come software utilizzati di default, al posto dei vari Internet Explorer, Outlook Express, Windows Messenger, Windows Media Player e la Microsoft Virtual Machine.

Il colosso del software ha poi acconsentito ad introdurre, nell’help di Windows XP, un tutorial che guiderà l’utente nella modifica delle applicazioni predefinite di sistema.

Se Microsoft considera questi ulteriori ritocchi a Windows XP come esempio della sua buona volontà nel collaborare col DoJ, gli analisti sembrano concordi nel dire che queste modifiche avranno un’importanza del tutto marginale per il mercato.

“E’ solo una sceneggiata”, ha attaccato Mike Pettit, presidente del gruppo commerciale Project to Promote Competition and Innovation in the Digital Age (ProComp). “Ai fini della competitività, tutto questo è senza senso”.

Il DoJ, da parte sua, ha affermato di voler “lavorare in modo costruttivo con Microsoft per risolvere le questioni emerse durante il processo antitrust”.

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06 04 2003
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