Microsoft ora sa che l'IT è dinamico

E lo dice a tutti. In occasione del suo TechED annuncia le nuove strategie e si lancia, e lancia, Windows Server 2008 R2 e le sue nuove funzionalità di virtualizzazione live

Roma – Reduce dal recentissimo PDC di Los Angeles Microsoft continua il suo tour, questa volta europeo, per raccontare a sviluppatori e clienti tutto quello che sta facendo: è a Barcellona, alla sua conferenza TechEd IT Professional 2008 che Microsoft approfondisce la sua versione di concetti come virtualizzazione, cloud computing e business intelligence.

Il big di Redmond ha ammesso che quello in corso è un momento economico difficile, e che ora più che mai il principale compito dell’IT, del suo IT, dev’essere quello di ridurre i costi: i clienti devono comprendere, in altre parole, che spendere può significare oggi risparmiare recuperando efficienza. Al centro di questa strategia c’è la virtualizzazione , tecnologia che consente alle aziende di “sfruttare più a fondo i propri server”, per dirla con Microsoft, ambienti a cui BigM ha unito funzionalità di business continuity e di gestione dinamica dei workload e delle applicazioni.

Al centro delle soluzioni Microsoft una tecnologia che i lettori di Punto Informatico già conoscono bene: Hyper-V. Con lui sul tavolo anche il sistema operativo Windows Server 2008 e la suite di strumenti di gestione System Center : questa permette di configurare, rendere operativi, impiegare e creare backup per server fisici e virtuali, dal data center al desktop, tutti da un unico pannello di controllo. Questo beneficio si unirebbe secondo la softwarehouse a quello della “familiarità” della piattaforma Windows, che secondo Microsoft può significativamente contribuire a diffondere le tecnologie di virtualizzazione tra le aziende che già utilizzano Windows Server.

Live Migration
Al TechEd, Microsoft ha condotto una dimostrazione del futuro Windows Server 2008 R2 , considerato la variante server di Windows 7, e della sua nuova funzionalità Live Migration , che permette di spostare una macchina virtuale “al volo” su di un altro host senza alcun downtime. Perché ciò sia possibile, su entrambi gli host deve però girare R2.

Microsoft ha spiegato che sfruttando le funzionalità di Windows Server e quelle di System Center, che consente di spostare in modo dinamico i workload tra più host fisici, sarà possibile eseguire (anche in modo automatizzato) il deployment di una nuova applicazione o di un nuovo servizio server (posta, database ecc.) all’interno della propria infrastruttura. E tutto ciò senza dover riconfigurare le nuove applicazioni o i nuovi server. Ciò avviene grazie alla tecnologia Application Virtualization , che oggi è riferibile alle applicazioni client e in futuro lo sarà anche a quelle server.

“In questo modo sarà possibile, ad esempio, eseguire il deployment al volo di SQL Server all’interno di una VM creata a partire da una macchina base, e caricata all’interno dell’infrastruttura Hyper-V, sfruttando le funzionalità di Intelligent Placement di System Center Virtual Machine Manager”, spiega Renato Francesco Giorgini, evangelist di Microsoft, in questo post relativo al TechEd. “Sfruttando inoltre un linguaggio di modellazione (Oslo) le applicazioni e i servizi server potranno comunicare efficacemente con i sistemi di gestione, indicando quali sono le loro capabilities e le loro necessità, e consentendo quindi all’infrastruttura di essere sempre più dinamica e meglio gestita”.

MS

System Center e le piattaforme non-Microsoft
Microsoft ha dato molta enfasi alla capacità del proprio System Center di gestire infrastrutture IT basate su piattaforme differenti da Windows, come Linux e Unix. Come riporta Giorgini, il lavoro di BigM in questo settore viene svolto insieme alla comunità, anche open source, e a progetti o aziende come Open Pegasus, Quest, Zen e Novell. Un primo importante passo verso questo tipo di interoperabilità sarà rappresentato dalle Cross Platform Extensions di System Center Operations Manager 2007, annunciate lo scorso aprile ed attualmente disponibili in versione beta.

A fine novembre sarà disponibile una nuova beta di Operations Manager 2007 R2 e delle Cross Platform Extensions che consentiranno la gestione dei sistemi Linux e nuove funzionalità di reportistica.

“Durante la demo – prosegue il post di Giorgini – è stata mostrata la gestione di una infrastruttura mista Microsoft/Linux, con database SQL Server, MySQL e Oracle, e con le funzionalità di Operations Manager di vista unificata dell’infrastruttura e del suo stato: hardware fisico, piattaforma di virtualizzazione, sistemi operativi virtualizzati, servizi in esecuzione sui sistemi operativi virtualizzati, applicazioni in esecuzione e loro dipendenze dai servizi in esecuzione sull’infrastruttura fisica e su quella virtualizzata”.

Le novità di Windows Server 2008 R2
Al TechEd Microsoft ha dato ampio risalto alle novità di Windows Server 2008 R2 . Oltre alla già citata Live Migration, R2 porterà con sé la PowerShell 2.0; nuovi profili di power management per ridurre il consumo di elettricità dei server; le Best Practices Analyzer, una serie di guide e di informazioni su come configurare al meglio i sistemi aziendali; il supporto di ASP.NET in modalità Server Core; e una stretta integrazione con Windows 7, con cui condividerà le funzionalità Direct Access (che consentirà agli utenti che sono connessi al di fuori della propria rete aziendale di accedere alle risorse presenti sulla LAN senza attivare una connessione VPN) e Branch Cache (permetterà di avere nelle sedi remote dei file server che funzioneranno anche come cache server). BitLocker , infine, guadagnerà la capacità di cifrare anche il contenuto di dispositivi di storage esterni, come i drive USB.

SQL Server Kilimanjaro e cloud services
Microsoft ha anche mostrato all’opera la prossima versione di SQL Server , nota con il nome in codice Kilimanjaro , che dovrebbe apportare migliorie in diverse aree, quali le performance, l’analisi e la reportistica. Nel corso di una dimostrazione, il colosso ha caricato su di un client 100 milioni di righe di dati e li ha combinati in tempo reale con i dati provenienti da un foglio di calcolo.

Microsoft è tornata infine ad illustrare la propria strategia per i cloud services , ed il suo modello ibrido, dove i servizi online convivono con le applicazioni tradizionali e con quelle ospitate sui server locali delle aziende. Con il futuro Exchange Online sarà possibile, ad esempio, spostare le mailbox di alcuni utenti nella “cloud”, sincronizzare Exchange Online con la sua Active Directory locale, e crearne una nuova copia nella cloud, che da quel momento sarà sincronizzata in modo automatico con quella locale.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Giggetto scrive:
    E' la vita ad essere multitasking
    Come da oggetto.Secondo me chi si lamenta dello stress da multitasking tecnologico e' uno che si lamenta nella vita in genere perche' "non ce la fa".Soluzioni:-rallenta/riduce le cose che fai in multitasking- muove il c.., gambe in spalla e smette di frignare pensando che la vita dei nostri nonni era molto piu' dura, e non per la fatica di cliccare col mouse su un video..
  • 987 scrive:
    Allenamento
    Ci sono giochi che richiedono il multitasking: Civilization, gli rts(real time strategy dune, command and conquer, Total Annihilation...) ...Possono essere un allenamento?Anche chi sa suonare il piano lo suona meglio perché si è allenato allo specifico multitasking da pianoforte.Ma i giochini fino a quanto fanno bene?E quando cominciano a far male?E quanto possono far male?
  • 987 scrive:
    dissento su alcune cose
    Non sono d'accordo su alcune coseChe il multitasking umano possa far male sono d'accordo. Porta assuefazione e disabitua alla concentrazione.Che il multitasking in generale porti sempre a far le cose male e superficialmente no.Uno dovrebbe tenere il proprio 'occhio interno' aperto su di se e accorgersi se sta concentrando le energie nel fare qualcosa oppure disperdendole. Ma non è facile.Una certa quantità di multitasking umano è necessaria.Ci sono attività che si possono svolgere in multitsking, per es le attività che si ripetono spesso, che si conosce bene. Esse richiedono meno risorse o forse un tipo diverso di risorse del fare qualcosa di nuovo. Per esempio aprire pi e selezionare e aprire in tab gli articoli che interessano senza leggerli, non è pesante, distoglie poca attenzione. Aprire un sito alla cui grafica non siamo abituati e fare la stessa cosa è oneroso
  • reXistenZ scrive:
    Niente Obama Bin Laden?
    Strano...
  • Funz scrive:
    Feed RSS e navigazione con i tab
    Personalmente faccio un uso pesante di queste due funzionalità, che mi permettono di ordinare la pioggia di informazioni che giunge dal web e fruirne in maniera sequenziale.I siti di news diventano come una lista di messaggi ricevuti nella inbox, i link interessanti vengono aperti in background e poi letti con calma.così facendo riesco a seguire con regolarità tutti i siti che seguivo prima, più un sacco di altri (pure troppi!)L'importante è saper sfrondare l'informazione superflua o ridondantePS: odio i siti che mettono nel feed solo l'ultimo giorno o due - PI per favore prendi notaPPS Per rilassarmi ultimamente mi alleno a risolvere il cubo di Rubik. Sono malato? (rotfl)
    • VisualC scrive:
      Re: Feed RSS e navigazione con i tab
      idem :Dsono alla prima faccia :D
      • Funz scrive:
        Re: Feed RSS e navigazione con i tab
        - Scritto da: VisualC
        idem :D
        sono alla prima faccia :DTrovati una buona soluzione su Internet, ci sono solo 5-6 algoritmi da imparare :)(se vuoi fare speedcubing il numero sale a circa 100 :D )
        • Sborone di rubikiana memoria scrive:
          Re: Feed RSS e navigazione con i tab
          Io ci metto minimo 3 minuti circa, ma la soluzione l'ho trovata da me. :D
  • Illo Illi scrive:
    non facciamo noi
    Prima dovevamo fare tutto noi, oggi ci sono le macchine che gestiscono le cose.Sono loro multitasking che gestiscono le informazioni per noi.Noi siamo sempre monotasking.Fose dobbiamo solo agire piu' velocemente e magari si potrebbe parlare di speedstress ??? :)Comunque la signora marketing parla di un settore specifico, in altri la mancanza di informazioni multiple e' un grosso problema e due monitor sono quasi essenziali.
  • MeX scrive:
    beh oddio...
    diciamo che grazie al multitasking si puó cazzeggiare di piú o essere piú produttivi... le pietre le puoi usare per lapidare l'adultera o costruire palazzi...
    • Wolf01 scrive:
      Re: beh oddio...
      Come il detto "chi fa da se fa per tre" no?Certo ma fare per tre continuamente logora molto, e prima o poi ci si accorgerà delle conseguenze
      • MeX scrive:
        Re: beh oddio...
        si ma se fai montaggio video per esempio, avere accanto al software per il montaggio quello della correzione colore e magari il player aperto per vedere clip di riferimento... non mi sembra "uccida" la produttivitá... per esempio...
        • Wolf01 scrive:
          Re: beh oddio...
          Ma contemporaneamente scrivere sul blog, guardarsi un video di youtube che non centra niente col lavoro, chattare etc siIo quando faccio pausa non lavoro, quando lavoro non faccio pausa e quelle cose le faccio in pausa, non ho due schermi per lavorare con uno e fare pausa con l'altro... mica sono un delfino che usa mezzo cervello per volta per dormire e contemporaneamente stare attento a non annegare/predatoriCome dici tu, un conto è fare più cose per lavorare alla stessa cosa, un'altro è fare molte cose che non centrano niente con quello a cui si sta lavorando, e mi pare che si stia parlando di questo
          • MeX scrive:
            Re: beh oddio...
            si ma non mi sembra un problema del multitasking ma di chi lo usa...
          • Wolf01 scrive:
            Re: beh oddio...
            Appunto, l'uomo è singletasking per natura a meno che non ci si sottoponga ad allenamenti intensivi (ad esempio suonare) e anche lì ho seri dubbi che l'informazione non sia semplicemente serializzata con una velocità superiore a quella di chi non è allenatoIn pratica il multitasking non è un problema in se, io posso fare una cosa mentre tu ne fai un'altra, l'universo non si ferma per dare priorità per 0.000..tantizeri..0001 secondi a me, poi a te, poi a quell'altro rendendo tutto fluidoNoi però non riusciamo a fare bene 2 cose contemporaneamente, bada, non ho detto non fare 2 cose contemporaneamente bensì farle beneSe secondo il tuo esempio del montaggio video riesci con un occhio a vedere il tuo video e con l'altro a vedere l'altro video e farne venire fuori un capolavoro senza imperfezioni allora ti dico bravo, normalmente si guarda un pezzetto, concentrandosi su quel pezzetto e poi si lavora dall'altra parte, concentrandosi dall'altra parteIn ogni caso, se tu pensi di essere in grado di svolgere perfettamente un lavoro in VERO multitasking e fatto bene, senza stressarti e risentirne minimamente ti faccio le mie congratulazioni, probabilmente hai un fisico e un cervello da robot, o sei direttamente un pc, pensa potresti vivere per centinaia o migliaia di anni
          • MeX scrive:
            Re: beh oddio...
            non penso serva filosofeggiare molto.Il multitasking informatico é una manna per la produttivitá, se é usato male (come tutte le cose) allora diventa controproducente, ma dall'articolo sembra che il problema sia il multitasking in se, cosa che non condivido
Chiudi i commenti