Microsoft: RSS è vitale

Il popolare standard basato su tag XML sarà parte integrante dei prossimi prodotti Microsoft. A cominciare dal nuovo Internet Eplorer 7, presto disponibile. MS punta sulle Creative Commons


Redmond (USA) – L’ultima versione del browser proprietario targato Microsoft , Internet Explorer, sarà equipaggiato di lettore RSS . L’uscita di IE, giunto alla sua settima incarnazione, è prevista entro la fine dell’estate. Ma anche il nuovo Windows, detto Longhorn, integrerà i popolarissimi flussi XML: il cavallo di battaglia di Redmond punterà tutto sulla conquista degli utenti Internet vecchi e nuovi.

RSS in salsa Microsoft sarà un componente fondamentale del nuovo browser, esattamente come nel sempre più apprezzato Firefox . Ancora una volta, l’azienda fondata da Gates punta tutto sulla semplicità d’uso: gli elementi provenienti dai flussi potranno essere organizzati con estrema facilità.

Con un uso estensivo della tecnologia RSS, vieppiù implementata negli stessi componenti del sistema operativo, Microsoft cercherà di strappare le quote di mercato perdute nei confronti degli agguerriti competitori . Questo perché ad esempio l’ultima release di Mac OS X, il SO Apple , è già dotata di una soluzione integrata per raggiungere agilmente i media preferiti. Perché RSS non significa soltanto testo ma anche audio e video : esattamente come sembra suggerire la popolarità dei podcast . E l’azienda di Redmond ha pensato anche a questo: in futuro, con l’introduzione di nuove specifiche per lo standard RSS, Microsoft spera di raggiungere un nuovo paradigma nella distribuzione e fruizione di informazioni online.

Un aspetto non secondario dell’iniziativa è dato dall’ annuncio secondo cui le specifiche delle Simple List Extensions dell’azienda sono rilasciate sotto licenza Creative Commons (Attribution-ShareAlike). Sebbene saranno come detto integrate in Longhorn, queste già sono disponibili a tutti in licenza copyleft, cosicché qualunque sviluppatore può decidere di implementarle nei propri prodotti RSS.

Gary Schare, direttore del marketing strategico di Microsoft , non sembra avere dubbi sul successo dell’iniziativa: intervistato da C/net , ha dichiarato che “sfruttare RSS porterà grandi opportunità per i milioni di programmatori che lavorano con noi”. Un’affermazione che non lascia spazio ad interpretazioni – anche attraverso i flussi RSS, Longhorn si candida a sistema operativo ancorato alla dinamicità della Rete.

Tommaso Lombardi

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  • Maurizio Biso scrive:
    direct methanol fuel cell
    Che prezzo avranno? A me risulta che i catalizzatori impiegati siano platino (tanto, 1g platino/kW) e rutenio... immagino quindi che non sarà alla portata di tutti...
  • Slurpolo scrive:
    Perché?
    Dato che esiste il termine italiano "cella a combustibile", perché non usarlo?
  • Anonimo scrive:
    Quanto dura una carica?
    Quanto dura una Fuel Cell da notebook? Sono ricaricabili?Grazie per l'info e ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto dura una carica?
      - Scritto da: Anonimo
      Quanto dura una Fuel Cell da notebook?
      Non si sa; gli obiettivi a lungo termine disegnano scenari di autonomie misurate in giorni. Per adesso i prototipi mostrano autonomie comparabili a quelle delle batterie tradizionali.
      Sono ricaricabili?
      Sì, tramite inserimento di metanolo. Lo svantaggio sarà la necessità di acquistarlo, anche se dovrebbe essere abbastanza economico; il vantaggio è la possibilità di ricarica a caldo, senza mai spegnere il notebook.
      Grazie per l'info e ciao.
    • Guybrush scrive:
      Re: Quanto dura una carica?
      Dipende.Una fuel cell altro non e' che un serbatoio collegato ad una cella con due elettrodi che fa l'esatto contrario di una cella di elettrolisi.Quindi molto dipende dalla capacita' del serbatoio oltre che dai materiali costitutivi della cella.Imho, data l'elevata deperibilita' dei componenti della cella, la batteria sara' del tipo "usa e getta", ma non inquinera' quanto le attuali batterie.Quanto alla durata tutto dipende da quanto metanolo ci sta dentro.Considera che per fare una cella a combustibile abbastanza durevole ci vuole del platino.
      GT
  • Anonimo scrive:
    Costo per l'utente?
    Ricavare energia elettrica dal metanolo. Bello... ma i costi?Mi scoccerebbe dover pagare sistematicamente 1 o 2 euro per 5 ore di autonomia...O il prezzo del metanolo è tale da essere uguale o inferiore al prezzo dell'elettricità "consumata" da un portatile durante la ricarica (qualcuno riesce a quantificarla?) oppure per me il metanolo possono anche tenerselo.Diverso sarebbe per chi vive in zone dove l'elettricità non arriva... ma è un settore un po' di nicchia.Lieutenant
    • Anonimo scrive:
      Re: Costo per l'utente?

      O il prezzo del metanolo è tale da essere uguale
      o inferiore al prezzo dell'elettricità
      "consumata" da un portatile durante la ricarica
      (qualcuno riesce a quantificarla?) oppure per me
      il metanolo possono anche tenerselo.Straquoto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Costo per l'utente?
        beh, io 1 o 2 euro per ricaricare il portatile in tempo zero quando sono in treno o a una conferenza li spendo piu' che volentieri!!Del resto, le fuel cell servono a questo: uno quando non vuole puo' mettere le normali litio o andare a corrente!
        • Anonimo scrive:
          Re: Costo per l'utente?
          - Scritto da: Anonimo
          beh, io 1 o 2 euro per ricaricare il portatile in
          tempo zero quando sono in treno o a una
          conferenza li spendo piu' che volentieri!!Del
          resto, le fuel cell servono a questo: uno quando
          non vuole puo' mettere le normali litio o andare
          a corrente!Difficilmente lo stesso prodotto potrà andare a doppia alimentazione, fuel cell e litio.Il metanolo costa così poco alla produzione che empiricamente potrei dire che probabilmente costerà meno che usare la corrente di casa per caricare la batteria.Il problema dei costi all'inizio sarà legato alle tenologie produttive delle celle, costose, e con una durata di cicli vita limitata.. una tecnologia da perfezionare. Ma del resto erano così anche le prime batterie al litio e prime ancora le prime batterie a ioni metallici. Adesso con l'affinamento della tecnologia e la grande produzione che se ne fa una litio costa meno di una piombo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Costo per l'utente?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            beh, io 1 o 2 euro per ricaricare il portatile
            in

            tempo zero quando sono in treno o a una

            conferenza li spendo piu' che volentieri!!Del

            resto, le fuel cell servono a questo: uno quando

            non vuole puo' mettere le normali litio o andare

            a corrente!


            Difficilmente lo stesso prodotto potrà andare a
            doppia alimentazione, fuel cell e litio.
            Perche' scusa? basta cambiare batteria... come si faceva con le nichel -
            litio
          • Anonimo scrive:
            Re: Costo per l'utente?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            beh, io 1 o 2 euro per ricaricare il portatile

            in


            tempo zero quando sono in treno o a una


            conferenza li spendo piu' che volentieri!!Del


            resto, le fuel cell servono a questo: uno
            quando


            non vuole puo' mettere le normali litio o
            andare


            a corrente!





            Difficilmente lo stesso prodotto potrà andare a

            doppia alimentazione, fuel cell e litio.



            Perche' scusa? basta cambiare batteria... come si
            faceva con le nichel -
            litio
            Perchè non cambi una batteria che produce corrente ma solo una cartuccia piena di metanolo. Un portatile che abbia sia la parte chimica per la generazione da metanolo e la elettrica per la carica /scarica di una batteria al litio almeno agli inizi non penso sarebbe così piccolo.
    • avvelenato scrive:
      Re: Costo per l'utente?
      - Scritto da: Anonimo
      Ricavare energia elettrica dal metanolo. Bello...
      ma i costi?
      Mi scoccerebbe dover pagare sistematicamente 1 o
      2 euro per 5 ore di autonomia...
      O il prezzo del metanolo è tale da essere uguale
      o inferiore al prezzo dell'elettricità
      "consumata" da un portatile durante la ricarica
      (qualcuno riesce a quantificarla?) oppure per me
      il metanolo possono anche tenerselo.

      Diverso sarebbe per chi vive in zone dove
      l'elettricità non arriva... ma è un settore un
      po' di nicchia.


      LieutenantIl metanolo in sè ha un costo molto basso, è facilmente producibile (anche se la purezza richiesta potrebbe creare qualche complicazione per chi volesse farselo a casa), e in definitiva non graverà sul peso della ricarica in maniera significativa. Ciò che più peserà sul prezzo delle ricariche sarà il costo di confezionamento e la rete distributiva, che rende impossibile abbassare i prezzi oltre un certo punto. In italia poi, con una distribuzione al 99% demandata ad automezzi, la cosa potrebbe essere particolarmente bruciante.Se voglio immaginare un futuro plausibile, immaginerei tre tipi di prodotti:il bombolone di metanolo da 200kg, ad un costo per ricarica decisamente conveniente (mai come la ricarica elettrica, tuttavia)la ricarica monodose portatile, dal costo abbastanza elevato, giustificato dall'evidente necessità che l'eventuale fruitore del prodotto deve possedere (sei in giro e vedi che il notebook ti si sta scaricando; se ciò che stai facendo è così importante da rendere impossibile pensare di spegnere il portatile, evidentemente hai anche 2 euro da spendere per una ricarica)lo stock di ricariche portatili, dal costo per ricarica intermedio, che probabilmente diverrà esclusiva dei punti di vendita al dettaglio, ma potrebbe anche essere un modo per portarsi dietro una ricarica senza doverla andare ad acquistare al supermercato per due euro o più.Non penso che le fuel cell avrebbero successo se si riattuasse una politica tipo quella delle cartuccie delle stampanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Costo per l'utente?

        Invece penso proprio che sia questo lo scenario futuro.Perchè mai non dovrebbero aver sucesso ?Hanno forse minato la commercializzazione delle stampanti ?Se consideri che oggi le ricariche ufficiali (in molti casi le uniche compatibili) costano quanto l'intera stampante è plausibile anche uno scenario in cui l'intera fuel-cell venga venduta ad un prezzo poco superiore alla ricarica per ovviare alla caduta prestazionale della stessa.E se questo venisse ostacolato nel mondo sta pur certo che in Italia ci sarà solo la peggiore soluzione come per i telefonini, ADSL, assicurazioni RCA, ricambi auto, farmaci, etc.
        • avvelenato scrive:
          Re: Costo per l'utente?
          - Scritto da: Anonimo



          Invece penso proprio che sia questo lo scenario
          futuro.
          Perchè mai non dovrebbero aver sucesso ?
          Hanno forse minato la commercializzazione delle
          stampanti ?
          Se consideri che oggi le ricariche ufficiali (in
          molti casi le uniche compatibili) costano quanto
          l'intera stampante è plausibile anche uno
          scenario in cui l'intera fuel-cell venga venduta
          ad un prezzo poco superiore alla ricarica per
          ovviare alla caduta prestazionale della stessa.
          E se questo venisse ostacolato nel mondo sta pur
          certo che in Italia ci sarà solo la peggiore
          soluzione come per i telefonini, ADSL,
          assicurazioni RCA, ricambi auto, farmaci, etc.per le stampanti non c'è mai stata alternativa. Le stampanti ad aghi davano prestazioni impietose e problemi analoghi.le comuni batterie al litio svolgono il loro compito egregiamente... non è poi che a tutti serva avere autonomie giornaliere... anzi, visto il boom dei desktop replacement, direi anzi che il trend è proprio opposto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Costo per l'utente?
        - Scritto da: avvelenato

        Il metanolo in sè ha un costo molto basso, è
        facilmente producibile (anche se la purezza
        richiesta potrebbe creare qualche complicazione
        per chi volesse farselo a casa), e in definitiva
        non graverà sul peso della ricarica in maniera
        significativa. Ciò che più peserà sul prezzo
        delle ricariche sarà il costo di confezionamento
        e la rete distributiva, che rende impossibile
        abbassare i prezzi oltre un certo punto. In
        italia poi, con una distribuzione al 99%
        demandata ad automezzi, la cosa potrebbe essere
        particolarmente bruciante.
        Ciò che più brucerà secondo me è la speculazione. Vedi cartucce stampanti.
        Se voglio immaginare un futuro plausibile,
        immaginerei tre tipi di prodotti:
        il bombolone di metanolo da 200kg, ad un costo
        per ricarica decisamente conveniente (mai come la
        ricarica elettrica, tuttavia)
        la ricarica monodose portatile, dal costo
        abbastanza elevato, giustificato dall'evidente
        necessità che l'eventuale fruitore del prodotto
        deve possedere (sei in giro e vedi che il
        notebook ti si sta scaricando; se ciò che stai
        facendo è così importante da rendere impossibile
        pensare di spegnere il portatile, evidentemente
        hai anche 2 euro da spendere per una ricarica)
        lo stock di ricariche portatili, dal costo per
        ricarica intermedio, che probabilmente diverrà
        esclusiva dei punti di vendita al dettaglio, ma
        potrebbe anche essere un modo per portarsi dietro
        una ricarica senza doverla andare ad acquistare
        al supermercato per due euro o più.


        Non penso che le fuel cell avrebbero successo se
        si riattuasse una politica tipo quella delle
        cartuccie delle stampanti.Lo scenario (preoccupante) che immagino io invece è questo:- portatile con alimentazione solo a metanolo- quando sei a casa, lo attacchi alla corrente- quando sei in giro, paghi caro ogni minuto di utilizzoIl motivo per cui immagino uno scenario di questo tipo è semplice: la maggior parte del target attuale non guarda al portatile come uno strumento utile quando si è in viaggio, quanto a un sostituto meno ingombrante del PC fisso (basti vedere come è stato sottovalutato negli anni il fattore autonomia, arrivando a "portatili" con una autonomia di 20 minuti). Questo significa che molti saranno disposti ad accettare un metanolo caro in quando sanno che utilizzeranno il portatile principalmente a casa, attaccati ad una spina. Ovvio che con premesse del genere le compagnie produttrici di queste "ricariche" ci speculeranno sopra (ovunque, per quanto io sia convinto che qui in Italia la cosa sarà quantificabile in un fattore 2 rispetto al resto del mondo).Lieutenant
  • Anonimo scrive:
    Come costruirsi un portatile-bomba...
    Wow, notebook al metanolo, spettacolo!Con una spesa ridicola posso inserire una piccola carica esplosiva (basta svuotare qualche petardo) nella batteria al metanolo. Boompuò essere utile come meccanismo di autodistruzione alla james bond, ma secondo me dopo il primo che prova a fare un mestiere simile gli usa proibiranno qualsiasi notebook sugli aerei, e se avrai un portatile ti guarderanno come un possibile terrorista.Dopotutto anche le batterie al litio se cortocircuitate possono esplodere! Ma allora come è possibile che al ceck in mi fanno buttare via una lametta da unghie e mi fanno portare una potenziale bomba a bordo (parlo dei comuni portatili con batteria al litio)?Ve li vedete i talebani (è sempre colpa loro no?)laurearsi in informatica per andare in giro con notebook-bomba?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come costruirsi un portatile-bomba..
      il metanolo non esplode...non piu' dell'alcool o di una bottiglia di whisky
      • Anonimo scrive:
        Re: Come costruirsi un portatile-bomba..
        - Scritto da: Anonimo
        il metanolo non esplode...non piu' dell'alcool o
        di una bottiglia di whiskyè anche molto volatile.farebbe una "vampata" che si spegnerebbe dopo pochi secondi.. Non lo vedo molto pericoloso per il rischio "attentati"Diverso il discorso per gli utenti. Una "vampata" in faccia, a causa di una ricarica malfatta e una scintilla da corrente statica non sarebbe una bella esperienza.
    • localhost scrive:
      Re: Come costruirsi un portatile-bomba..
      Ho avuto a che fare con queste batterie, non si tratta in realtà di batterie standard, ma di una sorta di optional da usare quando c'è bisogno di stare tanto tempo lontani da una presa di corrente. Oltretutto ci sarebbero grossi problemi nel reperire le cartucce di ricarica (tra l'altro, il solito consumismo usa-e-getta)Sono d'accordo poi che materiale infiammabile difficilmente lo faranno portare sugli aerei...- Scritto da: Anonimo
      Wow, notebook al metanolo, spettacolo!
      Con una spesa ridicola posso inserire una piccola
      carica esplosiva (basta svuotare qualche petardo)
      nella batteria al metanolo.

      Boom

      può essere utile come meccanismo di
      autodistruzione alla james bond, ma secondo me
      dopo il primo che prova a fare un mestiere simile
      gli usa proibiranno qualsiasi notebook sugli
      aerei, e se avrai un portatile ti guarderanno
      come un possibile terrorista.

      Dopotutto anche le batterie al litio se
      cortocircuitate possono esplodere!

      Ma allora come è possibile che al ceck in mi
      fanno buttare via una lametta da unghie e mi
      fanno portare una potenziale bomba a bordo (parlo
      dei comuni portatili con batteria al litio)?

      Ve li vedete i talebani (è sempre colpa loro
      no?)laurearsi in informatica per andare in giro
      con notebook-bomba?



    • Anonimo scrive:
      Re: Come costruirsi un portatile-bomba...


      Ma allora come è possibile che al ceck in mi
      fanno buttare via una lametta da unghie e mi
      fanno portare una potenziale bomba a bordo (parlo
      dei comuni portatili con batteria al litio)?
      perchè con una batteria esplosa al massimo fai saltare un paio di dita a qualcuno (ma proprio al massimo) e annerisci un pò della tapezzeria interna dell'aereo, una limetta per unghie puoi puntarla alla gola di qualcuno e minacciarlo
      • avvelenato scrive:
        Re: Come costruirsi un portatile-bomba..
        - Scritto da: Anonimo




        Ma allora come è possibile che al ceck in mi

        fanno buttare via una lametta da unghie e mi

        fanno portare una potenziale bomba a bordo
        (parlo

        dei comuni portatili con batteria al litio)?


        perchè con una batteria esplosa al massimo fai
        saltare un paio di dita a qualcuno (ma proprio al
        massimo) e annerisci un pò della tapezzeria
        interna dell'aereo, una limetta per unghie puoi
        puntarla alla gola di qualcuno e minacciarlo
        e poi le pile al litio sono protette da una termocoppia.
  • ishitawa scrive:
    spero non si ripeta
    spero non si ripeta la farsa (dal punto di vista del consumatore) degli alimentatori di telefonini con 200 modellio diversi, tutti fundamnetalmente uguali e tutti diversi e incompatibili tra loro
    • Anonimo scrive:
      Re: spero non si ripeta
      - Scritto da: ishitawa
      spero non si ripeta la farsa (dal punto di vista
      del consumatore) degli alimentatori di telefoniniimho è più facile si ripeta quella delle cartucce per stampanti...
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