Microsoft: sconti per certi pirati cinesi

Esteso il programma di rimpiazzo di Windows XP contraffatto con un Windows XP legale. La speranza è di indurre i cinesi a dire chi sono i rivenditori che agiscono nell'illegalità
Esteso il programma di rimpiazzo di Windows XP contraffatto con un Windows XP legale. La speranza è di indurre i cinesi a dire chi sono i rivenditori che agiscono nell'illegalità


Roma – Microsoft ha deciso di estendere anche al mercato cinese una delle sue strategie più forti contro la contraffazione del proprio software, in particolare delle diverse versioni del proprio sistema operativo Windows.

L’azienda ha infatti deciso di offrire agli utenti che dispongano di copie pirata di Windows, uno sconto del 50 per cento sul prezzo del prodotto se riveleranno da chi e come hanno ottenuto la copia contraffatta di cui sono in possesso.

Fino alla fine di marzo, l’azienda consentirà agli utenti di acquistare Windows XP Home Edition al prezzo di 786 yuan (circa 72 euro) e la Professional Edition a 1270 yuan (quasi 116 euro).

Per ottenere lo sconto, chi se la sentirà di denunciare il negozio o la persona che gli ha passato la copia pirata dovrà compilare un modulo online nel quale fornirà tutte le informazioni relative, ad esempio se si sono ritrovati quella copia su un PC comprato da un rivenditore, oppure se l’hanno acquistata sul mercato nero.

Come si ricorderà, lo scorso novembre Microsoft aveva lanciato un programma simile nel Regno Unito. In quel caso, però, si era offerta di sostituire una copia di Windows in via del tutto gratuita a chi avesse dichiarato dove e come si è procurato l’attuale copia pirata. La differenza tra i due programmi si deve probabilmente al fatto che la percentuale di prodotti contraffatti in Cina è assai più elevata che in UK, ed entrano quindi in gioco dinamiche economiche assai diverse.

Va detto anche che in Cina è già attivo un programma che sarà via via esteso a tutti i paesi nel corso dell’anno, e che per ora riguarda anche Norvegia e Repubblica Ceca, che consente l’aggiornamento di Windows soltanto a quei privati e a quelle aziende che verifichino online, con i tool messi a disposizione da Microsoft, se la propria copia di Windows sia legale o meno.

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06 03 2005
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