Microsoft s'inventa Istanbul

Alle imprese il gigante di Redmond proporrà a breve un servizio che comprende telefonia, instant messaging e lavoro collaborativo: una console di gestione delle comunicazioni che integra l'integrabile


Boston (USA) – Il colosso del software Microsoft ha tolto i veli al progettone sul VoIP (Voice-over-IP) al quale sta lavorando da tempo, un sistemone dal nome curioso che mette insieme tutte le risorse per la collaborazione dei software Microsoft con le funzionalità di chiamata e l’instant messaging.

Istanbul, questa la denominazione del software, è nei fatti un’applicazione di front end che fungerà da ponte di connessione tra i telefoni e l’instant messaging degli utenti finali e il futuro LCS 2005 (Live Communications Services), piattaforma pensata per integrare un insieme di diverse funzionalità che vanno dallo streaming video al voice messaging, dalla condivisione dei documenti e dei calendari agli ambienti di lavoro collaborativo, dagli strumenti di ricerca (sia di dati che di persone, o di competenze) alle conferenze via web.

Grazie a Istanbul, LCS 2005 si interfaccerà con i sistemi PBX delle imprese, consentendo di chiamare in qualsiasi momento sia verso numeri fissi che verso cellulari. Non solo, le chiamate in arrivo verranno segnalate dal PBX all’LCS rendendo possibile anche un instradamento verso altri numeri, di fatto creando una console di gestione delle comunicazioni a disposizione degli utenti aziendali. Le chiamate possono avvenire sia in modalità tradizionale che, appunto, in modalità VoIP.

Istanbul, inoltre, si integra alle applicazioni tipiche offerte da Microsoft, come Outlook, aggiungendo le funzionalità di telefonia alle altre funzioni messe a disposizione da questa e dalle altre proprie applicazioni professionali.

“Gli utenti finali – spiegano gli uomini dell’azienda – potranno ora vedere il proprio sistema telefonico aziendale come parte di una infrastruttura di collaborazione in tempo reale”.

Non solo, con un occhio di riguardo agli utilizzatori dei servizi di instant messaging, anche diversi da quelli Microsoft, come l’IM di Yahoo! o di America Online, Istanbul fornirà agli utenti domestici alcune delle funzionalità pensate per le imprese, facilitando dunque la “connessione” tra instant messaging e telefonia.

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  • sroig scrive:
    la Nuova Biblioteca di Alessandria
    mi piace questa idea, specie se sarà accompagnata da un degno mirroring, di cui magari copia anche sul prossimo PathFinder (non si sa mai, il prossimo incendio potrebbe essere l'ultimo, su questo pianeta...)personalmente trovo sempre entusiasmante quando in qualche remota biblioteca o in qualche sperduto posto viene trovato un testo dimenticato, come i rotoli del Mar Morto, o un palinsesto sconosciuto, come quello contenente alcune opere di Archimede (di Siracusa, non Pitagorico :-) )chissà gli archeologi del futuro! come si comporteranno? i primi studiosi che hanno esplorato i siti dell'antico egitto accendevano i papiri, come torce, per illuminare i cunicoli, mentre le mummie sono state usate, a cataste, come combustibile per le prime ferrovie (e non si era nel medioevo, ma nell'800).da un lato non li invidio a consultare tutto questo materiale: io stesso mi sono coniato, a mio personale uso e consumo, il termine "archeoinformatica", che utilizzo quando (tra parentesi piuttosto hopeless ) cerco qualcosa nei miei vecchi backup... già ho diversi nastri che non ho più la minima idea di come poter leggere, e sinceramente non mi spiacerebbe, avendone il tempo, di rimettere in funzione il mio vecchio apple ][ e scaricarmi sul pc dei giochetti che mi ero scritto all'epoca, con non poco sforzo, in assembler direttamente in hex senza assemblatore di sorta, giusto per la soddisfazione di rivederli girare!poi pensiamo all'archeologia moderna: non si parla più soltanto di re e battaglie, ma della vita dell'uomo comune.e allora perchè non creare un archivio omnicomprensivo, direttamente sulle dorsali, con l'impegno di mantenere classificato il tutto per almeno cinque secoli, quando noi saremo polvere ed i figli dei figli dei figli dei nostri figli non sapranno più nulla di noi?allora un'archeoinformatico (o forse un paleoinformatico) potrà dire loro: vedete com'erano e come pensavano i nonni dei nonni dei vostri nonni? e sarà un po' come rivivere!bacioni a tutti da sroig che stassè si sente un po' foscoliano!P.S. please no trolling sui conteggi dei figli dei figli e dei nonni dei nonni! :-)
  • Anonimo scrive:
    "Idea" nobile ma..... (parte 1)
    mi sorogono alcuni dubbi e ci sono delle ridondanze inutili in questo "progetto". Scusatemi se uso le virgolette per le parole che riguardano questo "sviluppo naturale" del lavoro di archiviazione (dall'articolo) ma mi sembrava d'obbligo; almeno nel caso di idea e progetto.Ad ogni modo , passo al dunque. (suddivido per punti così come mi sono sorti leggendo l'articolo)1° [quote] Secondo Jeremy John, vale a dire l'uomo che è stato incaricato di prendersi cura dell'archivio del digitale, ciò che va conservato sono una pletora di documenti digitali, compresa la posta elettronica. [/quote]Nella suddetta asserzione vi sono due punti molto importanti, almeno secondo me , i quali , fra l'altro, sono in netto contrasto con quanto viene detto in seguito nell'articolo.Il primo dubbio è: come potrà mai UN uomo, UN unico incaricato , sobbarcarsi un lavoro del genere??? Tenete presente che qui si parla di un progetto mastodontico ,se non impossibile, ovvero : "Archiviare la Rete" ; come potrà costui decidere cosa archiviare e cosa no??? (va bene che è incaricato dalla Regina in persona , ma mica sarà onniscente , non credete?) Il secondo dubbio , legato alla domanda appena postami sulla decisione di cosa si e cosa no, è in merito al fatto che "ciò che va conservato sono una pletora di documenti digitali, compresa la posta elettronica".[Piccola parentesi grammaticale : Lemma pletora Sillabazione/Fonetica [plè-to-ra]Etimologia Dal gr. plìthóra, deriv. di pléthein 'esser pieno'Definizione s. f.1 sovrabbondanza, eccesso rispetto alle necessità o alla norma: la pletora dei dipendenti pubblici2 (med.) anormale aumento della massa sanguigna: pletora arteriosa, venosa | abito costituzionale caratterizzato da aspetto florido, sanguigno3 (bot.) produzione eccessiva e quindi patologica di succhi in una pianta.grazie a http://www.garzantilinguistica.it/ (scusate la "pubblicità gratuita" )[/Chiusa parentesi grammaticale]...continuando... Quindi secondo l'incaricato, l'unto dalla Regina , verranno archiviati e sottratti alla suscettibilità di marciscenza e di oblio, solo gli eccessi??? Forse ho frainteso , aiutatemi a capire ; ma un eccesso , di solito, è una cosa in più, superflua che , al limite , va scartato , eliminato ; talvolta , come nella moderna società , è motivo di grandi fatiche per liberarsene (vedi l'eccesso di grasso :P) . Scusate l'ironica sega mentale.Ma passiamo ai dubbi successivi, senza bisogno di citare dal testo dell'articolo : 3° La conservazione dei floppy : uhm... come tutti sappiamo il floppy non è un supporto fra i più affidabili... si fa già fatica ad avere dei buoni CD e DVD (questo è per chi non pensa alla qualità e compra a 1 euro) ; cmq io spero che Mr. Jeremy John si riferisse esclusivamente all'oggetto e no a quello che vi è "inciso" , e che quest'ultimo verrà conservato in HDs di Superlativa Qualità.4° Qui arriva il dubbio sull'attrezzatura : uhm... ho i miei dubbi che abbiano effetivamente solo un piccolo computer così come viene detto nell'articolo , comunque :[Quote] John ha comunque fatto capire che la Library crede fermamente nel progetto, che l'archivio digitale sarà rapidamente esteso e che dunque si procederà all'acquisizione di tutte le risorse necessarie. [/quote]Spero solo che si ricordino che gli HDs non sono eterni :P -----------------------------------------------------------------------------------Continua nel reply , scusate ma ho superato il limite di 7.000 caratteri.----------------------------------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      "Idea" nobile ma..... (parte 2)
      Poi passando "alla strofa" successiva viene il primo dei contrasti :[Quote] La speranza è che collaborino anche i sudditi di Sua Maestà contribuendo con tutto il materiale testuale, da programmi scientifici a manuali ad hardware, che sia stato conservato dagli anni '60 ad oggi. L'idea è quella di coinvolgere gli entusiasti del retrocomputing oltreché ottenere donazioni significative da istituti di ricerca, università e via dicendo. [/quote]Sarò breve e diretto : ma perchè non danno in mano l'arduo compito a più persone e/o "organizzazioni" ??? perchè non finanziano (anche solo con un compenso) gli appassionati ???? perchè non sfruttano la reale potenza del web istituendo un rapporto di collaborazione con (per esempio) http://ibiblio.org/ , http://wiki.org/ , lo stesso http://www.archive.org/ , http://www.google.com e i siti di retrocomputing ??? senza contare i "siti-macchina del tempo del web" (non mi ricordo come si chiama :/ cmq sono quelli che archiviano (?) le pagine e dove puoi , usando un time-warp, vedere le home-page di uno stesso sto ,per esempio nel 96 - 2000 - 04 ) e chissà quanti altri progetti in giro per la rete. Insomma , per dirla con un concetto solo in due sinonimi : Knowledge condiviso , Open Source. La Biblioteca del resto è una "rimessa" di informazioni , perchè non ampliarne la potenza integrandola nella rete??? Io non capisco e continuo a non capire , ma forse qualcosa questo (il prossimo quote) dovrebbe aiutarmi a pensare :[quote] Il computerello dedicato sarà presto piazzato in una delle sale di lettura e un domani, c'è chi spera molto presto, potrà essere reso accessibile anche da remoto. In questo momento gli esperti della Library stanno studiando il modo migliore di conservare i documenti elettronici, di impedire che siano perduti o modificati, dovendo adattare a testi digitali di molte diverse fonti quelle stesse puntigliose misure di sicurezza e garanzie già adottate per i materiali cartacei. [/quote]Ma è tanto difficile ??? Un bel serverone centrale (con tanto di raid mirroring per non rischiare la reale perdita dei dati) , con tanti bei mirrors sparsi per la Rete ed accessibili , magari in sola lettura se proprio sono paranoici,da tutti. E chi vorrà avere accesso al Wiki dovrà dare i propri dati (come già accade). Ma vista l'alta quantità di ignobili figuri , di veri e propri sciacalli ,presenti nel mondo , posso ben capire perchè lor-signori siano paranoici in merito. Silentemente spezzo una lancia in favore di Richard Stallman (e di altri filantropi come lui e prima di lui) e di tutto quello che è nato e derivato dalla sua geniale mente , dalla sua inaffondabile etica e dalla sua onorevole onestà. Ma ahimè , non siamo pronti.Cmq tornando nello specifico dell'articolo :[quote] Ma la prestigiosa biblioteca britannica non ha alcuna intenzione di fermarsi qui. John nel parlare delle novità con i reporter ha infatti dichiarato che la Library si spingerà presto ben oltre, persino fino a conservare i testi delle chat dell'instant messaging che verranno messi a disposizione da "persone che contano", discussioni online che potrebbero un giorno essere considerate senza prezzo per ricostruire eventi, scelte e dinamiche di un'epoca. [/quote]Beh è notevole che vogliano rendere il progetto quanto più capillare possibile , ma piuttosto che ad archiviare le chat dovrebbero seriamente pensare ai newsgroup : vero focolaio di idee e, spesso, d'innovazione. (sopratutto nel passato).In conclusione : secondo me è una follia dare in mano a una persona sola , o (se propriio ci va bene) a un "ente" solo , sia pur esso la British Library ; spero sinceramente , e lo spero con tutto me stesso , che si accorgano di quello che stanno facendo e che considerino le collaborazioni. Avrebbero di che guadagnarci.... sia in tempo/denaro/dati/fonti e chi più ne ha più ne metta che in "bella figura". Capisch a me...Barone dello Zwanlandshire(linux)ps: ho vissuto a Londra per anni e confido negli Inglesi , un popolo che amo dal più profondo del cuore, speriamo che non si smentiscano.pps: evitate le trollate politiche per favore... non ho affatto detto "evviva Blair e la Regina" ;)
      • trollenstein scrive:
        Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
        bella la tua analisi, ma se sei un FOTT$$O inglesoide perchè non te ne torni a bucchiningam palace???
        • Anonimo scrive:
          Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
          - Scritto da: trollenstein
          bella la tua analisi, ma se sei un FOTT$$O
          inglesoide perchè non te ne torni a
          bucchiningam palace???e tu tornatene nel fortum degli OT e dei trollhttp://punto-informatico.it/forum/poc.asp?tfid=1&fid=5(troll)
        • Anonimo scrive:
          Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
          - Scritto da: trollenstein
          bella la tua analisi, ma se sei un FOTT$$O
          inglesoide perchè non te ne torni a
          bucchiningam palace???e tu tornatene nel forum degli OT e dei trollhttp://punto-informatico.it/forum/poc.asp?tfid=1&fid=5(troll)
        • Anonimo scrive:
          Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
          - Scritto da: trollenstein
          bella la tua analisi, ma se sei un FOTT$$O
          inglesoide perchè non te ne torni a
          bucchiningam palace???Guarda... con il tuo avatar e il tuo commento non fai altro che rafforzare il tuo nick (che esplicitamente si rifà alla tua persona) mio caro ITALIOTA.Barone dello Zwanlandshire(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
        Quoto tutto, ma in particolare:
        il progetto quanto più capillare
        possibile , ma piuttosto che ad archiviare
        le chat dovrebbero seriamente pensare ai
        newsgroup : vero focolaio di idee e, spesso,
        d'innovazione. (sopratutto nel passato). per me e la mia fidanzata "alt.binaries.pictures" è stato un VERO focolaio di idee e, spesso, d'innovazione... (ed essendoci nel frattempo sposati, quoto anche "sopratutto nel passato") :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: "Idea" nobile ma..... (parte 2)
          - Scritto da: Anonimo

          Quoto tutto, ma in particolare:


          il progetto quanto più capillare

          possibile , ma piuttosto che ad
          archiviare

          le chat dovrebbero seriamente pensare ai

          newsgroup : vero focolaio di idee e,
          spesso,

          d'innovazione. (sopratutto nel passato).

          per me e la mia fidanzata
          "alt.binaries.pictures" è stato un
          VERO focolaio di idee e, spesso,
          d'innovazione... (ed essendoci nel frattempo
          sposati, quoto anche "sopratutto nel
          passato") :):D :D :D Beh , mica ho detto tutte le mailing lists e/o i newsgroups :P Cmq mi riferivo a cose del tipo alt.comp o "unix.wizards" etc.... etc... , cmq mi fa piacere che abbiate trovato uno spunto... :P Barone dello Zwanlandshire(linux)ps: nutella..... ;)
  • Cavallo GolOso scrive:
    fico ma...
    L'idea mi pare eccellente (non sproporzionata come la nostra "URBANA" ...); credo che molti privati siano attrezzati ed abituati a questo tipo di attività da tempo.Mi chiedo perchè mantenere un vecchio floppy però ... non per il floppy in sé (non mi dispiace mica) quanto per il fatto che sono le informazioni contenute ad essere importanti, non il supporto materiale.Credo che ci siano aziende serie che si occupano di gestione documentale che abbiano sviluppato sistemi buoni.Forse molti altri invece sono farraginosi, ridondanti e pachidermici... però questo qui per ora mi pare troppo striminzito, da come ne parlano.W le intenzioni , per ora :)
    • fabianope scrive:
      Re: fico ma...
      Ciao,
      Mi chiedo perchè mantenere un vecchio
      floppy però ... non per il floppy in
      sé (non mi dispiace mica) quanto per
      il fatto che sono le informazioni contenute
      ad essere importanti, non il supporto
      materiale.lavoro in una biblioteca e ti do' al 100% ragione.qui abbiamo recuperato i "vecchi" floppies allegati ai libri, li abbiamo zippati e riversati in un HD e....ebbene si': sono ancora molto richiesti!la cosa e' ancora piu' apprezzabile tenendo conto della "vita media" dei floppies.ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: fico ma...
        Ok per l'archiviazione il riversamento su HD, ma la biblioteca deve essere in grado anche di rendere possibile la lettura di vecchi floppy agli utenti che li portano con sè.
  • Anonimo scrive:
    Come faranno con i diritti d'autore?
    Archivieranno solo gli originali?Oppure faranno una copia, magari su supporti ad alta capacità?Saranno consultabili in remoto (scaricabili) o bisognerà recarsi in un apposito caveau con tutte le misure di sicurezza per timore che qualcuno porti via qualche preziosa opera d'ingegno? ;)
    • Slurpolo scrive:
      Re: Come faranno con i diritti d'autore?
      - Scritto da: Anonimo
      Archivieranno solo gli originali?
      Oppure faranno una copia, magari su supporti
      ad alta capacità?
      Saranno consultabili in remoto (scaricabili)
      o bisognerà recarsi in un apposito
      caveau con tutte le misure di sicurezza per
      timore che qualcuno porti via qualche
      preziosa opera d'ingegno? ;)Fanno nello stesso identico modo in cui da secoli hanno fato per le lettere cartacee.
  • Anonimo scrive:
    ... e la privacy?
    mi archiviano le email e le chat?ma siamo impazziti?il fatto di essere un personaggio "signifcativo" non vuol dire che vivo nel mondo del grande fratello (oddio. a ben pensarci...)dei "grandi" abbiamo lettere, rinvenute o pubblicate dopo la loro morte...Qui cosa fanno? Aspettano che io muoia e poi ravànano nei logfile alla ricerca del mio nome?
    • Anonimo scrive:
      Re: ... e la privacy?
      Sicuramente non possono violare la tua privacy mentre sei vivo. Se poi la violassero dopo la tua morte... che ti frega? :D:
      Nime
    • Anonimo scrive:
      Re: ... e la privacy?
      E la privacy si vada a fare fottere! ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: ... e la privacy?
        Da quanto esiste la privacy?Mai esistitaErgo: non rompete le scatole.Tanto chi di dovere sa' giá tutto su di voi.(troll)
        • Anonimo scrive:
          Re: ... e la privacy?
          - Scritto da: Anonimo
          Da quanto esiste la privacy?

          Mai esistita

          Ergo: non rompete le scatole.

          Tanto chi di dovere sa' giá tutto su di
          voi.(troll)sono d'accordo che chi vuole ha tutte le info, ma da qui ad archiviarle e renderle pubbliche ce ne passa...e non credo che la British Library sia "chi di dovere"...
    • gerry scrive:
      Re: ... e la privacy?
      - Scritto da: Anonimo
      mi archiviano le email e le chat?
      ma siamo impazziti? persino fino a conservare i testi delle chat dell'instant messaging che verranno messi a disposizione da "persone che contano" Messi a disposizione mi sembra che voglia dire che lo faranno su base volontaria.
      • Anonimo scrive:
        Re: ... e la privacy?
        è più facile fare polemica che leggere attentamente 2 righe....
        • gerry scrive:
          Re: ... e la privacy?
          - Scritto da: Anonimo
          è più facile fare polemica che
          leggere attentamente 2 righe....Diciamo che ogni tanto PI ci sguazza con queste cose però.Hanno imboscato attentamente l'informazione in mezzo all'ultimo paragrafo, nel punto meno in vista di tutto l'articolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: ... e la privacy?

            Diciamo che ogni tanto PI ci sguazza con
            queste cose però.
            Hanno imboscato attentamente l'informazione
            in mezzo all'ultimo paragrafo, nel punto
            meno in vista di tutto l'articolo.Anche se l'avessero scritto a caratteri cubitali sarebbe venuto fuori qualcuno a dire: "ma chi mi assicura che lo facciano solo su base volontaria?".Se lo volessero fare senza la volontà delle persone non pubblicizzerebbero certo l'operazione.
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