Microsoft taglierà il prezzo di Office?

Per rispondere alla concorrenza delle suite per l'ufficio alternative a Office, Microsoft potrebbe decidere di adottare prezzi più aggressivi e rilasciare una versione a basso costo della suite


Redmond (USA) – Con 300 milioni di copie installate in tutto il mondo, MS Office detiene una posizione di mercato invidiabilissima che, fino a qualche tempo fa, sembrava inattaccabile.

La crescita nelle vendite della nota suite per l’ufficio ora sta infatti rallentando, e questo per almeno due ragioni: da un lato il mercato ha raggiunto un certo livello di saturazione, ed è sempre più difficile per Microsoft convincere i propri clienti ad aggiornare qualcosa che già da anni offre molte più funzionalità di quelle che generalmente servono all’utente medio; dall’altro le suite alternative, grazie soprattutto ai loro prezzi decisamente più concorrenziali (o addirittura nulli, come nel caso di Open Office) e alla loro accresciuta maturità, stanno cominciando – molto lentamente – ad erodere quote di mercato al “re”.

La dimostrazione che le suite a basso costo hanno iniziato a farsi notare dai giganti del settore è data dal fatto che, durante l’anno, nomi di grosso calibro come HP, Dell e – proprio di recente – Sony, hanno scelto di rimpiazzare, su alcune linee di PC, MS Works e MS Office con i prodotti di Corel e Sun.

Appare sempre più chiaro – sostengono ora gli analisti – che anche in questo campo, come in quello dei sistemi operativi, Microsoft debba perseguire politiche più concorrenziali e varare strategie atte a contrastare l’avanzata dei competitor che, nel caso di Star Office e WordPerfect Office, godono per giunta di un supporto tecnico capace di soddisfare anche le esigenze delle aziende.

Per incentivare le vendite della propria suite, Microsoft offre dallo scorso anno due licenze, quella Studente e quella Docente, che consentono a queste rispettive categorie di utenti di acquistare una copia di MS Office a prezzi sensibilmente più convenienti. Proprio di recente il big di Redmond ha poi varato una promozione destinata alle piccole aziende attraverso cui è possibile acquistare 5 licenze di MS Office dietro uno sconto di 500 euro.

Come si può notare, però, il target di utenti a beneficiare di questi sconti non comprende la larga fetta dell’utenza consumer, dei liberi professionisti e di quelle aziende che necessitano di meno di cinque copie di MS Office. Insomma, sebbene Microsoft sembri cominciare a rispondere alla rinata concorrenza, lo ha fatto evitando di tagliare in modo diretto il prezzo OEM e retail della propria suite.

A partire dal prossimo anno, probabilmente in concomitanza con l’arrivo di Office 11 , la politica dei prezzi di Microsoft potrebbe però farsi assai più aggressiva. Secondo quanto dichiarato da David Jaffe, Office lead product manager di Microsoft, il prossimo anno il big di Redmond potrebbe infatti decidere di tagliare il costo degli aggiornamenti a Office 11 e introdurre una versione di questa suite con meno funzionalità e ad un prezzo più competitivo. Quest’ultima offerta, in particolare, andrebbe a beneficio di tutti quegli utenti consumer che necessitano di uno strumento più potente di MS Works ma che, nell’ugual tempo, possono benissimo fare a meno delle funzionalità più complesse di MS Office.

Un portavoce di Microsoft Italia ha dichiarato a Punto Informatico che al momento “non è stata presa nessuna decisione, che ci risulti, circa il costo delle licenze di Office 11”. Per saperne di più bisognerà probabilmente attendere l’inizio della primavera, quando Office 11 sarà pronto per raggiungere il mercato.

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  • Anonimo scrive:
    La fine dei pionieri
    Mi sembra che nel mondo Linux, da sempre spezzato in mille tronconi e attivita', si stia verificando una inglibamento sempre piu' diffuso si Consolida
  • Anonimo scrive:
    Occhio alla penna...
    "...sistemi operativi embedded proprietari come quelli di Microsoft, Wind River o VXworks."Ovvero: "Potrei comprare un'automobile Volvo, una Fiat o una Multipla".VxWorks è un PRODOTTO di WindRiver (l'unico RTOS monolitico: e si è visto che figura col pathfinder), assieme a pSOS.E giusto a quello RTlinux/Embedix può fare concorrenza... continuare a mescolare PDA, set-top e controlli industriali critici non è un buon modo di informare i lettori, non meravigliamoci poi dei commenti assurdi che riempiono i forum e della confusione che permane in molte teste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occhio alla penna...
      Abbiamo corretto, grazie della segnalazione.- Scritto da: Anonimo
      "...sistemi operativi embedded proprietari
      come quelli di Microsoft, Wind River o
      VXworks."
  • Anonimo scrive:
    un peccato
    che embedix sia stata acquisita. ora dovrà sottostare agli interessi di motorola, mentre prima poteva avere rapporti di partnership con più produttori.per contro, sono contento di sapere che un'altra grande azienda pensa a linux come soluzione embedded.speriamo bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: un peccato
      intanto percepiscono uno stipendio e magari fra qualche anno invece del v66 prendo un motorola v(e-rotti) con blackbox. meglio assorbiti che defunti.il saggio sa quando si deve competere o quando si deve collaborare.davex very very unstable ;)
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