Microsoft, un firewall a rischio DoS?

La soluzione di sicurezza Microsoft, ISA Server 2000, soffre di un buco di sicurezza che, in certe condizioni, lo rende vulnerabile ad attacchi tesi ad interrompere il servizio. Il guardiano elettronico rimedia un cerottone


Redmond (USA) – Il primo software per la sicurezza di Microsoft, l’Internet Security and Acceleration (ISA) Server’s Web Proxy, contiene una falla che lo rende vulnerabile ad attacchi di tipo DoS.

Secondo il bollettino diffuso da Microsoft, “quando si utilizza la funzione Web Publishing per inoltrare il traffico HTTP ad un Web server, una specifica richiesta Web non valida può causare una violazione di accesso nel servizio di Web Proxy”.

Sebbene il big di Redmond assicuri che questa vulnerabilità “non compromette la sicurezza o il controllo amministrativo dell’ISA”, essa può essere utilizzata da un cracker per un attacco DoS mirato ad interrompere il servizio del Web Proxy.

L’ISA Server, che è stato recentemente promosso da Microsoft come una soluzione di firewalling e Web caching “a prova di hacker”, dovrà mettere il suo primo cerottino, una patch appena rilasciata sul sito di Microsoft che pone rimedio alla falla e sventa il rischio di eventuali e difficilmente diagnosticabili interruzioni nel servizio di proxing.

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  • Anonimo scrive:
    Mandiamogli una email....
    Come lettore di Punto Informatico proporrei agli altri lettori di mandare una email all'Ansa...magari tutti assieme, cosi forse capiscono che le smentite devono essere pari alle notizie fasulle date !
  • Anonimo scrive:
    Chi di spada ferisce...
    I giornalisti di PI sono: + bravi + indipendenti + precisi e circostanziati nel riportare le notizie non commettono errori di battitura non scrivono mai fesserie nel caso sbagliassero (ma non capita mai) rettificano sempre con la stessa enfasi con cui hanno dato la notizia (o scoop stile "sbatti il mostro in prima pagina") non scendono mai a compromessi, nemmeno x difendere la propria ideologia.Grazie di esistere RR
  • Anonimo scrive:
    tieni duro
    sii sempre autonomo e indipendenteperchè quando arriverà BAFFONE la LODA scomparirà dall'ITALIA.Punto Informatico non è segnato nel libro NERO,sii forte, sei il migliore
  • Anonimo scrive:
    Guardatevi le spalle!
    Secondo me e' una specie di avvertimento... Vale a dire... Voi che protestate contro la legge sull'editoria, vedete cosa succede se non si puo' trovare un colpevole che ha stampato qualcosa di falso in internet?...La notizia potrebbe venire commentata da un'affermazione del tipo: 'Ci vuole una legge che permetta l'identificazione di chi scrive delle pubblicazioni... La responsabilità della veridicità delle informazioni e delle fonti...'La libertà ha a volte due facce... Cmq, sono un firmatario della raccolta di firme per protestatre contro la nuova legge sull'editoria.
  • Anonimo scrive:
    Essere indipendenti non significa questo
    Essere indipendenti non significa che una testata è proprietà di una sola persona, il termine si è comunemente usato per indicare una redazione che non ha rapporti di dipendenza diretta dal proprio datore di lavoro.Proclamarsi tali non mi pare cosa comunque opportuna.
  • Anonimo scrive:
    e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
    Caro P.I. questo episodio, non fa forse pensare che una legge sull'editoria (certo non scritta male come la 62), che comunque una legge sull'editoria sia necessaria per distinguere chi fa informazione reale e chi no?. MI spiego meglio: tu vai dal tuo avvocato e ti fai fare la richiesta di rettifica, come la legge prevede. La porti all'ansa e l'ansa è obbligata a pubblicarla, stai sicuro. Quando però la stessa legge la manci a un qualsiasi sito o portale che non è testata giornalistica, loro possono tranquillamente riderti dietro: perché la legge sta dalla parte di chi fa informazione non tutelata. se un qualsiasi sito vuole continuare a scrivere che deandreis è un cretino, tu al massimo puoi fare causa per calunnia, non certo per "diffamazione a mezzo stampa", ma intanto quella notizia sarà creduta vera da milioni di visitatori che la leggono. Allora, una legge ci vuole o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      Per me, giornalista online come te, una legge va bene, basta che non chieda registrazioni a corporazioni dotate di arbitrarietà come l'Odg, che non richieda pratiche burocratiche... Forse basterebbe una legge che sancisce per tutti i diritti e i doveri. Al posto dell'Odg vedrei bene un'authority pubblica...
      se un qualsiasi sito vuole
      continuare a scrivere che deandreis è un
      cretino, tu al massimo puoi fare causa per
      calunnia, non certo per "diffamazione a
      mezzo stampa"Non serve avere due capi di imputazione... ne basta uno!Ciux
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      - Scritto da: offendetemi, sono un giornalista (online)
      Caro P.I. questo episodio, non fa forse
      pensare che una legge sull'editoria (certo
      non scritta male come la 62), che comunque
      una legge sull'editoria sia necessaria per
      distinguere chi fa informazione reale e chi
      no?. E CHI stabilisce chi sia attendibile ? Per carita'...Semmai, quest'episodio dimostra proprio che un ordine dei giornalisti ne' una legge NON TUTELA I LETTORI !
      che la leggono. Allora, una legge ci vuole o
      no?No, ci vogliono PROFESSIONISTI, non lacche'. Tutto qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      - Scritto da: offendetemi, sono un giornalista (online)
      Caro P.I. questo episodio, non fa forse
      pensare che una legge sull'editoria (certo
      non scritta male come la 62), che comunque
      una legge sull'editoria sia necessaria per
      distinguere chi fa informazione reale e chi
      no?. MI spiego meglio: tu vai dal tuo
      avvocato e ti fai fare la richiesta di
      rettifica, come la legge prevede. La porti
      all'ansa e l'ansa è obbligata a pubblicarla,
      stai sicuro. Quando però la stessa legge la
      manci a un qualsiasi sito o portale che non
      è testata giornalistica, loro possono
      tranquillamente riderti dietro: perché la
      legge sta dalla parte di chi fa informazione
      non tutelata. se un qualsiasi sito vuole
      continuare a scrivere che deandreis è un
      cretino, tu al massimo puoi fare causa per
      calunnia, non certo per "diffamazione a
      mezzo stampa", ma intanto quella notizia
      sarà creduta vera da milioni di visitatori
      che la leggono.Hai fatto centro!
      Allora, una legge ci vuole o no?Per fare il dentista bisogna avere la laurea, per guidare un'auto bisogna avere la patente, per fare il giornalista bisogna essere iscritti all'ordine ... voglio dire che per fare tanti mestieri ci vuole un bollino blu che certifichi che chi fa quel mestiere è tecnicamente in grado di farlo.Giusto? Sbagliato?Vi sentireste più tranquilli se il vostro dentista non avesse la laurea?Vi sentireste più tranquilli se il taxista non avesse la patente?
      • Anonimo scrive:
        Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
        - Scritto da: DC
        Vi sentireste più tranquilli se il vostro
        dentista non avesse la laurea?
        Vi sentireste più tranquilli se il taxista
        non avesse la patente?:-)Non facciamo confusione. La laurea e la patente servono solo perche' l'unico controllo possibile di professionalita' per il dentista e per il tassista e' di tipo "distruttivo." Dovendo prendere un taxi in una citta' sconosciuta, posso venire a scoprire che il tassista non sa guidare solo dopo che mi ha fatto schiantare contro un platano.Per l'informazione sono possibili numerosi controlli preliminari *non distruttivi* e poco costosi, proprio grazie alla rete. Per esempio una ricerchina su google, una domanda in un un newsgroup dedicato, una e-mail ad un amico competente o al diretto interessato (sarebbe stato facile farlo, nel caso di PI...). Sono cose che chi sta in rete da un po' fa in pochi minuti, con pochissima spesa. Prima della rete, strumenti analoghi (una grossa biblioteca, per esempio, e una comunita' di esperti) erano disponibili solo ai ricercatori di professione ed erano di difficile accesso per tutti gli altri. Ma ora non e' piu' cosi'.Inoltre: l'informazione non e' un servizio qualunque. Non e' una corsa in taxi. E' qualcosa di essenziale per la formazione delle persone e per la vita politica e culturale di un paese. Per questo, prima di imporle vincoli, in un momento in cui verificare l'informazione e' diventato cosi' facile e cosi' poco costoso, bisogna pensarci due volte.Serve davvero, in questo momento, un costoso ordine per garantire l'informazione - quando entrambi possono essere sostituiti da google e da una buona cultura generale? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?

        Per fare il dentista bisogna avere la
        laurea, per guidare un'auto bisogna avere la
        patente, per fare il giornalista bisogna
        essere iscritti all'ordine ... voglio dire
        che per fare tanti mestieri ci vuole un
        bollino blu che certifichi che chi fa quel
        mestiere è tecnicamente in grado di farlo.

        Giusto? Sbagliato?SbagliatoIn questo pease iper- lobbizato funzione che se hai la professionalità con tanto di studi e prticantato e non sei inscritto nella casta dei vari albi non puoi espletare la tua professione.Se sei Notaio, Architetto o anche solamnte taxistaCon tanto di studi diploma e praticantato non puoi lavorare se non sei ammesso al albo.Ps:e inscriversi ad un albo non e faccile Prendere una licenza taxi costa 200milioni
      • Anonimo scrive:
        Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?

        .....

        non tutelata. se un qualsiasi sito vuole

        continuare a scrivere che deandreis è un

        cretino, tu al massimo puoi fare causa per

        calunnia, non certo per "diffamazione a

        mezzo stampa", ma intanto quella notizia

        sarà creduta vera da milioni di visitatori

        che la leggono.

        Hai fatto centro!Si ! Ha fatto centro: Poiche' la calunnia (su internet come altrove) e' un reato, ha dimostrato che le leggi esistenti sono piu' che sufficienti, e non era necessario introdurre delle nuove leggi !!!


        Allora, una legge ci vuole o no?

        Per fare il dentista bisogna avere la
        laurea, per guidare un'auto bisogna avere la
        patente, per fare il giornalista bisogna
        essere iscritti all'ordine ... voglio dire
        che per fare tanti mestieri ci vuole un
        bollino blu che certifichi che chi fa quel
        mestiere è tecnicamente in grado di farlo.Per fare tanti altri mestieri non ci vuole alcun bollino blu. Francamente per quanto possibile io i bollini blu preferirei vederli solo sulle banane.

        Giusto? Sbagliato?

        Vi sentireste più tranquilli se il vostro
        dentista non avesse la laurea?
        Vi sentireste più tranquilli se il taxista
        non avesse la patente?E' un paragone che non regge !!!Il paragone alla legge 62/01 sarebbe dire che solo i tassisti possono guidare la macchina perche', avendo la licenza di tassista, la sanno guidare. Gli altri, pur avendo la patente, non possono guidare se non nel giardino di casa propria.Non andiamo a confondere il titolo di studio o l'istruzione (la laurea o la patente) con l'iscrizione ad un albo. Un dentista per poter aprire uno studio, cosi' come un tassista per guidare un taxi, ha bisogno di entrambi. Ma un dentista che non e' iscritto all'albo e' sempre un dentista, cosi' come la moglie del tassista puo' prendere il taxi del marito e farci un giro, magari trasportando anche degli amici. Basta che abbia la patente e che non si faccia pagare.L'iscrizione ad un albo quindi ha valenza esclusivamente in un ambito professionale.Poi esistono mestieri per i quali l'iscrizione ad un albo o una licenza hanno importanza per una questione di tutela del pubblico. Ad esempio un medico ha la responsabilita' della salute delle persone. Se non e' capace di fare bene il suo lavoro continua ad essere un dottore (titolo di studio guadagnato con l'Universita') ma magari rischia di essere radiato dall'albo. Altri mestieri non richiedono un simile controllo. Non esiste infatti alcun albo degli impiegati pubblici, ne un albo degli operai metalmeccanici o dei manager d'azienda. Ma un impiegato pubblico deve gestire magari delle pratiche importanti che riguardano un gran numero di persone. Un operaio che monta male i freni di un automobile mette a repentaglio delle vite umane. Un manager incompetente puo' mandare sul lastrico centinaia o migliaia di persone. Lo scopo di un albo professionale non e' quindi quello di attestare le capacita' dei propri iscritti (se e' necessario ci pensa gia' il titolo di studio) ma di fornire una sorta di controllo sul loro operato. Ha quindi una valenza essenzialmente legale. Un impiegato, un operaio e un manager sono lavoratori dipendenti e quindi il loro operato viene controllato dal loro datore di lavoro, che risponde legalmente delle loro azioni. Un dentista con lo studio o un tassista no.Il mestiere di giornalista, cioe' riportare e descrivere dei fatti, lo sanno fare tutti (tra l'altro la liberta' di espressione e' anche tutelata dalla Costituzione). La bravura del giornalista non e' quindi quella di riportare i fatti piu' o meno fedelmente ma di andare nel posto giusto per poter venire a conoscenza dei fatti importanti (sia esso una zona di guerra sperduta in qualche foresta del Sud America oppure il sito dell'ANSA)e il descriverli in maniera chiara. Magari e' anche importante tutelare la correttezza dell'informazione, ma l'informazione e' sempre un po' di parte e quindi e' altrettanto, se non di piu', importante tutelare la pluralita'. A me sembra che, in linea di principio, un albo dei giornalisti non possa far moltissimo per la correttezza dell'informazione ma possa fare molto contro la pluralita'. Quindi forse un albo dei giornalisti e' addirittura controproducente.Detto questo, secondo me il problema e' un altro: e' chiaro che un importante giornale on-line non ha problemi a rispettare la nuova legge. Puo' infatti mettersi in regola facilmente, ma forse ancor piu' facilmente in regola lo e' gia'. Il problema e' per i tanti siti amatoriali che fanno informazione, magari anche periodica, su argomenti ben specifici e che difficilmente vengono trattati da siti commerciali ad importanza nazionale. Riguardo al problema di questi siti amatoriali e' vero che sono arrivate numerose smentite alla paura che debbano essere trattati come testate giornalistiche, ma e' anche vero che la legge rimane piuttosto oscura da interpretare. In ogni caso io contesto anche che si debbano mettere i propri dati personali (compreso l'indirizzo) su una pagina che possono vedere tutti. Se io decido infatti di fare un sito web che parla di politica, di religione, o anche solo della mia squadra di calcio favorita, potrei preferire di mantenere l'anonimato per evitare eventuali ritorsioni da parte di qualche "testa calda" che sull'argomento in questione non la pensa come me. Se invece compio qualche reato, internet offre, alle autorita' competenti, tutti gli strumenti per rintracciarmi o, quantomeno, per oscurare il mio sito.
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      - Scritto da: offendetemi, sono un giornalista (online)
      Caro P.I. questo episodio, non fa forse
      pensare che una legge sull'editoria (certo
      non scritta male come la 62), che comunque
      una legge sull'editoria sia necessaria per
      distinguere chi fa informazione reale e chi
      no?. MI spiego meglio: tu vai dal tuo
      avvocato e ti fai fare la richiesta di
      rettifica, come la legge prevede. La porti
      all'ansa e l'ansa è obbligata a pubblicarla,
      stai sicuro. Quando però la stessa legge la
      manci a un qualsiasi sito o portale che non
      è testata giornalistica, loro possono
      tranquillamente riderti dietro: perché la
      legge sta dalla parte di chi fa informazione
      non tutelata. se un qualsiasi sito vuole
      continuare a scrivere che deandreis è un
      cretino, tu al massimo puoi fare causa per
      calunnia, non certo per "diffamazione a
      mezzo stampa", ma intanto quella notizia
      sarà creduta vera da milioni di visitatori
      che la leggono. Allora, una legge ci vuole o
      no?questo è uno dei prezzi da pagare per la libertà della rete,contro ci sono una infinità di vantaggi che non possono essere contrastati da un singolo problema ,e poi ,detto francamente ,si sa che in rete viene detto di tutto perciò non cisaranno tutti questi "milioni" di individui che ci crederanno...
      • Anonimo scrive:
        Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
        beato te che hai tutta questa fiducia in milioni di persone intelligenti... ti ricordo i milioni di persone intelligenti che votano berlusconi (non che sono di destra o centrodestra, è chiaro, ma che votano berlusconi)

        questo è uno dei prezzi da pagare per la
        libertà della rete,contro ci sono una
        infinità di vantaggi che non possono essere
        contrastati da un singolo problema ,e poi
        ,detto francamente ,si sa che in rete viene
        detto di tutto perciò non cisaranno tutti
        questi "milioni" di individui che ci
        crederanno...
        • Anonimo scrive:
          Un altro non giornalista
          - Scritto da: il giornalista
          beato te che hai tutta questa fiducia in
          milioni di persone intelligenti... ti
          ricordo i milioni di persone intelligenti
          che votano berlusconi (non che sono di
          destra o centrodestra, è chiaro, ma che
          votano berlusconi)Meraviglioso... sei proprio l'esempio lampante di giornalista iscritto all'ordine.Cito dal divertente libro di Carlo M. Cipolla (Allegro ma non troppo - Le leggi fondamentali della stupidità umana):"La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona"Percui la stupidità è distribuita uniformemente sia a destra che a sinistra, e chi vota quell'"orrendo mostro" di Berlusconi (come lo dipingono gli "intelligenti" di sinistra) ha la stessa probabilità di essere stupido di uno che vota Rutelli o che non vota.
        • Anonimo scrive:
          Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
          che non sono diverse da quelle che votano rutelli, veltroni e C. che NON SONO la sinistra..- Scritto da: il giornalista
          beato te che hai tutta questa fiducia in
          milioni di persone intelligenti... ti
          ricordo i milioni di persone intelligenti
          che votano berlusconi (non che sono di
          destra o centrodestra, è chiaro, ma che
          votano berlusconi)
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      - Scritto da: offendetemi, sono un giornalista (online)
      Caro P.I. questo episodio, non fa forse
      pensare che una legge sull'editoria (certo
      non scritta male come la 62), che comunque
      una legge sull'editoria sia necessaria per
      distinguere chi fa informazione reale e chi
      no?. No.Innanzitutto, NON HO DUBBI che questo non solo DIMOSTRI che necessita una legge, ma sia STATO FATTO per dimostrare che "necessita" una legge.Semplicemente, dimostra esattamente il contrario:cioe' che non solo la legge, CHE E' IN VIGORE,non protegge nessuno, pur essendo in vigore,ma addirittura che il famoso ordine dei giornalisti si guarda bene dall'indagare su un atto che lede la loro stessa professionalita', (o forse, che ESIBISCE la loro "professionalita'), soltanto perche' la parte les asi chiama punto informatico.Perche' se qualcuno scrivesse che l'ordine dei giornalisti e' stato sciolto, sono sicuro che ci si muoverebbe con un procedimento disciplinare al volo.Non c'e' bisogno di insultarti perche' sei un giornalista, ci pensi da solo.Lev
    • Anonimo scrive:
      Re: e ora come ti tuteli da chi non è registrato?
      Secondo me, vista la situazione pubblicistica nazionale, in Italia chiamare uno giornalista equivale a dargli dell'incompetente, cacasotto, ignorante, leccaculo e venduto.Quanto alla diffamazione io la regolo così: metto una cartuccia a pallettoni in canna al mio cal.12 a pompa, mi reco nella sede di lavoro del diffamatore, gli infilo la canna del cal.12 a pompa su per il culo e gli faccio schizzare le budella dalle orecchie.- Scritto da: offendetemi, sono un giornalista (online)
      Caro P.I. questo episodio, non fa forse
      pensare che una legge sull'editoria (certo
      non scritta male come la 62), che comunque
      una legge sull'editoria sia necessaria per
      distinguere chi fa informazione reale e chi
      no?. MI spiego meglio: tu vai dal tuo
      avvocato e ti fai fare la richiesta di
      rettifica, come la legge prevede. La porti
      all'ansa e l'ansa è obbligata a pubblicarla,
      stai sicuro. Quando però la stessa legge la
      manci a un qualsiasi sito o portale che non
      è testata giornalistica, loro possono
      tranquillamente riderti dietro: perché la
      legge sta dalla parte di chi fa informazione
      non tutelata. se un qualsiasi sito vuole
      continuare a scrivere che deandreis è un
      cretino, tu al massimo puoi fare causa per
      calunnia, non certo per "diffamazione a
      mezzo stampa", ma intanto quella notizia
      sarà creduta vera da milioni di visitatori
      che la leggono. Allora, una legge ci vuole o
      no?
  • Anonimo scrive:
    Attenti...
    Ho come l'impressione che si siano "scazzati" per la raccolta di firme...Non e' che iniziano una bella "Campagna di Demonizzazione"?In questo i girnalisti sono bravissini... Io dico una cosa, tu la riporti, l'altro la ingigantisce, egli scrive l'editoriale... ecco deciso, ecco UCCISO a parole!Forse PI da fastidio?Forse rappresenta troppo quella "liberta di stampa" che hanno deciso di "stroncare"?Non mi dicano che e' un errore... Troppe probabilità contro, troppo un tuono preludio della tempesta!!Noi siamo qui a vigilare, che vengano...
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenti...
      ma cosa dici? il comunicato sbagliato è stato diffusio dal pubblicitario 15 giorni prima della riforma dell'editoria. Ma pensate che la gente stia solo a pensare a internet e ai web master? finitela col vittimismo
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenti...
        - Scritto da: pedro
        ma cosa dici? il comunicato sbagliato è
        stato diffusio dal pubblicitario 15 giorni
        prima della riforma dell'editoriaHai ragione.La mafia non esiste.Finitela col vittimismo.LEv
  • Anonimo scrive:
    Attenzione: avete diritto alla rettifica
    Guardate che la legge è chiarissima. Chiunque si sente oggetto di un'informazione errata ha diritto alla rettifica. Pero' occorre saper scrivere questo testo perfettamente (numero di parole, intestazione e cosi' via). Dovete pertanto ricorrere al vostro avvocato. Una volta stesa e inviata, l'ANSA - e tutte le testate che hanno dato eco all'informazione errata - non puo' esimersi dal pubblicarla (on e off line). Questa la legge.Per il pubblico web, tuttavia, una buona campagna on line è sufficiente per chiarire l'equivoco e "sputtanare" i signori dell'Agenzia.saluti
  • Anonimo scrive:
    Avvertimento agli amici degli amici
    "o stai zitto o ti diffamiamo e tu non ci puoi fare niente".Don Tano.
  • Anonimo scrive:
    Il comunicato era ambiguo
    Penso di poter spiegare semplicemente cos'è successo: nel linguaggio delle agenzie pubblicitarie si usa dire "ho ACQUISITO la tale azienda" nel senso "la tale azienda e' entrata nel novero dei miei clienti". La persona di Ideadvert che ha scritto il comunicato, evidentemente frettolosa o inesperta, si e' espressa nel suo gergo. L'ANSA ha ricevuto e diffuso. Onestamente non mi sembra giusto prendersela con l'ANSA (al di la' dell'atteggiamento insabbiatore che si e' evidenziato), perche' non e' banale che il suo giornalista sia esperto (anche) di gergo delle agenzie pubblicitarie. Piuttosto PI dovrebbe prendersela con chi ha scritto il primo comunicato e chiedergli di stare piu' attento a *come* diffonde le notizie.Esempio un po' piu' grosso: un'agenzia di PR ha diffuso un comunicato in cui dichiarava di avere "acquisito" una grande e notissima software house. Chiaramente tutti hanno subodorato l'errore. Pochi minuti dopo, infatti, e' arrivata la rettifica: non abbiamo acquisito l'azienda, bensi' la gestione delle sue attivita' di comunicazione.Tutto qua! :-)Al
    • Anonimo scrive:
      Re: Il comunicato era ambiguo NON E GIUSTIFICATO!
      - Scritto da: Al
      Penso di poter spiegare semplicemente cos'è
      successo: nel linguaggio delle agenzie
      pubblicitarie si usa dire "ho ACQUISITO la
      tale azienda" nel senso "la tale azienda e'
      entrata nel novero dei miei clienti".ok e se tale linguaggio lo conosci tu dovrebbe forse conoscerlo un giornalista che prende 15milioni al mese, o no?
      La
      persona di Ideadvert che ha scritto il
      comunicato, evidentemente frettolosa o
      inesperta, si e' espressa nel suo gergo.cosi' come i politici in politichese e i manager in yuppese, ma questo non cambia la sostanza.L'Ansa ha cambiato il senso di quel comunicato!Cioe.. stiamo parlando di un giornalista che TUTTI I GIORNI parla di tecnologie, aziende &C e non sa che se un network pubblicitario dice "ho acquisito sto sito" significa che quel sito e' nel network?!?!?!!? ma hai letto il TITOLO del comunicato? tu si, io si, ma quello dell ansa NO e TUTTI I SOLDI CHE PIGLIA NN GIUSTIFICANO UN ERRORE!LA professionalita' poi si misura anche con la capacita' di CORREGGERE ed AMMETTERE i propri errori!!!
      L'ANSA ha ricevuto e diffuso. Onestamente
      non mi sembra giusto prendersela con l'ANSAANSA CHE si e' PERSA la notizia!!! cioe' non ha neanche un archvio con tutti i soldi pubblici che riceve !??!?! non ti sembra giusto prendersela?dopo tutte le bufalevirus di cui parla!??!ma daiiii
      (al di la' dell'atteggiamento insabbiatore
      che si e' evidenziato), perche' non e'
      banale che il suo giornalista sia esperto
      (anche) di gergo delle agenzie
      pubblicitarie.eh no, oltre che dei gerghi... sono PAGATI per CONTROLLARE le FONTI! e se ne vantano !!!cioe' se ti arriva un comunicato poi prendi il telefonino e telefoni! controlli e pubblichi.Cioe'.. se io mando un comunicato con scritto"La Mondadori acquisita da Murdoch" tu pensi davvero che l Ansa lo pubblica cosi'.. senza un controllo? No!ecco, nel caso del comunicato di Ideadvert evidentemente qualcuno ha lavorato MALE e neanche ha messo la news in archivio.E oggi nessuno vuole ammetterlo, anzi!!!
      Piuttosto PI dovrebbe
      prendersela con chi ha scritto il primo
      comunicato e chiedergli di stare piu'
      attento a *come* diffonde le notizie.beh, l' ANSA HA VENDUTO QUELLA NEWS FASULLA ! !! cioe' ci ha LUCRATO SOPRA non so se rendo l idea.della serie... chissa' cosa manda in gro tutit i giorni... tra virus fake e vendite inesistenti..io non so voi ma quando leggo notizie della mucca pazza e dintorni comincio a chiedermi "ma sara' vero?" o magari sono cattive traduzioni, sviste.. o notizie inviate per scherzo o per errore e prese per oro colato da una agenzia STRAPAGATA COI SOLDI PUBBLICI che paga giornalisti che non sanno leggere un comunicato stampa!!!!ma mi facci il piacere! ;)DocumentDone
      • Anonimo scrive:
        E l comunicatore non sa comunicare la sua azienda?
        ok, allora il giornalista è un coglione e invece il pubblicitario, che fa della Comunicazione la sua mission e la sua professionalità, può anche sbagliare. Cié, uno che di lavoro fa il comunicatore sbaglia a comunicare la sua azienda, poi i coglioni sono i giornalisti...ma vai in culo vai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il comunicato era ambiguo
      - Scritto da: Al
      Penso di poter spiegare semplicemente cos'è
      successo: nel linguaggio delle agenzie
      pubblicitarie si usa dire "ho ACQUISITO la
      tale azienda" nel senso "la tale azienda e'
      entrata nel novero dei miei clienti". La
      persona di Ideadvert che ha scritto il
      comunicato, evidentemente frettolosa o
      inesperta, si e' espressa nel suo gergo.
      L'ANSA ha ricevuto e diffuso. Onestamente
      non mi sembra giusto prendersela con l'ANSA
      (al di la' dell'atteggiamento insabbiatore
      che si e' evidenziato), perche' non e'
      banale che il suo giornalista sia esperto
      (anche) di gergo delle agenzie
      pubblicitarie. Ma come !!!! Non e' un Giornalista iscritto all'Albo, depositario del sapere e quindi autorizzato ufficialmente a diffondere informazione, poiche' solo da chi e' iscritto al sacro Albo puo' provenire informazione attendibile ? :-)
    • Anonimo scrive:
      Ma quale ambiguita'... SONO CIALTRONI !
      Ammesso e NON CONCESSO che il tuo ragionamento rispecchi quanto sia effettivamente avvenuto, questo fatto dimostra quanto una tessera o una legge NON GARANTISCANO MINIMAMENTE l'informazione !un "giornalista inesperto" ? Ma stiamo dando i numeri ???????? Dopo praticantato, colloqui, iscrizione all'Ordine mi vieni a dire che esistono GIORNALISTI INESPERTI ??? CHE CAMBINO MESTIERE !Sarebbe bastata una TELEFONATA a PI o anche all'agenzia per avere conferma
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale ambiguita'... SONO CIALTRONI !

        Ammesso e NON CONCESSO che il tuo
        ragionamento rispecchi quanto sia
        effettivamente avvenuto,Beh, se "non concedi" allora e' inutile parlare no? :-)Io non sono il depositario di nessuna verita', ma lavoro nel settore e ti assicuro che quello che ho ipotizzato e' credibile.
        questo fatto
        dimostra quanto una tessera o una legge NON
        GARANTISCANO MINIMAMENTE l'informazione !Questo e' vero, ma mi sembra una considerazione di buon senso che non cambia le cose. Leggi e tessere servono a orientare un'attivita' in una determinata direzione, ma nella pratica ti devi sempre aspettare che qualcuno faccia di testa sua (questo non vuol dire che sia giusto, ovviamente).
        un "giornalista inesperto" ? Ma stiamo dando
        i numeri ???????? Dopo praticantato,
        colloqui, iscrizione all'Ordine mi vieni a
        dire che esistono GIORNALISTI INESPERTI ???
        CHE CAMBINO MESTIERE !Certamente, visto che per definizione un giornalista dovrebbe sapere cio' di cui scrive. Io ti volevo segnalare un'altra cosa, e cioe' che al posto di inalberarsi tanto per le filosofie e gli orientamenti legislativi basterebbe guardare al concreto: l'ANSA 'lancia' migliaia di testi al giorno, e i giornalisti delle sue sedi italiane sono molti meno di quelli che credi. Dovrebbero assumere gente? Spero che lo facciano. Ma nel frattempo, la notizia di Ideadvert e Punto Informatico, entrambe obiettivamente poco conosciute dal vasto pubblico, gli e' scappata. Ideadvert dovrebbe saperle queste cose, e io reputo che dovrebbero essere loro a offrire all'ANSA una comunicazione di base di alto livello, non l'ANSA a dover correggere la comunicazione di una societa' che fa PR (paradosso).Sono d'accordo, comunque, sulla scarsa qualita' del servizio ANSA quando si parla di informatica.Ciao,Al
    • Anonimo scrive:
      Re: Il comunicato era ambiguo
      - Scritto da: Al
      Penso di poter spiegare semplicemente cos'è
      successo: nel linguaggio delle agenzie
      pubblicitarie si usa dire "ho ACQUISITO la
      tale azienda" nel senso "la tale azienda e'
      entrata nel novero dei miei clientiQuello che dici e' plausibile SOLO se pensiamo che il giornalista sia un pisquancello qualsiasi.Non capisco perche' un ingegnere quando si iscrive all'albo diventa RESPONSABILE dei progetti che firma, e se qualcosa da lui fatto causa danno finisce nei guai, mentre un giornalista si puo' trincerare dietro al "era ambiguo".Bene, e se crolla casa tua e l'ingegnere che l'ha progettata ti risponde che la mappa del terreno "era ambigua" , tu che fai?Te lo dico io: dici che un ingegnere iscritto all'albo quando vede qualcosa di ambiguo lo chiarisce o DEVE essere espulso.Qualcuno espellera' giornalisti per cose "ambigue"?Non credo.Non sono mica ingegneri: gli ingegneri sono gente seria.Mica come certi che hanno gli scritti ambigui.Lev
  • Anonimo scrive:
    l'inattendibilità delle fonti...
    voglio dire in pratica che la agenzie di stampa non si preoccupano di chi gli fornisce gli "scoop",gli basta che sia una persona che conoscono,oppure che la notizia abbia un minimo di fondamento,questa di punto informatico non è che la punta dell'iceberg,di una serie di notizie fasulle (vi ricordate quella di maidiregol sul tg5 riguardo mururoa?)
  • Anonimo scrive:
    MA l' ANSA ce l'ha un... direttore responsabile?
    Mi viene un dubbio: l' ANSA ce l'ha... un direttore responsabile, ai sensi della nuova normativa sull' editoria???In ogni caso credo che PI, se non una "rettifica", debba predendere una smentita.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA l' ANSA ce l'ha un... direttore responsabile?

      Mi viene un dubbio: l' ANSA ce l'ha... un
      direttore responsabile, ai sensi della nuova
      normativa sull' editoria???

      In ogni caso credo che PI, se non una
      "rettifica", debba predendere una smentita.Il direttore responsabile ci sarà anche, ma... se la notizia originale non si trova, come fai a provare che il comunicato è stato diffuso anche dall'Ansa? Nel momento in cui si troverà un documento, prodotto con certezza dall'Ansa, che parli di questa acquisizione, allora si potranno chiedere le smentite. Fino a che questo documento non c'è, la responsabilità resta di chi ha diffuso la notizia, cioè dei vari siti che l'hanno riportata, sono comunque loro che dovrebbero pubblicare la dovuta smentita.
  • Anonimo scrive:
    Perchè meravigliarsi?
    E' una delle tante bufale che girano in Internet: non è nè la prima nè l'ultima. Almeno PI sa con chi prendersela.
  • Anonimo scrive:
    AHAHAHAHAHAH
    divertentissimo..."conrolla le fonti"AHAHAHAHAH
  • Anonimo scrive:
    Come per TuttoBanner
    Ridicolo, la stessa cosa è successa per TuttoBanner (secondo un paio di siti io sarei sotto inchiesta... ma per favore). Peccato perchè in questo modo i siti perdono credibilità :-(
  • Anonimo scrive:
    Ed il famoso ordine ?
    E l' ordine dei giornalisti non può fare niente ???A cosa serve ?Ormai o sei con l' informazione ufficiale o seicontro.Non credo che sia un caso, forse vi tenevano d'occhio da tempo.Dopo la raccolta di firme, non mi meravigliereise si inventano altre notizie false per screditarvi.Tenete duro !ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ed il famoso ordine ?
      ma che domande fai? l'ordine supremo dei giornalisti è impegnatissmo a vigilare che i suoi iscritti non sbaglino quale culo leccare. Viviamo un momento di transizione dai damocristiani di sinistra ai democristiani di destra e qualche giornalista potrebbe sbagliarsi e continuare a leccare il culo sbagliato.rosso&nero
  • Anonimo scrive:
    Un po' tardi ...
    ... per un pesce d'aprile, da chiunque l'avesse messo in acqua ...
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