Microsoft vince l'appello contro Sun

Pur riconoscendo la validità delle accuse di Sun, la corte d'appello libera Microsoft dall'obbligo di includere la tecnologia Java di Sun in Windows XP. Il caso torna nelle mani del giudice Motz
Pur riconoscendo la validità delle accuse di Sun, la corte d'appello libera Microsoft dall'obbligo di includere la tecnologia Java di Sun in Windows XP. Il caso torna nelle mani del giudice Motz


Washington (USA) – Vittoria per Microsoft nell’ennesima puntata di quella imponente diatriba legale che vede contrapposte il big di Redmond e Sun Microsystems. Una corte federale d’appello ha infatti ribaltato l’ ingiunzione preliminare con cui il giudice distrettuale J. Frederick Motz aveva ordinato a Microsoft di distribuire la macchina virtuale Java di Sun insieme a Windows.

“Abbiamo stabilito – si legge nella sentenza emessa dal tribunale – che le conclusioni a cui è arrivata la corte distrettuale sono insufficienti per giustificare la tesi secondo cui l’ingiunzione preliminare è necessaria per evitare un danno immediato e irreparabile (a Sun, NdR). Ne consegue che questa ingiunzione va revocata”.

Microsoft ha naturalmente espresso soddisfazione per questa sentenza definendola, per bocca del suo portavoce Jim Desler, “un altro passo positivo in questo lungo processo”.

La corte d’appello ha tuttavia confermato l’accusa di Sun secondo cui Microsoft avrebbe violato i propry copyright relativi alla tecnologia Java. Questo ha permesso a Lee Patch, vice president of legal affairs di Sun, di fare buon viso a cattiva sorte e ritenersi “estremamente soddisfatto” per questo riconoscimento.

“Questa decisione – ha scritto Patch in un comunicato – conferma che Microsoft ha violato i nostri precedenti contratti e, in questo modo, ha continuato a frammentare la piattaforma Java sui PC”.

Il caso ora tornerà alla corte inferiore, dove la diatriba legale – a meno di un improbabile accordo extragiudiziario fra le due parti – continuerà il suo lungo cammino.

Come noto, Sun accusa Microsoft di aver fatto leva sul monopolio di Windows per promuovere la propria tecnologia MS.NET ai danni di Java: per tale ragione chiede che il tribunale le riconosca 1 miliardo di dollari di risarcimento. Da parte sua, Microsoft difende le proprie strategie sostenendo che Java non è un pulcino bisognoso di protezione ma una tecnologia rivale utilizzata da almeno la metà degli sviluppatori di tutto il mondo.

I legali di Microsoft sostengono inoltre che la sentenza di Motz che obbliga il colosso del software ad includere Java in Windows XP è “esagerata e del tutto fuori luogo” perché non sarebbe dimostrato come l’assenza di Java da Windows arrechi a Sun un danno “immediato e irreparabile”.

Nel frattempo Microsoft ha rilasciato, durante lo scorso febbraio, la prima versione aggiornata del Service Pack 1 (SP1) per Windows XP, l’SP1a, che non include la macchina Java di Microsoft: come si ricorderà, infatti, Sun ha chiesto al tribunale che la propria rivale rimpiazzi la sua vecchia – e a suo dire non più funzionale – Java virtual machine con una versione più recente.

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29 06 2003
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