Microsoft: Windows 7 non è l'unica soluzione

Da Redmond l'invito a non sottovalutare la transizione al nuovo OS. Chi proviene da XP potrebbe anche ricevere qualche butta sorpresa. Meglio iniziare oggi a fare pratica con Vista?
Da Redmond l'invito a non sottovalutare la transizione al nuovo OS. Chi proviene da XP potrebbe anche ricevere qualche butta sorpresa. Meglio iniziare oggi a fare pratica con Vista?

Gli analisti sostengono che la maggior parte delle aziende che ad oggi non sono ancora migrate a Vista probabilmente non lo faranno più: il tanto reclamizzato successore di Vista, Windows 7, appare infatti sempre più vicino, sempre più appetibile, sempre più carico di promesse. Ma Microsoft avverte: il salto da XP a Seven può rivelarsi pieno di insidie, soprattutto negli ambienti IT più complessi ed eterogenei.

Microsoft suggerisce alle aziende di aggiornare i propri sistemi a Windows Vista senza attendere oltre. Il motivo, secondo il dirigente di BigM Gavriella Schuster, è che XP manca di un supporto adeguato al mobile computing e alle policy di sicurezza e, in definitiva, “non è più adatto a rispondere alle odierne esigenze degli ambienti enterprise”.

Naturalmente Microsoft ha tutto l’interesse nell’impedire il crollo delle vendite di Vista, specie a così tanta distanza dalla commercializzazione del prossimo Windows. Ciò non toglie, secondo diversi esperti, che la migrazione da XP a W7 è effettivamente densa di ostacoli, e va preparata con cura. Un consiglio che giunge per altro anche dalla stessa Schuster: “La nostra raccomandazione resta quella di migrare da XP a Vista, perché questo è il percorso di aggiornamento più collaudato e naturale. Detto questo, le aziende che desiderano attendere Windows 7 è bene pianifichino questo aggiornamento con largo anticipo, verificando se e quando i propri fornitori di software termineranno il supporto a XP e forniranno quello per Windows 7”.

È da circa un anno che Microsoft sta tentando di convincere i propri clienti aziendali a non saltare l’aggiornamento a Vista, ma la diffidenza del mercato nei confronti di questo sistema operativo è ancora forte. In un recente sondaggio di Forrester condotto negli Stati Uniti, il 15 per cento delle aziende interpellate ha detto di non avere alcuna intenzione di migrare a Vista.

Chi desiderava provare W7, nelle scorse settimane ha avuto la possibilità di scaricarne la prima beta pubblica direttamente dai server di Microsoft. Il programma di beta testing pubblico è durato un mese, e ha avuto termine il giorno 11: tale scadenza non vale tuttavia per gli iscritti a MSDN e TechNet, che possono ancora accedere alla release preliminare di W7. La prossima tappa, per BigM, sarà il rilascio della prima release candidate del sistema operativo, di cui alcune build hanno già fatto capolino sulle reti P2P.

È ormai quasi certo che W7 seguirà la stessa roadmap del suo predecessore: rilascio delle licenze enterprise entro la fine dell’anno e commercializzazione delle edizioni consumer nei primi mesi del 2010.

Nel frattempo, sul sito Tech ARP è trapelato il programma di aggiornamento a W7 , che similmente a quello varato a suo tempo per Vista, permetterà ai consumatori che hanno acquistato un nuovo PC con Windows nei mesi precedenti al lancio di W7 di ottenere una licenza di aggiornamento gratuita. Secondo quanto riportato dal sito americano, per avere diritto al free upgrade sarà necessario acquistare un PC con Vista Home Premium, Business o Ultimate tra il primo luglio 2009 e il 31 gennaio 2010. Tutte le altre edizioni di Vista non sono contemplate nel programma di aggiornamento. “Va notato che questo è un programma opzionale, pertanto non tutti gli OEM potrebbero scegliere di parteciparvi”, conclude Tech ARP .

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12 02 2009
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