Milano, molte imprese pirata

Le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio l'utilizzo di software proprietario in aziende e studi professionali del milanese
Le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio l'utilizzo di software proprietario in aziende e studi professionali del milanese

Milano – “La Compagnia della Guardia di Finanza di Melegnano, ha effettuato negli ultimi mesi un’operazione di contrasto alla duplicazione abusiva del software, in collaborazione con i consulenti tecnici di Business Software Alliance (BSA): nel corso dei sopralluoghi, condotti presso le sedi operative di aziende e studi professionali situati nei comuni di Melegnano, San Giuliano Milanese e San Donato Milanese, è stato riscontrato che oltre il 50% delle società controllate facevano uso di software illecitamente duplicato, o comunque installato al di fuori dei regolari contratti di licenza”.

Così recita una nota diramata dalla stessa BSA nella quale si spiega pure come durante l’operazione siano stati sequestrati 63 computer, 172 programmi utilizzati illegalmente e 1.253 file musicali in formato MP3 duplicati illecitamente. BSA valuta il valore del software sequestrato secondo i prezzi di listino: qualora le aziende che lo hanno usato illegalmente lo avessero acquistato, avrebbero speso 330mila euro.

In particolare si trattava di utilizzo illegale di antivirus Symantec, software Microsoft e altri programmi specializzati, in particolare quelli di Adobe, Corel e Autodesk.

“Quattro responsabili di altrettante aziende – continua BSA – sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria presso la Procura di Lodi per il reato di cui all’art. 171 bis della L. 633/41, che prevede la pena della reclusione da sei mesi a tre anni ed una multa da 2.500 a 15.000 Euro circa. In tale contesto, il magistrato inquirente, dott.ssa Alessandra Simion, Sostituto Procuratore, ha già richiesto il rinvio a giudizio per tutti e quattro. In tutti i casi di violazione della citata Legge sul Diritto d’Autore – oltre alla segnalazione per l’avvio dei procedimenti penali – ai titolari delle imprese è stata contestata una sanzione amministrativa pari al doppio del prezzo di mercato del software illegalmente utilizzato, e quindi di circa 660.000 euro complessivi”.

“Sono state irrogate inoltre – conclude l’Alliance dei produttori di software proprietario – sanzioni amministrative anche ad altre due persone che su computer delle società controllate avevano installato copie di file musicali. In tale caso si è proceduto al sequestro di circa 1.250 file di opere tutelate dal diritto d’autore”.

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26 09 2007
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