Alle ore 22:07 locali (le 12:07 in Italia) di oggi inizierà la missione Swift. Un piccolo veicolo spaziale verrà agganciato al satellite Neil Gehrels Swift Observatory della NASA per spingerlo ad un’altitudine maggiore e quindi prolungare la sua vita operativa. La procedura è piuttosto delicata e durerà alcuni mesi.
Missione di salvataggio nello spazio
Il Neil Gehrels Swift Observatory è stato lanciato il 20 novembre 2004. È un satellite che studia i lampi di raggi gamma, le esplosioni più potenti dell’universo, e altri oggetti ed eventi cosmici. Swift ospita tre telescopi che raccolgono dati nella luce visibile, ultravioletta, a raggi X e a raggi gamma.
Come tutti i satelliti in orbita terrestre bassa, anche Swift subisce un decadimento orbitale, quindi perde altitudine in quanto non ha un sistema di propulsione per mantenere l’orbita (come i satelliti Starlink). A causa di recenti tempeste solari, il satellite ha iniziato a scendere più rapidamente del previsto. La NASA ha previsto che rientrerà nell’atmosfera terrestre entro l’estate.
Invece di distruggerlo, l’agenzia spaziale statunitense ha deciso di assegnare a Katalyst Space Technologies il compito di sollevare l’orbita di Swift con LINK, un veicolo robotico che aggancerà e spingerà il satellite fino all’altitudine originaria (circa 600 Km).
LINK verrà portato nello spazio con il razzo Pegasus XL di Northrop Grumman. Il razzo verrà rilasciato dalla “pancia” di un Stargazer, versione modifica dell’aereo L-1011 di Northrop Grumman che decollerà dall’atollo Kwajalein nelle isole Marshall alle ore 22:07 di oggi (le 12:07 in Italia).
Dopo aver raggiunto l’orbita, LINK aprirà i pannelli solari e il team di Katalist effettuerà i test per verificare il perfetto funzionamento. Alcune settimane dopo verranno accesi i tre propulsori ionici a gas xenon per l’avvicinamento a Swift. LINK aggancerà quindi il satellite con le sue tre braccia robotiche e lo spingerà più in alto.