Mobile, la sfida tra Google e Apple

Ormai è un testa a testa tra Android e iOS. Il primo cresce di più, ma con il mercato degli smartphone in espansione sono tanti i parametri di confronto
Ormai è un testa a testa tra Android e iOS. Il primo cresce di più, ma con il mercato degli smartphone in espansione sono tanti i parametri di confronto

Secondo i dati elaborati da NetApplications per il mese di dicembre, a iOS si può ascrivere l’1,7 per cento dell’uso complessivo di browser, mentre Android, pur essendo in salita, è ancora relegato allo 0,40 per cento.

Queste ultime statistiche sono calcolate a partire dalle connessioni effettuate nel mercato statunitense tramite un browser utilizzato su un determinato sistema operativo , quindi è influenzato dalla propensione alla navigazione delle due categorie di utenti.

Guardando alla velocità relativa di crescita, quello che ha guadagnato di più nell’ultimo mese di dicembre è Android , cresciuto del 29 per cento rispetto al 31 per cento di market share di novembre. Apple, da parte sua, è cresciuta – senza distinguere tra dispositivi considerati – del 24,3 per cento, con il picco rappresentato dal 33,3 per cento di iPad, passato nell’ultimo mese dallo 0,39 allo 0,52 per cento.
Una considerazione che spinge alla cautela è tuttavia il fatto che, essendo i dati relativi al mese delle feste natalizie, sono generalmente seguiti da un ridimensionamento a gennaio.

Per quanto riguarda le vendite di nuovi dispositivi (cioè quelli comprati negli ultimi 6 mesi), Android ha raggiunto e superato iOS già da luglio: a novembre, secondo dati Nielsen , detengono rispettivamente il 40,8 e il 26,9 per cento. In generale, dunque, per quanto riguarda il mercato statunitense degli smartphone, iPhone, pur detenendo una fetta del 28,6 per cento, è incalzato da vicino da Blackberry (26,1 per cento) e Android (25,8 per cento). Android che però nell’ultimo mese è cresciuto del 6 per cento, più del melafonino, sostanzialmente stabile (soprattutto se si considera che si è nei sei mesi precedenti all’uscita del nuovo modello), e del device RIM, in lieve calo.

Anche se forse è ancora prematuro fare bilanci e valutazioni sostanziali, gli osservatori hanno incominciato a tirare le fila di quella che si sta delineando come l’annosa sfida tra aperto e chiuso, i due diversi approcci adottati da Google e Apple. Per alcuni , addirittura, la vicenda ricalcherebbe quanto già accaduto sul mercato dei PC negli anni 90, con Mountain View nella parte allora giocata da Microsoft (che fra ritardi ed errori non è ancora un protagonista del nuovo settore del mobile). Per altri per il momento la sfida si gioca sull’attrazione degli sviluppatori: al momento schierati dalla parte di iPhone, che per primo ha garantito alle app un mercato di massa, ora starebbero iniziando a guardare ai modelli di sviluppo e approvazione delle applicazioni di Android Marketplace come un’Eden, dopo l’incubo del giardino chiuso di App Store e delle oscure linee guida di Cupertino.

A questo, infine, bisogna aggiungere la generale maggiore diffusione degli smartphone ( preferiti ormai negli Stati Uniti al momento dell’acquisto dal 45 per cento degli utenti, rispetto ai cellulari standard), l’arrivo di tablet concorrenti a iPad e la questione della battaglia legale che vede Android bersaglio indiretto delle denunce di violazione brevettuale depositate da Cupertino.

Claudio Tamburrino

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