Mobile payment, avanti!

Telecom Italia e MasterCard ufficializzano una partnership strategica per sviluppare servizi di pagamento fruibili da dispositivi mobili

Roma – Il mobile payment avanza in Italia con l’accordo sottoscritto tra Telecom Italia e MasterCard . La partnership ha l’obiettivo dichiarato di sviluppare soluzioni di pagamento in mobilità e trasformare il telefonino in uno strumento di pagamento.

“L’accordo – si legge in una nota – ha come obiettivo la possibilità di erogare i servizi di mobile payment in collaborazione con le banche o gli istituti di credito che vorranno avvalersi di questa soluzione per rendere più ricca l’offerta verso i propri clienti”. Nella road map che verrà seguita dalle due aziende rientrano sia i servizi di pagamento che utilizzano il software della SIM card, sia i servizi di pagamento contactless PayPass con la tecnologia NFC ( Near Field Communication ).

Le dinamiche del sistema sono piuttosto fluide, almeno dal punto di vista di ciò che si può fare. L’utente, via SMS, potrà effettuare la ricarica della propria scheda telefonica (in questo caso di TIM), della carta di pagamento prepagata, versare denaro a favore di conti correnti o altre carte prepagate, pagare bollette.

MasterCard PayPass penserà invece ad offrire agli utenti ulteriori modalità di pagamento, ad esempio avvicinando la carta o altri dispositivi, come un orologio, un portachiavi o la SIM Card del cellulare al POS, senza dover inserire – come si fa oggi – la carta di credito o la carta Bancomat (e senza digitare il PIN di quest’ultima).

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  • Wake up trolls scrive:
    Google VS Yahoo
    Allora, niente guerre di religione Google VS Yahoo come fate sempre tra linari vs winari vs macachi??Niente Google al tappeto?Niente Yahoo Rulez ?Niente Google e' di destra, Yahoo e' di sinistra?Dai aggiornate un po' il vostro repertorio di trollate!
    • pabloski scrive:
      Re: Google VS Yahoo
      - Scritto da: Wake up trolls
      Allora, niente guerre di religione Google VS
      Yahoo come fate sempre tra linari vs winari vs
      macachi??

      Niente Google al tappeto?

      Niente Yahoo Rulez ?

      Niente Google e' di destra, Yahoo e' di sinistra?

      Dai aggiornate un po' il vostro repertorio di
      trollate!no no però c'è quello che dice che l'opensource è decadenzacome vedi ogni tanto inventano qualcosa di nuovo :D
    • anonimo scrive:
      Re: Google VS Yahoo
      - Scritto da: Wake up trolls
      Allora, niente guerre di religione Google VS
      Yahoo come fate sempre tra linari vs winari vs
      macachi??

      Niente Google al tappeto?

      Niente Yahoo Rulez ?

      Niente Google e' di destra, Yahoo e' di sinistra?

      Dai aggiornate un po' il vostro repertorio di
      trollate!Siete un branco di sfaticati, se non ci fossi io a trollare qui nessuno lo farebbe... datevi da fare, cazzo! :@
  • loman scrive:
    L'open source è decadenza
    L'open source è un fenomeno di decadenza e negazione inconscia della propria identità.Se io dono un sorgente ad un mio amico o a un'altra persona cara, allora quello è un gesto di altruismo che ci innalza e ci valorizza. Mentre invece il rilasciare i propri diritti e i propri sacrifici all'universo anonimo e sconosciuto rappresenta solo un processo di suicidio della propria essenza.Chi professa la religione open source, o è un ipocrita oppure è solo un ingenuo accecato da morali ed etiche decadenti e autodistruttive, e che crede che il contrario rappresenti il diavolo, il cattivo, da abbattere sacrificando se stessi... e questa storia a pensarci bene si è ripetuta altre volte nel corso dei secoli.
    • pabloski scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      evidentemente non tieni conto che primo rilasciando il proprio lavoro all'universo intero non si è anonimi, visto che il copyright rimanein secondo luogo quello che non afferri dell'OSS è che si tratta di un processo collaborativo esteso oltre i legacci legali se io devo costruire da zero un nuovo hardware è più facile per me azienda o singolo attingere ad un OS opensource e riadattarlo alle mie esigenze oppure è più facile creare un OS da zero? questo è il punto...l'OSS è un mezzo tramite il quale la società evita di reinventare ogni volta la ruota, quest'ultimo si è un processo distruttivo, inutile, che spreca risorsela scienza si è evoluta a colpi di segreti industriali o grazie alla sua diffusione libera in modo che l'intera società possono attingere alle conoscenze del momento senza dover ogni volta reinventare la ruota?un modello di scienza "closed source" esisteva ed era molto in voga fino al XV secolo e difatti all'epoca si parlava di alchimisti, formule segrete, maghi e gente che aveva il possesso esclusivo di certe tecniche, il risultato era una società arcaica, oscurantista, arretrata ed incapace di progredire su larga scalail Rinascimento prima e l'Illuminismo poi diffusero il modello "open source" nella scienza e da allora la nostra evoluzione tecnologica è progredita esponenzialmente, tant'è che in 5 secoli siamo riusciti a fare 1 miliardo di volte quello che era stato fatto nei 35 secoli precedentialtro che autodistruzione, l'OSS è evoluzione, è la spinta verso una società capace di accelerare il proprio progresso tecnologico, anzi è un peccato che per ora sia limitato solo al software con qualche sporadico tentativo nel campo dell'hardware
      • gnulinux86 scrive:
        Re: L'open source è decadenza
        Peccato che che un tempo il software veniva visto come un componente aggiuntivo dell'hardware, ogni utente aveva la possibilità e il diritto di modificare o riscrivere il codice e di condividerlo liberamente, dopo alla fine degli anni 70, quando i computer cominciarono ad essere più economici e più numerosi, si comincio a parlare di software distribuiti con licenze restrittive.Evidente che non conosci la storia del software.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2008 12.15-----------------------------------------------------------
      • torn scrive:
        Re: L'open source è decadenza
        - Scritto da: pabloski
        il Rinascimento prima e l'Illuminismo poi
        diffusero il modello "open source" nella scienza
        e da allora la nostra evoluzione tecnologica è
        progredita esponenzialmente, tant'è che in 5
        secoli siamo riusciti a fare 1 miliardo di volte
        quello che era stato fatto nei 35 secoli
        precedentimi dispiace deludere la tua ideologia, ma tutto il progresso che vedi oggi lo devi al 99,99% a quel tale che ha capito che dall'olio nero si può estrare un potente combustibile da far muovere i carri (e lo ha pure brevettato), il resto sono tutte conseguenze di ciòse oggi, a qust'ora finisse il petrolio tutto d'un botto, il mondo tornerebbe indietro di 150 anni, con buona pace per le tue idee di progresso e open sourcequeste sono cose comunque che è meglio non divulgare troppo in giro, altrimenti si finisce con il giustificare i 2/3 delle guerre nel mondo
        • zucca scrive:
          Re: L'open source è decadenza
          - Scritto da: Arunax
          Certo, perchè com'è noto la scienza è progredita
          solo per via del petrolio... chissà perché ma non
          ricordo che Faraday, Hertz, e Maxwell (che le
          proprie ricerche, come ogni scienziato moderno,
          le condividevano con l'"universo anonimo")
          avessero queste gran riserve di petrolio... e
          neppure Einstein o Fermi o Feynman! Lo sai che i
          primi esperimenti di Fermi sul decadimento
          avvenivano su un tavolino, in notevole penuria di
          mezzi???la scienza può progredire quanto vuole, ma senza il petrolio non va da nessnua partel'unica cosa che sposta le tonnellate si chiama petrolio e ti consente di comprare il tuo pc, che viene dalla cina, a soli 500 euro, di andare a new york in 7 ore, di non zappare la campagna e di mangiare a sbafoil resto sono solo illusioni di chi pianta un pannello solare sul tetto di casa suagiusto per non offendere chi lavora seriamente in ambito scientifico... diciamo che senza la scienza non avremmo certi farmaci e certe tecnologie, ma senza petrolio non li avremmo ugualmente, anche se la scienza fosse al primo posto nel bilancio di tutte le nazioni del mondoil petrolio ha cambiato il mondo di chi lo sfrutta, in quanto è una fonte energetica imparagonabile con tutte le altre cazzatine (pannelli, ventole, etc..) che il pianeta portava con se per milioni di anni e oggi la dona all'uomosenza il petrolio l'energia elettrica, seppur scoperta, sarebbe solo una fenomeno per nicche......come sposteresti 1000 pali dell'enel lungo lo stivale?...come sposteresti una dinamo di 245 tonnellate?si può continuare all'infinito, queste sono cose di cui non si parla mai perchè viviamo in un periodo di allucinazioni collettive, tutto quello che siamo (almeno il 99%) lo dobbiamo al petrolio, direttamente o indirettamentesenza petrolio avremmo meno scienziati e al cern avrebbero impiegato centinaia di anni per costruire l'acceleratorese non avessimo il petrolio, per costruire una centrale nucleare perderemmo circa 1200 anni... pertanto senza petrolio non avremmo nemmeno le centrali nuclearinon c'è progresso senza scienza, non c'è nulla senza il petrolio...senza il petrolio, il ritmo di progresso dell'uomo tornerebbe al periodo pre-industrialenon ci resta che sperare nell'idrogeno
          • S T scrive:
            Re: L'open source è decadenza
            NB: il petrolio è una fonte primaria di energia, l'idrogeno è un vettore (=va prodotto a partire da altre fonti, in genere idrocarburi): cosa speri?"giusto per non offendere chi lavora seriamente in ambito scientifico... diciamo che senza la scienza non avremmo certi farmaci e certe tecnologie, ma senza petrolio non li avremmo ugualmente, anche se la scienza fosse al primo posto nel bilancio di tutte le nazioni del mondo"il petrolio non è insostituibile, ci sono alternative, sono solo più costose (per esempio i combustibili per la trazione si possono ricavare da altro, come faceva la Germania tra le due guerre)e non dimenticare che c'è anche il carbone;senza petrolio riusciremmo lo steso a fare centrali nucleariin conclusione, senza petrolio si farebbe un più fatica (servono più o $), quindi si farebbe di meno, ma non ai livelli di cui parli tu
        • pabloski scrive:
          Re: L'open source è decadenza
          beh il petrolio di certo non lo inventò Rockfellerqui si parla di invenzioni non di parassitismo sulle risorse naturaliin Russia il petrolio è gestito dallo Stato tramite Gazprom e mi pare che le cose vadano bene, come vedi non è necessario avere capitalisti feroci e strozzini di ogni genere per far andare il mondo avantiperò tu parli del petrolio ma non tieni conto che senza l'inventiva di gente come Faraday, Einstein, Meucci, Tesla, Edison non saremmo andati avanti nonostante il petrolioin pratica tu stai affermando che una risorsa naturale bruta è più importante dell'intelligenza umana e non tieni minimamente conto che è stata l'intelligenza umana a capire come sfruttare quella risorsa per i propri scopisenza la condivisione della conoscenza non sarebbero nate le centrali a petrolio, il motore a scoppio e tutto ciò che diamo per scontato oggicome vedi il nocciolo è sempre lo stesso, quando la conoscenza è nelle mani di pochi non si ha mai un reale progresso, del resto il capitalismo stesso ammette questo e parla di concorrenza ( cioè di avere le conoscenze e i mezzi in mano a più soggetti ) come strumento di progressoladdove c'è monopolio, che sia monopolio economico, scientifico o che altro, non c'è mai progresso ma sempre schiavitù ed asservimento
    • freeeak scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      potevi anche dire "l'open source non fa per me" senza insultare chi lo aprezza.
      • qoqqa scrive:
        Re: L'open source è decadenza
        - Scritto da: freeeak
        potevi anche dire "l'open source non fa per me"
        senza insultare chi lo
        aprezza.e perchè mai dovrei esimermi dall'insultare... devo essere per forza buono? Oltretutto qui son tutti anonimi ;)
    • gnulinux86 scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      Ad esso che hai esposto il tuo punto di vista, ti senti realizzato?Se non conosci la definizione e neanche il significato di OpenSource perchè scrivi?Religione??? siamo su punto-informatico, si discute di informatica, non di fede.
    • vrms scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      - Scritto da: loman
      L'open source è un fenomeno di decadenza e
      negazione inconscia della propria
      identità.

      Se io dono un sorgente ad un mio amico o a
      un'altra persona cara, allora quello è un gesto
      di altruismo che ci innalza e ci valorizza.
      Mentre invece il rilasciare i propri diritti e i
      propri sacrifici all'universo anonimo e
      sconosciuto rappresenta solo un processo di
      suicidio della propria
      essenza.Questo si chiama individualismo nel senso più becero del termine.Mai letta o sentita la massima "memento mori" ?Per non parlare dell'egocentrismo, come se nel quadro generale dell'esistenza tu o io o qualsiasi altro rivestissimo un ruolo insostituibile. Se questa tua posizione è prevedibile e comprensibile in un adolescente, in un adulto è patetica.
      Chi professa la religione open source, o è un
      ipocrita oppure è solo un ingenuo accecato da
      morali ed etiche decadenti e autodistruttive, e
      che crede che il contrario rappresenti il
      diavolo, il cattivo, da abbattere sacrificando se
      stessi... e questa storia a pensarci bene si è
      ripetuta altre volte nel corso dei
      secoli.Non è questione di abbattere o meno, bensì di abbracciare il modello di sviluppo che promuove maggiormente l'avanzamento della conoscenza. Al modello free/open chiunque contribuisce senza limiti, potendosi sentire soddisfatto perché il fine non è solo commerciale ma include l'aiuto reciproco e il riconoscere non solo l'amicizia come evento elitario, che esclude più che includere, ma soprattutto un senso di solidarietà verso l'intera comunità, un sentimento di condivisione senza barriere. Il che non è affatto disprezzabile, al contrario si tratta di una conquista purtoppo ancora lontana alla luce della realtà in cui viviamo.
      • CSOE scrive:
        Re: L'open source è decadenza

        io ti rispondo che il comunismo come movimento
        politico non c'entra nulla, ma come principio e
        teoria sono le basi ideologiche dell'open source,
        eccetto per chi sfrutta il correntone open solo
        per propagande false e
        ipocriteMIO EROE !Ti prego, vienimi a trovare, scrivi per me.http://closedclub.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2008 23.31-----------------------------------------------------------
      • sawer scrive:
        Re: L'open source è decadenza
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        Ridicolo. L'open source non ha 'basi
        ideologiche'http://www.softpanorama.org/People/Stallman/Images/saintignucius.jpghttp://www.zeusnews.it/immagini/005837-stallman.jpgconosci il tizio... lui è il tuo profeta
    • kill meno 9 scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      - Scritto da: loman
      L'open source è un fenomeno di decadenza e
      negazione inconscia della propria
      identità.La ricetta della pizza e' open source.Tutti la sanno fare. Questa e' decadenza?Piantala di fumare elastici e metti roba buona nel tabacco.
      • pabloski scrive:
        Re: L'open source è decadenza
        - Scritto da: kill meno 9
        Piantala di fumare elastici e metti roba buona
        nel
        tabacco.non può ha speso tutti i risparmi di una vita per comprare Office e Vista Ultimate :D
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: L'open source è decadenza
      - Scritto da: loman
      L'open source è un fenomeno di decadenza e
      negazione inconscia della propria identità.Open source è un modo di collaborare al progresso comune ed una negazione dell'egoismo individualista. Un modo di preferire la comunità umana e la pace alla guerra ed all'emarginazione.
      Se io dono un sorgente ad un mio amico o a
      un'altra persona cara, allora quello è un gesto
      di altruismo che ci innalza e ci valorizza.
      Mentre invece il rilasciare i propri diritti e i
      propri sacrifici all'universo anonimo e
      sconosciuto rappresenta solo un processo di
      suicidio della propria essenza.Per nulla. Si tratta dello stesso gesto di altruismo, ma rivolto all'intera umanità. Non ha importanza se conosci o meno il destinatario del tuo contributo. Si tratta comunque di altre persone. L'essenza degli esseri umani si valorizza soltanto attraverso i rapporti con gli altri. Quindi l'open source è l'esaltazione dell'umanità contrapposta alla desolazione dell'individualismo, vera negazione della propria natura umana.
      Chi professa la religione open sourceNon è una religione.
      o è un ipocrita oppure è solo un ingenuo accecato da
      morali ed etiche decadenti e autodistruttiveCosa c'è di immorale e distruttivo nel condividere con gli altri il proprio lavoro? Cosa c'è di decadente nel collaborare per uno scopo comune?
  • rasw scrive:
    E'più importante Google o l'Open source?
    Secondo il tizio intervistato, google non pubblica i sorgenti per evitare che il mondo diventi un posto peggiore...Ma chi credono di essere... delle divinità? Dei salvatori?Forse non si sono accorti che esistono altri 2 o 3 motori di ricerca che potrebbero tranquillamente sopperire alla scomparsa di google, nel giorno in cui pubblicherà i sorgenti del motore di ranking.Gia, pubblicando i sorgenti del ranking nasceranno decine e decine di Google e il mondo diventerà decine e decine di volte un posto migliore... e non solo... il mondo godrà dei sorgenti e di quell'open source che google dice di amare tanto.Google, a cosa aspetti a rilasciare i sorgenti...? Se non li rilascerai il popolo della rete penserà che google e la sua filosofia sono solo frutto della più grande e agghiacciante ipocrisia di tutti i tempi.Io invece credo che google sia davvero buono e soprattutto coerente con il suo messaggio d'amore e per amore del mondo rilascerà i suoi sorgenti, ci darà il suo sapere, cosicchè tutti noi potremo costruirgi un "google in casa" e il mondo sarà un posto ancora più migliore ;)
    • ... scrive:
      Re: E'più importante Google o l'Open source?
      Spiego meglio: google, o chiunque altro utilizzasse i suoi algoritmi, diverrebbe completamente inutilizzabile perché invaso dallo spam in ogni ricerca.
      • sad scrive:
        Re: E'più importante Google o l'Open source?
        - Scritto da: ...
        Spiego meglio: google, o chiunque altro
        utilizzasse i suoi algoritmi, diverrebbe
        completamente inutilizzabile perché invaso dallo
        spam in ogni
        ricerca.ma il mondo avrebbe i sorgenti e tutti potrebbero lavorare nel motore di ranking per creare tanti google diversi e tematici
        • ... scrive:
          Re: E'più importante Google o l'Open source?
          Ma non è mica necessario basarsi su google per fare questo :s
          • wam scrive:
            Re: E'più importante Google o l'Open source?
            - Scritto da: ...
            Ma non è mica necessario basarsi su google per
            fare questo
            :sma se google dice di amare l'open source alla follia, perchè non ci dona i suoi sorgenti?non metterà mica il business capitalistico in cima alle sue priorità?perchè dobbiamo reinventare la ruota? Se google dice di dedicare anima e corpo all'open source, perchè non ci dona i sorgenti del ranking?Abusi di spam? Che importanza ha... alla fine potremmo sempre usare yahoo o msn, ma il mondo sarebbe grato a google per sempre, per averci dato la sua cultura e il suo sapere tecnologico da condividere.Se google ci dona i suoi sorgenti succederà quello che google vuole da sempre: il mondo sarà un posto migliore, dove tutti potremo crearci un "google" nei nostri server e condividere con gli altri le proprie esperienze
          • anonimo scrive:
            Re: E'più importante Google o l'Open source?
            perchè parlate se non sapete niente?usateli voi i motori tematici, sai che bello, devo cercare "bollitore" ma prima devo capire in che motore devo cercarlo, trovare l'indirizzo sui bookmark, e dio ce ne scampi se devo per caso compiere una ricerca e voglio come risultati pagine provenienti da due aree tematiche diverse!! per non parlare del fatto che, come qualcun altro ha notato ma voi non avete letto, se l'algoritmo di ranking fosse noto ci sarebbero solo siti che cercano di vendervi qualcosa nelle prime 20 paginee sapete la cosa divertente? voi comprereste come dei polli. google ha ragione, potrebbe essere open source ma prima dovremmo sterminare il 90% della popolazione mondiale che è troppo scema per usare internet. e non sto dicendo che non sarei d'accordo eh!?
          • AtariLover scrive:
            Re: E'più importante Google o l'Open source?
            E avremo motori di ricerca per trovare i motori di ricerca :DMi ricorda quella serie telescopica di...[img]http://files.splinder.com/4d975344db7a98b9d0e1761179ead22f.jpeg[/img]SPINGITORI DI CAVALIERI!
    • ... scrive:
      Re: E'più importante Google o l'Open source?
      Scusa ma se tu, ad esempio, mi dici che se ottieni cinque in questo modo:2+3-1piuttosto che in quest'altro modo:1+1+1+2hai un posizionamento migliore, non ottieni come risultato che tutti gli spammer si fiondano sulla soluzione migliore?Cioè, anche se perfezioni il meccanismo, grazie al contributo della community, quando il codice è conosciuto nei minimi particolari sarà sempre e comunque sfruttato per mettere in rilievo il peggio.Non è Gimp che deve modificare una foto, né Writer di OpenOffice che deve impaginare in un determinato modo. La conoscenza del codice, in questi ultimi due casi, non permette ad un individuo di avvantaggiarsi su un altro, Con quello di google, o di un altro motore di ricerca, invece, si.
      • obama scrive:
        Re: E'più importante Google o l'Open source?
        - Scritto da: ...
        Scusa ma se tu, ad esempio, mi dici che se
        ottieni cinque in questo
        modo:

        2+3-1

        piuttosto che in quest'altro modo:

        1+1+1+2

        hai un posizionamento migliore, non ottieni come
        risultato che tutti gli spammer si fiondano sulla
        soluzione
        migliore?

        Cioè, anche se perfezioni il meccanismo, grazie
        al contributo della community, quando il codice è
        conosciuto nei minimi particolari sarà sempre e
        comunque sfruttato per mettere in rilievo il
        peggio.

        Non è Gimp che deve modificare una foto, né
        Writer di OpenOffice che deve impaginare in un
        determinato modo. La conoscenza del codice, in
        questi ultimi due casi, non permette ad un
        individuo di avvantaggiarsi su un altro, Con
        quello di google, o di un altro motore di
        ricerca, invece,
        si.io credo che l'open source e il nostro diritto di ottenere i codice, per amore della condivisione, siano più importanti dei $oldi e degli affari capitalistici di googlerilasciando i sorgenti google forse potrà anche perdere un po' di efficienza e unicità, ma il mondo avrebbe quello che google dice di auspicare da sempre: i sorgenti, i sorgenti, i sorgenti!inoltre resterebbero sempre in vita motori ottimi come yahoo, msn e ask, ma il mondo sarebbe un posto migliore, il mondo godrebbe dei sorgenti di google e potrebbe condividerli con il prossimo (love)
    • anonimo scrive:
      Re: E'più importante Google o l'Open source?
      perchè non impieghi tu milioni di dollari per fare un algoritmo altrettanto buono e poi ne doni i sorgenti? almeno non scriveresti cazzate nei forum..
      • sax scrive:
        Re: E'più importante Google o l'Open source?
        - Scritto da: anonimo
        perchè non impieghi tu milioni di dollari per
        fare un algoritmo altrettanto buono e poi ne doni
        i sorgenti? almeno non scriveresti cazzate nei
        forum..perchè sarebbe come reinventare la ruotanoi vogliamo i sorgenti di google ranking e di windows, più sono costati e più grande e il dono che faranno all'umanità, e questo renderebbe google (che adora l'open source) ancora più felice di aver reso il mondo un posto migliore
        • Blackstorm scrive:
          Re: E'più importante Google o l'Open source?
          - Scritto da: sax
          - Scritto da: anonimo

          perchè non impieghi tu milioni di dollari per

          fare un algoritmo altrettanto buono e poi ne
          doni

          i sorgenti? almeno non scriveresti cazzate nei

          forum..

          perchè sarebbe come reinventare la ruota

          noi vogliamo i sorgenti di google ranking e di
          windows, più sono costati e più grande e il dono
          che faranno all'umanità, e questo renderebbe
          google (che adora l'open source) ancora più
          felice di aver reso il mondo un posto
          miglioreSi, guarda come ama l'open source, google. Sta già rilasciando i sorgenti.
  • nory scrive:
    le 5 rivalità tecnlogiche.
    Quante volte su punto-informatico succedehttp://blog.webnews.it/12/09/2008/le-5-piu-acerrime-rivalita-nel-mondo-della-tecnologia/
    • jon scrive:
      Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
      bello, a me piace il punto quando c'è scritto dopo 2 ore di posso, mi arrendo installatemi Ubuntu.
      • Blackstorm scrive:
        Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
        - Scritto da: jon
        bello, a me piace il punto quando c'è scritto
        dopo 2 ore di posso,

        mi arrendo installatemi Ubuntu.Chissà se ha chiesto se può giocare ad assassin's creed :D
        • krane scrive:
          Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
          - Scritto da: Blackstorm
          - Scritto da: jon

          bello, a me piace il punto quando c'è scritto

          dopo 2 ore di posso,



          mi arrendo installatemi Ubuntu.

          Chissà se ha chiesto se può giocare ad assassin's
          creed
          :DSi con winehttp://www.youtube.com/watch?v=JcCouQwWSgQ
          • Blackstorm scrive:
            Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Blackstorm

            - Scritto da: jon


            bello, a me piace il punto quando c'è scritto


            dopo 2 ore di posso,





            mi arrendo installatemi Ubuntu.



            Chissà se ha chiesto se può giocare ad
            assassin's

            creed

            :D

            Si con wine
            http://www.youtube.com/watch?v=JcCouQwWSgQUh? Ce la fa a tenere su assassin's creed? Allora ha fatto passi da gigante. Ricordavo che era piuttosto instabile con applicazioni recenti, in particolar modo con i giochi che sfruttano ampiamente le risorse di sistema.
          • pabloski scrive:
            Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
            dal rilascio della 1.0 è decisamente usabile per moltissimi cose ed è più performante di XP, è questa la cosa divertenteVista lo escludo perchè ormai è assodato che sta sotto del 20% rispetto a XP
        • gnulinux86 scrive:
          Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
          certo che puoi giocare su Ubuntu ad Assasin's Creed, grazie a Wine:http://appdb.winehq.org/screenshots.php?iAppId=6807&iVersionId=11069
      • CSOE scrive:
        Re: le 5 rivalità tecnlogiche.

        bello, a me piace il punto quando c'è scritto
        dopo 2 ore di posso,

        mi arrendo installatemi Ubuntu.No, ma la cosa simpatica è che continuando così i sostenitori di linux si fanno male da soli. Perche sanno benissimo che non è vero, poi, dopo che gli utenti lo installano e non possono ritoccare una foto o montare un filmato lo rimuovono.
        • sacc scrive:
          Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
          - Scritto da: CSOE

          bello, a me piace il punto quando c'è scritto

          dopo 2 ore di posso,



          mi arrendo installatemi Ubuntu.

          No, ma la cosa simpatica è che continuando così i
          sostenitori di linux si fanno male da soli.
          Perche sanno benissimo che non è vero, poi, dopo
          che gli utenti lo installano e non possono
          ritoccare una foto o montare un filmato lo
          rimuovono.l'open source è una religione, e come tale, è fondato sull'irrazionalità
        • gnulinux86 scrive:
          Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
          sulle moderne distro Linux esempio Ubuntu, per editing video c'è Kino:http://www.kinodv.org/Per modificare le foto c'è Gimp:http://gimp.linux.it/www/
          • CSOE scrive:
            Re: le 5 rivalità tecnlogiche.

            http://www.kinodv.org/
            Per modificare le foto c'è Gimp:
            http://gimp.linux.it/www/Roba ridicola gente. Sono melgio i programmini che regalanno con le macchinette !Sorry.
          • pabloski scrive:
            Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
            - Scritto da: CSOE

            http://www.kinodv.org/

            Per modificare le foto c'è Gimp:

            http://gimp.linux.it/www/

            Roba ridicola gente. Sono melgio i programmini
            che regalanno con le macchinette
            !

            Sorry.è veroevidente che non sai manco cos'è GIMP
          • gnulinux86 scrive:
            Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
            Prima dicevi che non cerano, ora che è roba ridicola, non arrampicarti sugli specchi.
        • pabloski scrive:
          Re: le 5 rivalità tecnlogiche.
          - Scritto da: CSOE

          bello, a me piace il punto quando c'è scritto

          dopo 2 ore di posso,



          mi arrendo installatemi Ubuntu.

          No, ma la cosa simpatica è che continuando così i
          sostenitori di linux si fanno male da soli.
          Perche sanno benissimo che non è vero, poi, dopo
          che gli utenti lo installano e non possono
          ritoccare una foto o montare un filmato lo
          rimuovono.ecco, tipico esempio di parlare a vanveraa parte che se parliamo di installazine e amministrazione del sistema non dite cazzate tipo "windows è facile"....nessun utente installa Windows da sè, gli assemblatori vivono sulle reinstallazioni e la manutenzione di Windowsun utonto non capirà mai cos'è una partizione, il dual boot, Grub e compagniaper quanto riguarda le foto e i video, basta che guardi nell'archivio di Synaptic per vedere quanti ce ne sonomai sentito di parlare di Avidemux? Blender? Kino? e GIMP?ecco è chiaro che dici cose senza avere un briciolo di conoscenza della materia
  • Olmo scrive:
    Dubbio su licenza di Chrome
    Ma la licenza di Chrome non recitava esplicitamente che si trattava di una clausola *irrevocabile*? Ben venga che adesso quella clausola sia stata modificata, ma (chi ha competenze, vi prego, mi illumini) non si tratta di un controsenso?
    • Matteo scrive:
      Re: Dubbio su licenza di Chrome
      Si certo, ma tutta la clausola era sbagliata. In ogni caso solo redigono la licenza e solo loro possono cambiarla se si accorgono che non va bene...Corregere un proprio errore mi sembra intelligente, non un controsenso.
      • Olmo scrive:
        Re: Dubbio su licenza di Chrome

        Corregere un proprio errore mi sembra
        intelligente, non un
        controsenso.certo, è chiaro.Quello che voglio dire è: io ho accettato quella clausola (irrevocabile) il giorno stesso dell'uscita di Chrome. Sul mio PC è ancora installata quella versione. Non ho mai installato alcuna nuova versione di Chrome, quindi, sul mio PC non è mai comparsa la nuova versione della licenza e, di conseguenza, non ho mai avuto modo di accettare la nuova licenza priva di quella clausola.Dunque, legalmente, quella clausola (irrevocabile) per me è ancora valida?
        • katun79 scrive:
          Re: Dubbio su licenza di Chrome
          - Scritto da: Olmo

          Corregere un proprio errore mi sembra

          intelligente, non un

          controsenso.


          certo, è chiaro.
          Quello che voglio dire è: io ho accettato quella
          clausola (irrevocabile) il giorno stesso
          dell'uscita di Chrome. Sul mio PC è ancora
          installata quella versione. Non ho mai installato
          alcuna nuova versione di Chrome, quindi, sul mio
          PC non è mai comparsa la nuova versione della
          licenza e, di conseguenza, non ho mai avuto modo
          di accettare la nuova licenza priva di quella
          clausola.
          Dunque, legalmente, quella clausola
          (irrevocabile) per me è ancora
          valida?NO! Quella clausola è stata revocata RETROATTIVAMENTE. Ergo, NON è mai esistita! :D
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome

            NO! Quella clausola è stata revocata
            RETROATTIVAMENTE.

            Ergo, NON è mai esistita! :DProvo a riformulare la domanda: legalmente, si può revocare una clausola definita come irrevocabile?
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            In altre parole, non ho letto nell'EULA diciture del tipo "clausola revocabile solo da Google", ma un laconico "clausola irrevocabile". Io lo interpretavo come "non revocabile, nemmeno da Google".
          • Grendel scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            Olmo ho capito la tua domanda ma, se la versione che ho trovato è quella giusta, non parla esattamente di clausola irrevocabile ma dice:"lutente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile"...Quindi non si parla di "accordo fra le parti irrevocabile" ma di "concessione da te verso loro irrevocabile", e credo che in questo caso l'aggettivo irrevocabile significhi che tu non la puoi revocare, mentre per specificare una non possibilità di annullamento da parte loro avrebbero dovuto dire "irrinunciabile".Poi io di legge non ne capisco quasi niente e in effetti ci sarebbe da leggere l'originale in inglese... dopo provo a cercare un po':P
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            Ha un suo senso.Grazie del chiarimento.
          • Grendel scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            In inglese parla di "irrevocable license", quindi è la stessa identica cosa.Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo proprio che possano decidere di cambiare a posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a favore loro quanto a favore nostro... non è un accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo e facciamo finta che non sia mai esistito:PCredo che loro si siano praticamente impegnati pubblicamente a non avvalersi di quella licenza, ma per eliminarla completamente credo che dovrebbero farci accettare la nuova EULA.Ovviamente qui non è che stiamo a farci paranoie o le solite battaglie, stiamo parlando del sesso degli angeli: anche se non è stata disintegrata dal presente e dal passato la clausola rimane comunque un palese errore di distrazione, inapplicabile per un browser...Per garantirgli questi presunti diritti su quello che l'utente produce (ad esempio questo stesso post) dovrebbe prevedere un meccanismo che invii ogni form che compiliamo in duplice copia a loro, o almeno registrarlo in qualche modo in qualche cookie locale che poi loro andrebbero a rispolverare... cose che trattandosi di un prodotto open source dubito che possa fare tanto tranquillamente;) (Internet Explorer, chissà...:P)
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome

            Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto
            che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo
            proprio che possano decidere di cambiare a
            posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a
            favore loro quanto a favore nostro... non è un
            accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo e
            facciamo finta che non sia mai
            esistito:PDunque, mi sono consultato con un avvocato. A suo parere, l'espressione "irrevocabile" in quel contesto lascia aperta la possibilità che il diritto acquisito possa decadere con una decisione bilaterale (cioè, consensualmente dalle due parti) o dalla parte di chi fruisce dei diritti acquisiti (vale a dire: Google può decidere di rinunciare al diritto concessogli).Quindi, sembra chiarito che il concetto è quello che dici tu: è il diritto da noi concesso a Google ad essere irrevocabile (tranne per rinuncia esplicita), non la licenza stessa.Grazie dei chiarimenti :)
          • Blackstorm scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            - Scritto da: Olmo

            Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto

            che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo

            proprio che possano decidere di cambiare a

            posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a

            favore loro quanto a favore nostro... non è un

            accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo
            e

            facciamo finta che non sia mai

            esistito:P


            Dunque, mi sono consultato con un avvocato. A suo
            parere, l'espressione "irrevocabile" in quel
            contesto lascia aperta la possibilità che il
            diritto acquisito possa decadere con una
            decisione bilaterale (cioè, consensualmente dalle
            due parti) o dalla parte di chi fruisce dei
            diritti acquisiti (vale a dire: Google può
            decidere di rinunciare al diritto
            concessogli).
            Quindi, sembra chiarito che il concetto è quello
            che dici tu: è il diritto da noi concesso a
            Google ad essere irrevocabile (tranne per
            rinuncia esplicita), non la licenza
            stessa.

            Grazie dei chiarimenti :)In ogni caso il problema non si pone: disinstalli chrome e lo reinstalli, e sei a posto :)
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome

            In ogni caso il problema non si pone: disinstalli
            chrome e lo reinstalli, e sei a posto
            :)Yep, fatto e tornato a FF+WebDeveloper+FireBug per lo sviluppo, Opera per la navigazioneLa mia era una curiosità.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            - Scritto da: Olmo

            In ogni caso il problema non si pone:
            disinstalli

            chrome e lo reinstalli, e sei a posto

            :)


            Yep, fatto e tornato a FF+WebDeveloper+FireBug
            per lo sviluppo, Opera per la
            navigazione
            La mia era una curiosità.Si, si, ok, ma intendevo dire che in ogni caso, nel momento in cui disinstalli chrome, non sei più legato alla loro licenza. Quindi anche se fosse effettivamente irrevocabile, l'eula cadrebbe nel momento in cui disinstalli chrome. Reinstallandolo, accetti i nuovi termini, quindi in questo senso, sarebbe stato possibile usare questa come scappatoia.
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome

            Si, si, ok, ma intendevo dire che in ogni caso,Caputo. Grazie di nuovo
      • byz scrive:
        Re: Dubbio su licenza di Chrome
        microsoft per esempio non corregge mai i propri errori... UFFICIALMENTE NON NE COMMETTE MAI :)
    • katun79 scrive:
      Re: Dubbio su licenza di Chrome
      - Scritto da: Olmo
      Ma la licenza di Chrome non recitava
      esplicitamente che si trattava di una clausola
      *irrevocabile*? Ben venga che adesso quella
      clausola sia stata modificata, ma (chi ha
      competenze, vi prego, mi illumini) non si tratta
      di un
      controsenso?Mi sembra chiaro l'articolo... E' stato un errore di copia-incolla... Succede a tutti no? Quella clausola è stata tolta, ed è tutto a posto. Ma hanno fatto di più, l'hanno resa RETROATTIVA! Quindi quella clausola è come se NON FOSSE MAI ESISTITA, neppure per chi aveva già scaricato il Gbrowser. Per l'irrevocabile, beh... chi meglio del detentore dei diritti può decidere cosa fare del suo software?
      • Olmo scrive:
        Re: Dubbio su licenza di Chrome

        Succede a tutti no?
        Quella clausola è stata tolta, ed è tutto a
        posto.Certo. Ma l'accettazione di un EULA è un contratto. E gli utenti quella clausola irrevocabile l'hanno accettata.Si fosse trattato di una clausola revocabile retroattivamente avrei capito. Ma si parla di una clausola irrevocabile, cioè non annullabile in nessun caso. Forse legalmente si può parlare di annullamento del contratto per vizio di forma? O qualcosa di simile?
        • katun79 scrive:
          Re: Dubbio su licenza di Chrome
          - Scritto da: Olmo

          Succede a tutti no?

          Quella clausola è stata tolta, ed è tutto a

          posto.



          Certo. Ma l'accettazione di un EULA è un
          contratto. E gli utenti quella clausola
          irrevocabile l'hanno
          accettata.
          Si fosse trattato di una clausola revocabile
          retroattivamente avrei capito. Ma si parla di una
          clausola irrevocabile, cioè non annullabile in
          nessun caso.

          Forse legalmente si può parlare di annullamento
          del contratto per vizio di forma? O qualcosa di
          simile?Le clausole illegali sono nulle in un contratto, se è Google a ritirare retroattivamente la clausola, è come se dicesse che era illegale, pertanto è nulla anche per la legge. E poi imho, se è il detentore dei diritti a dire pubblicamente "ho sbagliato", chi vuoi che ti faccia causa? Qualcuno che diritti non ne ha??? :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2008 14.28-----------------------------------------------------------
          • Olmo scrive:
            Re: Dubbio su licenza di Chrome
            Infatti, penso che tu abbia ragione.Perdonate se ho tirato fuori la questione: era un mio dubbio derivato dalla mia scarsa conoscenza delle questioni legali.Grazie di avermi chiarito le idee :)
    • anonimo scrive:
      Re: Dubbio su licenza di Chrome
      - Scritto da: Olmo
      Ma la licenza di Chrome non recitava
      esplicitamente che si trattava di una clausola
      *irrevocabile*? Ben venga che adesso quella
      clausola sia stata modificata, ma (chi ha
      competenze, vi prego, mi illumini) non si tratta
      di un
      controsenso?La clausola non era per la licenza di chrome che è BSD e non ha nessuna EULA, ma solo per chi scaricava i binari.
      • Olmo scrive:
        Re: Dubbio su licenza di Chrome

        La clausola non era per la licenza di chrome che
        è BSD e non ha nessuna EULA, ma solo per chi
        scaricava i
        binari.che è esattamente il mio caso.Io ho sul PC i binari per i quali ho accettato un EULA con una clausola che al momento dell'accettazione è stata dichiarata irrevocabile. Adesso è stata revocata.Il mio dubbio è: la letteratura cosa prevede?
        • joyrom scrive:
          Re: Dubbio su licenza di Chrome
          Qualsiasi cosa c'era scritto, era un errore, è stato corretto e pertanto il pregresso non esiste, è inutile scervellarsi, una clausola sbagliata non ha alcuna valore e no l'ha mai avuto, mi sembra lapalissiano.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Dubbio su licenza di Chrome
      - Scritto da: Olmo
      Ma la licenza di Chrome non recitava
      esplicitamente che si trattava di una clausola
      *irrevocabile*?'irrevocabile' in caso di accettazione della licenza, ma dal momento che tale articolo è stato modificato (ed in senso retroattivo), semplicemente quella clausola non esiste più e la sua validità è revocata. Non vedo alcun controsenso.
  • CSOE scrive:
    hahhahahaha
    Google è una Grande azienda, non c'è che dire. Ottimi prodotti ma sopratutto ottimo marketing.A, dimenticavo : evviva l'open source ! Quello degli altri però.
    • rixlo scrive:
      Re: hahhahahaha
      sei il solito troll del cazzo
      • CSOE fan scrive:
        Re: hahhahahaha
        - Scritto da: rixlo
        sei il solito troll del cazzoha anche smesso di linkare il suo blog visto che di solito viene criticato fino alla morte
        • krane scrive:
          Re: hahhahahaha
          - Scritto da: CSOE fan
          - Scritto da: rixlo

          sei il solito troll del cazzo
          ha anche smesso di linkare il suo blog visto che
          di solito viene criticato fino alla morteIo continuo a linkarlo per dimostrare come anche chi odia l'open lo trova inevitabilmente utile.(rotfl)(rotfl)
    • pabloski scrive:
      Re: hahhahahaha
      - Scritto da: CSOE
      Google è una Grande azienda, non c'è che dire.


      Ottimi prodotti ma sopratutto ottimo marketing.

      A, dimenticavo : evviva l'open source ! Quello
      degli altri
      però.evidentemente non hai la minima idea di quante patch Google ha fornito al kernel linux mentre stavano implementando la loro infrastruttura di calcolo distribuitola stessa cosa la dicono i trolloni per Apple, ma forse non sanno che Apple si occupa, tra le altre cose, del mantenimento e dello sviluppo di Webkit ( che è GPL )
      • Paolino scrive:
        Re: hahhahahaha
        - Scritto da: pabloski
        - Scritto da: CSOE

        Google è una Grande azienda, non c'è che dire.





        Ottimi prodotti ma sopratutto ottimo marketing.



        A, dimenticavo : evviva l'open source ! Quello

        degli altri

        però.

        evidentemente non hai la minima idea di quante
        patch Google ha fornito al kernel linux mentre
        stavano implementando la loro infrastruttura di
        calcolo
        distribuitoCe l'ha... ma e' un troll da quattro soldi che non fa altro che rosicare convulsamente appena vede OpenSource scritto da qualche parte:D
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: hahhahahaha
        - Scritto da: pabloski
        la stessa cosa la dicono i trolloni per Apple, ma
        forse non sanno che Apple si occupa, tra le altre
        cose, del mantenimento e dello sviluppo di Webkit
        ( che è GPL )WebKit era già GPL prima cha Apple si interessasse al suo utilizzo in Safari. Proprio la licenza GPL 'costringe' Apple a redistribuire il lavoro di sviluppo realizzato al suo interno.
    • NoAvatar scrive:
      Re: hahhahahaha
      Secondo me il lemming dovrebbe escalmare"I love close source"oppure"I love M$"sarebbe più corretto: chi segue l'open lo fa per scelta, gli altri per obbligo... ;)
    • Stay Allman scrive:
      Re: hahhahahaha
      Anche noi siamo Open Sporce, ma col CULØ degli altri".Saluti
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: hahhahahaha
      - Scritto da: CSOE
      evviva l'open source ! Quello degli altri però.Anche quello Google, perché dimenticarlo?
  • Blackstorm scrive:
    Caro, ho mal di testa...
    "Detto questo, la situazione non è tale da permetterci o farci desiderare di condividere tutto il codice su cui poggia Google. Per la maggior parte dei casi l'ostacolo è rappresentato semplicemente della quantità di tempo che impiegheremmo a rilasciarlo"Si, come no.
    • Matteo scrive:
      Re: Caro, ho mal di testa...
      Beh, sul fatto dei codici del pageranking non ha tutti i torti.Conoscere come funziona può consentire a chiunque di exploitarlo, facendo salire siti malevoli in cima alle classifiche...In ogni caso mi sembra pure giusto che vogliano tenere qualcosa del loro lavoro per se. Ma v'immaginate se mettessero a disposizione tutto il sorgente del sistema di ricerca?!Piuttosto che farlo scopiazzare alla M$ lo preferisco closed.
      • Olmo scrive:
        Re: Caro, ho mal di testa...
        - Scritto da: Matteo
        Beh, sul fatto dei codici del pageranking non ha
        tutti i
        torti.
        Che io sappia, l'algoritmo del pagerank è noto, non segreto.http://en.wikipedia.org/wiki/PageRank
        • TH 2 scrive:
          Re: Caro, ho mal di testa...
          Quello è l'algoritmo originale, non certo quello usato adesso da google. In altre parole quello è poco più di un teorema da studiare all'università che poi ti fanno convertire in un algoritmo di esempio in MATLAB per il laboratorio.
        • pabloski scrive:
          Re: Caro, ho mal di testa...
          - Scritto da: Olmo
          - Scritto da: Matteo

          Beh, sul fatto dei codici del pageranking non ha

          tutti i

          torti.



          Che io sappia, l'algoritmo del pagerank è noto,
          non
          segreto.

          http://en.wikipedia.org/wiki/PageRankquella è la formula teorica e generica, però l'implementazione ha molte più variabili e Dio solo sa quali sonose pubblicano il codice tutti verranno a sapere quali sono queste variabili e buona notte al motore di ricerca, senza contare che MS ne approfitterebbe per scopiazzare alla grande come ha sempre fatto da 30 anni ad oggi
        • Blackstorm scrive:
          Re: Caro, ho mal di testa...
          - Scritto da: Olmo
          - Scritto da: Matteo

          Beh, sul fatto dei codici del pageranking non ha

          tutti i

          torti.



          Che io sappia, l'algoritmo del pagerank è noto,
          non
          segreto.

          http://en.wikipedia.org/wiki/PageRankL'algoritmo è noto, ma non l'implementazione. Una volta ho letto un articolo (non chiedermi cosa fosse perchè non lo saprei mai ritrovare, era stampato), in cui spiegava che il funzionamento del pageranking è noto, ma i dettagli non sono stati resi disponibili.
      • Blackstorm scrive:
        Re: Caro, ho mal di testa...
        - Scritto da: Matteo
        Beh, sul fatto dei codici del pageranking non ha
        tutti i
        torti.

        Conoscere come funziona può consentire a chiunque
        di exploitarlo, facendo salire siti malevoli in
        cima alle
        classifiche...
        Attenzione, non ho detto che sia sbalgiato (ho il motore più redditizzio del globo e tu vuoi il codice? Ma strapuppa, si dice dalle mie parti :)), dico solo che il tempo c'entra ben poco, dal momento che non ci credo nemmeno se lo vedo che non hanno un codice mantenuto e documentato come si deve.
        In ogni caso mi sembra pure giusto che vogliano
        tenere qualcosa del loro lavoro per se. Ma
        v'immaginate se mettessero a disposizione tutto
        il sorgente del sistema di
        ricerca?!Ci sarebbero un sacco di motori di ricerca con il codice di google :D
    • Paolino scrive:
      Re: Caro, ho mal di testa...
      - Scritto da: Blackstorm
      "Detto questo, la situazione non è tale da
      permetterci o farci desiderare di condividere
      tutto il codice su cui poggia Google. Per la
      maggior parte dei casi l'ostacolo è rappresentato
      semplicemente della quantità di tempo che
      impiegheremmo a
      rilasciarlo"

      Si, come no.E evidente che tu ne sai di piu': illuminaci.
  • Eddi scrive:
    G. non è un'associazione di beneficenza
    Google attinge codice dal mondo open e probabilmente rilascia alcuni sorgenti per attenersi alle licenze.Penso che Google abbia pubblicato il codice di Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti e così facendo ci si fa amici gli hacker e i giornalisti che lodano google. (la svista della licenza? poco male...che si parli o si sparli, l'importante è che se ne parli!)(forse ci è arrivata tardi anche Microsoft con codeplex e rilasciando qualche cagatina su sourceforge)Ben venga, il sorgente pubblico, bsd, gpl o apache, speriamo serva ad avere programmi sempre più di qualità!Certo comprendo che il business di Google è la pubblicità pertinente pubblicata sul motore di ricerca e nei siti con adsense.Appoggio chi dice "Sarebbe bello rilasciassero un linux ottimizzato da Google, o il GoogleFS".Rilasciare codice del loro core business vorrebbe dire che anche pinco pallino potrebbe creare un altro Google con poca fatica, o comunque avvantaggiare i competitors, per cui posso capire che sia ben distante dal loro interesse.Ciao
    • anonimo scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Google attinge codice dal mondo open e
      probabilmente rilascia alcuni sorgenti per
      attenersi alle
      licenze.
      Aggiungi anche: evitare cause antitrustSe avesse rilasciato un browser chiuso l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i suoi servizi solo per il suo browser e tagliare fuori gli altri.
      • Paolino scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Eddi

        Google attinge codice dal mondo open e

        probabilmente rilascia alcuni sorgenti per

        attenersi alle

        licenze.



        Aggiungi anche: evitare cause antitrust

        Se avesse rilasciato un browser chiuso
        l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i suoi
        servizi solo per il suo browser e tagliare fuori
        gli
        altri.Falso... banalmente falso...
        • anonimo scrive:
          Re: G. non è un'associazione di beneficenza
          - Scritto da: Paolino
          - Scritto da: anonimo

          - Scritto da: Eddi


          Google attinge codice dal mondo open e


          probabilmente rilascia alcuni sorgenti per


          attenersi alle


          licenze.






          Aggiungi anche: evitare cause antitrust



          Se avesse rilasciato un browser chiuso

          l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i suoi

          servizi solo per il suo browser e tagliare fuori

          gli

          altri.

          Falso... banalmente falso...E' arrivato l'esperto di norme antitrust e che argomentazioni stringenti che ha portato. Mi hai proprio convinto ;)Manca quello che scrive "quoto" e il club dell'inutilità è al completo.
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Paolino

            - Scritto da: anonimo


            - Scritto da: Eddi



            Google attinge codice dal mondo open e



            probabilmente rilascia alcuni sorgenti per



            attenersi alle



            licenze.









            Aggiungi anche: evitare cause antitrust





            Se avesse rilasciato un browser chiuso


            l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i
            suoi


            servizi solo per il suo browser e tagliare
            fuori


            gli


            altri.



            Falso... banalmente falso...

            E' arrivato l'esperto di norme antitrust e che
            argomentazioni stringenti che ha portato. Mi hai
            proprio convinto
            ;)Ma come, non lo sai che solo la MS può avere cause antitrust? E non lo sai che siccome google è buona e generosa, e rispetta la tua privacy, e ti dona il sorgente della sua roba non può essere accusata di monopolio anche se il suo è un monopolio di fatto? Mi chiedo come fai anche solo a pensare che google potrebbe approfittare dell'open source. Sei proprio meschino, eh :P
            Manca quello che scrive "quoto" e il club
            dell'inutilità è al
            completo.Quoto :D
          • Lollete scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza

            Ma come, non lo sai che solo la MS può avere
            cause antitrust? E non lo sai che siccome google
            è buona e generosa, e rispetta la tua privacy, e
            ti dona il sorgente della sua roba non può essere
            accusata di monopolio anche se il suo è un
            monopolio di fatto ? Mi chiedo come fai anche solo
            a pensare che google potrebbe approfittare
            dell'open source. Sei proprio meschino, eh
            :PCi sarebbe una *leggerissima* differenza...Quando vai a comprare un PC trovi Windows preinstallato, con IE gia` bello e pronto, con Home Page settata a msn.com (o live.com)Insomma, un utente si limita a scegliere il modello del PC, quel che sta dentro se lo ritrova per forza di cose.Se invece il 90% degli utenti sceglie arbitrariamente di modificare la home page del proprio browser da msn.com a google.com, si tratta di una scelta libera, non imposta.Ma ovviamente non ci avevi fatto caso... ;)
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Lollete

            Ma come, non lo sai che solo la MS può avere

            cause antitrust? E non lo sai che siccome google

            è buona e generosa, e rispetta la tua privacy, e

            ti dona il sorgente della sua roba non può
            essere

            accusata di monopolio anche se il suo è un

            monopolio di fatto ? Mi chiedo come fai
            anche
            solo

            a pensare che google potrebbe approfittare

            dell'open source. Sei proprio meschino, eh

            :P

            Ci sarebbe una *leggerissima* differenza...
            Quando vai a comprare un PC trovi Windows
            preinstallato, con IE gia` bello e pronto, con
            Home Page settata a msn.com (o
            live.com)Che buona parte degli utenti cambia immediatamente con google. Senza contare quelli che aprono ie solo per tirare giù ff, il quale guarda caso ha google come home page di default.

            Insomma, un utente si limita a scegliere il
            modello del PC, quel che sta dentro se lo ritrova
            per forza di
            cose.Gli è impedito di cambiare home page o di usare altri browser? A me non risulta.

            Se invece il 90% degli utenti sceglie
            arbitrariamente di modificare la home page del
            proprio browser da msn.com a google.com, si
            tratta di una scelta libera, non
            imposta.E questo renderebbe google meno predominante sul mercato? Onestamente, quali motori di ricerca possono competere, attualmente, con google?
          • Lollete scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: Lollete
            Che buona parte degli utenti cambia
            immediatamente con google. Senza contare quelli
            che aprono ie solo per tirare giù ff, il quale
            guarda caso ha google come home page di
            default.Appunto, è l'utente che sceglie google, è una scelta arbitraria.
            Gli è impedito di cambiare home page o di usare
            altri browser? A me non
            risulta.Assolutamente no, anzi, io lo consiglierei!
            E questo renderebbe google meno predominante sul
            mercato? Onestamente, quali motori di ricerca
            possono competere, attualmente, con
            google?Posizione dominante è ben diverso da monopolio di fatto. Un conto è aver acquisito una posizione dominante e mantenerla correttamente, un conto è acquisirla ed imporla...
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Lollete
            - Scritto da: Blackstorm

            - Scritto da: Lollete


            Che buona parte degli utenti cambia

            immediatamente con google. Senza contare quelli

            che aprono ie solo per tirare giù ff, il quale

            guarda caso ha google come home page di

            default.

            Appunto, è l'utente che sceglie google, è una
            scelta
            arbitraria.Ma ie non ti impedisce di cambiare la home page. FF di default ha una pagina di google come home. Anche questa, allora è una scelta imposta. O lo è per entrambi i browser o non lo è per nessuno dei due. Quindi, se nel caso di FF non è sbagliato, perchè dovrebbe esserlo nel caso di ie?

            E questo renderebbe google meno predominante sul

            mercato? Onestamente, quali motori di ricerca

            possono competere, attualmente, con

            google?

            Posizione dominante è ben diverso da monopolio di
            fatto. Un conto è aver acquisito una posizione
            dominante e mantenerla correttamente, un conto è
            acquisirla ed
            imporla...Sulla correttezza permettimi di avere qualche remora. Google ha vinto più di un big brother award, se non vado errato.
          • bibop scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            i bba di google fanno notizia, quelli di microsoft oramai sono riportati in noiosi trafiletti in settima pagina... fanno piu' norizia le levate di scudi CONTRO le commissioni antitrust di certi utenti...
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: bibop
            i bba di google fanno notizia, quelli di
            microsoft oramai sono riportati in noiosi
            trafiletti in settima pagina... E suppongo che questo implichi che in realtà google è pura e immacolata. Mi chiedo se hai letto quello che ho scritto: non ho parlado dei bba che ha vinto MS, perchè non mi interessano al momento. Si stava parlando della correttezza di google, non di quella di ms, che è un altro discorso.
          • Darkat scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            Falso , motivazione: Opera ad esempio è un browser non open source ma nessuno l'ha accusata di niente...non è certo perchè internet explorer è closed che nasce il problema...ti basta?
          • anonimo scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Darkat
            Falso , motivazione: Opera ad esempio è un
            browser non open source ma nessuno l'ha accusata
            di niente...non è certo perchè internet explorer
            è closed che nasce il problema...ti
            basta?Dio mio... Ma Microsoft e soprattutto Opera (Ma hai capito che il discorso non riguarda il semplice fatto di rilasciare un browser proprietario???) non hanno il motore di ricerca più popolare del globo e una schiacciante superiorità nella vendita pubblicitaria attraverso i suoi servizi.
          • Darkat scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            cavolo tu leggere la domanda che è stata fatta invece no? O.o
          • pabloski scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: anonimo
            Dio mio... Ma Microsoft e soprattutto Opera (Ma
            hai capito che il discorso non riguarda il
            semplice fatto di rilasciare un browser
            proprietario???) non hanno il motore di ricerca
            più popolare del globo e una schiacciante
            superiorità nella vendita pubblicitaria
            attraverso i suoi
            servizi.nel caso di Google si può fare ben pocoil suo 60% e poco più non è sufficiente per gridare al monopolio, senza contare che nell'est del mondo Google e gli altri amichetti suoi made in USA nemmeno esistono, sono motorini usati da non più del 20% degli internauticomunque sia il monopolio di per sè non costituisce reato, il reato sta nell'abuso di posizione dominantedistribuire un browser closed o open che sia non rappresenta un tale abuso, a meno che Google non vi inserisca che so un parse per un linguaggio particolare che solo lui usa e ha il diritto legale di usareper esempio DirectX è questo, WMA è questo, COM è questo, .NET non lo è perchè è uno standard ECMA e l'implementazione è libera, infatti c'è Mono per i sistemi Unixadesso anche se Google si mette a diffondere software in giro per il mondo, in ogni caso non si può configurare l'abuso di posizione dominante e anzi Google è andato oltre, se vedi Chrome ti permette sia in fase di installazione che successivamente di cambiare il motore di ricerca di defaultpiù trasparenza di così non si puòMS invece ha imposto formati proprietari sapendo che così avrebbe legato i dati degli utenti a Windows, costringendoli ad usare Windows, è questo che è stato oggetto di varie cause legalicon OOXML ci sta riprovando, lo fa approvare come standard ISO poi però non abbiamo ancora visto la documentazione che permetterà a tutti di implementarlo....questo è abuso di posizione dominante
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Darkat
            Falso , motivazione: Opera ad esempio è un
            browser non open source ma nessuno l'ha accusata
            di niente...non è certo perchè internet explorer
            è closed che nasce il problema...ti
            basta?E opera su cosa si integra? Su sta ceppa? Come fa ad essere accusato il browser opera di monopolio o a subire mozioni dall'antitrust quando ha una quota di mercato irrisoria? Siamo seri, dai. Vedi di fare esempi decenti, se vuoi controbattere. Inoltre, opera non mi pare che sia sotto licenza bsd, o mi sbaglio?
          • Darkat scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            ti abbono la stessa risposta dell'aninimo di sopra,però a te che sembri più calmo ti do una risposta più precisa, opera non ha di certo il monopolio, ma di sicuro nemmeno chrome, e come è inutile il paragone opera-IE tanto lo è quello con il browser google...li è il concetto...io uso contemporaneamente IE-firefox-opera perchè ad usarne uno nn ci riesco,ho problemai con tutti e ribadisco TUTTI, preferisco affidarmi alla mia esperienza personale che alle frasi di qualcun'altro, poi io nella mia risposta ho dato una spiegazione a una domanda fatta, l'antitrust si IE NON E' PERCHE' E' CLOSED SOURCE. in questa frase in grassetto ti pare ci sia errore? poi se non siete così bravi da capire il perchè IE è stata accusata non è mica colpa mia...
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Darkat
            ti abbono la stessa risposta dell'aninimo di
            sopra,però a te che sembri più calmo ti do una
            risposta più precisa, opera non ha di certo il
            monopolio, ma di sicuro nemmeno chrome, e come è
            inutile il paragone opera-IE tanto lo è quello
            con il browser google...li è il concetto...A me sembrano due paragoni piuttosto diversi: il concetto è che chrome, di suo, ha le potenzialità per integrarsi con il google world in maniera più ampia di qualsiasi altro browser, proprio perchè è messo da google. E google è il motore di ricerca che di fatto detiene il monopolio dei servizi. La distribuzione capillare di google e del servizio di ads, se il browser che la visualizza è integrato profondamente su questi servizi assicura una dominazione ancora maggiore. Perchè qui non parliamo solo di chrome, che come dici giustamente è solo un browser. Parliamo di tutto l'apparato che c'è dietro (che per inciso sopravvive anche senza chrome). Che possano avere problemi legali e subire procedimenti antitrust è, imho, un'opzione tutt'altro che remota, e che google possa distribuire i sorgenti di alcune applicaizoni anche per pararsi il sedere in caso, non mi sembra così strano.
            io uso
            contemporaneamente IE-firefox-opera perchè ad
            usarne uno nn ci riesco,ho problemai con tutti e
            ribadisco TUTTI, preferisco affidarmi alla mia
            esperienza personale che alle frasi di
            qualcun'altro, Sicuramente. Anche io uso più di un browser.
            poi io nella mia risposta ho dato
            una spiegazione a una domanda fatta, l'antitrust
            si IE NON E' PERCHE' E' CLOSED SOURCE. in questa
            frase in grassetto ti pare ci sia errore? poi se
            non siete così bravi da capire il perchè IE è
            stata accusata non è mica colpa
            mia...Ma qui nessuno dice che IE è andato sotto processo perchè closed, attento. Qui non si tratta di subire un procedimento antitrust perchè il codice è closed, ma perchè si monopolizza un settore, quello dei motori di ricerca. Il fatto che google abbia deciso di rilasciare il sorgente di chrome è anche per lasciare che il codice sia sotto l'occhio di tutti, in modo da non essere accusata di fornire servizi particolari attraverso chrome per aumentare la sua già importante fetta di mercato. E' in questo senso che cambia se il codice è open o closed. Non il fatto in se, ma le possibili accuse.
          • emboss scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            quoto ;)
          • Paolino scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm[cut]
            A me sembrano due paragoni piuttosto diversi: il
            concetto è che chrome, di suo, ha le potenzialità
            per integrarsi con il google world in maniera più
            ampia di qualsiasi altro browser, proprio perchè
            è messo da google. E google è il motore di
            ricerca che di fatto detiene il monopolio dei
            servizi. La distribuzione capillare di google eMonopolio dei servizi??? MA ROTFL... Dai, un po' di serieta'...Nessuno ti preinstalla "Google" se compri un PC: e' una libera scelta. E non e' monopolio: puoi scegliere liberamente tante alternative.
            del servizio di ads, se il browser che la
            visualizza è integrato profondamente su questi
            servizi assicura una dominazione ancora maggiore.
            Perchè qui non parliamo solo di chrome, che come
            dici giustamente è solo un browser. Parliamo di
            tutto l'apparato che c'è dietro (che per inciso
            sopravvive anche senza chrome). Che possano avere
            problemi legali e subire procedimenti antitrust
            è, imho, un'opzione tutt'altro che remota, e che
            google possa distribuire i sorgenti di alcune
            applicaizoni anche per pararsi il sedere in caso,
            non mi sembra così
            strano.Spiega questo meccanismo: distribuisco codice -
            niente antitrust.E' insensato (vabbe' che gia' parti da dei presupposti "monopolistici" errati)[cut]
            Ma qui nessuno dice che IE è andato sotto
            processo perchè closed, attento. Qui non siMa qualcuno dice che non andrebbe se fosse OpenSource...Spiega perche'
            tratta di subire un procedimento antitrust perchè
            il codice è closed, ma perchè si monopolizza un
            settore, quello dei motori di ricerca. Il fattoEcco, appunto: quindi Open o Closed non fa differenza...Eppure e' quello che affermate sia tu che anonimo...
          • Darkat scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            si infatti sono d'accordo solo che l'aninomo voleva polemizzare facendo un paragone su un software closed e uno che nn lo è dicendo delle fesserie tipo che chrome non può finire sotto antitrust "perchè non è closed"....io ho risposto solo per questa cosa per il resto poi sono d'accordo eh
          • pabloski scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm
            A me sembrano due paragoni piuttosto diversi: il
            concetto è che chrome, di suo, ha le potenzialità
            per integrarsi con il google world in maniera più
            ampia di qualsiasi altro browser, proprio perchè
            è messo da google. E google è il motore di
            ricerca che di fatto detiene il monopolio dei
            servizi. La distribuzione capillare di google eperò non potrebbe reggere come accusa, il punto è che il monopolio in sè non è un crimine, abusarne è un criminese Google avesse usato Chrome per fornire servizi speciali, accessibili solo da Chrome allora si potrebbe parlare di abuso di posizione dominantei sorgenti servono ad eliminare ogni remota possibilità di cause, visto che con i sorgenti a disposizione tutti possono implementare le feature di Chrome, per esempio V8 sarà integrato in Webkit, a quel punto chiunque potrà costruire un browser "web 2.0 ready"
            del servizio di ads, se il browser che la
            visualizza è integrato profondamente su questisui servizi di ads, infatti, Google è stato bastonato, perchè lì effettivamente sta chiudendo il mercato ai concorrentiperò quel 60% e poco più di share non è tale, per ora, da giustificare azioni contro Google
            Ma qui nessuno dice che IE è andato sotto
            processo perchè closed, attento. Qui non siinfatti IE finì sotto processo per il bundling il quale portava come effetto importante la diffusione di ActiveX, che se ricordi all'epoca MS voleva imporre a tutto il mondo, infatti la stessa MS sui suoi siti ne faceva uso ed abusoinsomma l'ennesimo tentativo per imporre un formato chiuso, proprietario, non replicabile da altri come unica via di accesso ai contenuti
            settore, quello dei motori di ricerca. Il fatto
            che google abbia deciso di rilasciare il sorgentequesto però non è scontato, nel senso che Google non sta operando in nessun modo per monopolizzare il settore....Chrome ti permette di scegliere il motore di default, anche quelli della concorrenza, gli altri applicativi Google fanno più o meno lo stessoè chiaro che l'aumento di share di Google non è dovuto a forzature ed è difficile in un contesto simile incriminare Google
            accusata di fornire servizi particolari
            attraverso chrome per aumentare la sua già
            importante fetta di mercato. E' in questo sensoinfatti se così fosse sarebbe banale portare Google sul banco degli imputatima loro non solo non forniscono servizi particolari, non solo non impongono formati particolari, ma anzi ti danno facoltà di usare i motori concorrenti, rendono disponibili le informazioni sulla tecnologia di Chrome e anzi direttamente il codice sorgente, sotto una licenza aperta, forniscono le patch a Webkit e propongono pure la fusione di V8 in Webkitinsomma più aperti e trasparenti di così non si può essereripeto, non sono un esperto di diritto, però conosco qualcosina di trust e compagnia e allo stato attuale Google è incriminabile solo per i suoi acquisti nel campo degli ADS, per gli accordi con Yahoo e altre attività simili che stanno svolgendo, ma di certo non per la distribuzione del software
          • Olindows scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            L'azione dell'antitrust a sfavore di IE non sta ne in cielo ne in terra. E' stata un'azione pilotata da piantagrane. IE è un normale tool di Windows, lo è sempre stato, come la calcolatrice e il blocco note (ma sì, togliamo anche quelli). La presenza di IE o di altri tool non impedisce che altri browser o tool possano essere utilizzati, se così fosse stato allora sì che avrei dato ragione all'antitrust. Semmai tramite IE è possibile navigare da subito e scoprire in brevissimo tempo che ci sono browser alternativi, scaricarli e usarli invece di IE. Ma l'hanno vinta i piagnoni pilotati da squali pari a quelli altri che si andava a mordere, senza beneficio *alcuno* per l'utente, ma per altre persone. Chi produce programmi di qualità è ben apprezzato, vedi FF o Opera, non è di certo osteggiato dalla presenza di IE che è comunque un programma come un altro, lungi dalla perfezione. L'importante è che sia consentito scegliere.
          • BlueSky scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Olindows
            L'azione dell'antitrust a sfavore di IE non sta
            ne in cielo ne in terra. E' stata un'azione
            pilotata da piantagrane. IE è un normale tool di
            Windows, lo è sempre stato, come la calcolatrice
            e il blocco note (ma sì, togliamo anche quelli).
            La presenza di IE o di altri tool non impedisce
            che altri browser o tool possano essere
            utilizzati, se così fosse stato allora sì che
            avrei dato ragione all'antitrust.La presenza su IE di vbscript, di activex, di un javascript castrato e bacato, di errori a iosa nell'interpretazione del codice html e css (e portati volutamente nelle versioni successive) ha reso poco o per nulla compatibile quel browser con tutti gli altri, rendendo di fatto inutilizzabile con altri programmi i siti creati per funzionare bene con IE. A questo aggiungi che fosse preinstallato con Windows e così diventato il più diffuso (perché 1pc Wondows = 1IE) ha portato molti a rendere il proprio sito compatibile principalmente con IE e vedi che si creano condizioni di lock-in formidabili in grado di tenere fuori dal mercato i concorrenti.
          • Lemon scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza

            La presenza su IE di vbscript, di activex, di un
            javascript castrato e bacato, di errori a iosa
            nell'interpretazione del codice html e css (e
            portati volutamente nelle versioni successive) ha
            reso poco o per nulla compatibile quel browser
            con tutti gli altri, rendendo di fatto
            inutilizzabile con altri programmi i siti creati
            per funzionare bene con IE. A questo aggiungi che
            fosse preinstallato con Windows e così diventato
            il più diffuso (perché 1pc Wondows = 1IE) ha
            portato molti a rendere il proprio sito
            compatibile principalmente con IE e vedi che si
            creano condizioni di lock-in formidabili in grado
            di tenere fuori dal mercato i
            concorrenti.Però effettivamente non ha tutti i torti il tizio di prima... non ci avevo mai pensato... se uno installa un sistema operativo senza browser come fa a scaricarsene un altro (a parte che se lo può installare da CD o chiavetta logicamente)?
          • Leviathan scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            Questa è una discussione interessante, soprattutto perché solitamente si critica Microsoft perché o:1: Cerca di creare un monopolio pre-istallando software come Internet Explorer e Windows Media PlayerO:2: Non da praticamente nessun software decente incluso nel sistemaBisognerebbe considerare cosa è meglio, un sistema completo di tante applicazioni come i vari Linux, o uno "vuoto" ma che ti lascia la possibilità di mettere quello che vuoi?
          • krane scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Leviathan
            Questa è una discussione interessante,
            soprattutto perché solitamente si critica
            Microsoft perché o:
            1: Cerca di creare un monopolio pre-istallando
            software come Internet Explorer e Windows Media
            PlayerUn attimo : questi componenti non sono solo preinstallati, ma non sono sostituibili ne' completamente disinstallabili.
            O:
            2: Non da praticamente nessun software decente
            incluso nel sistema
            Bisognerebbe considerare cosa è meglio, un
            sistema completo di tante applicazioni come i
            vari Linux, o uno "vuoto" ma che ti lascia la
            possibilità di mettere quello che
            vuoi?Io voto per un sistema in cui puoi mettere / togliere le applicazioni che vuoi...
          • Olmo scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza

            Io voto per un sistema in cui puoi mettere /
            togliere le applicazioni che
            vuoi...apt-get installNon è difficilissimo ;)
          • AtariLover scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            E a Krane vai a dirlo? (rotfl)
          • krane scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: AtariLover
            E a Krane vai a dirlo? (rotfl) :D
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: AtariLover

            E a Krane vai a dirlo? (rotfl)

            :DMa come, lo sanno tutti che krane è un winaro convinto e irriducibile :D
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: BlueSky
            La presenza su IE di vbscript, di activex, di un
            javascript castrato e bacato, di errori a iosa
            nell'interpretazione del codice html e css (e
            portati volutamente nelle versioni successive) ha
            reso poco o per nulla compatibile quel browser
            con tutti gli altri, rendendo di fatto
            inutilizzabile con altri programmi i siti creati
            per funzionare bene con IE. A questo aggiungi che
            fosse preinstallato con Windows e così diventato
            il più diffuso (perché 1pc Wondows = 1IE) ha
            portato molti a rendere il proprio sito
            compatibile principalmente con IE e vedi che si
            creano condizioni di lock-in formidabili in grado
            di tenere fuori dal mercato i
            concorrenti.Abbi pazienza, ma ti ricordo che tempo fa, quando ff non esisteva e quando linux era un sistema che di user-friendly non aveva nemmeno il nome, la guerra dei browser vedeva due protagonisti: IE e Netscape. Considerando che Netscape, grazie anche ad una politica che definirei idiota (vendere il proprio browser quando sul pc te lo trovi già installato senza spendere altro non è furbo) è andata in fallimento, e che nemmeno un colosso come aol è riuscito a recuperarlo, Ie ha avuto qualche anno per spadroneggiare. E' ovvio che senza un rivale degno di questo nome, facesse bello e cattivo tempo. Ora, la beta2 di ie8 mostra miglioramenti rispetto a ie7 per i quali prima si doveva aspettare ben di più. Il problema non è stato tenere fuori dal mercato i concorrenti, perchè concorrenti seri non ce n'erano. IE era il browser utilizzato da oltre il 90% di chi aveva un pc. Ora la sua fetta di mercato è scesa, e alla ms si sono resi conto che devono fornire un buon prodotto. Ma a parte questo, perchè, in assenza di concorrenti, ie avrebbe dovuto cambiare il modo di interpretare il codice? Senza concorrenti, lo standard era quello di ie.
          • krane scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: BlueSky
            Abbi pazienza, ma ti ricordo che tempo fa, quando
            ff non esisteva e quando linux era un sistema che
            di user-friendly non aveva nemmeno il nome, la
            guerra dei browser vedeva due protagonisti: IE e
            Netscape. Esatto, poi Microsoft decise di inserire nel suo SO il suo browser impedendo di fatto a Netscape di fare altrettanto.Cosi' nell'informatica e' nato l'abuso di posizione dominante : http://lsolum.typepad.com/legaltheory/2008/09/harry-first-new.htmlhttp://209.85.135.104/search?q=cache:6EZGhonuQJQJ:legal.web.aol.com/decisions/dlother/Netscape%2520v.%2520Microsoft.pdf+legal+netscape+microsoft&hl=it&ct=clnk&cd=3&gl=itChe poi in pdf sarebbe : http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=3&url=http%3A%2F%2Flegal.web.aol.com%2Fdecisions%2Fdlother%2FNetscape%2520v.%2520Microsoft.pdf&ei=Hm_KSKGiFaHCnAO0jOWADw&usg=AFQjCNEgBJFL6FfDqC0RqFW3BBFAL0lpbA&sig2=44YUpZYpK7UYwcby8tkqyw
            Senza concorrenti, lo standard era quello di ie.Questo e' costato anni di processi : in pratica ti escludo dal mercato e cambio gli standard in modo da non far rientrare ne te ne nessun altro...
          • Blackstorm scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Blackstorm

            - Scritto da: BlueSky


            Abbi pazienza, ma ti ricordo che tempo fa,
            quando

            ff non esisteva e quando linux era un sistema
            che

            di user-friendly non aveva nemmeno il nome, la

            guerra dei browser vedeva due protagonisti: IE e

            Netscape.

            Esatto, poi Microsoft decise di inserire nel suo
            SO il suo browser impedendo di fatto a Netscape
            di fare
            altrettanto.

            Cosi' nell'informatica e' nato l'abuso di
            posizione dominante :E' pur vero che MS aveva diritto di inserire il suo browser nel suo sistema operativo. E perchè io azienda devo avvantaggiare te concorrente? Che poi ci sia stato abuso di posizione dominante è un altro discorso. Se Netscape avesse avuto un suo os su cui preinstallare il suo browser, avrebbe potuto farlo. Poi, ok, ha approfittato, ma personalmente, credo che l'avrebbe fatto chiunque.

            Senza concorrenti, lo standard era quello di ie.

            Questo e' costato anni di processi : in pratica
            ti escludo dal mercato e cambio gli standard in
            modo da non far rientrare ne te ne nessun
            altro...Si, ma una volta vinta la guerra dei browser, lo standard era quello, anche se bacato di ie. I processi sono arrivati dopo, quando alcuni browser hanno cominciato a emergere e c'era un legittimo interesse a rimanere nel mercato.Io non sto negando i problemi legali che ha avuto ms. Sto dicendo che una volta che ie era diventato praticamente l'unico browser sul mercato, non avevano motivo di modificare l'interpretazione. Tant'è che ora lo stanno facendo, proprio perchè ci sono browser che possono competere agevolmente con ie.
          • krane scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: krane


            Abbi pazienza, ma ti ricordo che tempo fa,


            quando ff non esisteva e quando linux era


            un sistema che di user-friendly non aveva


            nemmeno il nome, la guerra dei browser


            vedeva due protagonisti: IE e Netscape.

            Esatto, poi Microsoft decise di inserire nel suo

            SO il suo browser impedendo di fatto a Netscape

            di fare altrettanto.

            Cosi' nell'informatica e' nato l'abuso di

            posizione dominante :
            E' pur vero che MS aveva diritto di inserire il
            suo browser nel suo sistema operativo. Non aveva diritto di renderlo artificiosamente parte integrante, e' stato provato in tribunale che questo comportamento e' stato volontariamente lesivo per la concorrenza.
            E perchè io azienda devo avvantaggiare te concorrente? La legge dice che se sei in posizione di vantaggio non puoi usare la tua posizione per impedire agli altri di esercitare il loro mestiere.
            Che poi ci sia stato abuso di posizione dominante
            è un altro discorso.E' proprio il nostro caso infatti.
            Se Netscape avesse avuto un suo os su cui
            preinstallare il suo browser, avrebbe potuto
            farlo. Poi, ok, ha approfittato, ma
            personalmente, credo che l'avrebbe fatto
            chiunque.Il problema e' sottile, ma le colpe di ms in questo senso sono state dimostrate piu' volte a suo tempo in tribunale.


            Senza concorrenti, lo standard era quello di


            ie.

            Questo e' costato anni di processi : in pratica

            ti escludo dal mercato e cambio gli standard in

            modo da non far rientrare ne te ne nessun

            altro...
            Si, ma una volta vinta la guerra dei browser, lo
            standard era quello, anche se bacato di ie.No, lo standard era quello del wc3, MS ha modificato lo standard in modo (di nuovo) di approfittare della sua posizione dominante. Se leggi i link che ti ho postato prima puoi leggere le varie sentenze.
            I processi sono arrivati dopo, quando alcuni
            browser hanno cominciato a emergere e c'era un
            legittimo interesse a rimanere nel mercato.Leggiti i link che ho postato, sono gli atti dei processi.
            Io non sto negando i problemi legali che ha avuto
            ms. Sto dicendo che una volta che ie era
            diventato praticamente l'unico browser sul
            mercato, non avevano motivo di modificare
            l'interpretazione.Certo che l'avevano, l'ho detto prima: modificarel'interpretazione significo' prendere altre lunghezze sulla concorrenza che invece seguiva onestamente gli standard.
            Tant'è che ora lo stanno facendo, proprio
            perchè ci sono browser che possono competere
            agevolmente con ie.Se non ci fossero stati tutti questi abusi da parte di MS ora saremmo al web 4.0, invece stiamo faticosamente cercando di ritornare a fare siti web standardizzati come era gia' prima della guerra dei browser ed a riparare i danni causati dalle incompatibilita' di Explorer 5 - 6 .
          • pabloski scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm
            n'erano. IE era il browser utilizzato da oltre il
            90% di chi aveva un pc. Ora la sua fetta di
            mercato è scesa, e alla ms si sono resi conto che
            devono fornire un buon prodotto. Ma a parte
            questo, perchè, in assenza di concorrenti, ie
            avrebbe dovuto cambiare il modo di interpretare
            il codice? Senza concorrenti, lo standard era
            quello di
            ie.d'accordo però se io faccio un browser e c'è uno standard da seguire, per dignità e per mantenere la mia reputazione intatta, cercherò di rispettarlo, non vado a ficcare errori nel parser html, nell'euristica, nell'interprete javascriptdel resto manco con ActiveX che è una loro tecnologia sono stati in grado di fare sul seriodirei che MS a proprio dormito per 20 anni sulla sua posizione di monopolio....pure Rockfeller era un monopolista ma almeno accettava di aggiornare i propri macchinari per estrarre più petrolio, per distribuirlo meglio, per renderlo più puroMS è consapevole di far pena, gli piace vendere roba che fa pena e non gli frega un tubo di quello che pensano gli utentio forse come ebbe a dire Jobs quasi 30 anni fa, alla MS non hanno le capacità per poter produrre software di alto profilo...purtroppo il software, a certi livelli, è molto legato alla creatività e all'originalità dei suoi costruttori, MS è in grado di programmare ma non di creare e nella programmazione cercano sempre la strada più facile e veloce per arrivare alla fine
          • Paolino scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Paolino

            - Scritto da: anonimo


            - Scritto da: Eddi



            Google attinge codice dal mondo open e



            probabilmente rilascia alcuni sorgenti per



            attenersi alle



            licenze.









            Aggiungi anche: evitare cause antitrust





            Se avesse rilasciato un browser chiuso


            l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i
            suoi


            servizi solo per il suo browser e tagliare
            fuori


            gli


            altri.



            Falso... banalmente falso...

            E' arrivato l'esperto di norme antitrust e che
            argomentazioni stringenti che ha portato. Mi hai
            proprio convinto
            ;)Che bisogno c'e' di convincerto o controbattere, visto che tu non hai portato alcuna argomentazione a sostegno della tua testi?Pretendi che uno ti venga a smentire punto per punto, argomentazioni senza fondamento?
            Manca quello che scrive "quoto" e il club
            dell'inutilità è al
            completo.Sei il fondatore del club?
      • gerry scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Eddi

        Google attinge codice dal mondo open e

        probabilmente rilascia alcuni sorgenti per

        attenersi alle

        licenze.



        Aggiungi anche: evitare cause antitrust

        Se avesse rilasciato un browser chiuso
        l'avrebbero accusata di voler ottimizzare i suoi
        servizi solo per il suo browser e tagliare fuori
        gli
        altri.o semplicemente perchè sviluppare un browser da zero le sarebbe costato troppo tempo e denaro.
    • Blackstorm scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Appoggio chi dice "Sarebbe bello rilasciassero un
      linux ottimizzato da Google, o il
      GoogleFS".Piuttosto uso ext.Un linux ottimizzato da google non lo installerei nemmeno sotto tortura, se non in una vm. Per non parlare di un FS, conoscendo la fame di informazioni di google.
      • Eddi scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        Non hai capito un accidente!Per GoogleFS intendevo la tecnologia di file system alla base dell'architettura di Google.Un sistema ridondato per lo stoccaggio dei dati efficiente affidabile ed economico.http://en.wikipedia.org/wiki/Google_File_System
    • Funz scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Google attinge codice dal mondo open e
      probabilmente rilascia alcuni sorgenti per
      attenersi alle
      licenze.cosa perfettamente lecita, non tutti fanno volontariato.
      Penso che Google abbia pubblicato il codice di
      Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti e
      così facendo ci si fa amici gli hacker e iNon penso proprio, poteva benissimo lasciarlo closed, nessuno li obbligava. Invece hanno scelto di aprirlo. E google se ne frega della minoranza degli hackers, la sua clientela è l'utenza generale di Internet.
      (forse ci è arrivata tardi anche Microsoft con
      codeplex e rilasciando qualche cagatina su
      sourceforge)Qui invece convengo, tanto fumo negli occhi e poco arrosto :p
      Appoggio chi dice "Sarebbe bello rilasciassero un
      linux ottimizzato da Google, o il
      GoogleFS".Spero anch'io, ma non credo che lo userei...
      Rilasciare codice del loro core business vorrebbe
      dire che anche pinco pallino potrebbe creare un
      altro Google con poca fatica, o comunque
      avvantaggiare i competitors, per cui posso capire
      che sia ben distante dal loro
      interesse.Penso nessuno intelligente gli abbia mai chiesto di aprire il loro pagerank :)E poi l'algoritmo l'hanno già spiegato ;)http://www.google.com/technology/pigeonrank.html
      • AtariLover scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        - Scritto da: Funz


        Penso che Google abbia pubblicato il codice di

        Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti e

        così facendo ci si fa amici gli hacker e i

        Non penso proprio, poteva benissimo lasciarlo
        closed, nessuno li obbligava. Invece hanno scelto
        di aprirlo.Penso che visto che doveva rilasciare le modifiche al codice delle parti in GPL e simili magari gli è convenuto aprirlo completamente, per avere magari un supporto migliore della comunità :)
        • Blackstorm scrive:
          Re: G. non è un'associazione di beneficenza
          - Scritto da: AtariLover
          - Scritto da: Funz




          Penso che Google abbia pubblicato il codice di


          Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti
          e


          così facendo ci si fa amici gli hacker e i



          Non penso proprio, poteva benissimo lasciarlo

          closed, nessuno li obbligava. Invece hanno
          scelto

          di aprirlo.

          Penso che visto che doveva rilasciare le
          modifiche al codice delle parti in GPL e simili
          magari gli è convenuto aprirlo completamente, per
          avere magari un supporto migliore della comunità
          :)Ma vado errato o è il progetto chromium che è open, ma non chrome? Non ho capito bene come funziona la cosa... Fra l'altro la licenza non era bsd?PS: che pagerank sia pubblico ho i miei seri dubbi. Si sa cosa fa, ma non come.
          • AtariLover scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza
            - Scritto da: Blackstorm

            Ma vado errato o è il progetto chromium che è
            open, ma non chrome? Non ho capito bene come
            funziona la cosa... Fra l'altro la licenza non
            era
            bsd?
            Guarda dal poco che c'ho capito io il binario è distribuito con la licenza google, i sorgenti sono sotto BSD, quindi se ti pigli i sorgenti e li compili sei soggetto alla licenza BSD, non a quella di Google.Che poi i sorgenti coincidano perfettamente con il binario non so, l'unica è compilarli e vedere se differiscono dal binario distribuito, ma non penso ci sia molta gente interessata a provarlo.A detta degli sviluppatori comunque Chromium è identico a Chrome
            PS: che pagerank sia pubblico ho i miei seri
            dubbi. Si sa cosa fa, ma non
            come.Anche secondo me non lo pubblicherebbero mai, si sa grossomodo come funziona ma non i dettagli...(atari)
    • Olistic Food scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: EddiCiao Eddi: inizio subito dal tuo titolo.Io non faccio mai beneficienza. Eppure considero che l'etica, in fin dei conti, sia basilare per tutte le scelte che "governano" qualcosa.L'etica dietro la politica, l'etica per la gestione di una azienda, l'etica nel rapportarsi alle persone, l'etica in una coppia o in una famiglia, l'etica nella gestione degli affari (eticamente, non solo finanziariamente!) o del denaro, persino nella guerra.Possiamo comportarci come animali, oppure partire dall'etica per applicare la logica.
      Google attinge codice dal mondo open e
      probabilmente rilascia alcuni sorgenti per
      attenersi alle
      licenze.è una tua opinione più che legittima, ma che non darei per scontata come una Verità.
      Penso che Google abbia pubblicato il codice di
      Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti e
      così facendo ci si fa amici gli hacker e i
      giornalisti che lodano google. Non lo penso affatto. Se per "hacker" intendi il termine per quello che è, ovvero smanettone e non in senso attuale di uno che fa tutto e non sa fare niente, ma una persona curiosa che cerca di approfondire - ecco, queste persone non sono certo felici di come sia ora Chrome.Da poco controllo, poche opzioni.
      (la svista della
      licenza? poco male...che si parli o si sparli,
      l'importante è che se ne
      parli!)questo è fondamentale, naturalmente. Non mi metterei a fare il complottista su nessuna evidenza, però.
      (forse ci è arrivata tardi anche Microsoft con
      codeplex e rilasciando qualche cagatina su
      sourceforge)si ma tanto se una cosa vale davvero si vede.se non vale, resta relegata a cagatina.
      Ben venga, il sorgente pubblico, bsd, gpl o
      apache, speriamo serva ad avere programmi sempre
      più di
      qualità!ecco.
      Certo comprendo che il business di Google è la
      pubblicità pertinente pubblicata sul motore di
      ricerca e nei siti con
      adsense.ed ecco infatti che l'utente che non accetta troppa paccottiglia fastidiosa continuerà ad usare adblocker su Firefox oppure l'eccellente (ECCELLENTE! provatelo!) blocco dei contenuti su Opera. [...]
      Rilasciare codice del loro core business vorrebbe
      dire che anche pinco pallino potrebbe creare un
      altro Google con poca fatica, o comunque
      avvantaggiare i competitors, per cui posso capire
      che sia ben distante dal loro
      interesse.l'innovazione sta nell'essere un passo avanti (= futuro) in privato; quando diventa pubblico,nel presente per noi, è già passato, per chi ha inventato e creato.Google è tante cose: creatività, strumentazione, atteggiamento, marketing, immagine, etica (presunta, percepita o reale ) ... non è solo la ricettina.La ricetta ce l'hanno in tanti, ma gli chef famosi sono pochi, mica tutte le trattorie sono come i grandi ristoranti... e senza contare gli accessori, comunque pochi cuochi raggiungono livelli di eccellenza anche con la ricetta in mano e il trucchetto noto.
    • pabloski scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Rilasciare codice del loro core business vorrebbe
      dire che anche pinco pallino potrebbe creare un
      altro Google con poca fatica, o comunque
      avvantaggiare i competitors, per cui posso capire
      che sia ben distante dal loro
      interesse.
      soprattutto darebbe inizio al reverse engineering degli algoritmi di ranking e tempo 1 mese, il motore di ricerca sarebbe invaso da spam di tutti i tipi
    • Grendel scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Google attinge codice dal mondo open e
      probabilmente rilascia alcuni sorgenti per
      attenersi alle
      licenze.

      Penso che Google abbia pubblicato il codice di
      Chrome perchè è di moda rilasciare i sorgenti e
      così facendo ci si fa amici gli hacker e i
      giornalisti che lodano google. (la svista della
      licenza? poco male...che si parli o si sparli,
      l'importante è che se ne
      parli!)Mai sentito parlare della Google Summer of Code? No?Forse perché è poco pubblicizzata?
      • pinus scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        Google non ha nessun monopolio, sono gli utenti che lo scelgono e che lo usano perché offre ottimi prodotti. I vari servizi di google me li sono andati a cercare per usarli non me li sono certo ritrovati già sul PC quando l'ho comprato.Per fare l'esempio del ristorante: ognuno è libero di andare a mangiare nel ristorante in cui, secondo i propri gusti, si cucina meglio. Dove sta il monopolio? Uso anche altri motori di ricerca ma se quello di google mi da risposte migliori che ci posso fa? Inoltre in questo modo la concorrenza è spinta a trovare nuove soluzioni e se nascesse un giorno del software migliore di quello offerto da google io lo userei e non lascerei alcuna traccia di google sul mio pc. Ripeto, dov'è il monopolio?
        • Good scrive:
          Re: G. non è un'associazione di beneficenza
          - Scritto da: pinus
          Google non ha nessun monopolio, sono gli utenti
          che lo scelgono e che lo usano perché offre
          ottimi prodotti.

          I vari servizi di google me li sono andati a
          cercare per usarli non me li sono certo ritrovati
          già sul PC quando l'ho
          comprato.
          Per fare l'esempio del ristorante: ognuno è
          libero di andare a mangiare nel ristorante in
          cui, secondo i propri gusti, si cucina meglio.
          Dove sta il monopolio? Uso anche altri motori di
          ricerca ma se quello di google mi da risposte
          migliori che ci posso fa? Inoltre in questo modo
          la concorrenza è spinta a trovare nuove soluzioni
          e se nascesse un giorno del software migliore di
          quello offerto da google io lo userei e non
          lascerei alcuna traccia di google sul mio pc.
          Ripeto, dov'è il
          monopolio?Ma perché rispondi a Grendel che parla di Google summer of code?
          • pinus scrive:
            Re: G. non è un'associazione di beneficenza

            Ma perché rispondi a Grendel che parla di Google
            summer of
            code?Hai ragione ho sbagliato, non volevo rispondere a lui.
    • jumoz scrive:
      Re: G. non è un'associazione di beneficenza
      - Scritto da: Eddi
      Rilasciare codice del loro core business vorrebbe
      dire che anche pinco pallino potrebbe creare un
      altro Google con poca fatica, o comunque
      avvantaggiare i competitors, per cui posso capire
      che sia ben distante dal loro
      interesse.

      Ciaoergo l'open source è solo un'illusione per bambini accecati dalla morale catto-comunistase l'open source fosse davvero la nuova religione del futuro e se google crede in questa dottrina teologico-informatica, allora non capisco il motivo del desistere dal rilasciare i sorgentisecondo il buonismo di google niente è più bello e importante dell'open source, nulla dovrebbe e potrebbe fermare dal rilasciare un sorgente... un principio è un principio, costi quel che costieh poveri bamba!
      • gnulinux86 scrive:
        Re: G. non è un'associazione di beneficenza
        Eccone un altro che non ha la minima idea sull'OpenSource, e cerca di far passare il proprio pensiero per verità assoluta.Parli di religione, morale, dottrine, ma parlare di informatica no vero!?Visto il contenuto del tuo commento, secondo me stai studiando per diventare prete.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2008 12.36-----------------------------------------------------------
  • linaro disintossi cato scrive:
    Armiamoci e...partite
    Certo,bello l'open source....ma impiegheremmo troppo tempo a condividere tutto ciò su cui poggia google... Semplicemente ridicoli...Aveva ragione (il nome non lo ricordo). Nessuno regala mai niente,è tutto una chimera:e la vera massa di utontii è chi ci crede ancora,anche se riescono a utilizzare quindici shell contemporaneamente!
    • linaro convinto scrive:
      Re: Armiamoci e...partite
      [.. l'ostacolo è rappresentato semplicemente della quantità di tempo che impiegheremmo a rilasciarlo, in quanto ci affidiamo a singoli ingegneri software dai vari team aziendali per pubblicare e mantenere sorgenti che provengano dalla nostra compagnia...]Potresti dare una mano a pubblicare e mantenere il codice, per esempio, anzichè sparare razzate su PI
      • Blackstorm scrive:
        Re: Armiamoci e...partite
        - Scritto da: linaro convinto
        [.. l'ostacolo è rappresentato semplicemente
        della quantità di tempo che impiegheremmo a
        rilasciarlo, in quanto ci affidiamo a singoli
        ingegneri software dai vari team aziendali per
        pubblicare e mantenere sorgenti che provengano
        dalla nostra
        compagnia...]

        Potresti dare una mano a pubblicare e mantenere
        il codice, per esempio, anzichè sparare razzate
        su
        PISe google rilasciasse il codice, potresti anche farlo. Ma google non rilascia il codice.
        • pabloski scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Blackstorm
          Se google rilasciasse il codice, potresti anche
          farlo. Ma google non rilascia il
          codice.siamo realisti non può farlo, in quel codice ci sono i segreti del ranking....hanno rilasciato vari algoritmi alcuni implementano Bigtable, il sistema di archiviazione di Google.....non si può pretendere che rilascino il codice degli algoritmi di ranking
          • Blackstorm scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: pabloski
            - Scritto da: Blackstorm


            Se google rilasciasse il codice, potresti anche

            farlo. Ma google non rilascia il

            codice.

            siamo realisti non può farlo, in quel codice ci
            sono i segreti del ranking....hanno rilasciato
            vari algoritmi alcuni implementano Bigtable, il
            sistema di archiviazione di Google.....non si può
            pretendere che rilascino il codice degli
            algoritmi di
            rankingMai preteso. Ma che non mi si vanga a dire "perchè non dai una mano a mantenere il codice invece di dire idiozie". Perchè google non lo rilascia (e a ragione, non lo farei nemmeno io).
          • pabloski scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Blackstorm
            Mai preteso. Ma che non mi si vanga a dire
            "perchè non dai una mano a mantenere il codice
            invece di dire idiozie". Perchè google non lo
            rilascia (e a ragione, non lo farei nemmeno
            io).penso che il tizio intervistato si riferisse anche ad altri progetti di googleanche mantenere un software oss può costare, soprattutto se è un software di nicchia di cui nessun altro si farà mai caricoil software oss non puoi semplicemente buttarlo nella mischia e poi al diavolo patch e aggiornamenti
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            siamo realisti non può farlo, in quel codice ci
            sono i segreti del ranking....hanno rilasciato
            vari algoritmi alcuni implementano Bigtable, il
            sistema di archiviazione di Google.....non si può
            pretendere che rilascino il codice degli
            algoritmi di
            rankingQuindi il codice libero e open va bene, ma non tutto... solo quello con cui non si fanno i soldi, giusto?
        • Paolino scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Blackstorm[cut]
          Se google rilasciasse il codice, potresti anche
          farlo. Ma google non rilascia il
          codice.E' ovvio che non puo' rilasciare certe parti di codice...Ma e' tanto difficile da capire?
          • Linaro disintossi cato scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            Ma allora non ci capiamo più (o meglio non ci siamo mai capiti)W l'open source,ma poi è...certe parti di codice...sai...
    • Paolino scrive:
      Re: Armiamoci e...partite
      - Scritto da: linaro disintossi cato
      Certo,bello l'open source....ma impiegheremmo
      troppo tempo a condividere tutto ciò su cui
      poggia google...

      Semplicemente ridicoli...E' evidenete che tu non abbia mai provato...E' altresi' eveidente come tu abbia capito ben poco...Un altro rosicatore che non riesce a vendere programmi sgrausi per un pacco di soldi agli sprovvedut xche' ci son alternative free/open???E' il modello standard di detrattore dell'open source...
      Aveva ragione (il nome non lo ricordo). Nessuno
      regala mai niente,è tutto una chimera:e la vera
      massa di utontii è chi ci crede ancora,anche se
      riescono a utilizzare quindici shell
      contemporaneamente!L'utonto sei tu, che non riesci a capire la differenza tra "gratis" e open source o altro modelli che non sono il servizio/bene in cambio di soldi.Esistono modelli piu' complessi, evidenetemente ben al di fuori della tua portata intellettiva
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Armiamoci e...partite
        Cosa occorre ( In termini di tempo e persone ) per rilasciare il codice open?Presuppongo che prendere il codice, zipparlo e metterlo online e' una operazione di ( esagero ) 1 ora.Non penso che sia una missione impossibile.Se sbaglio, ravvedimi :D
        • Lollete scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          Cosa occorre ( In termini di tempo e persone )
          per rilasciare il codice
          open?Un progetto closed puoi anche non documentarlo del tutto, un progetto open *devi* documentarlo per forza.
          Presuppongo che prendere il codice, zipparlo e
          metterlo online e' una operazione di ( esagero )
          1
          ora.Mi sembra evidente che non sai di che parli :)
          Non penso che sia una missione impossibile.

          Se sbaglio, ravvedimi :DImpossibile no, ma prende tempo (ben piu` di un'ora...);)
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            Un progetto closed puoi anche non documentarlo
            del tutto, un progetto open *devi* documentarlo
            per
            forza.Ma se ci sono decine di programmi per fintux che non hanno nemmeno i commenti e poi mi aspetto che una software house come google documenti il software internamente. Se uno sviluppatore se ne va che fanno? Riscrivono il software?
            Impossibile no, ma prende tempo (ben piu` di
            un'ora...)Gli basta prendere il loro CVS e pubblicarlo su internet.
        • Paolino scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          Cosa occorre ( In termini di tempo e persone )
          per rilasciare il codice
          open?Documentazione per esempio...Pubblicazione, mantenimento, coordinazione.Tutte cose che portano via tempo e risorse.
          Presuppongo che prendere il codice, zipparlo e
          metterlo online e' una operazione di ( esagero )
          1
          ora.Sbagliato.Guarda i progetti OpenSource: ti sembrano tutti zipponi disordinati senza minimo costrutto della cartella dei sorgenti?
          • Blackstorm scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: krane
            Vai a lavorare un po' come programmatore in giro
            e
            vedrai...Mi stai dicendo che una roba come google non è mantenuta con una documentazione decente? Voglio dire, se si tratta di un progetto piccolo posso anche crederci, ma se devono mettere mano al loro codice senza documentazione si sparano. Senza contare che di base, trattandosi di un lavoro di tesi, il codice base doveva già avere documentazione.
          • krane scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: krane

            Vai a lavorare un po' come programmatore in giro

            e vedrai...
            Mi stai dicendo che una roba come google non è
            mantenuta con una documentazione decente? Tu mi stai dicendo che se vai a lavorare in giro come programmatore approdi subito a google ?Ti posso dire che anche il codice che scrivolo in Elenia Spazio e' ben mantenuto e documentato, ma se vai su realta' un po' piu piccole...Vai a vedere come lavora la gente mediamente qui...
            Voglio dire, se si tratta di un progetto piccolo
            posso anche crederci, ma se devono mettere mano
            al loro codice senza documentazione si sparano.Dipende da cosa intendi per progetto piccolo... Intere pa e intere categorie commerciali si basano su software che definire "poco documentati" non rende l'idea...
            Senza contare che di base, trattandosi di un
            lavoro di tesi, il codice base doveva già
            avere documentazione.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Blackstorm

            - Scritto da: krane



            Vai a lavorare un po' come programmatore in
            giro


            e vedrai...


            Mi stai dicendo che una roba come google non è

            mantenuta con una documentazione decente?

            Tu mi stai dicendo che se vai a lavorare in giro
            come programmatore approdi subito a google
            ?No, va beh, quello che voglio dire è che un colosso come google dovrebbe aver eun mantenimento e documentazione del codice almeno decenti, no? L'altra alternativa rasenta lo spaventoso.
            Dipende da cosa intendi per progetto piccolo...
            Intere pa e intere categorie commerciali si
            basano su software che definire "poco
            documentati" non rende
            l'idea...E questo lo ritengo piuttosto triste.
          • Samantha Fox scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: krane
            Ti posso dire che anche il codice che scrivolo in
            Elenia Spazio e' ben mantenuto e documentato, ma
            se vai su realta' un po' piu
            piccole...
            Scusa ma e chi se ne frega delle realtà più piccole, si parla di Google e sicuramente google cura il suo codice e lo documenta. PUNTO
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            Guarda i progetti OpenSource: ti sembrano tutti
            zipponi disordinati senza minimo costrutto della
            cartella dei
            sorgenti?E ci vorreste far credere che google il suo codice chiuso lo tiene invece tutto sul disco del laptop di Sergey?La storia del tempo speso è una cazzata, il software di google sarà sicuramente tutto documentato e ben organizzato altrimenti sarebbero falliti nel giro di 10 giorni visto il turnover che hanno, la manutenzione devono farla comunque.
      • linaro disintossi cato scrive:
        Re: Armiamoci e...partite
        - Scritto da: Paolino

        L'utonto sei tu, che non riesci a capire la
        differenza tra "gratis" e open source o altro
        modelli che non sono il servizio/bene in cambio
        di
        soldi.
        Esistono modelli piu' complessi, evidenetemente
        ben al di fuori della tua portata
        intellettivaConosco benissimo la differenza tra gratis e open source. Purtroppo nella mia ristretta portata intellettiva non sono riuscito a farti capire scosa volevo dire:ma si sa,gente come te ha i paraocchi e capisce solo quello che vuole capire."Nessuno ti regala niente"...dova ho scritto la parola soldi? Forsa subliminalmente? Io lo pago volentieri un software open source.Ma google è paladino dell'open source fino a quando non entra nei suoi confini...ciò che è tuo è nostro,ciò che è mio è anche un pò tuo. Ecco come ragiona Google (e come ragionano tutti i colossi che stanno dietro all'open source)Non avete ancora capito che non siete altro che la leva per scardinare Microsoft (giusto o sbagliato che sia),ma una volta scardinata la leva non serve più....Sveglia ,nel mondo reale non esiste la tana del bianconiglio
        • Olmo scrive:
          Re: Armiamoci e...partite

          avete ancora capito che non siete altro che
          la leva per scardinare Microsoft (giusto o
          sbagliato che sia),ma una volta scardinata la
          leva non serve
          più....Open Office ha lo stesso scopo (ogni OpenOffice scaricato in azienda è una licenza in meno di MSOffice venduta, cioè, concorrenza realizzata da Sun verso Microsoft).Non di meno, mi sembra che l'adozione di una concorrenza basata su software OO mi sembra meno liberticida di quella basata su software CS. Non che non abbia i suoi rischi di monopolio, ovviamente.
        • krane scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: linaro disintossi cato
          - Scritto da: Paolino
          Non avete ancora capito che non siete altro che
          la leva per scardinare Microsoft (giusto o
          sbagliato che sia),Certo che l'abbiamo capito, mi sa che tu sei arrivato per ultimo a questa conclusione.
          ma una volta scardinata la leva non serve più....Cosi' da aprire la strada ad un altro monopolista ?No l'open e' li' per restare, tutti hanno l'interesse ad avere una base comune standard a cui tutti possano accedere, l'open offre proprio quel vantaggio.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: linaro disintossi cato

            ma una volta scardinata la leva non serve
            più....

            Cosi' da aprire la strada ad un altro monopolista
            ?
            No l'open e' li' per restare, tutti hanno
            l'interesse ad avere una base comune standard a
            cui tutti possano accedere, l'open offre proprio
            quel
            vantaggio.Si, però non tutte le comunità open source sono in grado di portare avanti progetti di una certa grandezza. Il rischio è che poi la cosa diventi appannaggio di chi ha i soldi.
          • krane scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: linaro disintossi cato


            ma una volta scardinata la leva non serve


            più....

            Cosi' da aprire la strada ad un altro

            monopolista ?

            No l'open e' li' per restare, tutti hanno

            l'interesse ad avere una base comune standard a

            cui tutti possano accedere, l'open offre proprio

            quel vantaggio.
            Si, però non tutte le comunità open source sono
            in grado di portare avanti progetti di una certa
            grandezza.Non importa, i grossi progetti fondamentali a tenere su una base comune di un so sono poche, essenzialmente kernel e librerie; ben vengano i produttori hw ad inserire driver nel kernel o ottimizzare i presenti.E' interesse di tutti i produttori hw avere un sistema basico intercompatibile in cui tutti possano mettere le mani: cio' protegge dalla chiusura e favorisce l'ottimizzazione delle risorse.
            Il rischio è che poi la cosa diventi appannaggio
            di chi ha i soldi.L'importante e' che non si possa chiudere, se intel decidesse (ad esempio) di ottimizzare il kernel per i sui chipset immediatamente tutti se ne accorgerebbero, gli utenti otterrebbero macchine piu' prestati e AMD (per dire) guarderebbe attentamente il codice aggiunto da Intel per controllare che non vi sia sabotaggio nei propri confronti.+ trasparenza e + vantaggi per il consumatore.
    • Olmo scrive:
      Re: Armiamoci e...partite

      Aveva ragione (il nome non lo ricordo). Nessuno
      regala mai nienteDiosanto, che barba.sorgente aperto != gratuito
      • Gigettolo scrive:
        Re: Armiamoci e...partite
        Dilla tutta....sorgente aperto != gratuitoNELLO 0,01% DEI CASI.La gente e' stata stra-abituata che al 99,99% sorgente aperto == gratuito.E' inutile voler sottilizzare con teorie che non rispecchiano la realtà dei fatti.
        • iluvatar scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Gigettolo
          Dilla tutta....

          sorgente aperto != gratuito
          NELLO 0,01% DEI CASI.

          La gente e' stata stra-abituata che al 99,99%
          sorgente aperto ==
          gratuito.

          E' inutile voler sottilizzare con teorie che non
          rispecchiano la realtà dei
          fatti.Red Hat non esiste. La consulenza non esiste. L'assistenza non esiste. Suppongo che tu non abbia mai sentito parlare di tailoring, o al massimo l'abbia sentito solo da una sarta anglofona...
          • Gigettolo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            Si si certo.Una goccia nell'oceano.Perchè invece non ti cimentati con la lista (interminabile) di software open source completamente gratuiti ?E che diavolo centra il "tailoring" col fatto che il 99.99% dei software open source sono gratuiti ?Avevi voglia di far sapere al mondo che disponi di quella parola nel tuo vocabolario ????
          • iluvatar scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Gigettolo
            Si si certo.
            Una goccia nell'oceano.

            Perchè invece non ti cimentati con la lista
            (interminabile) di software open source
            completamente gratuiti
            ?

            E che diavolo centra il "tailoring" col fatto che
            il 99.99% dei software open source sono gratuiti
            ?
            Avevi voglia di far sapere al mondo che disponi
            di quella parola nel tuo vocabolario
            ????C'entra perchè c'è la speranza che qualcun altro riesca a capire che il fatto che anche se un software è open source non è detto che sia gratuito. Esistono svariati modi per vendere un software non solo open source, ma anche gratuito, o offrire servizi a pagamento su software open source (sia aggiuntivi che di supporto), assistenza e quant'altro.Ad esempio sapevi che i repository di RHEL vengono disabilitati allo scadere della licenza della stessa. Puoi comunque installare software open source, ma se ti vuoi servire del sotware (open source) yum per installare software (open source) attraverso i canali RH, devi pagare. E pagano, fidati.Il tailoring è un business model tipico dei software open source all'interno delle imprese. Se ad esempio vengono configurati dei server in base alle tue esigenze utilizzando con dei programmi open source sia altrui che di specifica creazione, posso anche lasciarti tutto il codice sorgente, in caso di necessità se il lavoro di personalizzazione è poco più che minimo troverai comunque chiedere assistenza a chi ti ha effettuato il lavoro. In questo modo chi ti ha effettuato il lavoro potrà fissare i prezzi come se si trovasse in monopolio, e non in concorrenza, visto che il suo lavoro non è sostituibile senza dover affrontare alti costi.Più chiaro?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            C'entra perchè c'è la speranza che qualcun altro
            riesca a capire che il fatto che anche se un
            software è open source non è detto che sia
            gratuito. Esistono svariati modi per vendere un
            software non solo open source, ma anche gratuito,Spiegaceli. Vorrei capire come si può vendere un software se il sorgente di tale software è liberamente scaricabile.
            o offrire servizi a pagamento su software open
            source (sia aggiuntivi che di supporto),
            assistenza e
            quant'altro.Che non è vendere software.
            Ad esempio sapevi che i repository di RHEL
            vengono disabilitati allo scadere della licenza
            della stessa. Puoi comunque installare softwareQuindi vendi servizi (pacchettizzazione), non software.
            open source, ma se ti vuoi servire del sotware
            (open source) yum per installare software (open
            source) attraverso i canali RH, devi pagare. E
            pagano,E se io a quel punto installassi lo stesso software con un altro sistema?
            Il tailoring è un business model tipico dei
            software open source all'interno delle imprese.Si aziende da 10 dipendenti. Nessuna azienda grossa accetta volentieri di mettersi in casa un customone.
            Se ad esempio vengono configurati dei server in
            base alle tue esigenze utilizzando con dei
            programmi open source sia altrui che di specifica
            creazione, posso anche lasciarti tutto il codice
            sorgente, in caso di necessità se il lavoro di
            personalizzazione è poco più che minimo troverai
            comunque chiedere assistenza a chi ti ha
            effettuato il lavoro.Nessuno si fa personalizzare del software di una certa complessità. E' evidente che non hai idea dei costi... le aziende ci si puliscono il sedere con il sorgente perchè non hanno strutture interne per gestirle e dopo due settimane nessuno sa più dove sta. Se un'azienda grossa deve scegliere tra customizzare un software open per fargli fare quello che le serve e spendere 10 volte di più per comprare l'analogo software closed che fa "quasi" quello che le serve va sul closed dove ha un commerciale da chiamare per risolvere i casini.
            In questo modo chi ti ha effettuato il lavoro
            potrà fissare i prezzi come se si trovasse in
            monopolio, e non in concorrenza, visto che il suo
            lavoro non è sostituibile senza dover affrontare
            alti
            costi.Già perchè una volta che ti do in mano il sorgente, customizzato da un tuo concorrente, tu mi fai il lavoro in un attimo giusto? Nessuna azienda ti paga il tempo necessario a capire il sorgente...
            Più chiaro?Si ma torna quando avrai un pò più di esperienza.
          • iluvatar scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: nome e cognome

            C'entra perchè c'è la speranza che qualcun altro

            riesca a capire che il fatto che anche se un

            software è open source non è detto che sia

            gratuito. Esistono svariati modi per vendere un

            software non solo open source, ma anche
            gratuito,

            Spiegaceli. Vorrei capire come si può vendere un
            software se il sorgente di tale software è
            liberamente scaricabile.Pacchettizzandolo?

            o offrire servizi a pagamento su software open

            source (sia aggiuntivi che di supporto),

            assistenza e

            quant'altro.

            Che non è vendere software. Questa asserzione contraddice quello che successivamente dici in merito al software closed cource. Mettiamo un riferimento (*).

            Ad esempio sapevi che i repository di RHEL

            vengono disabilitati allo scadere della licenza

            della stessa. Puoi comunque installare software

            Quindi vendi servizi (pacchettizzazione), non
            software.Esattamente, ma sono servizi estremamente legati al software che hai "regalato". In senso lato si potrebbe vedere come lo spacciatore che ti regala la prima dose. :D

            open source, ma se ti vuoi servire del sotware

            (open source) yum per installare software (open

            source) attraverso i canali RH, devi pagare. E

            pagano,

            E se io a quel punto installassi lo stesso
            software con un altro sistema?Puoi farlo, ma quando non funziona puoi arrangiarti.

            Il tailoring è un business model tipico dei

            software open source all'interno delle imprese.

            Si aziende da 10 dipendenti. Nessuna azienda
            grossa accetta volentieri di mettersi in casa un
            customone.E mi spieghi perchè un vasto numero di piccole imprese non conta? Solo le imprese grandi sono meritevoli di interesse?

            Se ad esempio vengono configurati dei server in

            base alle tue esigenze utilizzando con dei

            programmi open source sia altrui che di
            specifica

            creazione, posso anche lasciarti tutto il codice

            sorgente, in caso di necessità se il lavoro di

            personalizzazione è poco più che minimo troverai

            comunque chiedere assistenza a chi ti ha

            effettuato il lavoro.

            Nessuno si fa personalizzare del software di una
            certa complessità. E' evidente che non hai idea
            dei costi... le aziende ci si puliscono il sedere
            con il sorgente perchè non hanno strutture
            interne per gestirle e dopo due settimane nessuno
            sa più dove sta. Se un'azienda grossa deve
            scegliere tra customizzare un software open per
            fargli fare quello che le serve e spendere 10
            volte di più per comprare l'analogo software
            closed che fa "quasi" quello che le serve va sul
            closed dove ha un commerciale da chiamare per
            risolvere i casini.A dire la verità un idea dei costi ce l'ho, forse un pò troppo accademica. Inoltre qui ti contraddici con il riferimento di prima (*), dove affermavi che RH vende servizi, e non software, quindi non conta. Anche in questo caso la telefonata riguarda un servizio di assistenza che il venditore del software closed ti fornisce. Adesso solo perchè non hai la possibilità (neanche teorica) di risolvertelo da solo (a costi si eccessivi) l'assistenza fa parte del prodotto?Mentre nel caso di aziende che vendono servizi su software open source da loro sviluppato, rimane l'equazione Open source = free.Solo che poi chi cura il bilancio non è tanto d'accordo, portando solo qualche fattura. La differenza stà nella data di quella fattura, nel closed source c'è a prescindere e all'inizio, nell'open source c'è eventualmente e spesso nel momento in cui c'è necessità.Chiaro poi che nell'ultimo caso si rischia di pagare anche di più.



            In questo modo chi ti ha effettuato il lavoro

            potrà fissare i prezzi come se si trovasse in

            monopolio, e non in concorrenza, visto che il
            suo

            lavoro non è sostituibile senza dover affrontare

            alti

            costi.

            Già perchè una volta che ti do in mano il
            sorgente, customizzato da un tuo concorrente, tu
            mi fai il lavoro in un attimo giusto? Nessuna
            azienda ti paga il tempo necessario a capire il
            sorgente...Qui forse non mi sono spiegato bene, è proprio perchè io non posso capire il codice di un mio concorrente all'istante (e lui non può fare lo stesso con il mio) che i miei clienti in caso di problema si dovranno rivolgere a me. Perchè io non riuscirei a rientrare nei costi se qualcuno mi desse il codice customizzato da un mio concorrente.Questo mi pone in una posizione di forte vantaggio nel momento di stabilire un prezzo per l'assistenza nei confronti dei miei clienti.

            Più chiaro?

            Si ma torna quando avrai un pò più di esperienza.Naa, continuerò a venire qui fintantochè non me ne passerà la voglia.P.S. il tailoring non me lo sono certo inventato io, è un modello che ho studiato in quanto già esistente, la scienza economica è in grado di prevedere ben poco.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite


            Spiegaceli. Vorrei capire come si può vendere un

            software se il sorgente di tale software è

            liberamente scaricabile.
            Pacchettizzandolo?Questo è vendere un servizio.
            Esattamente, ma sono servizi estremamente legati
            al software che hai "regalato". In senso lato si
            potrebbe vedere come lo spacciatore che ti regala
            la prima dose.
            :DLa questione è che il servizio di pacchettizzazione non presuppone una software house. Chiunque può farlo senza alcuna conoscienza specifica di programmazione... è come vendere il supporto: non hai alcun interesse a migliorarlo. Non stai lavorando nell'IT se pacchettizzi software: stai lavorando nella grande distribuzione :).
            Puoi farlo, ma quando non funziona puoi
            arrangiarti.Certo ma siamo sicuri che poi Redhat si prenderebbe la responsabilità di un software pacchettizzato che non funziona? Non solo non ne siamo sicuri, ne siamo certi perchè non c'è alcun contratto che la obbliga a farlo. Il contratto la obbliga a fornirti quello che ti ha venduto: ovvero assistenza, non un software funzionante.
            E mi spieghi perchè un vasto numero di piccole
            imprese non conta? Solo le imprese grandi sono
            meritevoli di
            interesse?Generalmente per quantità di soldi spesi si. Un vasto numero di piccole imprese, ognuna richiedente una customizzazione ti costringe ad avere una costosa infrastruttura (programmatori, ecc) e quindi ad alzare i prezzi e quindi a passare a clienti + grandi. Il customone funziona in un mercato molto limitato (piccolo cliente in genere con poche pretese e scarse conoscenze del mercato, piccolo fornitore).
            A dire la verità un idea dei costi ce l'ho, forse
            un pò troppo accademica. Inoltre qui tiIo invece ho una chiara idea dei costi frutto di svariati anni di esperienza lavorativa. E ti garantisco che le multinazionali che si fanno customizzare programmi open source disponibili si contano sulle dita di una mano (e poi sono quelle che ti chiamano per sostituire la soluzione con qualcosa di più standard quando si accorgono che la manutenzione in outsourcing non si riesce a fare). Si contano su qualche dita in più quelle che si fanno scrivere un programma custom per funzioni aziendali complesse (in genere sono progetti enormi molto specifici), il resto compra soluzioni pacchettizzate closed.
            contraddici con il riferimento di prima (*), dove
            affermavi che RH vende servizi, e non software,
            quindi non conta. Anche in questo caso la
            telefonata riguarda un servizio di assistenza che
            il venditore del software closed ti fornisce.Il venditore del software closed non mi fornisce solo assistenza, risponde civilmente del prodotto che mi ha venduto di cui deve fornirmi la garanzia. Se installo redhat e scarico con yum mysql, ci faccio sopra un db delle mie fatture e a causa di un bug di mysql il mio sistema di fatturazione si ferma ne redhat, ne mysql saranno responsabili. Il supporto di redhat potrà magari suggerirmi come riavviare il sistema, o come essere sicuro del mio back-up ma non m risolverà il problema, mysql ab. non avendo con me alcun contratto potrà invece dirmi che stanno lavorando ad una patch e che "forse" sarà disponibile tra un pò.Se invece ho pagato 5 milioni di dollari di licenza ad Oracle, stai tranquillo che appena apro la richiesta di assistenza dopo 10 minuti mi richiama un manager e fino a quando il sistema non è a posto qualcuno mi richiama ogni 10 minuti proponendo workaround ... e' la differenza tra vendere un servizio (pacchettizzazione e supporto) e vendere un software. Ora mi dirai, però hai pagato 5M$ beh per un'azienda grossa un sistema di fatturazione fermo quella cifra può costarla ogni ora di fermo.
            Adesso solo perchè non hai la possibilità
            (neanche teorica) di risolvertelo da solo (a
            costi si eccessivi) l'assistenza fa parte del
            prodotto?No l'assistenza fa parte del prodotto perchè ne rispondi legalmente.
            Mentre nel caso di aziende che vendono servizi su
            software open source da loro sviluppato, rimane
            l'equazione Open source =
            free.Infatti io sarei curioso di vedere un esempio di azienda open source (ovvero con sorgente liberamente disponibile a tutti) con un fatturato rilevante, che vende un software sviluppato in proprio e che fa di questo il proprio business. Redhat non è questo, Google non è questo, SUN non è questo.Le poche aziende opensource che fanno qualcosa di simile (es mysql ab lo faceva prima di essere inglobata da SUN microsystem) includono sempre una buona parte di codice closed source per tutelarsi.
            La differenza stà nella data di quella fattura,
            nel closed source c'è a prescindere e all'inizio,
            nell'open source c'è eventualmente e spesso nel
            momento in cui c'è
            necessità.Il problema è che chi cura il bilancio non gradisce l'incertezza. Per un'azienda è meglio preventivare 100 e spendere 100 che preventivare 10 e spendere 20.
            Chiaro poi che nell'ultimo caso si rischia di
            pagare anche di
            più.Non solo, rischi di pagare di più quando i soldi non ci sono e in alcuni casi rischi di pagare infinitamente di più. E il rischio soprattutto se sei quotato in borsa non va affatto bene.
            Qui forse non mi sono spiegato bene, è proprio
            perchè io non posso capire il codice di un mio
            concorrente all'istante (e lui non può fare lo
            stesso con il mio) che i miei clienti in caso di
            problema si dovranno rivolgere a me. Perchè ioE ti ripeto: le aziende questo non lo sanno? Le aziende sanno benissimo che se ti fanno customizzare un software poi sono legate a te per una questione di costi. Il modello opensource in ambito azienda non funziona per questo motivo, alla lunga costa sempre più del closed (a meno che il fornitore subentrante non venda sottocosto per prendere il cliente).
            P.S. il tailoring non me lo sono certo inventato
            io, è un modello che ho studiato in quanto già
            esistente, la scienza economica è in grado di
            prevedere ben
            poco.Tagliare le soluzioni sul cliente è la base della consulenza. Il problema è che le cose sono parecchio cambiate dagli anni 80 quando entravi da un cliente e programmavi il programma di fatturazione in basic scrivendo tu le strutture dati.
          • Olmo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            E che diavolo centra il "tailoring" col fatto che
            il 99.99% dei software open source sono gratuiti
            ?Cioè, sviluppati grtauitamente? E sui quali nessuno costruisce imperi economici?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            Red Hat non esiste. La consulenza non esiste.
            L'assistenza non esiste.E cosa c'entrano? Redhat potrebbe vendere peperoni tanto il prodotto non è importante ... loro i soldi li fanno sul supporto.
            Suppongo che tu non abbia mai sentito parlare di
            tailoring, o al massimo l'abbia sentito solo da
            una sarta
            anglofona...E tu basi un business sulla necessità di un software di essere customizzato? Proprio quello che le aziende cercano di evitare a tutti i costi.
          • iluvatar scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: nome e cognome

            Red Hat non esiste. La consulenza non esiste.

            L'assistenza non esiste.

            E cosa c'entrano? Redhat potrebbe vendere
            peperoni tanto il prodotto non è importante ...
            loro i soldi li fanno sul supporto.Il che renderebbe falsa l'asserzione che i peperoni sono free.

            Suppongo che tu non abbia mai sentito parlare di

            tailoring, o al massimo l'abbia sentito solo da

            una sarta

            anglofona...

            E tu basi un business sulla necessità di un
            software di essere customizzato? Proprio quello
            che le aziende cercano di evitare a tutti i
            costi.Già, è proprio vero, le aziende non vogliono dei software personalizzati alle proprie esigenze. Vai tu a dirglielo?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: iluvatar
            - Scritto da: nome e cognome


            Red Hat non esiste. La consulenza non esiste.


            L'assistenza non esiste.



            E cosa c'entrano? Redhat potrebbe vendere

            peperoni tanto il prodotto non è importante ...

            loro i soldi li fanno sul supporto.
            Il che renderebbe falsa l'asserzione che i
            peperoni sono
            free.Nel momento in cui non esistesse più nemmeno un campo di peperoni.
            Già, è proprio vero, le aziende non vogliono dei
            software personalizzati alle proprie esigenze.

            Vai tu a dirglielo?Me lo dicono loro, io sarei molto felice di vendere software custom... un customone ha un margine di svariati punti percentuali più alto e lega il cliente mani e piedi ai tuoi servizi. Purtroppo le aziende lo capiscono abbastanza in fretta.
        • Paolino scrive:
          Re: Armiamoci e...partite
          - Scritto da: Gigettolo
          Dilla tutta....

          sorgente aperto != gratuito
          NELLO 0,01% DEI CASI.Da dove arriva questa statistica? :D
          • Gigettolo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            Statistica del buon senso.Basta considerare le 100000 distribuzioni gratuite di linux come software a se stanti per avere una percentuale ancora più bassa.
          • Olmo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Gigettolo
            Statistica del buon senso.Statistica del cazzo, piuttosto.Si vede che sei fuori dal mondo della produzione del software. Per te, software è "il programma gratis che scarico da internet". Non ti viene in mente che ci siano università in tutto il mondo che fanno ricerca e sviluppo per aziende e che pubblicano da anni codice, che magari finisce in una singola dll. O che esista codice per il controllo numerico. E che OS non è solo Linux.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            Statistica del cazzo, piuttosto.
            Si vede che sei fuori dal mondo della produzione
            del software. Per te, software è "il programma
            gratis che scarico da internet". Non ti viene in
            mente che ci siano università in tutto il mondo
            che fanno ricerca e sviluppo per aziende e che
            pubblicano da anni codice, che magari finisce inSe un'università sta facendo R&D per un'azienda non pubblica proprio nulla perchè sicuramente ha firmato un NDA. Altrimenti niente soldi.
          • krane scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: nome e cognome

            Statistica del cazzo, piuttosto.

            Si vede che sei fuori dal mondo della produzione

            del software. Per te, software è "il programma

            gratis che scarico da internet". Non ti viene in

            mente che ci siano università in tutto il mondo

            che fanno ricerca e sviluppo per aziende e che

            pubblicano da anni codice, che magari finisce in
            Se un'università sta facendo R&D per un'azienda
            non pubblica proprio nulla perchè sicuramente ha
            firmato un NDA. Altrimenti niente soldi.Guarda che BSD e' nata proprio cosi'...
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite


            Se un'università sta facendo R&D per un'azienda

            non pubblica proprio nulla perchè sicuramente ha

            firmato un NDA. Altrimenti niente soldi.

            Guarda che BSD e' nata proprio cosi'...Qual'è l'azienda che ha commissionato BSD?
        • Olmo scrive:
          Re: Armiamoci e...partite

          sorgente aperto != gratuito
          NELLO 0,01% DEI CASI.Quanti web designer lavorano e guadagnano con Joomla?Quanti sviluppatori usano Adobe Flex?Quanti sviluppatori guadagnano con Ruby On Rails?Altro che 0,01%....
          • Gigettolo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            Ok, ne hai citati tre.E per giunta neanche azzeccati.Joomla - Cito dal loro sitohttp://www.joomla.org/about-joomla.html"Joomla is an open source solution that is FREELY available to everyone"La parola "FREELY" secondo te cosa vuol dire ???Per Ruby On Rails è meglio se ti vai a vedere sotto che licenze viene distribuito...Posso citare qualche software io adesso ?Prendo le prime 2-3 liste a caso da google:http://www.opensourcewindows.org/http://www.digitaldarknet.net/thelist/http://www.econsultant.com/i-want-open-source-software/index.htmlNegare l'evidenza che Open è Free sono parenti strettissimi è puerile.
          • Olmo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            La parola "FREELY" secondo te cosa vuol dire ???Mi sono spiegato male:interrogativi che potresti porti sono:quanti designer *si fanno pagare* per produrre materiale che poi montano su un Jommla?Quanti sviluppatori lavorano per aziende che rilasciano ai propri clienti il prodotto finale con una licenza aperta? Quante aziende usano materiale OS e, di conseguenza, rilasciano i codici?Di cosa campano alla Chumby (che, pure, è Open Source)?Gli sviluppatori di Open Office, stipendiati da Sun, sarebbero d'accordo con l'affermazione Open Source = mondo gratuito?E' possibile creare un business intorno all'OS?
            Per Ruby On Rails è meglio se ti vai a vedere
            sotto che licenze viene
            distribuito...Rails is released under the MIT license. (http://www.rubyonrails.org/)La licenza MIT è Open Source.http://www.opensource.org/licenses/mit-license.phpIo produco software che gira su CakePHP (Open Source), rilascio i sorgenti di quanto produco e ci guadagno.Questo intendo.
            Negare l'evidenza che Open è Free sono parenti
            strettissimi è
            puerile.Certo che lo sono!Io intendevo contestare l'idea che chi produce OS *regala*: il mondo del business che vive intorno all'OS esiste eccome. Non credo ci sia bisogno che ti elenchi gli sviluppatori che campano di OS (che usano prodotti OS e rilasciano materiale OS dietro compenso).
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite

            Quanti sviluppatori lavorano per aziende che
            rilasciano ai propri clienti il prodotto finale
            con una licenza aperta? Quante aziende usanoForse ti sfugge il concetto di commercializzazione del software.Caso 1) Tu scrivi un software e lo metti in vendita. Tu sei il proprietario del software e ne decidi la licenza.Caso 2) Un'azienda ti commissiona un software. L'azienda che paga è proprietaria del software e lei ne decide la licenza.Prova a mettere online gratuitamente magari sotto GPL il codice del sito di ecommerce che hai scritto in seguito ad un contratto e vedrai cosa succede appena se ne accorgono.
            materiale OS e, di conseguenza, rilasciano i
            codici?A chi? Rilasciare il codice al committente è una cosa che si fa per definizione e non equivale a dire che il software è open source.
            Di cosa campano alla Chumby (che, pure, è Open
            Source)?
            Gli sviluppatori di Open Office, stipendiati da
            Sun, sarebbero d'accordo con l'affermazione Open
            Source = mondo
            gratuito?Se domani Sun soffre di un calo nelle vendite delle workstation (cosa abbastanza probabile) secondo te chi viene segato per primo? Un conto è il software che viene scritto per ottenerne un profitto, un conto è il software che viene scritto per avere riduzioni fiscali.
            E' possibile creare un business intorno all'OS?Attorno si, con no. E comunque si tratta di un business estremamente fragile.
            Rails is released under the MIT license.
            (http://www.rubyonrails.org/)
            La licenza MIT è Open Source.Quindi è gratis.
            Io produco software che gira su CakePHP (Open
            Source), rilascio i sorgenti di quanto produco e
            ci
            guadagno.Questo non è scrivere software opensource.
            Io intendevo contestare l'idea che chi produce OS
            *regala*: il mondo del business che vive intornoHai pagato per CakePHP? I tuoi clienti pagano per CakePHP? Chi ha scritto quel software non sta guadagnando una lira dal fatto che tu lo usi.
          • di passaggio scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            scusa se mi intrometto... quelli sono strumenti di lavoro... non prodotti finiti... quelli che poi vendi al cliente sono i prodotti finiti realizzati con qualcuno degli strumenti da te elencati... credo sia, IMHO e senza polemica, diverso...
          • Olmo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: di passaggio
            scusa se mi intrometto... quelli sono strumenti
            di lavoro... non prodotti finiti... quelli che
            poi vendi al cliente sono i prodotti finiti
            realizzati con qualcuno degli strumenti da te
            elencati... credo sia, IMHO e senza polemica,
            diverso...Dipende dalla licenza utilizzata. Per alcuni di quegli strumenti la licenza prevede che il prodotto derivato abbia anch'esso uan licenza aperta. Per esempio, Kylix. O la maggior parte dei framework di sviluppo (che non sono esattamente "strumenti di sviluppo", ma pezzi di codice che poi il tuo prodotto finale di porta dietro).
          • Olmo scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            Comunque, certo: il discorso che tu fai può essere vero, in alcuni casi. Posso produrre un'immagine con Gimp ed utilizzare una licenza più ridotta rispetto a quella di Gimp.Ma, per esempio, se produco un cellulare utilizzando un SO open source, NON posso venderlo restringendo la licenza del SO utilizzato. Però, posso farmi pagare le modifiche (insieme al prodotto stesso)
          • nome e cognome scrive:
            Re: Armiamoci e...partite
            - Scritto da: Olmo

            sorgente aperto != gratuito

            NELLO 0,01% DEI CASI.


            Quanti web designer lavorano e guadagnano con
            Joomla?
            Quanti sviluppatori usano Adobe Flex?
            Quanti sviluppatori guadagnano con Ruby On Rails?

            Altro che 0,01%....E quanti sviluppatori pagano per la licenza di joomla?
      • nome e cognome scrive:
        Re: Armiamoci e...partite
        - Scritto da: Olmo

        Aveva ragione (il nome non lo ricordo). Nessuno

        regala mai niente

        Diosanto, che barba.

        sorgente aperto != gratuitoAd esempio?
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