Mobilitazione per salvare i domini org da Ethos

Nasce ufficialmente la Cooperative Corporation of ORG Registrants: obiettivo impedire la gestione dei domini da parte della società Ethos Capital.
Nasce ufficialmente la Cooperative Corporation of ORG Registrants: obiettivo impedire la gestione dei domini da parte della società Ethos Capital.

La ex presidente ICANN (Esther Dyson) e la CEO di Wikimedia Foundation (Katherine Maher) tra coloro che hanno dato vita alla Cooperative Corporation of .ORG Registrants. La neonata realtà no-profit, che tra gli altri può contare anche sul supporto della Electronic Frontier Foundation, ha come obiettivo quello di impedire il passaggio della gestione dei domini .org a Ethos Capital.

Nasce la Cooperative Corporation of .ORG Registrants

È la reazione di alcuni dei più importanti esponenti del Web come lo conosciamo oggi alla cessione da parte della Public Interest Registry annunciata nei mesi scorsi. L’operazione, criticata da più parti, è stata definita dall’organizzazione come “altamente inappropriata”. Il prossimo step è cercare di convincere ICANN a metterla in standby se non addirittura a bloccarla, scongiurando così il rischio di assistere a una impennata nei prezzi di registrazione e mantenimento dei domini di secondo livello in questione così come nel peggiore di casi all’introduzione di strumenti per il controllo e la censura dei contenuti pubblicati.

La cooperativa si pone come alternativa non privata, senza alcun fine di lucro. Il timore è che Ethos Capital, società di investimento di private equity con sede alle Mauritius appena fondata da Fadi Chehadé (ex amministratore delegato ICANN), possa anzitutto ritoccare verso l’alto il listino per rientrare in tempi relativamente brevi della spesa da circa un miliardo di dollari sostenuta per acquistare il pacchetto dalla Public Interest Registry.

La palla passa ora nelle mani dell’autorità internazionale delegata alla gestione dei domini. Sulla vicenda è intervenuto anche il Congresso degli Stati Uniti, manifestando preoccupazione per il futuro dei .org, estensione del mondo online fino ad oggi vicina al mondo delle organizzazioni, ma che potrebbe sempre più diventare territorio di società e aziende private.

Fonte: Reuters
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