Motorola, via dai cellulari?

E' ufficiale: l'azienda americana sta valutando di scorporare o vendere la divisione che si occupa di telefonia mobile, che dopo il successo del RAZR ha perso quote di mercato

Roma – Ai rumors in circolazione da qualche tempo ora fanno seguito le conferme ufficiali: Motorola ha ammesso di voler prendere in considerazione la possibilità di scorporo o vendita della propria divisione telefonica . Il motivo? Riprendere quote di mercato e dare più valore all’azienda, a beneficio degli azionisti.

Il produttore americano ha dichiarato pubblicamente che una separazione della business unit mobile “consentirà ad ogni business di crescere e dare un miglior servizio alla clientela”. Le altre attività di Motorola riguardano la distribuzione di modem, set-top box per la TV e dispositivi di comunicazione mobile per il mercato enterprise. Ma i risultati sul fronte della telefonia mobile, negli ultimi tempi, si sono rivelati deludenti , e sono proprio quelli che hanno fatto scattare la molla della nuova strategia industriale.

“Stiamo esplorando le modalità con le quali il Mobile Devices Business può accelerare il suo percorso di ripresa” ha spiegato l’azienda, le cui dichiarazioni hanno generato opinioni contrastanti tra addetti ai lavori e analisti. Il successo ottenuto dal RAZR, che Motorola non è stata in grado di ripetere, porta a ritenere necessaria una riorganizzazione dell’attività aziendale . Ma non sarà certamente facile gestire lo spin-off di una divisione che costituisce la metà del volume d’affari dell’azienda.

Difficile prevedere, oggi, se in futuro non esisteranno più telefonini Motorola: un brand che – soprattutto a metà degli anni ’90 – anche sul mercato italiano è stato sinonimo di telefono cellulare. Ma il settore delle TLC, soprattutto negli ultimi tempi, è estremamente dinamico e le evoluzioni e le rivoluzioni sono all’ordine del giorno.

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  • ilgioa scrive:
    l'unica ingiustizia...
    ...non e' che chi scarica di piu' dovra' pagare di piu', ma che chi scarica di meno continuera' a pagare uguale!Invece di alzare i prezzi a chi scarica tanto, dovrebbero abbassarli a chi scarica poco.Per il resto, il ragionamento di AT&T non fa una grinza e non vedo perche' ci si debba tanto scandalizzare. Loro hanno il diritto di fare i prezzi che piu' gli pare, e i consumatori possono scegliersi un altro provider.
  • Msdead scrive:
    In pratica una quasi tassa...
    In pratica è quasi come tassare chi usa il P2P per scaricare e internet...a questo punto non vedo perchè non si tassi in modo definitivo il P2P con altri 5 dollari (totale 10 dollari) e così i problemi P2P vengono tolti dalle scatole??Lo so che è una follia ma visto l'obiettivo di AT&T che impone un costo maggiorato a chi scarica è come tassare...e comunque l'idea di fare tutto a consumo è un grosso errore, la tariffe flat fisse servono, si aumentano i prezzi di 5 dollari o 10 anche di quelle ma fare tutto a consumo è sbagliatissimo...
  • Giorgio scrive:
    Non mi tornano i conti
    1) AT&T investe "miliardi" di dollari.2) Questi "miliardi" di dollari non sono sufficienti.3) Per risolvere il problema chiedono 5 dollari ai loro utenti...... =
    quanti cavolo di utenti dovrebbero avere perché questo aumento contasse qualcosa?
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: Non mi tornano i conti
      - Scritto da: Giorgio
      1) AT&T investe "miliardi" di dollari.
      2) Questi "miliardi" di dollari non sono
      sufficienti.
      3) Per risolvere il problema chiedono 5 dollari
      ai loro
      utenti.

      ..... =
      quanti cavolo di utenti dovrebbero
      avere perché questo aumento contasse
      qualcosa?5 dollari al cliente sono un boato! Considera che un investimento diventa PESANTE quando supera 1$ a cliente.
  • vac scrive:
    5 Dollari !???
    Io pagherei volentieri 5 dollari (4 euro) al mese in più per avere un servizio + dignitoso! Esempio di cattivo servizio:1 Filtri P2P2 Filtri P2P che bloccano anche VPN (esempio Hamchi)3 Router che fanno schifo (sia come prestazioni che come sicurezza)4 Servizi ridicoli, ecc...
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: 5 Dollari !???
      - Scritto da: vac
      Io pagherei volentieri 5 dollari (4 euro) al mese
      in più per avere un servizio + dignitoso!


      Esempio di cattivo servizio:
      1 Filtri P2P
      2 Filtri P2P che bloccano anche VPN (esempio
      Hamchi)
      3 Router che fanno schifo (sia come prestazioni
      che come
      sicurezza)
      4 Servizi ridicoli, ecc...Diventerebbero 5euro al mese, non fare il paraculo col cambio.Router che fanno schifo?! Ma se non sai neanche di che marca sono, ignorante atomico.
      • vac scrive:
        Re: 5 Dollari !???
        E' vero, non ho citato le marche dei Router...E tu dimmi: hai mai provato i router che danno con Alice?Oppure hai provato a leggere il manuale del router TELE2?...C'è solo scritto che per modificare le impostazioni devi entrare con ID=user PW=userPoi scopro (non documentato) che esiste un'altro "utente" che si chiama "admin"....P.S. Se vuoi dare dell'"ignorante atomico" a qualcuno puoi guardarti allo specchio!
  • Enjoy with Us scrive:
    Aumenta di 5 dollari?
    Ma quanto pagano gli utenti in America?E i contratti come sono?Da Noi se c'e' un aumento puoi disdettare il servizio e passare ad un altro operatore!
  • francososo scrive:
    AT&T se fa una cazzata la paga !
    AT&T se fa una cazzata la paga: gli utenti americani sotto questo punto di vista sono più attenti !
    • Reolix scrive:
      Re: AT&T se fa una cazzata la paga !
      "Ma l'azienda si giustifica dichiarando che la disponibilità di banda non riesce a tenere il passo con la crescente popolarità del download di musica, della condivisione di foto e di gaming online. I "miliardi di dollari che l'azienda investe ogni anno per tener testa a questi trend" sono insufficienti a coprire la richiesta, dice AT&T."Certo, è più semplice (e più conveniente) castrare il traffico, scommettiamo invece sul numero di attivazioni? Una società seria limiterebbe queste in base alla disponibilità di banda e non scaricare la colpa sempre e soltanto sugli utonti voraci, metteteci un leggerissimo conflitto di interessi sui contenuti multimediali e la frittata e fatta...io la chiamo ingordigia...
      • painlord2k scrive:
        Re: AT&T se fa una cazzata la paga !
        Al contrario, la soluzione non è cosi male come può sembrare.La flat è conveniente per la clientela (uno non deve pensare a quanto sta collegato), ma riduce l'informazione che arriva al venditore dal mercato.Per essere chiari, se uno vende 100 contratti flat, 50 saranno per utenti light e altri 50 saranno per utenti heavy (o P2P). Ma chi vende questi contratti non può saperlo al momento della vendita, quindi ha difficoltà a valutare quanta banda deve rendere disponibile effettivamente.La parte interessante è che AT&T ha introdotto un servizio multilivello, per cui se utilizzi molta banda paghi un fisso in più. Questo permette loro di dividere la clientela e far pagare meno della media i clienti che usano poca banda e di più quelli che ne usano molta, dando ad entrambi quello che chiedono. In molti casi, poi, è probabile che i clienti light passino, con il tempo, a contratti heavy.Ma, la cosa più importante è che i clienti che usano molta banda diventano profittevoli e non una seccatura per l'AT&T, quindi meritevoli di un investimento ulteriore (in termini di capacità di banda disponibile, router, etc.).Al contrario, una flat secca, come in Italia, dove ti danno una velocità nominale massima e poi la banda effettivamente disponibile viene divisa tra tutti nello stesso modo, implica che i clienti che consumano più banda sono delle seccature in perdita o poco remunerative a cui prestare poca attenzione e quindi ci si concentra sul vendere il maggior numero di contratti e basta.
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