Multa milionaria per Google e Facebook in Francia

Multa milionaria per Google e Facebook in Francia

Il garante della privacy francese ha inflitto una multa di 150 milioni a Google e 60 milioni a Facebook per aver reso complicato il rifiuto dei cookie.
Il garante della privacy francese ha inflitto una multa di 150 milioni a Google e 60 milioni a Facebook per aver reso complicato il rifiuto dei cookie.

La CNIL (Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés), ovvero il garante della privacy francese, ha comminato una multa di 150 milioni di euro a Google e di 60 milioni di euro a Facebook per la violazione del French Data Protection Act. Al termine dell'indagine è stato accertato che le due aziende non hanno adottato sui loro siti una modalità che permette di rifiutare facilmente il tracciamento tramite cookie.

Cookie facili da accettare, difficili da rifiutare

Dopo aver ricevuto numerose denunce dagli utenti, la CNIL ha avviato le indagini a giugno 2021 per Google e aprile 2021 per Facebook. L'autorità francese ha verificato che i siti facebook.com, google.fr e youtube.com mostrano un pulsante che permette di accettare facilmente i cookie, ovvero i dati che vengono salvati sul dispositivo dal browser e usati per vari scopi, tra cui il tracciamento della navigazione.

Sugli stessi siti non è stato invece implementato un sistema altrettanto semplice che consente di rifiutare i coookie. Sono infatti necessari diversi clic contro il singolo clic richiesto per l'accettazione. Per quanto riguarda Facebook, il pulsante che permette di rifiutare i cookie è presente nella parte inferiore della seconda finestra.

Secondo il garante della privacy francese, le due aziende hanno implementato un meccanismo di rifiuto più complesso per scoraggiare gli utenti e quindi ostacolare la loro libertà di scelta. Per questo motivo, Google dovrà pagare una multa di 150 milioni di euro, mentre Facebook di 60 milioni di euro. Entro i prossimi tre mesi, le due aziende dovranno inoltre semplificare la procedura di rifiuto dei cookie. In caso contrario riceveranno una sanzione di 100.000 euro per ogni giorno di ritardo.

Un portavoce di Google ha dichiarato:

Le persone si fidano che rispettiamo il loro diritto alla privacy e li teniamo al sicuro. Comprendiamo la nostra responsabilità di proteggere tale fiducia e ci stiamo impegnando in ulteriori cambiamenti e a lavorare attivamente con la CNIL alla luce di questa decisione ai sensi della Direttiva ePrivacy.

Questa è invece la dichiarazione di un portavoce di Facebook (Meta):

​​Stiamo esaminando la decisione dell'autorità e ci impegneremo per lavorare con le autorità competenti. I nostri controlli del consenso sui cookie forniscono alle persone un maggiore controllo sui propri dati, incluso un nuovo menu delle impostazioni su Facebook e Instagram in cui le persone possono rivedere e gestire le proprie decisioni in qualsiasi momento. Continueremo a sviluppare e migliorare questi controlli.

Fonte: CNIL
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07 01 2022
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