Musica, alta fedeltà al gusto Mela

Intavolata una trattativa tra Apple e le principali etichette discografiche. Obiettivo: portare la qualità del suono digitale a 24 bit. Restano incognite su prezzi e device compatibili
Intavolata una trattativa tra Apple e le principali etichette discografiche. Obiettivo: portare la qualità del suono digitale a 24 bit. Restano incognite su prezzi e device compatibili

Si tratta di indiscrezioni che farebbero la felicità di milioni di incalliti aficionados del suono digitale. Apple – insieme ad altri non meglio specificati distributori musicali – avrebbe intavolato una nuova trattativa con le varie etichette discografiche per apportare significative migliorie alla qualità audio delle canzoni vendute su piattaforme come la sua .

A svelare le intenzioni della Mela è stato Jimmy Iovine, attualmente a capo del consiglio d’amministrazione della label Interscope-Geffen-A&M. La stessa Universal Music Group – che detiene l’etichetta guidata da Iovine – avrebbe già parlato con l’azienda di Cupertino per iniziare la distribuzione di brani che suonino esattamente come in studio di registrazione .

“Apple è stata grande – ha spiegato Iovine – Stiamo lavorando con loro e altri servizi specializzati in download musicale per passare ai 24 bit. Alcuni dei loro dispositivi elettronici dovranno ovviamente cambiare. C’è ancora tanta strada da percorrere”. Un riferimento non troppo velato agli attuali device della stessa Apple.

In sostanza, l’obiettivo dei vari retailer consisterebbe nell’ottenere la possibilità di distribuire musica a 24 bit , un salto di qualità significativo rispetto agli attuali 16 bit garantiti dai formati compressi per i CD e store online come iTunes. Ad ostacolare questa rinnovata fedeltà è – per stessa ammissione di Iovine – l’attuale livello di compatibilità offerto dai principali dispositivi in commercio.

“Paul McCartney può rimasterizzare gli album dei Beatles come gli pare – ha spiegato Iovine – ma se questi stessi album vengono ascoltati su un computer Dell, suoneranno sempre come se fossero riprodotti da una televisione portatile”. Vari modelli di computer Mac sono attualmente capaci di riprodurre un brano in formato 24 bit.

La stessa piattaforma iTunes sarebbe capace di gestire tali contenuti, al contrario delle attuali generazioni di iPhone e iPod. Resta da capire se il prezzo di questi brani ad alta fedeltà subirà altrettanto significative variazioni. E se quindi valga la pena spendere di più per una variazione qualitativa non sempre percepibile a orecchio nudo .

Mauro Vecchio

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23 02 2011
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