MWC 2014/ Indossabili, battaglia alla conquista dei polsi

Al Mobile World Congress di Barcellona si affollano orologi smart e bracciali: da Samsung a Sony, passando per Huawei e Qualcomm, opzioni per tutti i gusti e ogni tasca. E, a breve, spazio anche a Google e Motorola

Roma – La corsa alla conquista degli umani polsi è aperta al Mobile World Congress di Barcellona, ombelico del mondo hi-tech che regala ogni anno decine di anteprime sui prodotti che arriveranno nel corso dell’anno. Al centro della scena, anche smartwatch, braccialetti e ibridi che miscelano i due, dedicati quasi tutti a monitorare le prestazioni sportive, lo stato di forma e la qualità del sonno. Si prendono cura della salute dei loro utenti, quindi, ma senza essere troppo invasivi: piccoli, leggeri e colorati, si indossano e al resto pensano loro. Si interfacciano con lo smartphone ma oltre a visualizzare notifiche, aggiornamenti dei profili sui vari social network e ricevere chiamate, alcuni consentono anche di effettuare chiamate, e rispetto al passato presentano un design molto più curato.

Uno dei prodotti più interessanti è Gear Fit, che Samsung ha svelato insieme alla seconda edizione dello smartwatch Gear, che stavolta si sdoppia nel modello top Gear 2 e Gear 2 Neo, versione ridotta priva di fotocamera e con la plastica invece dell’alluminio. Le prime impressioni parlano di un tentativo molto più riuscito del primo smartwatch lanciato lo scorso autunno e sono diverse peculiarità a colpire nel segno. In primo luogo il distacco da Android: il bracciale Gear Fit insieme ai due smartwatch, sono basati su Tizen, il sistema operativo open source sviluppato in casa dai coreani. Così, per segnalare la svolta rispetto al passato sui nuovi dispositivi indossabili, è scomparsa la dicitura Galaxy. L’altra novità è immediatamente visibile, perché il Gear Fit sfoggia un display Super Amoled flessibile da 1,84 pollici a colori. Gear Fit sarà disponibile a partire dall’11 aprile, compatibile con una ventina di smartphone Galaxy, e non costerà meno di 250 euro.

Un debutto col botto è quello di Huawei, che con Talk Band B1 ha lanciato il suo primo dispositivo indossabile lasciando subito il segno. Allineato ai concorrenti per leggerezza e tinte variegate, l’ibrido bracciale-smartwatch si fa notare per gli auricolari forniti in dotazione che, sfruttando la connettività NFC, consentono di ricevere ed effettuare chiamate. Secondo elemento di rilievo, la versatilità, che rende Talk Band B1 compatibile con dispositivi iOS e Android, proprietà da non sottovalutare considerando che quasi tutti i concorrenti sono limitati a un unico ecosistema. Buona la batteria da 90 mAh, sufficiente per garantire un’autonomia tra 3-5 giorni, mentre l’asso nella manica restano i 99 euro per acquistarlo. Esborso che fa passare in secondo piano anche il leggero fastidio derivato dalla plastica.

Huawei Talk Band B1

Percorre una strada divergente Sony, che dopo il CES di Las Vegas ripropone in Europa lo SmartBand, un bracciale basato su Android e concepito per l’intrattenimento, oltre che per monitorare i parametri fisici. In simbiosi con l’applicazione Lifelog condensa passato, presente e futuro traslando gusti musicali con i libri prediletti, luoghi visitati e videogame in una sorta di diario virtuale denso di dettagli e arricchito da consigli sugli eventi futuri. Sarà il primo a sbarcare sul mercato, a marzo, con un prezzo abbordabile di 89 euro.

Non una novità assoluta, lo smartwatch Toq realizzato da Qualcomm si conferma come uno degli esperimenti più convincenti. L’unico, finora, dotato di tecnologia Mirasol che assicura una visibilità ottimale anche sotto la luce del sole, ha linee eleganti e si collega agli smartphone del robottino verde e permette un discreto livello di personalizzazione lasciando scegliere all’utente le applicazioni visibili nella prima schermata dell’interfaccia. Seguace della ricarica wireless (la base è in dotazione), desta curiosità per il prezzo che assumerà in Europa, considerando che negli USA si trova ora a 350 dollari.

La conferma dell’imminente dominio degli smartwatch nelle vetrine degli store hi-tech giunge anche dalla rincorsa delle grandi aziende finora rimaste al palo. Pur senza dichiarazioni ufficiali, appare ormai certo l’arrivo del primo smartwatch Nexus (forse per il Google I/O 2014), con Google che si affida alla partnership con LG per debuttare in un settore così ambito quanto ancora privo di un leader.
Nessun dubbio, invece, su Motorola che, per bocca del dirigente Rick Osterlosh, ha ammesso che entro l’estate sarà lanciato il primo orologio intelligente dell’azienda appena passata dalle mani di Google a quelle di Lenovo.
Tra tanti (potenziali) successi, c’è anche chi registra un bruciante ko. È il caso di Fitbit, costretta a bloccare le vendite e risarcire gli acquirenti causa l’irritazione cutanea generata dal prolungato utilizzo del bracciale.

Guanto fujitsu Ma non di soli bracciali e orologi vive la tecnologia indossabile: Fujitsu ha approntato un guanto magico che, grazie al modulo NFC col quale si interfaccia con gli altri dispositivi, consente di gestirli con semplici movimenti della mano (finora sono sei quelli sviluppati, con una affidabilità garantita dall’azienda pari al 98 per cento). Prima di indossarlo bisognerà attendere il prossimo anno.

Alessio Caprodossi

fonte immagini: 1 , 2

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  • ... scrive:
    128GB stoXXXXX!
    ditelo chiaro che il numerino e' finto! 4G sono 3900 e quacosa, e cosi via, piu sali e meno spazio hai. non sono GiBi veri.
    • i486 scrive:
      Re: 128GB stoXXXXX!
      - Scritto da: ...
      4G sono 3900 e quacosa4GB sono esattamente 4294967296 bytes
      • errore scrive:
        Re: 128GB stoXXXXX!
        4GB = 3.7252902984619 GiB
        • i486 scrive:
          Re: 128GB stoXXXXX!
          Ho sempre usato GB, e tutti quelli che conosco fanno lo stesso.Implicitamente tutti sottindendono che:1N=4b (1Nibble=4bit)1B=8b (1Byte=8bit)1KB=1024B1MB=1024KB1GB=1024MBIn quanto:1K=2^101M=2^201G=2^30D'altra parte non mi è mai capitato che qualcuno usasse G (giga) per esprimere 10^9 o K (kilo) per 10^3, come se fossero misure del sistema metrico internazionale.Anche nella documentazione più recente per lo sviluppo (in assembly) sulle CPU Intel e AMD, così come per lo sviluppo hardware (PCI, USB, ...motherboard) c'è scritto sempre e ovunque KB/MB/GB (o per i bit Kb/Mb/Gb).Tutti intendono con KB/MB/GB quello che te intendi solo con la "i" nel mezzo. Sarà un problema per te, perchè finisce che ti sbagli appena inizi a programmare sul tuo primo microcontrollore, visto che che se ti metti a intendere per "KB" <i
          10^3 </i
          poi non ti tornano i conti 8)
  • iRoby scrive:
    File System
    Ma con che file system le formattiamo che VFAT fa schifo e non supporta file più grandi di 4GB?exFat è coperto da royalty e i produttori si rifiutano ancora di supportarlo. E fa anche un po' schifino...F2FS di Samsung è opensource e veramente performante, ma tra i pochi sistemi operativi ad averlo abbracciato c'è solo Linux che lo ha ottimizzato solo di recente sul kernel 3.14.Per le flash (pendrive o SD che siano) per ora i formati meno problematici sono solo 16 e 32GB.
    • prova123 scrive:
      Re: File System
      NTFS.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: File System
        Confermo.
      • iRoby scrive:
        Re: File System
        È inadatto alle memorie flash, ed è coperto da royalty e brevetti.Devi ragionare nella necessità di inserire le microsd in ogni device, e con ntfs i produttori si troveranno a pagare una tassa a M$.
        • prova123 scrive:
          Re: File System
          Quindi cosa proponi, di comprarla e dopo che l'hai comprata di chiuderla nel cassetto ?E' molto comodo inserire la chiavetta nel computer e leggerla senza istallare necessariamente dei driver ...
          • krane scrive:
            Re: File System
            - Scritto da: prova123
            Quindi cosa proponi, di comprarla e dopo che
            l'hai comprata di chiuderla nel cassetto ?
            E' molto comodo inserire la chiavetta nel
            computer e leggerla senza istallare
            necessariamente dei driver
            ...Pensa che io ormai formatto tutti i dischi usb esterni in ext.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: File System
            Se non hai necessità di consentirne la lettura/scrittura su quante più macchine possibile, qual è il problema ? Anche io, nel 2003, come formato di compressione per i miei dati scelsi di usare 7-Zip, che all'epoca non era assolutamente diffuso. Però poi quegli archivi li leggevo solo io !
          • iRoby scrive:
            Re: File System
            Io gli hard disk li formatto fat per 100mb in cui metto utility ext per Windows, ed il resto ext.
          • panda rossa scrive:
            Re: File System
            - Scritto da: Joe Tornado
            Se non hai necessità di consentirne la
            lettura/scrittura su quante più macchine
            possibile, qual è il problema ? Anche io, nel
            2003, come formato di compressione per i miei
            dati scelsi di usare 7-Zip, che all'epoca non era
            assolutamente diffuso. Però poi quegli archivi li
            leggevo solo io
            !Non capisco il problema.Anche a me ogni tanto arrivano archivi compressi con zuzzù.Non ho il tool per aprirli? Vado sul repo e me lo scarico.Se la gente si suicida se non sa gestire un 7z faccia pure, purche' non si vada a buttare proprio sotto il mio treno, che poi arrivo in ritardo.
  • Shu scrive:
    Le facessero funzionare prima...
    Ho provato TRE Sandisk da 64 GB, comprate in posti diversi, sia su Galaxy S3 che su Galaxy Note 8, e non ne funziona nessuna. Tutto bene per 3 giorni (con 20-30 GB di roba sopra) e poi inizia a corrompersi, soprattutto quando si passano i 45 GB, fino a perdere la formattazione (sia VFAT che exFAT).Sul GalaxyTab7 addirittura si brucia la scheda (è sdhc e non sdxc. Mi aspettavo al massimo che non la vedesse, ma non che la bruciasse).Ecco, una volta che avranno risolto questi "problemini" forse tornerò a comprare SanDisk.Per non parlare delle penne USB che vanno a 12-20 MB/sec quando sono vuote, e rallentano a 1-2 MB/sec appena hanno un paio di GB di roba dentro...
  • Nome e cognome scrive:
    mah
    Queste micro hanno sempre il problema della velocità in random r/w, si scende anche a poche decine di kb/s (sì kb).
    • Phronesis scrive:
      Re: mah
      Più che velocità random, le sandisk (dipende probabilmente dal modello ma discorrendo "in generale") hanno quasi sempre un velocità di scrittura bassa (che rasenta il minimo).Onestamente, benché le sandisk siano facilmente reperibili e economiche, ho avuto migliori risultati con le kingston, che pur si trovano abbastanza facilmente e sono relativamente economiche.Stesso dicasi per le penne usb.Dalla mia esperienza senza neanche prendere in considerazione i bench, essendo consumabili che spesso si trovano nei "cestoni"
      • Joe Tornado scrive:
        Re: mah
        Recentemente una memoria USB Kingston mi ha levato la pelle ... s'è predisposta in "sola lettura" ... ho dovuto agire sul firmware (eliminando il "brand") per poterla riutilizzare !
        • i486 scrive:
          Re: mah
          e come hai fatto? Il firmware per le penne USB non è una ROM/PROM?
          • Joe Tornado scrive:
            Re: mah
            Di link in link sono arrivato su questo sitohttp://www.usbdev.ru/files/o altri siti simili, ove ho trovato software per identificare i chip montati nel supporto e software per eseguire il flash. Sono andato un po' per tentativi, ma la memoria (64 GBytes !) alla fine è stata recuperata, anche se temo che la garanzia sia persa ... inserendo il dispositivo, appare il nome che ho scelto io !
          • i486 scrive:
            Re: mah
            Deve essere un tipo di "memoria USB" <i
            avanzata </i
            se gli hanno lasciato anche un firmware flashabile (cylon)Il programma sembra solo per Windows quindi non riesco a vederlo da linux, ma è interessante sapere che c'è. Grazie.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: mah
            Forse mi sono espresso male e non si tratta propriamente di firmware ... comunque sembra che conoscendo le informazioni sul chip, queste procedure si possano eseguire su qualsiasi comune chiavetta. Tant'è che, recuperata quella, ho agito con sucXXXXX anche su una che giaceva in un cassetto da tanti anni, perchè rispondeva negativamente ad ogni tentativo di formattazione.
        • Phronesis scrive:
          Re: mah
          Ciao Joe Io ho riportato la mia esperienza personale, certamente è probabile incontrare problemi su tutto l'hw.Io mi riferivo più alla velocità, sull'affidabilità non saprei, mi sono sempre limitato a considerarle un media di trasporto, mi hanno detto che le corsair sono molto affidabili... ma non vorrei darti false info :)Che modello? così se mi capita giro alla larga
          • Joe Tornado scrive:
            Re: mah
            Oh, senza dubbio, anche l'altra chiavetta danneggiata era marca Kingston, ma l'avevo usata talmente tanto che consideravo naturale la "dipartita" !Quella da 64 GBytes è una DataTraveler 100 G3.
  • MarcoC scrive:
    Fiducia....
    una chiavetta usb SANDISK da 16Gb "NON" viene sempre letta da windows 7...considerando la diffusione del S.O. mi pare sia una brutta indicazione per i loro prodotti..
    • ... scrive:
      Re: Fiducia....
      - Scritto da: MarcoC
      una chiavetta usb SANDISK da 16Gb "NON" viene
      sempre letta da windows 7...considerando la
      diffusione del S.O. mi pare sia una brutta
      indicazione per i loro
      prodotti..pure W7 non ci fa un abella figura, eh.
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