Napster regala player portatili

A chi si abbona per un anno al jukebox via Internet, Roxio farà un regalino con cui spera di conquistare fette di mercato dove avanzano imperiose Microsoft e Apple


San Francisco (USA) – Un anno di abbonamento per scaricare e ascoltare musica online e per ottenere un player digitale portatile su cui riversare la musica acquistata. Questo sta promettendo Roxio da qualche ora sulla home page del suo jukebox via Internet, il celeberrimo Napster .

L’abbonamento per un anno alla piattaforma Roxio costa poco meno di 120 dollari. A chi paga quella somma l’azienda si impegna a recapitare a domicilio gratuitamente il Rio Chiba Sport , player digitale che si indossa facilmente e che dispone di 128 megabyte di memoria (aggiornabile a 512 mega), radio FM e orologio.

Per gli abbonati che volessero invece qualcosa di più, Roxio propone il Rio Nitrus , player digitale il cui prezzo per i neo abbonati scende a 80 euro. Offre 1,5 gigabyte di memoria, USB 2.0, batteria agli ioni di litio con 16 ore di durata.

La mossa di Napster, che viene ora presentata come “offerta limitata”, va vista evidentemente come un nuovo tentativo di Roxio di ritagliarsi uno spazio di maggiore visibilità nella grande battaglia dei jukebox internet che vede impegnati, tra gli altri, Microsoft e Apple .

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  • Anonimo scrive:
    anche io voglio sapere
    anche io voglio sapere, che fine ha fatto questo decreto...si parlava di modifiche...altri dicevano che non c'erano modifiche...e poi?
  • Tirighetta scrive:
    Urbani & Co che fine hanno fatto?
    Scrivo per chiedere si ci sono notizie sul decreto urbani e sulle eventuali modifiche che dovevano essere apportate. Datemi una buona notizia anche se credo che visto che le elezioni ormai sono passate e con esse la campagna elettorale non se ne riparlera mai piu con tutti gli inconvenienti che ben conosciamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    -
    Spara meno ca**ate e fai una ricerca su un
    qualsiasi network P2P,anzichè far
    perdere tempo. Gli ebook sono il futuro
    sempre che il settore sopravviva.il tuo linguaggio denota la tua scarsa capacità dialettica, dubito che riusciresti a leggergli gli ebook anche nel caso in cui li scarichi...io ti ho portato dati, se tu sai rispondere solo volgarmente mi sa tanto che hai finito gli argomenti.Se a te interessa solo insultare e non confrontarti divertiti pureCredo anch'io che gli ebook siano il futuro, ma al momento attuale non sono minimamente paragonabile al libro, poi in futuro vedremo, ma per ora tu sbagli e di grosso
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Non ci prendiamo in
    giro, se ascolti un disco lo capisci
    pressochè subito se ti piace oppure
    no.
    beh tipende dal tipo di musica e dal tipo di ascolto...5 minuti in piedi non mi sono sufficienti a giudicare (anzi mi hanno portato alle più sonore, e costose, inculate della mia vita musicale), beato te che ci riesci
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Ma qui le mele sono di altri.permettimi di dissentire, sono di altri solo perché la società ha creato per astrazione la proprietà intellettuale , che non è nulla di dimostrato, di fisso, di immutabile.
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo




    affatto, il mercato morendo affonda chi
    vi

    partecipa, il consumatore ha sempre
    ragione,

    ha sempre il popo' parato.



    è come se dicessi a te di farmi i

    conti del fatto che non si riesce a
    trovare

    un lavoro non precario, che gli affitti
    sono

    alle stelle, che il mio titolo di studi

    all'estero varrà meno di carta

    straccia, e che tutto questo dipende
    dalle

    politiche di persone distanti anniluce
    da

    me, che si godono le loro 5 piscine alla

    faccia mia... cosa c'entreresti tu?


    Ho capito i conti non li hai fatti,se sei in
    bolletta mi dispiace per te ma è un
    problema tuo.Il mercato dov'è?il mercato sta morendo! e i soldi da tirar su sono sempre di meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo
    Spara meno ca**ate e fai una ricerca su un
    qualsiasi network P2P,anzichè far
    perdere tempo. Gli ebook sono il futuro
    sempre che il settore sopravviva.UHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAma hai mai tenuto in mano un libro?hai presente l'odore della carta?la consistenza?le ditade e le "orecchiette" degli amici a cui lo hai prestato, l'ingiallimento per essere rimasto vicino ad una finestra, ed il mucchio di vicino al cesso o al letto solo perche' ne inizi uno nuovo appena finito quello vecchio e NON PUOI perdere tempo a riordinare...pensi che queste cose possano essere sostituite da un pc?certamente non per me, e nemmeno per la maggior parte delle persone che frequento.Ciao Cristiano
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa la franchezza di prima ma un mercato
    non si basa sulla buona volontà,se
    fruisci di un prodotto lo devi comprare.Qui
    non parliamo di due amici che si prestano i
    cd,ma di milioni di persone che si
    'regalano' musica.Per uno onesto che compra
    mille piratano e basta.Non ci prendiamo in
    giro, se ascolti un disco lo capisci
    pressochè subito se ti piace oppure
    no.Forse hai un orecchio migliore del mio , ma a me serve tempo e calma, Un disco che ad un primo ascolto sembra carino al quarto puo' diventare noioso. Prendi per esempio i Tribalistas, ci sono diverse canzoni piacevoli, ma non e' un disco che vale i 18 euro a cui lo vendono. Per contro mi sono appena ricomprato un vecchio cd della Banda Bassotti che era finito disperso nella collezione di un mio amico. Il punto e' che la banda bassotti produce "in casa" i cd e puo' darli a dodici euro, non ha bisogno di pubblicita' in radio o su mtv, chi li conosce va' ai loro concerti e compra i loro cd, chi non li conosce puo' anche farne a meno. La loro pubblicita' e' il passaparola tra gli appassionati.Qualche mese fa ho trovato su un server ftp una vastissima collezione di rock/metal/punk/hardcore che ho scaricato quasi per intero. C'erano molti gruppi che conoscevo di nome ma non avevo mai potuto ascoltare ed adesso, dopo averli ascoltati e riascoltati, ho una nutrita scaletta di cd che mi comprero' in ogni occasione possibile e secondo il MIO ordine di gradimento e non secondo quello imposto dalle classifiche o dalle radio.Se tu fai roba che mi piace e pratichi una politica dei prezzi onesta, stai pur certo che il tuo disco lo prendero', magari non domani ma tra sei mesi, ma lo faro'. Se non ho modo di sapere chi sei, di ascoltarti mentre lavoro, mentre guido, mentre cucino, come faccio a capire se il tuo disco vale quello che costa?Credo che la differenza fondamentale tra il mio discorso ed il tuo sia che io parto da un fondamentale rispetto per chi lavora seriamente nell'arte e questo rispetto se lo guadagna, tu, per contro, il rispetto lo pretendi senza nemmeno dirci perche' dovresti meritarlo.ciaoCristiano
  • Africano scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Africano





    - Scritto da: Anonimo


    Si bello ma devi sommarci tutto il

    resto.



    non è che sommando tutto quel
    che ti

    pare arrivi lontanamente ad intravedere
    una

    moltiplicazione per cento però.



    Inoltre, quel canone (ipotetico) si

    riferisce a tutti i contenuti? Forse

    verrebbe a mancare tutta la
    distribuzione

    tradizionale? almeno da subito? Chi non

    volesse dovrebbe forse per forza
    aderire?

    Non ce li vedi i vantaggi di una

    distribuzione praticamente capillare?



    Imho, la faciltà della copia
    è

    una straordinaria opportunità

    che lasciare gestire a pochi produttori

    arretrati e pretenziosi è sia

    inattuabile come far scorrere un fiume
    al

    contrario e anche economicamente assurdo

    come chiedere di accettare il
    razionamento

    delle patate quando da una ne puoi
    ricavare

    tutte quelle che ti pare, addirittura ti

    esce il purè dal rubinetto.

    Se tu ci vedi un modello vincente è
    decidi di investirci non c'è niente
    di male.Il problema è quando lo
    imponi a chi non lo vuole.sarebbe un ragionamento sensato se chi non lo volesse avesse realmente la possibiltà di bloccarlo per la sua parte, non è che produco un contenuto digitalizzabile domani mi alzo e riesco a impedirne tutte le conseguenze, il corso dei tempi fa la sua strada e mettersi di traverso non è tanto saggio, forse conviene adattarsi in fretta.
    Ok hai artisti
    CC,benissimo.Imporlo a tutti è
    chiedere al mercato delle opere dell'ingegno
    di fare harakiri.sembrano queste le intenzioni, piuttosto farebbero harakiri che accettare che i tempi cambiano e trarne le conseguenze.
    I contenuti sarebbero tutti, se hai seguito
    il dibattito in Senato sai
    perchè,altrimenti dai un'occhiata
    agli atti.La moltiplicazione è almeno
    per 100, trova i dati sono interessanti.scusa dei dibattiti parlamentari coll'aria che tira m'interesso molto poco.La moltiplicazione non l'ho capita, ti riferisci ai due ordini di grandezza? Se non ricordo male facevano 18 miliardi di euro, più o meno equivalente a 36.000 miliardi di vecchie lire, di che stiamo parlando?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Appunto non sono fatti tuoi.
    ...che apertura al dialogo....
    sai, magari la tua musica (o quello che fai)
    poteva essere interessante.
    cosi' mi dai piu' l'impressione di una
    persona che vive delle creazioni degli altri
    (magari mi sbaglio)


    Prestarsi ,non sdoppiarsi,dischi tra
    amici

    è diverso che regalarli a 13
    milioni

    di persone.
    Ma infatti io me li faccio sdoppiare.
    POI, dopo averli ascoltati, valutati,
    studiati e sviscerati, se li trovo validi li
    compro.
    Giusto per capirci meglio, io i cd li compro
    quasi sempre ai concerti, spesso prendendoli
    direttamente dalle mani di uno dei
    componenti del gruppo e discutendo con lui
    quale sia piu' valido.
    Lunedi' andro' ad un concerto dove comprero'
    ALMENO due cd, li ho ascoltati a lungo, li
    ho aspettati (con 1000? al mese ed un mutuo
    di quasi 500 devo stare attento a come
    spendo) ed adesso li prendo, perche' sono
    sicuro che non mi stanche ro' di ascoltarli.

    ciao

    CristianoScusa la franchezza di prima ma un mercato non si basa sulla buona volontà,se fruisci di un prodotto lo devi comprare.Qui non parliamo di due amici che si prestano i cd,ma di milioni di persone che si 'regalano' musica.Per uno onesto che compra mille piratano e basta.Non ci prendiamo in giro, se ascolti un disco lo capisci pressochè subito se ti piace oppure no.
  • Africano scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo


    il bello è che parla di uccidere

    settori quando loro con la

    possibilità di una distribuzione

    praticamente senza limiti vorrebbero
    restare

    a lasciarne circolare i pochi esemplari
    che

    riescono a piazzare ai loro prezzi
    campati

    in aria, loro non ucciderebbero niente

    invece.

    E' una scelta commerciale posso decidere di
    vendere 100 esemplari di un prodotto a tot o
    1000 a tot/2, ma dipende da me,dipendeva da te quando riuscivi ad averne il controllo, non ce l'hai più, prendine atto. Non è che circolano pochi tartufi perché qualcuno decide che quelli devono essere, sono quelli perché quelli trovano, se si potessero clonare sai che risate a chi pretendesse, è la mia scelta commerciale e il prezzo è questo.
    una
    distribuzione, a costo zero o quasi, di
    massa svilisce immediatamente tutto il
    mercato.più svilente della pretesa di voler vendere a copia a cifre immaginarie quello che si può riprodurre senza limite?

    peggio che chi non ha il portafoglio
    pieno

    accetti passivamente le loro pretese
    mentre

    non lo fa nemmeno chi lo ha pieno.

    Sono prodotti commerciali,se sentite il
    bisogno di ascoltare
    musica e vedere film fate aprire cineteche e
    fonoteche,già alcune biblioteche
    comunali hanno sezioni audio-video.a parte che non so se lo sai ma ultimamente ci sono proposte per far pagare pure le biblioteche, pensa un po'. Ma secondo te l'economia funziona che chi può avere facilmente qualcosa fa finta che non può e accetta supinamente quello non sta nè in cielo nè in terra? Facciamo finta che non esista l'assoluta facilità di duplicazione della copia? facciamo finta che può esistere solo per alcuni? facciamo finta che questa opportunità non può essere sfruttata perché qualcuno ha deciso che non gli conviene? Pensa se si potessero masterizzare le patate, faremmo finta che non si potrebbe perché non conviene al fruttivendolo?

    nozione buona per l'esempio che hai
    fatto

    che mostra pure come con l'economia
    classica

    sia inadeguata a descrivere il
    digitale, ad

    esempio: chi scarica a gratis
    ciò che

    non potrebbe comprare migliora le sue

    condizioni e non danneggia nessuno.

    Ma scherziamo chi scarica musica tra linea
    comoputer e supporti spende un macello altroma dove? il computer è diffuso una cifra e una linea comune costa come telefonare.
    che poveretti,ma che vadano a noleggiarli i
    film.i film è sempre meglio vederli al cinema, poi poveretti o no, neanche i ricchi sottostanno a queste pretese, figurati chi non potrebbe veramente.

    miticooo, me lo ricordo e si adatta

    perfettamente.

    I Simpson come modello economico???!!!!
    Staccatela la tv ogni tanto.L'unica colpa
    delle major è di avervi riempito la
    testa di cretinate.per la tv in generale sarei d'accordo ma non per i simpson e tu viene a parlare delle cretinate delle major? ti ricito l'esempio così si capisce meglio perché si adatta."Lisa, butta via quella macchina a moto perpetuo! In questa famiglia rispettiamo le leggi dela termodinamica!"Homer Simpsontradotto:p2p butta via la possibilità della diffusione senza limite del digitale in questa società rispettiamo le leggi di quando produrre costava sudore e sangue.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Appunto non sono fatti tuoi....che apertura al dialogo....sai, magari la tua musica (o quello che fai) poteva essere interessante.cosi' mi dai piu' l'impressione di una persona che vive delle creazioni degli altri (magari mi sbaglio)
    Prestarsi ,non sdoppiarsi,dischi tra amici
    è diverso che regalarli a 13 milioni
    di persone.Ma infatti io me li faccio sdoppiare.POI, dopo averli ascoltati, valutati, studiati e sviscerati, se li trovo validi li compro.Giusto per capirci meglio, io i cd li compro quasi sempre ai concerti, spesso prendendoli direttamente dalle mani di uno dei componenti del gruppo e discutendo con lui quale sia piu' valido.Lunedi' andro' ad un concerto dove comprero' ALMENO due cd, li ho ascoltati a lungo, li ho aspettati (con 1000? al mese ed un mutuo di quasi 500 devo stare attento a come spendo) ed adesso li prendo, perche' sono sicuro che non mi stanche ro' di ascoltarli.ciaoCristiano
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Ma qui le mele sono di altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    affatto, il mercato morendo affonda chi vi
    partecipa, il consumatore ha sempre ragione,
    ha sempre il popo' parato.

    è come se dicessi a te di farmi i
    conti del fatto che non si riesce a trovare
    un lavoro non precario, che gli affitti sono
    alle stelle, che il mio titolo di studi
    all'estero varrà meno di carta
    straccia, e che tutto questo dipende dalle
    politiche di persone distanti anniluce da
    me, che si godono le loro 5 piscine alla
    faccia mia... cosa c'entreresti tu?Ho capito i conti non li hai fatti,se sei in bolletta mi dispiace per te ma è un problema tuo.Il mercato dov'è?
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo


    ebook

    è pieno,c'entrano eccome se fai
    danni

    almeno sapere di che si parla

    allora gli ebook più condivisi sono
    quelli di harry potter...harry potter
    è il libro più venduto al
    mondo...

    non so se hai mai provato a leggere un
    ebook...non è proprio come leggersi
    un libro

    se fossi andato al convegno delle stelline
    2004 avresti anche potuto ascoltare cosa ne
    pensa Michael Gordman (per intenderci colui
    che ha lavorato a tutte le versione delle
    ISBD, quidi di libri se ne intende un po'
    più di te) a riguardo, ma visto che
    probabilmente invece di informarti un po'
    eri in giro a trollare più o meno
    stipendiato...ti salutoSpara meno ca**ate e fai una ricerca su un qualsiasi network P2P,anzichè far perdere tempo. Gli ebook sono il futuro sempre che il settore sopravviva.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont

    il bello è che parla di uccidere
    settori quando loro con la
    possibilità di una distribuzione
    praticamente senza limiti vorrebbero restare
    a lasciarne circolare i pochi esemplari che
    riescono a piazzare ai loro prezzi campati
    in aria, loro non ucciderebbero niente
    invece.E' una scelta commerciale posso decidere di vendere 100 esemplari di un prodotto a tot o 1000 a tot/2, ma dipende da me, una distribuzione, a costo zero o quasi, di massa svilisce immediatamente tutto il mercato.
    peggio che chi non ha il portafoglio pieno
    accetti passivamente le loro pretese mentre
    non lo fa nemmeno chi lo ha pieno.Sono prodotti commerciali,se sentite il bisogno di ascoltare musica e vedere film fate aprire cineteche e fonoteche,già alcune biblioteche comunali hanno sezioni audio-video.
    nozione buona per l'esempio che hai fatto
    che mostra pure come con l'economia classica
    sia inadeguata a descrivere il digitale, ad
    esempio: chi scarica a gratis ciò che
    non potrebbe comprare migliora le sue
    condizioni e non danneggia nessuno.Ma scherziamo chi scarica musica tra linea comoputer e supporti spende un macello altro che poveretti,ma che vadano a noleggiarli i film.
    miticooo, me lo ricordo e si adatta
    perfettamente.I Simpson come modello economico???!!!!Staccatela la tv ogni tanto.L'unica colpa delle major è di avervi riempito la testa di cretinate.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    in sei anni chi ha

    fatto soldi in modo legale con il P2p?

    Intendo distribuendo contenuti.

    Le distro Linux se la cavano benino :)
    Un sacco di autori di soft usano il p2p per
    distribuire i loro prodotti perché
    magari non hanno abbastanza banda sul server
    del loro sito.

    Lo schema si ripete, i primi ad arrivare su
    internet furono le ditte di informatica per
    ovvie ragioni di contiguità di
    interessi.Per le distro linux non è un mercato,qualcosina la fanno lindows e mandrake (a fine commerciale)ma poca roba.Comunque loro hanno un prodotto e per scelta loro lo mettono in condivisione qui manca il prodotto che è di altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Africano


    - Scritto da: Anonimo

    Si bello ma devi sommarci tutto il
    resto.

    non è che sommando tutto quel che ti
    pare arrivi lontanamente ad intravedere una
    moltiplicazione per cento però.

    Inoltre, quel canone (ipotetico) si
    riferisce a tutti i contenuti? Forse
    verrebbe a mancare tutta la distribuzione
    tradizionale? almeno da subito? Chi non
    volesse dovrebbe forse per forza aderire?
    Non ce li vedi i vantaggi di una
    distribuzione praticamente capillare?

    Imho, la faciltà della copia è
    una straordinaria opportunità
    che lasciare gestire a pochi produttori
    arretrati e pretenziosi è sia
    inattuabile come far scorrere un fiume al
    contrario e anche economicamente assurdo
    come chiedere di accettare il razionamento
    delle patate quando da una ne puoi ricavare
    tutte quelle che ti pare, addirittura ti
    esce il purè dal rubinetto.Se tu ci vedi un modello vincente è decidi di investirci non c'è niente di male.Il problema è quando lo imponi a chi non lo vuole. Ok hai artisti CC,benissimo.Imporlo a tutti è chiedere al mercato delle opere dell'ingegno di fare harakiri.I contenuti sarebbero tutti, se hai seguito il dibattito in Senato sai perchè,altrimenti dai un'occhiata agli atti.La moltiplicazione è almeno per 100, trova i dati sono interessanti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    E' un modello di business perdente e
    non mi

    interessa,fine

    Non per farmi gli affari tuoi, ma... CHI SEI?
    Dici che non ti interessa questo modello di
    business, ma non dici se suoni, balli,
    canti, produci...
    In sostanza che c'entri?

    btw, io spesso mi faccio passare cd e film
    da amici, poi se mi piacciono, appena posso,
    li compro, perche' un BRAVO cantante/gruppo
    o regista/attore meritano di venire
    supportati.
    ...stranamente la maggior parte dei cd che
    compro non viene prodotto da majors ;)

    ciao

    CristianoAppunto non sono fatti tuoi.Ho fatto una domanda precisa,dov'è un modello di business efficace basato sul P2P. Poi se mi piacciono a prodotto utilizzato è una bella scusa, la prova quanto dura un anno, due, tre,a piacimento.Prestarsi ,non sdoppiarsi,dischi tra amici è diverso che regalarli a 13 milioni di persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    - Scritto da: TPK

    - Scritto da: Ekleptical

    Che discorsi. Qualsiasi crimine non si

    può eliminare, ma solo
    regolamentare.

    Ma non mi risulta che l'omicidio sia
    stato

    depenalizzato perchè non si
    possono

    impedire gli omicidi in generale.

    Per non parlare dei ladri di Ferrari...

    Pensa, una volta le donne non potevano
    votare ed era vietato scioperare, chissa'
    come mai le cose sono cambiate...Non mi risulta si sia legalizzato il furto.
  • Anonimo scrive:
    re:sarebbe troppo bello!!!!!!!!! ma..,,,
    Io sincereramente 10 euro al mese li darei se solo mi lasciassero scaricare senza romppermi le p^^le, ma le major non saranno mai d'accordo su questo punto ,anche se i soldi coprissero il famoso "mancato guadagno",forse tra qualche anno quando vedranno che il calo delle vendite non è dovuto al p2p ,cambieranno idea e cercheranno di venirci incontro............. ma quanto dobbiamo aspettare?????????:(:(:(:(:|:|:|:|
  • Anonimo scrive:
    P2P = fine del cinema
    E' chiaro che nessuno vuole un sistema p2p con canone che consenta di scaricare film. Perché questo? La fetta totale dei soldi dovuti al canone dovrebbe essere redistribuita in base al numero di scaricamenti (mi sembra un principio equo). A chi andrebbe la fetta più grossa? Ci scommetterei che andrebbe ai produttori di film porno. I produttori di troy, scooby doo e compagnia bella prenderebbero solo le briciole. Per questo non vogliono un p2p con canone
    • Anonimo scrive:
      Re: P2P = fine del cinema
      - Scritto da: Anonimo
      E' chiaro che nessuno vuole un sistema p2p
      con canone che consenta di scaricare film.
      Perché questo? La fetta totale dei
      soldi dovuti al canone dovrebbe essere
      redistribuita in base al numero di
      scaricamenti (mi sembra un principio equo).
      A chi andrebbe la fetta più grossa?
      Ci scommetterei che andrebbe ai produttori
      di film porno. I produttori di troy, scooby
      doo e compagnia bella prenderebbero solo le
      briciole. Per questo non vogliono un p2p con
      canonenon sara' che invece non lo vogliono perche' sono scrocconi e basta?
    • Anonimo scrive:
      Re: P2P = fine del cinema
      questo varrebbe dire che i film non incassano un cent perchè il pubblico compra solo vhs porno?? :
  • Africano scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Devi SOMMARE tutti i settori che vai ad

    uccidere.

    Ma perché parli di uccidere?
    E perché mai bisognerebbe sommare
    tutti i settori?il bello è che parla di uccidere settori quando loro con la possibilità di una distribuzione praticamente senza limiti vorrebbero restare a lasciarne circolare i pochi esemplari che riescono a piazzare ai loro prezzi campati in aria, loro non ucciderebbero niente invece.
    Ogni produttore decide se aderire
    all'iniziativa, propone un suo prezzo e se
    la gente è interessata,
    acquisterà il permesso di scaricare
    le sue opere legalmente.

    Ipotesi, i discografici decidono che il loro
    prezzo è 5 euro al mese, che decidono
    di spartirsi fra di loro.

    Dopo un po' arrivano i cineasti, che
    decidono che il loro prezzo è 7 euro
    al mese.

    Se io sono interessato a scaricare film,
    pago 7 euro, se sono interessato a scaricare
    musica, pago 5 euro, se sono interessato a
    entrambe, pago 12.

    E, data la qualità della roba che
    gira in rete, non è detto che questo
    significhi l'interruzione delle vendite sui
    canali tradizionali (e quindi il verbo
    uccidere è sbagliato)

    Se mi beccano a scaricare roba che non ho
    pagato, mi fanno il qlo a tarallo.è discutibile ma quantomeno avrebbero basi più solide.
    Dov'è il problema?

    Tu la vedi ancora come un forfait per
    legalizzare l'esproprio, imposto dall'alto a
    prezzo deciso da qualche entità
    superiore.

    Qui si sta parlando di un modello di mercato.

    Un modello in cui si vedrebbe evidente
    ciò che sta accadendo IMHO nel mondo
    reale, ovvero che la musica la sta uccidendo
    la concorrenza del cinema.
    Ebbene si, da quando ci sono i DVD ho
    riversato la mia quota mensile destinata
    all'entertainment dalla musica al cinema.
    Cosa credono i produttori, che i nostri
    portfogli siano senza fondo come i loro?peggio che chi non ha il portafoglio pieno accetti passivamente le loro pretese mentre non lo fa nemmeno chi lo ha pieno.
    Tutto l'entertainment è in
    competizione con se stesso, non possono fare
    finta di non saperlo tentando di imporre una
    visione secondo cui due prodotti si
    affacciano sullo stesso mercato allargando
    la nicchia in cui si inseriscono.

    Nozione base di economia politica : "Ottimo
    parietano, ovvero, non è possibile
    migliorare le condizioni di un individuo
    senza peggiorare quelle di un altro".nozione buona per l'esempio che hai fatto che mostra pure come con l'economia classica sia inadeguata a descrivere il digitale, ad esempio: chi scarica a gratis ciò che non potrebbe comprare migliora le sue condizioni e non danneggia nessuno.
    "Lisa, butta via quella macchina a moto
    perpetuo! In questa famiglia rispettiamo le
    leggi dela termodinamica!"
    Homer Simpsonmiticooo, me lo ricordo e si adatta perfettamente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    E' un modello di business perdente e non mi
    interessa,fineNon per farmi gli affari tuoi, ma... CHI SEI?Dici che non ti interessa questo modello di business, ma non dici se suoni, balli, canti, produci...In sostanza che c'entri?btw, io spesso mi faccio passare cd e film da amici, poi se mi piacciono, appena posso, li compro, perche' un BRAVO cantante/gruppo o regista/attore meritano di venire supportati....stranamente la maggior parte dei cd che compro non viene prodotto da majors ;)ciaoCristiano
  • Africano scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Si bello ma devi sommarci tutto il resto.non è che sommando tutto quel che ti pare arrivi lontanamente ad intravedere una moltiplicazione per cento però.Inoltre, quel canone (ipotetico) si riferisce a tutti i contenuti? Forse verrebbe a mancare tutta la distribuzione tradizionale? almeno da subito? Chi non volesse dovrebbe forse per forza aderire? Non ce li vedi i vantaggi di una distribuzione praticamente capillare?Imho, la faciltà della copia è una straordinaria opportunità che lasciare gestire a pochi produttori arretrati e pretenziosi è sia inattuabile come far scorrere un fiume al contrario e anche economicamente assurdo come chiedere di accettare il razionamento delle patate quando da una ne puoi ricavare tutte quelle che ti pare, addirittura ti esce il purè dal rubinetto.
  • Anonimo scrive:
    ADSL SATELLITARE? BOICOTTIAMO TELECOM!
    Un appello a tutti i navigatori! Se come me siete residenti in una zona in cui non è possibile avere la copertura ADSL terrestre e siete intenzionati ha sottoscrivere una SAT ADSL, VI PREGO di non sottoscrivere quella TELECOM, che oltre a costare cifre folli e ad offrire prestazioni più scarse rispetto a quella terrestre, non farebbe altro che arrestare la diffusione delle centrali ADSL nei piccoli centri.Perchè?Perchè la TELECOM non sta portando le centrali ADSL nei piccoli centri per motivi economici. Le centrali costano e non prevedono un sufficiente numero di connessioni tali da ammortizzare i costi in tempi brevi. In pratica non vedono margine di guadagno. Un ragionamento abbastanza comprensibile per una azienda che deve fare degli utili, non fosse che la posizione di TELECOM sul mercato è così predominante, da essere di fatto la sola azienda che può diffondere centrali ADSL in Italia e quindi come al solito di dettare ogni regola.In pratica, considerato poco vantaggiosa l'apertura di nuove centrali ADSL la TELECOM conta di tirare il collo a quei pochi utenti che hanno assoluta necessità di utilizzare internet proponendo scadenti abbonamenti satellitari a costi esorbitanti.C'è solo un modo per difendersi. Boicottare i prodotti TELECOM, fino a farle capire, che la copertura totale del territorio con centrali ADSL oltre che a giovare alla sua immagine, è anche un investimento a lungo termine.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    - Scritto da: Anonimo
    Devi SOMMARE tutti i settori che vai ad
    uccidere.Ma perché parli di uccidere?E perché mai bisognerebbe sommare tutti i settori?Ogni produttore decide se aderire all'iniziativa, propone un suo prezzo e se la gente è interessata, acquisterà il permesso di scaricare le sue opere legalmente.Ipotesi, i discografici decidono che il loro prezzo è 5 euro al mese, che decidono di spartirsi fra di loro.Dopo un po' arrivano i cineasti, che decidono che il loro prezzo è 7 euro al mese.Se io sono interessato a scaricare film, pago 7 euro, se sono interessato a scaricare musica, pago 5 euro, se sono interessato a entrambe, pago 12.E, data la qualità della roba che gira in rete, non è detto che questo significhi l'interruzione delle vendite sui canali tradizionali (e quindi il verbo uccidere è sbagliato)Se mi beccano a scaricare roba che non ho pagato, mi fanno il qlo a tarallo.Dov'è il problema?Tu la vedi ancora come un forfait per legalizzare l'esproprio, imposto dall'alto a prezzo deciso da qualche entità superiore.Qui si sta parlando di un modello di mercato.Un modello in cui si vedrebbe evidente ciò che sta accadendo IMHO nel mondo reale, ovvero che la musica la sta uccidendo la concorrenza del cinema.Ebbene si, da quando ci sono i DVD ho riversato la mia quota mensile destinata all'entertainment dalla musica al cinema.Cosa credono i produttori, che i nostri portfogli siano senza fondo come i loro?Tutto l'entertainment è in competizione con se stesso, non possono fare finta di non saperlo tentando di imporre una visione secondo cui due prodotti si affacciano sullo stesso mercato allargando la nicchia in cui si inseriscono.Nozione base di economia politica : "Ottimo parietano, ovvero, non è possibile migliorare le condizioni di un individuo senza peggiorare quelle di un altro"."Lisa, butta via quella macchina a moto perpetuo! In questa famiglia rispettiamo le leggi dela termodinamica!"Homer Simpson
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: avvelenato
    - Scritto da: Anonimo

    Paragone non calzante,neanche un

    discografico ti denuncia se incidi un
    disco

    tuo e non copiazzi alla grande.

    le mele sono copie di altre mele :)Per favore, non confondiamo, stavamo parlando di albicocche! :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Cosa a combinato prima parla per lei.???"lei" = "Moby"?
  • TPK scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    - Scritto da: Ekleptical
    Che discorsi. Qualsiasi crimine non si
    può eliminare, ma solo regolamentare.
    Ma non mi risulta che l'omicidio sia stato
    depenalizzato perchè non si possono
    impedire gli omicidi in generale.Per non parlare dei ladri di Ferrari...Pensa, una volta le donne non potevano votare ed era vietato scioperare, chissa' come mai le cose sono cambiate...
  • Anonimo scrive:
    Re: Brutto presentimento ...
    La tassa? Va bene, purchè sia molto contenuta, purchè venga introdotta dopo l'eliminazione dei vari balzelli sui cd-dvd ecc., purchè i soldi vadano con certezza agli artisti, magari anche attraverso la SIAE che, in realtà dovrebbe preoccuparsi di tutelare proprio loro e non i discografici che sono solo i confezionatori del prodotto (musica o film o quello che è); ai produttori nulla, chi ha bisogno di loro? col P2P la musica si può distribuire on-line praticamente senza spese, non si vede che utilità abbiano, ormai, questi esosi intermediari. Di soldi ne hanno fatti abbastanza, possono certo vivere di rendita per tutta la vita, che cosa vogliono ancora?
  • Anonimo scrive:
    convegno a roma
    Oggi sono stato ad un convegno a Roma, sul tema diritto penale e nuove tecnologie, dove si è diffusamente parlato anche di P2P. Ho così potuto ascoltare l'intervento del vulcanico Dott. Francione, che confesso di non aver mai sentito nominare prima di oggi; un intervento interessantissimo. Si tratta di un Giudice che ha assolto diversi venditori di cd taroccati, e che, dichiarandosi lui stesso un artista in quanto, oltre ad essere giudice, è scrittore di libri e di sceneggiature per il teatro, ha aspramente criticato l'attuale modello di copyright affermando che tutte le opere dovrebbero essere disponibili on line gratuitamente ;) L'intervento è stato molto più colorito e radicale di come lo sto riferendo io, per sapere di più circa quelle famose sentenze e le polemiche che ne sono derivate (ad opera delle varie case discografiche/cinematografiche) l'indirizzo è http://www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyright1.htmPeccato solo che l'avvocato della SIAE se ne sia andato prima del suo intervento (durante la pausa pranzo)... Sarebbe stato interessante vedere le sue reazioni :-))
    • Anonimo scrive:
      Re: convegno a roma
      - Scritto da: Anonimo
      Oggi sono stato ad un convegno a Roma, sul
      tema diritto penale e nuove tecnologie, dove
      si è diffusamente parlato anche di
      P2P. Ho così potuto ascoltare
      l'intervento del vulcanico Dott. Francione,
      che confesso di non aver mai sentito
      nominare prima di oggi; un intervento
      interessantissimo. Si tratta di un Giudice
      che ha assolto diversi venditori di cd
      taroccati, e che, dichiarandosi lui stesso
      un artista in quanto, oltre ad essere
      giudice, è scrittore di libri e di
      sceneggiature per il teatro, ha aspramente
      criticato l'attuale modello di copyright
      affermando che tutte le opere dovrebbero
      essere disponibili on line gratuitamente ;)
      L'intervento è stato molto più
      colorito e radicale di come lo sto riferendo
      io, per sapere di più circa quelle
      famose sentenze e le polemiche che ne sono
      derivate (ad opera delle varie case
      discografiche/cinematografiche) l'indirizzo
      è
      www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyrightUn grande!!! Grazie per le informazioni.ciaoLuke
    • Anonimo scrive:
      Re: convegno a roma
      Evidentemente il conflitto di interessi non ce l'ha solo Berlusconi.E' assurdo che un giudice vada a dichiarare cose del genere.
      • Anonimo scrive:
        Re: convegno a roma
        - Scritto da: Anonimo
        Evidentemente il conflitto di interessi non
        ce l'ha solo Berlusconi.
        E' assurdo che un giudice vada a dichiarare
        cose del genere.E' stato aperto un procedimento disciplinare su iniziativa del Ministro della Giustizia, ma il CSM ha archiviato ritenendo corrette le ragioni esposte dal Giudice :D
      • Anonimo scrive:
        Re: convegno a roma
        - Scritto da: Anonimo
        Evidentemente il conflitto di interessi non
        ce l'ha solo Berlusconi.
        E' assurdo che un giudice vada a dichiarare
        cose del genere.Cos'è? Adesso un giudice non può nemmeno avere pensieri propri e/o hobby? Ovviamente il conflitto di interessi viene sempre citato a sproposito. Con le sue sentenze ovviamente può creare uno scorretto vantaggio per il suo hobby, vero?
  • paperinox scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo




    il classico comportamento descritto qui:

    www.urban75.com/Mag/troll.html

    ma ti rispondo lo stesso :)



    e chi ha parlato di canone..... rispondi

    alle mie domande invece di inventarti le

    cose.... oltretutto a vanvera....

    Deliriil classico comportamento descritto qui:www.urban75.com/Mag/troll.html ma ti rispondo lo stesso, ho proprio voglia di sprecare il mio tempo stasera :)




    e poi suvvia, addirittura appropriazione

    indebita.... e dire che in tutti e tre i

    casi prima di essere condiviso l'album

    è stato REGOLARMENTE

    ACQUISTATO :D

    Tu acquisti il diritto di ascoltare l'album
    non il diritto di ridistribuzione,se lo fai
    ti arroghi un diritto che non hai e per
    questo vai sanzionatodistribuire?? io non distribuisco proprio nulla.... mica sono una major discografica :)cmq se ti secca che io condivida via internet posso sempre farlo privatamente, come si è SEMPRE fatto :Dstai pur sicuro che non cambierebbe assolutamente nulla, io e i miei amici una copia la compreremmo di sicuro.




    non comprendi il concetto di bene


    immateriale e si va poco lontano.



    veramente qui sei TU che NON

    comprendi il concetto, ostinandoti a

    paragonare i files ai beni
    materiali......

    come chiaramente si evince da una
    lettura

    attenta 8)

    E ridagli, fai uno sforzo e leggiti la legge
    633 del '41 hai le idee confuse che c'entra una legge, oltretutto chiaramente datata, con la confusione che fai tra files e beni materiali??forse la sua lettura ti ha causato forti turbe mentali??




    Se non capisci è l'estrema
    ratio.



    in effetti hai proprio ragione, anche io

    vorrei poter ricorrere all'estrema
    ratio con

    chi, come te, non capisce..... peccato
    che

    sono una persona rispettosa delle
    opinioni

    altrui, sennò potrei vivere di

    prepotenza..... proprio come fanno
    Valenti e

    C.

    Solo per due chiacchere,di un calmante che
    ne dici.Valenti difende solo i suoi diritti.ma io sono calmissimo :)sono loro che non sono affatto calmi (Valenti e C. per intenderci ;) ), prova ne sia il fatto che reagiscono in maniera spropositata alla "cosiddetta" minaccia del P2P, e mentendo sapendo di mentire quando asseriscono che Internet è la causa del declino delle vendite e non i prezzi oscenamente alti delle opere che distribuiscono :D
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo


    Bellissimo tu ammazzi un mercato e i conti
    devo farli io, ma non essere ridicolo. La
    genialata è tua se i conti li faccio
    io mi dici che non son veri dai procedi e
    poi ne parliamo.affatto, il mercato morendo affonda chi vi partecipa, il consumatore ha sempre ragione, ha sempre il popo' parato.è come se dicessi a te di farmi i conti del fatto che non si riesce a trovare un lavoro non precario, che gli affitti sono alle stelle, che il mio titolo di studi all'estero varrà meno di carta straccia, e che tutto questo dipende dalle politiche di persone distanti anniluce da me, che si godono le loro 5 piscine alla faccia mia... cosa c'entreresti tu?
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Paragone non calzante,neanche un
    discografico ti denuncia se incidi un disco
    tuo e non copiazzi alla grande.le mele sono copie di altre mele :)
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    E' un modello di business perdente e non mi
    interessa,fineallora continua col tuo modello di business "vincente" e pace amico :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Perchè dovrebbero trattare.Se
    sono

    convinto di subire un sopruso mi
    difendo non

    mi metto mica a trattare.
    allora l arisposta non è:

    - il canone è troppo basso

    ma

    - non vogliamo il canone, a nessun prezzoE' un modello di business perdente e non mi interessa,fine
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Ekleptical

    i soldi agli autori.

    Sì, poi la promozione però si
    arrangiano a farla da soli...chiaramente
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Questa è un'ipotesi tua in
    Italia

    non abbiamo nessun regime cinese. Tra

    illecito e reato c'è una bella

    differenza ,comunque se non scarichi

    materiale coperto da (c) nessuno ti
    viene a

    rompere a casa . Vecchino non è
    mio

    amico.
    forse non sei aggiornato, il caro vecchino
    (non è tuo amico, ma come idee siete
    piuttosto vicini) è uno dei
    sostenitori di importare il modello di
    controllo cinese in italia...
    altro che idea mia, aggiornati prima di
    rispondere, poi puoi essere d'accordo o
    meno, ma su cose concrete, non sull'ariaSta ca**ata gira da un po' ma la fonte non la da nessuno,possibile si riferisca alla stetta che i cinesi hanno dato alle infranzioni sul (c) in seguito all'entrata nel WTO su richiesta di noi occidentali
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    il classico comportamento descritto qui:
    www.urban75.com/Mag/troll.html
    ma ti rispondo lo stesso :)

    e chi ha parlato di canone..... rispondi
    alle mie domande invece di inventarti le
    cose.... oltretutto a vanvera....Deliri

    e poi suvvia, addirittura appropriazione
    indebita.... e dire che in tutti e tre i
    casi prima di essere condiviso l'album
    è stato REGOLARMENTE
    ACQUISTATO :DTu acquisti il diritto di ascoltare l'album non il diritto di ridistribuzione,se lo fai ti arroghi un diritto che non hai e per questo vai sanzionato

    non comprendi il concetto di bene

    immateriale e si va poco lontano.

    veramente qui sei TU che NON
    comprendi il concetto, ostinandoti a
    paragonare i files ai beni materiali......
    come chiaramente si evince da una lettura
    attenta 8)E ridagli, fai uno sforzo e leggiti la legge 633 del '41 hai le idee confuse

    Se non capisci è l'estrema ratio.

    in effetti hai proprio ragione, anche io
    vorrei poter ricorrere all'estrema ratio con
    chi, come te, non capisce..... peccato che
    sono una persona rispettosa delle opinioni
    altrui, sennò potrei vivere di
    prepotenza..... proprio come fanno Valenti e
    C.Solo per due chiacchere,di un calmante che ne dici.Valenti difende solo i suoi diritti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Questa è un'ipotesi tua in Italia
    non abbiamo nessun regime cinese. Tra
    illecito e reato c'è una bella
    differenza ,comunque se non scarichi
    materiale coperto da (c) nessuno ti viene a
    rompere a casa . Vecchino non è mio
    amico.forse non sei aggiornato, il caro vecchino (non è tuo amico, ma come idee siete piuttosto vicini) è uno dei sostenitori di importare il modello di controllo cinese in italia...altro che idea mia, aggiornati prima di rispondere, poi puoi essere d'accordo o meno, ma su cose concrete, non sull'aria
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Se non commetti illecito nessuno ti
    viene a

    rompere le scatole,


    sai meglio di me come l'illecito possa
    diventare reato...almeno come ipotesi di
    reato (pedo, lucro etc)
    e poi si muta in "semplice" multone


    il paragone cinese, mi

    spiace, ma non calza.
    il paragone cinese, mio caro, non l'ho
    inventato io ma quel tuo amico di vecchino
    :DQuesta è un'ipotesi tua in Italia non abbiamo nessun regime cinese. Tra illecito e reato c'è una bella differenza ,comunque se non scarichi materiale coperto da (c) nessuno ti viene a rompere a casa . Vecchino non è mio amico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Perchè dovrebbero trattare.Se sono
    convinto di subire un sopruso mi difendo non
    mi metto mica a trattare.allora l arisposta non è:- il canone è troppo bassoma- non vogliamo il canone, a nessun prezzo
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Si bello ma devi sommarci tutto il
    resto.
    il problema è che le major non
    vogliono neanche sedersi al tavolo (virtuale
    of course) delle trattative...è
    proprio l'idea che le ripugna....Perchè dovrebbero trattare.Se sono convinto di subire un sopruso mi difendo non mi metto mica a trattare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    Devi SOMMARE tutti i settori che vai ad uccidere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    basta fargli uscire in contemporanea...tutti
    i grandi film ora fanno così
    alla limitazione economica aggiungiamo quella nella distribuzione,grandioso.


    Poi c'è

    il problema abitudine, una generazione

    abituata a non pagare per i film non

    andrebbe mai al cinema.Per noi è

    diverso perchè ci vediamo un
    valore

    aggiunto.

    se uno non riesce a vedere il valore
    aggiunto che il cinema ha rispetto a uno
    screener è un cieco...:DPurtroppo sono parecchi
    probbilmente il valore agiunto principale
    sta nel non aspetare 3-6 mesi per vederlo in
    dvd (visto che già ora ci sono case
    attrazzate in modo da paragonarle al cinema)Cinema caput
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Se non commetti illecito nessuno ti viene a
    rompere le scatole,sai meglio di me come l'illecito possa diventare reato...almeno come ipotesi di reato (pedo, lucro etc)e poi si muta in "semplice" multone
    il paragone cinese, mi
    spiace, ma non calza.il paragone cinese, mio caro, non l'ho inventato io ma quel tuo amico di vecchino :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    L'idiozia è che in Italia tu non

    possa farti risarcire in sede civile un

    danno patrimoniale.La Carlucci la multi
    chi

    scarica è intoccabile.

    e allora fai funzionare le leggi invece di
    proporre il modello cina a vanvera...

    (imho la carlucci la multa non l'ha
    pagata....)Se non commetti illecito nessuno ti viene a rompere le scatole,il paragone cinese, mi spiace, ma non calza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Quali prodotti?Io decido per i miei gli
    altri faranno come li aggrada.non mi risulta che con la siae funga così
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Quali prodotti?Io decido per i miei gli altri faranno come li aggrada.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Si bello ma devi sommarci tutto il resto.il problema è che le major non vogliono neanche sedersi al tavolo (virtuale of course) delle trattative...è proprio l'idea che le ripugna....
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    sorry a=ha
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Cosa a combinato prima parla per lei.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Si bello ma devi sommarci tutto il resto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
    TU non sbagli, ma secondo me è tutto tempo perso.....non c'è peggior sordo di chi NON vuol sentire :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
      Non c'è peggior contabile di chi non sa fare un addizione...DEVI SOMMARE tutti i settori che ammazzi:musica,cinema,editoria,software e i relativi canali di distribuzione tradizionali e on-line incluse tv e radio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont
        - Scritto da: Anonimo
        in sei anni chi ha
        fatto soldi in modo legale con il P2p?
        Intendo distribuendo contenuti.Le distro Linux se la cavano benino :)Un sacco di autori di soft usano il p2p per distribuire i loro prodotti perché magari non hanno abbastanza banda sul server del loro sito.Lo schema si ripete, i primi ad arrivare su internet furono le ditte di informatica per ovvie ragioni di contiguità di interessi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per chi lo ha chiesto un po' di cont

        ebook
        è pieno,c'entrano eccome se fai danni
        almeno sapere di che si parlaallora gli ebook più condivisi sono quelli di harry potter...harry potter è il libro più venduto al mondo...non so se hai mai provato a leggere un ebook...non è proprio come leggersi un librose fossi andato al convegno delle stelline 2004 avresti anche potuto ascoltare cosa ne pensa Michael Gordman (per intenderci colui che ha lavorato a tutte le versione delle ISBD, quidi di libri se ne intende un po' più di te) a riguardo, ma visto che probabilmente invece di informarti un po' eri in giro a trollare più o meno stipendiato...ti saluto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    La stessa che ha fatto causa ai Nirvana per
    i diritti delle canzoni del marito e che su
    quei diritti campa.Dai cercate di essere
    seri almeno conoscere la gente che
    citate.Kurt Cobain
    era un grande, lei è un arrivista
    come tante. Moby ti sembra un arrivista?Sai cosa ha detto?"vedere le major della musica che fanno causa agli utenti del P2P è come vedere i produttori di carovane far causa a Henry Ford".Augh!
  • paperinox scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: paperinox



    - Scritto da: Anonimo



    [...]







    Insomma confermi che di suo
    nessuno ci

    vuol


    investire un euro e che quindi non

    è


    un mercato.Praticamente vorresti
    una

    specie


    di esproprio proletario,ma che
    larghi


    orizzonti...mmmuh.



    esproprio?? quale??

    io ho rippato un bellissimo album che ho

    appena comperato, e l'ho messo in

    condivisione.

    dove stà l'esproprio??

    oppure:

    ho appena scaricato un bellissimo album
    che

    qualcuno ha comperato e poi rippato,

    mettendolo in condivisione.

    dove stà l'esproprio??

    oppure:

    il mio carissimo amico mi ha chiesto di

    duplicargli il bellissimo album che ho

    appena comperato.

    dove stà l'esproprio??

    L'esproprio è nel canone che fissa il
    prezzo al posto mio.La tuo è
    un'appropriazione indebita del lavoro di
    altri,anche peggio...HAHAHAHAAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAAAAAAA.......SEI UN MITOOOOOO.......il classico comportamento descritto qui:http://www.urban75.com/Mag/troll.htmlma ti rispondo lo stesso :)e chi ha parlato di canone..... rispondi alle mie domande invece di inventarti le cose.... oltretutto a vanvera....e poi suvvia, addirittura appropriazione indebita.... e dire che in tutti e tre i casi prima di essere condiviso l'album è stato REGOLARMENTE ACQUISTATO :D




    Dillo al fruttivendolo la


    prossima volta che compri le mele

    vediamo


    come reagisce.



    mmmmm.... vediamo se ci arrivi.......

    forse che il fruttivendolo può

    duplicare all'infinito le mele che ha

    comperato??

    oppure rippare la compilation "renetta
    del

    trentino" e venderla (a meno
    perchè

    di qualità inferiore
    all'originale)

    all'infinito??

    perchè se così fosse il

    fruttivendolo sarebbe contentissimo :D

    non comprendi il concetto di bene
    immateriale e si va poco lontano.veramente qui sei TU che NON comprendi il concetto, ostinandoti a paragonare i files ai beni materiali...... come chiaramente si evince da una lettura attenta 8)





    Valenti almeno non ti bastona


    fisicamente.



    no, ma vorrebbe farmi mettere in galera
    :D

    Se non capisci è l'estrema ratio.in effetti hai proprio ragione, anche io vorrei poter ricorrere all'estrema ratio con chi, come te, non capisce..... peccato che sono una persona rispettosa delle opinioni altrui, sennò potrei vivere di prepotenza..... proprio come fanno Valenti e C.
  • Anonimo scrive:
    Io gia' pago!
    quando ho comprato l'hd ho pagato anche la famosa royalty, quindi lo riempo di quello che voglio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io gia' pago!
      Che hai pagato?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io gia' pago!
        - Scritto da: Anonimo
        Che hai pagato?Magari ha pagato la tassa prevista dalla legge Urbani.Quando veniva approvata tu che facevi? dormivi?Cmq non so se sia già operativa nei negozi.Ma di certo la tassa sui cd vergini si paga e da un bel pezzo.Dovrebbe essere un equo compenso, quindi già comprensivo di tutto, invece prima ci tassano perché sui cd ci vanno solo film e musica pirata e poi ci dicono che sui cd non possiamo metterci né film né musica, pena la galera
        • Anonimo scrive:
          Re: Io gia' pago!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Che hai pagato?

          Magari ha pagato la tassa prevista dalla
          legge Urbani.
          Quando veniva approvata tu che facevi?
          dormivi?

          Cmq non so se sia già operativa nei
          negozi.
          non credo sia già operativa e cmq comprarsi un hd in quei 2 mesi tra l'approvazione e i probsabili cambiamenti è da geni
          Ma di certo la tassa sui cd vergini si paga
          e da un bel pezzo.ma semettiamoli di comprarli in italia :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Perchè il prodotto e mio e decido io.Pure a quelli che sfornano altri prodotti?
  • Africano scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Non hai idea del mercato di cui parliamo
    sul sito FIMI trovi qualcosa per la musicahttp://www.fimi.it/dettaglio_documento.asp?id=319&idtipo_documento=4 si riferisce al 2002 ma come dato può essere interessante, si parla di un fatturato per i cd audio complessivo di 340 milioni di euro che non è due ordini di grandezza sopra il conteggio fatto per 5 euro al mese per 3 milioni di utenti, due ordini di grandezza sopra dà una cifra spropositata è invece anche meno del doppio.Considerati i costi maggiori di una distribuzione tradizionale, le cifre non dovrebbero essere molto distanti, sbaglio?==================================Modificato dall'autore il 18/06/2004 17.54.48
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Estinzione dei negozi?hai detto
    nulla.Comunque considera che scaricare
    diverrebbe perfettamente legale e per i film
    che escono prima negli USA li avresti prima
    nei canali P2p che al cinema.basta fargli uscire in contemporanea...tutti i grandi film ora fanno così
    Poi c'è
    il problema abitudine, una generazione
    abituata a non pagare per i film non
    andrebbe mai al cinema.Per noi è
    diverso perchè ci vediamo un valore
    aggiunto.se uno non riesce a vedere il valore aggiunto che il cinema ha rispetto a uno screener è un cieco...:Dprobbilmente il valore agiunto principale sta nel non aspetare 3-6 mesi per vederlo in dvd (visto che già ora ci sono case attrazzate in modo da paragonarle al cinema)
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    L'idiozia è che in Italia tu non
    possa farti risarcire in sede civile un
    danno patrimoniale.La Carlucci la multi chi
    scarica è intoccabile.e allora fai funzionare le leggi invece di proporre il modello cina a vanvera...(imho la carlucci la multa non l'ha pagata....)
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    - Scritto da: Ekleptical

    Ma dove le prendi queste stime?? Le

    connessioni erano 2,7 milioni
    già a

    gennaio 2003!! Ora saranno 3 milioni ad

    essere stretti. 3 milioni per 10 euro

    Intanto voglio vedere se questi 3 milioni
    sono disposti a sborsare 120 euro l'anno,
    240mila lire del vecchio conio, per il
    canone.
    5 ce le metto io 5 ce le mette tronchetti provera...d'altra parte le nostre adsl sono tra le più care in europa
    Poi, come detto sopra, scompare il mercato
    iTunes.
    mi scuserai se non mi meto a piangere
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    -
    Se non capisci è l'estrema
    ratio.

    bah il fatto di trasformare un illecito in
    reato penale mi sembra un'idiozia...(e per
    fortuna in molti se ne stanno accorgendo)

    aspetto con ansia il giorno in cui facciamo
    penale anche il divieto di sosta così
    ci mandiamo anche la Carlucci in gattabuiaL'idiozia è che in Italia tu non possa farti risarcire in sede civile un danno patrimoniale.La Carlucci la multi chi scarica è intoccabile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Estinzione dei negozi?hai detto nulla.Comunque considera che scaricare diverrebbe perfettamente legale e per i film che escono prima negli USA li avresti prima nei canali P2p che al cinema.Poi c'è il problema abitudine, una generazione abituata a non pagare per i film non andrebbe mai al cinema.Per noi è diverso perchè ci vediamo un valore aggiunto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni

    Che discorsi. Qualsiasi crimine non si
    può eliminare, ma solo regolamentare.
    Ma non mi risulta che l'omicidio sia stato
    depenalizzato perchè non si possono
    impedire gli omicidi in generale.pessimo esempio, cos'è vuoi fare carriera tra i maza vecchino e company?la ferrari non basta più?bastava fare un esempio più facile tipo sostare inn divieto di sosta e risultavi meno ridicolo
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Non hai idea del mercato di cui parliamo sul sito FIMI trovi qualcosa per la musica
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Pittoresco
  • Africano scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: LordBison


    si sta parlando di una tantum che


    permetterà agli utenti di

    scaricare


    la musica di quelle etichette che


    accetteranno, è normle che
    se


    scarichi altra musica, che non
    hanno


    accettato finisci cmq nei guai, e
    cmq il


    forfeit è il modo migliore
    per


    "sfruttare" il p2p invece di

    combatterlo,


    xkè il p2p muta ma non si


    sconfigge...



    etichette?

    quali etichette?



    i soldi agli autori.

    Infatti sono gli autori a dare i diritti
    alle case, è una scelta loro e tu la
    devi rispettare.il punto è che né gli autori ne le etichette hanno più il controllo del prodotto, ogni soluzione che prescinde da questo dato di fatto è destinata a fallire.Economicamente non può darsi che un bene che può essere riprodotto senza limiti venga razionato per gli interessi di pochi, la realtà va poi per i fatti suoi indifferente a pretese irrealizzabili e comode solo per alcuni.Il problema dei soldi agli artisti è complicato non poco ma l'unica cosa certa è che una volta che i buoi sono scappati e si sono moltiplicati (clonazione nel caso evidentemente :) ) aggiungere filo spinato non serve a nulla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Tu vai a guardarlo ma molti aspetterebbero
    il dvd da scaricare e guardare a casa.se fosse così varrebbe anche ora...un dvd noleggiato sta 1 ? 50/3 (se sei proprio sfigato) e ce lo vedi con la famiglia...4 biglietti del cinema 30 ?...non mi sembra che pur essendo disponibile un risparmio enorme il cinema sia evitato...il voler pensare che l'esistenza di dvd, anche non rippato (che poi con la flat lo scarica in 2 settimane se va bene, tralasciando il problema masterizzazione tra costi e possibilità...) annulli l'affluena al cinema è follia pura... come dicevo al massimo puoi presupporre l'estinione dei negozidi noleggio
  • Ekleptical scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni

    Bisogna vedere quando crescerà.
    Secondo me iTunes non puo' diventare un
    servizio di massa perchè gli
    adolescenti, che purtroppo sono tra i
    maggiori fruitori di musica, non hanno la
    carta di credito.OD2 ha da poco lanciato il pagamento via addebito sul cellulare in UK.
    Bene, allora alla fine vedremo chi
    avrà avuto ragione. Quello che credo
    io è che saranno necessari ancora
    alcuni anni di scontri e di lotte
    tecnologiche per poi arrivare alla
    conclusione che il P2P si puo' solo
    regolamentare e non eliminare.Che discorsi. Qualsiasi crimine non si può eliminare, ma solo regolamentare. Ma non mi risulta che l'omicidio sia stato depenalizzato perchè non si possono impedire gli omicidi in generale.
  • Ekleptical scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni

    Tu che dici sempre di voler difendere gli
    autori, e gli autori soltanto, cosa farai
    quanbdo saranno gli autori a gridare a gran
    voce W il p2p?Non succederà mai, se l'autore non guadagna. Le cifre in ballo con un canone sono troppo piccole.Per il ruolo delle discografiche è evidente che perderanno sempre più importanza "fisica" e avranno sempre più importanza la promozione degli artisti. E' questo il vero valore aggiunto di una buona etichetta (indie o major). E lo sanno anche loro, visto che stanno zappando via il roster degli artisti per concentrarsi solo sui "migliori" (dal loro punto di vista).I manager, i "promotori" e gli "agenti di vendita" esistono in tutti i settori artistici, anche quelli nei quali non esiste la copia. Rimangono essenziali sempre.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    - Scritto da: Ekleptical
    Ovvio, le discografiche sono imprese
    industriali. Ne conosci qualcuna che lavori
    per il bene dell'umanità?No, dai, c'è una bella differenza tra il dire "no, il canone non si puo' applicare in nessun modo" e il "no, abbiamo piu' fiducia nei negozi on line". La posizione delle major è sempre stata la prima, mai la seconda. La propensione al guadagno è, ovviamente, del tutto giustificata, ma nel pacchetto devo includerci anche le menzogne? Direi di si', eh, che illuso.
    Mah, non direi. Solo iTunes nel primo anno
    ha piazzato un bel po' di milioni di pezzi.
    Già un euro a testa per ogni
    americano dotato di Internet, più o
    meno. Ed è appena parito e stiamo
    considerando un solo servizio sui tanti.Bisogna vedere quando crescerà. Secondo me iTunes non puo' diventare un servizio di massa perchè gli adolescenti, che purtroppo sono tra i maggiori fruitori di musica, non hanno la carta di credito. Possono usare quella di papino ma qui le cose iniziano a complicarsi.
    Il momento in cui diventa inattaccabile il
    p2p si scava la fossa da solo. In uno stato
    civile non è tollerabile un'area di
    anarchia fuori legge e totale anonimato,E dove sta scritto che una comunicazione anonima non è tollerata dalle leggi? L'anarchia non c'entra niente.
    La scommessa (secondo me azzeccata) delle
    major è che il mercato
    online+suonerie varie compensi la perdita
    del p2p.
    A quel punto il canone perde totalmente
    senso.Bene, allora alla fine vedremo chi avrà avuto ragione. Quello che credo io è che saranno necessari ancora alcuni anni di scontri e di lotte tecnologiche per poi arrivare alla conclusione che il P2P si puo' solo regolamentare e non eliminare.Alberto
  • Ekleptical scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni

    Potrebbe comunque essere una buona
    alternativa per il mercato indieGuarda che il mercato indie negli ultimi anni è in crescita, mica in calo! :PE le Indie si stanno attrezzando per vendere mp3 in proprio, come sta facendo la Warp che ha creato il suo "iTunes" di nicchia. Il negozio è partito subito bene (gli avrò solo io mollato 100 euro negli ultimi mesi! :P), tanto che sta diventando il negozio online di riferimento per l'elettronica alternativa, imbarcando sulla piattaforma anche altre etichette importanti dell'ambito, come la Ninja Tune.O guarda l'etichetta di Badly Drawn Boy, la Twisted Nerve Records, che vende per la prima volta una "compilation" di inediti dei suoi artisti, mai stampati e che mai saranno stampati: solo mp3.E guarda sempre la Warp, che ha lanciato la divisione film per far nascere un nuovo mercato cinematografico di corti e mediometraggi di registi "avanti" e creativi, basandosi sulla vendita diretta, dopo il successo negli anni scorsi del loro Mart online (di CD, fino a poco tempo fa).Le indie non hanno nessun bisogno del p2p, ancora meno delle major! Chi le idee le ha, trova il modo di piazzarle.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      certo che li vai scovare tutti 'sti negozi virtuali!!!!!!! ma 'ndo li trovi?mah mo pure in india vai a vedè.............boh
      • Anonimo scrive:
        Re: Le cifre e altre considerazioni
        - Scritto da: Anonimo
        certo che li vai scovare tutti 'sti negozi
        virtuali!!!!!!! ma 'ndo li trovi?
        mah mo pure in india vai a
        vedè.............bohAppunto stacca il P2p che poi li trovi pure tu.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Le cifre e altre considerazioni

        certo che li vai scovare tutti 'sti negozi
        virtuali!!!!!!! ma 'ndo li trovi?
        mah mo pure in india vai a
        vedè.............bohLa Warp è la mia etichetta musicale preferita, di riferimento. Ho pile di CD pubblicati da loro! Chiunque ascolti "elettronica alternativa" (aka IDM) la conosce! Su Orkut la community dedicata fa 800 e rotti iscritti.E di Badly Drawn Boy deve uscire l'album... domani, mi pare, per cui stavo cercando info.Siete voi p2pari scrocconi che subite la coscia di Jamelia e le ultime vaccate proposte dalle major che criticate tanto. Non ho bisogno del p2p per farmi cultura musicale, mai servito a nulla per questo scopo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    -
    Se non capisci è l'estrema ratio.bah il fatto di trasformare un illecito in reato penale mi sembra un'idiozia...(e per fortuna in molti se ne stanno accorgendo)aspetto con ansia il giorno in cui facciamo penale anche il divieto di sosta così ci mandiamo anche la Carlucci in gattabuia
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Con i numeri non ci siamoi numeri sono basati sul numero di scaricatori numero secondo le major non secondo me (3 milioni) moltiplicato per 60 ? l'anno
    e sottovaluti
    molto l'effetto legalizzazione.non credo, prima di urbani nessuno ci faceva caso, anxzi molti pensavano fosse addirittura depenalizzato. Inoltre un aumento di utenti aumenta anche gli introiti della "tassazione"
    Ma quali
    screener prima che li chiudessero su
    share..... era pieno di iso 1:1 di dvd.non mi sembra ne per i film in prima visione (il dvd direttamente impossibile, a volte c'erano rip di versione vip, ma ormai non esistono più)ne per quelli usciti dai canonici 3-6 mesi (se non il film iper famoso)in ogni caso ti ho già detto conta pure tutta la musica, tutti i dvd noleggiatinon contare il cinema e i dvd venduti (che hanno un senso completamete diverso dalla visione, altrimenti lo noleggi) e neanche i libri (visto che gli ebook non sono nemmeno minimamente comparabili, se non per i testi di studio, ma in questo caso ci sono le sane vecchie fotocopie)conta queste cose e poi facciamo i conti, magari vien fuori che la "tassa" deve essere di 100 ? ma magari viene che deve essere di 5
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    Meno male che era un modello di mercato.Sembrano i lavori socialmente utili.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    Facendo harakiri ma fammi il favore
  • Anonimo scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    i sogni son desideri.....
  • TPK scrive:
    Re: Le cifre e altre considerazioni
    - Scritto da: Anonimo

    Come vedi se facciamo i conti la cosa
    è fattibile. Anzi, penso sia un bel
    piatto succulento perchè almeno
    quelle sono entrate sicure, quelle di ora,
    invece, se continua cosi', scenderanno
    sempre di piu'.Appunto.Ma per le major vorrebbe dire ammettere che si erano sbagliate.Proporranno l'abbonamento solo tra vari anni, quando le vendite saranno ulteriormente calate.Pero' allora vorranno 20 euro al mese, tassa su cd e hard disk, aiuti di stato... e diranno che non e' per rimediare alle loro politiche assurde (prezzi, qualita' dei cd...) ma per rifarsi dei danni della pirateria.==================================Modificato dall'autore il 18/06/2004 16.27.06
    • Anonimo scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      - Scritto da: TPK

      Appunto.
      Ma per le major vorrebbe dire ammettere che
      si erano sbagliate.
      Proporranno l'abbonamento solo tra vari
      anni, quando le vendite saranno
      ulteriormente calate.
      Pero' allora vorranno 20 euro al mese, tassa
      su cd e hard disk, aiuti di stato... e
      diranno che non e' per rimediare alle loro
      politiche assurde (prezzi, qualita' dei
      cd...) ma per rifarsi dei danni della
      pirateria.Ovviamente, è un copione già scritto, ne sono sicuro quasi al cento per cento. Quando sarà evidente che il P2P non puo' essere fermato in nessuna maniera allora le major vorranno trarre un vantaggio anche dallo stesso, anche perchè nel frattempo si saranno finalmente rese conto che il mercato dei supporti fisici, con altre premesse e altre offerte, puo' coesistere col P2P. Allora chiederanno la legalizzazione e il canone. Alberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: paperinox

    - Scritto da: Anonimo

    [...]




    Insomma confermi che di suo nessuno ci
    vuol

    investire un euro e che quindi non
    è

    un mercato.Praticamente vorresti una
    specie

    di esproprio proletario,ma che larghi

    orizzonti...mmmuh.

    esproprio?? quale??
    io ho rippato un bellissimo album che ho
    appena comperato, e l'ho messo in
    condivisione.
    dove stà l'esproprio??
    oppure:
    ho appena scaricato un bellissimo album che
    qualcuno ha comperato e poi rippato,
    mettendolo in condivisione.
    dove stà l'esproprio??
    oppure:
    il mio carissimo amico mi ha chiesto di
    duplicargli il bellissimo album che ho
    appena comperato.
    dove stà l'esproprio??L'esproprio è nel canone che fissa il prezzo al posto mio.La tuo è un'appropriazione indebita del lavoro di altri,anche peggio...

    Dillo al fruttivendolo la

    prossima volta che compri le mele
    vediamo

    come reagisce.

    mmmmm.... vediamo se ci arrivi.......
    forse che il fruttivendolo può
    duplicare all'infinito le mele che ha
    comperato??
    oppure rippare la compilation "renetta del
    trentino" e venderla (a meno perchè
    di qualità inferiore all'originale)
    all'infinito??
    perchè se così fosse il
    fruttivendolo sarebbe contentissimo :Dnon comprendi il concetto di bene immateriale e si va poco lontano.

    Valenti almeno non ti bastona

    fisicamente.

    no, ma vorrebbe farmi mettere in galera :D Se non capisci è l'estrema ratio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Perchè il prodotto e mio e decido io.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Io non sono affatto contento e voglio
    che la

    mia proprietà intellettuale venga

    tutelata,allora?

    allora continua a vendere l'acqua dove sta
    piovendo...

    oppure fai come quelli della
    pubblicità tappati le orecchie e urla
    se non vuoi discutere alcuna propostaQui chi urla sei tu.Non voglio le Cc o roba del genere è mio diritto farlo,perchè mi devi obbligare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Ti sbagli questi conti li devi fare

    confrontandoli con quelli dell'attuale

    mercato delle opere dell'ingegno,siamo

    almeno due ordini di grandezza sotto.

    parliamo dell'Italia:

    allora qua si parla di un tortino da 180
    milioni di ? l'anno per iniziare...

    ora fai i tuoi conti, ammettendo che
    sparisca interamente il mercato musicale
    "normale" (e non ne sono convinto visto che
    la qualità è diversa, alcuni
    cofanetti valgono la pena di essere comprati
    cmq etc.)

    di certo non puoi calcolare la fetta del
    cinema, perchè non credo che lo
    screener sia neanche paragonabile al cinema

    io aggiungerei la quota dei noleggi di dvd,
    ma non la vendita in quanto parliamo di
    qualità e contenuti diversi (sul web
    non troverai mai o quasi i contenuti
    aggiuntivi)

    ora io non so che conti vuoi fare, ma se
    vuoi conteggiare anche la quota dei libri
    perchè soppiantati dagli ebook (mah
    loooool) fai pure, se no possiamo ragionare
    con dati ma certamente senza pretendere che
    sreener scaricato = biglietto non venduto
    perchè questa è un'idiozia
    degna solo di che non vuole discutere a
    priori la propostaCon i numeri non ci siamo e sottovaluti molto l'effetto legalizzazione.Ma quali screener prima che li chiudessero su share..... era pieno di iso 1:1 di dvd.
  • Ekleptical scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Ecco l'errore di fondo... Artisti famosi!
    Mica esistono solo loro, magari per quelli
    un po' meno famosi il P2P è una
    risorsa.Questa è una vaccata. Gli artisti non famosi, se intendi non conosciuti da tutti, ma cmq di nicchia e noti al loro pubblico, fanno più soldi coi CD di quanti ne facciano i nomi noti, in proporzione. I contratti con le indipendenti sono normalmente più favorevoli (se sono indipendenti serie e durature, si intende). Ergo, a Tizio-di-nicchia basta vendere 1/3 delle copie di nomi di medi-altro calibro per incassare la stessa cifra (e peraltro spende mediamente molto meno per il video, ergo come netto alla fine l'indie di "successo" spesso incassa pure di più del nome noto di medio calibro!)Poi se parliamo di U2 e Britney, le cose cambiano perchè sono nomi enormi e si posson permettere di tirare pure loro sul prezzo con le major, molto più degli indipendenti....Se parli di artisti che non caga nessuno, nemmeno gli alternativi e gli indipendenti, se non sono novellini e sono in giro da anni, c'è un semplice motivo per cui non vengono cagati: non sono capaci! :P
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    no quello che proponete è un
    indennizzo minimo in cambio di tutto ilChi l'ha detto che deve essere minimo?L'entità dell"'indennizzo" (virgolette d'obbligo) la decide il titolare dei diritti.Quello che dici tu esiste già, si chiama "equo compenso" che grava su CD vergini, videocassette, musicassette e ora, grazie a Urbani, su masterizzatori e HD.
    Senza i produttori quel prodotto musicale o
    quel film non esiste,so che li vedete come
    la strega cattiva ma non è
    così.Non esiste perché loro vogliono così.Prova a immaginare se i produttori non esistessero e tutti avessero la loro etichetta musicale libera di fare ciò che vuole (un po' come i Roxette).Non sarebbe meglio?Non metterebbe tutti sullo stesso piano, permettendo agli emergenti di decidere come distribuire le loro opere?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Finchè esiste il diritto d'autore
    chi produce controlla il prodotto, se poiPurtroppo questo non è vero.Chi produce (i musicisti o i cineasti) non controllano il prodotto (a meno che non siano "arrivati").Chi lo controlla è l'editore.E addirittura chi produce non vede un centesimo del suo diritto d'autore a causa della natura piramidale del sistema di distribuzione, che in una società informatizzata, che permetterebbe di dare a Cesare quel che è di Cesare, si ostina (per convenienza dei soliti noti) a buttare i soldi a pioggia con criteri di presunzione del partecipato verso categorie da proteggere e privilegiare a danno di chi la musica la produce davvero.
  • Ekleptical scrive:
    Le cifre e altre considerazioni
    Come già detto l'altra volta, guardando le cifre, il solo mercato discografico Italiano vale attualmente 300 e rotti milioni di euro. (Fonte ufficiale: FIMI)Fate i conti su quanto dovrebbe essere il canone solo per compensare questa cifra. Aggiungete poi il cinema ed il software e moltiplicate quindi almeno per 3 (ma siamo nettamente sottostima, visto che un software costa molto di più di un CD o un DVD).Facciamo conto tondo (in super difetto): 1 miliardo di euro. Diviso quel paio di milioni (esageriamo in eccesso e facciamo 3) di italiani che ha l'ADSL viene fuori un canone delirante di appena 333 euro l'anno. Siete disposti a pagarlo? :PQualsiasi altra cifra è in perdita, evidentemente. I 5 euro che volete dare al mese sono semplicemente spiccioli, altro che ricchezze.Per quanto riguarda il modello P2P, ricordo per l'ennesima che esiste Wippit (.com), servizio inglese di file sharing a pagamento, con brani autorizzati e canone fisso annuale. Qualcuno ci sta provando. Peraltro da un paio di mesi ha aggiunto la vendita di brani singoli stile iTunes.Quindi è una risposta solo parziale al tizio che domanda, gisutamente, dove sono i soldi del p2p, il cui pensiero potrebbe tradursi nella succinta domanda: "chi è che ci mette i soldi per creare questo p2p a pagamento?", che, a ragione, è un grosso problema.La EFF può blaterare quanto vuole, ma solo nei regimi comunisti si può imporre un sistema di stato obbligatorio per tutti, nel quale gli artisti debbano per legge mettere i loro brani a disposizione. Anzi, nemmeno nei regimi comunisti, ormai, perchè pure la Cina ha ben capito che la crescita e lo sviluppo si ottengono col sano mercato.Eliminata l'ipotesi statale, chi è che si sobbarca in pratica, realmente e fattualmente il lancio imprenditoriale della struttura? E' un problema non da poco, direi!
    • TPK scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      Piu' ti leggo e piu' mi rendo conto che non capisci veramente niente. Puoi avere un futuro in SIAE, FIMI...Secondo te se entrasse in vigore "l'abbonamento p2p" si avrebbero le vendite nei negozi uguali a zero???Tutti quelli che comprano cd hanno un pc e una connessione adsl?Se si, allora non e' vero che il p2p danneggia il mercato (ho l'adsl ma compro lo stesso cd)Se no, i soldi dell'abbonamento sarebbero un surplus rispetto a quello venduto nei negozi (ho il pc pago l'abbonamento, non ho il pc continuo a comprare cd).Potrei citare anche la scarsa qualita' dei film o delle canzoni sul p2p, o la tassa sui cd che la SIAE si prende, ma sono tutte argomentazioni che ti entrano da un orecchio ed escono dall'altro, preso come sei a leggerti dati di vendite, dichiarazioni di Mazza e listini di negozi di musica online.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Le cifre e altre considerazioni

        Tutti quelli che comprano cd hanno un pc e
        una connessione adsl?No, ma vedi il problema è: quanti di quelli che ora non scaricano scaricherebbero col canone?Perlmeno tutti i clienti di iTunes e dei negozi online, fra i quali il sottoscritto. Io letteralmente non compro un CD da mesi, ma pago regolarmente la musica che ascolto, grazie a questi servizi.E' evidente che questa cifra sparisce magicamente ed in toto nel caso di canone. Sono mercati completamente conflittuali, non alternativi. Ora, il punto in dubbio è: quanto vale questo mercato?I casi sono 2:a) Vale poco e allora potrebbe essre interessante il canoneb) Vale tanto e allora il canone diventa irrisorio, perchè comporta la perdita netta e totale di questo mercato.Attualmente il mercato è in forte e netta crescita e le cose lasciano intravedere che, seppur marginale al momento, potrebbe diventare a breve molto redditizio.Quindi, dal punto di vista commerciale, è una pura e semplice idiozia buttare tutto a mare!A questo aggiungi l'innegabile calo di vendita dei CD dovuto al p2p (e non fate i finti tonti, che sapete benissimo che voi e i vostri amici hanno smesso o pesantemente ridotto l'acquisto di CD da quando usano il p2p; se non ne conoscete, ve ne presento io a valanghe).
        • Anonimo scrive:
          Re: Le cifre e altre considerazioni
          - Scritto da: Ekleptical
          I casi sono 2:
          a) Vale poco e allora potrebbe essre
          interessante il canone
          b) Vale tanto e allora il canone diventa
          irrisorio, perchè comporta la perdita
          netta e totale di questo mercato.

          Attualmente il mercato è in forte e
          netta crescita e le cose lasciano
          intravedere che, seppur marginale al
          momento, potrebbe diventare a breve molto
          redditizio.

          Quindi, dal punto di vista commerciale,
          è una pura e semplice idiozia buttare
          tutto a mare!Oh! Finalmente dici le cose come stanno!! Non è che il canone non è fattibile, e muore la musica e bla bla bla bla, è solo che l'industria PENSA DI FARE DI PIU' con altri sistemi di vendita! Come andrà a finire lo vedremo a breve. Secondo me non riusciranno mai nemmeno a raggiungere la cifra che si otterrebbe con il canone! Vuoi per questioni di carta di credito, vuoi perchè il P2P non solo non morirà ma diventerà a breve del tutto inattaccabile. Il canone è un'ottima soluzione, è solo per miopia che le major non lo vogliono prendere in considerazione.Alberto
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Ekleptical


            I casi sono 2:

            a) Vale poco e allora potrebbe essre

            interessante il canone

            b) Vale tanto e allora il canone diventa

            irrisorio, perchè comporta la
            perdita

            netta e totale di questo mercato.



            Attualmente il mercato è in
            forte e

            netta crescita e le cose lasciano

            intravedere che, seppur marginale al

            momento, potrebbe diventare a breve
            molto

            redditizio.



            Quindi, dal punto di vista commerciale,

            è una pura e semplice idiozia
            buttare

            tutto a mare!

            Oh! Finalmente dici le cose come stanno!!
            Non è che il canone non è
            fattibile, e muore la musica e bla bla bla
            bla, è solo che l'industria PENSA DI
            FARE DI PIU' con altri sistemi di vendita!
            Come andrà a finire lo vedremo a
            breve. Secondo me non riusciranno mai
            nemmeno a raggiungere la cifra che si
            otterrebbe con il canone! Vuoi per questioni
            di carta di credito, vuoi perchè il
            P2P non solo non morirà ma
            diventerà a breve del tutto
            inattaccabile. Il canone è un'ottima
            soluzione, è solo per miopia che le
            major non lo vogliono prendere in
            considerazione.

            Alberto
            Ma i prodotti sono loro saranno ca**i loro.Il p2p inattaccabile è nei tuoi sogni fatta la prima retata vedi come spariscono i nodi è bastato un decreto per far crollare il traffico figurati se partono gli arresti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo
            Ma i prodotti sono loro saranno ca**i
            loro.Il p2p inattaccabile è nei tuoi
            sogniTi dico solo due parole : Mute e Ants. Guardali, guarda cosa condividono e poi torna qui a scusarti. fatta la prima retata vedi come
            spariscono i nodiSuvvia, non facciamoci illusioni. Persino negli USA, persino in relazione all'uso di sistemi di file sharing NON anonimi adesso si registra un aumento degli utenti, e questo in piena campagna di denuncie da parte della RIAA. Gli utenti magari si spaventeranno pure alle prime denuncie, poi tornano tutti a scaricare.
            è bastato un decreto per far crollare
            il traffico figurati se partono gli arresti.Dai, che lo sappiamo che non arrestano nessuno, non essere ridicolo. Il P2P non si ferma con questi mezzi. Alberto
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            Nulla di nuovo ti dico solo una parola retatone e fine delle furbate.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo
            Nulla di nuovo ti dico solo una parola
            retatone e fine delle furbate.pensa in america sono andati oltre...denunce e qualcuno ha anche pagato....ma non mi sembra che li il p2p sia calato anzipoi ora dovete spiegarmi una cosa voi amici di mazza e company...mi si dice che mp3 scaricato = cd non comprato...ok lo posso capirepoi mi si dice che da marzo il p2p è calato del 50%, va bene, W Urbani...ma ora avendo questi due dati dovrei concludere che le vendite sono in forte ascesa...ma non mi pare sia così...allora che facciamo ci pigliamo in giro con le equazioni univoche?
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Nulla di nuovo ti dico solo una parola

            retatone e fine delle furbate.
            pensa in america sono andati oltre...denunce
            e qualcuno ha anche pagato....

            ma non mi sembra che li il p2p sia calato
            anzi


            poi ora dovete spiegarmi una cosa voi amici
            di mazza e company...

            mi si dice che mp3 scaricato = cd non
            comprato...ok lo posso capire

            poi mi si dice che da marzo il p2p è
            calato del 50%, va bene, W Urbani...

            ma ora avendo questi due dati dovrei
            concludere che le vendite sono in forte
            ascesa...ma non mi pare sia così...

            allora che facciamo ci pigliamo in giro con
            le equazioni univoche?Mai sentito parlare di inerzia del mercato.Se chiudi il P2p oggi non è che il mercato riparte domani.Lo chiudi oggi e fai un investimento per quando partiranno i servizi on-line.Non a caso nei paesi europei 'meno interessanti' i-tunes parte a Ottobre.Sul concetto illecito di massa = sono intoccabile non ci ricamerei troppo,sai benissimo come vanno le cose in Italia ,vedi cinture casco e patente a punti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Nulla di nuovo ti dico solo una
            parola


            retatone e fine delle furbate.

            pensa in america sono andati
            oltre...denunce

            e qualcuno ha anche pagato....



            ma non mi sembra che li il p2p sia
            calato

            anzi





            poi ora dovete spiegarmi una cosa voi
            amici

            di mazza e company...



            mi si dice che mp3 scaricato = cd non

            comprato...ok lo posso capire



            poi mi si dice che da marzo il p2p
            è

            calato del 50%, va bene, W Urbani...



            ma ora avendo questi due dati dovrei

            concludere che le vendite sono in forte

            ascesa...ma non mi pare sia
            così...



            allora che facciamo ci pigliamo in giro
            con

            le equazioni univoche?

            Mai sentito parlare di inerzia del
            mercato.Se chiudi il P2p oggi
            non è che il mercato riparte
            domani.Lo chiudi oggi e fai un investimento
            per quando partiranno i servizi on-line.Non
            a caso nei paesi europei 'meno interessanti'
            i-tunes parte a Ottobre.i.tunes in usa è partito da mo, le campagne sono partite da mo, i processisono partite da mo...i risultati? pochini in termini di calo
            Sul concetto
            illecito di massa = sono intoccabile non ci
            ricamerei troppo,non ho detto questo, ho detto che anche la dove si è avua la mano pesante il calo non c'è stato. Su ciò che faranno in italia vedremo, è ovvio che chi sbaglia e gli si riscontra l'infrazione paga, sia che supire il limite di velocità in km/h sia se lo supera in kb/s
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni

            i.tunes in usa è partito da mo, le
            campagne sono partite da mo, i processisono
            partite da mo...i risultati? pochini in
            termini di calo
            I-tunes negli USA sta andando bene ha già il 2 % del mercato discografico e punta al 5% entro fine anno.I processi hanno aumentato la sensibilità al problema e i risultati cominciano ad esserci
            non ho detto questo, ho detto che anche la
            dove si è avua la mano pesante il
            calo non c'è stato. Su ciò che
            faranno in italia vedremo, è ovvio
            che chi sbaglia e gli si riscontra
            l'infrazione paga, sia che supire il limite
            di velocità in km/h sia se lo supera
            in kb/sDiciamo che l'hai lasciato intendere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            -
            I-tunes negli USA sta andando bene ha
            già il 2 % del mercato discografico e
            punta al 5% entro fine anno.I processi hanno
            aumentato la sensibilità al problema
            e i risultati cominciano ad esserci
            mai detto che andava male, io ho parlato di quanto non male va il p2p
            Diciamo che l'hai lasciato intendere.diciamo che come nella proposizione di cui sopra tu mostri tendenza a mettere parole in bocca che non ho mai detto, ti pregherei di astenerti da questa pratica non corretta
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            ti pregherei di
            astenerti da questa pratica non correttaTi pregherei di non lanciare il sasso, per poi nascondere la mano,quello che hai detto era chiarissimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni

            Ti pregherei di non lanciare il sasso, per
            poi nascondere la mano,quello che hai detto
            era chiarissimo.evidentemente no visto che hai frainteso...se vuoi puoi quotarmi le frasi che ti hanno indotto a riflessioni così errate e cercherò di spiegartele in maniera univocaaltrimenti se vuoi mettermi in bocca parole che non ho detto fai pure, se ciò ti da soddisfazione, ma non credo porti beneficio alla discussione
          • avvelenato scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo
            figurati se partono gli arresti.finirà tutto come gli arresti agli immigrati, fortemente voluti dalla lega? :D
          • Ekleptical scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni

            Oh! Finalmente dici le cose come stanno!!
            Non è che il canone non è
            fattibile, e muore la musica e bla bla bla
            bla, è solo che l'industria PENSA DI
            FARE DI PIU' con altri sistemi di vendita!Ovvio, le discografiche sono imprese industriali. Ne conosci qualcuna che lavori per il bene dell'umanità?
            breve. Secondo me non riusciranno mai
            nemmeno a raggiungere la cifra che si
            otterrebbe con il canone!Mah, non direi. Solo iTunes nel primo anno ha piazzato un bel po' di milioni di pezzi. Già un euro a testa per ogni americano dotato di Internet, più o meno. Ed è appena parito e stiamo considerando un solo servizio sui tanti.
            Vuoi per questioni
            di carta di credito, vuoi perchè il
            P2P non solo non morirà ma
            diventerà a breve del tutto
            inattaccabile.Il momento in cui diventa inattaccabile il p2p si scava la fossa da solo. In uno stato civile non è tollerabile un'area di anarchia fuori legge e totale anonimato, così come è illegale manifestare a volto coperto come fanno i black block.Inoltre non considerate un fatto: il calo non è eterno. Ad un certo punto si ferma, perchè rimane lo zoccolo duro di chi cmq preferisce l'originale, per i più disparati motivi. E da vari segnali, a quel livello ci stiamo avvicinando.In altri termini: secondo varie previsioni entro un paio d'anni si raggiunge la stabilità di vendite.La scommessa (secondo me azzeccata) delle major è che il mercato online+suonerie varie compensi la perdita del p2p.A quel punto il canone perde totalmente senso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      Sei stato buono,l'indotto e l'editoria non l'hai valutata per niente
      • Ekleptical scrive:
        Re: Le cifre e altre considerazioni

        Sei stato buono,l'indotto e l'editoria non
        l'hai valutata per nienteSono stato immensamente buono perchè la pirateria in Italia è dilagante e totale, molto più che in altri paesi. E perchè gli italiani sono mediamente dei cafoni incolti, che se è tanto leggono la Gazzetta, figurati i libri... al massimo le barzellete del lama Totti. Se applichiamo il discorso agli altri paesi Europei, al Giappone o agli USA, che hanno un consumo culturale percentualmente infinitamente maggiore, le cifre vanno moltiplicate almeno per 10 a essere buoni! E senza indotto ed editoria!Ricordo che l'Olanda ha un mercato discografico da decenni (prima anche dell'Internet casalingo) più grande dell'Italia. E la popolazione è quasi 1/10 della nostra!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Le cifre e altre considerazioni
          Prova a spiegarglielo, qui non capiscono neanche il concetto di bene immateriale. Alla fine di questa vicenda tocca riconoscere che la soluzione Urbani l'aveva trovata.Quel che mi fa girar le scatole è che i danni si vedranno quando sarà troppo tardi.Aspetto i piagnistei sul perchè in Italia nessuno investe sulle opere dell'ingegno.Sai che pizza prima delle prossime elezioni con perfetto spirito bipartisan.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni

            Alla fine di questa vicenda tocca
            riconoscere
            che la soluzione Urbani l'aveva trovata.pensa, io ne avevo una migliore... reintegrare la pena di morte in Italia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo


            Alla fine di questa vicenda tocca

            riconoscere

            che la soluzione Urbani l'aveva trovata.


            pensa, io ne avevo una migliore...
            reintegrare la pena di morte in Italia...Povero cocco ti sculacciano e ti lamenti del regime
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni

            Povero cocco ti sculacciano e ti lamenti del
            regimeno, non mi lamento, ma cerco di cambiare ciò che non mi piace....e avdere le discussioni in senato ci si sta (ovviamente non io da solo) riuscendomi spiace per te o per i tuoi padroni
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            Beata illusione
          • Anonimo scrive:
            Re: Le cifre e altre considerazioni
            - Scritto da: Anonimo
            Beata illusionecapisco, vi hanno detto che se le modifiche passano il premio produzione non ve lo danno, peccato :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      - Scritto da: Ekleptical
      Come già detto l'altra volta,
      guardando le cifre, il solo mercato
      discografico Italiano vale attualmente 300 e
      rotti milioni di euro. (Fonte ufficiale:
      FIMI)L'anno, suppongo. Bene. Iniziamo da qui.
      Fate i conti su quanto dovrebbe essere il
      canone solo per compensare questa cifra.
      Aggiungete poi il cinema ed il software e
      moltiplicate quindi almeno per 3 (ma siamoNo, niente software. Il software è un discorso a parte perchè non è entertainment. Ci sono software come AutoCad che costano 5 mila euro (a dir poco). Eppoi cosa vogliamo fare? Regalare soldi alla Microsoft? Non esiste. Diciamo solo cinema e musica, calcoliamo 600 milioni di euro l'anno.
      Facciamo conto tondo (in super difetto): 1
      miliardo di euro. Diviso quel paio di
      milioni (esageriamo in eccesso e facciamo 3)
      di italiani che ha l'ADSL viene fuori unMa dove le prendi queste stime?? Le connessioni erano 2,7 milioni già a gennaio 2003!! Ora saranno 3 milioni ad essere stretti. 3 milioni per 10 euro sono 30 milioni al mese, moltiplicato per 12 sono 360 milioni l'anno, in crescita. Certo, per ora non copre TUTTO il vecchio mercato MA bisogna considerare che 1) non esistono piu' spese di produzione del bene fisico ne' di distribuzione, quindi se permetti da quei 600 milioni bisogna tirare via un buon 20%. Non vedo perchè dovremmo REGALARE alle major la stessa cifra anche se non hanno piu' quelle spese! 2) nessuno gli proibisce di continuare a vendere CD e DVD. Visto che, evidentemente, esistono ancora milioni di italiani senza connessione. Quando gli italiani on line saranno di piu' il fabbisogno dell'industria sarà completamente coperto, nel frattempo possono andare avanti anche con i supporti fisici, che, ne sono sicuro, non scompariranno mai del tutto. Ci sono sempre gli audiofili e i collezionisti che non si accontentano di un file compresso, che comprano il DVD anche se hanno il DiVX. Io stesso continuerei a comprare DVD, e pensa che ho anche SKY. E' una mera supposizione dell'industria che ogni brano scaricato on line equivalga a un brano in meno venduto. Come vedi se facciamo i conti la cosa è fattibile. Anzi, penso sia un bel piatto succulento perchè almeno quelle sono entrate sicure, quelle di ora, invece, se continua cosi', scenderanno sempre di piu'.Alberto
    • gerry scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      - Scritto da: Ekleptical
      Come già detto l'altra volta,
      guardando le cifre, il solo mercato
      discografico Italiano vale attualmente 300 e
      rotti milioni di euro. (Fonte ufficiale:
      FIMI)Potrebbe comunque essere una buona alternativa per il mercato indie
    • avvelenato scrive:
      ot: Re: Le cifre e altre considerazioni
      - Scritto da: Ekleptical
      Anzi, nemmeno nei regimi comunisti, ormai,
      perchè pure la Cina ha ben capito che
      la crescita e lo sviluppo si ottengono col
      sano mercato.sarò pure offtopic, ma mi sto piegando dal ridere.!!!!!!!!!!ahahahahahahhahahahahahhaahhgahahahahahahhaahaiihihihihihihi ehehehehahahahahhahahahahahah!sì, sano mercato! e poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata!
    • Anonimo scrive:
      Re: Le cifre e altre considerazioni
      - Scritto da: Ekleptical
      Come già detto l'altra volta,
      guardando le cifre, il solo mercato
      discografico Italiano vale attualmente 300 e
      rotti milioni di euro. (Fonte ufficiale:
      FIMI)

      Fate i conti su quanto dovrebbe essere il
      canone solo per compensare questa cifra.
      Aggiungete poi il cinema ed il software e
      moltiplicate quindi almeno per 3 (ma siamo
      nettamente sottostima, visto che un software
      costa molto di più di un CD o un
      DVD).

      Facciamo conto tondo (in super difetto): 1
      miliardo di euro. Diviso quel paio di
      milioni (esageriamo in eccesso e facciamo 3)
      di italiani che ha l'ADSL viene fuori un
      canone delirante di appena 333 euro l'anno.
      Siete disposti a pagarlo? :p

      Qualsiasi altra cifra è in perdita,
      evidentemente. I 5 euro che volete dare al
      mese sono semplicemente spiccioli, altro che
      ricchezze.

      Per quanto riguarda il modello P2P, ricordo
      per l'ennesima che esiste Wippit (.com),
      servizio inglese di file sharing a
      pagamento, con brani autorizzati e canone
      fisso annuale. Qualcuno ci sta provando.
      Peraltro da un paio di mesi ha aggiunto la
      vendita di brani singoli stile iTunes.

      Quindi è una risposta solo parziale
      al tizio che domanda, gisutamente, dove sono
      i soldi del p2p, il cui pensiero potrebbe
      tradursi nella succinta domanda: "chi
      è che ci mette i soldi per creare
      questo p2p a pagamento?", che, a ragione,
      è un grosso problema.

      La EFF può blaterare quanto vuole, ma
      solo nei regimi comunisti si può
      imporre un sistema di stato obbligatorio per
      tutti, nel quale gli artisti debbano per
      legge mettere i loro brani a disposizione.
      Anzi, nemmeno nei regimi comunisti, ormai,
      perchè pure la Cina ha ben capito che
      la crescita e lo sviluppo si ottengono col
      sano mercato.

      Eliminata l'ipotesi statale, chi è
      che si sobbarca in pratica, realmente e
      fattualmente il lancio imprenditoriale della
      struttura? E' un problema non da poco,
      direi!Io al sano libero mercato aggiungerei un sano ritorno alla legge del più intelligente e forte che prevarica tutti quelli più stupidi e deboli così le persone come te non sarebbere arrivate così in là negli anni. Nel libero mercato chi non vende ha perso e non deve andare a piagnucolare al governo nè minacciare i diritti costituzionali dei cittadini conquistati in Italia dopo che i partigiani per il 90% comunisti e le truppe alleate ci hanno liberato dal nazifascismo. Se oggi puoi raccontare fesserie nel forum liberamente è grazie a loro. P.S. la tua foto è sgradevole spero ti vada di traverso uno di questi giorni....
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Se è su base volontaria
    benissimo,almeno mi tolgo la
    curiosità di veder se funziona maNessuno ha detto che tutti i fruttivendoli sarebbero obbligati a utilzizare quel modello di commercio.Il problema è semmai opposto: i fruttivendoli sono riuniti in una lobby che vuole impedire a chiunque di provarci.
    altrimenti è un esproprio bello e
    buono.Non esiste che lo Stato debba decidere
    quanto guadagna un privato. Io vendo e miNon sarebbe mica lo Stato a decidere.Il fruttivendolo decide quanto viene l'abbonamento alle albicocche; se ti sta bene le prendi, altrimenti no.
    prendo il rischio, se il prodotto resta sul
    banco pace vuol dire che lo butto o abbasso
    il prezzo. Dov'è il problema?Nessuno, ma perché devi imporre questo mercato a tutti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Brutto presentimento ...
    - Scritto da: yenaplyskyn
    e ridaje...

    come viene fatta una proposta intelligente
    come quella francese...c'è sempre
    qualcuno(o molti) che si mette le mani sulle
    chiappe.
    Chi parla di tassa generalizzata?
    Il p2p con scambio di files altri non
    sarebbe che un servizio aggiuntivo, che
    pagheresti a parte.

    Credi sia impossibile per un provider
    stabilire chi scambia?

    Bastano i log giornalieri per sapere che
    oggi hai scaricato 1.6Gb e hai uploadato
    700Mb.
    [ CUT[A me non sta bene perchè non scarico musica, ma se uso il P2P per tirare giù delle iso Linux o di altre cose legali (i GB volano), perchè devo dare dei soldi a sti ladroni? Inoltre, se mi tiro giù qualcosa dell'estremo oriente, pensate che i soldi che si pigliano gli esattori nazionali vadano veramente a compensare l'artista di quei posti? Io non credo. Se li intascano e ciccia. Al massimo li girano in piccola parte a qualche grosso artista nazionale che gode di trattamenti di favore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Io non sono affatto contento e voglio che la
    mia proprietà intellettuale venga
    tutelata,allora?allora continua a vendere l'acqua dove sta piovendo...oppure fai come quelli della pubblicità tappati le orecchie e urla se non vuoi discutere alcuna proposta
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    Bellissimo tu ammazzi un mercato e i conti
    devo farli io, ma non essere ridicolo. La
    genialata è tua se i conti li faccio
    io mi dici che non son veri dai procedi e
    poi ne parliamo.se citi le tue fonti (come bisognerebbe sempre fare) non c'è alcun problema ad usare i tuoi dati, qua nessuno è cieco
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Ti sbagli questi conti li devi fare
    confrontandoli con quelli dell'attuale
    mercato delle opere dell'ingegno,siamo
    almeno due ordini di grandezza sotto.parliamo dell'Italia:allora qua si parla di un tortino da 180 milioni di ? l'anno per iniziare...ora fai i tuoi conti, ammettendo che sparisca interamente il mercato musicale "normale" (e non ne sono convinto visto che la qualità è diversa, alcuni cofanetti valgono la pena di essere comprati cmq etc.)di certo non puoi calcolare la fetta del cinema, perchè non credo che lo screener sia neanche paragonabile al cinemaio aggiungerei la quota dei noleggi di dvd, ma non la vendita in quanto parliamo di qualità e contenuti diversi (sul web non troverai mai o quasi i contenuti aggiuntivi)ora io non so che conti vuoi fare, ma se vuoi conteggiare anche la quota dei libri perchè soppiantati dagli ebook (mah loooool) fai pure, se no possiamo ragionare con dati ma certamente senza pretendere che sreener scaricato = biglietto non venduto perchè questa è un'idiozia degna solo di che non vuole discutere a priori la proposta
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    Sì, poi la promozione però si
    arrangiano a farla da soli...non sarebbe il primo casopoi volendo un autore può sempre decidere (all'interno dei soldi che piglia, ovvero senza rincarare il tutto) di pagarsi un promotore...l'auto promozione funziona se non ti scontri contro l'ostruzionismo e l'abuso di posiione dominante...anche un artista come prince se boicottato (no apparizioni tv etc) non vende nulla
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Perchè anche se non vuoi andare oltre il tuo sguardo, il mercato P2P diventerà economicamente molto più conveniente del vostro che col passare della variabile tempo tenderà sempre più vicino allo zeroIl tempo è una variabile, ma a lungo andare, o tende a zero o tende a infinito. Visto che la matematica la conosci, prova un pò a ragionare nel lungo periodo
  • Anonimo scrive:
    http://creativecommons.org/
    Il copyright è solo sangue... per sanguisughe.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: avvelenato


    - Scritto da: LordBison



    si sta parlando di una tantum
    che



    permetterà agli utenti
    di


    scaricare



    la musica di quelle etichette
    che



    accetteranno, è normle
    che

    se



    scarichi altra musica, che non

    hanno



    accettato finisci cmq nei
    guai, e

    cmq il



    forfeit è il modo
    migliore

    per



    "sfruttare" il p2p invece di


    combatterlo,



    xkè il p2p muta ma non
    si



    sconfigge...





    etichette?


    quali etichette?





    i soldi agli autori.



    Infatti sono gli autori a dare i diritti

    alle case, è una scelta loro e
    tu la

    devi rispettare.

    HAHAHAHAAAAHAHAHAAAAAAAAA.......

    ME STO' A SCOMPISCIA'........

    una scelta, si hai proprio ragione.....
    peccato sia una scelta OBBLIGATA.....?????http://creativecommons.org/
  • paperinox scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo[...]

    Insomma confermi che di suo nessuno ci vuol
    investire un euro e che quindi non è
    un mercato.Praticamente vorresti una specie
    di esproprio proletario,ma che larghi
    orizzonti...mmmuh. esproprio?? quale?? io ho rippato un bellissimo album che ho appena comperato, e l'ho messo in condivisione.dove stà l'esproprio??oppure:ho appena scaricato un bellissimo album che qualcuno ha comperato e poi rippato, mettendolo in condivisione.dove stà l'esproprio??oppure:il mio carissimo amico mi ha chiesto di duplicargli il bellissimo album che ho appena comperato.dove stà l'esproprio??Dillo al fruttivendolo la
    prossima volta che compri le mele vediamo
    come reagisce.mmmmm.... vediamo se ci arrivi.......forse che il fruttivendolo può duplicare all'infinito le mele che ha comperato??oppure rippare la compilation "renetta del trentino" e venderla (a meno perchè di qualità inferiore all'originale) all'infinito??perchè se così fosse il fruttivendolo sarebbe contentissimo :Dah.... ma forse volevi esemplificare con ferrari e con furti??beh, ritorna pure al classico, il nuovo esempio non rende come il vecchio 8)Valenti almeno non ti bastona
    fisicamente.no, ma vorrebbe farmi mettere in galera :D quasi quasi preferirei il bastone, anche perchè potrei essere io a riempirlo di legnate, cosa che forse lo riporterebbe a un più stretto contatto con la realtà......
  • Ekleptical scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    i soldi agli autori.Sì, poi la promozione però si arrangiano a farla da soli...
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: gerry
    - Scritto da: Anonimo

    Dove sono queste frotte di artisti

    famosi

    Ecco l'errore di fondo... Artisti famosi!
    Mica esistono solo loro, magari per quelli
    un po' meno famosi il P2P è una
    risorsa.Qui vogliono le canzoni degli U2 mica distribuire canzoni CC,per queste ultime no problem,l'artista è favorevole.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Paragone non calzante,neanche un discografico ti denuncia se incidi un disco tuo e non copiazzi alla grande.
  • TPK scrive:
    Quanti soldi? A chi?
    Mi sembra che nell'articolo ci si riferisca solo alla musica.Ed il resto?Vuoi scaricare una canzone.Paghi un tot al mese alle case discografiche.Poi vuoi scaricare un film.Paghi un tot al mese alle case cinematografiche.Poi vuoi scaricare un videogioco.Paghi un tot al mese alle software house.Poi vuoi scaricare un libro.Paghi un tot al mese alle case editrici.La somma dei tot a quanto ammonterebbe?Ed inoltre, In Italia raccoglierebbe tutto la SIAE, ma poi come distribuirebbe i soldi?Se qualcuno scarica Half Life 2, i soldi vanno a Gino Paoli?Se qualcuno scarica un album dei Pink Floyd, i soldi vanno a De Laurentis?Se qualcuno scarica Matrix, i soldi vanno a Maria de Filippi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Ma come due ordini di grandezza........

    State piangendo miseria da anni, ditr di
    essere sull'orlo del fallimento e........

    .... ora gli ordini di grandezza sono
    diversi?

    Imparate a vivere con stipendi da 1000 euro
    al mese anzichè piangere
    perchè vivete con SOLTANTO con
    1000000 di euro l'anno!!!!
    Certe lagne tienile per i politici, qui si parla di P2p come mercato,chi non ha il pane non fa P2p, troppo costoso. Ho un mercato che è almeno due ordini di grandezza più grande perchè dovrei adottare il vostro che è economicamente non conveniente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Come no dalla voglia di fare i soldi.Parlavamo del P2p come mercato dov'è?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: warrior666
    scusa ma vedi la cosa come due mercati
    alternativi tra di loro, da una parte io
    produttore ho gli u2 e seguo i canali
    tradizionali di promozione e di vendita,
    dall'altra una miriade di sconosciuti
    aderiscono al secondo modello e vengono
    retribuiti in base al loro successo (grazie
    al passaparola anzichè alla
    pubblicità) tramite il sovraprezzo
    del canone adsl.
    Nessuno obbliga gl'u2 ad accontentarsi, ne
    però gl'altri artisti a doversi
    sottomettere alle major.
    Da una parte inosmma paghi un prodotto
    consolidato, dall'altro paghi a scatola
    chiusa per esplorare un mondo nuovo che
    potrebbe darti altrettante soddisfazioni e
    magari anche di più ma senza alcuna
    garanzia (di qualità o di
    soddisfazione delle aspettative)Guarda che se l' accesso è volontario e il contributo sulla connessione pure sono d'accordo.Con quello che produce ognuno fa quello che gli pare,non sono d'accordo con l'esproprio coatto e la tassa obbligatoria.Perchè devo pagare gli artisti perchè provino a fare musica.Chi ti assume per provare a fare un lavore,se sei competente ti prendo altrimenti saluti e arrivederci.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Il mercato


    passa attraverso la legalizzazione
    dei


    network P2P. A dirla tutta credo
    anche

    che


    sia l'unica strada.



    Si è guardato bene dal dirlo in

    Senato,anzi è stato molto
    vago,mai

    sentito prendere una posizione precisa.

    Su cosa non ha mai preso una posizione
    precisa? Sul fatto che il decreto Urbani
    fosse un'emerita fesseria nonchè
    un'offesa ai diritti dei cittadini? Non mi
    pare proprio. Sulla legalizzazione del P2p come la intendete voi al Senato è stato vaghissimo e non l'ha mai detto ,leggiti le trascrizioni io l'ho visto in diretta ero molto curioso.


    Forse lo confondi con Caravita che l'ha

    strombazzato anche su questo forum.

    Caravita è a favore della
    legalizzazione del P2P. Cortiana, come anche
    Folena, hanno semplicemente detto che lo
    scambio senza fini di lucro non dovrebbe
    essere penalizzato, che, considerato come la
    pensano le major, è quasi peggio del
    legalizzare il P2P.

    AlbertoHanno detto che non va sanzionato con il penale che è una cosa completamente differente.Hanno più volte riconosciuto che lo scambio di materiale coperto da (c) è comunque un illecito.Le modifiche infatti non legalizzano niente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Ma come due ordini di grandezza........State piangendo miseria da anni, ditr di essere sull'orlo del fallimento e........ .... ora gli ordini di grandezza sono diversi?Imparate a vivere con stipendi da 1000 euro al mese anzichè piangere perchè vivete con SOLTANTO con 1000000 di euro l'anno!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: LordBison


    si sta parlando di una tantum che


    permetterà agli utenti di

    scaricare


    la musica di quelle etichette che


    accetteranno, è normle che
    se


    scarichi altra musica, che non
    hanno


    accettato finisci cmq nei guai, e
    cmq il


    forfeit è il modo migliore
    per


    "sfruttare" il p2p invece di

    combatterlo,


    xkè il p2p muta ma non si


    sconfigge...



    etichette?

    quali etichette?



    i soldi agli autori.

    Infatti sono gli autori a dare i diritti
    alle case, è una scelta loro e tu la
    devi rispettare.HAHAHAHAAAAHAHAHAAAAAAAAA.......ME STO' A SCOMPISCIA'........una scelta, si hai proprio ragione..... peccato sia una scelta OBBLIGATA.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Tu che produci?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      risposta tipica :Dhttp://www.urban75.com/Mag/troll.html
    • avvelenato scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Tu che produci?non sono io quello che ha detto "gradirei vedere i soldi", anzi io solitamente i soldi ce li spendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gradirei vedere i soldi
        La logica non è un'opinione ,che c'entra?
        • avvelenato scrive:
          Re: Gradirei vedere i soldi
          - Scritto da: Anonimo
          La logica non è un'opinione ,che
          c'entra?1) un po' di quote non fa mai male :)2)i soldi li vuoi vedere tu perché traffichi con la musica, o perché fai musica?le due cose sono molto diverse, e qui in italia oltretutto c'è forte malcontento per il fatto che diversi traffichini guadagnino molto più degli artisti stessi, gonfiando spesso il prezzo (siae e tasse in primis).il p2p ha reso esplicito il fatto che gli artisti andrebbero retribuiti pienamente, e i restanti meriterebbero solo remunerazioni per i loro servizi, che grazie al p2p non sono più indispensabili (o meglio, vanno a competere col p2p).tu sei un'artista, o sei un traffichino?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gradirei vedere i soldi
            Ribadisco la domanda dov'è un mercato P2P ? Dove sono le frotte di artisti che vogliono il P2P,a tanti chiaccheroni preferiscono evidentemente chi li fa guadagnare.Per inciso, sei limitato, con le opere dell'ingegno non lavorano solo musicisti e discografici.....Sei fuori strada.
          • avvelenato scrive:
            Re: Gradirei vedere i soldi
            - Scritto da: Anonimo
            Ribadisco la domanda dov'è un mercato
            P2P ? Dove sono le frotte di artisti che
            vogliono il P2P,a tanti chiaccheroni
            preferiscono evidentemente chi li fa
            guadagnare.
            Per inciso, sei limitato, con le opere
            dell'ingegno non lavorano solo musicisti e
            discografici.....Sei fuori strada.la mia opinione su scambi di materiale non musicale è molto più drastica, personalmente sarei favorevole ad un controllo "a la Urbani" per beccare chi diffonde screener e film distribuiti a noleggio - vendita, ma non ancora usciti in tv, e per beccare chi diffonde software. Gli ebook non li ho dimenticati, semplicemente non c'è mercato perché oggigiorno leggersi un libro da qualsiasi schermo (anche tablet pc) non è paragonabile alla carta.Quando lo sarà (e-ink eccetera, anche se molti continuano ad essere scettici), bisognerà domandarsi se sarebbe lecito mettere un freno alla comunicatività umana per salvaguardare i guadagni di pochi...comunque rimango della mia opinione, se non sei un artista di soldi ne vedrai sempre di meno, inutile quindi il tuo titolone ad effetto.==================================Modificato dall'autore il 20/06/2004 1.29.15
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo


    .Non esiste che lo Stato debba decidere

    quanto guadagna un privato.

    Non esiste nemmeno che lo stato faccia leggi
    generali per tutelare 5 etichettari contro
    500000000 di cittadini.


    Io vendo e mi

    prendo il rischio, se il prodotto resta
    sul

    banco pace vuol dire che lo butto

    Appunto. Si sta parlando di cambiare
    modello. Sveglia.


    o abbasso

    il prezzo.

    Difficilino quando c'è un cartello di
    mezzo. Se tutti i venditori di albicocche
    sono d' accordo nel farle 5 euro al chilo
    sono 5 euro al chilo o nisba. Dov'è
    la concorrenza?


    Dov'è il problema?

    Il problema è che le albicocche non
    sono replicabili all' infinito, anche
    ammortizzando i costi fissi della
    piantagione produrre una singola albicocca
    in più costa sempre qualcosa e al
    fruttivendolo comprarla costa sempre
    qualcosa e se marcisce non viene risarcito.

    Le canzoni sono duplicabili all' infinito
    senza spese (minime quelle del supporto
    comunque ricaricate sull' utente, nulle
    quelle della musica legale online). Una
    volta recuperati i costi fissi in teoria
    potete guadagnare all' infinito vendendo una
    musica all' infinito poiché
    duplicarla non costa più niente.

    Gli etichettari come te lo sanno e per
    decenni hanno sfruttato questo diritto di
    copia allungandosi il copyright ad hoc per
    ingrassare ed ingrassare ed ingrassare...

    Dove si è mai visto un modello dove
    produrre infiniti beni ha uno costo finito??

    Avete rotto le palle ed è ora che vi
    adeguiate. O crepate. Mi vanno bene
    entrambe.
    Avevi quasi retto, il finale ti ha fregato,viva la rivoluzione musica gratis per tutti tanto c'è chi la produce. Ciao rivoluzionario dell'mp3
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Lo dice chi fa p2p i dati del mix dicono che in Italia è successo il contrario,guarda i dati dall'approvazione del DL.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    Ti sbagli questi conti li devi fare confrontandoli con quelli dell'attuale mercato delle opere dell'ingegno,siamo almeno due ordini di grandezza sotto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: avvelenato
    - Scritto da: LordBison

    si sta parlando di una tantum che

    permetterà agli utenti di
    scaricare

    la musica di quelle etichette che

    accetteranno, è normle che se

    scarichi altra musica, che non hanno

    accettato finisci cmq nei guai, e cmq il

    forfeit è il modo migliore per

    "sfruttare" il p2p invece di
    combatterlo,

    xkè il p2p muta ma non si

    sconfigge...

    etichette?
    quali etichette?

    i soldi agli autori.Infatti sono gli autori a dare i diritti alle case, è una scelta loro e tu la devi rispettare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: avvelenato
    - Scritto da: Anonimo




    L'abbiamo detto. C'e' ed è

    grosso. Ma


    alle major non piace perchè
    se

    passa,


    addio major....



    no quello che proponete è un

    indennizzo minimo in cambio di tutto il

    mercato delle opere di ingegno.Fate un
    po'

    di conti e vedrete che la cifra
    confrontata

    con il mercato che va ad ammazzare
    è

    ridicola

    fatteli te i conti, ma la prossima volta
    evita di prendere per dimostrato l'assioma
    un disco scaricato = una vendita
    mancata.

    io i conti me li faccio e vedo che le case
    discografiche majors, i megastore, ecc sono
    in flessione, e quel che perdono loro lo
    guadagnano le indie :)

    (e le poste :@)

    ==================================
    Modificato dall'autore il 18/06/2004 5.28.46Bellissimo tu ammazzi un mercato e i conti devo farli io, ma non essere ridicolo. La genialata è tua se i conti li faccio io mi dici che non son veri dai procedi e poi ne parliamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: warrior666

    - Scritto da: Anonimo




    L'abbiamo detto. C'e' ed è

    grosso. Ma


    alle major non piace perchè
    se

    passa,


    addio major....



    no quello che proponete è un

    indennizzo minimo in cambio di tutto il

    mercato delle opere di ingegno.Fate un
    po'

    di conti e vedrete che la cifra
    confrontata

    con il mercato che va ad ammazzare
    è

    ridicola

    No è da vedere più come la
    filosofia dell'all-inclusive, paghi un tot e
    puoi avere tutto quello che vuoi, poi
    è ovvio che c'è chi si
    accontenta di meno e chi prende di
    più, ma su larga scala questi si
    compensano, tutti gadagnano e tutti sono
    contenti..Io non sono affatto contento e voglio che la mia proprietà intellettuale venga tutelata,allora?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo


    il problema o fortuna (secondo i punti
    di

    vista) è che il prodotto non ha

    più bisogno del fruttivendolo,
    gira

    lo stesso senza limiti, quindi imporre
    il

    prezzo non ha più il significato
    di

    prima.



    Non è nemmeno più logico
    dire

    che il produttore produce come e quanto
    gli

    pare ai prezzi che vuole, ha perso
    questa

    capacità di controllo.



    Questa è fantastica e dove sarebbe il
    mercato? Secondo te la musica si produce e
    promuove da sola?
    Finchè esiste il diritto d'autore
    chi produce controlla il prodotto, se poi
    vuoi dire che al momento assistiamo ad un
    abuso collettivo,ok ,ma la festa è
    finita Urbani o non Urbani.Trollaggio (troll)Pare invece che il P2P sia in netto aumento nel mondo :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: LordBison

    - Scritto da: Anonimo

    Tutti continuano a parlare di altro
    modello

    economico, ma ad oggi i soldi non li ha

    visti nessuno.Se lo giudicano un modello

    vincente che ci investano e facciano

    concorrenza al mercato tradizionale.Se
    il

    nuovo modello è vincente le
    major si

    accoderebbero immediatamente.Del resto

    è già successo con il
    mercato

    open source e quello equo e solidale.

    Il problema è che il P2P non
    è

    modello commerciale anche se nessuno ha
    il

    coraggio di dirlo.Non produce nessun
    tipo

    di contenuti e come veicolo promozionale

    è ridicolo dal momento che da
    piena e

    illimitata fruibilità del
    prodotto.I

    suoi punti di forza

    sono la vastità del materiale e
    la

    gratuità,ma quando si parla di
    denaro

    è un pozzo secco.
    si sta parlando di una tantum che
    permetterà agli utenti di scaricare
    la musica di quelle etichette che
    accetteranno, è normle che se
    scarichi altra musica, che non hanno
    accettato finisci cmq nei guai, e cmq il
    forfeit è il modo migliore per
    "sfruttare" il p2p invece di combatterlo,
    xkè il p2p muta ma non si
    sconfigge...Esatto...e ragione....5 euro al mese (cifra di esempio) per circa 3 milioni di italiani che praticano il file-sharing abitualmente (logicamente si "abboneranno" di meno all'inizio..ma fai prendere piede) e fatti due conti....se lo si potesse applicare a piu' paesi gli aventi diritto vedrebbero piu' soldi di quanto possono immaginare
  • warrior666 scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    scusa ma vedi la cosa come due mercati alternativi tra di loro, da una parte io produttore ho gli u2 e seguo i canali tradizionali di promozione e di vendita, dall'altra una miriade di sconosciuti aderiscono al secondo modello e vengono retribuiti in base al loro successo (grazie al passaparola anzichè alla pubblicità) tramite il sovraprezzo del canone adsl.Nessuno obbliga gl'u2 ad accontentarsi, ne però gl'altri artisti a doversi sottomettere alle major.Da una parte inosmma paghi un prodotto consolidato, dall'altro paghi a scatola chiusa per esplorare un mondo nuovo che potrebbe darti altrettante soddisfazioni e magari anche di più ma senza alcuna garanzia (di qualità o di soddisfazione delle aspettative)
  • warrior666 scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo


    L'abbiamo detto. C'e' ed è
    grosso. Ma

    alle major non piace perchè se
    passa,

    addio major....

    no quello che proponete è un
    indennizzo minimo in cambio di tutto il
    mercato delle opere di ingegno.Fate un po'
    di conti e vedrete che la cifra confrontata
    con il mercato che va ad ammazzare è
    ridicolaNo è da vedere più come la filosofia dell'all-inclusive, paghi un tot e puoi avere tutto quello che vuoi, poi è ovvio che c'è chi si accontenta di meno e chi prende di più, ma su larga scala questi si compensano, tutti gadagnano e tutti sono contenti..
  • Anonimo scrive:
    Gradiresti vedere i soldi? Eccoli.

    Tutti continuano a parlare di altro modello economico,
    ma ad oggi i soldi non li ha visti nessuno.E' lo stesso modello economico di Internet:- tutti pagano una parte dei soldi, quella di loro competenza;- pagando quella quota, hanno diritto di utilizzare l'intera infrastruttura di rete;- chi fornisce servizi, si fa ripagare di quello che ha speso.Quando io ho iniziato a lavorare in Internet, i soldi non li vedeva nessuno ...
    Se lo giudicano un modello vincente che ci investano e
    facciano concorrenza al mercato tradizionale.Se il nuovo
    modello è vincente le major si accoderebbero
    immediatamente.Quando l'Internet italiana è nata, la "major" telefonica Sip non ci ha investito, perché faceva concorrenza al mercato tradizionale. E c'erano le famose leggi che impedivano di vendere servizi telefonici a valore aggiunto, per esempio (quindi VoIP sarebbe stata illegale, per intenderci). Ma, per fortuna, la Rete è passata inosservata, perché era un privilegio di pochi, e piano piano le posizioni si sono ammorbidite. Adesso, prova a dire a quelli di Telecom che Internet danneggia il mercato telefonico, e ti rideranno in faccia.
    Il problema è che il P2P non è modello commerciale anche
    se nessuno ha il coraggio di dirlo.Nessuno ha il coraggio di dirlo? Ma non è vero: quelli delle major continuano a dirlo. E tutti gli ridono in faccia.
    Non produce nessun tipo di contenuti e come veicolo
    promozionale è ridicolo dal momento che da piena e
    illimitata fruibilità del prodotto.Quale prodotto: la musica o la plastica luccicante a forma di disco? Stai sbagliando obbiettivo: non produce nessun tipo di contenuti VENDIBILI DAI DISCOGRAFICI TRADIZIONALI, ma produce musica. Molta musica. Molta più musica di quella che trovi in un negozio. Molta più musica di quella che puoi comprare.
    I suoi punti di forza sono la vastità del materiale e la
    gratuità, ma quando si parla di denaro è un pozzo secco.Anche alcuni contratti firmati da artisti emergenti e affermati, quando si parla di denaro, sono un pozzo secco. Pensa che negli USA la lobby dei discografici ha fatto persino approvare delle leggi che rendono difficile per un artista dichiarare bancarotta, proprio perché questa dichiarazione consentiva agli artisti di rescindere i contratti-capestro che avevano dovuto firmare per poter pubblicare la loro musica.E anche qui in Italia, non sai quanti cantautori devono PAGARE L'EDITORE per pubblicare i loro lavori, oltre a cedere i loro diritti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradiresti vedere i soldi? Eccoli.
      - Scritto da: Anonimo

      Tutti continuano a parlare di altro
      modello economico,

      ma ad oggi i soldi non li ha visti
      nessuno.

      E' lo stesso modello economico di Internet:
      - tutti pagano una parte dei soldi, quella
      di loro competenza;
      - pagando quella quota, hanno diritto di
      utilizzare l'intera infrastruttura di rete;
      - chi fornisce servizi, si fa ripagare di
      quello che ha speso.
      Quando io ho iniziato a lavorare in
      Internet, i soldi non li vedeva nessuno ...


      Se lo giudicano un modello vincente che
      ci investano e

      facciano concorrenza al mercato
      tradizionale.Se il nuovo

      modello è vincente le major si
      accoderebbero

      immediatamente.

      Quando l'Internet italiana è nata, la
      "major" telefonica Sip non ci ha investito,
      perché faceva concorrenza al mercato
      tradizionale. E c'erano le famose leggi che
      impedivano di vendere servizi telefonici a
      valore aggiunto, per esempio (quindi VoIP
      sarebbe stata illegale, per intenderci). Ma,
      per fortuna, la Rete è passata
      inosservata, perché era un privilegio
      di pochi, e piano piano le posizioni si sono
      ammorbidite. Adesso, prova a dire a quelli
      di Telecom che Internet danneggia il mercato
      telefonico, e ti rideranno in faccia.


      Il problema è che il P2P non
      è modello commerciale anche

      se nessuno ha il coraggio di dirlo.

      Nessuno ha il coraggio di dirlo? Ma non
      è vero: quelli delle major continuano
      a dirlo. E tutti gli ridono in faccia.


      Non produce nessun tipo di contenuti e
      come veicolo

      promozionale è ridicolo dal
      momento che da piena e

      illimitata fruibilità del
      prodotto.

      Quale prodotto: la musica o la plastica
      luccicante a forma di disco? Stai sbagliando
      obbiettivo: non produce nessun tipo di
      contenuti VENDIBILI DAI DISCOGRAFICI
      TRADIZIONALI, ma produce musica. Molta
      musica. Molta più musica di quella
      che trovi in un negozio. Molta più
      musica di quella che puoi comprare.


      I suoi punti di forza sono la
      vastità del materiale e la

      gratuità, ma quando si parla di
      denaro è un pozzo secco.

      Anche alcuni contratti firmati da artisti
      emergenti e affermati, quando si parla di
      denaro, sono un pozzo secco. Pensa che negli
      USA la lobby dei discografici ha fatto
      persino approvare delle leggi che rendono
      difficile per un artista dichiarare
      bancarotta, proprio perché questa
      dichiarazione consentiva agli artisti di
      rescindere i contratti-capestro che avevano
      dovuto firmare per poter pubblicare la loro
      musica.
      E anche qui in Italia, non sai quanti
      cantautori devono PAGARE L'EDITORE per
      pubblicare i loro lavori, oltre a cedere i
      loro diritti.A parte la sparata su internet che è la pentola dell'oro che trasforma tutto in denaro (dopo la bolla speculativa di fine anni 90 non ci crede nessuno),il denaro vero dov'è,produce musica, ma dove? la prendono da quella prodotta dalle major,le CC non sono mai decollate.L'esempio Sip prova l'esatto contrario c'era un mercato e Sip-Telecom (+ Telecom che Sip) ci si è tuffata dopo aver visto il successone di Soru che il mercato l'ha fiutato per primo. Qui il mercato non c'è perchè mancano i contenuti,lo sa benissimo anche Tronchetti, hai letto la recente intervista che gli hanno fatto?Fammi un esempio di un mercato P2p efficace che non siano i soliti 4 sfigati passati per emergenti e che soldi non ne tirano su comunque.I migliori vanno con le major, gli altri si arrabattono come possono,altro che storie.Mese scorso il creatore di CC è riuscito per la prima volta a pubblicare un libro sotto la sua licenza,prima volta e le ha inventate lui non c'è male.Comunque sei convinto, investici sopra e produci contenuti seguendo questo modello di business, ci hai già ripensato,incredibile pum,paff, quando si deve investire silenzio, che lo facciano le major la torta è ricca ma a me non interessa, ma che generosità.Per favore non svicoliamo qui parliamo di P2p come mercato,se gli artisti hanno delle vertenze sincacali che se la sbrighino da soli,non sono le pecorelle che descrivete e voi non siete i loro liberatori.
  • Anonimo scrive:
    Post interessante su popolodellarete
    Avevo letto della notizia lunedi su www.popolodellarete.itOggi ho letto un'intervista a degli artisti italiani sempre su questo tema.Interessante per capire le uguaglianze e le diverse posizioni tra Francia e Italia:http://www.popolodellarete.it/forumdisplay.php?f=23
  • Anonimo scrive:
    voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
    ecco quel che aspettavate.. artisti che vendono in maniera piu' diretta , prezzi piu' bassi , revisione del copyright. Mi pare sia quel che molti si aspettavano , bisogna solo cacciare i soldi , chissa' perche' ho la vaga idea che adesso non leggero' migliaia di messaggi di gente che esulta? E fa salti di gioia.. Scommettiamo? :D .. Adesso vado a aleggere i messaggi in risposta ROTFL --l'occasione rende l'uomo ladro, il p2p e' l'occasione (tm)
    • Anonimo scrive:
      ...cosa rispondono i "ladri" ad un troll
    • Anonimo scrive:
      Re: voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
      - Scritto da: Anonimo
      ecco quel che aspettavate.. molto volentieri, ma prima di fare i salti di gioia aspetto la proposta... se si concretizza in una tassa di 40 ? mensile da aggiungere al costo per niente risibile di una adsl flat.....registro con soddisfazione che si stanno aprendo crepe nel muro di gomma, ma finchè non c'è una proposta concreta con numeri e offerte precise, beh fino ad allora ragioniamo sull'aria e ciò ha poco senso
    • Anonimo scrive:
      Re: voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
      Beh ... io la mia decina di euro al mese la pagherei.Saluti,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
        ma scusa se per 15 euro al mese la videoteca mi fà prendere tutti i dvd che voglio?stai scherzando vero? 1 euro massimo 2 al mese ma devono abbassare i canoni adsl dato che già paghiamo il triplo rispetto alla francia e non mi sembra giusto dato che i nostri stipendi sono + bassi...
        • Anonimo scrive:
          Re: voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
          - Scritto da: Anonimo
          ma scusa se per 15 euro al mese la videoteca
          mi fà prendere tutti i dvd che
          voglio?beh non credo che la videoteca abbia le ultime uscite al cinema o sbaglio?non credo che nell'abbonamento sia compresa anche la musica o sbaglio?certo bisogna valutare l'offerta e paragonarla al prezzo, considerando i già elevati costi delle flat, tuttavia 1-2 euro al mese per avere LEGALMENTE tutto mi sembra una presa in giro....io capisco che le major abbiano tendenze vampiresche, ma cerchiamo di non emularle
        • avvelenato scrive:
          Re: voglio vedere cosa rispondono i ladri :)
          - Scritto da: Anonimo
          ma scusa se per 15 euro al mese la videoteca
          mi fà prendere tutti i dvd che
          voglio?stai scherzando vero? 1 euro massimo
          2 al mese e se hai queste offerte (io no) cosa scarichi a fare??
          ma devono abbassare i canoni adsl
          dato che già paghiamo il triplo
          rispetto alla francia e non mi sembra giusto
          dato che i nostri stipendi sono + bassi...questo è vero ma non c'entra niente, è un altro discorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: voglio vedere cosa rispondono i ladr
      - Scritto da: Anonimo
      ecco quel che aspettavate.. artisti che
      vendono in maniera piu' diretta , prezzi
      piu' bassi , revisione del copyright. Mi
      pare sia quel che molti si aspettavano ,
      bisogna solo cacciare i soldi , chissa'
      perche' ho la vaga idea che adesso non
      leggero' migliaia di messaggi di gente che
      esulta? E fa salti di gioia.. Scommettiamo?Invece io esulto eccome. Purchè il P2P venga preservato per ciò che è, ovvero come un circuito dove ognuno puo' immettere i contenuti che vuole e non in un nuovo supermarket assoggettato alla logica commerciale (dovre, tra parentesi, non riuscirei a trovare piu' quello che mi interessa di piu', ovvero musica ormai fuori commercio degli anni ottanta) allora si', non ho problemi a pagare 10 euro al mese per il medesimo. Ora la palla passa alle major.Alberto
  • Anonimo scrive:
    Brutto presentimento ...
    Praticamente stanno spingendo per introdurre una tassazione da appioppare a chiunque acceda a internet.Questa sarebbe davvero la peggiore delle soluzioni perchè costringerebbe tutti quanti a pagare le industrie discografiche e cinematografiche per il semplice motivo che si accede alla rete internet.A questo punto potrebbero prelevare una piccola quota direttamente dai conti bancari e farebbero prima, non cambiando assolutamente l'effetto della soluzione.Spero proprio che non si arrivi alla tassazione compensativa per tutti coloro che accedono a internet. Sarebbe veramente qualcosa di mostruoso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutto presentimento ...

      Spero proprio che non si arrivi alla
      tassazione compensativa per tutti coloro che
      accedono a internet. Sarebbe veramente
      qualcosa di mostruoso.Effettivamente hai ragione...Ma se la tassa fosse imposta solo a determinati contratti che prevedono il file-sharing di materiale protetto lo riterrei giusto.Ovviamente dovrebbero essere rimosso i balzelli da supporti di memorizzazione e masterizzatori.In questo modo pagano solo i diretti interessati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutto presentimento ...
      - Scritto da: Anonimo
      Praticamente stanno spingendo per introdurre
      una tassazione da appioppare a chiunque
      acceda a internet.
      Questa sarebbe davvero la peggiore delle
      soluzioni perchè costringerebbe tutti
      quanti a pagare le industrie discografiche e
      cinematografiche per il semplice motivo che
      si accede alla rete internet.

      A questo punto potrebbero prelevare una
      piccola quota direttamente dai conti bancari
      e farebbero prima, non cambiando
      assolutamente l'effetto della soluzione.

      Spero proprio che non si arrivi alla
      tassazione compensativa per tutti coloro che
      accedono a internet. Sarebbe veramente
      qualcosa di mostruoso.NO..infatti si parla di una "licenza"...cioe'..chi vuole paga il tot e ottiene la licenza per scaricare...chi non ha licenza e scarica lo stesso commette un illecito
      • Alessandrox scrive:
        Re: Brutto presentimento ...
        - Scritto da: Anonimo
        NO..infatti si parla di una
        "licenza"...cioe'..chi vuole paga il tot e
        ottiene la licenza per scaricare...chi non
        ha licenza e scarica lo stesso commette un
        illecitobenissimo ma con questi sistemi si paga anche quando non si scarica nulla di commerciale...e io per scaricarmi 2 mp3 devo pagare quanto chi ne scarica 200? Soprattutto si deve pagare SEMPRE... MAh mi pare un sistema un po' rozzo. Meglio pagare per ENTRARE in un sito o in un network da cui scaricare: se il prezzo e' equo e la qualita' e' buona non vedo problemi.Questo e' secondo me il modello da spingere, solo che le Majors vorrebbero rastrellare TUTTO, raccogliere l' impossibile e quindi, nell' impossibilita' di essere assolutamente selettivi si fa di tutta l' erba un fascio e si spinge per massimizzare, pene e multe; purtroppo non si capisce che un certo livello di frode e' sempre fisiologico, e' impossibile estirparlo completamente, non esistono sistemi equi che questi finiscono per ledere la legittima liberta' di tutti. Bisogna sostituire il concetto di *Mancato Guadagno* con quello di *Giusto Compenso*: mentre con il primo potenzialmente NON C' LIMITE alla repressione alla penalizzazione: qualsiasi cosa potrebbe essere causa di mancato guadagno (basta che rechi profitto), anche il solo fischiettare o addirittura il solo pensare... e' chiaro che questi sono esempi estremi ma strettamente parlando recano profitto gratuito...; con il secondo principio quando un' autore riceve gia' dalle sue opere un compenso che gli permette di vivere bene e di lavorare non si cercano sistemi per spingere sempre piu' a fondo la raccolta di denaro infischiandosene se si finisce per esagerare rispetto al' effettivo peso del reato (in confronto con altri ben piu' gravi) o se si colpisce anche chi si comporta legittimamente... solo che gli autori effettivi delle opere sono solo un piccolo anello della catena decisionale.==================================Modificato dall'autore il 18/06/2004 12.19.00
        • cico scrive:
          Re: Brutto presentimento ...

          Bisogna sostituire il concetto di *Mancato
          Guadagno* con quello di *Giusto Compenso*:
          mentre con il primo potenzialmente NON C'
          LIMITE alla repressione alla penalizzazione:
          qualsiasi cosa potrebbe essere causa di
          mancato guadagno (basta che rechi profitto),
          anche il solo fischiettare o addirittura il
          solo pensare... e' chiaro che questi sono
          esempi estremi ma strettamente parlando
          recano profitto gratuito...; con il secondo
          principio quando un' autore riceve gia'
          dalle sue opere un compenso che gli permette
          di vivere bene e di lavorare non si cercano
          sistemi per spingere sempre piu' a fondo la
          raccolta di denaro infischiandosene se si
          finisce per esagerare rispetto al' effettivo
          peso del reato (in confronto con altri ben
          piu' gravi) o se si colpisce anche chi si
          comporta legittimamente... solo che gli
          autori effettivi delle opere sono solo un
          piccolo anello della catena decisionale.Concordo in pieno, bravo.
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Brutto presentimento ...
      e ridaje...come viene fatta una proposta intelligente come quella francese...c'è sempre qualcuno(o molti) che si mette le mani sulle chiappe.Chi parla di tassa generalizzata?Il p2p con scambio di files altri non sarebbe che un servizio aggiuntivo, che pagheresti a parte.Credi sia impossibile per un provider stabilire chi scambia?Bastano i log giornalieri per sapere che oggi hai scaricato 1.6Gb e hai uploadato 700Mb.Saresti immediatamente messo sotto controllo dal provider stesso e avvisato.Di procedure per stabilire cosa hai scaricato e inviato ce ne possono essere molte, una soluzione si trova se la si vuol trovare. Chi non ha nulla da nascondere non avrebbe nessun problema ad essere tracciato.Se paga un canone per scambiare nessuno lo controllerà mai spero).Nulla toglie che sia fattibile e non ci vedo alcun mostro limitatore della mia libertà.Se non utilizzo il p2p non pago e basta, gli scrocconi per quanto mi riguarda(nel caso la proposta sia attuata)posso anche farsi impallinare dalla Polpost.Tutto questo è ovviamente un mio parere ma spero sia condiviso dalla maggioranza dei p2p..ormani.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutto presentimento ...
      ....ma se da qualche parte ho sentito dire che qualcuno vuole applicare un francobollo virtuale ad ogni e-mail che si invia per far fronte alle "perdite" subite dai servizi postali tradizionali, ci si può meravigliare di qualcosa? La rete, in qualche modo, permette, non solo per il p2p, di bypassare alcuni canali di vendita tradizionali, permettendo all'utente di risparmiare e, conseguentemente, a qualcuno di rimetterci del proprio....ora sembra che questa cosa cominci a fare scomodo a molti i quali, anzichè investirre in questa direzione, ESIGONO che gli utenti della rete facciano fronte alle loro perdite; ecco dunque francobolli virtuali (verranno fatti sicuramente c'è poco da sorridere), che so....un piccolo sovrapprezzo sulle prenotazioni di viaggi on line (eh si, perchè le agenzie di viaggio ci smenano), e via dicendo.....è tutta una questione di danaro e, purtroppo, la rete si evolve e cambia non più a favore degli utenti, ma di coloro che vogliono salvaguardare i loro interessi economici...almeno secondo me. Salute a tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Brutto presentimento ...
        - Scritto da: Anonimo
        ....ma se da qualche parte ho sentito dire
        che qualcuno vuole applicare un francobollo
        virtuale ad ogni e-mail che si invia per far
        fronte alle "perdite" subite dai servizi
        postali tradizionali, ci si può
        meravigliare di qualcosa? in realtà lo vogliono fare per eliminare o far diminuire lo spam
  • Anonimo scrive:
    soluzione
    questa soluzione viene scartata dagli scariconi più tirchi e cocciuti:abbonamento mensile per il diritto di download. Se ogni persona pagasse un abbonamento di 5 euro al mese saremmo tutti felici e contenti. La soluzione dell'abbonamento mi sembra l'ideale
    • avvelenato scrive:
      Re: soluzione
      - Scritto da: Anonimo
      questa soluzione viene scartata dagli
      scariconi più tirchi e cocciuti:
      abbonamento mensile per il diritto di
      download. Se ogni persona pagasse un
      abbonamento di 5 euro al mese saremmo tutti
      felici e contenti. La soluzione
      dell'abbonamento mi sembra l'idealeanche 10euro.e ovviamente gli screener e il sw rimarrebbero vietati!
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    La realtà è
    che oggi gli Stati Uniti non hanno piu' il
    vantaggio tecnologico o industriale di un
    tempo rispetto ai competitor e quindi
    cercano un altro modello cui aggrapparsi. Esatto. Tutta la menata delle IP deriva principalmente da questo.Recentemente, su un blog piuttosto frequentato che discuteva del problema dello spostamento di lavori di tipo informatico dall'USA all'India, e' stato riportato un pezzo di un manager americano, che fondamentalmente sosteneva: "gli Indiani faranno il SW, noi scopriremo nuove idee". Ovviamente, per il suddetto "idee" -
    "brevetti".
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    .Non esiste che lo Stato debba decidere
    quanto guadagna un privato.Non esiste nemmeno che lo stato faccia leggi generali per tutelare 5 etichettari contro 500000000 di cittadini.
    Io vendo e mi
    prendo il rischio, se il prodotto resta sul
    banco pace vuol dire che lo buttoAppunto. Si sta parlando di cambiare modello. Sveglia.
    o abbasso
    il prezzo. Difficilino quando c'è un cartello di mezzo. Se tutti i venditori di albicocche sono d' accordo nel farle 5 euro al chilo sono 5 euro al chilo o nisba. Dov'è la concorrenza?
    Dov'è il problema?Il problema è che le albicocche non sono replicabili all' infinito, anche ammortizzando i costi fissi della piantagione produrre una singola albicocca in più costa sempre qualcosa e al fruttivendolo comprarla costa sempre qualcosa e se marcisce non viene risarcito.Le canzoni sono duplicabili all' infinito senza spese (minime quelle del supporto comunque ricaricate sull' utente, nulle quelle della musica legale online). Una volta recuperati i costi fissi in teoria potete guadagnare all' infinito vendendo una musica all' infinito poiché duplicarla non costa più niente.Gli etichettari come te lo sanno e per decenni hanno sfruttato questo diritto di copia allungandosi il copyright ad hoc per ingrassare ed ingrassare ed ingrassare...Dove si è mai visto un modello dove produrre infiniti beni ha uno costo finito??Avete rotto le palle ed è ora che vi adeguiate. O crepate. Mi vanno bene entrambe.
  • Anonimo scrive:
    Anche chi distribuisce nei negozi...
    dovrebbe incominciare ad aggiornarsi ... rischia che la rivoluzione che stanno annunciando prima o poi li travolga sul lato economico ovvio.La questione della distribuzione non è facile e sinceramente un pò mi spiace x chi veramente se ne starà a casa se non si dà una mossa e non si adegua.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche chi distribuisce nei negozi...
      - Scritto da: Anonimo
      dovrebbe incominciare ad aggiornarsi ...
      rischia che la rivoluzione che stanno
      annunciando prima o poi li travolga sul lato
      economico ovvio.Verranno travolti sul lato economico ovvio? E sugli altri lati che succederà?
      mi spiace x chi veramente se ne starà
      a casa se non si dà una mossa e non
      si adegua.Ti dispiace "per chi veramente se ne starà a casa"? Perché ci sarà gente che fingerà di stare a casa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche chi distribuisce nei negozi...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        dovrebbe incominciare ad aggiornarsi ...

        rischia che la rivoluzione che stanno

        annunciando prima o poi li travolga sul
        lato

        economico ovvio.

        Verranno travolti sul lato economico ovvio?
        E sugli altri lati che succederà?


        mi spiace x chi veramente se ne
        starà

        a casa se non si dà una mossa e
        non

        si adegua.

        Ti dispiace "per chi veramente se ne
        starà a casa"? Perché ci
        sarà gente che fingerà di
        stare a casa?ma io credo di si.Sinceramente non ho idea come possa essere reimpiegato un commesso di un negozio. Non è un post di polemica è solo per capire che comunque riorganizzare un settore come la distribuzione non è che lo si fà da un giorno all'altro . Le soluzioni non credo siano tante a meno che non diventino esperti di computer da un giorno all'altro bhe allora si possono mettere a gestire i server di distribuzione..ma non credo che sia cosi' .in fondo con la distribuzione diretta si saltano dei fornitori di servizi , anche quello che ti confeziona la scatola del cd.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche chi distribuisce nei negozi...
          - Scritto da: Anonimo
          ma io credo di si.Sinceramente non ho idea
          come possa essere reimpiegato un commesso di
          un negozio.Il commesso di un negozio fa il commessi di un negozio.Cessata una attivita' commerciale in quei locali se ne apre una diversa. Il commesso continua a fare il commesso.Prima vendeva dischi, dopo vendera' scarpe.
          Non è un post di polemica
          è solo per capire che comunque
          riorganizzare un settore come la
          distribuzione non è che lo si
          fà da un giorno all'altro. Naturalmente no. Ci vorra' del tempo.Lo stesso tempo che il consumatore ha impiegato per scegliere il nuovo sistema distributivo.Qualcuno si e' gia' attrezzato in tal senso e ha spostato la propria attivita' commerciale su internet.Altri sono piu' miopi e ne pagheranno le conseguenze.
          Le
          soluzioni non credo siano tante a meno che
          non diventino esperti di computer da un
          giorno all'altro bhe allora si possono
          mettere a gestire i server di
          distribuzione..ma non credo che sia cosi' .
          in fondo con la distribuzione diretta si
          saltano dei fornitori di servizi , anche
          quello che ti confeziona la scatola del cd.Come una volta c'erano quelli che ferravano i cavalli...Il progresso corre. Corre veloce.Chi si ferma e' perduto.
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Insomma confermi che di suo nessuno ci vuol
    investire un euro e che quindi non è
    un mercato.Praticamente vorresti una specie
    di esproprio proletario,ma che larghi
    orizzonti...mmmuh. Dillo al fruttivendolo la
    prossima volta che compri le mele vediamo
    come reagisce.Valenti almeno non ti bastona
    fisicamente.intanto se io vado dal fruttivendolo dicendogli "ah sai ho comprato un po' di terreno e ci ho piantato dei meli, quindi tra un po', bye bye!" quello mica ti denuncia per violazione di copyright! :D
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: LordBison
    si sta parlando di una tantum che
    permetterà agli utenti di scaricare
    la musica di quelle etichette che
    accetteranno, è normle che se
    scarichi altra musica, che non hanno
    accettato finisci cmq nei guai, e cmq il
    forfeit è il modo migliore per
    "sfruttare" il p2p invece di combatterlo,
    xkè il p2p muta ma non si
    sconfigge...etichette?quali etichette?i soldi agli autori.
  • avvelenato scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo


    L'abbiamo detto. C'e' ed è
    grosso. Ma

    alle major non piace perchè se
    passa,

    addio major....

    no quello che proponete è un
    indennizzo minimo in cambio di tutto il
    mercato delle opere di ingegno.Fate un po'
    di conti e vedrete che la cifra confrontata
    con il mercato che va ad ammazzare è
    ridicolafatteli te i conti, ma la prossima volta evita di prendere per dimostrato l'assioma un disco scaricato = una vendita mancata .io i conti me li faccio e vedo che le case discografiche majors, i megastore, ecc sono in flessione, e quel che perdono loro lo guadagnano le indie :)(e le poste :@)==================================Modificato dall'autore il 18/06/2004 5.28.46
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    Il mercato

    passa attraverso la legalizzazione dei

    network P2P. A dirla tutta credo anche
    che

    sia l'unica strada.

    Si è guardato bene dal dirlo in
    Senato,anzi è stato molto vago,mai
    sentito prendere una posizione precisa.Su cosa non ha mai preso una posizione precisa? Sul fatto che il decreto Urbani fosse un'emerita fesseria nonchè un'offesa ai diritti dei cittadini? Non mi pare proprio.
    Forse lo confondi con Caravita che l'ha
    strombazzato anche su questo forum.Caravita è a favore della legalizzazione del P2P. Cortiana, come anche Folena, hanno semplicemente detto che lo scambio senza fini di lucro non dovrebbe essere penalizzato, che, considerato come la pensano le major, è quasi peggio del legalizzare il P2P.Alberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimoù
    Quella cifra è minima se la confronti
    con il mercato che va a
    sostituire,praticamente tutto dal cinema al
    software,dalla musica all'editoria e settori
    collegati.Il software lo escludo, il software è veramente un discorso a parte per cui si deve approntare un approccio completamente diverso. Il software non è entertainment (i giochi, non le applicazioni), il software è infrastruttura. Per il mercato del cinema e della musica invece è una grande occasione. Una quantità prevalente dei potenziali acquirenti di musica acquista un CD o due all'anno (di solito in corrispondenza delle feste, ecco perchè a Natale ci tartassano con la pubblicità dei soliti noti) quindi, con l'attuale tasso di crescita degli accessi in banda larga 10 euro fissi al mese coprirebbero gran parte del mercato. Inoltre il P2P è un discorso, i CD e i DVD sono una questione a parte. Possono e devono continuare ad esistere per chi vuole un bene materiale con confezione, libretto, extra e chi piu' ne ha ne metta. Il P2P non azzererà questo mercato, cosi' come è del tutto folle credere che azzerando il P2P il mercato dei CD aumenterà in modo equivalente. C'e' un valore aggiunto nel bene materiale che non si puo' riprodurre on line. Per l'editoria, penso che il tuo discorso sia un po' banale in un contesto come quello che stiamo vivendo. Per ora nessuno sa cosa diventerà domani la stampa, basti vedere quello che sta accadendo ai quotidiani, io stesso scrivevo per una rivista cartacea che è scomparsa dalla circolazione, ora scrivo per una testata on line e vengo pagato ugualmente.
    Il Canada non ha adottato un bel niente
    è un buco legislativo che il ministro
    della cultura si è impegnato a
    tappare.Il Canada ha "adottato" il provvedimento di far pagare delle tasse molto piu' elevate della media su lettori di MP3 et similia. In conseguenza di questo, alle recenti cause mosse dalle major, il giudice ha replicato che il P2P in Canada era legale perchè gli autori erano stati già ricompensati tramite la tassazione di questi prodotti. La EFF è andata molto oltre, propone anche un fisso da pagare sulle connessioni, molto meglio del Canada, non ti pare?
    Il modello pay per view non ha avuto
    successo? non si direbbe
    negli usa va benissimoNegli USA va bene la TV via cavo intesa come abbonamento, dopodichè guardi quello che vuoi. Il Pay per view è un fallimento, negli USA come qui da noi (presso coloro che hanno un abbonamento in regola).
    L'mp3 o il divx che shari non è un
    servizio ma un bene immateriale con un
    valore patrimoniale. Certo che non è un servizio. E' proprio quello che stavo dicendo. Ovvero che la nostra società (post-industriale) è attualmente basata sui servizi, non sui beni immateriali.
    Che confusione ,la new economy è
    stato un fenomeno speculativo con i beni
    immateriali non c'entrava niente.C'entra invece, perchè anche la new economy non si basava sull'economia dei beni materiali, nè sui servizi. Se si continua con questa escalation dell'abuso del copyright il mercato della musica e del cinema farà la stessa fine della new economy, ovvero grossa inflazione iniziale e crollo finale, per attestarsi infine piu' o meno sui livelli attuali, che poi sono gli unici sostenibili dalla nostra economia. Non c'e' piu' spazio per un' ulteriore crescita. Questo è un mercato saturo, dare la colpa al P2P è solo un voler mentire a se stessi.
    'Errore fatale' ?appunto non dai valore ai
    beni immateriali perche li scarichi dal
    web,chi ci lavora la pensa in modo diverso.Ancora con questa storia, adesso mi stai veramente stancando. Io voglio trovarla una soluzione a chi scarica solamente senza pagare niente! Se fossi uno di quelli che pensa solo a scaricare come ormai mi hai piu' volte accusato di essere allora sai cosa dovrei fare? Niente, assolutamente niente! Ho visto Ants e ormai è chiaro che niente puo' essere fatto per bloccare il P2P. Li' transita di tutto e nessuno puo' fermarlo. Bisogna trovare una soluzione che non favorisca un ulteriore sviluppo dei sistemi di condivisione anonimi.
    La sparata antiamericana mancava.Detto in
    Italia è una barzelletta.Sono le major americane che sono al pezzo per il varo del progetto per sfruttare fino all'osso le proprietà intellettuali, oppure non ti risulta? Dici che in Italia fare queste affermazioni è ridicolo. Vedi piu' grandi case discografiche italiane in Italia? Che fine hanno fatto? Non esistono piu'. Sono tutte proprietà della BMG, Vivendi, Warner, Sony.... etc... etc.. Sono i vantaggi della globalizzazione. Svegliati.
    Peccato la proposta non venga dai
    produttori.Piu' che i produttori vorrei sentire gli artisti. I produttori è ovvio che non siano d'accordo, va tutto a loro svantaggio, non sto mica dicendo che con la soluzione made in EFF domani si sveglieranno piu' forti e piu' ricchi che pria.Facciamo fare la politica dei
    prezzi m$ a Stallman e vediamo che
    propone.Ahaha.. anche questa non è male. Stallman ha tutti gli interessi perchè la politica dei prezzi di Microsoft resti quella che è, ovvero la migliore garanzia di successo per il software open source.La soluzione non è reale
    è una proposta di una parte contraria
    al mercato attualeE in questo cosa c'e' di male? Visto che proponiamo un modello commerciale diverso da quello delle major siamo automaticame criminali? Non possiamo fare le nostre proposte? Noi le facciamo, e le propagandiamo presso gli autori, specialmente quelli meno noti, coloro che sono piu' bistrattati dalll'attuale modello commerciale. Poi vedremo come andrà a finire. e che nel mercato
    medesimo non ha alcun interesse in ballo.E già... sentiamo cosa dicono la BMG e la Sony Music... vedrai che punti di vista illuminati...Non
    mi piace chi fa il furbo con i beni degli
    altri. Stiamo cercando di pensare ad una soluzione, i furbi non stanno certo qui a discutere con te. Se non ti piace torna pure a sentire la propaganda delle major.Alberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi


    Fatti qualche conto e vedrai che non
    è così. E' mesi che chiedo le cifre e nessuno le da , i conti non li avete mai fatti è evidente. Non è così dammi le cifre ben documentate.


    Opinione tua gli artisti non sono
    d'accordo

    e si fidano più dei produttore
    che

    degli utenti.

    Buona questa! :D :D Ecco un esempio di
    quello che pensano gli artisti delle major:

    www.hitparadeitalia.it/a_courtneyit1.htm
    La stessa che ha fatto causa ai Nirvana per i diritti delle canzoni del marito e che su quei diritti campa.Dai cercate di essere seri almeno conoscere la gente che citate.Kurt Cobain era un grande, lei è un arrivista come tante.


    Senza i produttori quel prodotto
    musicale o

    quel film non esiste,so che li vedete
    come

    la strega cattiva ma non è

    così.

    No, non li vedo così, li vedo come
    gente che è ridotta molto male, se
    devono denunciare i loro clienti ed
    insistere con certe politiche palesemente
    errate significa che il futuro per loro
    è molto nebuloso....

    ciao

    LukeQui ridotto male mi sembra solo chi non capisce la differenza tra un business ed un illecito,per quanto piacevole.Torniamo alla domanda iniziale dov'è il mercato del P2p?Niente artisti,niente prodotto,niente mercato,soprattutto niente soldi.Un po' nebuloso come futuro.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Il mercato
    passa attraverso la legalizzazione dei
    network P2P. A dirla tutta credo anche che
    sia l'unica strada. Si è guardato bene dal dirlo in Senato,anzi è stato molto vago,mai sentito prendere una posizione precisa. Forse lo confondi con Caravita che l'ha strombazzato anche su questo forum.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    Non mi pare che gli abbia dato "poco
    valore", sto parlando di una cifra enorme
    che si potrebbe trarre dagli abbonamenti
    ADSL e da tutti i dispositivi in grado di
    riprodurre contenuti multimediali. Quella cifra è minima se la confronti con il mercato che va a sostituire,praticamente tutto dal cinema al software,dalla musica all'editoria e settori collegati.
    Il Canada
    ha di fatto adottato una soluzione del
    genere. Il Canada non ha adottato un bel niente è un buco legislativo che il ministro della cultura si è impegnato a tappare.
    Il concetto antiquato è
    pensare di vendere un bene immateriale che
    si puo' replicare all'infinito con gli
    stessi medesimi parametri con cui si produce
    e distribuisce un bene prodotto con materie
    prime non illimitate. Il modello "pay per
    view" non ha avuto successo nemmeno nella
    televisione via satellite (dove, al
    contrario, il forfait ha preso piede) e tu
    la vuoi riproporre on line? Il modello pay per view non ha avuto successo? non si direbbe negli usa va benissimo da noi è la fiera della carta clonata.Comunque il P2P è una cosa ancora diversa.
    Bene

    nella nostra società non è

    così,anzi l'esatto contrario.

    Mi dispiace contraddirti ma la categoria dei
    "beni" immateriali che attualmente sono piu'
    considerati sono i così detti
    "servizi" che non sono la stessa cosa di un
    MP3 o di un file MPEG. L'mp3 o il divx che shari non è un servizio ma un bene immateriale con un valore patrimoniale.
    Ti dirò di
    piu': i progetti delle major di trasformare
    il copyright nell'affare del ventunesimo
    secolo è un'utopia, già oggi
    le aziende non hanno piu' le risorse per
    permettersi Windows (infatti si passa
    all'open source) pensare che l'economia
    possa basarsi su beni non materiali è
    un errore fatale che è già
    costato molto a parecchia gente ai tempi
    della new economy. Che confusione ,la new economy è stato un fenomeno speculativo con i beni immateriali non c'entrava niente.'Errore fatale' ?appunto non dai valore ai beni immateriali perche li scarichi dal web,chi ci lavora la pensa in modo diverso.
    La realtà è
    che oggi gli Stati Uniti non hanno piu' il
    vantaggio tecnologico o industriale di un
    tempo rispetto ai competitor e quindi
    cercano un altro modello cui aggrapparsi.
    La sparata antiamericana mancava.Detto in Italia è una barzelletta.

    Parlare con te certe volte è proprio
    come parlare a un muro. Ho forse detto
    "scaricate tutti!! All'arrembaggio!!!" mi
    pare di no. Ho proposto una soluzione REALE
    al problema del compenso degli autori, anzi,
    io non ho proposto niente, sto solo
    riferendo il parere di un pool di esperti
    che hanno ideato proprio questo sistema per
    ricompensare gli autori, quindi come vedi
    proprio estemporaneo non è.
    Peccato la proposta non venga dai produttori.Facciamo fare la politica dei prezzi m$ a Stallman e vediamo che propone.La soluzione non è reale è una proposta di una parte contraria al mercato attuale e che nel mercato medesimo non ha alcun interesse in ballo.Non mi piace chi fa il furbo con i beni degli altri.
    Se io autore non voglio

    usare il P2p è mio diritto farlo
    ,se

    qualche altro te lo lascia fare ben per
    te e

    per lui.

    Il P2P non puo' essere convertito a negozio
    on line, occorre prendere una decisione
    sulla sua legalizzazione, altrimenti
    economicamente resterà un potenziale
    inespresso.In altre parole cancelli i diritti degli autori a tutelare il proprio lavoro.

    Nel mucchio hai buttato l'

    ipod,bene i-tunes è un mercato

    innovativo e remunerativo

    Il P2P ha tutto il potenziale per essere
    piu' remunerativo di ITunes.
    Non è vero e lo sai benissimo,legalizzato il P2P nessuno comprerebbe più niente.
    il P2P no.

    Finiamola con sta barzelletta del siamo

    l'innovazione facciamo

    come ci pare,nel sottoscrivere un

    abbonamento adsl o nel comprare un
    lettore

    mp3,non c'è nulla di innovativo
    lo

    può fare chiunque abbia un po' di

    soldi.L'innovazione la fa chi questi

    strumenti li crea non voi che ne
    abusate.

    Come ho detto sopra non è questo che
    ho detto. Ma tu continui ad inventare, non
    andiamo da nessuna parte cosi'.

    AlbertoQui non invento nulla , ho fatto domande precise, dove sono i soldi e nessuno sa dare una risposta precisa tranne il presunto indennizzo, dov'è il mercato e il mercato non esiste,dove sono i beni su cui questo mercato si basa e sono quelli di altri che a questo teorico mercato non vogliono aderire.Messi un po' male per essere credibili
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    no quello che proponete è un
    indennizzo minimo in cambio di tutto il
    mercato delle opere di ingegno.Fate un po'
    di conti e vedrete che la cifra confrontata
    con il mercato che va ad ammazzare è
    ridicolaFatti qualche conto e vedrai che non è così.
    Opinione tua gli artisti non sono d'accordo
    e si fidano più dei produttore che
    degli utenti.Buona questa! :D :D Ecco un esempio di quello che pensano gli artisti delle major:http://www.hitparadeitalia.it/a_courtneyit1.htm
    Senza i produttori quel prodotto musicale o
    quel film non esiste,so che li vedete come
    la strega cattiva ma non è
    così.No, non li vedo così, li vedo come gente che è ridotta molto male, se devono denunciare i loro clienti ed insistere con certe politiche palesemente errate significa che il futuro per loro è molto nebuloso....ciaoLuke
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Allora non ci siamo capiti tu confondi una
    sanatoria con un mercato. Il tuo è un
    concetto antiquato dei beni
    immateriali:perchè è
    immateriale non ha valore o vale poco.Non mi pare che gli abbia dato "poco valore", sto parlando di una cifra enorme che si potrebbe trarre dagli abbonamenti ADSL e da tutti i dispositivi in grado di riprodurre contenuti multimediali. Il Canada ha di fatto adottato una soluzione del genere. Il concetto antiquato è pensare di vendere un bene immateriale che si puo' replicare all'infinito con gli stessi medesimi parametri con cui si produce e distribuisce un bene prodotto con materie prime non illimitate. Il modello "pay per view" non ha avuto successo nemmeno nella televisione via satellite (dove, al contrario, il forfait ha preso piede) e tu la vuoi riproporre on line? Bene
    nella nostra società non è
    così,anzi l'esatto contrario.Mi dispiace contraddirti ma la categoria dei "beni" immateriali che attualmente sono piu' considerati sono i così detti "servizi" che non sono la stessa cosa di un MP3 o di un file MPEG. Ti dirò di piu': i progetti delle major di trasformare il copyright nell'affare del ventunesimo secolo è un'utopia, già oggi le aziende non hanno piu' le risorse per permettersi Windows (infatti si passa all'open source) pensare che l'economia possa basarsi su beni non materiali è un errore fatale che è già costato molto a parecchia gente ai tempi della new economy. La realtà è che oggi gli Stati Uniti non hanno piu' il vantaggio tecnologico o industriale di un tempo rispetto ai competitor e quindi cercano un altro modello cui aggrapparsi.
    Internet è uno strumento come un
    altro,non puoi nasconderti dietro la
    favoletta del mondo senza confini per
    commettere illeciti.Parlare con te certe volte è proprio come parlare a un muro. Ho forse detto "scaricate tutti!! All'arrembaggio!!!" mi pare di no. Ho proposto una soluzione REALE al problema del compenso degli autori, anzi, io non ho proposto niente, sto solo riferendo il parere di un pool di esperti che hanno ideato proprio questo sistema per ricompensare gli autori, quindi come vedi proprio estemporaneo non è. Se io autore non voglio
    usare il P2p è mio diritto farlo ,se
    qualche altro te lo lascia fare ben per te e
    per lui. Il P2P non puo' essere convertito a negozio on line, occorre prendere una decisione sulla sua legalizzazione, altrimenti economicamente resterà un potenziale inespresso.Nel mucchio hai buttato l'
    ipod,bene i-tunes è un mercato
    innovativo e remunerativo Il P2P ha tutto il potenziale per essere piu' remunerativo di ITunes. il P2P no.
    Finiamola con sta barzelletta del siamo
    l'innovazione facciamo
    come ci pare,nel sottoscrivere un
    abbonamento adsl o nel comprare un lettore
    mp3,non c'è nulla di innovativo lo
    può fare chiunque abbia un po' di
    soldi.L'innovazione la fa chi questi
    strumenti li crea non voi che ne abusate.Come ho detto sopra non è questo che ho detto. Ma tu continui ad inventare, non andiamo da nessuna parte cosi'.Alberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    L'abbiamo detto. C'e' ed è grosso. Ma
    alle major non piace perchè se passa,
    addio major....no quello che proponete è un indennizzo minimo in cambio di tutto il mercato delle opere di ingegno.Fate un po' di conti e vedrete che la cifra confrontata con il mercato che va ad ammazzare è ridicola

    Secondo te la musica si produce e

    promuove da sola?

    Il problema oggi è proprio che chi la
    musica la produce e la promuove è
    diventato molto piu' importante di chi la
    musica la CREA. I musicisti scrivono un
    disco e dopo cedono tutti i diritti alle
    major in virtu' di un antico modello
    commerciale dove il potere lo deteneva chi
    aveva i mezzi per produrre fisicamente i
    dischi e per distribuirli, un modello ormai
    maturo per l'estinzione. Opinione tua gli artisti non sono d'accordo e si fidano più dei produttore che degli utenti.

    Finchè esiste il diritto
    d'autore

    chi produce controlla il prodotto

    NO. Il Diritto d'Autore appartiene
    all'autore, non al produttore. E' ora che i
    produttori tornino a fare i produttori e
    basta.Senza i produttori quel prodotto musicale o quel film non esiste,so che li vedete come la strega cattiva ma non è così.
    , se poi

    vuoi dire che al momento assistiamo ad
    un

    abuso collettivo,ok ,ma la festa
    è

    finita Urbani o non Urbani.

    Siamo pacati, civili e onesti. Nessuno vuole
    rubare nulla, stiamo semplicemente
    proponendo una soluzione per il problema
    musica.

    ciao

    LukeVale la prima risposta
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Questa è fantastica e dove sarebbe il
    mercato?L'abbiamo detto. C'e' ed è grosso. Ma alle major non piace perchè se passa, addio major.... Secondo te la musica si produce e
    promuove da sola?Il problema oggi è proprio che chi la musica la produce e la promuove è diventato molto piu' importante di chi la musica la CREA. I musicisti scrivono un disco e dopo cedono tutti i diritti alle major in virtu' di un antico modello commerciale dove il potere lo deteneva chi aveva i mezzi per produrre fisicamente i dischi e per distribuirli, un modello ormai maturo per l'estinzione.
    Finchè esiste il diritto d'autore
    chi produce controlla il prodottoNO. Il Diritto d'Autore appartiene all'autore, non al produttore. E' ora che i produttori tornino a fare i produttori e basta., se poi
    vuoi dire che al momento assistiamo ad un
    abuso collettivo,ok ,ma la festa è
    finita Urbani o non Urbani.Siamo pacati, civili e onesti. Nessuno vuole rubare nulla, stiamo semplicemente proponendo una soluzione per il problema musica.ciaoLuke
  • Anonimo scrive:
    Allora non ci capiamo...
    - Scritto da: Anonimo
    Dillo al fruttivendolo la
    prossima volta che compri le mele vediamo
    come reagisce.Valenti almeno non ti bastona
    fisicamente.Non è possibile copiare una mela, così come non si può copiare un qualsiasi bene materiale.Quando ve lo metterete in testa?La tanto decantata new economy, che tramite la rete trovava la sua svolta, serviva anche a questo: a rivoluzionare il vecchio sistema, abbattendo i vecchi modelli di distribuzione e offrendo nuovi tipi di servizi.E' piuttosto triste vedere che il primo modello che ti viene in mente è quello del fruttivendolo : forse c'era bisogno di creare una nuova struttura, nuovi modelli di business per il fruttivendolo? E a che serviva, tutti abbiamo un fruttivendolo vicino casa, ognuno andava dal suo ed eravamo tutti contentiForse le cose non stanno proprio così...Ammesso per assurdo che fosse possibile copiare digitalmente una mela, il fruttivendolo sparirebbe. Casomai saremmo noi che andremmo dal coltivatore diretto, pagando un tot per copiarci le sue mele. Lui continuerebbe a coltivare le mele e verrebbe retribuito, poi se a pezzo o a forfait quello si può vedere, ma è l'esempio che, perdonami, è terribilmente stupido.Il fruttivendolo a quel punto sarebbe superfluo.Se invece l'unico modello di mercato applicabile per Internet è quello del fruttivendolo, allora vuol dire che la tanto decantata new economy e l'e-commerce sono tutte cazzate, allora buttiamo tutto all'aria e torniamo al negozietto... di certo non abbiamo bisogno di spendere soldoni in IT per il fruttivendolo , quello ce l'ho anche vicino casa...
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Insomma confermi che di suo nessuno ci
    vuol

    investire un euro e che quindi non
    è

    un mercato.

    Ma che c'entra... Il P2P non è un
    mercato che deve essere creato o gestito
    come se fosse una catena di negozi! Esiste
    indipendentemente dai così detti
    investitori, la questione è come
    ricomensare gli autori. La EFF ha proposto
    una forma di finanziamento diversa basata
    strettamente sulla fornitura dei servizi di
    connettività. In altre parole si
    richiede una presa di coscienza da tutte le
    parti, dai provider, che fino ad ora hanno
    tratto i maggiori vantaggi dal P2P, da parte
    degli utenti, che devono comunque pagare
    qualcosa per fruire di questi contenuti, e
    da parte di chi questi contenuti li produce,
    per rendersi conto che la Rete non
    può essere trasformata in un
    supermarket dove far pagare qualsiasi
    transazione di dati.

    Praticamente vorresti una specie

    di esproprio proletario

    Non diciamo corbellerie qui nessuno
    espropria alcunchè, si fanno delle
    proposte che poi dovranno essere vagliate da
    tutti. Il P2P a forfait è l'unico
    sistema che si concilia con la natura della
    Rete. A breve internet non sarà
    composta solamente dai nostri computerini
    connessi alla medesima mediante cavo ma da
    tante reti eterogenee (Wi-Fi, Bluetooth)
    senza nessun controllo a monte che
    collegheranno una miriade di dispositivi
    (DVD Player, iPOD, cellulari) di una miriade
    di individui.

    Come si fa a dare una speranza al vecchio
    business con queste prospettive? Se si vuole
    impedire che la gente si scambi musica e
    cinema allora tanto vale tornare all'epoca
    pre-internet. Possiamo solo fare in modo che
    questo scambio generi un reddito, non
    bloccarlo. Il concetto che le major possano
    restare le uniche distributrici autorizzate
    di contenuti in un sistema nato per
    decentralizzare dati e risorse di calcolo
    è un'utopia. Le major devono guardare
    avanti, se non lo fanno purtroppo non hanno
    futuro.

    ,ma che larghi

    orizzonti...mmmuh. Dillo al
    fruttivendolo la

    prossima volta che compri le mele
    vediamo

    come reagisce.

    Questi paralleli tra beni fisici e file
    binari dimostrano ancora una volta che sei
    ancorato a concetti antiquati. Me lo fai
    l'esempio della Ferrari nel prossimo
    messaggio?
    :D

    AlbertoAllora non ci siamo capiti tu confondi una sanatoria con un mercato. Il tuo è un concetto antiquato dei beni immateriali:perchè è immateriale non ha valore o vale poco.Bene nella nostra società non è così,anzi l'esatto contrario. Internet è uno strumento come un altro,non puoi nasconderti dietro la favoletta del mondo senza confini per commettere illeciti. Se io autore non voglio usare il P2p è mio diritto farlo ,se qualche altro te lo lascia fare ben per te e per lui. Nel mucchio hai buttato l' ipod,bene i-tunes è un mercato innovativo e remunerativo il P2P no. Finiamola con sta barzelletta del siamo l'innovazione facciamo come ci pare,nel sottoscrivere un abbonamento adsl o nel comprare un lettore mp3,non c'è nulla di innovativo lo può fare chiunque abbia un po' di soldi.L'innovazione la fa chi questi strumenti li crea non voi che ne abusate.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Non piace anche perché loro sono
    "Major" e vogliono restarlo.
    Il P2P è "peer to peer", da "pari a
    pari".
    Senza un "Major" che controlli.
    E questo a loro fa paura.Beh, non volevo dirlo per essere molto "politically correct", però, si', certamente anche il controllo dei contenuti fa parte del modo attuale di fare business delle major. Certamente anche l'ipotesi di trovarsi a produrre contenuti per un mercato che non puo' piu' essere pilotato tramite radio e negozi di dischi gli fa tremare i polsi come e forse peggio della questione economica. Il punto è che, con un P2P legalizzato i clienti e gli autori (intesi come coloro che partecipano attivamente all'aspetto prettamente creativo) rimarebbero gli unici soggetti significativi del mercato, a tutto danno delle major che si ridurrebbero a poca cosa. Gia' il passaggio dal materiale all'immateriale sta indebolendo moltissimo la loro posizione (non crediate che siano felici della transazione che stanno attraversando), quindi alle altre ipotesi, sebbene fattibili, si oppongono con una irriducibile negazione.Alberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi

    il problema o fortuna (secondo i punti di
    vista) è che il prodotto non ha
    più bisogno del fruttivendolo, gira
    lo stesso senza limiti, quindi imporre il
    prezzo non ha più il significato di
    prima.

    Non è nemmeno più logico dire
    che il produttore produce come e quanto gli
    pare ai prezzi che vuole, ha perso questa
    capacità di controllo.
    Questa è fantastica e dove sarebbe il mercato? Secondo te la musica si produce e promuove da sola?Finchè esiste il diritto d'autore chi produce controlla il prodotto, se poi vuoi dire che al momento assistiamo ad un abuso collettivo,ok ,ma la festa è finita Urbani o non Urbani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Insomma confermi che di suo nessuno ci vuol
    investire un euro e che quindi non è
    un mercato.Ma che c'entra... Il P2P non è un mercato che deve essere creato o gestito come se fosse una catena di negozi! Esiste indipendentemente dai così detti investitori, la questione è come ricomensare gli autori. La EFF ha proposto una forma di finanziamento diversa basata strettamente sulla fornitura dei servizi di connettività. In altre parole si richiede una presa di coscienza da tutte le parti, dai provider, che fino ad ora hanno tratto i maggiori vantaggi dal P2P, da parte degli utenti, che devono comunque pagare qualcosa per fruire di questi contenuti, e da parte di chi questi contenuti li produce, per rendersi conto che la Rete non può essere trasformata in un supermarket dove far pagare qualsiasi transazione di dati.Praticamente vorresti una specie
    di esproprio proletarioNon diciamo corbellerie qui nessuno espropria alcunchè, si fanno delle proposte che poi dovranno essere vagliate da tutti. Il P2P a forfait è l'unico sistema che si concilia con la natura della Rete. A breve internet non sarà composta solamente dai nostri computerini connessi alla medesima mediante cavo ma da tante reti eterogenee (Wi-Fi, Bluetooth) senza nessun controllo a monte che collegheranno una miriade di dispositivi (DVD Player, iPOD, cellulari) di una miriade di individui.Come si fa a dare una speranza al vecchio business con queste prospettive? Se si vuole impedire che la gente si scambi musica e cinema allora tanto vale tornare all'epoca pre-internet. Possiamo solo fare in modo che questo scambio generi un reddito, non bloccarlo. Il concetto che le major possano restare le uniche distributrici autorizzate di contenuti in un sistema nato per decentralizzare dati e risorse di calcolo è un'utopia. Le major devono guardare avanti, se non lo fanno purtroppo non hanno futuro. ,ma che larghi
    orizzonti...mmmuh. Dillo al fruttivendolo la
    prossima volta che compri le mele vediamo
    come reagisce.Questi paralleli tra beni fisici e file binari dimostrano ancora una volta che sei ancorato a concetti antiquati. Me lo fai l'esempio della Ferrari nel prossimo messaggio? :DAlberto
  • Africano scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    Insomma confermi che di suo
    nessuno ci

    vuol


    investire un euro e che quindi non

    è


    un mercato.Praticamente vorresti
    una

    specie


    di esproprio proletario,ma che
    larghi


    orizzonti...mmmuh. Dillo al

    fruttivendolo la


    prossima volta che compri le mele

    vediamo


    come reagisce.Valenti almeno non ti

    bastona


    fisicamente.



    Premetto che non sono chi ti ha risposto

    prima.

    L'esproprio proletario è
    qualcosa di

    profondamente diverso da quello che si

    propone qui.

    Qui non si propone di poter andare dal

    fruttivendolo e prendere le albicocche

    aggratise, ma di pagare tutti un
    forfait per

    poterlo fare.

    Al fruttivendolo dovrebbe piacere questo

    sistema, perché alla fine della

    giornata, vendute o non vendute, non
    gliene

    frega niente se le albicocche
    marciscono,

    tanto i soldi li ha presi lo stesso.

    Poi a fianco di quelle vendute a
    forfait,

    nessuno gli vieta di vendere albicocche
    di

    qualità più pregiata, che

    magari qualcuno potrebbe preferire.

    Ovvio che se uno non ha il tesserino
    con su

    scritto "ho pagato il forfait" e prova a

    prendere un'albicocca, allora scatta la

    mazzata sulla noce del capocollo.


    Ti risulta che qualche fruttivendolo lo
    faccia? Se è su base volontaria
    benissimo,almeno mi tolgo la
    curiosità di veder se funziona ma
    altrimenti è un esproprio bello e
    buono.Non esiste che lo Stato debba decidere
    quanto guadagna un privato. Io vendo e mi
    prendo il rischio, se il prodotto resta sul
    banco pace vuol dire che lo butto o abbasso
    il prezzo. Dov'è il problema?il problema o fortuna (secondo i punti di vista) è che il prodotto non ha più bisogno del fruttivendolo, gira lo stesso senza limiti, quindi imporre il prezzo non ha più il significato di prima.Non è nemmeno più logico dire che il produttore produce come e quanto gli pare ai prezzi che vuole, ha perso questa capacità di controllo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Insomma confermi che di suo nessuno ci
    vuol

    investire un euro e che quindi non
    è

    un mercato.Praticamente vorresti una
    specie

    di esproprio proletario,ma che larghi

    orizzonti...mmmuh. Dillo al
    fruttivendolo la

    prossima volta che compri le mele
    vediamo

    come reagisce.Valenti almeno non ti
    bastona

    fisicamente.

    Premetto che non sono chi ti ha risposto
    prima.
    L'esproprio proletario è qualcosa di
    profondamente diverso da quello che si
    propone qui.
    Qui non si propone di poter andare dal
    fruttivendolo e prendere le albicocche
    aggratise, ma di pagare tutti un forfait per
    poterlo fare.
    Al fruttivendolo dovrebbe piacere questo
    sistema, perché alla fine della
    giornata, vendute o non vendute, non gliene
    frega niente se le albicocche marciscono,
    tanto i soldi li ha presi lo stesso.
    Poi a fianco di quelle vendute a forfait,
    nessuno gli vieta di vendere albicocche di
    qualità più pregiata, che
    magari qualcuno potrebbe preferire.
    Ovvio che se uno non ha il tesserino con su
    scritto "ho pagato il forfait" e prova a
    prendere un'albicocca, allora scatta la
    mazzata sulla noce del capocollo.Ti risulta che qualche fruttivendolo lo faccia? Se è su base volontaria benissimo,almeno mi tolgo la curiosità di veder se funziona ma altrimenti è un esproprio bello e buono.Non esiste che lo Stato debba decidere quanto guadagna un privato. Io vendo e mi prendo il rischio, se il prodotto resta sul banco pace vuol dire che lo butto o abbasso il prezzo. Dov'è il problema?
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    No il problema è che nessuno vuole investirci e quindi non è un mercato.Dove sono queste frotte di artisti famosi che volgiono usare il P2P.Ne vedi a giro? Io no.Semplicemente sanno che non venderebbero o venderebbero pochissimo,insomma non ci sarebbe mercato.Niente soldi ,niente mercato.E' semplice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      No il problema è che nessuno vuole
      investirci e quindi non è un
      mercato.Dove sono queste frotte di artisti
      famosi che volgiono usare il P2P.Ne vedi a
      giro? Io no.
      Semplicemente sanno che non venderebbero o
      venderebbero pochissimo,insomma non ci
      sarebbe mercato.Niente soldi ,niente
      mercato.E' semplice.Non puoi far pagare una trasmissione dati nella stessa maniera e secondo le stesse modalità in cui fai pagare lun bene materiale. Quando arriverai a comprendere questo punto avrai fatto un passo avanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gradirei vedere i soldi
        Questa è la tua opinione, un foglio bianco vale quanto una pagina di letteratura? Dai non confondiamo mezzo e contenuto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gradirei vedere i soldi
          - Scritto da: Anonimo
          Questa è la tua opinione, un foglio
          bianco vale quanto una pagina di
          letteratura? Dai non confondiamo mezzo e
          contenuto.e un libro vale quanto un ebook? guardando i prezzi in giro (dei pochi che li vendono) direi che nelle loro menti bacate si, ma a mio parere non sono paragonabilicome lo screener non è paragonabile al dvd e l'mp3 non è paragonbile al super cd ora se non sono paragonabile per uso e per qualità....perchè il prezzo deve essere praticamente uguale? mah
          • Anonimo scrive:
            Re: Gradirei vedere i soldi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Questa è la tua opinione, un
            foglio

            bianco vale quanto una pagina di

            letteratura? Dai non confondiamo mezzo e

            contenuto.
            e un libro vale quanto un ebook? guardando i
            prezzi in giro (dei pochi che li vendono)
            direi che nelle loro menti bacate si, ma a
            mio parere non sono paragonabili


            come lo screener non è paragonabile
            al dvd e l'mp3 non è paragonbile al
            super cd


            ora se non sono paragonabile per uso e per
            qualità....perchè il prezzo
            deve essere praticamente uguale? mahQuesto è un problema diverso dal P2p come mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gradirei vedere i soldi

            Questo è un problema diverso dal P2p
            come mercato.ma è il problema che nel conto dei guadagni non puoi coniderare lo screener come il biglietto per il cinema perchè sono cose e prodotti diversi...non puoi considerare che la quota p2p sia uguale a quella prodotta da cinema+musica+vendita/noleggio dvd+ libriquesto perchè sono cose diverse e, tranne che (forse) nel caso della musica, il p2p si configurerebbe come mercato parallelo e non sostitutivo...per intenderci io vado cmq a vedere il signore degli anelli al cinema (e con me molti) perchè lo screener (pur ben fatto) è un prodotto completamente diverso e non comparabile
          • Anonimo scrive:
            Re: Gradirei vedere i soldi
            - Scritto da: Anonimo

            Questo è un problema diverso dal
            P2p

            come mercato.

            ma è il problema che nel conto dei
            guadagni non puoi coniderare lo screener
            come il biglietto per il cinema
            perchè sono cose e prodotti
            diversi...


            non puoi considerare che la quota p2p sia
            uguale a quella prodotta da
            cinema+musica+vendita/noleggio dvd+ libri

            questo perchè sono cose diverse e,
            tranne che (forse) nel caso della musica, il
            p2p si configurerebbe come mercato parallelo
            e non sostitutivo...

            per intenderci io vado cmq a vedere il
            signore degli anelli al cinema (e con me
            molti) perchè lo screener (pur ben
            fatto) è un prodotto completamente
            diverso e non comparabilenon valuti per niente il fatto che legalizzandolo aumenterebbe a dismisura il materiale disponibile e la qualità dello stesso.Prima del Dl eravamo ad una qualità paragonabile a quella dei prodotti commerciali.Dopo una legalizzazione nessuno metterebbe più piede in un negozio di dischi o dvd.Tu vai a guardarlo ma molti aspetterebbero il dvd da scaricare e guardare a casa.
    • gerry scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Dove sono queste frotte di artisti
      famosi Ecco l'errore di fondo... Artisti famosi!Mica esistono solo loro, magari per quelli un po' meno famosi il P2P è una risorsa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Insomma confermi che di suo nessuno ci vuol
    investire un euro e che quindi non è
    un mercato.Praticamente vorresti una specie
    di esproprio proletario,ma che larghi
    orizzonti...mmmuh. Dillo al fruttivendolo la
    prossima volta che compri le mele vediamo
    come reagisce.Valenti almeno non ti bastona
    fisicamente.Premetto che non sono chi ti ha risposto prima.L'esproprio proletario è qualcosa di profondamente diverso da quello che si propone qui.Qui non si propone di poter andare dal fruttivendolo e prendere le albicocche aggratise, ma di pagare tutti un forfait per poterlo fare.Al fruttivendolo dovrebbe piacere questo sistema, perché alla fine della giornata, vendute o non vendute, non gliene frega niente se le albicocche marciscono, tanto i soldi li ha presi lo stesso.Poi a fianco di quelle vendute a forfait, nessuno gli vieta di vendere albicocche di qualità più pregiata, che magari qualcuno potrebbe preferire.Ovvio che se uno non ha il tesserino con su scritto "ho pagato il forfait" e prova a prendere un'albicocca, allora scatta la mazzata sulla noce del capocollo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo
    Però alle major questo sistema non
    piace
    AlbertoNon piace anche perché loro sono "Major" e vogliono restarlo.Il P2P è "peer to peer", da "pari a pari".Senza un "Major" che controlli.E questo a loro fa paura.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Il problema è che il P2P non
    è

    modello commerciale anche se nessuno ha
    il

    coraggio di dirlo.Non produce nessun
    tipo

    di contenuti e come veicolo promozionale

    è ridicolo dal momento che da
    piena e

    illimitata fruibilità del
    prodotto.I

    Ahh.. poveri noi quanto sono limitati i tuoi
    orizzonti. Lascia che ti dica due parole: il
    P2P è un potenziale veicolo di
    finanziamento per la musica e il cinema, per
    di piu' aperto, democratico e
    decentralizzato. Le major lo vogliono morto
    perchè pensano di poter fare piu'
    soldi facendoci pagare 99 centesi di euro a
    brano, e di ammorbarci con quei loro inutili
    juke box a pagamento, e non perchè il
    P2P è privo di potenziale
    finanziario. A dir il vero non esiste nulla
    di piu' falso. Con le connessioni ADSL e in
    fibra in crescita esponenziale basterebbe
    pagare 10 euro al mese in piu' a connessione
    e il mercato dell'entertainment sarebbe
    letteralmente investito da milioni e milioni
    di euro mensili, sicuri, garantiti.
    Però alle major questo sistema non
    piace, non piace perchè pensano di
    poterci spremere come pompelmi con altri
    sistemi, vedi Palladium e compagnia.
    L'attuale industria della musica non
    è piu' bella ne' piu' giusta di
    quello che potrebbe essere se il P2P venisse
    legalizzato e tutti potessero accedere a un
    nuovo mercato, è solo piu' proficuo
    per i soliti noti, quelli che possono
    piazzare un cofanetto ipercostoso sul
    mercato grazie al nome e alla
    pubblicità. Per questo e per altri
    motivi dobbiamo batterci fino alla fine per
    il P2P a forfait.

    AlbertoInsomma confermi che di suo nessuno ci vuol investire un euro e che quindi non è un mercato.Praticamente vorresti una specie di esproprio proletario,ma che larghi orizzonti...mmmuh. Dillo al fruttivendolo la prossima volta che compri le mele vediamo come reagisce.Valenti almeno non ti bastona fisicamente.
  • TPK scrive:
    Re: Gradirei vedere i soldi
    - Scritto da: AnonimoPer questo e per altri
    motivi dobbiamo batterci fino alla fine per
    il P2P a forfait.Devi pero' pensare che qui in Italia lo gestirebbe la SIAE... :@
  • Anonimo scrive:
    Gradirei vedere i soldi
    Tutti continuano a parlare di altro modello economico, ma ad oggi i soldi non li ha visti nessuno.Se lo giudicano un modello vincente che ci investano e facciano concorrenza al mercato tradizionale.Se il nuovo modello è vincente le major si accoderebbero immediatamente.Del resto è già successo con il mercato open source e quello equo e solidale.Il problema è che il P2P non è modello commerciale anche se nessuno ha il coraggio di dirlo.Non produce nessun tipo di contenuti e come veicolo promozionale è ridicolo dal momento che da piena e illimitata fruibilità del prodotto.I suoi punti di forza sono la vastità del materiale e la gratuità,ma quando si parla di denaro è un pozzo secco.
    • LordBison scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Tutti continuano a parlare di altro modello
      economico, ma ad oggi i soldi non li ha
      visti nessuno.Se lo giudicano un modello
      vincente che ci investano e facciano
      concorrenza al mercato tradizionale.Se il
      nuovo modello è vincente le major si
      accoderebbero immediatamente.Del resto
      è già successo con il mercato
      open source e quello equo e solidale.
      Il problema è che il P2P non è
      modello commerciale anche se nessuno ha il
      coraggio di dirlo.Non produce nessun tipo
      di contenuti e come veicolo promozionale
      è ridicolo dal momento che da piena e
      illimitata fruibilità del prodotto.I
      suoi punti di forza
      sono la vastità del materiale e la
      gratuità,ma quando si parla di denaro
      è un pozzo secco.si sta parlando di una tantum che permetterà agli utenti di scaricare la musica di quelle etichette che accetteranno, è normle che se scarichi altra musica, che non hanno accettato finisci cmq nei guai, e cmq il forfeit è il modo migliore per "sfruttare" il p2p invece di combatterlo, xkè il p2p muta ma non si sconfigge...
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema è che il P2P non è
      modello commerciale anche se nessuno ha il
      coraggio di dirlo.Non produce nessun tipo
      di contenuti e come veicolo promozionale
      è ridicolo dal momento che da piena e
      illimitata fruibilità del prodotto.IAhh.. poveri noi quanto sono limitati i tuoi orizzonti. Lascia che ti dica due parole: il P2P è un potenziale veicolo di finanziamento per la musica e il cinema, per di piu' aperto, democratico e decentralizzato. Le major lo vogliono morto perchè pensano di poter fare piu' soldi facendoci pagare 99 centesi di euro a brano, e di ammorbarci con quei loro inutili juke box a pagamento, e non perchè il P2P è privo di potenziale finanziario. A dir il vero non esiste nulla di piu' falso. Con le connessioni ADSL e in fibra in crescita esponenziale basterebbe pagare 10 euro al mese in piu' a connessione e il mercato dell'entertainment sarebbe letteralmente investito da milioni e milioni di euro mensili, sicuri, garantiti. Però alle major questo sistema non piace, non piace perchè pensano di poterci spremere come pompelmi con altri sistemi, vedi Palladium e compagnia. L'attuale industria della musica non è piu' bella ne' piu' giusta di quello che potrebbe essere se il P2P venisse legalizzato e tutti potessero accedere a un nuovo mercato, è solo piu' proficuo per i soliti noti, quelli che possono piazzare un cofanetto ipercostoso sul mercato grazie al nome e alla pubblicità. Per questo e per altri motivi dobbiamo batterci fino alla fine per il P2P a forfait.Alberto
    • avvelenato scrive:
      Re: Gradirei vedere i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      gradirei vedere i soldiin che gruppo suoni?==================================Modificato dall'autore il 18/06/2004 6.42.38
    • Africano scrive:
      Per chi lo ha chiesto un po' di conti.
      già sono in un altro post ma ho dimenticato di cambiare il titolo così li ripropongo.http://www.fimi.it/dettaglio_documento.asp?id=319&idtipo_documento=4si riferiscono al fatturato del 2002 per i cd audio, un totale di 340 milioni di euro.con l'ipotesi che è stata avanzata da qualcuno di 5 euro al mese per tre milioni di utenti invece si arriva a 180 milioni di euro, cifre, che considerato il maggiore costo della distribuzione tradizionale, non sembrano lontanissime, contrariamente a quanto detto da qualcuno sulla differenza di ben due ordini di grandezza, due ordini di grandezza darebbero invece un fatturato di 18 miliardi di euro, cifra evidentemente assurda.sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    si va al forfeit
    un tanto l'uno per milioni di internauti e arrivano i miliardi......
  • Anonimo scrive:
    Era ora che qualcuno lo dicesse
    finalmente una proposta a mio parere sensata e al passo con i tempi8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora che qualcuno lo dicesse
      Stranamente arriva da 2 nazioni con la tendenza a NON seguire gli USA in tutto quel che fanno.Ovviamente il "nostro paese" ignorerà queste visioni realistiche del p2p e della rete per dare ragione ai "padroni" (nella speranza di avere qualche barile di petrolio in più).
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