Napster was here

Chiude i battenti in modo definitivo l'azienda che diede vita al file-sharing. Ogni ipotesi di ripresa è fallita, Bertelsmann è stata persino fermata, la bancarotta è ormai completa. Al posto di Napster una tomba virtuale

Roma – “Napster was here”. Così, e con il volto del gattone-logo che ne ha accompagnato la storia, il sito di Napster saluta in queste ore i milioni di utenti internet che dal gennaio del 1999 gli hanno tributato gli onori, utilizzando i suoi servizi per scambiarsi una infinità di file musicali. Cliccando sull’immagine, riprodotta anche in questa pagina, ciò che si ottiene è uno schizzo del luogo del riposo eterno del Gatto Napster.

La fine di Napster, già lungamente preannunciata da una serie di eventi culminati con l’ingresso nel regime di bancarotta del Chapter 11 e causati dalla crociata antipirateria delle major della musica, è stata ufficializzata dal rifiuto di un giudice americano di dare il via libera all’ operazione con cui Bertelsmann ha cercato di portarsi a casa l’azienda Napster per 9 milioni di dollari, dopo averne finanziato la sopravvivenza per mesi.

Immediatamente dopo Napster ha inviato ai propri 42 dipendenti, una frazione di quelli che erano stati assunti all’epoca d’oro del primo e più celebre sistema di file-sharing, la lettera di licenziamento resa inevitabile dalla nuova situazione. Alcuni rimangono per gestire gli assets nell’ultima fase della chiusura ma tutti gli altri, e tra questi anche il creatore di Napster Shawn Fenning, sono stati messi alla porta.

Napster was here In una nota diramata dal CEO di Napster, Konrad Hilbers, si legge che “come risultato dell’opposizione dei discografici e dei distributori, ai creditori di Napster sarà negato un sostanziale ritorno e l’azienda sarà costretta probabilmente alla liquidazione di cui al Chapter 7. Così come accaduto a molte aziende dell’hi-tech in fase di avvio, la tecnologia di Napster è di poco valore senza il valente team che l’ha creata: così è una situazione di perdita su molti livelli”.

La fine di Napster è certamente il fiore all’occhiello delle politiche repressive adottate, in special modo, dai discografici riuniti nell’associazione americana RIAA.

Napster diventa oggi il simbolo di una lotta che può essere combattuta in tribunale. Ma non è il simbolo di una guerra vinta. La condivisione di file prosegue invece a tamburo battente su tutta la rete, grazie ai molti emuli di Napster, alle reti peer-to-peer e agli altri innumerevoli sistemi creati dall’inizio della vicenda Napster ad oggi per consentire agli utenti di scambiare file, anche quelli musicali.

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  • Anonimo scrive:
    Windowssss
    Non e' colpa sua
  • Anonimo scrive:
    per questo...
    ...è da qualche giorno che mi arrivano vagonate di e-mail piene di virus da un non meglio precisto bot-scrambler, altre che si spacciano per mail del servizio di consegna di IOL e altre direttamente da un certo adnonmitz@hotmail.com... meno male che uso MozillaMail!
  • Anonimo scrive:
    Un capo-progetto M$ si scusa
    I prodotti M$: progettati come insicurie non lo dico io, ma uno dei capo-progettisti di microsoft, in un'intervista pubblicata al sitohttp://www.infoworld.com/articles/hn/xml/02/09/05/020905hnmssecure.xmlun estratto molto interessante :
    • Anonimo scrive:
      Re: Un capo-progetto M$ si scusa

      diventando grave. non dimentichiamoci che
      sui server microsoft si trova la metà dei
      web server.Che stai dicendo? M$ è su appena un quarto deiweb server, altro che metà. Il problema è chemolte banche hanno il web server microsoft...Siete però fortunati: alcune banche dimostrano una maggior preparazione tecnica ed usano soluzionipiù professionali... potete quindi oggi stessochiudere il vostro conto nella banca che usa ilsistema operativo dei puffi e riaprirlo in unabanca che dia più sicurezza ai suoi clienti.
  • Anonimo scrive:
    Aggiunta critica
    L'articolo dice:
    Non è esatto: la via citata non è certo l'unica.C'è una via alternativa che permette di mettersi al riparo dai virus per un tempo indefinito: programmare un cambio della piattaforma verso una che non risenta di infettività elevata e di insicurezza intrinseca delle piattaforme windows-like (si noti che di questi problemi di sicurezza i progettisti di microsoft sembrano accorgersi solo ora).Esistono piattaforme per PC la cui gestione della sicurezza è bassata sulla tolleranza-zero verso virus e worm.Una di questa piattaforma è LINUX, su cui i virus e i worm non attecchiscono quasi per nulla, tanto che quelli noti dal 1991 (anno di nascita di LINUX) si possono contare sulla dita di una mano.Il motivo di questa refrattarietà ai virus/worm sta nella origine di LINUX. sistema Unix-like. I sistemi UNIX sono stati progettati fin dalla loro nascita (circa nel 1970) come sistemi multiutente e i progettisti hanno avuto 30 anni per perfezionare la reattività dei sistemi UNIX (come è LINUX) agli assalti e alle incursioni.Non è corretto dire che LINUX è del tutto immune da questi rischi (connaturati con la presenza di macchine automatiche connesse in rete tra loro) , ma è certo che i sistemi UNIX-like come LINUX sono stati altamente perfezionati con i DECENNI a non essere preda dei malintenzionati.La dimostrazione di quanto resistenti siano i sistemi Unix-like è nella stessa Internet: metà server di internet sono UNIX-like (più del 20% sono LINUX, secondo l'agenzia di consulenza Netcraft) e questi server stanno SEMPRE esposti alle "intemperie-informatiche" e ai malintenzionati.LINUX è un sistema che può rispondere alle necessità di sicurezza presente in ogni azienda e di ogni privato.A chi si chiede quale sia un modo definitivo per sottrarsi alle piaghe virali tipiche dei sistemi windows-like, la risposta potrebbe essere: Installare LINUX Provare non costa davvero nulla: la maggior parte delle distribuzioni (o versioni) di LINUX sono gratuite e sono predisposte per rimanerlo, in base alla licenza che ne regola l'uso e la distribuzione.Per le aziende, inoltre, è utile sapere che nella maggior parte dei casi, si può installare una singola versione di LINUX su TUTTI i PC dei propri uffici.E' un altro motivo per trovere interessante un eventuale cambio di piattaforma.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aggiunta critica
      L'articolo dice:
      Non è esatto: la via citata non è certo l'unica.C'è una via alternativa che permette di mettersi al riparo dalla follia per un tempo indefinito: programmare un cambio della piattaforma verso una che non risenta di complessità elevata e di insicurezza intrinseca delle piattaforme unix-like (si noti che di questi problemi di usaibilità i produttori delle distro sembrano accorgersi solo ora).Esistono piattaforme per PC la cui gestione della sicurezza è bassata sulla attenzione massima alla facilità e praticità d'uso.Una di questa piattaforma è Windows, su cui è possibile reperire ogni tipo di applicazione, tanto che quelle note dal 1995 (anno di nascita di Windows 95) non si possono calcolare.Il motivo di questa disponibilità di applicazioni e nella facilità d'uso sta nella origine di Windows. Windows è stato progettati fin dalla sua nascita (circa nel 1989) come sistema destinato ad una larghissima fetta di pubblico e i progettisti hanno avuto 12 anni per perfezionare le funzionalità di Windows (come Windows XP) e favorire gli sviluppatori di applicazioni..Non è corretto dire che Windows è del tutto immune ad errori (connaturati con la necessità di innovare costantemente) , ma è certo che i sistemi Windows come Windows XP sono stati altamente perfezionati con i DECENNI per servire tutti e non solo un elite.La dimostrazione di quanto diffusi siano i sistemi Windows è nella stessa Internet: il 90% dei browser e metà server di internet sono basati su Windows (più del 20% sono Windows XP, secondo l'agenzia di consulenza Netcraft) e questi server stanno SEMPRE esposti alle "innovazioni informatiche" e ai competitors.Windows è un sistema che può rispondere alle necessità di produttivtà presente in ogni azienda e di ogni privato.A chi si chiede quale sia un modo definitivo per sottrarsi alle piaghe della mancanza di applicazioni tipiche dei sistemi unix-like, la risposta potrebbe essere: Installare WindowsProvare non costa davvero nulla: la maggior parte dei PC in vendita contengono gratuitamente Windows e sono predisposti per spitare migliaia di applicazioni, in base alle licenze che ne regolano l'uso e la distribuzione.Per le aziende, inoltre, è utile sapere che nella maggior parte dei casi, si può installare una molteplicità di applicazioni su TUTTI i PC dei propri uffici.E' un altro motivo per trovere interessante un eventuale cambio di piattaforma.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica
        E' facile rigirare la frittata eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica
        - Scritto da: Frk
        L'articolo dice:

        compilare ...

        come noterà chiunque legga l'articolo, questa citazione è falsa, ma è istruttiva di quali siano i metodi di chi ha interesse a sminuire le qualità dei sistemi esenti (o quasi) da virus/wormIn effetti la citazione corretta dell'articolo è questa:
        Non è esatto: la via citata non è certo l'unica.C'è una via alternativa che permette di mettersi al riparo dai virus per un tempo indefinito:programmare un cambio della piattaforma verso una che non risenta di infettività elevata e di insicurezza intrinseca delle piattaforme windows-like (si noti che di questi problemi di sicurezza i progettisti di microsoft sembrano accorgersi solo ora).Esistono piattaforme per PC la cui gestione della sicurezza è bassata sulla tolleranza-zero verso virus e worm.Una di questa piattaforma è LINUX, su cui i virus e i worm non attecchiscono quasi per nulla, tanto che quelli noti dal 1991 (anno di nascita di LINUX) si possono contare sulla dita di una mano.Il motivo di questa refrattarietà ai virus/worm sta nella origine di LINUX. sistema Unix-like. I sistemi UNIX sono stati progettati fin dalla loro nascita (circa nel 1970) come sistemi multiutente e i progettisti hanno avuto 30 anni per perfezionare la reattività dei sistemi UNIX (come è LINUX) agli assalti e alle incursioni.Non è corretto dire che LINUX è del tutto immune da questi rischi (connaturati con la presenza di macchine automatiche connesse in rete tra loro) , ma è certo che i sistemi UNIX-like come LINUX sono stati altamente perfezionati con i DECENNI a non essere preda dei malintenzionati.La dimostrazione di quanto resistenti siano i sistemi Unix-like è nella stessa Internet: metà server di internet sono UNIX-like (più del 20% sono LINUX, secondo l'agenzia di consulenza Netcraft) e questi server stanno SEMPRE esposti alle "intemperie-informatiche" e ai malintenzionati.LINUX è un sistema che può rispondere alle necessità di sicurezza presente in ogni azienda e di ogni privato.A chi si chiede quale sia un modo definitivo per sottrarsi alle piaghe virali tipiche dei sistemi windows-like, la risposta potrebbe essere:Installare LINUXProvare non costa davvero nulla: la maggior parte delle distribuzioni (o versioni) di LINUX sono gratuite e sono predisposte per rimanerlo, in base alla licenza che ne regola l'uso e la distribuzione.Per le aziende, inoltre, è utile sapere che nella maggior parte dei casi, si può installare una singola versione di LINUX su TUTTI i PC dei propri uffici.E' un altro motivo per trovere interessante un eventuale cambio di piattaforma.
        • Anonimo scrive:
          Re: Aggiunta critica
          Scritto da: zap
          L'articolo dice:


          come noterà chiunque legga l'articolo, questa citazione è falsa, ma è istruttiva di quali siano i metodi di chi ha interesse a sminuire le qualità dei sistemi WindowsIn effetti la citazione corretta dell'articolo è questa:
          Non è esatto: la via citata non è certo l'unica.C'è una via alternativa che permette di mettersi al riparo dalla follia per un tempo indefinito: programmare un cambio della piattaforma verso una che non risenta di complessità elevata e di insicurezza intrinseca delle piattaforme unix-like (si noti che di questi problemi di usaibilità i produttori delle distro sembrano accorgersi solo ora).Esistono piattaforme per PC la cui gestione della sicurezza è bassata sulla attenzione massima alla facilità e praticità d'uso.Una di questa piattaforma è Windows, su cui è possibile reperire ogni tipo di applicazione, tanto che quelle note dal 1995 (anno di nascita di Windows 95) non si possono calcolare.Il motivo di questa disponibilità di applicazioni e nella facilità d'uso sta nella origine di Windows. Windows è stato progettati fin dalla sua nascita (circa nel 1989) come sistema destinato ad una larghissima fetta di pubblico e i progettisti hanno avuto 12 anni per perfezionare le funzionalità di Windows (come Windows XP) e favorire gli sviluppatori di applicazioni..Non è corretto dire che Windows è del tutto immune ad errori (connaturati con la necessità di innovare costantemente) , ma è certo che i sistemi Windows come Windows XP sono stati altamente perfezionati con i DECENNI per servire tutti e non solo un elite.La dimostrazione di quanto diffusi siano i sistemi Windows è nella stessa Internet: il 90% dei browser e metà server di internet sono basati su Windows (più del 20% sono Windows XP, secondo l'agenzia di consulenza Netcraft) e questi server stanno SEMPRE esposti alle "innovazioni informatiche" e ai competitors.Windows è un sistema che può rispondere alle necessità di produttivtà presente in ogni azienda e di ogni privato.A chi si chiede quale sia un modo definitivo per sottrarsi alle piaghe della mancanza di applicazioni tipiche dei sistemi unix-like, la risposta potrebbe essere: Installare WindowsProvare non costa davvero nulla: la maggior parte dei PC in vendita contengono gratuitamente Windows e sono predisposti per spitare migliaia di applicazioni, in base alle licenze che ne regolano l'uso e la distribuzione.Per le aziende, inoltre, è utile sapere che nella maggior parte dei casi, si può installare una molteplicità di applicazioni su TUTTI i PC dei propri uffici.E' un altro motivo per trovere interessante un eventuale cambio di piattaforma.
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            spero che vi stiate divertento tutti e 2 almeno...
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: qweasdzxc
            spero che vi stiate divertento tutti e 2
            almeno...sto aspettando che il signor frk esca dall'ombra e discuta apertamente del disastro virale provocato dai sistemi windows-like. Immagino, però, che continuerà a proporre codardamente argomenti fuori topic, sottraendosi al confronto civile, da pari a pari
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: qweasdzxc

            spero che vi stiate divertento tutti e 2

            almeno...

            sto aspettando che il signor frk esca
            dall'ombra e discuta apertamente del
            disastro virale provocato dai sistemi
            windows-like. lo credo che sta nell'ombra! è notte fonda!! ;-)
            Immagino, però, che continuerà a proporre
            codardamente argomenti fuori topic,
            sottraendosi al confronto civile, da pari a
            paria propostito: non parteggio particlarmente per l'una o l'altra parte, ma non è che i irus per *nix non siano molto diffusi perchè il sistema non è molto diffuso? (parlo di macchine installate)P.S. Lei conosce il signor Zop? avete quelche parentela? :-)DarkStaR
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: DarkStaR


            - Scritto da: zap
            a propostito: non parteggio particlarmente
            per l'una o l'altra parte, ma non è che i
            irus per *nix non siano molto diffusi perchè
            il sistema non è molto diffuso? (parlo di
            macchine installate)Parliamo di server: i server Unix-like costituiscono il 52 % dei server di Internet (fonte Netcraft di un anno fa). LINUX, in particolare, è il 20 % di Internet (il resto è windows-like). Quindi a livello server per ogni windows c'è circa uno UNIX. Eppure windows è una spugna per i virus, mentre le magagne di questo tipo per UNIX si contano sulle dita di una mano. Questo è un chiaro segno, se mai ce ne volesse conferma, che i sistemi windows-like (nella loro maggioranza) hanno un difetto di progettazione che li espone maggiormente al codice malevolo dei costruttori di virus/worm.Per quanto riguarda il valore aggiunto dell'Open Source in quanto a sicurezza, ecco una lettura illuminante, che illustra i motivi per cui il software ope source è generalmente + affidabile di quello closed-sourcehttp://www.networkmagazine.com/article/NMG20020826S0005"
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: Ivanohe2k
            Il problema nei sistemi Windows-like di
            solito è negli utenti e nei sedicenti
            amministratori!non basta: il sistema stesso tende a favorire l'errore degli utenti invece di tamponarloLa causo di questo sta nella mancanza di un pre-controllo sull'esecuzione degli eseguibili per default
            Nessun sistema, infatti, è esente da
            attacchi, anche gli unix-like sono
            facilmente attaccabili se non sono impostati
            correttamente e quando serve (raramente)
            aggiornati!ma il controllo dei permessi è un'ulteriore barriera, che i sistemi windows-like non hanno pre-impostato
            l'unico
            problema che incontro sono gli utenti pigri
            che non seguono le istruzioni che invio
            tramite e-mail...questo dovrebbe far riflette sul fatto che il sistema deve essere reso indipendente dall'inattività o accidia dell'utente. I sistemi Unix-like, questa funzionalità la hanno fin dalle prime versioni di UNIX, da 30 anni

            Intanto faccio gli scongiuri per il virus
            klez ;-)in bocca al lupo
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            poveretti, voi continuate a farvi seghe mentali difendendo uno o l'altro prodotto neanche foste voi i proprietari che intanto ingrassano....ma svegliatevi! e capite che voi non ci guadagnate niente a fare pubblicita' gratutuita!
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica

            poveretti, voi continuate a farvi seghe
            mentali difendendo uno o l'altro prodotto
            neanche foste voi i proprietari che intanto
            ingrassano....ma svegliatevi! e capite che
            voi non ci guadagnate niente a fare
            pubblicita' gratutuita!ma ce l'hai con me? comunque anche ammesso che non ci si guadagni niente (ma gia una maggiore base di utenti linux significa maggiori possibilita di porting di applicazioni e altre cose, significa meno robaccia che arriva in email, ecc) lo si fa per spirito umanitario ok? chi e passato da windows a linux si e trovato cosi bene da sentirsi in dovere di informare chi ha sempre usato solo windows che esiste un modo alternativo di fare le cose, spesso migliore... non recepisci il messaggio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: sec
            poveretti, voi continuate a farvi seghe
            mentali difendendo uno o l'altro prodotto
            neanche foste voi i proprietari se LINUX è LIBERO, allora io ne sono proprietario nella misura in cui sono libero di usarlo.tu scambi pubblicità-progresso per puro marketing:www.openoffice.orgwww,mozilla.orgwww.kernel.orgQUESTI frutti della Rete sono di tutti, e la loro diffusione è garanzia di libertà, intesa come libertà di espressione, di commercio, di competitività, di progresso.i soli che osteggiano questa "frontiera" sono coloro che ne temono le ricadute negative sulle proprie tasche. illusi: il desiderio di libertà non piò essere frenato in alcun modo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: Frk
            Scritto da: zap

            L'articolo dice:



            scansionare l'hard disk, non aprire
            casualmente allegati di posta elettronica,
            mantenere aggiornato l'antivirus.




            come noterà chiunque legga l'articolo,
            questa citazione è falsa,il signor frk mente. L'articolo è il seguente Come si nota dalle ultime righe, la citazione giusta è proprio la mia, al contrario di quel che afferma il menzognero signor frk. Ecco dimostrata la malafede del suddetto sostenitore dei sistemi windows-like, che con le sue menzogne si fa beffe delle difficoltà degli utenti con i virus e gli worm.Oltre il danno anche le beffe. E' un motivo in più per mollare il mondo dei sistemi windows-like.Tra l'altro il signor frk non si degna di discutere il merito delle mie affermazioni in merito ai virus imperversanti sui sistemi windows-like. Preferisce cambiare argomento con un un gioco infantile, dimenticando che l'argomento del forum (i virus e i worm).
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica

        Provare non costa davvero nulla: la maggior
        parte dei PC in vendita contengono
        gratuitamente Windows e sono predisposti per ^^^^^^^^^^^^^
        spitare migliaia di applicazioni, in base
        alle licenze che ne regolano l'uso e la
        distribuzione.ERRORACCIO!Secondo te la licenza di Windows che ti forniscono assieme ad un nuovo PC te la danno gratis? Povero illuso...Caro mio, anche quella si paga, eccome!Per la licenza OEM di Windows XP il prezzo del PC viene aumentato di 90-100 euro (di più per la versione professional!).
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica
        - Scritto da: Frk......
        Provare non costa davvero nulla: la maggior
        parte dei PC in vendita contengono
        gratuitamente Windows....Di tutte le cazzate che hai detto questa è la più grossa....A meno di non sostituire la frase con: "Provare non costa davvero nulla: la maggior parte dei PC in vendita contengono gratuitamente Windows piratato...."
        • Anonimo scrive:
          Re: Aggiunta critica
          - Scritto da: TeX


          - Scritto da: Frk
          ......

          Provare non costa davvero nulla: la
          maggior

          parte dei PC in vendita contengono

          gratuitamente Windows....

          Di tutte le cazzate che hai detto questa è
          la più grossa....questo succede quando si vuol prendere la realtà e rigirarla come un calzino: se provi a rimettertelo d'imrovviso trovi che l'abbinamento coi vestiti stona
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica

        Mai ricompilato un kernel in vita mia ! Le applicazzioni + comuni per Linux funzionano benissimo spesso anche quando sono ancora beta, StarOffice non e' una beta ed e' un' applicazione comune, sempre che te non pretendi che per applicazioni comuni per forza debbano essere quelle fatta la M$. Non è esatto: la via citata non è certo l'unica. C'è una via alternativa che permette di mettersi al riparo dalla follia per un tempo indefinito: programmare un cambio della piattaforma verso una che non risenta di complessità elevata e di insicurezza intrinseca delle piattaforme unix-like (si noti che di questi problemi di usaibilità i produttori delle distro sembrano accorgersi solo ora). Unix Linux non saranno perfetti ma sono 1000 volte + sicuri di Windows Punto e fine, affermazione intoccabile ! KDE 3 e' facile da usare meglio di Windows XP, e se anche le apps sono di meno c'e' cmq tutto quello che serve, come se tutti i software per windows esistenti siano dei gioielli ! ma fammi il piacere !Esistono piattaforme per PC la cui gestione della sicurezza è bassata sulla attenzione massima alla facilità e praticità d'uso. Infatti sono talmente semplici da usare che se vuoi fare una cosa diversamente da comeha deciso Bill Gates non ci riesci !Una di questa piattaforma è Windows, su cui è possibile reperire ogni tipo di applicazione, tanto che quelle note dal 1995 (anno di nascita di Windows 95) non si possono calcolare. Come prima, come se tutte le apps per windows siano dei gioielli ! ... e poi a me di pakketti office me ne basta 1 .. non 30000, come mi basta un solo client di posta e 200 etc... basya ceh faccia il suo lavoro...Il motivo di questa disponibilità di applicazioni e nella facilità d'uso sta nella origine di Windows. Windows è stato progettati fin dalla sua nascita (circa nel 1989) come sistema destinato ad una larghissima fetta di pubblico e i progettisti hanno avuto 12 anni per perfezionare le funzionalità di Windows (come Windows XP) e favorire gli sviluppatori di applicazioni..Progettato per farci schiavo di una ditta monopolistica. Non è corretto dire che Windows è del tutto immune ad errori (connaturati con la necessità di innovare costantemente) , ma è certo che i sistemi Windows come Windows XP sono stati altamente perfezionati con i DECENNI per servire tutti e non solo un elite. Perfezionati da decenni ? ma s elo hanno scritto in 10 ... giorni.... no dai non esagero, in 10 mesi ...La dimostrazione di quanto diffusi siano i sistemi Windows è nella stessa Internet: il 90% dei browser e metà server di internet sono basati su Windows (più del 20% sono Windows XP, secondo l'agenzia di consulenza Netcraft) e questi server stanno SEMPRE esposti alle "innovazioni informatiche" e ai competitors.Certo la meta dei server in internet sono purtroppo Windows e l' 80% dei server internet colpiti da cracker e virus sono Proprio Windows .... Windows è un sistema che può rispondere alle necessità di produttivtà presente in ogni azienda e di ogni privato. Se a te sembra produttivo stare a patchare di continuo ad aggiornare software a comprarne di nuovi perche' quelli che hai sono diventati incompatibili, se ti sembra produttiva una macchina che non riesce a fare 4 cose alla volta anche se e' un P4 2200, che si pianta e la devi riavviare e smadonnare 20 minuti per fare uan cosa che in altre condizioni facevi in 2 minuti ...A chi si chiede quale sia un modo definitivo per sottrarsi alle piaghe della mancanza di applicazioni tipiche dei sistemi unix-like, la risposta potrebbe essere: Installare WindowsSe avessi uno spirito masochistico lo farei, cmq come ridetto prima, non tutti i soft per windows sono dei gioielli, e per linux c'e' tutto.... Provare non costa davvero nulla: la maggior parte dei PC in vendita contengono gratuitamente WindowsWindows non e' gratis te lo fanno pagare con l' acquisto del PC e se non lo fanno commettono in crimine ponibile dalla legge e tus tesso sei punibile dalla legge perche' hai contribuito alla pirtateria accettando la copia pirata.e sono predisposti per spitare migliaia di applicazioni, in base alle licenze che ne regolano l'uso e la distribuzione. Come ripetuto altre 4 volte ...Per le aziende, inoltre, è utile sapere che nella maggior parte dei casi, si può installare una molteplicità di applicazioni su TUTTI i PC dei propri uffici. Per impestare il sistema per bene...E' un altro motivo per trovere interessante un eventuale cambio di piattaforma.E se si e' sopratutto masochisti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Aggiunta critica
          - Scritto da: Bianco
          compilare ripetutamente il Kernel, non
          utilizzare applicazioni comuni, lavorare con
          applicazioni in beta e mai complete.



          Mai ricompilato un kernel in vita mia ! Le
          applicazioni + comuni per Linux funzionano
          benissimo spesso anche quando sono ancora
          beta, StarOffice non e' una beta ed e' un'
          applicazione comune, sempre che te non
          pretendi che per applicazioni comuni per
          forza debbano essere quelle fatta la M$.concordo fin qui.Aggiungo che OpenOffice.org era già ben funzionante dalla versione 641.attualmente c'è una versione in italiano curata dal gruppo di documentazione presso il sito http://www.it.openoffice.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: Aggiunta critica
      ...sembra quasi che tu sia pagato da IBM...ci vai tu poi a spiegare come funziona Linux a tutti quelli che se lo installano (posto che ci riescano)? N.B.: non sono contro Linux, sono contro alla massa di persone che usa il pc (e windoz) e lo fa senza un minimo di cervello...chiedilo a tutti quelli che fanno assitenza con cosa devono lottare tutti i giorni.Con un minimo di sale in zucca (bada bene, non di conoscenze informatiche) si possono evitare facilmente i virus, indipendentemente dal sistema operativo. Eppure la stragrande maggioranza dei pc vengono infettati.Mi piacerebbe dunque riuscire a immaginare quali disastri potrebbe combinare un utente medio con Linux.Ma di solito la realtà supera la fantasia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Aggiunta critica
        - Scritto da: xlthlx
        Mi piacerebbe dunque riuscire a immaginare
        quali disastri potrebbe combinare un utente
        medio con Linux.se parti dal presupposto che LINUX=windows non si va lontano, e proprio su questo contano gli evangelisti pro-windowsMa è proprio il presupposto che è sbagliato: LINUX effettua un controllo dell'esecuzione dei programmi prima di lanciarli, quando l'utente si connette da utente-normale. Sui vari windows 95/98/me questo controllo non esiste, mentre su winxp rimane NON-preimpostato.Windows, quindi, rimane una vera bomba pronta a deflagrare per l'utente medio (non-informatizzato), come tu stesso hai testimoniato, proprio perché l'esecuzione dei programmi non è filtrata.
        Ma di solito la realtà supera la fantasia...per ora la realtà è quella dell'ecosistema-windows endemicamente contagiato da virus/worm, mentre il resto della popolazione UNIX (vastissima, considerando che compone metà dei server di Internet) ne risulta quasi del tutto esclusa (i virus/worm si contano sulle dita di una mano). E' la consegenza di una progettualità di UNIX rivolta fin dall'inizio alla sicurezza, e così mantenuta.leggi l'articolo in http://www.networkmagazine.com/article/NMG20020826S0005che spiega PERCHE' i sistemi open source tendono a essere più sicuri di quelli closed-source
        • Anonimo scrive:
          Re: Aggiunta critica
          NON parto proprio dal presupposto Linux=Windoz, forse non ci siamo capiti o forse non hai volutamente compreso il senso del mio intervento...Spero che così sia più chiaro:se gli utenti medi riescono a farsi infettare utilizzando un sistema che, per quanto possa essere pieno di bachi, è pur semplice da usare (per chi è a digiuno di informatica, intendo, e spero sia chiaro), sei proprio convinto che sarebbero capaci anche solo di fare l'installazione della versione più 'semplice' di Linux?Linux lo puoi consigliare a chi ha voglia e tempo di imparare a usarlo...e per cortesia non venirmi a dire che è semplice, perchè allora sei veramente fuori dalla realtà.All'utente medio in Italia non interessa minimamente di imparare nulla se non lo stretto necessario a far 'funzionare' il computer.Se poi ti stai rivolgendo a quegli utenti privati che invece hanno voglia, interesse e passione per il computer....beh, allora specificalo.Grazie
          • Anonimo scrive:
            Re: Aggiunta critica
            - Scritto da: xlthlx
            NON parto proprio dal presupposto
            Linux=Windoz, forse non ci siamo capiti o
            forse non hai volutamente compreso il senso
            del mio intervento...rimane un'ulteriore possibilità: forse non hai espresso bene il concetto.
            Spero che così sia più chiaro:
            se gli utenti medi riescono a farsi
            infettare utilizzando un sistema che, per
            quanto possa essere pieno di bachi, è pur
            semplice da usare (per chi è a digiuno di
            informatica, intendo, e spero sia chiaro),
            sei proprio convinto che sarebbero capaci
            anche solo di fare l'installazione della
            versione più 'semplice' di Linux?ora parti addirittura dal presupposto che l'installazione di un sistema sia semplice, tanto da farne il requisito minimo per poter giudicare "valido" un utente?Che strano!Ma se lo sanno tutti che l'installazione di un sistema è la fase di interazione con un SO più difficile! un errore commesso in questa fase pregiudica tutte le fasi successive!Per "cercare" di dare una risposta alla tua domanda così mal posta, affermo:1- Un utente "novizio" compra il PC con già windows pre-installato. Poichè per lui la difficile fase dell'installazione e configurazione è già stata superata, ecco che un confronto ragionevole lo si fa solo a partire da questa fase di PRE-INSTALLAZIONE2- un sistema come LINUX già installato ha preimpostato il CONTROLLO sull'esecuzione degli eseguibili. Questo NON vale per i vari windows-like3- questa differenza si esplica nella minor nocività-specifica di un utente LINUX rispetto a un generico utente windows: quest'ultimo può essere più soggetto a errori propri e provocati da ALTRI rispetto a un generico utente LINUX
            Linux lo puoi consigliare a chi ha voglia e
            tempo di imparare a usarlo...è un pregiudizio. Una macchina LINUX preinstallata e configurata con un desktop come KDE o GNOME installati è altrettanto usabile di una macchina con sistemi windows-like.
            e per cortesia
            non venirmi a dire che è semplice, perchènon posso farti questa cortesia, che corrisponde a esprimere falsità o pregiudizio.installati una mandrake o una SUSe e ne troverai la prova da te.
            allora sei veramente fuori dalla realtà.la realtà che disegni tu. Ma ci sono molte matite a questo mondo e non le hai in mano tutte tu.Finora da parte tua ho avuto modo di leggere solo pregiudizi, in merito alla presunta difficoltà d'uso di LINUX rieptto a windows (a partità di stato di pre-installazione e configurazione)
            All'utente medio in Italia non interessa
            minimamente di imparare nulla se non lo
            stretto necessario a far 'funzionare' il
            computer.un computer che può avere ANCHE una GUI come KDE e GNOME, tanto sono usabili, ormai.Quest'utente medio può trovarsi altrettanto in difficoltà su una macchina windows-like quanto su una macchina KDE-LINUX, ad esempio.I pregiudizi sono duri a morire.Bisognerebbe uscire dal guscio casalingo, a volte.non avertene a male, se puoi: io facevo lo stesso errore prima di accorgermene, e come me lo facevano molti altri.
  • Anonimo scrive:
    l'ERA dei VIRUS
    finirà con l'estinzione dei client e server microsoft
    • Anonimo scrive:
      Re: l'ERA dei VIRUS
      Se se sempre la stessa storia...quanto non ci sarà + windows cosa faranno i vari virus writer. script kiddies ecc ecc..??giardinaggio?? se se ...
      • Anonimo scrive:
        Re: l'ERA dei VIRUS
        - Scritto da: Se se
        Se se sempre la stessa storia...infatti ci sono sempre gli stessi virus'Sto klez è da anni che gira.Ormai le windows-epidemie di worm stanno diventando endemiche
        quanto non ci sarà + windows cosa faranno i
        vari virus writer. script kiddies ecc
        ecc..??per ora si sa solo che si divertono con i sistemi windows perché sono evidentemente + soggetti alle loro incursioni.L'Era dei Virus continua, e sia gloria a chi lo ha permesso e implicitamente incentivato (il gran Khan William Gates III in persona), producendo sistemi senza controllo di esecuzione dei programmi preimpostato (senza contare quella magnifica chicca dell'esecuzione automatica degli attach in Outlook, un vero indimenticabile flagello)
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