NASA confinata a Terra

I timori dell'amministratore della grande agenzia spaziale stanno tutti nel budget ridotto all'osso e nell'aggressività tecnologica dei cinesi, che rischiano di superare gli States anche nello spazio

Roma – In un’epoca sempre più contraddistinta dalle meccaniche della competizione, anche la società aerospaziale più famosa al mondo potrebbe perdere la propria leadership. NASA , simbolo dell’avanguardia tecnologica statunitense, appare oggi più che mai in difficoltà a causa di problematiche interne ed esterne, che rischiano di rallentare lo sviluppo della compagnia e favorire altre industrie aerospaziali.

i missili d'un tempo - NASA Qualunque statunitense al giorno d’oggi conosce bene il valore tecnologico e il peso economico rappresentato da NASA , che più di ogni altra agenzia di settore ha caratterizzato una delle fasi cruciali della storia mondiale: quella dell’esplorazione spaziale . Se nel 1969 gli USA divennero i primi colonizzatori lunari, lo si deve al progresso di una delle migliori società scientifiche nel panorama industriale dell’epoca. In quegli anni, la forte competizione con l’ex Unione Sovietica produsse un intenso sviluppo nel settore aerospaziale che alla fine determinò il primato dell’azienda di Houston, grazie alle missioni Apollo.

Oggi, quel primato rischia di divenire un ricordo del passato. Il previsto e controverso pensionamento entro due anni della vecchia flotta di Shuttle potrebbe aggravare la già incerta situazione economica della società texana. Com’è noto, i fondi destinati al programma spaziale sono stati via via tagliati nel corso degli anni, dapprima con la guerra in Vietnam fino ad arrivare ai giorni d’oggi, a causa dell’impegno dell’esercito USA in Iraq. Michael Griffin , attuale amministratore della NASA, ha espresso tutta la sua preoccupazione nel descrivere il futuro dell’azienda. I prossimi veicoli spaziali Orion saranno in grado di trasportare gli astronauti di nuovo sulla Luna entro il 2020, ma per quella data c’è il grosso rischio che la Cina abbia già dimostrato le qualità e capacità del proprio progetto operativo.

NASA: arrivano i cinesi Secondo Griffin, i cinesi starebbero preparando un programma spaziale estremamente competitivo, grazie allo sfruttamento di tecnologie acquisite da altri paesi. L’industria aerospaziale di Pechino conta circa 200.000 impiegati , cioè più del doppio di quelli gestiti attualmente dalla NASA. Il più grande rammarico, secondo Griffin, rimane l’impossibilità di lanciare nuovamente l’uomo nello spazio per i prossimi cinque anni. Un periodo così lungo potrebbe favorire l’impegno orientale e minacciare il primato statunitense nell’esplorazione spaziale.

Per scongiurare l’eventuale declino statunitense nel settore, gli esperti starebbero vagliando la possibilità di ottenere supporto dall’industria aerospaziale privata , di SpaceX e di altre società. Sempre secondo Griffin, si dovrebbe prestare maggiore attenzione a quei senatori che vorrebbero investire più denaro per accelerare la costruzione dei prossimi veicoli Orion.

Alessandro Lucarelli

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  • DavidiN scrive:
    Che rabbia
    Leggere ste notizie mi fa venire una gran rabbia e pure tristezza! Io lavoro
    • DavidiN scrive:
      Re: Che rabbia
      La cosa che fa più rabbia non è il sistema clientelare che esiste anche nel privato (altra delusione), ma il fatto che nella PA i soldi sono soldi pubblici e quindi si dovrebbe avere un riguardo ben maggiore che nel privato. Se nella PA spendo 10 quando potevo spendere 5 per un risultato analogo solo perché i 5 che avanzano finiscono in tasca ad un mio conoscente o mio amico sto danneggiando tutti i cittadini! Il problema risiede nella gestione della cosa pubblica che in Italia è fatta solo per fregare soldi... non è un problema prettamente informatico ma di sistema in generale. Io sarei per una riduzione drastica dei lavoratori pubblici dove è palese che non servono. Occorre tagliare e lasciare i pochi che veramente lavorano non quelli che scaldano le sedie e poltroncine.
  • chevogliamo fare scrive:
    si, bravi,ve ne siete finalmente accorti
    E ora?Come fate a risolverlo il problema? Denunciarlo pubblicamente non bastano.Servono leggi e regolamentazioni.Il grassatore in house, non puo' essere alcunche' legato con l'aziendadeve avere una azienda di almeno 100 dipendenti assunti a tempo indeterminato.Deve avere un fatturato sostenibile a cifre.Non puo' subappaltare ad altri qualsiasi progetto.Il grassatore deve provare che il consulente che invia e' suo dipendente.Ma tanto queste regole non le applichera' mai nessuno.
  • spectator scrive:
    e vi stupite?
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2225645&m=2227323#p2227323leggendo un post simile si comprende ABBODNANTEMENTE perche' in italia le cose vadano a questo modo.
  • ullala scrive:
    c'è poco da lamentarsi!
    Assinform è uno degli attori principali protagonisti di questa situazione disastrata del mercato italiano!In 15 assorbono il 90% del fatturato e di questo 90% quasi tutto è costituito da prodotti che si comprano e rivendono (box moving) e qualche servizio di assistenza e manutenzione di discutibile qualità legato ala medesima tipologia di prodotto!Se c'è qualcuno che di innovazione non può proprio parlare se non recitando dei meaculpa (in compagnia di un sistema pubblico degli appalti e delle commesse che non si può non definire MAFIOSO! ) è proprio Assinform!
  • gordon mi manchi scrive:
    dove sei gordon?
    Tu che sai tutto sulla PMI E LA PI tu che vuoi vuoi pagare esperti a 1000 euro al mese a progetto, tu che sei un uomo che vorresti gli indiani venissero a lavorare in italia anche meno.Si ti prego appari cosi potro' farmi ancora delle grasse risate
    • rotfl scrive:
      Re: dove sei gordon?
      - Scritto da: gordon mi manchi
      Tu che sai tutto sulla PMI E LA PI tu che vuoi
      vuoi pagare esperti a 1000 euro al mese a
      progetto, tu che sei un uomo che vorresti gli
      indiani venissero a lavorare in italia anche
      meno.
      Si ti prego appari cosi potro' farmi ancora delle
      grasse
      risateMa lascialo perdere, meno sgorbi umani come lui ci sono su questo forum meglio e'.
    • rotfl scrive:
      Re: dove sei gordon?
      - Scritto da: gordon mi manchi
      Tu che sai tutto sulla PMI E LA PI tu che vuoi
      vuoi pagare esperti a 1000 euro al mese a
      progettoIl bello e' che sostiene di volerli pagare 1000 Euro al mese, e dice che chi prende 1800/2000 Euro al mese e' un fallito. Dev'essere un'azienda di falliti, la sua...
  • cinico scrive:
    cappa cavallo che il conto cresce
    Quando comincerete a rifiutare stipendi da fame (come ho fatto io)forse cambieranno le cose.Se tutti dicessero arrivederci, non mi interessa forse le cose andrebbero meglio
    • Gauss scrive:
      Re: cappa cavallo che il conto cresce
      Forse non tutti se lo possono permettere
      • cinico scrive:
        Re: cappa cavallo che il conto cresce
        - Scritto da: Gauss
        Forse non tutti se lo possono permettereo forse parecchi non hanno le pa**e per ridergli sulla faccia quando ti fanno l'offerta.L'avanti un altro, funziona quando c'e un'altro quando fuori il tuo bugigattolo in soffitta non c'e' nessuno li poi hai poco da essere allegro.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: cappa cavallo che il conto cresce
          - Scritto da: cinico
          - Scritto da: Gauss

          Forse non tutti se lo possono permettere

          o forse parecchi non hanno le pa**e per ridergli
          sulla faccia quando ti fanno
          l'offerta.
          L'avanti un altro, funziona quando c'e un'altro
          quando fuori il tuo bugigattolo in soffitta non
          c'e' nessuno li poi hai poco da essere
          allegro.Sono sostanzialmente d'accordo con te, resta il fatto che ognuno ha i suoi problemi e non puoi giudicare il loro abbassare la testa.Diverse volte mi è capito di ridere palesemente in faccia a datori di lavoro che facevano offerte miserande, ma mai quando ero disoccupato (cosa che per altro è successa raramente).
    • DavidiN scrive:
      Re: cappa cavallo che il conto cresce
      - Scritto da: cinico
      Quando comincerete a rifiutare stipendi da fame
      (come ho fatto
      io)
      forse cambieranno le cose.
      Se tutti dicessero arrivederci, non mi interessa
      forse le cose andrebbero
      meglio
  • Ricky scrive:
    virtuosismi all'Italiana ma anche no...
    Bhe, che dire...e' la solita solfa:dai la possibilita' ad un uomo (e alla sua ditta) di operare nella LEGALITA' facendosi un sacco di soldoni e stai pur certo che lui acchiappa l'occasione.Strano eh?Se e' LEGALE dare in esterno certe cose e con determinate modalita', cosa aspettarsi?Che la gente dica NO solo per integrita' morale?!E cosa e'...?Oramai solo un concetto astratto valido per alcuni VECCHI destinati a portarselo nella tomba.Daltronde anche se fosse ILLEGALE poco importa, il fine e' sempre quello:guadagnare e seppellire i morti che lasci per strada,ove possibile.O per lo meno non dover pagare pegno per l'operato...quello che accade ai nostri politici,tanto per cambiare "diversi" davanti alla legge (che poi modificano ad uso e consumo).Che bello sto Mondo...peccato ci siano gli uomini a sporcarlo...
  • mah scrive:
    se queste sono le offerte!
    Tipo di contratto: A progetto 6 mesi rinnovabileStipendio minimo: 18.000 lordi/annoStipendio massimo: Non introdotto Azienda di consulenza e servizi ITDescrizione dell'OffertaSistemista Senior con esperienza comprovabile in ambito amministrazione server Linux e Windows 2000/2003. Buona conoscenza delle reti e sistemi di sicurezza.Dotato di proprio mezzo di spostamento . Richiesta conoscenza effettiva della linugua inglese parlata e scritta.Requisiti minimi:Amministrazione Linux ServerAmministrazione Windows 2003 serverIngleseMezzo di spostamento autonomose queste sono le offerte 6 MESI A PROGETTO A 18000 EURO ANNUI
  • spectator scrive:
    a chi troppo e a chi nulla.
    L'italia e' un paese di vecchi, che spera di arrivare alla pensione prima che non la possano piu' prendere.Qui c'e' il problema di chi ha troppo (a livello di garanzie) e chi nulla. Vedi gente incopentente e ignorante in ambito PA e ParaStatale che fa paura. Nessuno li caccia via: perche' esiste il referente sindacale che para il sedere a tutti. Poi nella stessa azienda vedi pluri laureati che lavorano a progetto come consulenza esterna.Mi Ricordo una scena pietosa.due persone completamente sbilanciati, il plurilaureato prendeva la meta di un operaio di 1° che avevano messo a gestire la rete.E l'operaio di 1° che prendeva il doppio, l'unica cosa che sapeva fare e accendere e spegnere le macchine.Siamo al ridicolo in italia.Cominciassero a fare come all'estero. Non rendi? VAI A CASA.NON CI SEI AL LAVORO? VAI A CASA.Cominciamo a offrire quei lavori a chi vuole lavorare.
  • Alex scrive:
    Buffonate
    Da lavoratore della P.A. posso dire che la tendenza trova giustificazione almeno per quanto riguarda firenze nel fatto che tutte le soluzioni ICT che sono state fatte realizzare da "professionisti" del settore all'esterno della P.A. invece che dalla nostra direzione sistemi informativi si sono rivelati delle schifezze inutilizzabili e realizzate in modo approssimativo, con nessuna professionalità.Probabilmente i "professionisti" del settore dovrebbero farsi un serio esame di coscienza e cominciare a lavorare seriamente invece di realizzare prodotti alla bell'e meglio perchè "tanto è per la pubblica amministrazione".
    • cinico_ scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Da lavoratore della P.A. posso dire che la
      tendenza trova giustificazione almeno per quanto
      riguarda firenze nel fatto che tutte le soluzioni
      ICT che sono state fatte realizzare da
      "professionisti" del settore all'esterno della
      P.A. invece che dalla nostra direzione sistemi
      informativi si sono rivelati delle schifezze
      inutilizzabili e realizzate in modo
      approssimativo, con nessuna
      professionalità.
      Probabilmente i "professionisti" del settore
      dovrebbero farsi un serio esame di coscienza e
      cominciare a lavorare seriamente invece di
      realizzare prodotti alla bell'e meglio perchè
      "tanto è per la pubblica
      amministrazione".io se fossi in te invece di prendrmela con i professionisti che sono sottopagati e subbappaltati, me la prenderei con il numero di dipendenti nella PA che scaldano la sedia, anzi neanche la scaldano perche' al loro posto di lavoro non ci sono mai.Se vuoi ti faccio nomi, cognomi stanze e settori.tu guarda la trave che hai in casa tuapoi parliamo delle pagliuzze degli altri
      • Alex scrive:
        Re: Buffonate
        Vai comincia voglio proprio sentire.
        • spectator scrive:
          Re: Buffonate
          - Scritto da: Alex
          Vai comincia voglio proprio sentire.tu intanto vai VAI COMINCIA A LAVORARE CHE ADESSO SEI PAGATO CON LE TASSE MIE.Invece di stare a perdere tempo sui forum.
          • Alex scrive:
            Re: Buffonate
            Primo:A lavorare ci vado quando cominica il mio turno.Secondo:Tu dimostrami che paghi le tasse, tutte e fino all'ultimo centesimo come faccio io e POI, ALLORA, SOLO ALLORA potrai permetterti di fare certi discorsi.
          • spectator scrive:
            Re: Buffonate
            - Scritto da: Alex
            Primo:
            A lavorare ci vado quando cominica il mio turno.ma quali turni, se l'orario e' di ufficio.
            Tu dimostrami che paghi le tasse, tutte e fino
            all'ultimo centesimo come faccio io e POI,
            ALLORA, SOLO ALLORA potrai permetterti di fare
            certi
            discorsi.facciamo cosi io ti mando la mia cartella esattoriale ma se pago fino all'ultimo euro ti licenzi?scommetto di no.Se hai il coraggio pubblica nome e cognome.signor lavoratore a turni (in orario di ufficio)
          • stefano scrive:
            Re: Buffonate
            - Scritto da: spectator
            - Scritto da: Alex

            Primo:

            A lavorare ci vado quando cominica il mio turno.

            ma quali turni, se l'orario e' di ufficio.


            Tu dimostrami che paghi le tasse, tutte e fino

            all'ultimo centesimo come faccio io e POI,

            ALLORA, SOLO ALLORA potrai permetterti di fare

            certi

            discorsi.

            facciamo cosi io ti mando la mia cartella
            esattoriale ma se pago fino all'ultimo euro ti
            licenzi?
            scommetto di no.

            Se hai il coraggio pubblica nome e cognome.
            signor lavoratore a turni (in orario di ufficio)ma lascialo perdere non lo vedi che questo e' uno dei soliti lavoratori all'italiana.
          • domanda scrive:
            Re: Buffonate
            - Scritto da: Alex
            Primo:
            A lavorare ci vado quando cominica il mio turno.
            Secondo:
            Tu dimostrami che paghi le tasse, tutte e fino
            all'ultimo centesimo come faccio io e POI,
            ALLORA, SOLO ALLORA potrai permetterti di fare
            certi
            discorsi.scusa ma per far si che voi cominciate a lavorare, si devono presentare tutti gli italiani con la cartella esattoriale, oppure siccome lo stipendio ti arriva ogni 27 del mese ci credi che qualcuno le tasse le paga per il tuo stipendio?
    • spectator scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Da lavoratore della P.A. posso dire che la
      tendenza trova giustificazione almeno per quanto
      riguarda firenze nel fatto che tutte le soluzioni
      ICT che sono state fatte realizzare da
      "professionisti" del settore all'esterno della
      P.A. invece che dalla nostra direzione sistemi
      informativi si sono rivelati delle schifezze
      inutilizzabili e realizzate in modo
      approssimativo, con nessuna
      professionalità.
      Probabilmente i "professionisti" del settore
      dovrebbero farsi un serio esame di coscienza e
      cominciare a lavorare seriamente invece di
      realizzare prodotti alla bell'e meglio perchè
      "tanto è per la pubblica
      amministrazione".lavoratore, tu invece di stare a fare il lavoro tuo stai a leggere PI ecco pensa quanto lavori tu invece.Se fosse per me se non rendi nella PA manderei a casa senza tanti complimenti lasciando il lavoro a chi ha davvero voglia di lavorare.Poi lasciamo perdere come si viene assunti in PA e sui concorsi pubblici e meglio STENDERE UN VELO PIETOSO
    • BlueSky scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Da lavoratore della P.A. posso dire che la
      tendenza trova giustificazione almeno per quanto
      riguarda firenze nel fatto che tutte le soluzioni
      ICT che sono state fatte realizzare da
      "professionisti" del settore all'esterno della
      P.A. invece che dalla nostra direzione sistemi
      informativi si sono rivelati delle schifezze
      inutilizzabili e realizzate in modo
      approssimativo, con nessuna
      professionalità.Già, bisognerebbe sapere però come sono state appaltate, da chi (parente? amico? azionista? ex dirigente?), i requisiti richiesti e la qualità dell'analisi fatta. Il problema principale nello sviluppare una soluzione software è capire cosa il cliente vuole. Considerando come le cose vanno nella pubblica amministrazione temo sia alquanto difficile trovare interlocutori affidabili.
    • rotfl scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Da lavoratore della P.A. posso dire che la
      tendenza trova giustificazione almeno per quanto
      riguarda firenze nel fatto che tutte le soluzioni
      ICT che sono state fatte realizzare da
      "professionisti" del settore all'esterno della
      P.A. invece che dalla nostra direzione sistemi
      informativi si sono rivelati delle schifezze
      inutilizzabili e realizzate in modo
      approssimativo, con nessuna
      professionalitàAHAHAHAHAHA... bella questa... mi mostreresti quali sono ad esempio dei siti "professionali" fatti da voi internamente?
    • Bippo Paudo scrive:
      Re: Buffonate
      "lavoratore" della P.A. ...mi viene la nausea solo a leggerti.Siete uno dei cancri di questo paese, non avete la più pallida idea di cosa significhi lavorare seriamente e rischiare il posto di lavoro.Siete UGUALI e legati a doppio filo ai politici, il peggio del peggio.
    • picchiatello scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Probabilmente i "professionisti" del settore
      dovrebbero farsi un serio esame di coscienza e
      cominciare a lavorare seriamente invece di
      realizzare prodotti alla bell'e meglio perchè
      "tanto è per la pubblica
      amministrazione".Diciamo che il problema sta nel mezzo come non esiste nessun "albo" e nessuna garanzia per le imprese private cosi' non esiste nessuna garanzia per le aziende pubbliche di fare onestamente e professionalmente il proprio lavoro o di trovarlo.Paradossalmente nel settore IT non c'e' uno straccio di archivio in cui una azienda possa certificare il lavoro svolto negli anni per la soddisfazione del cliente "stato", cliente quest'ultimo molto meno attento alla sua spesa che una azienda del mercato.Si vede che questo fa comodo sia al pubblico sia al privato.
    • ullala scrive:
      Re: Buffonate
      - Scritto da: Alex
      Probabilmente i "professionisti" del settore
      dovrebbero farsi un serio esame di coscienza e
      cominciare a lavorare seriamente invece di
      realizzare prodotti alla bell'e meglio perchè
      "tanto è per la pubblica
      amministrazione".Quando parli di prodotti di qualità discutibile e "professionisti" ti riferisci per caso a IBM e alle aziende e operatori (anche della P.A.) che hanno prodotto quella meraviglia del portale col cetriolo www.italia.it ???Certo che per fortuna almeno è costato poco no?
    • makanaki scrive:
      Re: Buffonate
      E invece io ti dico che il 90% dei lavori che prendiamo sono dei subappalti di un unico ente. Compresi progetti finanziati da fondi europei che solo questi grandi enti riescono ad accaparrarsi.
    • Nome & Cognome scrive:
      Re: Buffonate
      Vai a lavorare. (non scrivo altro perchè altrimenti sono denunciabile!!!!)
    • DavidiN scrive:
      Re: Buffonate
      Non diciamo cavolate per piacere! Se i professionisti come hai detto tu non hanno fatto delle soluzioni all'altezza questo è un problema che si risolve rivalendosi sul fornitore. Se la PA mi commissiona un lavoro con determinati REQUISITI funzionali e io come fornitore non li soddisfo (tempi lunghi, requisiti sbagliati etc...)allora potrò pagare delle penali, etc..Se la soluzione è approssimativa le colpe sono sicuramente di entrambi le parti: del pubblico che non ha saputo con serietà e professionalità tracciare i requisiti e definire dei punti di controllo della soluzione voluta, del fornitore che magari ha lavorato con approssimazione. Di sicuro il coltello dalla parte del manico è di chi comissiona il lavoro e non di chi lo esegue quindi se dici che sono state fatte soluzioni approssimative la PA ha il doppio delle colpe e dimostra ulteriormente di non capire niente di IT.
    • tomlnx scrive:
      Re: Buffonate
      ma l'hai letto l'articolo oppure sei il solito troll:"Scegliere di investire in soluzioni e offerte che non sono poste al vaglio del mercato, destinate ad essere in quasi ogni occasione più costose e meno efficienti"
  • cinico_ scrive:
    sono svegliati incredibile! body-m*rdal
    Ma da quanti anni sono che gli informatici si lamentano di questa situazione?Sottopagati sfruttati rivenduti a 5 o 6 aziende che non fanno niente e guadagnano alle spalle nostre, e siamo gli unici poi a far funzionare quel poco di disastrato che c'e' nei Datacenter della PA.Bene quelli di assinform si facciano un giretto su infojobs e vadano a vedere quante aziende di 5/10 dipendenti cercano personale da rivendere a terzi che a sua volta rivendono a terzi?Bene e adesso che ve ne siete accorti che vogliamo fare?Non farete nulla. Finche' la barca colera' a picco. Bravi sette piu'.Il sotto SUBBAPPALTO E' ILLEGALE.
    • Sapientino scrive:
      Re: sono svegliati incredibile! body-m*rdal
      - Scritto da: cinico_
      Ma da quanti anni sono che gli informatici si
      lamentano di questa
      situazione?Si anche Assinform lo fa da anni...
  • femdom scrive:
    Re: scelta tra tumori e zecche
    e già conoscIenza la dice lunga
    • uno scrive:
      Re: scelta tra tumori e zecche
      - Scritto da: femdom
      e già conoscIenza la dice lungabrava maestrina dalla penna rossa, trovato un erroreora però non ti attaccare alle maiuscole, agli accenti, omessa punteggiatura, accapo ecc. discuti dei contenuti
  • Pollastro scrive:
    Subap-pantano
    Si, sono daccordo, -0,6% è meglio che niente, ma solo se i dineros li pigliano le persone che lavorano, non le varie società americazze o meno che subap-pantano.Il problema è che manca una competenza e volontà interna alla PA nel gestire i progetti, figlia di almeno 3 generazioni di clientelismo. In + hanno le mani legate nell'assegnare e reprire il personale (e, dato che la politica, soggetto decisore nella PA, è ancora clientelare, forse è meglio così)Quindi ciucciatevi i vostri 1000 euri per comperare affitti, bollette e qlc preservativo, spero, e devolvete in bedeficienza i rimanenti 5000 alle aziende della silicon, alle BR ed alle municipalizzate.Mi sembra che il lavoro così organizzato si paragonabile allo schema medioevale del vassallo, valvassino, valvassore, contadino. Zappate e fatevi rubare il grano.E' il sistema che va riformato, tutto il resto non conta.
  • anonimo bastardo scrive:
    Volete aumentare la spesa ??
    La cosa positiva è che è diminuita la spesa 0,6LA SPESA PUBBLICA DEVE DIMINUIRE !!!Privatizzare significa creare monopoli privati come enel telecom ??bho in questa notizia c'è una nota positiva e direi la più importantelo stato deve dimagrire , non si possono più finanziare settori con i soldi pubblicivedi :AlitaliaPitale TerrestreRAI (che di interesse pubblico oramai ha ben poco)tuttavia i nostri Politici con la spesa pubblica MAGNANO e fanno MAGNAREho paura che se le buone intenzioni dell'articolo ...potrebbero portare ad un aumento della spesa ICTE QUESTO E' UN MALE PER IL PAESELO STATO DEVE SPENDERE MENO E MEGLIO I NOSTRI SOLDIC'E' un comune che è stato in grado di organizzare aste per l'acquisto di materiali ,anche informatici, tramite internet ,riducendo i costi anche del 30% !! (Fonte RAI Report)Sono queste le soluzioni che il cittadino vuole per un PA più efficiente e MENO COSTOSAguardate al caso del cetriolo italia.ite meditate -0,6% è meglio che niente
    • tonzie scrive:
      Re: Volete aumentare la spesa ??
      Da ex lavoratore esterno in una PA, posso aggiungere che circa l'acquisto di consumabili e articoli da cancelleria viene utilizzato un sistema burocratico, e figlio di amicizie e di favori:tanto per dire per l'acquisto di cd in lotti anche consistenti come 1000 cd vergine, il Tribunale di Milano paga cifre folli ad aziende inserite in una lista (e chissa come ci si può entrare) quando operando per altri canali legali si risparmierebbe tantissimoSenza contare che è assurdo che L'equo compenso debba venir pagato dalla PA...
  • ziopippo scrive:
    IO L'HO GIA' DETTO!
    1)ho fatto un master sulla migrazione sul software libero; 2)ho fatto uno stage presso il consorzio dei comuni di Bolzano;3) ci troviamo la mia azienda ed io ora ad avere a che fare con l'agenzia delle dogane per la dichiarazione UTF;queste cose le dicevo già un anno fa, il problema è che nessuno mi ascolta :( e si continua a sprecare inultilmente soldi pubblici (cioè nostri!!!!)http://www.ziopippo.net/iosononessuno/?p=3215ciao
    • Crolla scrive:
      Re: IO L'HO GIA' DETTO!
      Si dice da anni il problema è che questi CONTINUANO! anzi peggiorano..
    • def scrive:
      Re: IO L'HO GIA' DETTO!
      Genova: qualcuno si ricorda il sistema CityCard, quello che doveva permettere di ottenere i documenti rilasciati dal comune, mediante aggeggi simili ai bancomat?Quanto accidenti è costato ai cittadini?Qualcuno l'ha mai visto in funzione?Io conservo le card ricevute a perenne memoria! @^ @^
      • bi biiii scrive:
        Re: IO L'HO GIA' DETTO!

        Io conservo le card ricevute a perenne memoria!Chi a zena ne fan sulu pagaa de gran multe,ne mettan e pubblicitae davanti ai monumenti,mettai i parcheggi a pagamentu e funsiunnan sului velox. Pe mi bisugneiva anaa in cumune cun i piccuinee messuie e dage de gran casci in tu cuuu!!
  • alessandro scrive:
    in prospettiva
    obbligo di software open source e rilascio del codice sorgente per qualsiasi applicativo sviluppato ad hoc.nel giro di alcuni anni costi e ruberia si ridurrebbero drasticamente
    • pentolino scrive:
      Re: in prospettiva
      io da anni sostengo che TUTTO il sw prodotto con i soldi della PA dovrebbe essere open source (GPL o simili)
      • max59 scrive:
        Re: in prospettiva
        - Scritto da: pentolino
        io da anni sostengo che TUTTO il sw prodotto con
        i soldi della PA dovrebbe essere open source (GPL
        o
        simili)in effetti è pagato da noi tutti, quindi deve appartenere a noi tutti...
        • pentolino scrive:
          Re: in prospettiva
          esatto, è proprio quello il discorso. Inoltre mettendo il codice sotto GPL eviti che qualcun altro se ne approfitti usandolo in prodotti proprietari.A scanso di equivoci specifico che l' azienda che sviluppa tale codice deve essere pagata, qui parliamo di free nel senso di libero, non nel senso di gratis.
    • Ed Straker scrive:
      Re: in prospettiva
      - Scritto da: alessandro
      obbligo di software open source e rilascio del
      codice sorgente per qualsiasi applicativo
      sviluppato ad
      hoc.
      nel giro di alcuni anni costi e ruberia si
      ridurrebbero
      drasticamenteSe ci fosse una gestione organizzata del parco software nella PA, nel giro di qualche anno si potrebbe arrivare allo sviluppo di applicativi "aperti", basati sul riutilizzo del codice, e quindi con migliore interoperabilità, riduzione dei costi, più accesso alle informazioni per chi volesse iniziare a sviluppare per la PA.Però bisogna che lato "cliente" (PA) ci sia uno staff di persone VERAMENTE capace, in grado di dettare intelligentemente le linee guida e i requisiti per tale sviluppo. Non è uno scherzo, data la complessità delle attività nei vari uffici ai vari livelli (per non parlare dell'ostacolo del pregresso da rimuovere)Ma se sono loro i primi a piegarsi alle logiche clientelari, possiamo stare qui a discutere per anni...
    • Bill Gates & Linus Torvalds scrive:
      Re: in prospettiva
      Ma siete sicuri che non sia già così?
    • Cell scrive:
      Re: in prospettiva
      - Scritto da: alessandro
      obbligo di software open source e rilascio del
      codice sorgente per qualsiasi applicativo
      sviluppato ad
      hoc.E a cosa serve? mica è un sistema operativo, un kernel o un application killer? serve solo a loro ..
      nel giro di alcuni anni costi e ruberia si
      ridurrebbero
      drasticamenteDipende: se quelli che hanno gli appalti non ci trovano più convenienza lasciano perdere, si rivolgono ad altro più redditizio e la PA si tiene i suoi sw vecchi ...
      • max59 scrive:
        Re: in prospettiva
        - Scritto da: Cell
        - Scritto da: alessandro

        obbligo di software open source e rilascio del

        codice sorgente per qualsiasi applicativo

        sviluppato ad

        hoc.
        E a cosa serve? mica è un sistema operativo, un
        kernel o un application killer? serve solo a loro
        ..
        una gestione stipendi o economato si può riadattare per privati senza diritti di autore, visto che è pagato con le nostre tasse

        nel giro di alcuni anni costi e ruberia si

        ridurrebbero

        drasticamente
        Dipende: se quelli che hanno gli appalti non ci
        trovano più convenienza lasciano perdere, si
        rivolgono ad altro più redditizio e la PA si
        tiene i suoi sw vecchi
        ... vuol dire che si faranno avanti gente più qualificata senza tanti subappalti
    • Ano nimo scrive:
      Re: in prospettiva
      - Scritto da: alessandro
      obbligo di software open source e rilascio del
      codice sorgente per qualsiasi applicativo
      sviluppato ad
      hoc.è già così, la PA deve acquistare e deve rilasciare a qualsiasi altra PA ne faccia richiesta i sorgenti dei software che lei fa sviluppare.Il problema degli applicativi sviluppati ad hoc, che spesso sono applicativi verticali pesantemente personalizzati è trovare gente capace e disponibile a lavorarci sopra.Considera che i costi maggiori nel software non sono nell'acquisto delle licenze, quanto nel mantenimento del sistema e nel suo continuo aggiornamento.
      • max59 scrive:
        Re: in prospettiva
        - Scritto da: Ano nimo
        Considera che i costi maggiori nel software non
        sono nell'acquisto delle licenze, quanto nel
        mantenimento del sistema e nel suo continuo
        aggiornamento.ma con l'open il privato può riadattare il codice anche per altri clienti e quindi calare le spese per la PA
        • Ano nimo scrive:
          Re: in prospettiva
          - Scritto da: max59
          - Scritto da: Ano nimo

          Considera che i costi maggiori nel software non

          sono nell'acquisto delle licenze, quanto nel

          mantenimento del sistema e nel suo continuo

          aggiornamento.

          ma con l'open il privato può riadattare il codice
          anche per altri clienti e quindi calare le spese
          per la
          PAquale parte di "applicativi verticali pesantemente personalizzati" non hai capito ?
          • max59 scrive:
            Re: in prospettiva
            - Scritto da: Ano nimo
            - Scritto da: max59

            - Scritto da: Ano nimo


            Considera che i costi maggiori nel software
            non


            sono nell'acquisto delle licenze, quanto nel


            mantenimento del sistema e nel suo continuo


            aggiornamento.



            ma con l'open il privato può riadattare il
            codice

            anche per altri clienti e quindi calare le spese

            per la

            PA

            quale parte di "applicativi verticali
            pesantemente personalizzati" non hai capito
            ?sei tu che non hai il senso della misurala grande azienda avrà risorse per riadattare i programmi che dici te, in origine fatti per ministeri; la piccola azienda riadatterà quelli in origine fatti per il piccolo ente localedevo farti il disegnino?(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    sistema perfetto
    la PA danno da mangiare ai loro amici, grandi aziende.Per far star bene anche le piccole (altrimenti chi le sente) chiamano i programmatori dalle più piccole che a loro volta passano la palla alle piccolissime.In tutto questo giro il programmatore guadagna dai 1000 ai 1500 euro che diventano una spesa di 6000 nell'ultimo passaggio. E l'economia gira, male ma gira.Fa veramente rodere il fegato pensare che esistono aziende che vivono semplicemente spostando persone.
    • ponciarello scrive:
      Re: sistema perfetto
      hai descritto quasi perfettamente il mio penultimo lavoro (anche per le cifre), solo che il passaggio grandi-piccole-piccolissime era fatto non per filantropia ma per motivi logistici.
    • rockroll scrive:
      Re: sistema perfetto
      Nel 2001/2002, appena pensionato, ho svolto 10 mesi di consulenza informatica (poi non ce l'ho più fatta, TO-MI e MI-TO tutti i giorni), come collabotatore di una piccola società di body-rental informatico. Venivo pagato al lordo di tutto 400000 £ ovvero 207 a giornata di 8 ore (e ne facevo almeno 9 effettive). Si, non era male il soldo, peccato che sono venuto poi a sapere (e me ne sono andato anche per la nausea) che alla cima della catena, l'Ente PA presso il quale fisicamente lavoravo in MI, sborsava 5 (cinque) volte quella cifra senza battere ciglio, essendo 4 (quattro) i livelli di intermediazione intercorrenti; ma c'è da dire amche che, quando ho lavorato per una grossa banca come Ente finale, quest'ultima sborsava 4 volte la cifra da me incassata (invariata), con tre livelli di intermediazione. La cosa a parer mio è scandalosa, e sopratutto non riguarda solo la PA: ogni intermediario in pratica intascava non meno del sottoscritto senza far assolutamente nulla, l'unico della catena a lavorare ero io...Questo è l'ICT della nostra Italietta.
      • pentolino scrive:
        Re: sistema perfetto
        quoto più o meno tutto quello che è stato scritto qui; l' appellativo più gentile che di solito rivolgo a quelli delle BR (guarda caso body rental ridotto a sigla ricorda qualcosa di brutto!) è VAMPIRI!
      • IDDC scrive:
        Re: sistema perfetto

        ...l'Ente PA presso il
        quale fisicamente lavoravo in MI, sborsava 5
        (cinque) volte quella cifra senza battere ciglio,
        essendo 4 (quattro) i livelli di intermediazione
        intercorrenti;
        ...quando
        ho lavorato per una grossa banca come Ente
        finale, quest'ultima sborsava 4 volte la cifra da
        me incassata (invariata), con tre livelli di
        intermediazione.

        La cosa a parer mio è scandalosa, e sopratutto
        non riguarda solo la PA: ogni intermediario in
        pratica intascava non meno del sottoscritto senza
        far assolutamente nulla, l'unico della catena a
        lavorare ero
        io...

        Questo è l'ICT della nostra Italietta.Quoto in Pieno:E' SCANDALOSO che per ogni lavoro ICT ci siano 3,4,5 livelli di intermediazione!!!E soprattutto che ogni intermediario (spesso NULLA sapente facere) prima si garantisca un cospicuo compenso (per la sua incapacita'...), dopodiche' provveda a "regalare" qualche spicciolo al tecnico ICT finale.Cioe' l'UNICO che sapeva dove mettere le mani in tutta la catena!!! Uno scarica barile decisamente mooolto itagliano...iddc
    • Silvione scrive:
      Re: sistema perfetto
      - Scritto da: Anonimo
      la PA danno da mangiare ai loro amici, grandi
      aziende.
      Per far star bene anche le piccole (altrimenti
      chi le sente) chiamano i programmatori dalle più
      piccole che a loro volta passano la palla alle
      piccolissime.
      In tutto questo giro il programmatore guadagna
      dai 1000 ai 1500 euro che diventano una spesa di
      6000 nell'ultimo passaggio.Anni fa, ormai tanti, mandai il mio CV ad una azienda molto grossa. Come prevedibile non mi risposero nemmeno, pero' pochi mesi dopo ci finii del tutto casualmente tramite doppia sponda, cioe' tramite una piccola srl che mi affitto' ad una piu' grande che mi rigiro' a quelli di cui sopra. Il CV, manco a dirlo, era lo stesso.Inutile dire che questo significo' una spesa per il cliente finale cinque volte superiore, cifre confermatemi da chi le aveva sottomano.Alla fine lavorai lo stesso e venni pagato quanto richiesto, ma mi fece ugualmente incazzare come una iena il non essere minimamente calcolato quando mi presentai da solo, libero professionista con partita iva e un CV non disprezzabile.Questo e' il piu' eclatante degli esempi per via della casualita' e facilita' con cui entrai con intermediari laddove nemmeno mi avevano preso in considerazione da solo, ma non e' la prima e l'unica volta che sono stato costretto a far guadagnare cifre enormi ad altri per il lavoro che alla fine facevo io.Questo e' un comportamento mafioso a tutti gli effetti che potra' essere stroncato solo quando i grossi nomi saranno costretti con multe salatissime ad eliminare gli intermediari, almeno dove possibile, e quando si impedira' agli spacciatori di carne umana (le aziende che campano solo di manpower perche' hanno gli agganci giusti) di frapporsi a tempo indeterminato fra clienti e forza lavoro.Per eliminare questo cancro, pero', occorre ripulire di brutto il sistema Italia. Finche' c'e' chi guadagna a comprare a prezzo gonfiato e' impensabile che si prema per ridurre i costi eliminando gli intermediari.
      • bi biiii scrive:
        Re: sistema perfetto
        [...]
        Questo e' un comportamento mafioso a tutti gli
        effetti che potra' essere stroncato solo quando i
        grossi nomi saranno costretti con multe
        salatissime ad eliminare gli intermediari, almeno
        dove possibile, e quando si impedira' agli
        spacciatori di carne umana (le aziende che
        campano solo di manpower perche' hanno gli
        agganci giusti) di frapporsi a tempo
        indeterminato fra clienti e forza
        lavoro.[...]Mi dispiace per le esperienze che hai avuto,anche io ne so qualcosa. Ora non ho piu'intermediari ma la situazione la fuori indebolisceil potere contrattuale di tutti.Secondo me hai ragione sull'unico modo di fermarequesta tratta di lavoratori (e molti sono anched'alto profilo) anche se ho poca fiduciache in questo paese verranno messe in praticaleggi adeguate.Auguri, un tuo collega. :-)
    • Lorenzo scrive:
      Re: sistema perfetto
      Concordo, ricollegandomi al commento che ho scritto poco sopra: i privati non sempre sono belli onesti, a volte sono squali che non vedono l'ora di mettere le mani sui soldi pubblici e iniziare il balletto dei sub-appalti. risultato, qualità pessima e costi altissimi. Le PA lo sanno, e si fanno le cose in house, spendendo meno (poi c'è il problema del lavoro BR, che è una merda, lo ammetto).
  • Ed Straker scrive:
    scagli la prima pietra...
    la situazione è aberrante, ma mi chiedo se gli esclusi potestano per l'assenza di concorrenza, che ovunque abbassa i prezzi, o per la mancata possibilità di vendere i loro prodotti ad un prezzo sproppositato, comunque fuori mercato, magari approfittando della noncuranza/ignoranza di chi nella PA approva le voci di spesa (quasi mai un tecnico)...Non facciamo che fuori sono tutti agnellini eh...
    • bitor scrive:
      Re: scagli la prima pietra...
      gli esclusi protestano perché i soldi vanno a società amministrate da amici e parenti dei politici locali.scelti non con logiche di mercato ma nominati secondo le solite logiche clientelari. vergognoso.
      • Ed Straker scrive:
        Re: scagli la prima pietra...
        - Scritto da: bitor
        gli esclusi protestano perché i soldi vanno a
        società amministrate da amici e parenti dei
        politici
        locali.
        scelti non con logiche di mercato ma nominati
        secondo le solite logiche clientelari.
        vergognoso.sicuramente!Detto questo però mi rimane un sospetto che potendo anche loro venderebbero alle stesse condizioni... solo che non sono ammanicati! Ovvero, non sono farina da far ostie nemmeno loro.. :-)Perlomeno una buona parte...
      • Lorenzo scrive:
        Re: scagli la prima pietra...
        Non è proprio così. O almeno dove lavoro io.Siamo onesti, non è che il dirigente di un singolo settore può dare un appalto all'amico così come gli gira o adottare un sistema informatico a parte!Lavoro per una provincia, la regione stessa mette a disposizione il proprio consorzio informativo, un misto pubblico privato, alle PA che aderiscono. Il vantaggio è avere una struttura che lavora su di te continuamente, con consulenti e analisti preparatissimi (che ho conosciuto di persona) che arrivano a modificare gli applicativi in tempo reale quando viene riscontrato un problema.Un applicativo Oracle, per fare un nome a caso, costerebbe il triplo con livelli di efficenza non sempre migliori. E lo dico per esperienza diretta, perchè qualche anno fa lavoravo per una multinazionale che aveva un sistema integrato proprio Oracle.Le PA, e lo dice uno che ci lavora, hanno molti, ripeto molti dei difetti che comunemente conosciamo: ma esistono troppi luoghi comuni ormai radicati.Ricordo infine che non sempre, almeno in Italia, mercato significa prezzi più bassi e qualità migliore, anzi spesso è il contrario. Spesso i privati non vedono l'ora di mettere le mani sui soldi pubblici, che sono tanti e facili: e se poi qualcosa non va basta appellarsi ai luoghi comuni di cui sopra e scaricare le responsabilità.
        • mah scrive:
          Re: scagli la prima pietra...
          - Scritto da: Lorenzo
          Non è proprio così. O almeno dove lavoro io.
          Siamo onesti, non è che il dirigente di un
          singolo settore può dare un appalto all'amico
          così come gli gira o adottare un sistema
          informatico a
          parte!

          Lavoro per una provincia, la regione stessa mette
          a disposizione il proprio consorzio informativo,
          un misto pubblico privato, alle PA che
          aderiscono. Il vantaggio è avere una struttura
          che lavora su di te continuamente, con consulenti
          e analisti preparatissimi (che ho conosciuto di
          persona) che arrivano a modificare gli
          applicativi in tempo reale quando viene
          riscontrato un
          problema.

          Un applicativo Oracle, per fare un nome a caso,
          costerebbe il triplo con livelli di efficenza non
          sempre migliori. E lo dico per esperienza
          diretta, perchè qualche anno fa lavoravo per una
          multinazionale che aveva un sistema integrato
          proprio
          Oracle.

          Le PA, e lo dice uno che ci lavora, hanno molti,
          ripeto molti dei difetti che comunemente
          conosciamo: ma esistono troppi luoghi comuni
          ormai
          radicati.

          Ricordo infine che non sempre, almeno in Italia,
          mercato significa prezzi più bassi e qualità
          migliore, anzi spesso è il contrario. Spesso i
          privati non vedono l'ora di mettere le mani sui
          soldi pubblici, che sono tanti e facili: e se poi
          qualcosa non va basta appellarsi ai luoghi comuni
          di cui sopra e scaricare le
          responsabilità.sei un caso piu' unico che raro allora
  • picchiatello scrive:
    Poniamo la domanda al contrario
    Riesce un pubblico amministratore a trovare una azienda privata nel settore IT che riesca a soddisfare le proprie aspettative ed a risolvere i propri problemi che sono molto diversi da quelli del privato e delle famiglie ?O forse si trova a che fare con aziende che nascono e finiscono nel nulla, che dopo aver vinto un appalto non forniscono servizi e magari falliscono in pochi mesi ?Tolto i casi limiti di spreco di denaro pubblico e' meglio senz'altro avere a che fare con una propria società , con dipendenti "non mercenari" ( vedi body rental) che seguono piu' progetti, che magari nelle infrastrutture software riescono a spuntare prezzi migliori facendo fronte unico di fronte ai fornitori.
    • shevathas scrive:
      Re: Poniamo la domanda al contrario
      - Scritto da: picchiatello
      Riesce un pubblico amministratore a trovare una
      azienda privata nel settore IT che riesca a
      soddisfare le proprie aspettative ed a risolvere
      i propri problemi che sono molto diversi da
      quelli del privato e delle famiglie
      ?penso di si, visto che:a) le esigenze del pubblico spesso sono sovrapponibili almeno al 90% con quelle di una media/grossa azienda.b) per partecipare e, in caso di vittoria, ti vengono chieste fidejussioni e precise garanzie sull'azienda.
      O forse si trova a che fare con aziende che
      nascono e finiscono nel nulla, che dopo aver
      vinto un appalto non forniscono servizi e magari
      falliscono in pochi mesi
      ?potrebbe capitare per qualche piccolo comune, non per le grosse commesse da parte di enti pubblici come grossi comuni, regioni o grosse provincie.
      Tolto i casi limiti di spreco di denaro pubblico
      e' meglio senz'altro avere a che fare con una
      propria società , con dipendenti "non mercenari"
      ( vedi body rental) che seguono piu' progetti,
      che magari nelle infrastrutture software riescono
      a spuntare prezzi migliori facendo fronte unico
      di fronte ai
      fornitori.Per far fronte unico davanti ai produttori software esiste, e funziona, già il consip.Per il resto l'unico vantaggio delle società "in house" è che dal punto di vista della personalità giuridica sono ditte private e quindi non devono sottostare ai vincoli su appalti e assunzioni degli enti pubblici.
      • ponciarello scrive:
        Re: Poniamo la domanda al contrario

        b) per partecipare e, in caso di vittoria, ti vengono chieste
        fidejussioni e precise garanzie sull'azienda.per esperienza personale (6 anni in ambito accademico) il 90% delle volte non viene chiesto niente: "C'e' da fare un portale." "C'e' da fare il servizio Y". Il Responsabile/Professore: "Lo fa la ditta X".n.b.: la ditta X ha degli uffici in uno scantinato ed e' sempre rigorosamente la solita.
        • bitor scrive:
          Re: Poniamo la domanda al contrario
          la cosa che dici tu è proprio conseguenza di un mercato IT malato in cui le società sane son costrette a chiudere lasciando spazio a quelle farlocche.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Poniamo la domanda al contrario
            - Scritto da: bitor
            la cosa che dici tu è proprio conseguenza di un
            mercato IT malato in cui le società sane son
            costrette a chiudere lasciando spazio a quelle
            farlocche.Se sono sane non chiudono.
          • Bippo Paudo scrive:
            Re: Poniamo la domanda al contrario
            Certo come no.Infatti se metti una persona onesta in una stanza piena di ladri sopravvive 5 minuti...o diventa ladra
        • The Advange scrive:
          Re: Poniamo la domanda al contrario

          per esperienza personale (6 anni in ambito
          accademico) il 90% delle volte non viene chiesto
          niente: "C'e' da fare un portale." "C'e' da fare
          il servizio Y". Il Responsabile/Professore: "Lo
          fa la ditta
          X".
          n.b.: la ditta X ha degli uffici in uno
          scantinato ed e' sempre rigorosamente la
          solita.Già: è proprio questo il problema: non si riesce a fare sistema. Se poi stai parlando di università siamo senza speranza: lì si lavora per orticelli e i docenti non riescono a guardare più in là del loro naso...Per tutti il resto: grande shevathas, hai proprio ragione!
      • picchiatello scrive:
        Re: Poniamo la domanda al contrario
        - Scritto da: shevathas

        Per far fronte unico davanti ai produttori
        software esiste, e funziona, già il
        consip.
        Per il resto l'unico vantaggio delle società "in
        house" è che dal punto di vista della personalità
        giuridica sono ditte private e quindi non devono
        sottostare ai vincoli su appalti e assunzioni
        degli enti
        pubblici.Si aggiungerei il fatto che il "politico" di turno alza il telefono al presidente della società con partecipazione statale ( che ha messo lui ) e puo' far fare quello che piu' gli aggrada, senza dover passare per lettere fax, contratti ect obbligatori su un intermediario pubblico.Poi c'e' sempre il mostrare la facciata ai cittadini con " ecco avete visto cosa abbiamo fatto per la tecnologia nel nostro comune, abbiamo realizzato una società ad hoc".Fossi pero' in Assinform comincerei invece che pubblicare questi comunicati stampa che lasciano il tempo che trovano a veramente segnalare sia i malcostumi con nomi e cpgnomi e dal lato opposto a segnalare i propri soci meritevoli di lavorare per le pubbliche amministrazioni.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Poniamo la domanda al contrario
      contenuto non disponibile
      • uno scrive:
        Re: Poniamo la domanda al contrario
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: picchiatello

        Riesce un pubblico amministratore a trovare una

        azienda privata nel settore IT che riesca a

        soddisfare le proprie aspettative ed a risolvere

        i propri problemi che sono molto diversi da

        quelli del privato e delle famiglie

        ?

        Io lavoro in una privata che partecipa ai bandi
        della PA e generalmente, quando li vince, li
        soddisfa
        pienamente.io lavoro in una pubblica e le ditte private con cui ho a che fare sono per il 70% un dramma
        • Drago84 scrive:
          Re: Poniamo la domanda al contrario
          Io dico che nessuno sputa nel piatto do magna xD
        • Bippo Paudo scrive:
          Re: Poniamo la domanda al contrario
          scusa ma c'è una contraddizione fra il verbo "lavoro" e il luogo "in una società pubblica"
        • ullala scrive:
          Re: Poniamo la domanda al contrario
          - Scritto da: uno
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: picchiatello


          Riesce un pubblico amministratore a trovare
          una


          azienda privata nel settore IT che riesca a


          soddisfare le proprie aspettative ed a
          risolvere


          i propri problemi che sono molto diversi da


          quelli del privato e delle famiglie


          ?



          Io lavoro in una privata che partecipa ai bandi

          della PA e generalmente, quando li vince, li

          soddisfa

          pienamente.

          io lavoro in una pubblica e le ditte private con
          cui ho a che fare sono per il 70% un
          drammaEggià basta guardare come lavora e ha lavorato sogei nel caso delle denuncie dei redditi!Il software risultante è una "vera perla"!!!!E il vero "dramma" è che poi il 90% delle volte incassano la maggior parte delle cifre stanziate per subapaltare a poche lire il lavoro in body rental con offerte naturalmente al ribasso! e poi mi si parla di "dramma"....
    • AntSonc scrive:
      Re: Poniamo la domanda al contrario
      - Scritto da: picchiatello
      Tolto i casi limiti di spreco di denaro pubblico
      e' meglio senz'altro avere a che fare con una
      propria società , con dipendenti "non mercenari"
      ( vedi body rental) che seguono piu' progetti,
      che magari nelle infrastrutture software riescono
      a spuntare prezzi migliori facendo fronte unico
      di fronte ai
      fornitori.Le cose non stanno esattamente così.In realtà quell'unica società esternalizza tutto. Non ci sono sviluppatori all'interno, ma solo referenti che hanno i rapporti diretti con il cliente (cioè la PA). Non li chiamerei neanche analisti - non sempre almeno, benché ci siano *anche* persone valide.Non solo: la maggior parte delle volte le soluzioni proposte non sono ad hoc ma sono riciclate: una soluzione già utilizzata per un'agenzia ministeriale viene "forzata" per un'altra. Oppure viene fornita una "soluzione commerciale parametrizzata", che però non è adeguata alle esigenze proprie del cliente, e allora la si "forza" anch'essa. Cioè: "L'applicativo fa queste cose. Voi adattatevi."
    • BlueSky scrive:
      Re: Poniamo la domanda al contrario
      - Scritto da: picchiatello
      Riesce un pubblico amministratore a trovare una
      azienda privata nel settore IT che riesca a
      soddisfare le proprie aspettative ed a risolvere
      i propri problemi che sono molto diversi da
      quelli del privato e delle famiglie
      ?Si, assolutamente.
      Tolto i casi limiti di spreco di denaro pubblico
      e' meglio senz'altro avere a che fare con una
      propria società , con dipendenti "non mercenari"
      ( vedi body rental) che seguono piu' progetti,
      che magari nelle infrastrutture software riescono
      a spuntare prezzi migliori facendo fronte unico
      di fronte ai fornitori.Guarda... spesso la politica gestisce le aziende con logiche che poco hanno a che fare con l'efficienza e la qualità. I nostri odiati carrozzoni, ultimo Alitalia che stiamo cercando di sbolognare in questi giorni, testimoniano come l'intreccio politica/aziende non è per nulla efficace in Italia. Nel settore it dove gli amministratori spesso non ci capiscono nulla è ancora peggio. Qui dalle mie parti la situazione è questa. L'azienda in cui la Provincia è azionista gode di un vantaggio strategico enorme, aggiudicandosi appalti dove i concorrenti sono di fatto tagliati fuori. Poi la gente che ci lavora è nel 90% inetta ed incapace. Gli unici che sanno fare qualcosa sono i lavoratori esternalizzati. Io ricevetti una proposta indecente a tal proposito. Mi avrebbero dovuto assumere con contratto a progetto due (ripeto, due) aziende esterne che mi pagavano la bellezza di 13000 (6500 x 2) euro all'anno LORDI, per 240 giorni lavorativi effettivi. Ovvero, se fai i conti, niente ferie (365 giorni - 110 per sabato/domenica - 11 giorni di festività nazionali). E se non avessi avuto un mio pc a disposizione avrei guadagnato anche meno. Ovviamente niente indennità di malattia, e con una clausula che gli permetteva di licenziarmi come e quando volessero.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 marzo 2008 10.41-----------------------------------------------------------
    • non ora non qui scrive:
      Re: Poniamo la domanda al contrario
      - Scritto da: picchiatello
      Riesce un pubblico amministratore a trovare una
      azienda privata nel settore IT che riesca a
      soddisfare le proprie aspettative ed a risolvere
      i propri problemi che sono molto diversi da
      quelli del privato e delle famiglie?
      O forse si trova a che fare con aziende che
      nascono e finiscono nel nulla, che dopo aver
      vinto un appalto non forniscono servizi e magari
      falliscono in pochi mesi?suvvia, il mercato è affollato, impossibile non trovarla.piuttosto, cosa ti vuoi aspettare se:1. gli appalti vengono pilotati alle aziende degli amici dei capi, e quindi la concorrenza non si basa sulla qualità, 2. i prezzi offerti sono quel che sono cioè briciole (come sa chiunque abbia redatto l'offerta per una gara pubblica), a meno che non si tratti di situazioni tipo Italia.it (e comunque sono sicuro che lì i picchiatasti avranno comunque preso due lire), e la p.a. non si interroga su come può fare un'azienda privata A alla quale assegna un appalto a far lavorare un programmatore ad 800 euro al mese, quando magari c'è anche un'azienda B che è risultata meno conveniente perché paga il programmatore 1200 euro, per non parlare del vero e proprio dumping fatto da grandi aziende ai danni delle piccole,3. nella p.a. tutti quelli che decidono si fanno vanto di "non capirci niente di computer" e cose del genere, perché "i computer sono freddi", "i computer non sono umani", mentre invece quello che serve per fare carriera nella p.a. sono, per usare termini nobili, skill politico-relazionali e non le capacità oggettive che servono per assegnare appalti,eccetera eccetera eccetera.è pieno di cialtroni, certo, e capisco bene il senso del messaggio (anche perché come consulente privato spesso mi sono trovato a dover mettere le pezze a lavori fatti a cavolo) ma chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
      Tolto i casi limiti di spreco di denaro pubblico
      e' meglio senz'altro avere a che fare con una
      propria società , con dipendenti "non mercenari"
      ( vedi body rental) che seguono piu' progetti,
      che magari nelle infrastrutture software riescono
      a spuntare prezzi migliori facendo fronte unico
      di fronte ai fornitori.è meglio avere a che fare con una propria società perché la sottrai alle regole della concorrenza e del mercato e ci metti gli amichetti tuoi, tutto qui. almeno fino a quando i picchiatasti dell'azienda "municipalizzata" non cominciano ad esercitare i diritti dei lavoratori dipendenti (chessò, voglio una postazione a norma 626 e non uno scantinato umido, magari sciopero, magari vado in malattia) e allora vedi come tornano comodi precari e body rental.
  • ponciarello scrive:
    aumma aumma
    e' una vita che i dirigenti delle pubbliche amministrazioni danno lavoro ad amici/parenti di societa' informatiche fatte apposta, ma in un paese come il nostro dove la logica clientelare e' suprema ci sono ben pochi spazi di movimento.
    • mario scrive:
      Re: aumma aumma
      Se può consolare, lo fanno un moltissime aziende non statali (Fiat, SanPaolo)- Scritto da: ponciarello
      e' una vita che i dirigenti delle pubbliche
      amministrazioni danno lavoro ad amici/parenti di
      societa' informatiche fatte apposta, ma in un
      paese come il nostro dove la logica clientelare
      e' suprema ci sono ben pochi spazi di
      movimento.
      • ullala scrive:
        Re: aumma aumma
        - Scritto da: mario
        Se può consolare, lo fanno un moltissime aziende
        non statali (Fiat,
        SanPaolo)Non statali??(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Overture scrive:
    Hanno scoperto l'acqua calda...
    ...bah...
    • Crolla scrive:
      Re: Hanno scoperto l'acqua calda...
      - Scritto da: Overture
      ...bah...Il solito atteggiamento italiano! Ti credo che questi fanno come gli pare!!!!!!!
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