Secondo un rapporto dell’Office of Inspector General della NASA, l’0rganismo di controllo interno dell’agenzia, completato prima delle ultime modifiche al programma Artemis, la NASA sta prendendo misure per prevenire eventi catastrofici, ma non ha la capacità di salvare l’equipaggio bloccato sulla Luna in caso di emergenza.
La NASA non ha un piano B per salvare gli astronauti che restano bloccati sulla Luna
Il rapporto non ci gira intorno, e ammette che, nonostante gli sforzi dell’agenzia per mitigare e prevenire i pericoli associati ai lander, esistono ancora lacune nella metodologia di riduzione del rischio.
Restano domande aperte anche sul sistema di controllo manuale dei lander di SpaceX e Blue Origin, la possibilità per l’equipaggio di assumere il controllo in caso di emergenza, che l’OIG definisce un elemento chiave della certificazione per il volo umano e parte di una strategia essenziale di sopravvivenza dell’equipaggio.
Starship: un grattacielo di 14 piani sulla Luna…
Le sfide tecniche del programma Artemis sono monumentali, nel vero senso della parola. Lo Starship di SpaceX è alto 52 metri, l’equivalente di un edificio commerciale di 14 piani. Per farlo atterrare sulla Luna serve una tolleranza di inclinazione di soli otto gradi al punto di atterraggio, altrimenti rischia di ribaltarsi.
Per capire di cosa stiamo parlando, il modulo lunare dell’Apollo era alto meno di 7 metri. Il lander Blue Moon di Blue Origin è alto circa 16 metri e ha anch’esso problemi di stabilità all’atterraggio. E il lander di Intuitive Machines, alto solo 4 metri, si è ribaltato durante l’atterraggio nel febbraio 2024.
Per portare Starship sulla Luna serve carburante, molto. Almeno dieci navette tanker dovranno rifornire un deposito in orbita terrestre bassa, con un anticipo minimo di 200 giorni sulla missione. Il lander partirà dal Kennedy Space Center, raggiungerà il deposito, farà rifornimento e poi punterà alla Luna. SpaceX non ha ancora fatto atterrare con successo uno Starship dopo il lancio, figurarsi entrare in orbita stabile o fare rifornimento nello spazio.
Se l’ascensore dello Starship non funzionasse…
Il dettaglio più surreale del rapporto riguarda come gli astronauti scenderanno dallo Starship sulla superficie lunare. Data l’altezza del veicolo, servirà un ascensore. E se l’ascensore si guasta?
Attualmente, non esiste alcun altro metodo per l’equipaggio di rientrare nel veicolo dalla superficie lunare in caso di guasto dell’ascensore
, nota l’OIG. Quindi, se l’ascensore si rompe, gli astronauti sono bloccati fuori dal proprio veicolo, sulla Luna, senza modo di rientrare.
Due missioni nel 2028 (forse)
L’amministratore NASA Jared Isaacman ha ridimensionato Artemis III da tentativo di allunaggio umano a test dei veicoli dei partner. Ha ammesso che è necessario suddividere gli obiettivi in traguardi raggiungibili. Ma l’ambizione resta alta: la NASA prevede di lanciare non una ma due missioni di atterraggio lunare nel 2028, con uno o entrambi i lander a seconda della loro prontezza.
Staremo a vedere… Per il momento l’esplorazione spaziale resta una delle cose più rischiose che gli esseri umani possano fare.