Natale, l'Albero è morto

Il decesso è giunto poche ore fa, quando si è iniziata a spargere la notizia di un sostituto assai più interessante del tradizionale albero. Anziché far fuori abeti, gli aficionado del Natale possono ora scegliere l' eTree, l'albero elettronico.

Il decesso è giunto poche ore fa, quando si è iniziata a spargere la notizia di un sostituto assai più interessante del tradizionale albero. Anziché far fuori abeti, gli aficionado del Natale possono ora scegliere l’ eTree, l’albero elettronico.
Una lampada capace di illuminare in modo del tutto originale qualsiasi casa e di tirar fuori tutta la geekness di Babbo Natale.



Product-Reviews fa sapere che la lampada da pavimento eTree dispone di dieci braccia flessibili, tubi elettroluminescenti che possono dar vita ad effetti luminosi senza precedenti. E’ vero, se ne può anche tirar fuori un albero di Natale quasi tradizionale, ma bisogna proprio essere dei conservatori per non immaginare nulla di diverso.

La versione “full” costa 500 e rotte sterline, quella “piccola”, per chi ha poco spazio e un portafoglio già provato dal periodaccio, costa “solo” quasi 400 sterline (ora scontata a poco più di 300).
Chi volesse assicurarsene una si rechi pure al Kinetica Museum . Spenderà qualche lira ma risparmierà la vita ad un abete.

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  • Giovanni B scrive:
    Arrigo mi mancherai
    Un caro saluto a sua moglie e ai suoi figli Serena, Patrizia, Attilio e Guido e un pensiero di vicinanza a tutta la famiglia...Arrigo sei stato un secondo papà per me e non solo per l'aspetto professionale che mi ha permesso di crescere. Ho mille stupendi ricordi di te (allora ti davo del lei) quando a fine giornata ti fermavi in ufficio perchè volevi raccontarmi degli aneddoti di lavoro e delle esperienze vissute, mille consigli per "non farmi mangiare da quei volponi dei nostri distributori" o quando arrivavi in ufficio con il tuo block notes con il progetto di un nuovo apparecchio ECG.... Ti ricordo e ti ricorderò sempre per la tua semplicità e per la tua capacità di farmi stare sempre a mio agio e per i preziosi consigli che mi hai dato e che mi hanno permesso di costruirmi la professionalità di oggi e di domani. Grazie Arrigo
    • User non loggato scrive:
      Re: Arrigo mi mancherai
      - Scritto da: Giovanni B
      Un caro saluto a sua moglie e ai suoi figli
      Serena, Patrizia, Attilio e Guido e un pensiero
      di vicinanza a tutta la
      famiglia...
      Arrigo sei stato un secondo papà per me e non
      solo per l'aspetto professionale che mi ha
      permesso di crescere. Ho mille stupendi ricordi
      di te (allora ti davo del lei) quando a fine
      giornata ti fermavi in ufficio perchè volevi
      raccontarmi degli aneddoti di lavoro e delle
      esperienze vissute, mille consigli per "non farmi
      mangiare da quei volponi dei nostri distributori"
      o quando arrivavi in ufficio con il tuo block
      notes con il progetto di un nuovo apparecchio
      ECG.... Ti ricordo e ti ricorderò sempre per la
      tua semplicità e per la tua capacità di farmi
      stare sempre a mio agio e per i preziosi consigli
      che mi hai dato e che mi hanno permesso di
      costruirmi la professionalità di oggi e di
      domani. Grazie
      ArrigoBellissima dichiarazione pubblica e contemporaneamente anonima; che riesce a rende l'idea della persona e dell'uomo al di la' di quello che un giornalista possa dire della vita professionale e pubblica.Complimenti, mi hai commosso.
  • Elena Lia scrive:
    cordoglianze
    Del Sig. Arrigo Castelli ho ricordi d'infanzia quando Lui e la Sua famiglia vivevano nello stabile di Milano in via Goldoni 34 dove la mia mamma faceva la custode.Del Sig. Arrigo ricordo la Sua riservatezza e profonda umanità. Spesso andava a pescare sul lago di Lugano e al suo ritorno non dimenticava mai di regalare alla mia famiglia qualche buon luccio da cucinare.Grande la mia soddisfazione quando, appena poco più che bambina, ho ricevuto come dono di Natale uno dei Suoi splendidi magnetofoni con il quale ho fatto i miei primi "esperimenti" di registrazione dalla radio delle mie canzoni preferite.Alla Sua famiglia faccio le mie più sentite cordoglianze e un caro saluto.Elena Lia
  • pipo scrive:
    Invenzioni e tempistica
    Avendo lavorato per la AMPEX ho sempre saputo che il primo registratore é stato inventato e realizzato da Artur Maria Pugnatof fondatore della AMPEX in California nel 1944. Ora leggendo la notizia della morte di Arrigo Castelli e della sua originalitá delle sue invenzioni mi chiedo se ci troviamo di fronte ad un ennesimo caso di controversia Meucci Bell per i registratori audio.Mi piacerebbe poter fare un indagine approfondita per scoprire chi é stato il primo per poter definire se essere orgoglioso come italiano o come ex dipendente della Ampex.Ho fatto qualche indagine ed ho scoperto che il primo dispositivo capace di registrare audio é stato inventato in Germania. Pugnatof ha preso il progetto tedesco e lo ha trasformato da registratore a filo a registratore a nastro.Processo simile a quello fatto da Castelli. Sarebbe interessante investigare e capire......-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2007 10.10-----------------------------------------------------------
    • Gussie T scrive:
      Re: Invenzioni e tempistica
      Ma il magnetofono è stato inventato da Thomas Alva Edison ?
      • pipo scrive:
        Re: Invenzioni e tempistica
        No quello era il grammofono a cilindro dove si poteva anche registrare su cilindri coperti di cera.Il magnetofono registra variazioni di campo magnetico su un supporto che scorre difronte alle testine di lettura o scrittura. Come evoluzione del magnetofono possiamo considerare i floppy disk di buona memoria e gli hard disk.
  • McLoad scrive:
    genio italiano
    Un altro chiaro esempio del genio italiano che da sempre DOMINA il mondo!
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