NATO su Huawei, Cina e la sicurezza delle reti UK

Secondo Jens Stoltenberg, Segretario Generale della NATO, il Regno Unito deve rivedere la propria decisione in merito al coinvolgimento di Huawei.
Secondo Jens Stoltenberg, Segretario Generale della NATO, il Regno Unito deve rivedere la propria decisione in merito al coinvolgimento di Huawei.

Tra coloro che invocano un dietrofront del Regno Unito rispetto alla decisione presa in gennaio per coinvolgere Huawei nella realizzazione delle nuove reti mobile c’è anche la NATO. O almeno uno dei suoi massimi esponenti, che si allinea così a quanto chiesto nelle scorse settimane da Boris Johnson.

Huawei e reti UK: interviene la NATO

A finire ancora una volta al centro del dibattito è la partecipazione del gruppo cinese alla fornitura di componenti da destinare ai network 5G, in ogni caso già limitata alle parti “non core” delle infrastrutture. Riportiamo di seguito in forma tradotta l’intervento ai microfoni della radio BBC.di Jens Stoltenberg (nella foto di apertura), Segretario Generale dell’organizzazione.

Credo che il governo UK progetterà i propri network in modo da proteggere le reti stesse e garantire al Regno Unito un’infrastruttura 5G sicura. Pertanto, penso sia importante ci sia una nuova revisione per capire esattamente con quali modalità accertare che avvenga.

La discussione verte di nuovo sul tema della sicurezza, con un riferimento diretto alle accuse mosse dagli Stati Uniti nei confronti di Huawei e alla forte crescita della Cina sul fronte online. Una portavoce del ministro degli esteri del paese asiatico ha affidato la propria replica alle pagine di Reuters.

Riteniamo che la NATO debba continuare a mantenere un’opinione corretta al nostro riguardo e osservare il nostro sviluppo razionalmente.

Nelle parole di Stoltenberg la volontà di garantire che le infrastrutture critiche del Regno Unito così come quelle di tutto il vecchio continente (5G, ma non solo) non possano risultare compromesse o esposte ad attività di controllo o spionaggio.

La Cina si sta avvicinando a noi, lo vediamo nell’Artico, lo vediamo con i pesanti investimenti in infrastrutture critiche in Europa e lo vediamo chiaramente nel cyberspazio. Non si tratta di schierare la NATO nel Mar Cinese Meridionale, ma di rispondere al fatto che la Cina si sta avvicinando a noi.

Nei giorni scorsi il gruppo di Shenzhen ha avviato una massiccia campagna pubblicitaria destinata proprio al Regno Unito con l’obiettivo di informare l’opinione pubblica britannica a proposito del ruolo giocato in passato nella realizzazione delle infrastrutture di rete sul territorio.

Fonte: Reuters
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