UK conferma il coinvolgimento di Huawei per il 5G

Nessun dietrofront da Londra: il Regno Unito conferma l'intenzione di coinvolgere Huawei nell'allestimento delle reti mobile di nuova generazione.
Nessun dietrofront da Londra: il Regno Unito conferma l'intenzione di coinvolgere Huawei nell'allestimento delle reti mobile di nuova generazione.

Con una decisione resa nota pubblicamente a fine gennaio il Regno Unito ha deciso di dare il via libera al coinvolgimento di Huawei nelle operazioni per l’allestimento delle reti 5G sul territorio, ma con alcune limitazioni: gli operatori potranno affidarsi al gruppo cinese, ma non per la fornitura delle parti ritenute più importanti e critiche dei network.

Da Londra sì alla partnership con Huawei

Una presa di posizione anticipata lo scorso anno dall’allora primo ministro Theresa May, poi confermata e che ora non sembra essere stata messa in discussione, a differenza di quanto sostenuto da alcune voci di corridoio e a dispetto delle pressioni che ancora giungono da oltreoceano con l’amministrazione Trump in prima linea per chiedere agli alleati la messa al bando del colosso di Shenzhen. La conferma oggi a Londra con le parole di Simon McDonald, diplomatico e sottosegretario per gli affari esteri, raccolte dalla redazione di Reuters.

Come sapete il governo ha deciso di procedere con un investimento, ma anche con condizioni molto restrittive. Per quanto ne so si tratta di una decisione ferma e che non è stata messa in discussione.

Huawei rimane al momento il leader nel mercato delle infrastrutture di rete e uno dei principali protagonisti per quanto riguarda la fornitura delle apparecchiature che andranno a costituire i network 5G. Dalle parole di McDonald trapela anche quanto la partnership abbia peso sui rapporti diplomatici che legano il Regno Unito alla Cina.

La Cina è un partner molto importante del Regno Unito e penso sia compatibile procedere con la decisione presa su Huawei, mantenendo una relazione strategica indipendente.

Le ultime dichiarazioni di Huawei sulla questione risalgono alla prima settimana di marzo: il gruppo rimane fiducioso per quanto riguarda la prospettiva di collaborare con gli operatori europei all’allestimento delle reti.

Fonte: Reuters
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