Net neutrality, Italia tra USA e UE

Il Ministero dello Sviluppo Economico guarda alla FCC per delineare i principi basilari della neutralità sulla Rete e cercare di riportare i suoi valori in Europa, in un dibattito che sembra pericolosamente in stallo

Roma – Pochi principi basilari servono a garantire la net neutrality: essi sono ben delineati dalle regole descritte dalla Federal Communication Commission (FCC) statunitense, il cui lavoro dovrebbe essere tratto come esempio dalle istituzioni europee. A dichiararlo è la commissione del Ministero dello Sviluppo Economico, a cui hanno collaborato gratuitamente – tra gli altri – Lucia Annunziata, direttore dell’Huffington Post Italia, Fabio Bassan dell’Università di Roma Tre, il Presidente Agcom Angelo Cardani, Maurizio Dècina del Politecnico di Milano, Juan Carlos De Martin del Nexa Center del Politecnico di Torino, Guido Scorza e l’allora direttore di Wired Massimo Russo, istituita con l’obiettivo di approfondire la questione della neutralità della Rete e studiare quanto fatto per esempio negli Stati Uniti per adottarne i principi a livello normativo.

A volere tale Commissione, il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, che per parlare di tali argomenti già a novembre si era recato a Washington. Proprio in quel periodo Obama aveva iniziato a delineare la riforma del quadro normativo e regolatorio della FCC, con le nuove linee strategiche di governo del traffico Internet che si sono concretizzate con l’Open Internet Order; ed è a questo, secondo la Commissione italiana, che bisognerebbe fare ora riferimento, dal momento che, pur riconoscendo le “differenze di impianto giuridico tra il sistema europeo e quello statunitense”, rappresenta un punto di equilibrio molto avanzato ed utile per l’attuale dibattito europeo.

Il discorso, d’altra parte, verrà affrontato a livello europeo nel corso del prossimo Consiglio sulle Tlc che si terrà domani e che vedrà il sottosegretario Giacomelli prendere la parola per illustrare la proposta italiana per sbloccare l’attuale situazione di stallo: anzi, secondo le ultime indiscrezioni relative ai dibattiti su roaming e net neutrality, quest’ultima è sempre più minacciata da posizioni più ambigue. Da ultimo è stata la Commissione europea ad adottare un documento comprensivo che rifiuta di delineare una definizione di net neutrality nei suoi interventi normativi.

Eppure la questione della neutralità della Rete appare centrale per i futuri sviluppi del settore ICT: secondo un recente studio dei regolatori europei riuniti nel BEREC, anche i consumatori che non conoscono nel dettaglio i principi della net neutrality ritengono importanti le sue logiche di base e fanno scelte in base ad esse.

Nel dettaglio, dunque, Giacomelli presenterà le caratteristiche basilari della decisione FCC: il no blocking , che rende la Rete “accessibile a tutti nella sua interezza”; il no throttling , che “impedisce che “gatekeeper” non benevoli limitino il traffico tra specifici utenti e di specifiche applicazioni; il no (third party) paid prioritization che “consente esclusivamente al cittadino-utente (e lo impediscono ad un terzo) di pagare per modificare la priorità dei pacchetti a lui destinati”.

Queste condizioni e principi secondo il documento finale redatto dalla commissione “garantiscono che nella rete di ogni ISP, indipendentemente dalla sua dimensione e dal numero di utenti che serve, siano rispettati tutti i principi fondamentali della net neutrality”, sempre che si rispettino al contempo le regole antitrust in relazione alla distribuzione di app e ai servizi di indicizzazione, ad esempio sulle intese restrittive della concorrenza e abusi di posizioni dominanti, che sono “obiettivi da perseguire in parallelo allo sviluppo delle reti di nuova generazione”.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Fabio Prizzo scrive:
    UBER
    E la legislazione che si deve adeguare al mondo, non il contrario. Aspettiamo ludienza di Luglio!Nel frattempo, le altre varie versioni di UBER ( UberBlack e UberVan ) continueranno a circolare regolarmente a Milano e Roma; chi volesse provare il servizio può farlo con20 DI CREDITO UBER GRATISiscrivendosi da qua http://bit.ly/Uber20s o inserendo all iscrizione il codice AZ84P12.
  • Fabio Prizzo scrive:
    UBER
    E la legislazione che si deve adeguare al mondo, non il contrario. Aspettiamo ludienza di Luglio!Nel frattempo, le altre varie versioni di UBER ( UberBlack e UberVan ) continueranno a circolare regolarmente a Milano e Roma; chi volesse provare il servizio può farlo con20 DI CREDITO UBER GRATISiscrivendosi da qua http://bit.ly/Uber20s o inserendo all iscrizione il codice AZ84P12.
  • angelo cherubini scrive:
    vergogna
    Bisogna urgentemente legiferare in proposito contemplando sanzioni economiche rilevanti e confisca dei mezzi dei tassisti abusivi di Uber. Altrimenti si legittima il diritto di tutti i lavoratori autonomi di cancellarsi dalla camera di commercio e di fare la professione abusivamente senza pagare le tasse.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: vergogna
      5/10
    • sgabbio quello TOSTO scrive:
      Re: vergogna
      05.5/10
    • panda rossa scrive:
      Re: vergogna
      - Scritto da: angelo cherubini
      Bisogna urgentemente legiferare in proposito
      contemplando sanzioni economiche rilevanti e
      confisca dei mezzi dei tassisti abusivi di Uber.Uber non sono tassisti e quindi non sono abusivi.Quello che c'e' da fare in proposito e' elminare quel mercato delle vacchie della compravendita delle licenze taxi.
      Altrimenti si legittima il diritto di tutti i
      lavoratori autonomi di cancellarsi dalla camera
      di commercio e di fare la professioneChe vista la crisi, non sarebbe male.
      abusivamente Perche' abusivamente?
      senza pagare le tasse.e che c'entrano le tasse?
    • Er Poppolo Sovrano scrive:
      Re: vergogna
      - Scritto da: angelo cherubini
      Bisogna urgentemente legiferare in proposito
      contemplando sanzioni economiche rilevanti e
      confisca dei mezzi dei tassisti abusivi di Uber.Perchè?Perchè i tassisti sono belli e tutti gli altri sono brutti?
      Altrimenti si legittima il diritto di tutti i
      lavoratori autonomi di cancellarsi dalla camera
      di commercio e di fare la professione
      abusivamente senza pagare le
      tassePerchè ti risulta che per pagare le tasse bisogna essere tassisti?(rotfl)(rotfl)
    • Mario scrive:
      Re: vergogna
      - Scritto da: angelo cherubini
      Bisogna urgentemente legiferare in proposito
      contemplando sanzioni economiche rilevanti e
      confisca dei mezzi dei tassisti abusivi di Uber.
      Altrimenti si legittima il diritto di tutti i
      lavoratori autonomi di cancellarsi dalla camera
      di commercio e di fare la professione
      abusivamente senza pagare le
      tasse.Quindi io, proprietario della mia macchina, non posso portare gente per la citta' e farmi pagare la benzina perche' senno' voi poverini andate falliti? Cominciate a calare i prezzi voi che attivate il tassametro all'arrivo della chiamata poi ne riparliamo! Intanto vergognatevi voi!!! Uber per sempre!!!
  • Torquato Taxo scrive:
    UberPop
    Uber non è stato bloccato ma il Tribunale di Milano continua scoraggiare.
  • panda rossa scrive:
    La democrazia dopo Waterloo
    La storia l'abbiamo gia' vissuta una volta.Le caste medievali si erano tutte coalizzate contro Napoleone.Inghilterra, Germania, Russia, Austria, Borboni...E alla fine hanno pensato di aver vinto a Waterloo e sconfitto la democrazia per sempre.Hanno restaurato le corone sui troni, le caste, e tutto quanto.E hanno festeggiato pensando di essere riusciti ad arrestare la storia e il progresso.Il risultato e' che le monarchie assolute sono scomparse sotto il peso dei moti rivoluzionari.E con Uber sara' lo stesso.Il progresso non si ferma con le carte bollate.
    • la storia scrive:
      Re: La democrazia dopo Waterloo
      - Scritto da: panda rossa
      La storia l'abbiamo gia' vissuta una volta.uhm... sei pluricentenario?
      Le caste medievali si erano tutte coalizzate contro Napoleone.
      Inghilterra, Germania, Russia, Austria, Borboni...
      E alla fine hanno pensato di aver vinto a
      Waterloo e sconfitto la democrazia per sempre.la democrazia???????????????ma chi? Napoleone? quello che fu Imperatore dei francesi e Re d'Italia?...
      Hanno restaurato le corone sui troni, le caste, e
      tutto quanto.hanno semplicemente messo i loro culi al potere piuttosto che quello di un altro
      E hanno festeggiato pensando di essere riusciti
      ad arrestare la storia e il progresso.

      Il risultato e' che le monarchie assolute sono
      scomparse sotto il peso dei moti rivoluzionari.scomparse??? ma la storia che conosci te la sei sognata la notte?
      E con Uber sara' lo stesso.ma speriamo proprio di no!uber e tanti altri sedicenti "servizi" "innovativi" non sono altro che le "moderne" forme di sfruttamento neocapitalista / neoliberista / neofascista, e con le tutte le peggiori aggravanti possibili rispetto al passato...questa sarebbe la democrazia???
      Il progresso non si ferma con le carte bollate.progresso???precarizzazione a vita, azzeramento di qualsiasi tutela del <s
      lavoratore </s
      "cottimista" usa-e-getta schiavo della multinazionale di turno con la furmula del tu-lavori-per-un-tozzo-di-pane / e-io-guadagno-soldi-a-palate (e-senza-fare-un-XXXXX), tecnocontrollo biopolitico h24 ecc. ecc.questo sarebbe il progresso???
      • panda rossa scrive:
        Re: La democrazia dopo Waterloo
        - Scritto da: la storia
        - Scritto da: panda rossa

        La storia l'abbiamo gia' vissuta una volta.

        uhm... sei pluricentenario?Io sono eterno!

        Le caste medievali si erano tutte coalizzate
        contro
        Napoleone.

        Inghilterra, Germania, Russia, Austria,
        Borboni...

        E alla fine hanno pensato di aver vinto a

        Waterloo e sconfitto la democrazia per
        sempre.

        la democrazia???????????????
        ma chi? Napoleone? quello che fu Imperatore dei
        francesi e Re d'Italia?...Esattamente. Eletto dal popolo, a differenza degli altri regnanti, e che ha costruito una societa' meritocratica che premiava quelli bravi e non i nobili.

        Hanno restaurato le corone sui troni, le
        caste,
        e

        tutto quanto.

        hanno semplicemente messo i loro culi al potere
        piuttosto che quello di un
        altro


        E hanno festeggiato pensando di essere
        riusciti

        ad arrestare la storia e il progresso.



        Il risultato e' che le monarchie assolute
        sono

        scomparse sotto il peso dei moti
        rivoluzionari.

        scomparse???
        ma la storia che conosci te la sei sognata la
        notte?Me la saro' sognata, visto che tu sarai sicuramente in grado di elencare tutte le monarchie assolute che oggi regnano in europa.

        E con Uber sara' lo stesso.

        ma speriamo proprio di no!
        uber e tanti altri sedicenti "servizi"
        "innovativi" non sono altro che le "moderne"
        forme di sfruttamento neocapitalista /
        neoliberista / neofascista, e con le tutte le
        peggiori aggravanti possibili rispetto al
        passato...
        questa sarebbe la democrazia???La democrazia e' un concetto tale che CHIUNQUE possa mettersi ad offrire un servizio di trasporto alla gente, e non solo gli appartenenti ad una casta.Quando CHIUNQUE puo' offrire un servizio, ci sara' spazio solo per quelli capaci di farlo.

        Il progresso non si ferma con le carte
        bollate.

        progresso???Si, progresso: poter impostare la destinazione, l'orario e poter visualizzare il costo, e quindi confermare con un click.
        precarizzazione a vita, azzeramento di qualsiasi
        tutela del <s
        lavoratore </s

        "cottimista" usa-e-getta schiavo della
        multinazionale di turno con la furmula del
        tu-lavori-per-un-tozzo-di-pane /
        e-io-guadagno-soldi-a-palate
        (e-senza-fare-un-XXXXX), tecnocontrollo
        biopolitico h24 ecc.
        ecc.
        questo sarebbe il progresso???Se questo e' il tuo punto di vista, nessuno vorra' fare quel tipo di servizio, quindi non hai nulla da temere.
        • la storia scrive:
          Re: La democrazia dopo Waterloo
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: la storia

          - Scritto da: panda rossa

          la democrazia???????????????

          ma chi? Napoleone? quello che fu Imperatore
          dei

          francesi e Re d'Italia?...

          Esattamente.
          Eletto dal popolo, a differenza degli altri
          regnanti, e che ha costruito una societa'
          meritocratica che premiava quelli bravi e non i nobili.ti serve proprio un ripassone, ma di quelli grossi...


          Il risultato e' che le monarchie assolute sono


          scomparse sotto il peso dei moti rivoluzionari.



          scomparse???

          ma la storia che conosci te la sei sognata la

          notte?

          Me la saro' sognata, visto che tu sarai
          sicuramente in grado di elencare tutte le
          monarchie assolute che oggi regnano in europa.no no certo, hai ragione... adesso infatti in tutta l'europa ci sono vere democrazie, in cui il potere reale e solo nelle mani del popolo... mica stati in cui il popolo non conta democraticamente una mazza e dominano oligarchie parassitarie e il potere reale è in mano a pochissime entità burocratiche/finanziarie senza alcun controllo popolare...e tutto grazie a napoleone!

          questa sarebbe la democrazia???

          La democrazia e' un concetto tale che CHIUNQUE
          possa mettersi ad offrire un servizio di
          trasporto alla gente, e non solo gli appartenenti
          ad una casta.
          Quando CHIUNQUE puo' offrire un servizio, ci
          sara' spazio solo per quelli capaci di farlo.stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire servizi di trasporto aereo "tipo uber" solo perché sa guidare un aereo?stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire servizi di trasporto navale "tipo uber" solo perché sa portare una barca?stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire servizi sanitari così come gli pare perché dice di saper curare la gente?ecc. ecc.democrazia non vuol dire che chiunque fa il c..o che gli parequello di cui parli si chiama anarco-capitalismo, che è il peggior volto possibile del liberismo capitalista (tutt'altro che l'anarchismo libertario vecchio e nuovo "stile") e che non ha nulla a che fare con la cosiddetta "democrazia"


          Il progresso non si ferma con le carte

          bollate.



          progresso???

          Si, progresso: poter impostare la destinazione,
          l'orario e poter visualizzare il costo, e quindi
          confermare con un click.tutto fattibilissimo anche con i taxi tradizionali, basterebbe volerlo fare... ma è un'altro discorso... che ha a che fare -questo sì- con la democrazia "vera"... e che non ha nulla a che fare con uber o con il (falso) progresso...ma anziché parlare di questo, si parla di uber e del progresso = anziché adoperarsi per "aggiustare" cose che non "funzionano" bene (come la gestione dei trasporti, taxi inclusi) si fa la "rivoluzione napoleonica" che sostituisce una (per usare le tue parole) "casta" (i taxisti) con un'altra "casta" (le multinazionali tecnofinanziarie) che è MOLTO peggiore della prima in termini -guarda caso- di democrazia

          precarizzazione a vita, azzeramento di
          qualsiasi

          tutela del <s
          lavoratore </s


          "cottimista" usa-e-getta schiavo della

          multinazionale di turno con la furmula del

          tu-lavori-per-un-tozzo-di-pane /

          e-io-guadagno-soldi-a-palate

          (e-senza-fare-un-XXXXX), tecnocontrollo

          biopolitico h24 ecc.

          ecc.

          questo sarebbe il progresso???

          Se questo e' il tuo punto di vista, nessuno
          vorra' fare quel tipo di servizio, quindi non hai
          nulla da temere.certo certo... tranquillo che il "mercato" si regola da solo... tra te e le multinazionali finanziarie globalizzate (non soggetet ad alcun controllo popolare / pubblico / democratico), indivina chi è che finisce a prendersela in quel posto?
          • 6 giaguar scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: la storia
            certo certo... tranquillo che il "mercato" si
            regola da solo...No dire che ci sono delle regole (uguali per tutti tassiti, biondi, mori ecc.) è diverso dal dire che la regola è un regime conXXXXXrio in cui alcuni sono "più uguali degli altri" quello non si chiama "regola" si chiama "favore elettorale"...Che è tutto un altro film.
          • panda rossa scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: la storia
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: la storia


            - Scritto da: panda rossa



            la democrazia???????????????


            ma chi? Napoleone? quello che fu
            Imperatore

            dei


            francesi e Re d'Italia?...



            Esattamente.

            Eletto dal popolo, a differenza degli altri

            regnanti, e che ha costruito una societa'

            meritocratica che premiava quelli bravi e
            non i
            nobili.

            ti serve proprio un ripassone, ma di quelli
            grossi...Comincia pure, che prendo appunti.



            Il risultato e' che le monarchie
            assolute
            sono



            scomparse sotto il peso dei moti
            rivoluzionari.





            scomparse???


            ma la storia che conosci te la sei
            sognata
            la


            notte?



            Me la saro' sognata, visto che tu sarai

            sicuramente in grado di elencare tutte le

            monarchie assolute che oggi regnano in
            europa.

            no no certo, hai ragione... adesso infatti in
            tutta l'europa ci sono vere democrazie, in cui il
            potere reale e solo nelle mani del popolo... mica
            stati in cui il popolo non conta democraticamente
            una mazza e dominano oligarchie parassitarie e il
            potere reale è in mano a pochissime entità
            burocratiche/finanziarie senza alcun controllo
            popolare...
            e tutto grazie a napoleone!Quindi queste monarchie assolute?


            questa sarebbe la democrazia???



            La democrazia e' un concetto tale che
            CHIUNQUE

            possa mettersi ad offrire un servizio di

            trasporto alla gente, e non solo gli
            appartenenti

            ad una casta.

            Quando CHIUNQUE puo' offrire un servizio, ci

            sara' spazio solo per quelli capaci di farlo.

            stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire
            servizi di trasporto aereo "tipo uber" solo
            perché sa guidare un
            aereo?Se ha un aereo e una patente di volo, direi proprio di si'.Anzi, mi risulta proprio che molta gente che ha un aereo e una patente di volo, lo faccia.
            stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire
            servizi di trasporto navale "tipo uber" solo
            perché sa portare una
            barca?Se uno possiede una barca e una patente nautica, direi proprio di si', anzi, mi risulta che molta gente che possiede una barca e una patente nautica faccia lo skipper e dia passaggi ai turisti.
            stai dicendo che chiunque dovrebbe poter offrire
            servizi sanitari così come gli pare perché dice
            di saper curare la
            gente?Se uno ha uno studio medico, una laurea in medicina e una abilitazione, direi proprio di si', anzi mi risulta che molta gente con quei requisiti lo faccia.
            ecc. ecc.Quindi spiegaci perche' uno che possiede un'auto e ha la patente di guida non potrebbe mettersi a disposizione di chi ha bisogno di un passaggio auto.
            democrazia non vuol dire che chiunque fa il c..o
            che gli
            pareDemocrazia vuol dire che non ci devono essere caste e che tutti debbano avere le stesse opportunita'.
            quello di cui parli si chiama anarco-capitalismo,
            che è il peggior volto possibile del liberismo
            capitalista (tutt'altro che l'anarchismo
            libertario vecchio e nuovo "stile") e che non ha
            nulla a che fare con la cosiddetta
            "democrazia"Sentiamo la tua definizione di democrazia, allora.



            Il progresso non si ferma con le
            carte


            bollate.





            progresso???



            Si, progresso: poter impostare la
            destinazione,

            l'orario e poter visualizzare il costo, e
            quindi

            confermare con un click.

            tutto fattibilissimo anche con i taxi
            tradizionali, basterebbe volerlo fare... Esatto.Quindi chi vuole farlo lo faccia.E soprattutto chi non vuole, non impedisca a chi vuole di farlo.
            ma è
            un'altro discorso... che ha a che fare -questo
            sì- con la democrazia "vera"... e che non ha
            nulla a che fare con uber o con il (falso)
            progresso...

            ma anziché parlare di questo, si parla di uber e
            del progresso = anziché adoperarsi per
            "aggiustare" cose che non "funzionano" bene (come
            la gestione dei trasporti, taxi inclusi) si fa la
            "rivoluzione napoleonica" che sostituisce una
            (per usare le tue parole) "casta" (i taxisti) con
            un'altra "casta" (le multinazionali
            tecnofinanziarie) che è MOLTO peggiore della
            prima in termini -guarda caso- di
            democraziaDal mio punto di vista di passeggero e' una opportunita' in piu' di trasporto pubblico.Dal mio punto di vista di proprietario di auto con patente e' una opportunita' in piu' di lavorare, mantenere la mia famiglia, produrre reddito, etc.Questi sono i punti di vista che contano.

            Se questo e' il tuo punto di vista, nessuno

            vorra' fare quel tipo di servizio, quindi
            non
            hai

            nulla da temere.

            certo certo... tranquillo che il "mercato" si
            regola da solo...Io sono tranquillissimo.
            tra te e le multinazionali finanziarie
            globalizzate (non soggetet ad alcun controllo
            popolare / pubblico / democratico), indivina chi
            è che finisce a prendersela in quel
            posto?Ma che cosa c'entrano le multinazionali.Qui c'e' una persona che deve andare in piazza Garibaldi e una opportunita' in piu' per raggiungere piazza Garibaldi.
          • ... scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: la storia

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: la storia



            - Scritto da: panda rossa





            la democrazia???????????????



            ma chi? Napoleone? quello che fu

            Imperatore


            dei



            francesi e Re d'Italia?...





            Esattamente.


            Eletto dal popolo, a differenza degli
            altri


            regnanti, e che ha costruito una
            societa'


            meritocratica che premiava quelli bravi
            e

            non i

            nobili.



            ti serve proprio un ripassone, ma di quelli

            grossi...

            Comincia pure, che prendo appunti.Cioè secondo te Napoleone fu eletto dal popolo in elezioni democratiche? Ma ci sei o ci fai?
          • panda rossa scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: ...

            Cioè secondo te Napoleone fu eletto dal popolo in
            elezioni democratiche? Ma ci sei o ci
            fai?Le elezioni non c'erano ancora.Ma Napoleone fu scelto come condottiero dai suoi soldati, e per estensione da tutto il popolo francese non nobile.Quando fuggi' dall'Elba e gli mandarono contro l'esercito per arrestarlo, i soldati che dovevano arrestarlo non appena lo videro dissero "Bentornato generale!" Si misero sotto il suo comando e marciarono tutti assieme fino a Parigi. e tutti i paesi che hanno attraversato lo hanno salutato festanti.Non erano elezioni, ma trovami qualcuno dei governanti di oggi che vanta un credito simile tra la popolazione.
        • Er Poppolo Sovrano scrive:
          Re: La democrazia dopo Waterloo
          - Scritto da: panda rossa
          La democrazia e' un concetto tale che CHIUNQUE
          possa mettersi ad offrire un servizio di
          trasporto alla gente, e non solo gli appartenenti
          ad una
          casta.ahem ... Panda quella è la libertà non la democrazia...La libertà è quella cosa che impedisce alla democrazia di trasformarsi in dittatura della maggioranza (o populismo che è in definitiva la stessa cosa).In realtà la democrazie non sopravvive senza libertà e viceversa ci sono diritti che non possono essere conculcati neanche col 99% dei consensi.Quindi un equilibrio tra le due deve essere trovato.Hai presente la frase (falsamente attribuita a franklin) "Democracy has been described as four wolves and a lamb voting on what to have for lunch? la libertà invece sarebbe un agnello col fucile che si oppone...Che è una idea un pochino troppo "americana" ispirata dai venditori di fucili... (vedi NRA) :DIn realtà invece secondo i nostri "cugini francesi" ciò che deve temperare l'equilibrio si chiamano ugualianza e fraternità (Libertè, Egalitè, Fraternitè).Io francamente sono per questa versione alla "francese" di tutta la faccenda.Il che ovviamente contempla <b
          giustamente </b
          anche il diritto di mettere in discussione le rendite di posizione e di casta.È bene tenere sempre presente che la dittatura della maggioranza non è libertà (si potrebbe magari chiamare populismo) in realtà il concetto va tenuto in equilibrio con alcuni (pochi) altri principi che stabiliscono alcuni principi base universali e "un paio" di inalienabili diritti individuali e collettivi (solitamente garantiti in modo costituzionale e quindi non "semplicemente" legislativo).
          • Izio01 scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: Er Poppolo Sovrano
            La libertà è quella cosa che impedisce alla
            democrazia di trasformarsi in dittatura della
            maggioranza (o populismo che è in definitiva la
            stessa cosa).

            In realtà la democrazie non sopravvive senza
            libertà e viceversa ci sono diritti che non
            possono essere conculcati neanche col 99% dei
            consensi.
            Quindi un equilibrio tra le due deve essere
            trovato.
            Eppure questo presuppone che un 1% della popolazione debba aver ragione sul restante 99%, presumibilmente per diritto divino o per maggiore lungimiranza, consapevolezza, cultura, ovviamente meriti autoattribuiti.Personalmente preferisco i lupi a cena con l'agnello, quella che descrivi tu la chiamo al massimo oligarchia, certo non democrazia. By definition.
          • Er Poppolo Sovrano scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            Non ha capito nulla vero?Forse è meglio che rileggi.La maggioranza comanda ma deve avere dei limiti che non significano che comanda la minoranza ma che significa che non puoi far passare per il camino di auschwitz quelli che la pensano in altro modo.N.B.Hitler aveva l'appoggio della famosa maggioranza (elezioni federali tedesche del 1933) ... e Mussolini pure...
          • Izio01 scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: Er Poppolo Sovrano
            Non ha capito nulla vero?
            Forse è meglio che rileggi.Veramente io ho capito quello che hai scritto, anche perché non sei certo il primo chie lo dice. Semplicemente, non sono d'accordo.
            La maggioranza comanda ma deve avere dei limiti
            che non significano che comanda la minoranza ma
            che significa che non puoi far passare per il
            camino di auschwitz quelli che la pensano in
            altro modo.Evidentemente ti ritieni depositario di una Verità superiore per cui vorresti imporre il tuo pensiero ad un 90% della popolazione che la pensasse diversamente.Se comanda un 10% di intellettuali illuminati o presunti tali, contro il volere della maggioranza, non è democrazia, è oligarchia. Solitamente chi parte da Auschwitz inizia a sostenere la Validità Assouta delle proprie idee anche in tutt'altri campi.Lo so, il fatto che la mia opinione valga quanto la tua evidentemente ti dà fastidio. Sono in tanti a pensarla così, e solitamente si credono superiori a chi come me prefereisce il relativismo.
            N.B.
            Hitler aveva l'appoggio della famosa maggioranza
            (elezioni federali tedesche del 1933) ... e
            Mussolini pure...E quindi?Auschwitz non va bene ma le impiccagioni di Norimberga sì? Ok, può anche essere, ma CHI lo decide? Con che diritto? E perché non sono stati impiccati pure i sovietici repsonsabili di un numero ancora maggiore di morti nelle purghe staliniane, ad esempio?Probabilmente non scalfirò le tue granitiche certezze ma nemmeno mi importa farlo. Dal punto di vista della logica, però, non ci si scappa. Se il 10% comanda in palese violazione del volere del restante 90%, non è democrazia.
        • Er Poppolo Sovrano scrive:
          Re: La democrazia dopo Waterloo
          - Scritto da: panda rossa
          Io sono eterno!Come chiunque di noi.. anche gli XXXXXXXXX.Sicuramente molta della roba di cui siamo composti è stata parte di un t-rex 65 e passa milioni di anni fa... e prima ancora di un trilobite e prima ancora è nata nella "fornace nucleare" di una stella chissà dove e chissà quando.... è come minimo una faccenda assai lunga! :D
        • Izio01 scrive:
          Re: La democrazia dopo Waterloo
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: la storia


          precarizzazione a vita, azzeramento di
          qualsiasi

          tutela del <s
          lavoratore </s


          "cottimista" usa-e-getta schiavo della

          multinazionale di turno con la furmula del

          tu-lavori-per-un-tozzo-di-pane /

          e-io-guadagno-soldi-a-palate

          (e-senza-fare-un-XXXXX), tecnocontrollo

          biopolitico h24 ecc. ecc.

          questo sarebbe il progresso???

          Se questo e' il tuo punto di vista, nessuno
          vorra' fare quel tipo di servizio, quindi non hai
          nulla da temere.In realtà, per come la vedo io, ha ragione lui/lei. Quando la scelta è tra il fare lo schiavo e il crepare di fame, si finisce per sopportare la schiavitù. Era così ai primi dell'800 in Europa, è tuttora così in Cina, in Africa, nelle zone franche di esportazione e nelle grandi piantagioni.Nel nostro piccolo in Italia, chi lavora nei call center per rompere le palle alla gente per un incerto tozzo di pane, lo fa perché non ha davvero niente di meglio e non vuole mettersi a rubare auto.No, non voglio difendere i tassisti e soprattutto i loro metodi violenti e delinquenziali di ottenere ciò che vogliono, ma non ho alcuna simpatia per il modello di business di Uber. E' peggio di Adecco e Manpower.Questo articolo spiega ad esempio alcune cose molto interessanti:http://citypaper.net/uberdriver/
          • panda rossa scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: Izio01
            Questo articolo spiega ad esempio alcune cose
            molto
            interessanti:
            http://citypaper.net/uberdriver/Parecchio lungo.Nella fattispecie che cosa?
          • Izio01 scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Izio01


            Questo articolo spiega ad esempio alcune cose

            molto

            interessanti:

            http://citypaper.net/uberdriver/

            Parecchio lungo.
            Nella fattispecie che cosa?Evidenzia come il grosso dei guadagni finisca nelle tasche di Uber. I guidatori prendono pochi soldi e parte di essi finisce in manutenzione della macchina e in costi vivi, tipo carburante.Molti di essi si fidano a trasportare passeggeri con un'assicurazione standard, senza sapere (o scegliendo di ignorare) che rischiano una denuncia per frode in caso d'incidente, con Uber che se ne lava le mani in quanto semplice "intermediario".Guardando le cifre della giornalista, e rapportandole a una società come quella americana, dove DEVI guadagnare di più perché i servizi pubblici sono inferiori, è abbastanza chiaro che il guidatore medio di Uber sia davvero un poveraccio sfruttato, che deve lavorare dodici ore al giorno per sbarcare il lunario e può solo sperare che non gli capitino incidenti in quanto è completamente scoperto al riguardo.Qualcuno proporrà condizioni migliori? Maybe, ma intanto, nella corsa al ribasso dei prezzi tra Uber e Lyft, a perderci sono sempre i lavoratori, mai le due aziende.
          • panda rossa scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Izio01




            Questo articolo spiega ad esempio
            alcune
            cose


            molto


            interessanti:


            http://citypaper.net/uberdriver/



            Parecchio lungo.

            Nella fattispecie che cosa?

            Evidenzia come il grosso dei guadagni finisca
            nelle tasche di Uber. Vorra' dire che domani si presentera' un nuovo soggetto Wuber, che si mettera' in concorrenza con Uber proponendo un miglior trattamento ai suoi autisti.E' il mercato.Solo che adesso bisogna smantellare una casta medievale che impedisce al mercato di esprimersi.
            I guidatori prendono pochi
            soldi e parte di essi finisce in manutenzione
            della macchina e in costi vivi, tipo
            carburante.E quale dottore avrebbe mai prescritto di diventare autisti uber?Oppure queste condizioni non sono note a priori?
            Molti di essi si fidano a trasportare passeggeri
            con un'assicurazione standard, senza sapere (o
            scegliendo di ignorare) che rischiano una
            denuncia per frode in caso d'incidente, con Uber
            che se ne lava le mani in quanto semplice
            "intermediario".In che senso "frode"?Io sulla mia auto trasporto chi mi pare.Non mi pare che l'assicurazine mi impedisca di trasportare persone.Forse le assicurazioni americane sono diverse dalla nostra RCA?
            Guardando le cifre della giornalista, e
            rapportandole a una società come quella
            americana, dove DEVI guadagnare di più perché i
            servizi pubblici sono inferiori, è abbastanza
            chiaro che il guidatore medio di Uber sia davvero
            un poveraccio sfruttato, che deve lavorare dodici
            ore al giorno per sbarcare il lunario e può solo
            sperare che non gli capitino incidenti in quanto
            è completamente scoperto al
            riguardo.E che differenza ci sarebbe rispetto ad uno stagista cocopro o ad un giornalista pubblicista o altra categoria precaria a tua scelta?
            Qualcuno proporrà condizioni migliori? Maybe, ma
            intanto, nella corsa al ribasso dei prezzi tra
            Uber e Lyft, a perderci sono sempre i lavoratori,
            mai le due aziende.Il cliente ci guadagna?Gia' questo basterebbe a giustificare un po' di sana concorrenza.
          • Izio01 scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Izio01


            I guidatori prendono pochi

            soldi e parte di essi finisce in manutenzione

            della macchina e in costi vivi, tipo

            carburante.

            E quale dottore avrebbe mai prescritto di
            diventare autisti uber?
            Oppure queste condizioni non sono note a priori?
            A volte non hai tanta possibilità di scelta. Altrimenti chi lavorrebbe alla FoxConn?

            Molti di essi si fidano a trasportare
            passeggeri

            con un'assicurazione standard, senza sapere
            (o

            scegliendo di ignorare) che rischiano una

            denuncia per frode in caso d'incidente, con
            Uber

            che se ne lava le mani in quanto semplice

            "intermediario".

            In che senso "frode"?
            Io sulla mia auto trasporto chi mi pare.
            Non mi pare che l'assicurazine mi impedisca di
            trasportare persone.
            Forse le assicurazioni americane sono diverse
            dalla nostra RCA?
            Sai che non sono un avvocato, quindi non ti posso dare un parere legale. Però quando sottoscrivi un contratto RCA, dichiari la destinazione d'uso del veicolo, e sulla base di essa viene calcolato il premio. Se tu dichiari come destinazione d'uso il trasporto privato e poi la usi come taxi, sì, a quanto ne so stai commettendo una frode. In pratica benefici di tariffe di (relativo) vantaggio in quanto il rischio di rimanere coinvolto in incidenti per un conducente privato tipico è inferiore a quello di un tassista, che è sulla strada tutto il giorno.Certo, l'assicurazione deve provare che al momento del sinistro tu stavi lavorando come tassista, che il passeggero non fosse un tuo amico. Non sono per nulla convinto che non sia in grado di farlo, e, per quanto ne so io, il rischio che l'assicurazione si possa rivalere su di te è ben presente anche qui, in Italia.
          • panda rossa scrive:
            Re: La democrazia dopo Waterloo
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Izio01




            I guidatori prendono pochi


            soldi e parte di essi finisce in
            manutenzione


            della macchina e in costi vivi, tipo


            carburante.



            E quale dottore avrebbe mai prescritto di

            diventare autisti uber?

            Oppure queste condizioni non sono note a
            priori?



            A volte non hai tanta possibilità di scelta.
            Altrimenti chi lavorrebbe alla
            FoxConn?I cinesi?


            Molti di essi si fidano a trasportare

            passeggeri


            con un'assicurazione standard, senza
            sapere

            (o


            scegliendo di ignorare) che rischiano
            una


            denuncia per frode in caso d'incidente,
            con

            Uber


            che se ne lava le mani in quanto
            semplice


            "intermediario".



            In che senso "frode"?

            Io sulla mia auto trasporto chi mi pare.

            Non mi pare che l'assicurazine mi impedisca
            di

            trasportare persone.

            Forse le assicurazioni americane sono diverse

            dalla nostra RCA?



            Sai che non sono un avvocato, quindi non ti posso
            dare un parere legale. Però quando sottoscrivi un
            contratto RCA, dichiari la destinazione d'uso del
            veicolo, e sulla base di essa viene calcolato il
            premio. Se tu dichiari come destinazione d'uso il
            trasporto privato e poi la usi come taxi, sì, a
            quanto ne so stai commettendo una frode. Non e' taxi. E' sempre trasporto privato.Al massimo posso dire all'assicurazione che e' mia intenzione aumentare il kilometraggio annuo.
            In
            pratica benefici di tariffe di (relativo)
            vantaggio in quanto il rischio di rimanere
            coinvolto in incidenti per un conducente privato
            tipico è inferiore a quello di un tassista, che è
            sulla strada tutto il
            giorno.Usciranno nuove polizze mirate al kilometraggio e al ciclo urbano.
            Certo, l'assicurazione deve provare che al
            momento del sinistro tu stavi lavorando come
            tassista, che il passeggero non fosse un tuo
            amico. Non sono per nulla convinto che non sia in
            grado di farlo, e, per quanto ne so io, il
            rischio che l'assicurazione si possa rivalere su
            di te è ben presente anche qui, in
            Italia.Rientra nel rischio imprenditoriale.Anche l'idraulico, se fa un danno lo paga.
Chiudi i commenti