Non ho craccato eBay

Il 21enne dipendente del Los Alamos Laboratory arrestato nei giorni scorsi con accuse di cracking nega tutto e sostiene di essere divenuto un capro espiatorio. A suo dire il PC di sua proprietà sarebbe stato utilizzato in sua assenza


Albuquerque (USA) – Se fosse vero sarebbe di certo imbarazzante per l’FBI aver arrestato un ingegnere del più importante laboratorio di ricerca americano sbagliando obiettivo. Ma sono in pochi oggi a credere alla versione di Jerome Heckenkamp, il 21enne finito agli arresti nei giorni scorsi perché accusato di aver craccato alcuni siti di grande rilievo nel mondo dell’e-commerce e del business online.

Heckenkamp ha affermato di essere innocente, sostenendo che la propria postazione informatica è stata utilizzata a sua insaputa per compiere i crack mentre si trovava, come studente, all’Università del Wisconsin. Da quella postazione sono partiti nel 1999 attacchi a eBay, Lycos, E-Trade, Exodus e altri, provocando danni stimati in decine di migliaia di dollari. Ed Heckenkamp ora accusa: “Mi stanno utilizzando come capro espiatorio”.

Al momento, su Heckenkamp pendono 16 capi di imputazione che potrebbero significare molti anni di carcere e multe fino a 250mila dollari.

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  • Anonimo scrive:
    alla buon'ora
    ricevevo anche tre o quattro mail di spam al giorno da uu.net. Gli ho mandato una segnalazionead abuse@ con tanto di header delle mail e non mi hanno nemmeno degnato di risposta. A quantopare quindi non sono l'unico che si e' incazzato.
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