Non tutte le finestre appartengono a Microsoft

Una decisione preliminare assegna a Lindows.com una prima vittoria e decreta che Windows non è un termine ad uso esclusivo di Microsoft. Che annuncia l'appello


Seattle (USA) – Non importa quanto sia grande la popolarità del marchio “Windows” nel mondo, né quanto sia potente il colosso che ne detiene la proprietà: questo è un termine troppo generico perché una sola azienda ne rivendichi il possesso e ne faccia un uso esclusivo.

È questa, in estrema sintesi, la sentenza preliminare con cui il giudice John Coughenour ha chiuso il primo capitolo della disputa legale fra Microsoft e Lindows , la piccola start-up che, come molti ricorderanno, viene accusata dal big di Redmond di aver chiamato il proprio sistema operativo, LindowsOS , con un nome troppo simile a Windows.

In base a queste considerazioni, il giudice Coughenour ha cancellato quell’ingiunzione con cui Microsoft, lo scorso dicembre, chiese al tribunale di obbligare Lindows a cambiare nome al proprio prodotto.

“È questa una vittoria significativa per una piccola azienda che sta tentando di trovare la propria strada nel mondo”, ha commentato Scott Wilsdon, uno degli avvocati di Lindows.

La disputa legale non finisce però qui: Microsoft, che ha espresso il proprio disappunto per questa sentenza, ha infatti annunciato che proseguirà la sua battaglia legale. Ora si attende dunque che la corte fissi il processo vero e proprio, la cui data, secondo Wilsdon, dovrebbe collocarsi in un arco di tempo che va dai 12 ai 18 mesi a partire da oggi.

Nel frattempo il giudice ha stabilito che Lindows potrà continuare ad utilizzare il proprio nome e commercializzare il proprio sistema operativo LindowsOS.

Secondo il quotidiano Seattle Post-Intelligencer, in 20 anni questo è il primo caso in cui Microsoft ha rivendicato il diritto esclusivo di utilizzare “Windows” come nome di un prodotto. Un punto su cui Lindows ha in pratica poggiato tutta la propria difesa : in questi mesi l’azienda ha infatti presentato alla corte una lunga lista di nomi di prodotti che, nonostante contengano una parola simile o identica a Windows, non sono stati oggetto di contestazione da parte di Microsoft.

La causa in corso ha finito per far slittare di un paio di mesi il rilascio, avvenuto lo scorso mese, della prima versione d’anteprima del nuovo sistema operativo. La versione definitiva di LindowsOS dovrebbe uscire verso la fine dell’anno ad un prezzo di circa 100$.

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  • Anonimo scrive:
    Quando avranno voglia di silenzio....
    ...allora inizieranno ad usare processori come il C3, con ventole che vanno più piano, con alimentatori più piccoli, con cabinet più piccoli.Sinceramente se in un ufficio devo mettere dei PC per usare Excel o Word, non me ne fregeherebbe niente di fill rate o di megapoligoni al secondo.... ma di pagare poco, usare motherboard che esistono già e scaldare meno...Speriamo che il mercato se ne renda conto in fretta, anche se non ne ho molta fiducia...
  • Anonimo scrive:
    Peccato
    Come da titolo, perchè nel suo piccolo questo C3 è veramente un grande processore.
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