NTT mette gli utenti ADSL in un grid

Il big della telefonia giapponese attingerà alle risorse di calcolo di una parte dei propri utenti ADSL per alimentare un grid computer da utilizzare nella ricerca genetica. Un esperimento che apre nuovi scenari
Il big della telefonia giapponese attingerà alle risorse di calcolo di una parte dei propri utenti ADSL per alimentare un grid computer da utilizzare nella ricerca genetica. Un esperimento che apre nuovi scenari


Osaka (Giappone) – A partire da metà febbraio il colosso giapponese delle telecomunicazioni NTT darà il via alla sperimentazione di una rete per il calcolo distribuito che, facendo leva sulla giovane tecnologia grid computing, sfrutterà le risorse di calcolo inutilizzate di un cospicuo numero di personal computer per compiere ricerche nel campo della genetica.

Se la natura e gli obiettivi sono simili a quelli di altre iniziative analoghe, come ad esempio Folding@Home , il nuovo progetto, chiamato Bio@Home , desta interesse per il fatto che NTT attingerà la potenza di elaborazione necessaria all’esperimento dai PC di alcuni dei propri utenti di ADSL. E’ questa la prima volta, secondo alcuni osservatori, che un operatore di telefonia del calibro di NTT sfrutta il proprio bacino di utenza a larga banda per la creazione di un grid computer.

Il colosso giapponese ha invitato a prendere parte al progetto, che durerà fino ad aprile, oltre 3.000 abbonati: a questi NTT offre degli incentivi, la cui natura non è stata specificata, che verranno corrisposti sulla base di un punteggio assegnato ad ogni utente alla fine del progetto.

Chi accetta, ed entra a far parte del supercomputer virtuale, deve installare un software e scegliere se donare unicamente i propri cicli di CPU inutilizzati o, in aggiunta, concedere anche una certa quantità di spazio del proprio hard disk (circa 1,5 GB) per archiviare alcuni dati condivisi con il grid: fra questi una porzione della più grossa banca dati internazionale del DNA. Uno degli obiettivi di NTT e del National Institute of Genetic (NIG), partner dell’iniziativa, è infatti quello di sfruttare la rete distribuita per velocizzare notevolmente l’accesso al database del DNA da parte degli scienziati giapponesi.

La potenza di calcolo del grid computer servirà invece per creare nuovi farmaci e condurre ricerche sui geni sospettati di causare alcune diffuse malattie.

L’esperimento di NTT, che potrebbe essere seguito anche da altri giganti del settore, sembra aprire nuove opportunità di business per l’operatore giapponese: se oggi la potenza di calcolo del suo grid sarà interamente devoluta all’NGI, in futuro il colosso potrebbe lanciare servizi commerciali on-demand sulla scia di quelli già offerti da aziende come IBM e HP . E chissà che in futuro qualche operatore non lanci abbonamenti ADSL gratis in cambio di megahertz e megabyte.

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04 02 2004
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