Nucleare in Italia, il primo reattore attivo entro il 2035

Nucleare in Italia, il primo reattore attivo entro il 2035

EdF prepara 10 piccoli reattori nucleari per l'Europa: uno è previsto in Italia, con la volontà di renderlo operativo entro il 2035.
Nucleare in Italia, il primo reattore attivo entro il 2035
EdF prepara 10 piccoli reattori nucleari per l'Europa: uno è previsto in Italia, con la volontà di renderlo operativo entro il 2035.

Se questa settimana il dibattito è ruotato intorno all’abolizione del bollo auto, c’è da scommettere che la prossima il tema caldo sui banchi della politica e per l’opinione pubblica sarà il ritorno del nucleare in Italia. Dal Governo si attende il via libera definitivo a una legge che aprirà la strada all’avvio delle centrali, quasi quarant’anni dopo il referendum con cui i cittadini ne hanno deciso lo stop. E oggi arriva la notizia di EdF (Électricité de France, legata a Edison) che ha intenzione di accendere nuovi reattori in Europa entro il 2035, uno anche nel nostro Paese.

Il ritorno del nucleare in Italia, con EdF

La volontà è chiara, lo ha ribadito di nuovo nelle ore scorse il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sottolineando che il nucleare di ultima generazione è la scelta del futuro, la scelta di seguire lo sviluppo tecnologico partendo dalle radici di conoscenza. Ha anche indicato nel biennio 2033-2034 una possibile tempistica per l’accensione.

La tecnologia in questione è quella identificata come SMR (small modular reactors), sviluppata dalla francese NUWARD, a sua volta una sussidiaria di EdF. Ogni unità può produrre fino a 400 MW di potenza e, in caso di necessità, distribuire il calore generato. Costruirne e renderne operativi dieci richiederà investimenti per decine di miliardi di euro.

Il prezzo dell’energia e le richieste dell’AI

Chi sostiene la proposta ritiene che, in questo modo, sarà possibile ridurre i prezzi dell’energia. La previsione è di poter arrivare a 100 euro per MWh. Riportiamo di seguito le parole di Nicola Monti, CEO di Edison, realtà coinvolta direttamente nella realizzazione dell’impianto italiano.

[…] stiamo parlando di energia programmabile, che non dovrebbe essere paragonata al costo dell’energia rinnovabile, ma piuttosto alla produzione di gas.

Inevitabilmente, nei prossimi anni il fabbisogno aumenterà in conseguenza dell’accensione dei nuovi data center in cui saranno gestiti i servizi di intelligenza artificiale. Anche questo è un tema caldo, già oggetto di polemiche e proteste da parte delle comunità locali che non vogliono migliaia di server attivi 24/7 nei loro territori. Figuriamoci quale potrebbe essere l’accoglienza riservata a un reattore nucleare.

Fonte: ANSA
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
18 set 2026
Link copiato negli appunti