Nuove nomine in Italtel

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Milano – Marco Graziani, 42 anni, è stato nominato responsabile della Market Unit Telecom Italia di Italtel, tra le aziende leader nel mondo nelle reti tlc integrate voce, dati e video. La posizione di Graziani risponde al direttore generale e chief operating officer Mauro Righetti.

“Ingegnere nucleare, Graziani – si legge in una nota – proviene da Lucent Technologies Italia, azienda per la quale rivestiva dal marzo 2002 il ruolo di direttore commerciale per il segmento Integrated Network Solution, dedicato agli operatori di tlc dei settori wireline e corporate. In precedenza Graziani ha lavorato per un biennio nel gruppo Orangee (sviluppo applicazioni software per l’e-business) come direttore commerciale e, prima ancora (1999-2000), è stato in MCI Worldcom Italia come sales director della Divisione Business Markets per il mercato PMI”.

“Significative anche le esperienze degli anni ’90 – continua la nota -: dal ’96 al ’99 ha avuto, come Sales Manager di Oracle Italia, la responsabilità della Business Unit Telecom Italia – registrando crescite del fatturato ad un tasso annuo del 30% – dopo aver guidato nella stessa multinazionale, tra il ’94 e il ’96, sia la BU Pubblica Amministrazione sia le vendite di software e servizi al segmento PMI”.

Italtel è qui

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  • Anonimo scrive:
    ma i boc**** non li sa fare?
  • Anonimo scrive:
    Benone!
    Questa è la pirateria da combattere, quella che produce materiale per venderlo nelle strade.... non il ragazzino che si scarica il film per uso personale!
    • Anonimo scrive:
      Re: Benone!
      - Scritto da: Anonimo
      Questa è la pirateria da combattere,
      quella che produce materiale per venderlo
      nelle strade.... non il ragazzino che si
      scarica il film per uso personale!Humm anche quando il ragazzino si scarica il film ce' sempre chi ci guadagna, ad esempio il fornitore di adsl, che ben pochi privati avrebbero richiesto senza la possibilita' di utilizzare il file-sharing.
      • Anonimo scrive:
        Re: Benone!

        Humm anche quando il ragazzino si scarica il
        film ce' sempre chi ci guadagna, ad esempio
        il fornitore di adsl, che ben pochi privati
        avrebbero richiesto senza la possibilita' di
        utilizzare il file-sharing.Questo sistema di trovare delle cause di "correità" per forza si chiama in termine tecnico probatio diabolica e segue una logica perversa: se Tizio non avesse urtato Caio questi non sarebbe finito sotto la finestra di Sempronio, da cui è cascato il vaso che lo ha ferito sulla testa... e Tizio è forse responsabile di lesioni?Amenofi
      • Anonimo scrive:
        Re: Benone!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Questa è la pirateria da
        combattere,

        quella che produce materiale per
        venderlo

        nelle strade.... non il ragazzino che si

        scarica il film per uso personale!

        Humm anche quando il ragazzino si scarica il
        film ce' sempre chi ci guadagna, ad esempio
        il fornitore di adsl, che ben pochi privati
        avrebbero richiesto senza la possibilita' di
        utilizzare il file-sharing.
        assolutamente nn centra nulla...allora possiamo anche dire che è colpa di chi invento il primo computer...xke se nn l'avesse fatto nn c'èra la pirateria...
        • Anonimo scrive:
          Re: Benone!
          hai la "o" guasta, prova a sostituirla con lo "0""n0n"sempre meglio di "nn"per tacer del restoBurp
        • Anonimo scrive:
          Re: Benone!
          tuttavia va anche detto che le pubblicità delle varie adsl parlano esplicitamente di condividere i tuoi file con gli amici più velocemente. Non che il p2p in se sia illegale, ma è chiaro che alla fine lo è l'uso che ne fa il 99% degli utenti adsl, e i provider adsl ci marciano sopra :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Benone!
            Resta il fatto che uno con una sessantina di masterizzatori e 15000 (!!!!!) supporti è obiettivamente un po' diverso da uno che ha un master e poche decine di supporti:questi ci lucrano pesantemente per non dire ci campano alla grande, cioè non provocano solo i tanto discussi mancati introiti (che in quanto tali non vuol dire che ci sarebbero stati senza il p2p), ma di certo provocano maggiori introiti per loro!Cioè guadagnano al posto dei titolari dei diritti d'autore, mentre con l'uso personale uno non guadagna nulla (si può discutere sul fatto che non spenda quei soldi, ma ribadisco che è solo potenziale che non li abbia spesi, poichè molto probabilmente non li avrebbe spesi comunque, salvo che per quelle cose per cui continua a spenderli, pur essendo tali cose reperibili anche sul p2p).Poi questo resta un parere personale, ovvio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Benone!
            sono d'accordo con te (sono quello del mex prima sui provider, prima opoi dovrò registrarmi), il vero problema (anzi unico) è la pirateria su larga scala. Resta pero' il fatto che anchei i provider adsl potrebbero essere un pò più responsabili e non spingere la gente a comportamenti illegali (di poco peso, certo, ma pur sempre illegali). Alla fine scaricarsi un file da una rete p2p per uso personale è come copiarsi un cd su nastro magnetico (intendo su cassetta), non danneggia l'industria discografica, ma se i provider continuano a diffondere sta cultura dello scaricare tutto e condividere tutto non ci vedo nulla di buono, perchè se si forma una certa cultura dello "scaricamento totale" la gente allora non comprerà più niente nei negozi, e sul p2p si abbatterrano reazioni durissime, a quel punto giustificate, togliendo alla gente che i dischi prima di comprarli vuole ascoltarseli quest'ottimo mezzo (il p2p) per non restare fregati comprando fetecchie a scatola chiusa. Per non parlare dei danni all'industria del software minore e dei videogiochi, già prese male... augh, ciò è quanto pensosaluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Benone!
            partiamo dal presupposto che se non fosse stato per scaricare io non avrei mai fatto un contratto adsl, come del resto tutti, questo è un altro caso di truffa all'italiana. da una parte ti fornisco un servizio atto a fare una certa cosa, dichiarata poi illegale, così tu mi dai i soldi e poi chi se ne frega se quella cosa poi la puoi fare o no, tanto io i soldi li ho presi. il governo propinerà multe a tutto andare, ricavandone non pochi soldi viste le sanzioni. risultato: utenti gabbati che pagano i contratti adsl, per poi usarli come dei 56 k, e se scarichi arriva la multa.che me ne faccio io di fastweb o di della mia prestigiosa linea a 1200k???un netizen
          • Anonimo scrive:
            Re: Benone!
            ok, ma c'è anche tanta roba da scaricare legale, e si può giocare on+line più velocemente. Io non vedo nessuna truffa, gli abbonamenti sono rescindibili e la gente che scarica mp3 o dixv coperti da copyright sa benissimo che non si può fare :) Resta il fatto che i provider ci marciano...
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